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domenica 18 novembre 2012

Giulietto Chiesa e il Gangnam

Giulietto Chiesa è solito commettere errori grossolani ogni volta che tenta di scrivere qualcosa di serio e misterioso, specialmente quando scrive senza conoscere l'argomento e senza documentarsi (e purtroppo è piuttosto frequente...).

Conoscendo questa sua debolezza, il simpatico baffone dovrebbe guardarsi bene dal parlare di social media, musica rap, località straniere: il rischio di fare brutte figure è elevatissimo e per Giulietto Chiesa è persino più di una certezza. E invece lui ci ha provato, rimediando i risultati disastrosi che tutti ben conosciamo.

L'occasione per la nuova figuraccia è l'ultimo confronto televisivo tra i candidati alla Casa Bianca Barack Obama (uscente) e Mitt Romney (sfidante).

Giulietto Chiesa ha deciso di scrivere un articolo sull'argomento e già dal titolo si è cacciato nei guai:


Gangnam Style, elezioni Usa e democrazie supreme

Ahi ahi ahi, Giulietto. Non potevi titolare "Elezioni Usa e democrazie supreme" ? E' un titolo più tranquillo, quattro parole in italiano e una congiunzione, rischi poco. E invece no, hai voluto infilarci le parole Gangnam Style per sembrare figo... e ora vediamo con che conseguenze...

Bob Shieffer è il giornalista che ha moderato l’ultimo incontro-scontro tra Barack Obush e Mitt Romney-Bush.

Sant'Iddio, ma sono quattro anni che Bush appartiene alla storia passata e ancora Chiesa ne è ossessionato? Proprio non riesce a toglierselo dalla testa, vede Bush ovunque. Obama? E' Bush. Mitt Romney? E' Bush. L'edicolante? E' Bush. Povero Giulietto. Lo immaginiamo che si sveglia di soprassalto durante la notte, sconvolto dal suo incubo ricorrente: la faccia di Bush sghignazzante che lo insegue lungo un corridoio senza fine...

Dev’essere un fan del web, perché ha posto ai candidati due domande sul tema. La prima delle quali è stata questa: “in un mondo superconnesso, dominato dai social media, quale spazio può ancora avere la tradizionale diplomazia statunitense?” Era lo spirito di Julian Assange a parlare, evidentemente, dall’Equador.

Ma quale fan del web, Giulietto. Il Web è oggi una realtà comunicativa che ha largamente superato la diffusione di quasiasi altro strumento mediatico, impossibile non tenerne conto. E sì che dovresti saperlo bene, visto che proprio grazie al Web riesci a diffondere roba che altrimenti sarebbe destinata inesorabilmente a prendere la via del cestino della spazzatura...
E cosa c'entra Assange? Perché ti avventuri a citare fatti e nomi a casaccio?
Più scrivi e più commetti errori.
Difatti si scrive Ecuador, non Equador.

(...) Allora Bob ha giocato l’asso. Voleva sapere cosa ne pensassero i due candidati a diventare gli uomini più potenti della Terra (dopo il Presidente cinese) del fatto che il video rap di un giovanotto sud coreano – nome d’arte Spy – intitolato “Gangnam Style” , era stato visto oltre 500 milioni di volte.

Scusa Chiesa, il presidente cinese sarebbe più potente del presidente americano?
Hai le idee poco chiare. Non basta avere più di un miliardo di cittadini o un'economia in forte crescita per diventare l'uomo più potente del mondo.
La potenza di un paese (e quindi del suo presidente) si valuta da tutta una serie di altri fattori, quali:
- la capacità produttiva;
- lo sviluppo tecnologico;
- la forza militare;
- la rete di alleanze;
- la disponibilità di risorse naturali;
- la capacità commerciale e il controllo delle vie di comunicazione;
- l'influenza politica negli equilibri regionali e internazionali.
Basta consultare qualche dato statistico per capire che la Cina ne ha ancora di strada da fare, e non è un caso che la classifica mondiale di Forbes mette al primo posto il presidente degli USA, al secondo Putin (Russia) e solo al terzo il presidente cinese:




Capiamo che Chiesa la pensa diversamente e che ha preferenze personali per la Cina, ma i dati non è lui a coniarli e - gli piaccia o no - la realtà non è quella che lui vorrebbe.

E veniamo a questo giovanotto sud coreano... Come l'ha chiamato? Spy...
Ma quale Spy, Giulietto!!! Si chiama PSY, non SPY !!!
E' conosciuto già da molti anni, la sua pagina sulla Wikipedia inglese risale al 2006. Capiamo che Giulietto, impegnato a favoleggiare di improbabili complotti e con la mente offuscata dall'onnipresente Bush, non abbia avuto tempo di seguire ciò che accadeva nel mondo reale, ma almeno un'occhiata su Wikipedia prima di scrivere corbellerie...


Siccome la cifra era scritta così: 500.000.000, leggendola, mi sono detto: ecco, una volta tanto l’International Herald Tribune ha fatto un errore di stampa. Pensavo avessero aggiunto per sbaglio tre zeri, o due zeri.


Ecco. Quando Giulietto non pensa, scrive idiozie. Quando pensa, è anche peggio. Il mondo sta cambiando, Giulietto, per questo il giornalista ha parlato del Web con Obama e Romney. I social media raggiungono tutti, la gente non ha bisogno di comprare biglietti né affrontare viaggi per guardare YouTube, ed ecco che centinaia di milioni di persone guardano un brano videomusicale. Ovviamente dev'essere qualcosa di interessante. Il film Zero di Giulietto Chiesa, ad esempio, lo hanno visto quattro gatti e bisogna pure pagare per vederlo...

No, erano proprio 500 milioni di visite. Pari al 7% della popolazione del Pianeta. Per la cronaca: a quanto pare Gangnam è un quartiere malfamato di Seul.

Ossignore... Gangnam sarebbe un quartiere malfamato di Seul? Ma dove vivi, Giulietto? E' come se avessi detto che Piazza di Spagna è una zona malfamata di Roma!
Gangnam è considerato il quartiere più prestigioso di Seul, e uno dei quartieri più prestigiosi al mondo!
Ti leggiamo alcuni passaggi tratti da Wikipedia (fontati):

... una delle zone più ricche, dinamiche e influenti di Seul e dell'intera Corea del Sud... ha ospitato il summit G20 nel 2010 e il summit sulla sicurezza nucleare nel 2012... per la sua alta qualità di vita e di benessere è stato paragonato a Beverly Hills... il prezzo medio delle abitazioni è di 10.000 dollari al metro quadro, tre volte e mezza la media nazionale... è considerato la capitale dell'educazione... la meta più ambita in Sud Corea...

Eccola, la tua "zona malfamata":



Sembra di stare a Times Square. Ah già, scusaci Giulietto, questo è il link per vedere cos'è Times Square:  link Times Square per Giulietto Chiesa.

Suvvia Giulietto, per la mania di persecuzione da Bush ci sono ottimi psichiatri che potranno darti una mano, mentre per un po' di geografia potresti prendere seriamente in considerazione la possibilità di tornare a scuola, perché il mondo è cambiato parecchio dai tempi di Lenin e dovresti aggiornarti un pochino...

Ringraziamo Buzz Lloyd, Amanda L., R.T., Mikey e Simona84 per le segnalazioni.

Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

lunedì 2 marzo 2009

Stampa Libera... di dire idiozie!

"Ti senti raggirato dalla versione ufficiale? Su Stampa Libera non trovi falsi!" recita il motto dell'ennesimo sito di mattoidi che ci viene segnalato dai nostri affezionati lettori.

E su una cosa hanno ragione: non ci sono falsi, laggiù. Sono tutti autentici Perloni.

C'è una tale concentrazione di corbellerie e relativi autori, da far invidia a Mazzucco, Chiesa e Blondet messi assieme.

Una vera riserva di Perle, cui prevediamo di attingere spesso e volentieri.

E partiamo da un articolo su Obama scritto da tale Giorgio Donadini.

Donadini è un autore interessante.

Pensate che mantiene un sito (vapensiero . net)nel quale impartisce consigli su come comporre una frase con la scrittura creativa.
Prima di impartire consigli, però, Donadini dovrebbe ripassare un po' di grammatica (grassetti nostri):

"Srittura creativa: come comporre una frase
Nell’apprendimento dinamico la strategia per creare delle frasi stimolo consiste nell’usare certi tipi di parole per:

* Stimolare processi intelletivi
* Collegare tra loro processi intelletivi

Chi scrive usa questo metodo per aiutare la propria mente a creare immagini e concetti da comunicare. Nello specifico l’autore puó usare:

* Connettori
* Prospettive
* Sistemi rappresentazionali

I connettori come visto in un precedente articolo hanno la funzione di collegare pensiero ed esperienze tra loro in modi diversi a seconda del connettore che usiamo. Per rinfescarci le idee riporto di seguito quali sono:

1. Poiché
2. Quindi
3. Dopo che
4. Mentre
5. Ogniqualvolta
6. Cosicché
7. Se
8. Benché
9. Nello stesso modo in cui

La prospettiva invece è utile per poterci immedesimare in vari punti di vista. Per farlò è sufficiente scrivere una frase che evochi qualche vostro ricordo cominciandola con la parola “io”. Ripeterla poi con la parola “noi”, con la parola “tu” e così fino all’esaurimento delle prospettive che sono:

1. Io
2. Noi
3. Tu/voi
4. Lei
5. Lui
6. Loro
7. Esso

I sistemi rappresentazionali hanno a che fare con i sensi.

* Vista
* Udito
* Tatto
* Gusto (in forma minore)
* Olfatto (in forma minore)

Infatti i sensi sono lo strumento attraveso il quale siamo in grado di percepire la realtà che ci circonda. Essendo questa regola valida per ogni essere umano, il nostro compito sarà quello di trasmettere le informazioni che desideriamo stimolando i sensi di chi sta leggendo. Dobbiamo dipingere un’immagine mentale che sia in grado di trasmettere emozioni attraverso i sensi. Il successo di uno scritto sta tutto qui: nella chiarezza e concretezza con la quale siamo in gardo di far accedere ai propri sensi il lettore mentre percepisce quello che gli vogliamo trasmettere.

Se hai qualche consiglio, qualche informazione aggiuntiva o qualche critica non esitare a rispondere all’articolo e vedrò come risolvere l’eventuale problema.
Articoli correlati

* Scrivere un post con la scittura creativa. (1)
* Scrittura creativa: Come prepararsi a scrivere (0)
* Riprendersi l’anima - “centrofondi.it” report 28 novembre 2008 (0)
* E’ impossibile non comunicare. (0)
* Beppe Severgnini. Altri consigli per imparrare a scrivere (0)"

Una vera garanzia per "imparrare" a scrivere, questo Donadini.

Ma torniamo all'articolo su Obama. Leggiamo:

"Stavo cercando alcune informazioni che potessero essere interessanti e mi sono imbattuto nella notizia che cercavo."

Eccolo qui. Un altro ricercatore della verità... seduto comodamente sulla poltrona a spulciare il Web.

In realtà ho sempre saputo che il potere non viene tramandato tramite elezione, ma tramite linee di sangue. Visto che non credo che Obama costituisca un eccezione (sic!) ho trovato questo articolo che spiega bene il tutto".

Non viene tramandato tramite elezione ma tramite linee di sangue. Chiaro, no? Voi credete di andare a votare, ma nel seggio vi fanno una trasfusione...
Vediamo cos'altro scrive questo beota:

"I presidenti statunitensi non vengono eletti sulla base del risultato elettorale, ma su quella del loro sangue. In Gran Bretagna il capo di stato e l’intera struttura gerarchica della famiglia reale ricopre quel ruolo esclusivamente grazie al proprio DNA. Tutto ciò si basa sul loro patrimonio genetico dato che appartengono alla stessa stirpe. Questi “capi” si sono diffusi in molte nazioni al fine di rafforzare il loro potere e il principale mezzo di trasmissione del DNA è la linea femminile."

Accidenti. Chissà se da noi succede la stessa cosa. In effetti basta mettere a confronto Rosy Bindi e Stefania Prestigiacomo: si capisce subito che hanno lo stesso DNA, sono due gocce d'acqua:


Ma andiamo avanti:

"La storia si è concentrata sulla linea maschile, in realtà è quella femminile che nel corso dei secoli ha trasmesso le proprie caratteristiche genetiche al resto di questa stirpe attraverso il cosiddetto “DNA mitocondriale”. Anche Barack Hussein Obama II non sfugge a questa regola. Difatti da parte della madre di Obama (Stanley Ann Dunham Soetoro) morta nel 1995 si può risalire ai suoi antenati di sangue blu."

Antenati di sangue blu? Ma che sta dicendo? La mamma di Obama era figlia di un soldato e di un'operaia che lavorava a una catena di montaggio! Altro che sangue blu.

"Obama è imparentato alla lontana anche con diversi presidenti fra cui i Bush, Gerald Ford, Lyndon Johnson, Harry Truman, James Madison, Woodrow Wilson e Jimmy Carter. Lo stesso Obama ha scritto nella sua autobiografia Dreams from my father che uno dei propri antenati materni “si diceva fosse cugino di secondo grado di Davis Jefferson” (famoso per essere stato il primo e unico presidente degli Stati Confederati d’America). Detto questo i più non sanno che Obama e Bush Jr sono cugini (di 11° grado tramite Samuel Hinckley)."

Come no. Se è per questo pure Giulio Andreotti e Brad Pitt sono cugini in qualche modo. Risalendo l'albero genealogico di entrambi, infatti, si arriva ad Adamo ed Eva.

Ovviamente Donadini non si cura di fornire un minimo di documentazione su queste sue sensazionali scoperte.
Del resto, come abbiamo visto, la sua è una scrittura creativa. Molto creativa...

Ringraziamo per le cortesi segnalazioni: Niccolò C., Ada M., Giovanni S.