lunedì 21 settembre 2009

Attentato a Kabul: ecco altri vermi.

Bambine a scuola. In Afghanistan.

Chi chiede cosa ci stanno a fare i militari italiani e quelli della NATO in Afghanistan, dovrebbe guardare negli occhi queste bambine, e leggere questo:

"Kabul - Il 23 marzo riaprono le 9mila scuole afghane per una frequenza record di 6,5 milioni di studenti. Il 35% sono bambine, alle quali il regime talebano ha impedito l’accesso all’istruzione fino alla sua caduta nel 2001". AsiaNews, 3 marzo 2008.

Perché i Talebani, ispirati dall'ideologia del Mullah Omar tanto cara anche a Osama Bin Laden e ai terroristi di Al-Qaeda, facevano anche questo.

Certo, la rinascita del popolo afghano e la parità di diritti per le donne afghane hanno davanti a sé una strada ancora lunga e hanno un prezzo molto alto, in termini di dolore, sacrifici, sangue.

Ma i quasi due milioni e mezzo di donne che stanno imparando a leggere e a scrivere e a conquistarsi un posto dignitoso nella società afghana rappresentano la vera sfida mortale all'ideologia talebana.

Però ci sono un sacco di vermi, anche qui da noi, che preferiscono i Talebani, e sarebbero ben lieti che il Mullah Omar e Bin Laden potessero ricacciare quelle donne nell'inferno in cui vivevano prima del 2001.

Abbiamo già letto i commenti sul blog complottista Luogocomune, pochi giorni fa.

E in questi pochi giorni tanti lettori ci hanno segnalato altri siti e blog che hanno pubblicato commenti di tenore simile.
A essere onesti, non sappiamo quanto questi siti abbiano a che fare con il complottismo (c'è da scommettere però che siano tutt'uno), ma quando c'è da andare off-topic in difesa di principi così importanti non ci tiriamo certo indietro.
Tra le varie segnalazioni, ne abbiamo scelte due. Due esseri striscianti che mettiamo qui in bella vista, nel nostro stupidario che ormai assomiglia sempre più a un bestiario.

Il primo è il sedicente Antonio Ramone da Corsico (Milano), aderente a Kilombo.org (un aggregatore di blog di estrema sinistra), laureato in architettura e impiegato in un call center (questi i dati con cui si è pubblicamente presentato nel Web), autore del blog Precariopoli sul quale leggiamo:


Bingo.
Esce il 6 sulla ruota di Kabul. La resistenza afghana folgora i mercenari fascisti in afghanistan. Un piccolo passo per la popolazione afghana, un grande passo per l’umanità.

Tra i commenti al suo post, tutti entusiastici, ce n'è uno che ci porta al secondo essere strisciante.

Si fa chiamare Lillo, il suo profilo spiega che ha 33 anni, da Crema (Cremona), di mestiere "operaio scrittore", e gestisce il blog "Maschera Azteca".
Ecco cosa scrive:


Festa nazionale grazie ai folgorati.

Altro che lutto nazionale lunedì prossimo, qui festeggiamo allegramente la splendida dipartita di sei merde umane in divisa che sono esplosi assieme ai loro carretti ieri mattina in Afghanistan.
Anche ieri sera brindisi inneggianti al valoroso popolo resistente afgano che fa quello che può per annientare l'illecita occupazione repressiva del loro territorio dalla minaccia occidentale mascherata da missione di pace.
[...]
Ebbene questi parassiti della razza umana hano avuto una piccola parte di quello che meritano per i comportamenti da regime dittatoriale militaresco consoni di uno stato ed un esecutivo guerrafondaio e colonialista.
[...]
Comunque fa piacere che parlando con amici condividiamo le stesse idee che esprimo liberamente in questo spazio [...]
Conscio e speranzoso che questo non sia che il proseguimento di altre morti "folgoranti"mi auspico che sempre più teste di cazzo dal cervello così ottuso ed insignificante crepino dilaniati grazie ad ordigni sempre più devastanti, feccia umana capace solo di essere dei servi e dire "sissignore" ed obbedire, obbedire obbedire...ribrezzo e schifo verso tutti i soldati che fanno di Dio patria e famiglia il loro stile di vita fascista.
Morte agli usurpatori e viva la resistenza afgana!

Certo. Ma che bravi vermi. Si gongolano di poter scrivere liberamente, grazie a quella libertà ottenuta e protetta con il sangue di tanti soldati, sputano sulla Patria che li ospita e si augurano che tanti altri militari italiani muoiano dilaniati.

Non serve aggiungere altro, perché in fondo questa gente scarica sugli altri l'odio che provano per se stessi, per la propria vigliaccheria, per il proprio fallimento.
I loro amici Talebani li avrebbero sgozzati subito, mentre nella nostra società sono costretti a una lunga agonia piena di rantoli come quelli che abbiamo letto: è una condanna sufficientemente severa.

Ringraziamo per le segnalazioni:
Patrizio, Fucsia87, Michele A., Nedda, Elena, Pierfrancesco, PML.

I grassetti nelle citazioni sono nostri.



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