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sabato 29 marzo 2008

Mazzucco contro John McCain

John McCain è il candidato repubblicano alla carica di Presidente degli Stati Uniti, le cui elezioni si svolgeranno in questo 2008.

Figlio di un ammiraglio, divenne pilota dell'aviazione navale.

Nel 1967 si trovava a bordo della portaerei Forrestal impegnata nelle operazioni contro il Vietnam del Nord.

Il 29 luglio di quell'anno stava per decollare dal ponte di volo con il suo aereo, quando l'esplosione accidentale di un razzo provocò una serie di esplosioni ed incendi che uccisero oltre 130 militari e coinvolsero i velivoli pronti al decollo. McCaine riuscì ad abbandonare il suo aereo in fiamme e si lanciò in soccorso dei suoi commilitoni. L'esplosione di una bomba lo ferì alle gambe e al petto.

McCaine chiese e ottenne di lasciare la Forrestal che rientrava in patria per le riparazioni, e di imbarcarsi sulla portaerei Oriskany per continuare a combattere.

Il 26 ottobre del 1967, durante la sua 23ma missione di combattimento sul Vietnam del Nord, fu abbattuto da un missile antiaereo ma riuscì a lanciarsi dall'aereo e finì in un lago.
Lì fu recuperato e catturato dai vietnamiti (nella foto sopra, il momento in cui viene trascinato a riva), gravemente ferito (con fratture multiple alle braccia e alla gamba destra).

Al momento della cattura i vietnamiti infierirono su di lui colpendolo ripetutamente con calci e pugni e fendenti di baionetta e poi lo imprigionarono senza cure, con l'intento di farlo morire.

Quando scoprirono che era figlio di un ammiraglio, decisero di curarlo e di tenerlo in vita, ma lo torturarono per convincerlo a firmare confessioni e a rilasciare dichiarazioni.
McCaine non cedette e resistette alle torture per mesi.

Nel 1968 gli fu offerto di essere rimpatriato negli Stati Uniti. Si trattava di una mossa propagandistica: i vietnamiti volevano mostrare ai soldati americani che McCaine aveva avuto un trattamento di favore. McCaine respinse l'offerta.

Stizziti, i vietnamiti lo sottoposero ad ulteriori torture, nel corso delle quali gli fu spezzato nuovamente il braccio sinistro e subì la rottura di varie costole.

Alla fine, McCaine crollò ma accettò solo di firmare una confessione e di rilasciare alcune dichiarazioni propagandistiche.

E' lui stesso ad ammetterlo:

"... I felt just terrible about it. I kept saying to myself, "Oh, God, I really didn't have any choice." I had learned what we all learned over there: Every man has his breaking point. I had reached mine.

Mi sentivo malissimo per averlo fatto. Continuavo a ripetermi: "Dio, non ho avuto davvero altra scelta". Avevo imparato quello che tutti avevano già imparato laggiù: ogni uomo ha il suo punto di rottura. Io avevo raggiunto il mio."

La prigionia di McCain si concluse solo nel 1973, con la fine della guerra.
Nella foto vediamo il momento in cui viene accolto dall'allora presidente Nixon.

Tornato in patria, McCain tornò a volare con l'aviazione navale e si distinse per le sue capacità di comando.

Questa, in estrema sintesi, la storia militare di John McCain, confermata da numerose fonti, ufficiali e non, e dalle biografie.
Un elenco nutrito di fonti è presente nella pagina a lui dedicata su Wikipedia in inglese.
Segnaliamo anche questo interessante articolo su US News e questa raccolta di testimonianze di prigionieri di guerra e commilitoni sul sito ufficiale del candidato.

Adesso vediamo come Mazzucco riesce a stravolgere il tutto, pur di descrivere McCain come un essere spregevole, in questo "articolo" intitolato:
Il piccolo sporco segreto di John McCain.

L'articolo è il solito turpiloquio di oscene menzogne e calunniose ingiurie cui Mazzucco ci ha abituati.

Eccone qualche stralcio:

"La più nota vicenda è forse quella di Colin Powell, il generale a quattro stelle dalla reputazione impeccabile, che è risultato aver costruito la sua carriera sul fatto di essersi prestato a cercare di sopprimere in tutti i modi l’emergente verità sul massacro di My Lai."

Falso.
Colin Powell non fu mai incaricato di investigare sul massacro di My Lai.
Ebbe invece l'incarico di verificare la veridicità di una lettera scritta da un soldato, Tom Glen, che non parlava affatto di quel massacro ma che accusava in generale i soldati americani di brutalità verso i vietnamiti.
Le due cose sono diverse.
Del resto, il massacro di My Lai è avvenuto nel marzo del 1968, già nel 1969 furono incriminati gli ufficiali e i soldati responsabili, e nel dicembre dello stesso anno la vicenda usciva sui giornali americani (Wikipedia).

"Anche John Kerry, l’ex-candidato presidenziale che andava ai comizi dei veterani di guerra con il giubbotto da aviatore - pur essendo diventato, al suo ritorno dal Vietnam, un focoso attivista del movimento pacifista - è stato accusato da molti suoi ex-colleghi di aver gonfiato in maniera particolare le azioni che gli sono valse tre Purple Hearts (la prestigiosa medaglia al valor militare dell’esercito americano)."

Qui Mazzucco dà uno splendido esempio di ignoranza. Non solo la citazione è priva di fonti ed è una mera illazione, ma la Purple Heart è la medaglia indistintamente riconosciuta a qualunque soldato americano abbia riportato ferite in combattimento. Una cosa difficile da "gonfiare" (Wikipedia).

"Ma lo scheletro più ingombrante di tutti, a questo punto, sembra riposare nell’armadio di John McCain"

Notate bene. Più una cosa è inventata e priva di fondamento, più Mazzucco usa termini come "sembra" (e sinonimi).
Figuratevi un po'... per la storia di Powell ha scritto "è risultato che" ed era una bufala. Immaginiamoci cosa sarà questa, dove scrive "sembra".

"il futuro senatore americano si trovava in Vietnam come pilota della US Air Force"

Non ce ne vogliate se diciamo che Mazzucco e l'ignoranza vanno a braccetto.

Abbiamo visto, sopra, che McCain era un pilota della marina.
US Navy. Portaerei.

Mazzucco scrive "pilota dell'US Air Force", che è invece l'aviazione basata a terra, che nulla ha a che vedere con le portaerei.
Non è mica una svista da poco.
Non per uno che vive a Los Angeles, conosce benissimo l'inglese (sarà poi vero?) e afferma di conoscere benissimo gli USA...
Non per uno che afferma di fare ricerche minuziose (e costose)...

"quando gli fu affidata una classica “mission impossible”: bombardare in pieno giorno il centro di Hanoi, sfidando una delle più sofisticate e micidiali batterie antiaeree ..."

Povero Mazzucco. La terminologia militare non fa proprio per lui.
La "batteria antiaerea" è l'unità base dell'antiaerea. Da come scrive pare che ce ne fosse una sola, mentre solo ad Hanoi erano migliaia.

"Mission Impossible"?

Anche la Storia non fa per Mazzucco (e anche questo lo sappiamo bene).
I bombardamenti aerei sul Vietnam del Nord e su Hanoi furono missioni sistematiche compiute nel corso di numerose e complesse operazioni aeree.

La prima fu la Rolling Thunder che durò la bellezza di oltre quattro anni! Altro che missione impossibile...

"Un collega di McCain, che volava accanto a lui in quella missione, ha poi raccontato che durante il volo di avvicinamento McCain si era dimostrato molto preoccupato per quello che li attendeva."

Ma va? Chissà perché era preoccupato... In fin dei conti era solo una missione di guerra su un territorio ostile difeso da cannoni antiaerei, missili antiaerei, caccia intercettori, una bazzecola... Mazzucco ne fa decine al giorno, al GameBoy...

"Colpito da un missile... Mentre precipitava in una spirale senza speranza... McCain riuscì a riprendere conoscenza e ad azionare in extremis il meccanismo di espulsione... aveva la gamba sinistra fratturata in più punti, tre fratture esposte nel braccio destro e una nel braccio sinistro...
i vietnamiti decisero che era troppo malconcio per cercare di curarlo, e decisero di lasciarlo morire..."

E fin qui ci siamo.
Poi Mazzucco si attarda a parlare del fatto che McCain avrebbe cercato di impedire, in tempi recenti, la riapertura di indagini sui dispersi in guerra nel Vietnam.

Sul punto è bene chiarire che ancora oggi, 35 anni dopo la fine della guerra, c'è gente che crede nel mito di soldati americani ancora prigionieri nel Vietnam.

E' comprensibile che i familiari dei dispersi conservino questa speranza, ma è altrettanto evidente che essa è del tutto priva di fondamento.

Peraltro oggi il Vietnam cerca di riallacciare e ristabilire rapporti normali con gli USA (lo stesso McCain si è recato in visita in quella che fu la sua prigione - Associated Press, "McCain: Former Prison", 24 aprile 2000) e non si vede la ragione per cui debba mantenere soldati americani prigionieri dopo 35 anni.

Per di più, al termine della guerra, nel 1973, i prigionieri di ambo le parti furono regolarmente scambiati.

Pertanto, anche se la circostanza citata da Mazzucco fosse vera (e ne dubitiamo, ma non ci interessa controllarla) non sarebbe strana affatto. Non ha senso, infatti, alimentare false speranze.

Ma perché Mazzucco cita questa storiella?
Il motivo è semplice: vuole insinuare che McCain non intende recuperare i soldati imprigionati, affinché non possano testimoniare che lui collaborò con i vietnamiti.

Ecco cosa scrive il geniaccio:

"Iniziano così cinque anni di prigionia sui quali in realtà si sa poco o nulla. McCain ha raccontato di essere stato più volte torturato, e mantenuto in totale isolamento per i primi due anni. I membri dell’associazione familiari dei POW-MIA sostengono che invece McCain sia diventato a tutti gli effetti un collaborazionista di primissimo grado."

Uhm. Membri dell'associazione familiari dei POW-MIA (sarebbero i familiari dei dispersi e dei prigionieri di guerra).

Approfondiremo più avanti la vera natura della "fonte".

E questo sarebbe il segreto?
Ma se è stato lo stesso McCain a dire pubblicamente che a un certo punto non ce la fece più, crollò e accettò di acconsentire alle richieste dei vietnamiti!
La solita scoperta del Mazzucco...

"Invece i familiari dei POW-MIA citano un episodio nel quale un altro soldato americano avrebbe sentito McCain che raccontava per filo e per segno ai vietnamiti quali sarebbero stati gli obiettivi civili – scuole, abitazioni e ospedali – che gli americani intendevano prendere di mira nei prossimi giorni."

Questa è proprio forte.
Innanzitutto gli americani non prendevano di mira obiettivi civili e tanto meno scuole, abitazioni e ospedali. Al massimo ci sono stati i tragici danni collaterali che accompagnano ogni conflitto. I casi dolosi di uccisioni di civili, come quello di My Lai, sono stati invece episodi circoscritti, scoperti e perseguiti.

In secondo luogo, un pilota conosce solo i dettagli della missione che sta compiendo e non ha la minima idea di quali saranno gli obiettivi delle missioni successive.
Infine, McCain è crollato mesi dopo la sua cattura. Di notizie "fresche" non poteva sapere un accidenti di nulla.
Con tutta evidenza, quindi, si tratta solo di dichiarazioni confezionate dai vietnamiti a uso propagandistico.

"Di certo fa specie vedere McCain che abbraccia con calore uno dei sui aguzzini (foto del titolo), venuto a testimoniare alla “sua” commissione senatoriale, che poi si è casualmente conclusa con un nulla di fatto."

Fa specie un corno.
Innanzitutto dimostra che i suoi aguzzini esistevano, e hanno confermato le sue vicissitudini. In secondo luogo conferma che McCain non ha serbato rancore per quanto avvenuto. Infatti McCain è un sostenitore della necessità di superare quel periodo storico e di normalizzare i rapporti con il Vietnam.

Solo un caino potrebbe vederci qualcosa di male in questo.
E per inciso, McCain ha anche votato a favore dell'abolizione di ogni forma di tortura.

"Pare infatti che ad un certo punto della sua prigionia, a McCain sia stato offerto di tornare a casa prima degli altri, ma che egli abbia vigorosamente rifiutato, perchè un tale gesto di favoritismo avrebbe sicuramente macchiato la sua futura carriera politica"

Questa è un'opera d'arte.
Se McCain avesse accettato, Mazzucco avrebbe detto che era stato un codardo.

Dato che ha avuto il coraggio (un coraggio che Mazzucco non può comprendere, evidentemente) di respingere l'offerta e di farsi altri 5 anni di prigionia, Mazzucco dice che l'ha fatto per non macchiarsi la carriera politica.

Come se McCain, nel 1968, sapeva già che 40 anni dopo si sarebbe candidato alla presidenza americana...

Mazzucco... quante corbellerie... McCain, rientrato in USA dopo la prigionia, continuò la sua carriera militare. Non ci pensava proprio, all'epoca, alla politica.

"McCain batte tutti: pare che di medaglie ne abbia collezionate addirittura una ventina. Se si calcola che in tutto McCain ha pilotato 23 incursioni sul territorio vietnamita, e che queste sono durate circa un’ora l’una, fanno più o meno una medaglia per ogni ora di guerra combattuta dall’eroico candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti d’America. Quasi un juke-box."

Cosa c'entra il paragone del juke-box? Una medaglia all'ora... un juke-box... chissà cosa pensa sia un juke-box, Mazzucco.

Ad ogni modo, Mazzucco dimentica che prima delle 23 incursioni c'è stato il comportamento eroico in occasione dell'incidente sulla Forrestal. Dopo le 23 incursioni ci sono stati 6 anni di dura prigionia e dopo il rientro in patria gli incarichi di comando durante i quali McCain si è distinto.

Molte delle medaglie ricevute da McCain non hanno nulla a che vedere con le 23 incursioni.

Per esempio, è stato insignito della Purple Heart riconosciuta indistintamente a tutti i feriti in guerra, della Prisoner of War Medal riconosciuta indistintamente ai prigionieri di guerra, della Vietnam Service Medal e della Vietnam Campaign Medal riconosciute indistintamente a coloro che hanno servito su quel fronte, ecc...

Tante medaglie, insomma, non hanno nulla a che fare con presunti favoritismi o sospetti eroismi gonfiati.

Ma figuriamoci se Mazzucco può comprendere una cosa simile...

E finalmente, in fondo all'articolo, Mazzucco cita le fonti.

Anzi, la fonte, perché sono due link dello stesso sito (Mazzucco non si smentisce mai).

Sarebbe quella che lui definisce "associazione familiari dei POW-MIA" e che invece è tutt'altro!

E' solo un banale sito web, che si definisce "Vietnam Veterans Against John McCain", ossia "Veterani del Vietnam contro John McCain".

Un sito quindi dichiaratamente contro McCain... altro che associazione di dispersi.
Il sito è gestito da due "veterani", Ted Sampley e Jerry Kiley, che hanno fatto sì e no un annetto di servizio laggiù e non sono mai stati prigionieri di guerra.

Questa, quindi, la "fonte" di Mazzucco, peraltro segnalata - leggiamo - da Teba.

Ovviamente Mazzucco non ha pensato nemmeno di verificarla, gli piaceva quel che diceva e l'ha fatto suo. Nemmeno Wikipedia ha controllato, per verificare gli strafalcioni che stava pubblicando.

A commento dell'articolo-bufala, c'è il solito Clausneghe che scrive:

"Grazie a MM per i fatti inediti,almeno per me,che ci racconta
I cacciatori di bufale correranno a verificare,credo."

L'abbiamo accontentato.

Gli shot dell'articolo di Mazzucco e del commento di Clausneghe:




Si ringraziano Andrew82 per la segnalazione, nonchè Pasquale C., Dario, Eugenio M. per alcune precisazioni e correzioni.

domenica 16 dicembre 2007

Clausneghe: perle di Natale

Con un certo anticipo sul Natale, anche Babbo Clausneghe ci regala un paio di Perle a distanza di pochi giorni.

Quella più recente (15 dicembre) riguarda la vicenda di Aldo Bianzino, un uomo deceduto nella metà di ottobre di quest'anno in circostanze poco chiare nel carcere di Capanne, a Perugia, dove si trovava recluso (era stato arrestato per coltivazione e detenzione di canapa indiana).

La vicenda è stata subito strumentalizzata, ma non entreremo nel merito per rispetto della persona deceduta e dei suoi familiari.

La cosa singolare è che Clausneghe, nel suo blog, scrive:

"Purtroppo nessuno potrà più ridarci questo giovane uomo giusto che nell'archetipo ricorda Gesù...

Ma la sua memoria vivrà a imperitura condanna degli ometti-scriba insignificanti che tramano nelle fetide aule del regime per renderci sempre più insopportabile e pericolosa questa nostra unica vita...

Verrà il giorno del giudizio anche per questi scellerati, mandanti ed esecutori.

Craxi è defunto,ma Jervolino,Vassalli,Fini e Giovanardi ancora nò,ed è nelle loro tasche che và cercata la matrice del marchio dell'infamia che è stato impresso alle vittime, con la violenza e la menzogna."


Scusate...
Il povero Aldo Bianzino è deceduto nell'ottobre del 2007.
Abitava ed è stato arrestato a Pietralunga, in Umbria.

Che cosa c'entra Craxi, uomo politico morto nel 2000 in Tunisia e che dal 1994 non viveva più in Italia, con la morte del sig. Bianzino?

E che c'entrano Vassalli, ex politico e giurista, e la Iervolino, attuale sindaco di Napoli?

E Fini e Giovanardi, politici dell'attuale opposizione al Governo?

Cos'hanno in comune tra loro queste persone, secondo voi?

La risposta è semplice: hanno contribuito tutti, in un modo o nell'altro, all'emanazione di norme che disciplinano l'uso delle sostanze stupefacenti ed i relativi reati!

Quindi, secondo Clausneghe, se uno muore in carcere la colpa non è del sistema carcerario che funziona male, o delle istituzioni che governano nel momento in cui si è verificato il fattaccio, o di qualcuno che ha ucciso quella persona percuotendola... no, no... i colpevoli vanno ricercati in chi ha fatto le leggi che punivano il reato per cui quella persona è stata condannata!

Insomma, se ammazzano un mafioso in carcere con una tazzina di caffè avvelenato... la responsabilità è di chi ha promulgato la legislazione anti-mafia!

Clausneghe... parlavamo di strumentalizzazione della morte di una persona e ce ne hai fornito un esempio perfetto.

Ma leggiamo quello che scriveva in questo suo post di fine 2006:

"Di Ganja e derivati me ne intendo un pochino,dal momento che ne faccio uso quasi giornaliero da 30 anni..."
[Ganja è la Cannabis o Marijuana]

Un consumatore abituale di droghe leggere, quindi, che strumentalizza la morte in carcere di Aldo Bianzino per farne colpa a chi in passato ha sanzionato l'uso di queste droghe.

Che queste droghe non facciano molto bene, però, ce lo conferma lo stesso Clausneghe con quest'altra Perla, ospitata in un post del 12 dicembre 2007, sempre sul suo blog, intitolato: "Napolitano, padrone a casa nostra", di cui vi pubblichiamo un paio di shots.

Questa volta se la prende con il MEADS, un sistema missilistico che la NATO prevede di schierare in diversi paesi europei, Italia compresa.

Vediamo cosa scrive (il grassetto è nostro):

"Chissà se alludeva al pacco difensivo confezionato per noi italioti dal furbo e verace amico d'oltreoceano, denominato M.E.A.D.S. medium extended air defense sistem e in via di recapito per le regioni italiane Veneto,Lombardia e Friuli.

Questa nuova strategia di difesa-offesa nucleare dell'Impero assegna alla popolazione principalmente del Nord-est d'Italia, ma non solo, un ruolo
da ignara pecora sacrificale nel caso di una plumbea ma possibile guerra nucleare con l'Orso.

Infatti,la gentile tattica, che si chiama "shoot and scoot" colpisci e fuggi,consisterebbe nello sparare i missili balistici montati su grossi autocarri usciti dalle viscere delle numerose occulte basi preposte,che dopo il lancio ovviamente se la darebbero a ruote riparando nelle caverne blindate, lasciando la popolazione locale a beccarsi sulla testa la risposta certa dell'Orso orientale."


Quindi, secondo il nostro dotto esperto, questi missili sarebbero "missili balistici" che, una volta sparati, causerebbero la "reazione" del nemico contro la popolazione italiana.

Abbiamo già visto in passato che Clausneghe di armamenti ne capisce quanto una statua dell'Isola di Pasqua. Purtroppo nemmeno la logica viene in suo soccorso e, rileggendo quello che ha scritto a proposito della Ganja, ora capiamo anche il perché.

Lui stesso cita "M.E.A.D.S. medium extended air defense sistem":
un sistema di DIFESA AEREA, non di attacco!

Il MEADS, per l'appunto, è un sistema concepito per DIFENDERE il territorio contro missili e aerei nemici GIA' IN ARRIVO.

La popolazione che Clausneghe dice di voler salvaguardare, sarebbe del tutto spacciata se non ci fosse un sistema come il MEADS a proteggerla!

Nella foto a sinistra vediamo un missile del sistema MEADS che intercetta e distrugge una testata missilistica in arrivo. Immaginatevi se non ci fosse il MEADS, come sarebbe felice quella testata di potersi abbattere su una città.

Figuriamoci come sarebbero contenti gli abitanti di quella città, a vedersi arrivare addosso quella testata, sapendo che - grazie a Clausneghe - non c'è nessun MEADS per intercettarla!

Concludiamo dicendo che il MEADS non è altro che il sostituto del PATRIOT, missile che conosciamo bene per aver salvato migliaia di persone dalle testate dei missili SCUD lanciati da Saddam Hussein contro città israeliane e arabe durante la prima Guerra del Golfo nel 1991.

Un consiglio, Clausneghe: fuma meno, forse scriverai cose più sensate.


Avviso per i lettori: Clausneghe è ora candidato al Perlone 2008 e puoi votare la sua candidatura nella scheda di voto.

giovedì 8 novembre 2007

Cluasneghe e le date

Clausneghe ci ha già regalato alcune tra le più belle perle complottiste, ma in questa discussione le batte, probabilmente tutte...

Il 2 ottobre 2007 scrive su Luogocomune:

La "Elite nera",entità occulta che promuove le ecatombi, ama i numeri simbolici ,che usa come firma..
Per questo bisogna stare attenti al 22/10...
11/9......22/10 ... dopo l'uno c'è il due ...vi dice niente?

Certo che ci dice qualcosa... ci dice quanto può essere imbecille la gente.

Innanzitutto se aggiungi uno viene 12/9, al massimo 12/10 e non 22/10... Di fatto ha aggiunto 11 e 1...

Poi che cavolo significa "dopo l'1 c'è il 2"?

Il 9 passa a 10: che cavolo ci azzecca il 2?

Follia pura...

In ogni caso il 12 ottobre è passato, il 22 ottobre anche e l' "Elite Nera" di cui parla Clausneghe non si è fatta né vedere né sentire...

mercoledì 4 luglio 2007

Mazzucco e i terroristi

Mazzucco ha uno strano modo di parlare dei terroristi.

Abbiamo già visto gli sconcertanti appelli all'innocenza dei terroristi delle Nuove Brigate Rosse e la pretesa che il Ministro dell'Interno chieda loro scusa.

Per non parlare delle affermazioni secondo cui

"in tutti questi anni Al Queda non ha mai rapito nemmeno una gallina zoppa"

Il responsabile di Luogocomune, evidentemente, considera meno di una gallina zoppa la vita del giornalista americano ebreo Daniel Pearl, rapito e sgozzato davanti alle telecamere. Crimine confessato da Khalid Shaikh Mohammed, organizzatore degli attacchi dell'11 settembre e diretto collaboratore di Osama Bin Laden.

In effetti è proprio con i terroristi di Al Qaeda che il signor Mazzucco ha davvero grossi problemi.
Infatti Mazzucco e i suoi collaboratori nel sito Luogocomune hanno sempre definito i terroristi di Al Qaeda (e in particolare i dirottatori dell'11 settembre 2001) come "beduini" o con altri appellativi che vogliono rendere l'idea di gente ignorante e sprovveduta, incapaci di colpire al di fuori degli aridi territori in cui sono cresciuti.

Da un articolo del 21 gennaio 2007 di Mazzucco:

"...a buttare giù le Torri Gemelle siano stati 19 beduini..."

Da un articolo di Clausneghe, sempre gradito ospite di Luogocomune (e gran dispensatore di perle per questo blog): "un gruppo di ignoranti fanatici", così definisce i terroristi di Al Qaeda.

E ancora Mazzucco, in questo articolo: "esiste un ragionamento che impone che i 4 aerei dovessero necessariamente essere telecomandati: mentre è evidente che quei quattro beduini non sarebbero mai stati in grado di guidarli in quel modo"

E Max Piano, in un post sempre su Luogocomune:

"gli unici che sono sicuri sono quelli come te SICURI che CERTAMENTE c'erano 19 beduini sugli aerei ad aver fatto tutto sto casino" E Ahoka: "io nel 2004... ancora pensavo che 19 beduini etc. etc. etc."

Non manca Pausania: "Comunque te lo dico in amicizia: è dal 12 settembre 2001 che sono costretto a girare 24 ore al giorno con il pannolino: da quando ho sentito che 12 beduini idrocefali hanno dirottato e pilotato e schiantato tre aerei su obiettivi grandi come un francobollo, mi piscio addosso dalle risate e non riesco a resistere..." (obiettivi grandi quanto un francobollo... il Pentagono e le Twin Towers? Mah... forse avrà visto le immagini su un monitor da un pollice e mezzo...)

Insomma, c'è tutto il Gotha di Luogocomune e per il Gotha la parola è una sola: i terroristi di Al-Qaeda sono beduini, e quindi incapaci di compiere attentati. Questa è la "direttiva" della propaganda luogocomunense.

Certo, poco importa che gran parte dei dirottatori dell'11 settembre 2001 (e in particolare i piloti) erano architetti, ingegneri, studenti universitari eccetera eccetera.

Il Gotha Propaganda dice beduini, e così sia.

Però... accade che a fine giugno 2007 vengono sventati numerosi attentati con autobombe in Inghilterra e si scopre che gli attentatori sono tutti medici, paramedici, tecnici di laboratorio... una cellula di Al Qaeda infiltrata nel servizio sanitario inglese (Il Messaggero).

Altro che beduini: dottori, neurologi, specialisti... e come la mettiamo, Mazzucco?

Mazzucco sa che deve correre in aiuto dei suoi adepti un po' confusi da questa storia di beduini laureati e specializzati in medicina...

Ed ecco il suo articolo, uscito prontamente (4 luglio 2007), nel quale, a un giornalista che osserva: “I fatti parlano però chiaro: tra i primi otto arrestati ci sono sei dottori, un para-medico e una donna che lavora come tecnica in un laboratorio di analisi. E la conclusione, molto allarmante, è che Al Qaida può avere una grossa presa anche sulla fascia più istruita e integrata della middle-class musulmana” Mazzucco risponde:

"Mi scusi, ma qui c’è qualcosa che non quadra. Le sembra possibile che otto medici che lavorano, hanno una carriera e una famiglia, si mettano a riempire le automobili di chiodi e di benzina per fare disastri nel centro cittadino, solo per trovarsi a dover ricucire gli stessi feriti che loro hanno provocato?”

Che PERLA ragazzi. Che risposta logica... come a dire: "Ma vi sembra possibile che Bin Laden, laureato in ingegneria, faccia distruggere le Twin Towers?"
Eppure non è che se lo siano inventati: le autobombe stanno lì, una si è perfino schiantata contro l'aeroporto di Glasgow (Times), i terroristi sono stati arrestati, alcuni in flagranza, altri nel giro di alcune ore: son medici, non si scappa. Come si fa a negare la realtà?

Povero Mazzucco, nemmeno di fronte a una simile evidenza può starsi zitto. E' proprio vero: quando inizi a mentire non puoi fermarti più. Questo è il destino di Mazzucco e dei suoi fedeli aiutanti.

martedì 3 luglio 2007

Clausneghe colpisce ancora

Altra serie di perle da Clausneghe (Claudio Negrioli) nel suo articolo "Chiodi, benzina e sommergibili" pubblicato su Luogocomune il 2 luglio 2007.

Vediamo cosa ci dispensa questa volta:

"L’8 giugno 2007 è stato varato il primo sommergibile della classe Astute, che entrerà in servizio effettivo nel 2009."

E' un sottomarino, non un sommergibile. Ma lasciamo correre, è un errore comune, e da Clausneghe non possiamo certo aspettarci precisione...

"Si tratta, secondo la presentazione che ne ha fatto il responsabile dei Reali Cantieri Navali, Nigel Ward, di un mezzo in grado di navigare ininterrottamente sotto le acque e i ghiacci di tutto il globo per la bellezza di 25 anni, senza mai doversi rifornire di carburante, in quanto mosso da un propulsore nucleare"

Ossia, né più né meno delle centinaia di sottomarini nucleari in servizio presso vari paesi nel mondo (USA, Russia, Cina, Francia, Inghilterra). Clausneghe sembra proporre queste prestazioni come se fossero una cosa straordinaria...

"Nè avrà bisogno di risalire mai in superficie, in quanto dotato di impianti che producono ossigeno e acqua per l'equipaggio, il quale a sua volta potrà effettuare la normale turnazione senza mai dover emergere, essendo l’Astute provvisto di mini sommergibili che funzionano esattamente come le piccole astronavi dei fumetti di fantascienza, che escono e rientrano dalla pancia dell'astronave madre."

Ottimo il paragone con le astronavi, visto che Clausneghe parla di fantascienza.

La classe Astute, infatti, non ha nulla del genere, e come tutti i sottomarini, nucleari e non, deve riemergere per rifornirsi di viveri e quant'altro necessario alla permanenza in mare, nonché per cambiare l'equipaggio.
Questo è uno spaccato del sottomarino, che è esattamente come tutti gli altri.

Altri dati sull'Astute sono disponibili su Navy Matters e Naval Technology, comprese fotografie dello scafo in costruzione.

"Inoltre, questi mini sommergibili possono essere riempiti di combattenti inquadrati nelle forze speciali, e sono dotati di missili Tomahawk con una gittata di ben 1400 km."

Come abbiamo detto, non ci sono minisommergibili sull'Astute.
Inoltre i missili Tomahawk, effettivamente in dotazione all'Astute, vengono lanciati dagli stessi tubi di lancio dei siluri, esattamente come avviene in molti altri sottomarini.
Come tutti i sottomarini, anche l'Astute può imbarcare un piccolo nucleo di forze speciali.

"la nave madre imbarcherà 98 marinai in buona compagnia di 38 missili Block 4 Tomahawk, che possono essere riprogrammati in fase di lancio d'attacco, più un imprecisato numero di siluri Spearfish, capaci di distruggere una nave militare di grandi dimensioni.Ulteriore perla tecnologica, l'Astute è in grado di avvicinarsi, grazie alle difese elettroniche, alle coste senza venire intercettato, mentre può monitorare i movimenti dei navigli a grande distanza, e addirittura intercettare le conversazioni telefoniche.Non userà il classico periscopio convenzionale, sostituito da fibre ottiche, raggi infrarossi, scanner termici e altre diavolerie tecnologiche."

Tutte cose che già fanno tutti i sottomarini nucleari nel mondo. L'Astute è solo l'ultimo arrivato, e quindi è più aggiornato e presenta alcune innovazioni tecnologiche, come è normale che sia per un sottomarino nuovo di zecca.

A questo punto sorge spontanea la domanda: è possibile che per battere militarmente e neutralizzare un gruppo di ignoranti fanatici, che non sanno nemmeno confezionare un’auto-bomba trapuntata di chiodi benzina e gas, occorra una così sofisticata macchina bellica?

Una domanda del genere sorge spontanea solo se uno ha un trito di segatura al posto del cervello, perché la classe Astute è destinata a sostituire i sottomarini nucleari della classe Swiftsure, sempre inglesi, ormai prossimi al ritiro per "raggiunti limiti di età".
Solo una mente contorta può cercare di "vendere" ai lettori un normale programma di costruzioni navali destinate a sostituire mezzi più vetusti, come un'arma fantascientifica destinata a "neutralizzare" sparuti gruppi di terroristi.

Gli Astute, come tutti i sottomarini nucleari d'attacco (SSN, questa è la categoria cui appartengono questi sottomarini) sono progettati per la guerra navale. Il loro scopo principale è quello di cercare e distruggere i sottomarini e le navi del nemico in caso di guerra.
La capacità di lanciare missili Tomahawk e di imbarcare un nucleo di forze speciali consente ai sottomarini nucleari di svolgere anche altri compiti, come l'attacco a obiettivi terrestri e l'infiltrazione di commandos sulle coste nemiche.

Povero Clausneghe, quand'è che si deciderà a scrivere qualcosa di sensato e - soprattutto - corretto?

mercoledì 16 maggio 2007

Minuteman a spasso

Nuova Perla di Clausneghe sul sito Luogocomune, che scala rapidamente la classifica dei conta-bufale, grazie al suo articolo "Mister Bush: lascia o raddoppia":

"Al momento attuale, consci della mal parata sui teatri del medio ed estremo Oriente, Re George e la sua corte, come consumati giocatori d'azzardo, si accingono ad aumentare la posta puntando sulla guerra globale estesa, cercando rissa con la Russia circondandola di missili Minuteman collocati in prossimità dei suoi confini o ancora tentando di implicare l'Iran come lunga mano del terrorismo anti-occidentale per poterlo finalmente aggredire".

Clausneghe è proprio negato con i missili, ma gli piace troppo far vedere che ci capisce qualcosa.

Ce lo aveva già dimostrato in questo articolo, e adesso lo ribadisce con questa Perla.

I missili Minuteman di cui parla Clausneghe, infatti, non hanno nulla a che vedere con i missili anti-missile che gli USA intendono installare in alcune nazioni europee.

Infatti i Minuteman sono missili balistici a testata nucleare e con portata intercontinentale, progettati per colpire l'ex-URSS o qualsiasi parte del globo partendo da silos sotterranei in USA. Non c'è alcun bisogno di installarli ai confini della Russia.

Questo è il sistema missilistico anti-missile (e quindi difensivo) che gli USA vorrebbero schierare in Europa:


e questa è invece una base di lancio di un missile balistico intercontinentale MINUTEMAN:



Riprovaci ancora Clausneghe: forse prima o poi ci azzecchi.

domenica 6 maggio 2007

Il missile alato

"Clausneghe" è il nick di Claudio Negrioli, che il 6 maggio 2007 pubblica sulla Sezione Notizie di Luogocomune una splendida Perla intitolata "L'Orso balla da solo", un articolo nel quale si evidenzia che la Russia si sente minacciata dal "dispiegamento di elementi del sistema missilistico strategico NATO-americano in Nazioni vicine e fino a poco tempo fa sotto il suo diretto controllo..." e pertanto c'è il rischio di una reazione russa dalle conseguenze imprevedibili.

Clausneghe non specifica di quale "sistema missilistico strategico" si parli: se lo facesse, dovrebbe dire che si tratta di un sistema anti-missile, quindi un sistema che è difensivo per definizione, e che in nessun modo può minacciare la Russia, né intaccarne significativamente le capacità offensive. Il sistema, infatti (se mai sarà dispiegato) è concepito per contrastare attacchi di pochi missili a lungo raggio (ossia la minaccia che si prevede possa provenire da paesi come la Corea del Nord e l'Iran) e non certo l'arsenale missilistico sovietico, che conta molte centinaia di vettori.
Ma la reazione russa, secondo Clausneghe ha "validi motivi", perché i russi sono spaventati "a ragione". Cattivoni quindi gli americani e la NATO, che molestano i pacifici russi.

E per calcare la mano, Clausneghe sfoggia una completa serie di perle, paragonando il nuovo "sistema missilistico strategico" allo spiegamento dei "missili alati Pershing" che negli anni '80 minacciò la Russia.

Vediamo le perle:

1) i missili Pershing erano missili nucleari a gittata intermedia, mentre il sistema di cui si parla oggi è un sistema di missili anti-missile. Non c'è nessun modo di paragonare i due sistemi;

2) i missili Pershing (che furono installati in Europa assieme ai più noti "Cruise") non furono una gratuita minaccia all'URSS, ma furono la risposta allo spiegamento, da parte dei sovietici, dei missili balistici nucleari SS-20 il cui compito era quello di arrostire l'Europa occidentale. E anzi, si deve proprio allo spiegamento dei Pershing e dei Cruise se i sovietici furono costretti a firmare un accordo di disarmo che portò allo smantellamento di tutti questi missili dall'Europa;

3) i missili Pershing non sono affatto "missili alati": quelli semmai sono i Cruise (nome tecnico BGM-109 Tomahawk). I Pershing infatti sono missili balistici, e delle ali non sanno che farsene.




Nelle foto, a sinistra un missile balistico nucleare Pershing, a destra in alto un missile Tomahawk (Cruise) e a destra in basso un sistema antimissile THAAD.

Insomma, questo Clauseneghe parla di cose di cui non capisce nulla. L'importante è mettere un chiodo contro gli americani e la NATO e a favore dei russi.

Clausneghe non è nuovo a queste perle su argomenti di politica internazionale, difesa ed equipaggiamenti militari: è materia che proprio non fa per lui, ma si ostina a provarci.

Per esempio, nell'articolo "Italia pattumiera della NATO" parla di "Cluster Bomb a guida laser" sganciate nel lago di Garda da aerei NATO in difficoltà, e si spinge a dire che queste bombe contengono ordigni che vengono "seminati inesplosi - come hanno fatto gli Israeliani... diventano delle vere e proprie mine anti-uomo, per giunta anche galleggianti, pare". Dulcis in fundo, il Clausneghe non manca di accennare a un aumento dei "linfomi di Hodgkin" che potrebbe essere correlato all' "uranio impoverito presente negli ordigni finiti nel Lago".

In questo caso, al sig. Negrioli andrebbe fatto notare che le bombe a guida laser sono una cosa diversa dalle Cluster Bomb; che le sub-munizioni non vengono seminate inesplose, ma che la presenza di ordigni inesplosi è conseguenza di malfunzionamenti delle spolette di attivazione, malfunzionamenti che possono capitare agli ordigni israeliani come a quelli di qualsiasi altro paese nel mondo; che le sub-munizioni non galleggiano; che esse non contengono uranio impoverito.

Ma a Clauseneghe tutto questo importa poco: l'importante è parlare male della NATO e di quei cattivoni americani.

Un altro esempio che meriterebbe di essere incorniciato, è quest'altro articolo, vera perla delle perle: "Galileo, occhio di un RA minore?" nel quale il buon Negrioli punta la sua attenzione sul programma Galileo, una rete di satelliti europea destinata a far concorrenza alla rete GPS americana (NAVSTAR).

Scrive Negrioli che Galileo è "un occhio di RA che ci guarderà da 24.000 km sopra il cielo" (sic) e si focalizza su "...l'aspetto minaccioso di questo sistema in grado di vedere e monitorare tutto quanto avviene sulla faccia della Terra..."

Non manca, come quasi sempre avviene negli articoli e nei post pubblicati su Luogocomune, l'immancabile frecciatina contro le istituzioni, vere nemiche del cittadino: Galileo sarà infatti "ad uso e consumo delle solite autorità militari, ovvero polizia e forze armate dei vari governi che secondo certi disegni più o meno occulti sono destinati a convergere nel super governo mondiale unico munito di occhio che tutto vede".

Povero Clausneghe: ci sarà qualcuno che lo consolerà spiegandogli che Galileo è solo una rete di satelliti GPS, che non vedono un accidenti di nulla ma si limitano a trasmettere un segnale radio che consente - a chi è dotato di quello che comunemente si chiama "navigatore GPS" di conoscere la propria posizione e di navigare in sicurezza?
Ci sarà qualcuno che gli spiegherà che non solo i militari, ma ormai qualsiasi automobilista usa tranquillamente il GPS e non c'è nessun occhio maligno che lo spia?

Speriamo di no. Ci piace pensare che Clausneghe possa restare ancora a lungo nei suoi pensieri complottisti, intrisi di improbabili alleanze mondiali di governi, forze militari e polizie che tutto spiano e tutto vedono...