giovedì 31 maggio 2007

Testa vinco io, croce perdi tu

I complottisti non smettono mai di stupire.

Se una cosa è bianca, è la dimostrazione del complotto.
Se è nera, è la dimostrazione del complotto.
Se è colorata... è la dimostrazione del complotto.

Esempio da manuale la storiella che John Kerry (candidato alle presidenziali americane nel 2004) avrebbe ammesso, in un'intervista trasmessa in TV, di essere a conoscenza del fatto che il WTC-7 sarebbe stato demolito con gli esplosivi.

Ancora una volta, teatrino della farsa è il forum del sito Luogocomune.

L'utente Marco M posta il filmato in questione, in cui Kerry ammetterebbe di sapere che il WTC-7 è stato demolito.

Subito però gli stessi utenti di Luogocomune fanno notare che Kerry non dice nulla del genere nel filmato: anzi, dice di non sapere proprio nulla del WTC7.

Ed ecco che Sick-boy sforna la sua Perla:


"Che il candidato presidente non ne sappia un emerito dimostra solo che abbiamo ragione noi, che le decisioni son prese da altri".

Capito? Se Kerry sa qualcosa, significa che il complotto c'è stato. Se non sa nulla, significa che il complotto c'è stato.

Non può mancare a questo punto la Perla di Mazzucco:

"Guardate con attenzione le mani delle moglie, quando viene posta a Kerry l'lultima domanda (la penultiuma, in realtà, quella lunga, in cui lui incrocia le braccia ascoltando): a un certo punto la moglie fa segno a qualcuno, che sta fuori campo sulla destra, "dopo questa basta".
Prima stacca la mano destra, fa una specie di "dopo", poi la riappoggia alla sinistra, facendo il segno di "tagliare".
Il tutto mentre lui fa l'innocente che finge di non sapere nulla."

Insomma, se Kerry sa, c'è il complotto. Se Kerry non sa, c'è il complotto.

E nel dubbio... basta guardare attentamente le mani della moglie...

mercoledì 23 maggio 2007

Le perle di Murru

Pier69 è il nick di Pier Paolo Murru, un'altra figura del panorama complottistico sorta fra gli iscritti del sito Luogocomune.

NOTA: questo articolo era nato per evidenziarne le perle, ma il 25 giugno del 2007 Pier69 ha comunicato la propria intenzione di abbandonare "l'arena" delle questioni dell'11 settembre e ha eliminato praticamente tutti i suoi contributi dal Web. Abbiamo quindi modificato l'articolo perché buona parte dei link inseriti non sono più attivi.

Il blog gestito da Pier69, oggi praticamente chiuso, era incardinato a supporto della teoria complottista denominata Pentacon che si concentra sull'attacco al Pentagono con questo motto:

"The Pentacon offre una nuova serie di evidenze che dimostrano, oltre ogni ragionevole dubbio, che la versione ufficiale sul 9/11 è falsa. Ci sono molti aspetti del 9/11 ma questo film si concentra in modo specifico sugli eventi accaduti al Pentagono".

Pier69 è stato autore di una dettagliata analisi dei video che riprendono l'impatto al Pentagono ed è stato membro di Pilots-for-truth dove il suo nominativo seguiva immediatamenti quelli di veri e propri miti del complottismo sull'11 settembre: David Ray Griffin e Steven Jones.

Tracce dell'analisi di Murru si trovano ancora su Luogocomune, su Undicisettembre e sul blog del perito balistico Henry62.

In sintesi, lo studio di Pier69 prospetta che i filmati relativi all'impatto al Pentagono siano stati manipolati e ciò proverebbe che contro l'edificio non si è mai schiantato il Volo 77 ma qualcos'altro. Tutto ciò va poi a innestarsi con quanto sostenuto dalla teoria complottista denominata "Pentacon" secondo cui il Volo 77 avrebbe solo sorvolato il Pentagono mentre un altro oggetto lo colpiva.

Pier69 fa molta leva sulle proprie competenze tecniche e le sue analisi sono così tecnicamente particolareggiate che di fatto è ben difficile che un profano possa valutarne la correttezza. Difficoltà esarcebata dal fatto che Pier69 tende a rigettare senza tanti complimenti qualsiasi critica o osservazione proveniente da chi non possa vantare la sua stessa esperienza.

Insomma, uno deve scegliere: o si fida o non si fida del lavoro di Pier69.

Vediamo allora se c'è da fidarsi, ricostruendo il "percorso complottista" di Pier69 per valutarne la coerenza e affidabilità.

Abbiamo esaminato, oltre ai link già postati, anche i vari interventi di Murru su Luogocomune, che si possono tutti leggere partendo da questi link:

Filmati Speciale TG1

Prova decisiva dell'assenza di resti del 757 al Pentagono

Modelizzazione in corso

Dubbi

Pentagono 757 sì no ma che importa?

Analisi video lunari

Debunk this

Quando nasce Murru su Luogocomune?

Il suo primo post è del 1° settembre 2006:

"Ciao a tutti. Appena iscritto ma non per questo novello! Seguo questo forum da moltissimo tempo e trovo che rappresenti un grandissimo esempio di quello che le persone possono fare unendo le proprie forze e idee per un obiettivo comune. Quindi complimenti a tutti. Io mi occupo da più di 15 anni di posproduzione video in tutti i suoi aspetti (visual FX, 3d modeling and animation, editing, motion tracking etc..). Lo faccio come professionista e non come amatore. Lo dico perché leggendo e seguendo per conto mio questo argomento trovo che l'enorme mole di dati e teorie che stanno confluendo quà dentro meriterebbe a mio avviso la creazione di uno Scenario Virtuale Open Source. Una sorta di modello per poter "fissare" dei dati specifici che di volta in volta si vengono a ipotizzare... io mi rendo disponibile con le mie capacità teoriche e strumentali a procedere nella creazione di un modello di riferimento per tutti, che contenga e proceda con lo sviluppo delle teorie che meritano di venire approfondite. Se pensate che questo vi possa interessare o possa essere utile alla causa sono a disposizione."

L'intenzione di partenza è pregevole: realizzare uno Scenario Virtuale Open Source. Si tratterebbe di un contributo davvero significativo alla ricostruzione di quanto accaduto al Pentagono. Ma Murru, come vedremo, farà poi tutt'altro.

Il 2 settembre 2006 scrive:

"Se uniamo questo dato strumentale ad una analisi ottico/focale della posizione dello stesso oggetto e se compariamo il tutto con un analisi della velocità del soggetto in movimento in rapporto all'otturazione, al frame rate e a altri dati, sarebbe possibile con una certa tranquillità asserire definitivamente che il video è stato manipolato. Se accompagnassimo tale tesi alle immagini dei rilievi strumentali effettuati affiancate magari ai fotogrammi, otterremmo appunto un fascicolo definitivo sul video rilasciato dal pentagono e non l'ennesima discussione, l'ennesimo post, l'ennesimo delirio di intenti. (in senso positivo ovviamente)Capisco che l'idea possa apparire pretenziosa e complessa, ma è quello che mi propongo di fare per quello che riguarda la mia competenza specifica da affiancare a quella di altre persone eventualmente interessate ad perseguire tale obiettivo...
Sospetto ---> analisi e ragionamento ---> verifica, prova e controprova ----> Risultato. Sviluppo della Tesi. Questo è il metodo con il quale cerco di tradurre i sospetti in teorie/tesi ed è quello che ho proposto di fare insieme a voi per le mie competenze".

Già dopo un giorno si rivelano le vere intenzioni di Pier69. Ancora non ha messo mano allo scenario virtuale, ancora non ha iniziato la sua analisi, e già espone la conclusione cui vuole arrivare: i video sono stati manipolati.

Pier69, quindi, ha già deciso quale dev'essere la conclusione della sua analisi.
Tradurre il sospetto in teoria e tesi: un'affermazione che, letta alla luce di quella precedente, non lascia spazio a interpretazioni benevole circa l'imparzialità e obiettività del lavoro di Pier69.

E arriviamo al 5 settembre 2006. Pier69 scrive:

"Io sono 5 anni che mi occupo del 9/11 e sono dal punto di vista puramente ideologico uno di quelli che non crede alla VU. Malgrado questo le analisi che sto facendo sul materiale audiovideo non mi portano a queste conclusioni così palesi e agghiaccianti come quelle che tutti i cospirazionisti agitano in aria."

Uhm.

Dunque, qui Pier69 dice di non credere alla VU (Verità Ufficiale, così i complottisti definiscono quella che per il resto del mondo è la verità e basta) da un punto di vista puramente ideologico.
Affermazione senza dubbio significativa e che non merita alcun commento, ma bisogna dare atto della sincerità con cui è espressa.

Affermazione tanto più sconcertante quando ad essa si aggiunge quella che l'analisi del materiale audio-video, ben 5 anni di analisi, non hanno portato a conclusioni "palesi e agghiaccianti".
Come a dire: nulla di ciò che dicono i complottisti è fondato.

E quindi, il senso finale di queste parole è: dopo cinque anni di analisi non ho trovato nulla che contesti la verità ufficiale, ma ciò nonostante io la contesto per una semplice scelta ideologica.

Buono a sapersi...
8 settembre 2006. Un certo Conan scrive:

"Lui [parla di un pilota] avvalora la tesi oltretutto di un missile a bassa potenza esplosiva, più di penetrazione che esplodente, proprio per evitare l' esplosione a ventaglio, e in questo modo si spiega benissimo il foro di uscita... E subito dietro il missile l'aereo militare per dare l'effetto carburante radiocomandato, con magari altri rottami all'interno".

Di fronte a questa perla di teoria, leggete cosa risponde Pier69:

"Ma allora prova a chiedere allo stesso pilota di rispondere a un po di quesiti facili facili: Cos'ha colpito il palo 1 e 3 sulla stessa tangente? Cos'ha mangiato e bruciato le foglie dell'albero subito prima del palo uno? Cos'ha fatto muovere tutto il materiale presente sull'autostrada proprio sulla traiettoria dell oggetto volante? Foglie, terra, aghi di pino etc... Cos'ha colpito i pali 2, 4 e 5 ad altezze sempre minori e le cui tangenti sono esattamente parallele a quella dei pali 1 e 3 ed alla traiettoria del foro di entrata? Cos'ha colpito il generatore (tonnellate mica pongo)? Cos'ha divelto la rete di fronte al generatore? Cos'ha demolito il container e il construction trailer di fronte al punto di impatto? (tonnellate anche li) riducendoli a minuscoli detriti? Cos'ha segato perfettamente il tetto del container alla sinistra del foro di entrata? Cos'ha demolito un angolo del muretto vicino alle spole di cavo sul terreno?? Cos'ha impattato la parete del pentagono fra le colonne 18 e 19? (danno strutturale da impatto non da esplosione) Cos'ha impattato la parete del pentagono fra le colonne 12 e 20? (danno strutturale da impatto non da esplosione) Cosa può aver creato un cratere sulla facciata della misura fra le colonne da 12 a 18? Come mai unendo tutti i punti di rottura dei vari oggetti incontrati sul percorso (sulla traiettoria ipotetica) si disegnano esattamente tre tangenti le cui estremità variano da 35 metri a poco più di una ventina di metri?Cos'ha devastato il colonnato di cemento armato (colonne rinforzate con 6/10 tondini ciascuna) per una area così vasta? (traumi da impatto e strisciamento non da esplosione)Quale oggetto volante è compatibile? PS: l'aereo era un 757/200 non un 767 e i motori si trovavano sotto ala e non sotto la carlinga (????). La quantità di resti ritrovati per la loro dimensione massima non era trasportabile da missili air to surface montati su caccia. Da spiegare e verificare un missile che esplode sparpagliando oggetti che rimangono intonsi per verniciatura e struttura di montaggio. Da spiegare e verificare quanto asserisce il pilota circa il muso che tira verso il terreno...(????)Per finire un caccia ha dimensioni attorno a 15 metri di lunghezza con apertura alare di 10 metri e coda alta circa 5 metri. Il peso si aggira intorno ai 15000 chili. Cosa avrebbe potuto fare una zanzara del genere che spara un missiletto con bassa carica esplosiva e poi si infila. INFILA dove? I missili di un caccia non sono coassiali alla sua longitudine, ma posti sotto le ali a differenti posizioni. Esiste qualche elemento di compatibilità? NO."

Per Giove! Ma nemmeno un debunker avrebbe saputo rispondere meglio!
Da questa risposta, infatti, è evidentissimo che Pier69 si è reso perfettamente conto che sul Pentagono ci è finito un aereo delle dimensioni di un Boeing 757.

Se è vero che ha studiato per cinque anni la cosa, e vista la sua posizione ideologica, è una smentita molto pesante nei confronti delle teorie complottiste!

E se queste sono le conclusioni di Pier69, alla luce di quanto abbiamo visto prima, possiamo ben ipotizzare che:
1) Pier69 si è reso conto che la Verità Ufficiale dice il vero;
2) La sua posizione ideologica gli impone di non credere alla Verità Ufficiale;
3) La sua analisi - per supportare tale posizione ideologica - deve dimostrare che i filmati sono manipolati, pur non essendovi alcuna ragione logica per questa manipolazione, dato che in base al primo punto non c'è nulla da nascondere.

Non si scappa a questa causalità.

9 settembre 2006. Pier69 scrive:

"Quello che ne viene fuori non è una prova, ma un opera di chiarificazione per me stesso e per quelli al quale interessa. Sono cinque anni che analizzo tutti gli scenari del 9/11 e per come sono fatto preferisco non lasciarmi trascinare dall'emotività degli eventi per non inquinare il mio lavoro di ricostruzione. A me non serve avere un idea, non mi basta odiare bush per spiegare cosa sia successo il 9/11.Per Quanto riguarda il palo a pioli della CCTV non l'ho inserito volutamente perché non credo sia stato coinvolto, ne mi pare un elemento di rilevanza. Il danno subito è chiaramente una sverniciatura/bruciatura. Non v'è deformazione, schiacciatura. Non può essere stato colpito dal profilo alare che l'avrebbe divelto/segato come è successo con tutti gli altri pali. (stesse caratteristiche dei materiali)Inoltre penso che il danno (a meno che non fosse già in quelle condizioni prima del 9/11) sia compatibile con un urto /strisciamento di un detrito (d'ala o del palo 1) schizzato via dall'impatto fra profilo alare e palo 1. E' certo che pezzi del profilo alare siano schizzati nella zona circostante i vari impatti coi pali (come testimoniato dalle foto dove si vedono piccoli detriti sull'asfalto o sull'erba riconducibili al profilo alare dell'aereo). Comunque a questo punto provvederò al suo inserimento nel modello così possiamo analizzare insieme anche queste eventualità."

Notate i richiami terminologici: ala, profilo alare, aereo. Non c'è dubbio che Pier69 - che ribadisce di studiare la faccenda da cinque anni - sia certo che il Pentagono è stato colpito da un aereo.

E queste righe contengono anche un chiaro indizio alla posizione ideologica di cui ha parlato prima: l'odio verso Bush.

Andiamo avanti, infatti Pier69 prosegue:

"I pali sono stati oggettivamente divelti/segati. Cinque pali in un secondo. 3 pali su una traiettoria, 2 su un altra. In maniera assolutamente compatibile con l'apertura alare di un velivolo del tipo descritto. Ci sono i detriti delle ali attorno ad alcuni pali. Più oggettivo di così non saprei. Di certo escludo tutto quello che non è compatibile con questi danni. Valutazioni oggettive."

"Assolutamente compatibile con l'apertura alare di un velivolo del tipo descritto".
Ossia, con un Boeing 757, il velivolo del Volo 77.

Non si può ragionevolmente dubitare, lo ribadiamo, che Pier69 era certo che la scena del crimine del Pentagono era perfettamente compatibile con un Boeing 757 e quindi con quanto descritto dai testimoni e dalla Verità Ufficiale.

E siamo al 10 settembre 2006. Vediamo cosa scrive Pier69.

"Sono 5 anni che mi interessa l'argomento. Ne sono a tratti ossessionato. Io ho iniziato però l'elaborazione/studio/costruzione del modello l'anno scorso proprio dopo aver visto il film di Massimo, allora ancora in costruzione. Mi aveva talmente convinto la descrizione dello scenario missile che ti giuro ho provato una spinta molto forte per mettermi in moto con le mie competenze e darci dentro per una ricostruzione da associare perché no al film stesso.Lo può confermare Massimo stesso che contattai con alcuni render iniziali che testimoniavano la mia voglia di collaborare. Non ci fu però la giusta tempistica e/o interesse da parte di entrambi per procedere con una collaborazione. Da allora spostai la mia energia scaturita l'11 settembre stesso su un lavoro tutto proiettato su questo scenario privato però della rabbia che spesso inquina la ragione.Lo scenario "buco" mi pareva particolarmente interessante visto che se fosse risultato compatibile sarebbe stato quello che in gergo si chiama Smoking Gun...Per fare chiarezza poi io sono uno di quelli che ha le idee più estreme circa la posizione ufficiale e il governo americano tutto. Ma spero non sia necessario per le persone intelligenti e razionali vedere il mio pedigree di complottista antibush per giudicare il mio operato di professionista. Se fosse così sarebbe davvero molto triste.Procedendo poi con tutte le analisi, la raccolta di materiali, lo studio delle varie teorie, e "GIOCANDO" con la stessa ricostruzione modelizzata (via via sempre più precisa) mi si è messa a fuoco una sequenza tutt'altro che paragonabile a quella del missile, caccia, buco nel muro etc etc. Mi è bastato studiare attentamente tutti i materiali per capire che quello che stavo ricostruendo era uno scenario tutt'altro che compatibile con la teoria del "buco". Quindi, essendo persona pragmatica e IPERrazionale ho proseguito in quella direzione senza ascoltare la mia emotività che LO DICO CHIARAMENTE tira dalla parte complottista. E tira forte...Viceversa userei il mio tempo in altro modo credimi. Non voglio di certo buttare via il mio tempo e le mie capacità per convincere nessuno che non sia me stesso".

Evviva, ancora una volta, la sincerità.
Pier69 non nasconde il suo animo complottista, non nasconde l'odio verso il governo americano tutto, non nasconde che la questione è diventata per lui una vera ossessione.

Ma non nasconde nemmeno che le sue analisi hanno dimostrato che le teorie missili, caccia e buco troppo piccolo sono del tutto incompatibili con lo scenario che ha ricostruito, al punto da mettere in crisi le possibilità di collaborare con Mazzucco (che come abbiamo visto altrove, vive invece solo di queste teorie...)

Continua Pier69:

"Perchè ancora non memorizziamo un dato di fatto enorme come una montagna?Il punto dove ha impattato l'aereo era semplicemente composto da una parete wafer di mattoni ricoperta da lastre in Limestone. Una banalissima parete robusta ma assolutamente abbattibile da un b757.200 con motori a pieni giri, sparato a 800 kilometri orari con un peso al decollo di 116.000 chili!! (a quella velocità il peso era molto ma molto maggiore!!!). Insomma, perché tutti accettano i fori di entrata delle torri (!!) e non questo? Per il fantomatico buco? Niente buco ma cratere. Si evince da una marea di materiale e ormai solo i più estremisti afecionados continuano a tirare fuori la teoria dell'aereo che si infila nel buco della serratura...Dietro la stessa parete e a quel livello c'era il NULLA! Un unico piano open con colonnato a vista per tutto il primo anello. Colonne anch'esse di struttura normalissima. Cemento armato con rinforzo in tondini di acciaio. Quale fatica comporta ragionare sul fatto che un aereo si infili in un edificio in quel modo? Insomma è ora di finirla di pensare che l'aereo si sia schiantato contro una specie di massa granitica.Poi i detriti ci sono. UNA MAREA DI DETRITI. Come si fa a non vederli? L'aereo non è di acciaio o di ferro!! E non è precipitato come siamo abituati a vedere! Le leggi in ballo non sono neanche paragonabili. Abituiamoci a ragionare su questi eventi per quello che sono. Singolari e non paragonabili a nessun caso preesistente. Nessuno ha mai a "sparato" un boeing a quelle velocità e a quelle masse su un edificio. Non c'è proprio materiale sul quale fare riferimento. Non è un motore che precipita da diecimila metri da morto, immobile, privo di spinta che non sia la pura attrazione gravitazionale e che in più precipita sulla terra impenetrabile. Prova a lasciare cadere un proiettile 9mm da 300 metri di altezza e vedi cosa accade...niente.Poi prova a spararlo con una pistola su una superfice dura, sempre a 300 metri di distanza....il proiettile si schiaccia/deforma e attraversa il materiale fino a consumare la sua forza.Il b757 poi è un aereomobile di grande fattura. Composto da enormi parti in graphite, kevlar e fibra di vetro. NOn ci vuole molto ad immaginare cosa comporti un percorso fra le colonne di cemento a questi materiali....Ci sono anche i detriti del motore. Le parti che si vedono dalle foto (quelle che fanno urlare al motore di piccole dimensioni!!!) sono parti interne allo stesso, coassiali al sistema. Alcune assolutamente riconoscibili anche dai cataloghi della Rolls Royce. Ricordare sempre che la visione che ci portiamo dietro dei motori giganteschi va filtrata del loro involucro, anch'esso di materiale assolutamente deformabile come quelli descritti, e del sistema di pale rotanti coassiali all'asse di rotazione, anch'esse di materiale fragile (basta vedere i danni riportati da un motore del genere anche solo tirando dentro un gabbiano). Ciò che ne rimane è il motore vero e proprio (molto più piccolo) che in quelle condizioni ha continuato per un bel po di metri a macinare materiale in entrata producendo i danni che si possono immaginare e che hanno infatti prodotto il disassemblamento degli stessi motori. Nessuna fusione.I "pochi" detriti all'esterno sono guardacaso riconducibili alla prima parte dell'aereo, la carlinga appunto che è quella che ha impattato i container i quali hanno prodotto un danno simile a quelli che ci saremmo aspettati per il resto dell'aereo. L'impatto della carlinga coi container, i quali hanno ovviamente opposto molta meno resistenza rispetto al pentagono e soprattutto nessuna esplosione del carburante, ha influito sul loro stato/dimensione semmai ne ha potenziato la spinta di espulsione dal punto d'impatto a causa della soppraggiunta esplosione. La perforazione è di certo stata provocata dalla parte più rigida dell'aereo o di quello che ne restava. Schiacciatura della carlinga con conseguente indurimento ed aumento di capacità penetrante e attaccatura delle ali alla carlinga stessa, il tutto ancora spinto dalla forza dei motori a regime. Insomma c'è tutto quello che serve per capire o almeno intuire. Basta essere in grado di valutarlo e soprattutto saperlo accettare.Consiglio di andare a vedere com'era l'area del pentagono colpita per capire quello che dico. Immaginate di far "scorrere" un 757-200 a 800/700 kilometri orari dentro un parcheggio soterraneo di un centro commerciale, fra colonne di cemento e aria. Chi trova il timone ha vinto."

Impressionante, vero?

Se non sapessimo chi è Pier69, mai e poi mai diremmo che queste parole sono uscite dalla bocca (pardon, dalla tastiera) di un complottista!

Ma più di tutto, mai e poi mai potremmo immaginare che Pier69 se le sia rimangiate, se non conoscessimo come la pensa e dove vuole arrivare (e fortunatamente ce lo ha detto lui stesso...).

11 settembre 2006. Pier69 scrive:

"Se conoscessi l'esatto tipo di camera montata potrei aggiungere la distorsione della lente e allora potremmo arrivare ad una superimposizione identica. Te lo posso assicurare."

Sta parlando delle telecamere al Pentagono. Successivamente Pier69 dirà, in altre discussioni, di aver sempre conosciuto il modello. Qui confessa di non saperlo.

Continua:

"Possiamo fare dei render di quei fatidici 2 secondi nei quali i passeggeri delle auto sopra e sotto il cavalcavia si sono visti sfrecciare l'oggetto sopra le loro teste, con la stessa luce, condizione atmosferica e ampiezza focale dell'occhio umano. Possiamo ricostruire una visione da fermi, una da mobili, una con lo sguardo che segue l'oggetto etc etc. E' esattamente quello che mi sono messo in testa di fare, dopo aver ricostruito tutti i dettagli per la traiettoria. Possiamo anche inserire i dati del FDR nel modello del 757 e in quel caso......"

Possiamo fare... possiamo fare... mi sono messo in testa di fare... però Pier69 non lo ha mai fatto. O meglio, se lo ha fatto, non lo ha mai reso pubblico e tantomeno Open Source. Perchè? Forse perchè era l'ennesimo colpo alle teorie complottiste?

12 settembre 2006. Pier69 scrive, rivolgendosi a Enrico (Henry62):

"Ciao Enrico.Premetto che è stato creato un thread apposito per discutere del lavoro di ricostruzione che si chiama "Ricostruzione e Modelizzazione scenario Pentagono" per il quale ringrazio Fabrizio70 e sul quale rimando tutti per discussioni riguardo il progetto di ricostruzione virtuale.Detto questo rispondo alle tue domande:-citazione-
che ne pensi del buco in facciata al Pentagono, per MM simile al punch-outPenso che sia stata detta una sciocchezza, aldilà del mio lavoro esiste anche l'occhio umano, la spanna, l'approssimazione....bastano questi per comprendere che il cosìdetto punchout (sul quale devo fare delle belle verifiche circa la sua natura) non è assolutamente compatibile per diametro e per struttura all'altresì detto foro di entrata.-citazione-
Una domanda, Pier: nella tua ricostruzione riusciresti ad "entrare" nel Pentagono, modellizzando anche pilastri e piani orizzontali?Si, certo. Per questo motivo sto lavorando alla ricerca di una pianta esatta della struttura del piano colpito. Colgo l'occasione per chiedere più fonti possibile circa questo aspetto. Detto questo, sarà possibile entrare e percorrere tutta la presunta traiettoria fra le colonne. Sempre che dalla simulazione l'aereo riesca a penetrare...-citazione-
Mi rendo conto che probabilmente non puoi ottenere simulazioni dell'impattoNon è proprio così.Infatti grazie ad un sistema di sintesi interna al software che si chiama Dynamics posso introdurre parametri sensibili sui materiali e sugli oggetti stessi. Questi ovviamente tengono conto di macroelementi e non delle microdinamiche che si innescano in un processo del genere. Ma qui siamo di fronte ad una dinamica che ha delle grosse componenti di insieme dalle quali non si può fuggire.-citazione-
comunque già avere un quadro della facciata resa trasparente per capire cosa si é opposto alla penetrazione dell'aereoplano sarebbe, credo, interessante.Si. Anche se comunque io sono molto "attratto" dai corpi colpiti prima della facciata del pentagono che non sono pochi ne semplici. Pali, Generatore, Construction trailer, Container, alberi. Può un B757 trovare tutti questi Macro ostacoli sul suo percorso e mantere la forza per tagliare/abbattere la facciata a tal punto da introdursi totalmente all'interno dell'edificio?La dinamica di sbriciolamento fra le colonne mi convince pure, ma quello che voglio verificare per bene è il percorso e tutti i suoi eventi PRIMA di quella dinamica.

Ancora una volta Pier69 smentisce i complottisti (tra i quali lo stesso Mazzucco), quando evidenzia che il "foro di uscita" dei rottami dell'aereo non è di dimensioni paragonabili a quello di entrata.

Nell'ultimo passaggio evidenziato in grassetto, però, Pier69 commette un grosso errore di metodo. Lui è un esperto di video-montaggio ma dice che vuole verificare se un B-757 nelle condizioni di quell'evento aveva forza sufficiente a provocare i danni che ha provocato durante il percorso, soprattutto prima dell'impatto.
Senza dubbio questa è una valutazione che esula totalmente dalle competenze di Pier69 e ricade invece proprio in quelle di Henry62, che è perito balistico.

Non si capisce più dove vuole arrivare Pier69: dallo scenario è passato alle dinamiche energetiche dell'evento. Ma vediamo come continua.

-citazione-
Chiesa ha detto di aver compiuto un sopralluogo e ha riferito essere alto - se non ricordo male - addirittura 25 metri... Ciao. Chiesa ne ha sparate a raffica e comunque quella dei 23/25 metri era il suo climax!!L'altezza "relativa" al pentagono è di 6mt di massima quota (rispetto alla traiettoria e riferita alla quota sul piano del pentagono) esattamente sotto i cartelli autostradali, subito dopo il palo 1. Lo si evince anche e chiaramente dalle foto scattate da sotto e sopra il cavalcavia. Se così non fosse significherebbe che sotto il ponte ci sta comodamente una palazzina di 5/6 piani e non a malapena un bus e un taxi....non solo significa che l'albero che spunta sul cavalcavia e che ha le sue radici a quota pentagono sarebbe alto una trentina di metri. (rido)Io non ho parole.Pier Paolo.

Pier69, quindi, dopo aver dato un duro colpo alle teorie così care a Mazzucco, non manca di staffilare anche Chiesa (che effettivamente, quanto a bufale, ha poco da invidiare al primo...).

Vedremo che queste prese di posizione avranno un duro costo per Pier69.

15 settembre 2006. Tale Mok25 scrive:

"ciaonon riesco proprio a postare le foto;ad ogni modo vi invito ad un confronto tra due immagini del 757 in questione.La prima è una foto del boeing sulla pista prima della partenza(la prima nell'elenco):http://www.airliners.net/search/photo.search?regsearch=N644AA&distinct_entry=trueLa seconda foto è quell'unica e famosa in cui si scorge la coda di un aereo prima dell'impatto:http://911research.wtc7.net/talks/pentagon/vaportrail.htmlRidimensionando la seconda immagine alle dimensioni della prima(o viceversa) tenendo come metro di confronto i colori blu e bianco di fusoliera e coda ho avuto l'impressione che quest'ultima sia più corta in altezza rispetto a quella di un boieng.Confermate quest'impressione o è solo un difetto prospettico??"

Tosto risponde Pier69:

"Ciao Mok25. Non è certo il caso di fare delle verifiche del genere perché aldilà di cosa sia o non sia quell'ammasso di pixel scuri sulla cctv, non si possono di certo dimenticare tutte le leggi in gioco.Per poter fare una verifica del genere dovresti prima conoscere la dimensione del ccd della camera (in mm), dopo ti serve la focale esatta utilizzata senza riferimenti al centro del piano dell'immagine (quindi anche il metodo di Bessel non serve a niente), poi hai bisogno di conoscere esattamente l'angolo della traiettoria rispetto all'asse focale, calcolare esattamente le alterazioni di deformazione grandangolare portate dalla lente, usare le leggi di focometria per ricavare la profondità di campo (senza focale è impossibile). Dopo aver ottenuto le misure del timone ricavato dall'immagine puoi verificarne la compatibilità con quello del b757. Possibilità di errori al 90%."

Possibilità di errori al 90%.
E' interessante notare che quando Henry62 e altri debunker faranno notare a Pier69 le stesse identiche cose, questi reagirà in modo spropositato rinnegando qualsiasi possibilità di errore.

16 ottobre 2006.

Il tempo passa. Non molto, a dire il vero. Poco più di un mese dall'entrata in campo di Pier69, questi propone la sua analisi. Se quanto ha detto corrisponde a verità, in poco più di un mese ha fatto ciò che non aveva mai fatto in cinque anni di analisi ossessionata.

Pier69 pubblica la sua analisi, e Mazzucco la sbatte su Luogocomune con il titolo:
"Debunk This" e con questo commento:

Pier Paolo Murru ("Pier69"), un esperto in postproduzione e tecnica degli audiovisivi, ha realizzato un approfondito studio in cui analizza i due cosiddetti "video del Pentagono", rilasciati dal DoD nella primavera del 2006.

La conclusione cui giunge l'analisi di Murru è che i video sono stati manipolati.
Era esattamente la conclusione che aveva preannunciato all'inizio, in aperta contraddizione con quanto da egli stesso rilevato: se tutto lo scenario lascia ritenere che il Pentagono è stato colpito da un Boeing 757, perchè mai i video dovrebbero essere stati manipolati?

E come ha fatto Pier69 in poco più di un mese a superare tutte le incertezze che lo portavano a valutare del 90 % le possibilità di errore di una qualsiasi analisi sui video?

Si badi che nell'analisi di Pier69 ancora regna la totale incertezza persino sul tipo di telecamera usata al Pentagono. Pier69 apprenderà questo dato, infatti, da Paolo Attivissimo (anche se affermerà di averlo sempre conosciuto) e lo inserirà solo in successive versioni dell'analisi.

Ma ecco che subito succede qualcosa.
Paolo Attivissimo entra provocatoriamente nella discussione che segue alla pubblicazione dell'analisi, contestandone i risultati con un "Letto e Debunkato" che passerà alla storia per la sua ironia.

Nell'acceso battibecco tra Pier69 e Attivissimo, irrompe lo stesso Mazzucco. Ma non a difesa di Pier69... tutt'altro.

18 ottobre 2006. Mazzucco scrive:

"E siccome Pier Paolo non fornisce alcuna specifica tecnica del sistema usato (le ho cercate anch'io un rete, ma inutilmente), torniamo a doverci appoggiare alla deduzione iniziale, che è basata su una valutazione soggettiva - per quanto accurata e convincente possa essere - dei filmati, e rimane quindi in ogni caso passibile di contestazione. E i due filmati, a causa proprio della diversa angolazione/prospettiva delle telecamere, sommate alla scarsa qualità degli originali, offrono ampio margine di dubbio anche a chi sia in perfetta buona fede.In conclusione: per quel che sono riuscito a capire, l'analisi di Pier Paolo mi sembra valida e sostanzialmente corretta, ma nonostante l'abbondanza di tecnicismo - solo apparentemente conclusivo - rimane appoggiata interamente su una deduzione di natura soggettiva, e questo a mio parere non la rende adatta per essere utilizzata come la "prova schiacciante", o "smoking gun", che molti di noi amerebbero tanto poter trovare.Rischia anzi, nelle mani di un debunker più attento di quelli che ci hanno frequentato finora, di trasformarsi in un boomeerang dagli effetti devastanti, proprio perchè cosi satura di apparenti certezze.Se si dichiara di avere in mano la prova provata, bisogna poi essere in grado di dimostrarlo al di là di ogni ragionevole dubbio, in maniera limpida e trasparente. Nè ci si può affidare alla semplice "prova del contrario", che spesso Pier Paolo suggerisce, per una causa di fondamentale importanza come questa: la fallacia "ad ignorantiam" è sempre in agguato, e ha fatto vittime molto più illustri di noi tutti messi insieme."

Abbiamo detto prima che Pier69 avrebbe pagato un prezzo salato per aver "debunkato" Mazzucco. Ed eccolo, il prezzo. Mazzucco rigetta le conclusioni di Pier69 perchè non le ritiene basate su elementi verificati.
E se lo dice Mazzucco...

Ma Mazzucco, che agli elementi verificati non ha mai prestato molta attenzione, è anche un fotografo ed un regista. Il suo debunking pesa, e non poco.
Se poi si considera che proprio Pier69 aveva zittito Mok25 dicendo che certe analisi avevano un elevatissimo margine di errore...

Mazzucco continua:

"Rispondo in anticipo a chi obiettasse che sono sembrato io il primo ad essere convinto della validità del lavoro in questione, arrivando addirittura a suggerire, ad un certo punto, di mandarlo a Steven Jones. Lo ero, infatti, ma si trattava di un gesto di fiducia, e non di una scelta a ragion veduta. Mi spiego: di fronte alla mia richiesta di fare mio l'argomento, prima di pubblicarlo (non avevo ancora letto il lavoro, lo avevo solo scorso su e giù), Pier Paolo ha contrapposto una forte urgenza alla pubbicazione immediata, chiedendomi semplicemente di fidarmi della sua conoscenza tecnica. Ed io l'ho fatto, ma - non conoscendolo a sufficienza - ho preferito che fosse lui a dichiarare che "il rapporto .. dimostra definitivamente" ciò che sostiene di dimostrare, e mi sono limitato a un titolo di richiamo, per ovvie esigenze editoriali. Gli ho chiesto inoltre di impegnarsi in prima persona a difendere pubblicamente un lavoro che non avevo avuto la possibilità di analizzare a fondo, ed è stata questa l'origine dello screzio iniziale, quando invece Pier Paolo rifiutava di dare spiegazioni che lui riteneva già esposte con chiarezza nel testo scritto. Nonostante il suo ripensamento, ho notato nel corso di questa seconda giornata un ritorno della sua tendenza a trattare con disdegno chiunque gli ponesse obiezioni - valide o meno che fossero - mentre non riusciva comunque a liberarsi del tutto dall'ombra del dubbio sulla effettiva contemporaneità delle coppie di frames che ha gravato su questo thread sin dall'inizio.A riprova che il dubbio non sia solo mio, ho ritrovato Pier Paolo a postare la clip dimostrativa "comparazione.mpg" soltanto poche ore fa. E' vero che nel farlo egli dice che la clip "può essere utile ai più pigri o a chi dice di aver visto e non sa di che parla...." ma io da quella clip ho solo avuto la conferma che la contemporaneità di cui all'inizio è tutt'altro che dimostrata.Oppure, per non rischiare di essere ingiusti, diciamo che io non sono in grado di vederla. Tanto mi basta, in ogni caso, per non sentirmela di fare di questo documento quello che molti vorrebbero che facessi."

Questo passaggio di Mazzucco non solo conferma il suo "debunking" a Pier69, ma introduce un interessante elemento di riflessione: perché Pier69 aveva tanta urgenza di far pubblicare il proprio lavoro? Ancora oggi questo resta un mistero.

Rispondendo a Mazzucco, Pier69 è costretto ad ammettere:

"Non ho la prova che le camere fossero in multiplexer (non sono io il responsabile della sicurezza ne quello tecnico degli impianti di sicurezza interna del pentagono) 3) non ho la prova che le camere fossero su TLR (idem come sopra)."

Insomma, Pier69 non ha dati oggettivi che provino quale sia il sistema di video-registrazione utilizzato al Pentagono, né conosce il modello delle telecamere.
Eppure ha sollecitato la pubblicazione di un'analisi basata su presupposti non verificati.

19 ottobre 2006. Lo scontro continua.
Mazzucco scrive:

"E' inutile girarci intorno signori, il problema c'è e non possiamo fingere che non ci sia. Finchè si analizzano coppie di fotogrammi che sono DIVERSI per definizione (diversa angolatura/prospettiva) è IMPOSSIBILE dimostrare oltre ogni ragionevole dubbio che riprendano la stessa esatta frazione di tempo."

Mazzucco manda ai pesci il teorema della sincronizzazione, così caro a Pier69 che vi ha fondato praticamente tutta la sua analisi.

20 ottobre 2006. Ancora Mazzucco:

"Se volete ve lo dico anche in un altro modo: siamo entrati tutti in un bellissimo circo, e abbiamo visto uno spettacolo "stupefacente", "fantasmagorico", "irripetibile". Da dentro tutto ci è sembrato perfetto. In realtà, il numero degli orsi (= booleana) lo era, ma il resto era tutto lustrini e paillettes. Non ci siamo accorti infatti che il trucco stava fuori dal tendone, prima dell'ingresso. Sta a pagina 10 della ricerca, esattamente, cioè prima che inizino i fuochi dì artificio dei pivot e dei render: -citazione-
"Da sottolineare inoltre (importantissimo) che le due camere erano, da come si evince con tutta sicurezza dai contenuti di ogni singolo quadro (frame), sincronizzate su un unico sistema Multiplexer Time Laps Recording (hardware o software) che memorizzava i rispettivi segnali su files separati."Ma persino Pier Paolo ha ammesso di non poter dimostrare quello che "si evince con tutta sicurezza". Guardate cosa ha scritto a un certo punto:-citazione-
[...]2) non ho la prova che le camere fossero in multiplexer (non sono io il responsabile della sicurezza ne quello tecnico degli impianti di sicurezza interna del pentagono)3) non ho la prova che le camere fossero su TLR (idem come sopra)[...]Dopodichè, quando io l'ho fatto notare, dice: -citazione-
è chiaro che il post precedente era volutamente (come specificato) un idiozia. Ovvio che io sono tecnicamente certo che quello che asserisco nel documento sia vero. Ovvio che sono certo che si tratti di TLR multiplexed e che le camere fossero sincrone. Ne ho sincronizzato una marea.E' ovvio che lui sia certo. Ma la prova non ce l'ha. E se non è in grado di dimostrarlo lui, qualcuno mi vuole spiegare perchè mai dovrei esserlo io?"

22 ottobre 2006. Incalza Mazzucco:

"Veniamo infatti al secondo argomento, il tuo curioso "metodo scientifico" strombazzato ai 4 venti. Dall'alto della tua conoscemza tecnica, tu sai parlare con estrema decisione e precisione, dando l'impressione a chi è meno esperto in materia di sapere assolutamente il fatto tuo. Benissimo, guardiamo allora il tuo ultimo intervento, in risposta alla questione dei flash di luce.Al proposito, tu rispondi: -citazione-
[…] Quindi se dimentichiamo il sincrono abbiamo due sole possibilità: 1) Flash da esplosione. 2) Flash da errore/trauma/segnale.Dopodichè ti addentri in una nuova, argomentatissima cavalcata di ragionamenti tecnici apparentemente precisi ed ineccepibili: la temperatura in Kelvin del sole a mezzogiorno, la dinamica termocromatica di un'esplosione, il suo fulcro di luce, la curva negativa, il punto bianco, riflessione, rifrazione, diffusione, la gamma LUMA …. una vera e propria dissertazione a livello enciclopedico, da lasciare a bocca aperta chiunque ti ascolti, e volta a mostrare che il tuo "rigoroso metodo scientifico" ti permette di affermare con categorica certezza quanto vai ad affermare.Con il tocco di finta modestia finale che fa da giusto contraltare alla sbruffonaggine di fondo:-citazione-
"Spero di essere stato limpido."Certo che sei stato limpido, caro Pier. Sotto il tendone, come al solito, lo spettacolo è stato impeccabile. Il problema, esattamente come nella tua analisi principale, è che il trucco lo hai lasciato fuori dal tendone, e cioè nella premessa.Chi l'ha detto che quelle siano davvero le uniche due possibilità? Come fai ad escludere con categorica certezza che non ci troviamo davanti ANCHE a un fotoritocco male eseguito dai solito imbranati dell'FBI? (Gli stessi che si sono fatti pizzicare a pastrocchiare con i fotogramnmi di Zapruder fino a ridurre quel film in un prezioso campionario di tutto quello che NON si deve fare quando ritocchi delle immagini). Come puoi sapere con certezza categorica che in quei fotogrammi non sia ANCHE intervenuto il cretino di turno, che ad esempio - proprio perchè ignora il funzionamento dei CCD - ha detto "dai cazzo, sovraesponiamoli anche un pò, cosi sembrano più veri"?Io personalmente, da fotografo, sono convinto che quei fotogrammi siano ANCHE ritoccati a mano. Tu non sei obbligato a concordare, ma se davvero vuoi avere un approccio scientifico alla faccenda non puoi escludere a priori una ipotesi del genere, solo perchè ti fa comodo mandare le conclusioni in una certa direzione."

Mazzucco anticipa quella che sarà una critica che molti debunker faranno a Pier69: tanto tecnicismo per nascondere gravi lacune di base della sua analisi.

11 novembre 2006. Passata la bufera, Pier69 torna a "investigare":

"Introduco anche una domanda per chi è preparato in campo militare/areonautico. E' possibile rendere penetratore un oggetto con grande apertura alare? Io sono pressoché convinto che sia entrato un penetratore e non un oggetto a deformazione progressiva come una fusoliera. Non riesco a comprendere come possa un aereo sbriciolarsi ma continuare a fare disastri all'interno della struttura. Si è sbriciolato fuori? No. Quindi ha abbattuto letteralmente la facciata. Ma non è così. La facciata ha subito un foro di entrata e un taglio alla base più piccolo dell'apertura alare. Quindi l'oggetto è penetrato. Ma se è penetrato dov'è l'impennaggio di coda(ELEMENTO IMPORTANTISSIMO). E i tronconi di ala estremi? Ok il test sandia... ma li l'aereo non è entrato. Se un corpo si sbriciola per l'impatto i resti sarebbero dovuti essere fuori. Anche in polvere ma fuori. Vedi sandia appunto. Ma se il corpo è entrato può essere stata solo la forza della massa restante (??) a creare il disastro interno? E comunque i danni lungo le colonne interne portano segni di penetrazione da strisciamento e impatto ancora compatibili con un oggetto cilindrico e non con una massa che si espande in varie direzioni. A me i danni interni sembrano causati da un corpo ancora in "buona salute" che ha raggiunto il terzo anello o che ha perso forza e velocità in maniera progressiva. Anche la progressione dei danni a V verso il foro di uscita me lo conferma. Poi la superficie del pentagono da quello che ho visto non era proprio di cartapesta. Inoltre ho visto che esisteva anche un reticolato (di solito usato nelle solette) all'interno della facciata colpita. Manca letteralmente un motore. Nessuno dei due motori ha colpito la soletta fra i piani (ne sono certo) e tutti e due si sono trovati una selva di colonne. Non credo più alla versione motore->foro di uscita. La visione dei motori come razzi che si staccano e fanno danni e uno dei due esce dal terzo anello non mi trova per niente daccordo. Non farei il paragone con il WTC dove la resistenza della facciata non è paragonabile a quella del pentagono. Infatti li il taglio è stato netto su tutte le direzioni. Ali e impennaggio. E' sempre lo stesso ragionamento viziato. Un corpo o si sbriciola e allora perde la sua capacità di penetrare e farsi strada. Oppure mantiene abbastanza massa e forza da continuare il suo percorso fino a distruggere l'ultima parete e uscire. Non mi pare si possa stare nel mezzo. Non mi pare però che sia stato ritrovato un motore fuori dal terzo anello. Non esiste stranamente alcuna foto in controcampo di quel foro. Non è stato permesso neanche agli ingegneri dell'ASCE di fare foto e controlli in quella zona. Insomma dobbiamo secondo me concentrarci molto sull'impatto e sul foro di uscita. Per ora mi pare si tenda a dimenticare totalmente la facciata del pentagono nella dinamica, oltre tutti i corpi precedentemente colpiti. Da una parte di dice che l'aereo è frantumato finemente, dall'altra c'è un foro di uscita e manca un motore. Non c'è niente dell'impennaggio di coda, che nel caso del B757 è davvero enorme. Nell'impatto poi lo stesso si sarebbe dovuto alzare e non di poco perdendo ogni proprietà distruttiva sulla facciata. Nel caso poi si prenda in considerazione un avvitamento dell'aereo avremo dovuto trovare parecchi pezzi dello stesso. Mi sono studiato i crash tast fatti su 707 dalla nasa con modelli remotati e le dinamiche sono sempre quelle. Non si fugge. Poi per quanto riguarda i detriti ritrovato (stranamente intonsi) per quello che ne so potevano benissimo trovarsi dentro i trailer posti fronte pentagono. Se prendo per buona la pista dell'autoattentato non ho più bisogno di cercare compatibilità sui materiali, livree, dimensioni etc. Di certo si tratta di un cilindro con le ali.Butto li un altra ipotesi (non mi aggredite ragiono a voce alta).... Secondo te (voi) è possbile vi fossero 2 oggetti in approccio? Mi riservo di aggiungere le motivazioni di tale domanda più avanti... "

Notate com'è cambiato totalmente l'approccio di Pier69.
Tutte le valutazioni che propone attengono al campo della balistica e non certo a quello video.

Ma più di tutto, contraddice quanto egli stesso aveva affermato in precedenza.
Il 10 settembre del 2006 aveva parlato della quantità di rottami, dell'impossibilità che potessero essere stati impiantati lì appositamente, dell'assurdità di cercare il timone, dell'incompatibilità di scenari assurdi come missile più aereo da caccia e della piena compatibilità con un B-757.

Adesso tutti quei ragionamenti, frutto di cinque anni di indagini, spariscono in poche settimane.
E Pier69 cerca... un penetratore con grande apertura alare.
E poiché ammette la sua ignoranza in fatto di cose aeronautiche e militari, chiede aiuto a chi ne sa di più.

Ma come si fa ad avventurarsi in certi campi, se non si ha la minima conoscenza delle materie connesse?
Chi glielo spiega a Pier69 che un simile penetratore non esiste?

E arriviamo al 29 novembre 2006. Scrive Pier69:

"Per quanto riguarda Pilots For Truth che stimo e che leggo sempre....anche li si tratta però (aimè) di pareri. Se prendiamo come credibile un pilota dobbiamo prendere come credibile anche un altro....Quindi per i due piloti di PFT che dicono che quella manovra era possibile io ne posso portare altri 3 che dicono esattamente il contrario. Quindi quelli sono ragionamenti che lasciano il tempo che trovano, e che anzi spesso innescano meccanismi umani e un po egocentrici del tipo "beh io ce la farei ma Hani Hanjour no di certo...".
Penso che la cosa migliore sia quella di studiare questi aerei e di comprendere se i sistemi di sicurezza e di gestione automatica degli "stati di rischio" dell'aereo potessero permettere una tale manovra che esula da ogni tipologia consentita all'aviazione civile. Gli aerei di linea (in special modo le serie 757/767) sono dotati di straordinari sistemi di sicurezza del volo i quali non so fino a che punto siano disattivabili per consentire al pilota di fare quel che gli pare..Quindi ancora prima di ragionare sul pilota e sulla difficoltà di manovra, bisogna concentrarsi sulla possibilità resa dall'aereo di venire spinto a quel grado di rischio. Da quel che leggo e da quel che fino ad oggi ho verificato, questi aerei non consentono in nessun modo di venire pilotati "a piacere" se non modificando intere parti di elettronica e programmazione delle centraline di controllo.Chi dice quindi che la manovra di AA77 non è altro che un atterraggio ad alta velocità rispondo che è una buffonata colossale che trasforma un 757 in un tram su rotaie.Poi un altro fattore interessante che ho sperimentato è la visibilità del pentagono (dal cockpit) durante l'approccio finale. Infatti, simulando quel tipo di approccio il pentagono sarebbe stato visibile e in "target" solo negli ultimi metri. Ricordo che il Pitch negativo non era un gran chè (circa 4/5°) e che le dimensioni del B757 e il punto di vista del pilota non permettevano allo stesso di "mirare" in quel punto se non negli ultimi istanti. Quindi si tratta di una manovra di discesa pazzesca, che ha portato l'aereo perfettamente in posizione (non pensiate sia un giochino) e da quel punto in poi la discesa e mira è stata un vero e proprio miracolo. Altro che capacità quindi...si tratta di assurdità vere e proprie. "

Molto interessante. Pier69 non risparmia dure critiche a Pilots For Truth, eppure - come abbiamo visto - diventerà collaboratore di quel gruppo di pseudo-ricercatori.
Questo passaggio contiene diverse perle interessanti.

E' chiaro infatto che Pier69 non ha la minima idea di come funzioni un Boeing 757 (altrimenti saprebbe che il sistema di controllo non limita per nulla il pilota) e commette un errore di una banalità sconcertante: confonde il fatto che Hanjour abbia colpito un punto del Pentagono, con l'intenzione di voler colpire precisamente quel punto. Ragionamento davvero assurdo e privo della logica più elementare.

Un lettore gli chiede:

"Riesci a calcolare la velocità dell'aereo nel video ?"

E leggete cosa risponde Pier69:

"Si. Calcolando la parte centrale, ovvero i pochi frame dove l'aereo è al centro del quadro, si calcolano circa 90mt/sec. Ovvero 175 nodi. Sempre considerando che l'aereo è reale e che il video è a velocità standard. Manovra da coglione appunto.Pausania...d'accordo con te (su AA77). Però non troveremo mai (ovviamente) nessun pilota che possa fare una boiata del genere. Però posso dire che anche nei simulatori la cosa è difficilissima. E' certo che se c'era una possibilità di farcela, ce n'erano altre 1000 che portavano in tutt'altra direzione. Quella a mio avviso non è una manovra da Aereo di linea e dello stesso parere sono anche gli operatori di torre di controllo che hanno rilasciato le primissime testimonianze. Me lo confermano tutti gli studi che sto facendo e tutti gli esperti ai quali sto chiedendo pareri in merito. Ma qui non si tratta più di convincerci fra di noi."

Come fa Pier69 a calcolare quella velocità? Non è chiaro. Ma di sicuro Pier69 dovrebbe spiegare come può rendere compatibile una velocità così bassa (appena 175 nodi) con un qualsiasi oggetto volante (aereo a reazione, missile, penetratore ecc...) in grado di colpire il Pentagono in quel modo.

Banalissima è poi la considerazione che la manovra "non è da aereo di linea". Gli aerei di linea non fanno attacchi suicidi, di solito... non c'è bisogna che lo dica Pier69.

Ma quello che conta qui è evidenziare la mutazione che ha subito Pier69: ormai ragiona con metodo complottista snocciolando cose prive di senso. Una radicale inversione rispetto al Pier69 prima edizione.

Vediamo cos'altro scrive:

"Riguardo al pilotaggio io ragiono su tutti i fronti non escludendo mai niente per principio. Penso però che AA77 non si sia schiantato sul pentagono per varie ragioni che su questo sito sono ampiamente spiegate da me e da altri utenti. Al suo posto penso vi sia entrato un perforatore remote controlled. Il suo aspetto poi, per quel che viene fuori da vari ragionamenti e test, era certamente simile ad un aereo di linea, ma molto più piccolo e maneggevole di un B757 pilotato da un cialtrone."

Pier69 adesso ha fatta sua l'idea del fantomatico penetratore e pensa... pensa... ma questi pensieri non sono supportati da nessuna verifica oggettiva.

E tutte le evidenze di cui aveva parlato prima, quelle che attestavano la compatibilità con un B-757, sono state seppellite.

11 dicembre 2006. Pier69:

"Per fortuna non siamo tutti uguali. E per fortuna possiamo sceglierci il nostro interlocutore. Io se posso scelgo quelli più preparati o che paiono tali, perché mi piace discutere con passione delle cose che mi interessano. E' quello che ho fatto con Rigel. Fino a quel momento mi pareva preparato e sono convinto lo sia. Con me non ha saputo dimostrarlo ma semplicemente perché il problema che pongo non è di facile soluzione. Avrei preferito un "boh non so" piuttosto che una sfilza interminabile di avvitamenti, carpiati e contraddizioni. Rigel rimane per me preparatissimo e credibile. Io però rimango della mia idea che Apollo 11 sia una bufala cinematografica. Punto."

Ed ecco che si svela l'animo complottista più profondo di Pier69.
Anche lui pensa che le missioni lunari di fine anni '60 siano bufale cinematografiche.
Buono a sapersi...

Abbiamo tracciato in questi passaggi la profonda incoerenza dell'approccio di Pier69, che ha finito per contraddire le sue stesse deduzioni lanciandosi nel complottismo a tutto campo e abbracciando settori del tutto estranei alle proprie competenze.

Per chi volesse approfondire, basterà fare una ricerca con le voci Murru e/o Pier69 sul blog Undicisettembre e su quello di Henry62.

Molti hanno scritto che Pier69 non è mai stato debunkato da nessuno.
Si sbagliano. Pier69 è stato debunkato da Pier69.

lunedì 21 maggio 2007

Schizofrenia

Da un articolo di Pietro Spagnulo, psichiatra e psicoterapeuta, presidente della Società Italiana di Psicoeducazione:

"La Schizofrenia è una malattia mentale caratterizzata fondamentalmente da una specifica forma di disorganizzazione del pensiero...

Il disturbo è presente in una persona su duecento indipendentemente dalla razza e dal ceto sociale. La gravità della malattia è variabile da individuo ad individuo..."

Tra i sintomi citati:

- Presenza di deliri (false credenze) che consistono in convinzioni palesemente false che, tuttavia, sono considerate vere da chi le ha.

Vi ricorda qualcuno?

giovedì 17 maggio 2007

Le perle di Giulietto Chiesa

Giulietto Chiesa è un po' l'ultimo arrivato nel circo dei grandi complottisti italiani, ma si è dato subito da fare, con varie apparizioni sui media, conferenze e un film in lavorazione.

Il tutto ruota attorno al portale informativo Megachip e a un "gruppo di lavoro" sull'11 settembre costituito in seno ad esso.

L'impostazione di partenza è la solita dei complottisti:

- Facciamo domande, vogliamo risposte;
- Non chiedeteci come e perché, non abbiamo fatto noi il complotto;
- Non abbiamo teorie, solo dubbi;
- Non sappiamo cosa è successo, sappiamo cosa non è successo.

Infatti Giulietto Chiesa scrive:

"Di fronte a tante inspiegabili stranezze che circondano un evento cruciale per la nostra storia comune, è doveroso porre domande e cercare risposte". (Presentazione progetto su Megachip)

E ancora, su una risposta a una lettera:

"Noi non sposiamo, collettivamente, nessuna specifica interpretazione dei singoli eventi e dei "non eventi" che hanno caratterizzato quella tremenda giornata... Noi non sappiamo cosa è accaduto davvero.... E non abbiamo la pretesa di dimostrare nulla."

In realtà Giulietto Chiesa le risposte ce le ha già: le sue.

Vediamo quali sono.

Dalla risposta di Chiesa a una lettera di un visitatore:

"lei sembra credere che il crollo delle Twin Towers sia effetto dell'impatto degli aerei. L'impatto c'è stato, ovviamente, ma il crollo non ci sarebbe stato se le due torri non fossero state fatte "brillare" da una demolizione controllata. Piccola controprova: l'edificio numero 7 si è afflosciato, alle 17,20 di quel pomeriggio, senza essere stato colpito da nessun aereo. Una spiegazione non c'è (quella ufficiale intendo dire). Le modalità del crollo sono le stesse delle Twin Towers: demolizione controllata. Naturalmente sorgono molte altre domande, una volta fissata questa. Io non ho delle risposte altrettanto precise, ma non spetta a me dare queste risposte, tocca a chi ci ha raccontato una enorme menzogna"

E bravo Giulietto, complottista perfetto.

Risposte non ne ha, teorie non ne ha, però sa che è stata una demolizione controllata a determinare la distruzione del World Trade Center.

Certamente per fare un'affermazione simile, Giulietto Chiesa deve essersi informato bene.

Infatti in un'altra risposta scrive:

"Mai nessun edificio in cemento armato è crollato in quel modo, in tutta la storia dell*edilizia moderna".

Ma come sarebbe, signor Chiesa? Non lo sa che le Twin Towers e il WTC7 erano costruiti in acciaio?

Ma dopo aggiunge:

"Supposto che alcune travi di acciaio si fossero fuse, non si spiega dove siano andate a finire quelle sottostanti, che non possono essersi fuse. Come mai tutte si sono polverizzate?"

Allora lo sa che era acciaio? Si era solo confuso? Può capitare, sono piccolezze. In fondo sta solo accusando il governo americano di aver ammazzato qualche migliaio di concittadini.

Però guardi che le travi di acciaio non si sono mica fuse, sig. Chiesa. Nessuno ha detto questo, solo i complottisti. E non si sono nemmeno polverizzate: ma come, non lo sa che c'è stata tutta una polemica sul fatto che l'acciaio del World Trade Center è stato venduto troppo rapidamente alle società di recupero metalli?

Certo che se dopo anni di ricerche questo è il suo livello di conoscenza... ma i 500.000 euro che sono stati chiesti alla gente per finanziare il suo film... a che sono serviti?

Però, a una domanda del tutto infondata (acciaio fuso, acciaio polverizzato) Chiesa risponde (e meno male che lui era quello che doveva fare domande per ricevere risposte) con la massima precisione:

"C'è una sola "teoria" che spiega l'accaduto: una demolizione controllata."

Quest'uomo, in altre parole, ha deciso cosa è successo, pur non avendo la minima cognizione di ciò che è successo.

Ottimo.

La soluzione di Mazzucco

Prendi due belle ipotesi complottiste, di quelle che piacciono a Mazzucco.

Metti caso che le due ipotesi si contraddicano l'un l'altra.

Che si fa?

Si applica il metodo Mazzucco (dal suo sito Luogocomune):

"Le 4 testimonianze portate da Pentacon sono assolutamente coerenti, cioè si supportano l'una con l'altra al millimetro, per cui direi che si può affernare con tranquillità che almeno UN aereo sia passato sulla traiettoria da loro descritta. (Sul pull-up invece non c'era concordia, e il ragazzo che ne parlava (2° testimone) non mi sembrava del tutto convinto). In ogni caso, io ritengo che a questo punto sia indispensabile prendere in considerazione anche il Flight Data Recorder di Pilots for Truth, e cercare in qualche modo di "riconciliare" le due smentite della versione ufficiale, in modo che non si escludano a vicenda, oppure che obblighino a pensare a due aerei invece di uno.Mi auguro che gli autori lo facciano nelle versione finale del film, perchè nel promo qui presentato non mi sembra di averne sentito parlare."

Ci chiediamo: se due cose si escludono a vicenda, come è possibile "riconciliarle"?

Ma c'è anche qualcosa di più che andrebbe riconciliato.
Se a Mazzucco bastano 4 testimonianze "concordi" (e chissà se sono state riconciliate anche quelle, per farle concordare) per affermare che un aereo è passato sopra il Pentagono... come mai non gli bastano più di 30 testimoni che invece hanno visto l'aereo schiantarsi nel Pentagono?

Ma siamo certi che Mazzucco saprà conciliare anche questo, come ha fatto nel suo film Inganno Globale.
Il film è infatti tutto un meticoloso lavoro di "conciliazione", dall'inizio alla fine.

Mazzucco e la politica

PAX: "In altre parole, la democrazia è la dittatura da piccola."

MAZZUCCO: "Secondo me è il contrario. La democrazia è dittatura evoluta."

Eccovi lo shot di queste due Perle "alternative", tratte dal sito Luogocomune:


A Mazzucco la democrazia non piace. Buono a sapersi...

mercoledì 16 maggio 2007

Curiosità dal forum

I messaggi dei complottisti nei forum sono una fonte inesauribile di Perle di ogni genere.

Vediamone qualcuna.


L'attentato


Sick-boy su Luogocomune:

"Come mai il terzo segreto di Fatima, che ci è stato rivelato nel 2000, riguarda un fatto degli anni 80? Si parla dell'attentato al papa...ma che attentato è se neppure muore?"

Capito? Se la vittima non muore, non è un attentato. Convinto lui...


Risposta chiara


Ad un utente che chiede alcune informazioni, Gobbo (sempre da Luogocomune) risponde:


"Entrando in merito delle tue domande ti consiglierei di guardare nei sottoforum alla sezione "11 Settembre" , nei vari topic troverai più informazioni ma ne dubito che troverai delle risposte ovvie, per il semplice motivo che le risposte ovvie alle tue domande forse nuocciono alla versione ufficiale".

Chiarissimo, no?

Minuteman a spasso

Nuova Perla di Clausneghe sul sito Luogocomune, che scala rapidamente la classifica dei conta-bufale, grazie al suo articolo "Mister Bush: lascia o raddoppia":

"Al momento attuale, consci della mal parata sui teatri del medio ed estremo Oriente, Re George e la sua corte, come consumati giocatori d'azzardo, si accingono ad aumentare la posta puntando sulla guerra globale estesa, cercando rissa con la Russia circondandola di missili Minuteman collocati in prossimità dei suoi confini o ancora tentando di implicare l'Iran come lunga mano del terrorismo anti-occidentale per poterlo finalmente aggredire".

Clausneghe è proprio negato con i missili, ma gli piace troppo far vedere che ci capisce qualcosa.

Ce lo aveva già dimostrato in questo articolo, e adesso lo ribadisce con questa Perla.

I missili Minuteman di cui parla Clausneghe, infatti, non hanno nulla a che vedere con i missili anti-missile che gli USA intendono installare in alcune nazioni europee.

Infatti i Minuteman sono missili balistici a testata nucleare e con portata intercontinentale, progettati per colpire l'ex-URSS o qualsiasi parte del globo partendo da silos sotterranei in USA. Non c'è alcun bisogno di installarli ai confini della Russia.

Questo è il sistema missilistico anti-missile (e quindi difensivo) che gli USA vorrebbero schierare in Europa:


e questa è invece una base di lancio di un missile balistico intercontinentale MINUTEMAN:



Riprovaci ancora Clausneghe: forse prima o poi ci azzecchi.

venerdì 11 maggio 2007

Mazzucco: i segreti delle Twin Towers

Tra i più spassosi articoli pubblicati da Massimo Mazzucco sul suo sito Luogocomune, c'è questo, ripreso dal libro Inganno Globale, scritto dallo stesso Mazzucco:

I "piccoli sporchi segreti" delle Torri Gemelle

Le Torri Gemelle, per quanto capolavori assoluti da un punto di vista ingegneristico, lo erano molto meno da quello della loro gestione quotidiana.
Costosissime da riscaldare d'inverno, a causa degli enormi spazi aperti al loro interno, disponevano di un sistema di aria condizionata altrettanto inefficiente d'estate, per simili motivi.


Il perimetro della Plaza, inoltre, aveva creato nella punta Sud di Manhattan un macro-blocco insormontabile di svariati isolati, che soffocava il traffico già impossibile delle strette viuzze della City, nate quando ancora si circolava con le carrozze. L'ora di punta, a sentire i taxisti di New York, attorno alle Torri Gemelle durava quanto la giornata intera.

Ma c'era soprattutto un terzo "dirty secret", molto più significativo degli altri due, che le Torri si portavano dietro fin dalla nascita. Le strutture interne erano state letteralmente foderate di amianto, un materiale altamente tossico, che era stato proibito quando ormai la loro costruzione era stata ultimata. Per tutti questi anni quindi le Torri avevano beneficiato di una specie di "permesso speciale", ma tutti sapevano che prima o poi il problema avrebbe dovuto essere affrontato in maniera radicale. Ma rimuovere tutto l'amianto da due edifici di quelle dimensioni non era certo un lavoro facile, e comportava inoltre rischi enormi per chi se ne fosse dovuto occupare.

Tutto questo si traduceva in una serie di preventivi sempre più esorbitanti, mentre ogni anno che passava rendeva le Torri più obsolete e più costose da mantenere.

In ogni caso, che di coincidenze o meno si trattasse:

1) I nuovi edifici che Silverstein farà ricostruire - le Freedom Towers - saranno dotati di impianti di riscaldamento e di condizionamento molto più moderni ed efficienti, quindi meno costosi.

2) Il nuovo complesso disporrà di un doppio attraversamento stradale (Nord-Sud e Est-Ovest) che dovrebbe finalmente portare un pò di sollievo al traffico perennemente intasato di quella parte della città.

3) L'amianto che nessuno voleva rimuovere hanno finito per respirarselo tutto gli oltre duemila soccorritori che, dopo aver lavorato instancabilmente per lunghi mesi a Ground Zero, si sono ritrovati con gravi e inspiegabili malattie polmonari, accompagnate da disturbi di ogni tipo, che già avevano portato alla morte improvvisa molti dei cani di soccorso, e che ultimamente hanno iniziato a mietere le prime vittime anche fra i loro proprietari.

Se di coincidenze si trattasse, quindi, non resta che inchinarsi di fronte a un destino particolarmente crudele, ma ineluttabile. Se invece le coincidenze non fossero tali, si vorrà almeno comprendere la rabbia e la determinazione di tutti coloro che lottano nel mondo affinchè venga fatta chiarezza sulle vere responsabilità degli attentati di quel giorno.

Quindi Mazzucco adombra l'ipotesi che le Twin Towers siano state demolite perché creavano problemi al traffico, consumavano troppo di riscaldamento e contenevano amianto.

Certo, qui in Italia avremmo risolto il problema diversamente: un po' di materiale isolante, un paio di semafori, una spruzzatina per coprire l'amianto... ma in America, si sa, si fanno le cose in grande, per cui hanno pensato bene di organizzare un attentato terroristico con quattro aerei dirottati e tremila morti.
Una vera... Mazzuccata!

Per inciso, non si comprende perché Mazzucco parli di "Freedom Towers".

La Freedom Tower è una sola, o avranno mica già demolito le altre prima ancora di costruirle?

domenica 6 maggio 2007

Logiche complottiste

"Anche se a me facessero vedere un filmato credibile dell'aereo che si schianta sul pentagono io comunque starei come prima....subito mi verrebbe da pensare che effettivamente potrebbe essere stato un 757 ma penserei che fosse pilotato da un computer... neanche se gesu cristo venisse a dirmi personalmente che sono stati i terroristi di alqaida perchè riterrei che probabilmente pure lui ha partecipato all'inganno..."

Autore di questa perla: Fefochip, su Luogocomune.

E' una frase estremamente significativa della mentalità complottista: non c'è prova che tenga, DEVE esserci un complotto. Per forza.

Questa mentalità si accompagna a quella per cui non importa se ciò che raccontano i complottisti è vero o è falso, purchè esso sia strumentale a un certo fine ideologico:

"... sarei comunque felice se qualche testa lassù ruzzolasse anche a causa di teorie balzane e mendaci, ricostruzioni inconcludenti e falsità..."

Autore di questa frase è Nichilista, sempre su Luogocomune.

Le teste di cui parla sono quelle del governo americano.

Due frasi che riassumono buona parte del mondo cospirazionista: il complottista intimamente e irremovibilmente convinto del complotto, e il non-complottista a cui le teorie complottiste, ancorché falsi e mendaci, stanno bene purché ottengano uno scopo ideologico e politico.

Mazzucco ed il missile fantasma

Massimo Mazzucco, responsabile del sito Luogocomune e autore del documentario complottista "Inganno Globale", è solito sostenere (specialmente quando si trova in evidente difficoltà), che lui non ha mai detto che un missile ha colpito il Pentagono.In effetti, questa impostazione di facciata corrisponde a un suo preciso metodo di lavoro, da egli stesso enunciato in questo articolo :

"Questa logica del separare le "domande" dalle "risposte", è la stessa logica che io cerco di adottare in tutte le discussioni che riguardano l'11 settembre, ed è in fondo la stessa logica su cui è basata la nostra sezione 11 settembre: una cosa è domandarsi dove sia finito il Boeing che si è schiantato nel Pentagono, un'altra è sostenere che invece molto probabilmente è stato un missile Cruise. Se poni soltanto la domanda, nessuno dei debunkers potrà mai attaccarti nemmeno dipinto, mentre lui non aspetta altro che tu offra anche una risposta, per saltarti addosso e dirti che "non è possibile che fosse un Cruise perchè bli bli blu blu e bla bla".

Quindi il buon Mazzucco, dopo che nel suo documentario mostra foto di danni provocati da missili Cruise e adatta una serie di testimonianze affinché sembri che esse parlino di un "missile cruise" in riferimento all'attacco al Pentagono (vedi qui e qui ) ha la faccia tosta di dire "io non ho mai parlato di missili".

Mazzucco, però, si smentisce da solo. Leggiamo cos'altro scrive nello stesso articolo citato sopra:

"Una cosa è chiedersi "com'è possibile che un aereo scompaia per mezz'ora dagli schermi radar del paese più tecnologicamente avanzato del mondo?", un'altra è dire "lo hanno sostituito in volo con un missile, esattamente come nell'Operazione Northwoods".
Le prime sono domande, le seconde sono risposte. A torto o a ragione, io ho scelto di mettere nel film soltanto le prime. Questo in linea di massima, ovviamente, perchè è chiaro che qualche "suggerimento" devi pur darlo. Ma va sempre offerto, secondo me, come una semplice possibilità, e mai dato come un' imposizione certa (è stato così e basta). Se no l'altro si chiude a riccio, e tu hai sprecato il tuo tempo per niente."

Questo, invece, è ciò che scrive nel suo articolo "Analisi di un complotto":

"Ad esempio, c'è questa maledetta storia del Boeing nel Pentagono, dove il missile doveva distruggere almeno ottanta metri di facciata, e invece ha fatto un buchino talmente piccolo che anche i più deficienti dopo un pò hanno cominciato a sospettare che qualcosa non andasse."

E vediamo cosa scrive nell'articolo "Ancora Pentagono":

"L'alternativa, naturalmente, è che la scia appartenga a un qualche tipo di ordigno volante, lanciato dal velivolo, poco prima dello schianto.... ricordiamo che l'ipotesi del missile lanciato prima dell'impatto avrebbe almeno il pregio di spiegare anche il famoso foro d'uscita al terzo anello, tuttora in attesa di una QUALUNQUE altra spiegazione valida."

Ma c'è di più. Nella vecchia sezione "11 settembre" del suo sito (adesso sostituita da una sezione in cui le affermazioni più imbarazzanti sono sparite), alla voce "Cosa ha colpito il Pentagono", Mazzucco scriveva:

"A colpire il Pentagono sarebbe stato o un grosso missile con le ali, o molto più probabilmente un caccia, teleguidato, ed armato a sua volta di missili. Ridipinto, ovviamente, con colori e scritte della American Airlines."

Osservate le foto dello screen-shot qui sopra. Dite voi se non sta parlando di un missile cruise.

Come mai, allora, oggi Mazzucco rinnega il missile, o meglio afferma di non aver mai parlato di missile?

Probabilmente la ragione sta nel fatto che ormai anche i cospirazionisti più accaniti non possono più negare che sul Pentagono sia arrivato il Volo 77 e allora stanno adattando la teoria: l'aereo è arrivato, ma è passato sopra.

La nuova teoria si chiama "The Pentacon" e come potete leggere è abbracciata da alcuni dei "migliori" collaboratori di Mazzucco: Ashoka e Pier69.

E allora Mazzucco è costretto a cambiare teoria, e come si legge nello stesso articolo, nei commenti, scrive:

"Io non credo minimamente alla "coincidenza" della renovation: quella è stata fatta apposta per inserire la bomba (che è esplosa al momento dell'impatto, e che serviva a far scomparire l'aereo), e soprattutto hanno segato le traverse dell'edificio, pronti a farlo cadere nel caso non fosse venuto giù da solo. E infatti..."

Insomma, adesso Mazzucco parla di aereo abbinato a una bomba predisposta nel Pentagono e addirittura di "traverse segate"... Beh... se la teoria del missile era così imbarazzante da convincere Mazzucco a liberarsene e a rinnegarla... sembra proprio che la sua nuova teoria sia ancora più fantasiosa e cervellotica!

Mazzucco e il controllo del mondo

Massimo Mazzucco è un regista, responsabile del sito Luogocomune nonchè autore di un "documentario" complottista, "Inganno Globale".

Non c'è cosa al mondo (specialmente se riguarda gli USA) in cui Mazzucco non veda un grande complotto.

Non si salvano da queste visioni nemmeno gli eventi naturali, come maremoti e terremoti: tutta colpa degli americani e della CIA.

Vediamone un paio di esempi.

Nell'articolo intitolato "La farfalla quantica" Mazzucco sostiene che l'uragano Katrina sarebbe stato provocato dagli americani per favorire un'azienda che importa legname dal Sud America, legname che sarebbe servito per ricostruire le case distrutte.

Centro operativo di questo ennesimo complotto sarebbe una base in Alaska, sede del progetto HAARP, al quale Mazzucco dedica una sezione del suo sito.

Questa sezione, incentrata su un articolo di Roberto Toso, si apre con una dotta citazione:

"Un improvviso sconvolgimento climatico portera' ad una catastrofe globale di monumentali proporzioni, …portando intere nazioni a scomparire sotto il mare ed i pochi sopravvissuti a combattere per le scarseggianti risorse di cibo, acqua ed energia" (Da un Rapporto Segreto del Pentagono)".

La fonte, quindi, sarebbe un "Rapporto Segreto del Pentagono". Null'altro. Basta scrivere queste quattro paroline e hai la fonte. Ci sarebbe da chiedersi come si fa a citare il contenuto di un rapporto segreto, visto che è segreto...

Nell'articolo si suggeriscono che ben tre catastrofi sarebbero firmate da HAARP:
"Ciclone ZOE, 26 dicembre 2002, Polinesia";
"Terremoto Iran, 26 dicembre 2003";
"Tsunami, 26 dicembre 2004, Asia".

La prova? Tutti e tre gli eventi sono avvenuti il 26 dicembre (evidentemente in Alaska non hanno niente da fare il giorno di Santo Stefano).

In realtà il Ciclone Zoe si è formato a partire dal 23 dicembre del 2002 e si è esaurito il 1° gennaio del 2003. Ha colpito le isole Salomone tra il 27 ed il 29 dicembre.

Ma al di là della coincidenza delle date, il progetto HAARP è solo un progetto di ricerca sulle aurore boreali, con tanto di sito internet.

Questa invece la descrizione che ne dà Luogocomune:

"... un progetto del Dipartimento della Difesa Statunitense, coordinato dalla Marina e dall'Aviazione, denominato HAARP (High-Frequency Active Auroral Research Program). E' il cuore vero e proprio del più vasto - e ben più noto - programma di "Guerre Stellari" ..."

Siamo alla paranoia totale.

Il missile alato

"Clausneghe" è il nick di Claudio Negrioli, che il 6 maggio 2007 pubblica sulla Sezione Notizie di Luogocomune una splendida Perla intitolata "L'Orso balla da solo", un articolo nel quale si evidenzia che la Russia si sente minacciata dal "dispiegamento di elementi del sistema missilistico strategico NATO-americano in Nazioni vicine e fino a poco tempo fa sotto il suo diretto controllo..." e pertanto c'è il rischio di una reazione russa dalle conseguenze imprevedibili.

Clausneghe non specifica di quale "sistema missilistico strategico" si parli: se lo facesse, dovrebbe dire che si tratta di un sistema anti-missile, quindi un sistema che è difensivo per definizione, e che in nessun modo può minacciare la Russia, né intaccarne significativamente le capacità offensive. Il sistema, infatti (se mai sarà dispiegato) è concepito per contrastare attacchi di pochi missili a lungo raggio (ossia la minaccia che si prevede possa provenire da paesi come la Corea del Nord e l'Iran) e non certo l'arsenale missilistico sovietico, che conta molte centinaia di vettori.
Ma la reazione russa, secondo Clausneghe ha "validi motivi", perché i russi sono spaventati "a ragione". Cattivoni quindi gli americani e la NATO, che molestano i pacifici russi.

E per calcare la mano, Clausneghe sfoggia una completa serie di perle, paragonando il nuovo "sistema missilistico strategico" allo spiegamento dei "missili alati Pershing" che negli anni '80 minacciò la Russia.

Vediamo le perle:

1) i missili Pershing erano missili nucleari a gittata intermedia, mentre il sistema di cui si parla oggi è un sistema di missili anti-missile. Non c'è nessun modo di paragonare i due sistemi;

2) i missili Pershing (che furono installati in Europa assieme ai più noti "Cruise") non furono una gratuita minaccia all'URSS, ma furono la risposta allo spiegamento, da parte dei sovietici, dei missili balistici nucleari SS-20 il cui compito era quello di arrostire l'Europa occidentale. E anzi, si deve proprio allo spiegamento dei Pershing e dei Cruise se i sovietici furono costretti a firmare un accordo di disarmo che portò allo smantellamento di tutti questi missili dall'Europa;

3) i missili Pershing non sono affatto "missili alati": quelli semmai sono i Cruise (nome tecnico BGM-109 Tomahawk). I Pershing infatti sono missili balistici, e delle ali non sanno che farsene.




Nelle foto, a sinistra un missile balistico nucleare Pershing, a destra in alto un missile Tomahawk (Cruise) e a destra in basso un sistema antimissile THAAD.

Insomma, questo Clauseneghe parla di cose di cui non capisce nulla. L'importante è mettere un chiodo contro gli americani e la NATO e a favore dei russi.

Clausneghe non è nuovo a queste perle su argomenti di politica internazionale, difesa ed equipaggiamenti militari: è materia che proprio non fa per lui, ma si ostina a provarci.

Per esempio, nell'articolo "Italia pattumiera della NATO" parla di "Cluster Bomb a guida laser" sganciate nel lago di Garda da aerei NATO in difficoltà, e si spinge a dire che queste bombe contengono ordigni che vengono "seminati inesplosi - come hanno fatto gli Israeliani... diventano delle vere e proprie mine anti-uomo, per giunta anche galleggianti, pare". Dulcis in fundo, il Clausneghe non manca di accennare a un aumento dei "linfomi di Hodgkin" che potrebbe essere correlato all' "uranio impoverito presente negli ordigni finiti nel Lago".

In questo caso, al sig. Negrioli andrebbe fatto notare che le bombe a guida laser sono una cosa diversa dalle Cluster Bomb; che le sub-munizioni non vengono seminate inesplose, ma che la presenza di ordigni inesplosi è conseguenza di malfunzionamenti delle spolette di attivazione, malfunzionamenti che possono capitare agli ordigni israeliani come a quelli di qualsiasi altro paese nel mondo; che le sub-munizioni non galleggiano; che esse non contengono uranio impoverito.

Ma a Clauseneghe tutto questo importa poco: l'importante è parlare male della NATO e di quei cattivoni americani.

Un altro esempio che meriterebbe di essere incorniciato, è quest'altro articolo, vera perla delle perle: "Galileo, occhio di un RA minore?" nel quale il buon Negrioli punta la sua attenzione sul programma Galileo, una rete di satelliti europea destinata a far concorrenza alla rete GPS americana (NAVSTAR).

Scrive Negrioli che Galileo è "un occhio di RA che ci guarderà da 24.000 km sopra il cielo" (sic) e si focalizza su "...l'aspetto minaccioso di questo sistema in grado di vedere e monitorare tutto quanto avviene sulla faccia della Terra..."

Non manca, come quasi sempre avviene negli articoli e nei post pubblicati su Luogocomune, l'immancabile frecciatina contro le istituzioni, vere nemiche del cittadino: Galileo sarà infatti "ad uso e consumo delle solite autorità militari, ovvero polizia e forze armate dei vari governi che secondo certi disegni più o meno occulti sono destinati a convergere nel super governo mondiale unico munito di occhio che tutto vede".

Povero Clausneghe: ci sarà qualcuno che lo consolerà spiegandogli che Galileo è solo una rete di satelliti GPS, che non vedono un accidenti di nulla ma si limitano a trasmettere un segnale radio che consente - a chi è dotato di quello che comunemente si chiama "navigatore GPS" di conoscere la propria posizione e di navigare in sicurezza?
Ci sarà qualcuno che gli spiegherà che non solo i militari, ma ormai qualsiasi automobilista usa tranquillamente il GPS e non c'è nessun occhio maligno che lo spia?

Speriamo di no. Ci piace pensare che Clausneghe possa restare ancora a lungo nei suoi pensieri complottisti, intrisi di improbabili alleanze mondiali di governi, forze militari e polizie che tutto spiano e tutto vedono...