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giovedì 19 novembre 2009

Anche Mazzucco sul Dark Side!

Proprio una settimana fa, avevamo dedicato una Perla ai complottisti che hanno preso sul serio il documentario-beffa The Dark Side Of The Moon, e adesso i nostri attenti lettori ci segnalano che anche il super-complottista Massimo Mazzucco ne aveva parlato sul suo sito Luogocomune.

Lo shot in apertura di questa Perla mostra appunto l'articoletto pubblicato da Mazzucco.

L'ex regista sostiene che il documentario è pura disinformazione, mirata a ingannare lo spettatore e a produrre il risultato finale di mettere in ridicolo la teoria complottista degli sbarchi lunari falsificati.

La faccenda è curiosa.

Il documentario di William Karel, infatti, è una vera e propria beffa che serve a dimostrare come - manipolando e decontestualizzando spezzoni di interviste e di dichiarazioni - si possa ingannare lo spettatore facendogli credere che i protagonisti dicano determinate cose, che in realtà non hanno mai detto.

Karel ha voluto dimostrare le subdole tecniche della disinformazione, ossia proprio quelle tecniche ampiamente utilizzate da Massimo Mazzucco e altri complottisti.

Ad esempio nel video Inganno Globale, Mazzucco fa credere che un testimone dica di aver visto un missile schiantarsi contro il Pentagono, laddove il testimone sta dicendo, invece, di aver visto l'aereo.

Abbiamo quindi un produttore di disinformazione (Mazzucco) che accusa Karel (che ha prodotto un documentario per dimostrare la disinformazione) di fare disinformazione!
Assurdo e ridicolo, ma non ci meraviglia affatto perché Mazzucco ci ha ormai abituati a tutto.

Ma leggiamo qualche passaggio dell'articolo su Luogocomune:

"... i livelli di bugia e di verità, di storia e di fiction, di invenzioni plateali e di distorsioni impercettibili sono talmente tanti, nel film di Karel, da rendere il suo documentario una delle più complesse e sofisticate operazioni di disinformazione nella storia della comunicazione."

Veramente Karel ha dimostrato quanto possano essere sofisticate le operazioni di disinformazione di gente come Mazzucco...

"L’efficacia di questa diabolica macchina narrativa, capace di rivelare le verità più nascoste come di nascondere quelle più eclatanti, è moltiplicata da un ulteriore velo di incertezza, che è determinato dalla preparazione specifica dello spettatore sull’argomento dei viaggi lunari : si va da un estremo nel quale uno spettatore meno preparato potrebbe teoricamente prendere per vero tutto quello che passa sullo schermo, … … ad uno in cui lo spettatore più smaliziato si accorge presto dell’inganno, e finisce per comporre una sua mappa della verità, tanto più intricata quanto maggiore sia la sua conoscenza dell’argomento."

Ma questa è proprio la tecnica che il film ha voluto sbugiardare!
E' la tecnica di Mazzucco, e gli spettatori dei suoi film reagiscono esattamente così.
Gli spettatori meno preparati (che fanno la gioia di Mazzucco), infatti, cascano come allocchi davanti alle corbellerie propinate dal regista, mentre quelli più competenti e attenti non tardano a rendersi conto della verità.

E infine, Mazzucco conclude:

"... Resta infine da notare come questo capolavoro di disinformazione sia arrivato proprio nel periodo in cui la NASA cerca in tutti i modi di rilanciare i “viaggi lunari”, e si prepara a chiedere fondi ingenti per finanziare un nuovo ciclo di “imprese spaziali”, nelle quali l’ultimo obiettivo, naturalmente, sarà quello di portare uomini sulla Luna."

Innanzitutto il lavoro di Karel è un capolavoro di informazione: apre gli occhi agli spettatori più beoni e fa comprendere quanto sia facile ingannarli.
Capiamo che la cosa debba dare parecchio fastidio a un "videoprestigiatore" come Mazzucco.

Vien da chiedersi però se Mazzucco l'abbia mai visto questo film, e quando.
Infatti il suo articolo è di agosto 2009, e afferma che il documentario di Karel è uscito giusto quando la NASA "si prepara a chiedere fondi ingenti"... ossia ora.
Ma il documentario di Karel non è uscito adesso. E' uscito nel 2002!
Ottobre del 2002, per l'esattezza, con il titolo Operation Lune.

Qualcuno fa notare a Mazzucco il "refuso":

SpikeZ: "Occhio Massimo, questo finto documentario è vecchissimo. L'avevo visto nel 2001 o 2002 (non ricordo in effetti) e nella versione che avevo visto io, alla fine del filmato, ci sono i bloopers. Da li si capisce che tutti leggevano un copione. Non è un caso che The dark side of the Moon è catalogato come Mockumentary".

Mazzucco: "infatti, è del 2001, come dice la prima dì frase dell'articolo .
E' da allora che hanno cominciato a girare le prime voci di un "ritorno sulla luna" ".

Ma come, "infatti"?
Vero che la prima frase dell'articolo di Mazzucco dice che il documentario è del 2001... ma pare proprio che Mazzucco non abbia fatto mente locale su quanto egli stesso ha scritto.
E che fa ora? Rigira la frittata.
Dalla richiesta di "fondi ingenti" adesso passa al girare delle "prime voci".

La verità è che Mazzucco ha scritto che il documentario era uscito nel 2001, ma poi si è scordato di quanto aveva scritto (per mentire ci vuole buona memoria...) e pur di sostenere che il lavoro di Karel è disinformazione, lo ha collocato nella fase temporale di oggi, con la NASA impegnata in una nuova e grandiosa campagna di esplorazione spaziale.

Altro che "prime voci".
E il bello è che anche il 2001 è una data sbagliata. Il documentario di Karel, infatti, è del 2002.

Insomma, Mazzucco non sa nemmeno di cosa stia parlando, e la sensazione è che non si sia nemmeno accorto dei "blooper" menzionati da SpikeZ.

E la profonda ignoranza di Mazzucco sull'argomento è ulteriormente confermata quando Mazzucco tenta ancora di argomentare la propria tesi:

Mazzucco: "La moglie racconta, come dice l’articolo, che Kubrick decise di fare lui le riprese dopo aver visto la sciatteria di quelle fatte dalla CIA. Che quella sia la verità lo dubito.
nel frattempo, curiosasmente, ha fato passare la faccenda che il marito abbia girato i filmati lunari.
Voglio dire: se suo marito non ha mai avuto niente a che vedere con i filmati lunari, perchè mai scomodarsi ad ammetterlo, "anche se solo per gioco"? "

Pazzesco. La vedova di Kubrick partecipa alla beffa per sbugiardare i complottisti... e secondo Mazzucco questa sarebbe una dimostrazione che Kubrick ha davvero inscenato i finti sbarchi lunari!

Mazzucco... la signora Kubrick vi ha preso per i fondelli, voi complottisti da quattro soldi. Vi ha riso in faccia. Fattene una ragione.

E ancora:

Mazzucco: "Pochi si sono chiesti come mai Kubrick abbia potuto filmare gli interni del bombardiere di “Stranamore” in un VERO bombardiere militare".

Certo. E quei pochi che se lo sono chiesto sono evidentemente complottisti ignoranti.
Infatti Kubrick non ha girato il suo film all'interno di un vero bombardiere, ma di un simulacro che si era costruito!

Dalle memorie dello scenografo Ken Adam:

"Il personale dell'aeronautica che visitò il set pensò che fossimo stati piuttosto accurati. Rimasero stupiti dal realismo del B-52 - la struttura del cockpit, le leve dei comandi, gli indicatori, e il CRM, che era un dispositivo a prova di errore per richiamare i bombardieri nel caso in cui lo show fosse stato annullato. Ci procurammo un sacco di informazioni dal Flight Magazine e da Jane's. Le autorità statunitensi non ci furono molto di aiuto a causa di quello che seppero sull'intento satirico del film". (Link).

"It was very difficult to make the B52 because it was all so secret - we had no collaboration from the US. We got most of our information from aviation magazines like Flight and Jane". (Link).

Quindi non sono mai entrati in un vero bombardiere B-52. Lo hanno ricostruito sulla base delle informazioni trovate su riviste (Flight Magazine) e libri (Jane's).

Mazzucco non sa nemmeno questo.
Ma spara insinuazioni e corbellerie con la faccia tosta di sempre.

E sul suo forum, a parte qualche rara eccezione rappresentata da alcuni debunker buontemponi che vanno lì per divertirsi, la massa dei caproni gli crede!

Proprio quello che Karel ha voluto dimostrare!

Si ringrazia D.C. per la segnalazione.

venerdì 24 luglio 2009

Apollo ed LRO: A...pollo!

Ah... Pollo!

Sì, il Pollo sei tu, povero idiota complottista allucinato che per anni hai creduto alle panzane che ti hanno rifilato soggetti come Massimo Mazzucco e altri venditori di fumo.

Il Pollo sei tu, che hai pensato (e farai finta di continuare a pensare, condannato all'ergastolo nel tuo mondo di imbecilli dal quale il tuo orgoglio ti impedisce di evadere) che gli astronauti della NASA non fossero mai stati sulla Luna.

Il Pollo sei tu, che hai comperato libri e DVD sul "Moon Hoax", esibendoli agli amici mentre gesticolavi come un babbuino in calore.

E invece quello nella foto è Apollo-14, o meglio (per te peggio) il suo sito di allunaggio, con tanto di modulo lunare e impronte degli astronauti, conservate intatte sulla sabbia lunare, dopo decenni, perché lassù nulla si muove, esattamente come i neuroni del tuo cervello.

L'immagine è stata ripresa dalla sonda lunare LRO che in questi giorni sta mappando la superficie del satellite.

Le foto scattate dalla sonda sui siti di allunaggio delle altre missioni Apollo sono a questo link.

Cotto il Pollo allo spiedo, come ha preso la notizia il complottista Massimo Mazzucco, ex-regista e accanito sostenitore del "Moon Hoax"?

Semplice, per lui anche queste foto sono false:


"Se però ci pensi, non trovi ridicolo che questa gente, che è accusata di aver falsificato centinaia e centinaia di foto, porti a sostegno della loro tesi PROPRIO UNA FOTOGRAFIA?"

Embè... certo, le foto non valgono, i video nemmeno, che prova vuole Mazzucco?
Qualche chilometro cubo di Luna staccata e portata sulla Terra?

La solita buffonata cui Mazzucco ci ha ampiamente abituati...

mercoledì 21 gennaio 2009

Ultimi flop da casa Mazzucco

Il buon Massimo Mazzucco continua a regalarci Perle senza sosta, dimostrandosi sempre all'altezza della fama che si è conquistato grazie agli anni di duro lavoro sullo schienale della sua seggiola a Los Angeles.

Di recente ha prodotto l'ennesimo "filmentecatt": questa volta sugli UFO.
La visione dell'opera d'arte è a pagamento e pare che il Mossad ne abbia già ordinate 100 copie in anteprima: saranno utilizzate nelle camere di tortura.
Secondo indiscrezioni provenienti da fonti ufficiose del servizio segreto israeliano, il nuovo film è molto più efficace dei precedenti e nessuno dei prigionieri cui è stato sottoposto è riuscito a resistere sino alla fine della proiezione.

Intanto al bar dell'Associazione dei neuropsichiatri per le dipendenze da complotto (ANDC) si sono aperte le scommesse su quali saranno le prossime produzioni del regista: l'ipotesi più gettonata è quella di un film sulle missioni lunari, in coincidenza con i 40 anni dell'Apollo 11, ma anche il mostro di Loch Ness e lo Yeti probabilmente saranno in cima alla lista.
Battute a parte, in attesa di conoscere le nuove prodezze cinematografiche del nostro regista preferito, vediamo alcune sue Perle recenti, segnalate dai nostri attentissimi lettori.

Partiamo dalla serie di articoli che Mazzucco non ha perso tempo a pubblicare in coincidenza dell'intervento militare israeliano nella striscia di Gaza: nell'immagine vi mostriamo un collage dei titoli di alcuni di essi.

L'occasione è ghiotta per esibire la solita raccolta di slogan antisemiti e anti-israeliani.

C'è il pezzo "comico" con tanto di caricatura in cui al posto degli ebrei è citata una immaginaria tribù austriaca:

"...Nel corso dei secoli però questa tribù era andata disperdendosi nel mondo, per motivi che nessuno è mai riuscito a comprendere fino in fondo.
C'è chi dice che questi austriaci fossero continuamente costretti a fuggire perchè non restavano simpatici a nessuno; altri invece sostengono che questa tribù non sia mai esistita; altri ancora dicono che sia esistita…"

C'è il pezzo in cui si dà addosso anche agli americani, con tanto di corbelleria su fantomatiche "bombe all'uranio impoverito":

"Clinton invece, molto più astuto e opportunista, è riuscito a passare alla storia come una persona che a 25 anni partecipava ai cortei pacifisti, con tanto di spinello e barba lunga, mentre a 50 ordinava di sganciare bombe all'uranio impoverito sui bambini jugoslavi."

Non manca l'immancabile solito pezzo di Cedolin, che definisce la reazione israeliana

"[...] ennesima strage di uomini, donne e bambini che Israele ha deciso di regalare al popolo palestinese per celebrare la fine dell’anno..."

Ma la cosa davvero ineguagliabile è che mentre il sito di Mazzucco si spreca in questi proclami anti-israeliani... a sinistra degli articoli fa sfoggio di sé questo bel banner:

che è la pubblicità di una società israeliana (Bezecom), la cui missione è quella di "garantire a Israeliani ed Ebrei in tutto il mondo, e alle loro famiglie, comunicazioni facili e poco costose" e che non si fa scrupolo di dichiarare che "in cima alla nostra agenda mettiamo le comunità israeliane ed ebree"!

E c'è pure tanto di Stella di David!

Insomma, Mazzucco fa un gran parlare contro israeliani e potere degli ebrei... però è il primo a mettere il suo sito a disposizione della pubblicità israeliana (e a giudicare dai toni, potremmo definirla "sionista") per un piatto di lenticchie, gli spiccioli che incassa dalla pubblicità.

A quanto pare, su Luogocomune anche i bambini palestinesi passano in secondo piano se c'è da mettere in tasca qualche dollaro...
Altro che Bush, "Nuovo Ordine Mondiale", sionismo, controllo delle banche... c'è chi si svende per due denari, nemmeno trenta!

E passiamo all'ultima Perla di questa puntata.

Il 28 dicembre del 2008, Mazzucco ha pubblicato un articolo dal titolo "La Morte, tabù culturale", in cui si sforza di fare il filosofo. A voi lo shot:


Per sostenere la sua visione della vita e della morte, Mazzucco cita una riflessione sul senso della vita e dell'Universo dell'austronauta Edgar Mitchell, che inizia con queste parole (grassetti nostri):

"Quando andai sulla Luna, 27 anni fa, la convinzione generale, sia per la scienza che per la teologia, era che noi fossimo il centro biologico dell'universo.
Ma negli ultimi 25 anni quel concetto è profondamente cambiato, è oggi credo che non ci sia più nessuno, fra coloro che abbiano approfondito seriamente la materia, che ancora creda che noi siamo al centro biologico dell'Universo.
Ed è anche di questo che parleremo stamattina: in che genere di Universo ci troviamo?
Questo naturalmente ci porta al fatto che io abbia avuto l'onore di essere scelto fra un gruppo di privilegiati, che per primi hanno esplorato un altro pianeta, la nostra Luna. Ho avuto il privilegio di aver fatto parte di quel gruppo, con gente meravigliosa, e abbiamo fatto quello che abbiamo detto di aver fatto: abbiamo completato la nostra missione, abbiamo ottenuto interessanti dati scientifici, e li abbiamo riportati indietro, per poter osservare da vicino per la prima volta un altro mondo.
Ero però del tutto impreparato per quello che mi è accaduto sulla via del ritorno.
Avevamo completato con successo la missione, e il mio compito, come responsabile del modulo lunare e delle attività sulla superficie lunare, era praticamente terminato. Sulla via del ritorno ero una specie di "ingegnere operativo", in una astronave che funzionava molto bene, e avevo ben poco da fare oltre a tenere d'occhio i vari indicatori... e contemplare l'Universo."

Un momento. Ma "Shon" Mazzucco non è lo stesso che sostiene che l'uomo non è mai stato sulla Luna e che le missioni Apollo sono dei falsi?
E adesso che fa... cita le riflessioni di uno di quegli astronauti di ritorno dal viaggio sulla Luna!?
Al poverello dev'essere sfuggita la profonda contraddizione di questa citazione... un vero e proprio lapsus freudiano che prova inequivocabilmente una grande verità: il primo a non credere alle grosse corbellerie sostenute da Mazzucco, è proprio lo stesso Mazzucco...

Si ringraziano per la segnalazioni: Monica1077, Cristiana da Firenze, Luca S..

lunedì 12 maggio 2008

Missioni Apollo: le foto truccate e gli insulti di Mazzucco

I tre astronauti della foto sono Neil A. Armstrong, Michael Collins ed Edwin E. Aldrin, equipaggio dell'Apollo 11, la prima missione spaziale a raggiungere la Luna nel 1969.

Questi tre uomini affrontarono l'ignoto, affidando le loro vite alla tecnologia dell'epoca e alla professionalità degli ingegneri e degli specialisti della NASA, ben sapendo che il minimo inconveniente avrebbe potuto compromettere ogni possibilità di tornare sulla Terra.

Per Massimo Mazzucco, fotografo, regista e responsabile del sito Luogocomune, questi eroi, e coloro che nelle missioni successive misero a repentaglio la loro vita per ripetere l'impresa, sono "buffoni, criminali e figli di puttana".

Un insulto a dir poco pesante, che Mazzucco affida a un suo commento sul forum di Luogocomune:


"[...] se l'astronauta è stato sulla Luna io sbaglio a dargli del buffone, altrimenti è lui un criminale figlio di puttana che per poche lire ha ingannato il mondo. E quello che si offende, se permettì, sono io.

E finchè qualcuno non mi DIMOSTRA che ho torto sulle foto lunari, lui rimane un buffone, criminale e figlio di puttana."

Il ragionamento di Mazzucco non fa una grinza, stando alla mentalità complottista.
Lui lancia un'accusa e spetta all'accusato dimostrare che l'accusa è falsa.

Ma attenzione: a Mazzucco non basta alcuna delle prove già disponibili.
Non gli bastano 6 missioni riuscite con tutta l'ampia documentazione prodotta, i reperti lunari riportati sulla Terra, le fotografie, i video, le comunicazioni radio.
Non gli bastano la vita, le testimonianze e le esperienze delle decine di migliaia di persone coinvolte nel programma.
Non gli bastano l'accettazione dell'URSS, accanita competitrice del programma spaziale statunitense, né gli bastano le professionalità di migliaia di astronomi, astrofisici e scienziati.
Non gli bastano le evidenze lasciate dagli astronauti sulla Luna, come i riflettori laser tutt'ora utilizzati per misurare la distanza Terra-Luna.

Queste per lui non sono prove!

Semmai, sostiene Mazzucco, tocca a voi provare che lui si sbaglia quando afferma che le fotografie sono false perché è tutta una questione di chiaroscuri, di controluce e di ombre.
E l'unico modo per dimostrare che si sbaglia, è quello di riprodurre esattamente le condizioni presenti sulla Luna, dimostrando che i chiaroscuri, il controluce, le ombre eccetera sono come quelli nelle foto.

Ovviamente questo genere di dimostrazione è IMPOSSIBILE.

In altre parole: Mazzucco utilizza la logica "terrestre" (sulla Terra c'è una densa atmosfera, quasi del tutto assente sulla Luna) per sostenere che le foto lunari sono false.
Se però usate la stessa logica per dimostrare che quelle immagini non sono poi così strane come lui sostiene, non va bene: dovete replicare le condizioni esatte.

Infatti dopo che un esperto fotografo, Trystero, gli mostra come - con un po' di approssimazione, visto che siamo sulla Terra - quelle fotografie sono perfettamente plausibili, realizzando un esperimento


ecco come se ne esce Mazzucco:


"Rifai la prova, ma
1) Prendi della sabbia e non un telo bianco.
2) Dai alla sorgente una inclinazione di 12 gradi, non di 35/40
3) Allontanala di qualche metro dall'oggetto (in altre parole, cerca di replicare le proporzioni fra il LEM, la superficie lunare e il sole)
4) Metti davanti alla sorgente una griglia a nido d'ape (cerca di replicare i raggi paralleli del sole).
5) Assicurati che di fronte all'oggetto non ci sia assolutamente nulla (tu per esempio, o un muro lontano, o altro).
6) Esponi per le luci, non per le ombre."

E' semplicemente ridicolo!
Come si possono replicare le proporzioni tra LEM, superficie lunare e Sole?
Non parliamo certo di "qualche metro"!
Anche a voler usare una scatola che è cento volte più piccola del LEM, la distanza tra Luna e Sole è di 150 milioni di km!!!
In scala, diviso 100, siamo a 1,5 milioni di km.
Trystero dovrebbe piazzare il suo riflettore a un milione e mezzo di chilometri dalla sua scatola!
E quale potenza di luce dovrebbe usare, a quel punto? Si fa regalare una bomba termonucleare dall'USAF?

Non solo. Si deve anche assicurare che davanti all'oggetto non ci sia NULLA!
E come accidenti può fotografarlo? Con la telepatia? Almeno la macchina fotografica la vuoi mettere davanti all'oggetto? Come fai la foto altrimenti?
E perché poi Mazzucco chiede queste condizioni?
Gli astronauti che scattavano le foto forse non si trovavano davanti all'oggetto che stavano fotografando?

E perché mai Trystero dovrebbe esporre per le luci e non per le ombre? Mazzucco era nella testa degli astronauti per sapere se esponevano per le luci o per le ombre (per i profani, l'esposizione è la regolazione di tempi e diaframma che il fotografo sceglie in base alle condizioni di luce presenti e all'effetto che vuole ottenere) ?

Insomma, messo di fronte all'inconsistenza tecnica delle sue illazioni, Mazzucco non trova di meglio che pretendere una dimostrazione impossibile.

Ma non finisce qui.

Mazzucco ha costruito il suo castello accusatorio basandosi sull'esame delle fotografie scattate nel corso delle missioni Apollo, come ha asserito.
E lo ribadisce:


"Ti allego però questa foto. Guardatela bene. Guarda bene il bordo della collina, come è tutto annerito, da sinistra a destra, e poi vienimi a raccontare che quel cielo non è scontornato."

Il tenace Trystero però scopre che sono proprio le fotografie utilizzate da Mazzucco ad avere qualcosa di strano.

"A parte il fatto che non metti mai i numeri di catalogo originali ed è poi difficilissimo andare a trovare le versioni ad alta definizione, ho trovato l'immagine. Deve essere una di queste, probabilmente la seconda:
http://www.hq.nasa.gov/alsj/a17/AS17-143-21935HR.jpg
http://www.hq.nasa.gov/alsj/a17/AS17-143-21936HR.jpg
http://www.hq.nasa.gov/alsj/a17/AS17-143-21937HR.jpg

Ma come mai queste immagini, che derivano da scansioni degli originali e reperibili qui nella sezione Full Hasselblad Magazines http://www.apolloarchive.com/apollo_gallery.html non mostrano né quel forte contrasto né quell'alone?"

Ahi, ahi, ahi! Trystero è andato a cercare la fotografia originale e quella utilizzata da Mazzucco, guarda caso, è diversa!

Mazzucco la prende male, come sempre quando è in difficoltà:

"Il fotomontaggio ce l'hai nel cervello, trystero. Credevo di aver trovato un interlocutore serio, ma mi sono sbagliato. Saluti a tutti.
M.M."

Ma anche Tuttle (nuovo nick di Pier69) concorda con Trystero, e scopre che alterando la foto originale si ottiene quella mostrata da Mazzucco:

"Ho appena fatto il passaggio (in Photoshop) che ho descritto sopra sulla HR. Il risultato mi pare molto simile.

Layer 1: Foto HR con Feather di 5px
Layer 2: FILL BLACK

http://img228.imageshack.us/img228/7707/as1714321936hrbucatacophr9.jpg"

A questo punto Trystero chiede a Mazzucco di rivelare la fonte della sua foto:


"Quindi non sarei serio se ti chiedo da dove hai preso quel particolare? L'alone infatti non compare nelle foto ad alta definizione che si trovano in questo enorme archivio di scansioni effettuate dalle pellicole originali:

Apollo Hasselblad Magazines (full magazines only, scanned by JSC from original film rolls)

http://www.apolloarchive.com/apollo_gallery.html"

Eh già, Mazzucco.
Se analizzi le fotografie della NASA per dimostrare che le luci e le ombre sono impossibili e per accusare la stessa di aver falsificato le missioni Apollo, come minimo, ci si aspetta che tu stia analizzando le foto della NASA.

Ma sul sito della NASA ci sono le fotografie originali, e non mostrano le anomalie presenti su quelle che ha esibito Massimo Mazzucco...

Anche Tuttle insiste e dimostra - foto alla mano - che l'immagine usata da Mazzucco è "truccata":


E cosa risponde Mazzucco?

"Io le foto le prendo dai siti NASA. Non so che altro dirti."

Le prende dalla NASA, dice lui.
Ma abbiamo visto che sul sito della NASA le foto non mostrano quelle anomalie che appaiono miracolosamente sulle foto esibite da Mazzucco. Quelle anomalie, per intenderci, sulla cui base Mazzucco definisce gli astronauti "buffoni, criminali e figli di puttana".

Lo scambio di battute che abbiamo evidenziato è del 18 aprile.

Dopo CINQUE giorni di discussione e contestazioni, alla fine Mazzucco è costretto ad ammettere che le foto non sono state prese dal sito NASA... e leggete che scrive:


"MEA CULPA:

Sono riuscito a risalire al sito originale da cui ho preso una delle foto "incriminate":

http://shon.org/gallery/view_album.php?set_albumName=album03&page=6

la foto è la prima in alto a destra.

Come vedete, il sito "sembra" un sito ufficiale NASA, invece è solo il sito di un appassionato che ha messo su una serie di album lunari.

Appena ho un attimo correggo le pagine lunari, mettendo le foto più morbide, ma questo originale dovrebbe dimostrare che io non ho ritoccato assolutamente nulla."

"Mea Culpa"?
E spera di cavarsela così?
Ha spergiurato che lui le foto le prende solo dai siti della NASA... e poi si scopre che le ha prese da un sito che "sembra" quello della NASA?

Ma scusate... come accidenti si fa a confondere il sito della NASA, il cui indirizzo è proprio www.nasa.gov , con un sito che ha per indirizzo shon.org???

Ma vi pare una cosa possibile?
Ma che corbelleria è questa?

Ma andiamo a vederlo, questo sito che "sembra" quello della NASA...


Vedete scritto "NASA" da qualche parte? Il sito si chiama SHON, l'indirizzo è SHON... nemmeno un orbo lo scambierebbe per il sito della NASA!!!

Mazzucco vuol farci credere che si è lasciato trarre inganno dal logo e non si è accorto che c'è tanto di scritta SHON al posto della scritta NASA?


Delle due, l'una: o Mazzucco sta mentendo e ha deliberatamente scelto le foto di quel sito perchè si prestano ai suoi giochetti di controluce e ombre... oppure Mazzucco non è capace di distinguere un URL, un sito e un logo con tanto di scritta SHON dal sito NASA!!!

E una persona incapace di accorgersi che c'è scritto SHON al posto di NASA, sarebbe poi in grado di disquisire sulle presunte e impercettibili anomalie delle foto che dimostrerebbero che la NASA ha mentito!?

Ehm... chi sarebbe il "buffone, criminale, figlio di puttana"?

giovedì 10 aprile 2008

Gli astronauti tristi di Mazzucco

"Questi sono Armstrong, Aldrin e Collins (in "quarantena", dopo l'ammaraggio), che vengono ricevuti e complimentati nientedimeno che da Nixon in persona. D'accordo, saranno anche stanchi, ma capita davvero tutti i giorni di tornare dalla Luna, e di incontrare il tuo presidente, per fare quella faccia?"

Con queste parole, Massimo Mazzucco (regista e responsabile del sito Luogocomune) commenta questa fotografia a corredo della "speciale sezione" del sito nella quale sostiene che le missioni Apollo sarebbero state solo una montatura cinematografica e che, di conseguenza, l'uomo non è mai andato sulla Luna.

Ovviamente l'intera sezione è la solita raccolta di bufale e di Perle, ma questa ci è saltata all'occhio grazie all'ottimo lavoro pubblicato da Aribandus nel suo nuovo forum dedicato alle missioni Apollo.

Ebbene, la foto in questione è stata accuratamente scelta da Mazzucco per dare un'impressione completamente falsata dalla realtà, con tanto di commento che vorrebbe far credere che gli astronauti sono appena tornati dalla Luna e accolgono il Presidente degli Stati Uniti con una faccia funerea.

La realtà, ancora una volta è ben diversa.

Innanzitutto, questa è la foto originale, senza i maliziosi tagli di Mazzucco:


Come potete vedere, il presidente Nixon stava tenendo un discorso serio, in pompa magna, con tanto di picchetto militare ai due lati della cella di quarantena (che non è certo la capsula di rientro) e gli astronauti (Neil Armstrong, Michael Collins e Buzz Aldrin) stavano semplimente ascoltando con l'attenzione e la serietà che il momento richiedeva.

E guardate invece che bei sorrisi, a colori perfino:



Lo vedi come ridono, Mazzucco?

Altro che facce funeree!

E se sapessero a quali espedienti ricorre il sig. Mazzucco per sostenere le proprie teorie, sarebbero stesi a terra dalle risate!

Non solo ha scelto con cura un'immagine in cui gli astronauti sono molto seri, non solo ha tagliato l'immagine per eliminare il picchetto d'onore, ma ha persino scelto di pubblicare l'immagine in bianco e nero per accentuare la sensazione di grigiore e tristezza che fa da cornice alla sua affermazione!

Quest'uomo è così apparentato alla menzogna, che non ci fideremmo di lui neppure per chiedergli un'indicazione stradale!

Lo shot dell'articolo su LC: