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giovedì 26 agosto 2010

11 settembre e Ahmadinejad

Un lettore ci chiede se ai complottisti dia fastidio il fatto di essere associati ai negazionisti.

Secondo noi il problema non si pone: il vero complottista è sempre anche un negazionista. Non si tratta di associazione, ma di due facce della stessa medaglia.

Prendiamo questo articolo di Mazzucco (paladino del complottismo sull'11 settembre) che addirittura va oltre la negazione, affermando che l'Olocausto fu voluto dagli stessi ebrei.

Quel testo risale al 2006, ma molto più recenti sono le dichiarazioni di Ahmadinejad che contestano sia l'Olocausto che l'11 settembre, così come riportate su vari siti e testate (blitzquotidiano, gazzettadelsud).

Vediamo cosa dice questa volta:

”Perchè – ha chiesto Ahmadinejad, riferendosi ai Paesi occidentali – non consentono alcuna ricerca (sull’Olocausto) se non si tratta di un falso?”.

In merito all’11 settembre il presidente iraniano ha detto: ”Parlano di 3.000 vittime, ma non vi è alcuna lista dei nomi degli uccisi”.

Durante il discorso tenuto ad un pubblico di rappresentanti della stampa in occasione della giornata nazionale del giornalista, Ahmadinejad ha voluto sottolineare il potere dei mezzi d’informazione citando ad esempio la Shoah, che egli stesso ha definito in passato ”una favola”. ”Parlano dell’oppressione di un gruppo – ha detto il presidente iraniano – fanno film e reportage e instillano questa idea nelle menti della gente al punto che anche in Iran alcuni non possono credere che si tratti di un falso”.

”Perchè – ha aggiunto Ahmadinejad – non consentono alcuna ricerca se non si tratta di un falso? E se noi invitiamo gente a venire e a fare delle ricerche, reagiscono facendo un baccano”. Nel dicembre del 2006 il governo iraniano organizzò a Teheran una conferenza internazionale sull’Olocausto con la presenza di alcuni dei più noti negazionisti europei e americani.

In merito all’11 settembre, Ahmadinejad ha detto che ”in cinque o sei giorni i media influenzarono a tal punto l’opinione pubblica che attaccare l’Afghanistan e l’Iraq fu visto come un diritto”.

Nella marea di str... ehm... idiozie proclamate dallo pseudo leader iraniano isoliamone un paio.

Dice che non c'è una lista delle 3000 vittime dell'11 settembre.
Farebbe bene a sciacquarsi gli occhi con questa lista della CNN.
Peraltro, oltre ad avere problemi di vista, Ahmadineccetera deve averne anche di udito, visto che a ogni ricorrenza degli attentati tutti i nomi sono letti in una solenne cerimonia a Ground Zero, davanti a decine di migliaia di parenti delle vittime.

Lamenta che non consentono alcuna ricerca sull'Olocausto. E dove l'ha sognata questa idiozia?
I nomi delle vittime della follia nazista sono pubblici e di ricerche se ne trovano a bizzeffe.

Da buon complottista negazionista antisemita, Ahmadincomecavolosichiama è solo un bugiardo che basa i suoi proclami su menzogne ad effetto, e niente più.

E visto che siamo ormai vicini al nono anniversario della tragedia dell'11 settembre, ci sembra giusto dedicargli questa Perla.

Ringraziamo Paolo M. per la segnalazione.


Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

giovedì 4 febbraio 2010

Radio Islam: eccone un altro...

In coincidenza con la giornata della memoria dell'Olocausto, celebrata lo scorso 27 gennaio, ci sembra doveroso dedicare questa Perla all'ennesimo sito antisemita, Radio Islam, di cui mostriamo uno shot.
Niente link: non intendiamo aumentare il rating di simili porcherie.

La presentazione del sito è davvero illuminante.

I suoi autori iniziano con il precisare che non sono razzisti (esperienza ci insegna che i primi a sentire il bisogno di fare simili dichiarazioni sono proprio i razzisti) e subito dopo si sforzano di smentirsi.

Vediamo cosa scrivono:

"Radio Islam è un'associazione apolitica, che agisce per promuovere maggiori e migliori relazioni tra l'"occidente" e il mondo arabo e islamico."

Bene. Un buon punto di partenza per migliorare le relazioni sarebbe senz'altro quello che taluni islamici perdessero la voglia di tagliare la gola agli occidentali e di farsi saltare in aria in mezzo a loro.

"Radio Islam è contro tutti i tipi e forme di razzismo, contro ogni discriminazione basata sul colore della pelle, la fede religiosa e il gruppo etnico."

Bene... bene...

"Perciò Radio Islam è contro il razzismo ebraico verso i non-ebrei e gli obiettivi del sionismo internazionale."

Un modo elegante di dire che Radio Islam è contro gli ebrei.
Il fatto che gli occidentali siano un po' fessi non significa che siano anche del tutto scemi: sappiamo leggere tra le righe.

"Il sionismo internazionale, oggi, costituisce l'ultima ideologia razzista ancora vivente..."

Ah sì? Neonazisti e KKK si sono estinti?

"...e lo stato sionista d'Israele l'ultimo luogo rimasto di "apartheid" nel mondo."

Davvero? E anche fosse (e non lo è), che vi frega? Con tanta Terra a disposizione, non vorrete mica emigrare proprio in Israele?

"Israele costituisce, per la sua sola esistenza, una completa provocazione ad ogni principio, regola e legge internazionale, e il razzismo ebraico una violazione di ogni etica e morale conosciuta dall'uomo."

Ah ecco. E quindi Israele non deve esistere.
"Come siete umani", direbbe Fracchia.
Davvero un pensiero edificante, adesso capiamo perché Hitler sterminò 6 milioni di ebrei. Non era mica razzista, lui. Era uno che credeva nella fratellanza universale e sterminava donne e bambini nei forni crematori per realizzarla. Insomma, un santo...

E per dimostrare le sue buone intenzioni, il sito pubblica una serie di articoli a carattere antisemita e un'intera sezione dedicata a propagandare le più bieche teorie del revisionismo e negazionismo dell'Olocausto, con tanto di lode a quell'individuo registrato all'anagrafe con il nome di Robert Faurisson.


Non manca nemmeno il testamento di quel "sant'uomo" di Hitler, i Protocolli dei Savi di Sion (pubblicato in versione integrale) e un documento che vorrebbe far passare il gas Zyklon (usato per uccidere gli ebrei nei campi di concentramento nazisti) come un innocuo deodorante.

Un altro sito di vermi, insomma, fatto a misura per altri vermi che la pensano allo stesso modo.

Ad essi rivolgiamo un nostro modesto pensiero: rassegnatevi! Avete perso la II Guerra Mondiale, il vostro beneamato Hitler è morto come un topo in un bunker, Israele esiste e continuerà ad esistere e voi siete e continuerete ad essere dei semplici vermi.

Ringraziamo Sebastiano per la segnalazione.


Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

martedì 5 maggio 2009

Le lunghe ombre del negazionismo su Wikipedia

Guardiamo bene questa fotografia. Quelle sono persone, esseri umani. Bambini e bambine ridotti a scheletri viventi. I loro occhi hanno visto orrori che non è possibile nemmeno immaginare.

Forse i bambini ritratti in questa foto sopravvissero, se essa fu scattata dalle truppe alleate che raggiunsero i campi di concentramento dov'erano segregati. Centinaia di migliaia di altri non furono così "fortunati".

Qualcuno oggi sostiene che non siano mai esistiti, che quegli sguardi spenti non hanno conosciuto alcun orrore e che quei campi di concentramento erano poco meno che centri di benessere.

"Revisionisti", "negazionisti", "neonazisti"... individui che strisciano come vermi per insinuare il dubbio e corrompere la memoria storica di una tragedia troppo grande da nascondere tra le pieghe del passato.

Vi abbiamo parlato di Erwin Thule e della sua presenza sulla Wikipedia italiana. Ora vi parleremo di cosa accadde quando qualcuno, laggiù, scoprì le sue intenzioni e decise di fermarlo.
Come sempre, tutti i riferimenti che citiamo sono stati da noi archiviati con le relative pagine web.

Erwin Thule, con il nome utente Tempiese, fece il suo ingresso in Wikipedia il 9 marzo del 2006 con un opinabile contributo su una voce geografica e continuò a bazzicare di qua e di là fino al 6 gennaio 2007 quando si "rivelò" per la prima volta (curiosamente proprio il giorno dell'Epifania, che significa appunto "rivelazione") con un commento nella pagina di discussione della voce dedicata a Primo Levi (scrittore ebreo che ha raccontato la sua esperienza nel famigerato campo di Auschwitz) nel quale ironizzava sul fatto che i tedeschi non lo avessero gasato e cremato:

"Primo Levi non era stato passato per le armi, anche se era un partigiano ebreo, ma mandato in un campo di lavoro, ad Auschwitz, ed adibito a lavori manuali pesanti, poco adatti a lui, DEBOLE e MALDESTRO, tanto da ferirsi ad un piede, e mandato in Infermeria, invece che in un forno crematorio, come si crede abitualmente.L'11 Febbraio 1945 si ammala di scarlattina e viene ricoverato (ANCORA) in KA-BO (infermeria), dove resterà per 40 giorno al CALDO! Ma non è cosa risaputa che i Tedeschi gassavano e cremavano tutti i deboli e malati e tutti gli ebrei?
Il levi ERA : 1) ebreo 2) partigiano 3) debole 4) inabile al lavoro 5) un costo sanitario. Perchè non è stato eliminato?--Tempiese 15:22, 6 gen 2007 (CET)".

Da quel momento Tempiese implementò la sua campagna revisionista su Wiki, come si può verificare nel registro dei suoi contributi, giungendo persino a sostenere (e inserire nelle voci enciclopediche) che il gas Zyklon-B era usato solo per disinfettare gli ebrei dai pidocchi.
Si deve a lui se la voce Acido Cianidrico su Wikipedia riportava, il 24 marzo 2007, questa dicitura, non priva di un velato doppio senso:

"Supporti solidi quali piccole palline o dischetti, di polpa di legno o farina fossile impregnati di acido cianidrico costituivano lo Zyklon B, il pesticida usato nei campi di sterminio della Germania nazista per eliminare i pidocchi portatori di tifo."

E' il caso di notare che Tempiese, come tutti i suoi "colleghi revisionisti", aveva lo stesso background culturale di un criceto. Il 24 gennaio 2008 scriveva:

"[...] Nelle foto satellitari degli alleati su Buchenwald non si riscontrano immagini di deportati in fila verso camere a gas o forni,foto scattate nel marzo 1945 [...]"

Foto satellitari nel marzo 1945? Chi glielo dice al beota che il primo satellite della Storia (lo Sputnik) è andato in orbita nel 1957?

Dopo quasi tre mesi di scorribande, solo il 28 marzo 2007 l'utente Nick1915 pose coraggiosamente la questione della problematicità di Tempiese (link):

"In un momento più tranquillo e "normale" si sarebbero presi duri provvedimenti contro chi fa dell'attacco personale l'arma preferita, la propria "forma" di dialogo... un blocco automatico sarrebbe stato doveroso. Mi vedo invece costretto a segnalare nei problematici chi fa cose nettamente peggiori (orribili): chi accusa e nega la storia e offende le coscienze della maggior parte di noi. Edit come questi [1], [2], [3], [4], [5], [6] e altri nella stessa area tematica non dovrebbero essere tollerati: sono antistorici, protetti da delle fonti non solo discutibili, ma altamente apologetiche, razziste, e infamanti... disgustoso.--Nick1915 - all you want 15:11, 28 mar 2007 (CEST)".

Disgustoso, disse bene Nick1915.
Il risultato della segnalazione fu che l'amministratore Sannita "inflisse" due ore di "blocco" a Tempiese. Ossia per due ore Tempiese non poteva scrivere su Wiki.
State ridendo, vero? Tanto valeva che Sannita inviasse un mazzo di fiori a Tempiese, vista l'irrilevanza della punizione!

Infatti alcuni utenti non furono d'accordo e chiesero una punizione più esemplare. Tra essi:

"Scusatemi, ma secondo voi con degli edit di questo tipo come si può pensare che il personaggio possa mai contribuire ativamente al progetto di Wiki? --028 15:20, 28 mar 2007 (CEST)".

"A parte l'atto vandalico, la cosa peggiore sono i contenuti. Dovremmo martellare parecchio in questi casi. --Jalo 15:22, 28 mar 2007 (CEST)".

Ma altri opposero questioni di forma, incentrate sulla differenza tra vandalismo (cioè l'azione di chi vuole semplicemente sporcare o rovinare le voci di Wikipedia) e l'espressione di un proprio pensiero. Secondo loro il fatto di contribuire inserendo tesi negazioniste o revisioniste o neonaziste non poteva essere punito finché non avesse assunto la forma del vandalismo. Di fatto, una posizione del genere andava a tutto vantaggio di Tempiese. Leggiamo qualche passaggio:

"Il punto non è il nazismo, ma il vandalismo. —paulatz 15:41, 28 mar 2007 (CEST)".

"Vediamo di non usare termini esagerati. L'utente ha la tendenza a voler imporre una visione "revisionista" citando numeri presi più o meno a caso da siti revisionisti o amatoriali o altre fonti non ben specificate. Concordo con Paulatz (e adesso nevicherà :-D) è fastidioso vandalismo e null'altro. --Civvì (talk) 15:51, 28 mar 2007 (CEST)".

"Vandalismo. Tra l'altro qui non si tratta di un estremista ma di un radicale. Mi sono letto gli edit linkati e nessuno si configura come apologia del nazismo. Concordo con Paulatz e Civvì: si tratta di revisionismo. Giusta la decisione di Sannita. --Al Pereira 17:48, 28 mar 2007 (CEST)".

"L'utente è stato avvertito, e verrà probabilmente tenuto d'occhio. Non vedo la necessità di ulteriori blocchi per adesso, e meno che mai di aprire votazioni di ban, che dovrebbero essere l'ultima risorsa, quando tutti i tentativi di comunicazione sono falliti. Vediamo intanto cosa intende fare qui. Ylebru dimmela 21:37, 28 mar 2007 (CEST)".

Davvero curioso. Se scrivete qualche critica troppo pesante nei confronti di utenti e amministratori che si comportano un po' troppo allegramente, vi danno un blocco infinito (è successo proprio a noi: ci hanno messo in black list pur non avendo mai scritto una virgola nelle pagine di Wiki). Se invece infangate e insultate la memoria di sei milioni di vittime e di tutti i sopravvissuti e parenti, vi dicono di star buoni per due ore!

Comunque sia, le proteste degli utenti che chiedevano una punizione più severa portarono a una vera e propria votazione per aumentare la durata del blocco, come si può leggere nel link che abbiamo citato sopra.
Anche in questa fase abbondarono commenti e considerazioni.

Twice25, che nella prima discussione aveva scritto

"Indubbiamente, le modifiche a senso unico di Tempiese lasciano perplessi. L'accanimento nel modificare i dati relativi al tristemente noto pesticida adoperato nelle camere a gas naziste dà da pensare [...] si dovrebbe cercare di chiedere conto a Tempiese delle sue modifiche e, poi, se si pone in modalità write-only, studiare eventuali e maggiori provvedimenti di bando..."

nel corso della votazione scrisse:


"[...] penso che non si debba vedere il revisionismo storico come un tabù o qualcosa di diabolico. L'importante è non generare teorie originali. Basta che vengano citate fonti reperibili e per quanto possibile credibili ed affidabili, presenti non solo su internet, penso che lui - come chiunque altro - possa propagare ogni genere di informazione utile alla conoscenza e alla comprensione della storia, di qualsiasi storia. Penso che con il revisionismo storico - sul tema, dolorosissimo, della shoa, ma anche su temi altrettanto controversi o dibattuti (penso al vicino 11 settembre ma anche alle guerre in Irak o a quelle più antiche in Vietnam, Cambogia e Laos), si dovrà in futuro fare sempre più i conti. Oppure ci fa troppa fatica confrontarci con versioni che differiscano da quelle finora storicamente accertate ma magari neanche pubblicate sui testi scolastici? Mi auguro che le mie parole siano interpretate nella maniera più oggettiva possibile. --Twice25·(disc.) 01:50, 29 mar 2007 (CEST)".

Per quanto ci riguarda, le parole di Twice25 possono essere interpretate in un solo modo: consentire l'accesso alle più becere teorie "revisioniste", purché supportate da uno straccio di fonte, anche quando la verità è storicamente accertata. La lingua italiana, per fortuna, non è stata revisionata a tal punto da non riuscire a capire il messaggio di Twice25...
E quando Yuma decise di estendere il blocco di Tempiese a due settimane (ancora ridicolo, per noi, ma sempre meglio delle due ore di Sannita) Twice25 ebbe pure la faccia tosta di protestare:

"Hanno deciso - Yuma ha deciso - che ci vogliano due settimane di bando preventivo. Giustamente, come mi fai notare, l'utente non potrà neppure giustificarsi, in alcun senso. Non pubblicamente, ma - se lo vorrà fare - nella mail di qualche amministratore o nella mailing list. E, a proposito del blocco, a qualcuno due settimane di blocco preventivo - immediato - paiono ancora poche. Forse un ban infinite sarebbe stato più condiviso, sicuramente da molti. Ma così vanno le cose e così è Wikipedia. Lo show deve continuare. Prendere o lasciare. --Twice25·(disc.) 13:10, 29 mar 2007 (CEST)".

Twice25 avrebbe voluto che a Tempiese fosse permesso di giustificarsi. Ma che accidenti c'è da giustificare quando si nega la realtà storica? Il lamento di Twice25 è perfino grottesco. Tuttavia, pochi giorni dopo, questo simpatizzante di Tempiese chiese addirittura di rimuovere anticipatamente il blocco! Leggete:

"Propongo lo sblocco anticipato di Tempiese. Questo alla luce di una più attenta analisi della sua cronologia di contributi. Nel merito: sentiamo dallo stesso Tempiese, se desidera farlo, che intenzioni abbia rispetto all'inserimento dei suoi contributi in wp. Se, cioè, sia disposto a confrontarsi sui contenuti da immettere e, soprattutto, se sia in grado di confortare con adeguati riferimenti bibliografici gli inserimenti che si prefigge di fare. Chiedo che su questa base si valuti la possibilità di sospendere il blocco preventivo nei suoi confronti per vandalismi che - ad una attenta analisi - non paiono esserci realmente stati. --Twice25·(disc.) 21:44, 3 apr 2007 (CEST)".

Capito bene? E' la storiella cui accennavamo prima, vandalismi no, ma revisionismo sì.
Basta inserire i riferimenti bibliografici, che non mancano di sicuro, visto che di autori "revisionisti", che in realtà sono più propriamente negazionisti, ce ne sono a bizzeffe.

A questo punto si tenne un'altra votazione per la "messa al bando" di Tempiese. Ad avviare la procedura fu Leoman3000, il giorno 3 aprile 2007.
A favore del ban infinito si espressero ben 83 utenti. Tra questi, è giusto darne atto, Cloj, Sannita, Vituzzu, Brownout e altri di cui abbiamo parlato per altri motivi nelle nostre Wikiperle.

I "buonisti", pronti a infliggere una pena simbolica, furono solo due: tali Freegiampi e Gastipi, quest'ultimo con tanto di dichiarazione a favore di Tempiese:

"...mi sta simpaticoo questo utente e la pensiamo un po' allo stesso modo...".

Complimenti!

Ma ci fu anche un bel gruppetto di utenti che votarono per non infliggere alcuna punizione o si astennero con motivazioni che non odorano di pulito.

In cima ai contrari, come è facile immaginare, Twice25, ormai entrato a pieno titolo nella nostra watch-list, che è molto più efficiente di quella di CIA ed FBI...
A lui si accodarono, con motivazioni più o meno pretestuose se non addirittura solidali all'incolpato: Emanuele Romeres, Amon, Al Pereira, Ligabo, Vulkano, Inviaggio, Andrea, Ettorre, Twilight, XXL1986, Andrea, Alearr, Paco, Checco, Redsun.

Gli astenuti furono: Klaudio, MM, Trixt, Dario, Epicuro3.
Tutti questi utenti finsero di non capire che Tempiese non si era limitato ad avere un'opinione, ma l'aveva insinuata nelle voci enciclopediche. Li abbiamo elencati tutti perché noi abbiamo memoria lunga e difficilmente revisionabile...
Tra le posizioni più nette e decise contro Tempiese, oltre a quella di Nick1815, segnaliamo quella di El Borgo, non solo nella pagina di votazione ma anche in quella dedicata ai commenti (link).

Proprio su quest'ultima pagina troviamo una curiosa affermazione di Cloj:

"Un'affermazione non suffragata da una parte autorevole (seppur minoritaria) della comunità scientifica internazionale è un vandalismo nel caso migliore e un'imbecillità scientifica, storica, filologia (potrei proseguire in ogni settore dello scibile umano) in tutti gli altri casi."

E' perfetta. Peccato che si siano scordati di applicarla anche sulle teorie complottiste dell'11 settembre, dove vandalismi e imbecillità si sono susseguiti fino a quando non siamo scesi in campo noi di Perle. E non ci risulta che siano state comminate sanzioni nei confronti dei responsabili, anzi.
Tempiese, alias Erwin Thule, fu messo al bando in seguito al risultato della votazione.

E oggi, cos'è rimasto delle lunghe ombre di Erwin Thule su Wikipedia italiana?

Sappiamo che molti utenti la pensavano come lui, al punto da votare in suo favore o esprimersi in tal senso pur astenendosi dal voto. Quegli utenti sono ancora lì, a "contribuire".

Sappiamo che la voce Olocausto manteneva spunti di revisionismo che sono stati eliminati solo dopo una nostra Wikiperla.

Sappiamo che la stessa voce dedica un'ampia sezione al Negazionismo, che va ad aggiungersi a un'intera pagina dedicata all'argomento, con l'assurdo risultato che al negazionismo dell'Olocausto sono dedicate in tutto circa 5.600 parole contro le circa 5.500 dedicate all'Olocausto stesso. E questa semplice evidenza statistica dovrebbe far vergognare la comunità wikipediana (sì, sì, lo sappiamo: non è colpa di nessuno, nessuno è responsabile, Wikipedia funziona così... i soliti discorsi di chi non ha gli attributi per guardare in faccia la verità).

Sappiamo che nella voce Olocausto vengono propagandati (sì: in questo contesto si tratta di vera e propria propaganda, e chi dice il contrario è solo un viscido pusillanime) tre serie di siti e testi negazionisti, e nella voce specifica altre decine.
E alla luce di tutto questo, possiamo tranquillamente affermare che Erwin Thule e i suoi difensori persero una battaglia, quell'aprile 2007, ma pare proprio che alla fine abbiano vinto la guerra.
Una guerra che, evidentemente, qualcuno ha continuato a combattere anche dopo che Erwin Thule era stato bannato, ma con astuzia, lasciando che il pretesto di "confutare" diventasse la spalla su cui appoggiare la propaganda negazionista.

A giudicare dalla richiesta di aiuto che Thule/Tempiese rivolse a Piero Montesacro nel 2007, pensiamo che oggi possa ritenersi ampiamente soddisfatto.

Ringraziamo per la collaborazione Axl e altri lettori che hanno chiesto di mantenere l'anonimato.

martedì 24 febbraio 2009

Una Perla speciale...

La nostra Perla, oggi, è diversa dal solito.

Parliamo di Richard Nelson Williamson, il vescovo scomunicato da Papa Giovanni Paolo II nel 1988, in quanto si era fatto consacrare dall'arcivescovo Lefebvre senza l'autorizzazione della Chiesa romana.

A dire il vero Williamson non si è limitato a questo, ma ha fatto di peggio. Infatti, in diverse circostanze ha dichiarato di non credere all'Olocausto:

"Io credo che non ci fu nessuna camera a gas. Penso che due o trecentomila ebrei morirono nei campi di concentramento nazisti, ma nessuno fu ucciso in camere a gas. Nessun ebreo fu ucciso dalle camere a gas. Sono tutte bugie, bugie, bugie!".

Un negazionista con i fiocchi, insomma, proprio come tanti complottisti di nostra conoscenza.
E guarda caso, Williamson è anche complottista: crede che le Twin Towers siano state demolite con esplosivi (link), che Kennedy sia stato vittima di un complotto della CIA (link), che gli ebrei vogliono conquistare il mondo!

E proprio come qualche complottista di casa nostra, ritiene che le donne siano esseri inferiori:

"Può sembrare che una donna abbia delle idee, ma in quel caso non sta pensando come una donna" (BBC).

Prete o non prete, vescovo o non vescovo, a noi questo Williamson fa un certo ribrezzo...

E qual è stata la reazione di Papa Benedetto XVI?

Nei primi giorni di febbraio 2009, gli ha rimosso la scomunica e lo ha riammesso a pieno titolo * nella Chiesa di Roma!

Il Papa si è giustificato dicendo che non era al corrente delle idee di Williamson sull'Olocausto.
Ma scusi, signor Papa... con tutto il rispetto... ma come si fa a non sapere nulla della posizione negazionista di Williamson?
Guardi che si trovano pure su Youtube i filmati con le sue dichiarazioni!
Queste cose ce le aspettiamo da Mazzucco... non certo dal Papa.

E che dire delle sue dichiarazioni sull'11 settembre? Anche i tremila morti causati da Al-Qaeda hanno diritto di essere rispettati, sa?
Nemmeno di questo sapeva nulla?

Eppure le orecchie del Vaticano sono sempre attente, specialmente quando si tratta di intervenire su questioni care alla Chiesa, come l'aborto, la contraccezione, la ricerca genetica, la morte assistita... com'è che quando si parla di Olocausto si forma il tappo di cerume?

Va bene, può succedere... mica il Papa può sapere tutto di tutto! E quindi adesso che si fa? Ci decidiamo a scomunicarlo nuovamente, e in via definitiva?

Macché!
Il Papa si è limitato a dire qualcosa come: "Cattivello. Adesso ritratta quello che hai detto..."
Ma Williamson non ci ha pensato nemmeno, a ritrattare.
E così è toccato farlo al Papa:

"Le posizioni dell'arcivescovo Richard Williamson sulla Shoah sono assolutamente inaccettabili e fermamente rifiutate dal Santo Padre" (link).

Sì, abbiamo capito, signor Papa... a dire il vero, però, questa non è una novità.
Il suo predecessore, Papa Giovanni Paolo II, l'aveva già detto (ci mettiamo pure un po' di grassetti):

"Sono venuto qui a Yad Vashem, per rendere omaggio ai milioni di ebrei che, privati di tutto, in particolare della loro dignità umana, furono uccisi nell'Olocausto. Più di mezzo secolo è passato, ma i ricordi permangono. Qui, come ad Auschwitz e in molti altri luoghi in Europa, siamo sopraffatti dall'eco dei lamenti strazianti di così tante persone. Uomini, donne e bambini gridano a noi dagli abissi dell'orrore che hanno conosciuto. Come possiamo non prestare attenzione al loro grido? Nessuno può dimenticare o ignorare quanto accadde. Nessuno può sminuirne la sua dimensione. Noi vogliamo ricordare!"

Queste sì sono parole chiare, signor Papa.
E il suo predecessore aveva pure scomunicato Williamson.

E lei, invece, riammette un essere ambiguo come Williamson e si limita a quattro parole di precisazione?

Ci spiace tanto, signor Papa, ma questa Perla, oggi, non è per Williamson... è proprio per Lei.
E' una Perla papale a tutti gli effetti.

E non si lamenti, altrimenti rischia di concorrere al premio Perlone 2009...

Ringraziamo Giovanni S. per i suoi contributi.

*Il lettore Avion fa notare che Williamson resta attualmente sospeso dalla carica di vescovo, ancorché la scomunica sia stata revocata.


Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

martedì 27 gennaio 2009

Olocausto e Giorno della Memoria

L'immagine di apertura ci mostra il modo in cui BlSabbath, utente di Luogocomune, pensa all'Olocausto all'approssimarsi del Giorno della Memoria.

Il post di BlSabbath è del 23 gennaio 2009, quattro giorni prima della ricorrenza.

Gongolante, scrive: "Ho giustappunto preso questo libriccino.. e letto l'introduzione. Già mi ha entusiasmato!".

Si entusiasma, il tapino, capite?
Ha scoperto il libro l'"Industria dell'Olocausto", che teorizza l'uso della memoria di quell'evento come arma ideologica sfruttata dagli ebrei per ricattare il mondo.

Chissà come si sarebbe entusiasmato, se si fosse trovato in fila per entrare in una camera a gas, insieme ai suoi figli, ai suoi genitori, ai suoi fratelli e sorelle.

Ce n'è di gente così, al mondo, e su Luogocomune si ritrovano in buona compagnia e in un ambiente compiacente.

Noi preferiamo ricordare quella tragedia con quest'altra immagine:


E non ci entusiasma affatto.

mercoledì 17 dicembre 2008

Wikipedia: Signori e Nossignori.

"Signori si nasce... e io, modestamente, lo nacqui" è una famosa battuta del compianto "Totò", al secolo Antonio De Curtis.

A dire il vero, Signori si può anche diventarlo, ma di certo c'è chi non lo sarà mai. Sono i "Nossignori", quelli che vivono di inganni e sotterfugi, capaci solo di colpire alle spalle, di bisbigliare, di strisciare nell'ombra.

Su Wikipedia italiana ci sono tanti Signori e li abbiamo misurati dal modo in cui hanno reagito quando li abbiamo colpiti con le nostre secchiate d'acqua gelida per svegliarli dal torpore che aveva consentito un indicibile sfacelo su tante voci sensibili.

Ma ci sono anche tanti Nossignori e, ci duole dirlo, sono una buona maggioranza.

Prendiamo la voce sull'Olocausto.

E' una voce sensibile: l'antisemitismo serpeggia nella nostra società, con mille volti diversi e spesso apparentemente rispettabili. C'è un sacco di gente che si rammarica del fatto che Hitler non sia riuscito a portare a termine i propositi di sterminio della "razza" ebraica. Ma questa gente non ha il coraggio di dirlo apertamente, perché sa bene quanto sia spregevole il proprio pensiero. E allora ricorre a stratagemmi e uno di questi è quello di negare l'Olocausto o metterne in discussione le cifre.
Lo fa con intelligenza, sia ben chiaro: "Bisogna sentire anche le altre campane", ad esempio, è uno slogan che consente di esporre le teorie più abominevoli.

A noi i razzisti fanno un certo effetto sulla pelle, per cui tendiamo a essere un po' drastici e quando sentiamo uno slogan del genere su certi argomenti, immediatamente cataloghiamo la persona che lo propone nelle specie dei vermi.

Quanti ebrei furono uccisi nell'Olocausto?

E' comunemente accettato che furono circa sei milioni.

L'Enciclopedia Britannica (la più prestigiosa enciclopedia del mondo) scrive:

"[The Holocaust] is the systematic state-sponsored killing of six million Jewish men, women, and children and millions of others by Nazi Germany and its collaborators during World War II".

La Wikipedia inglese:

"The Holocaust ... is the term generally used to describe the genocide of approximately six million European Jews during World War II, as part of a program of deliberate extermination planned and executed in Nazi Germany under Adolf Hitler".

Entrambe riportano una serie di fonti e tabelle che precisano in che modo è stata calcolata quella cifra.

In effetti si tratta di 5,8 milioni di morti, anche se alcuni ricercatori ritengono che siano stati persino più di sei milioni: sette, secondo una ricerca del Washington Post.

Ora, se qualcuno vi chiede: quanti ebrei sono morti nell'Olocausto? Rispondere "circa sei milioni" è ragionevole, considerato che quasi tutte le fonti accreditano questa cifra, compreso l'istituto Yad Vashem che è la fonte più autorevole.
Se vi piace concedere spazio ad altre stime, potete anche rispondere: "Le stime variano da 5 a 7 milioni" e ci fate una bella figura da fighetto informato.
Ma se rispondete: "Cinque milioni", ben sapendo che quel dato è diverso da quanto riportano le fonti più autorevoli... noi cominciamo a sentire puzza di bruciato.

E di puzza ne sentiamo tanta dalle parti di Wikipedia Italia, che alla voce Olocausto scrive (grassetto nostro):

"Il termine olocausto viene principalmente utilizzato per indicare lo sterminio sistematico di circa 5 dei 7,5 milioni di ebrei che vivevano in Europa prima della seconda guerra mondiale..."

Dunque, per Wikipedia i morti sono "circa 5" milioni. E udite udite (strano ma vero!) c'è anche la fonte. E' questa: "De Bernardi, Guarracino, Balzani, "Tempi dell'Europa, tempi del mondo" (Mondadori), p. 215".

Seguite il ragionamento: con decine di fonti autorevolissime (anzi: le più autorevoli) che parlano di sei milioni di morti, fonti facilmente reperibili sul Web e facilmente linkabili e verificabili, qualcuno laggiù si è preso la briga di scovare una "fonte" (certamente secondaria, difficile da verificare e controllare in quanto è un libro) che riporta 5 milioni ed ha diligentemente inserito quella.

Qualcuno su Wiki è davvero convinto che il resto del mondo sia composto da una massa di idioti... e infatti bisogna essere davvero grandissimi idioti per pensare che quell'inserimento sia casuale e in buona fede e che tra tantissime fonti autorevoli e facilmente reperibili che riportano il dato di 6 milioni (se non 7), il suo autore si sia ritrovato accanto alla tastiera per pura coincidenza un testo che ne riportava 5.

Il punto non è se sono cinque o sei o sette: il punto è l'incredibile diligenza e sottigliezza con cui il dato più basso è stato ricercato e (apparentemente) referenziato e pubblicato.

Eppure, statene certi, il "comitato di difesa" di Wiki affermerà che noi non capiamo nulla di Wikipedia... che il nostro intento è solo quello di diffamarla... perché è così che rispondono i Nossignori.

Ne volete una riprova?
Alcuni nostri lettori ci hanno comunicato che siamo finiti nella "Blacklist" di Wikipedia Italia.
I link al nostro sito vengono automaticamente soppressi, anche quando vengono citati nelle discussioni.
Dato che nessuno si è mai sognato di inserire un nostro link in una qualsiasi voce enciclopedica, l'intento è chiaramente quello di colpire le discussioni in cui si parla di noi.

La decisione è stata presa da un certo Brownout a novembre, ma in separata sede vedremo il percorso attraverso il quale la decisione è maturata:


Ora è successo che qualche wikipediano si sia lamentato della cosa facendo notare che grazie ai nostri articoli molte voci di Wiki sono state migliorate.
E' verissimo: ogni volta che abbiamo pubblicato una Wikiperla i wikipediani sono accorsi a cambiare i contenuti delle voci anche in maniera drastica, come i lettori potranno facilmente verificare seguendo le date delle nostre Wikiperle, le cronologie delle voci e le relative discussioni.

Difatti il wikipediano "The Drakkar" scrive:

"Chiedo la rimozione [dalla Black List] del sito in oggetto, visto che fa un prezioso lavoro sulle affermazioni dei complottisti in Wikipedia. Grazie a questo blog è stato possibile ripulire voci come Prescott Bush, JFK, Condoleezza Rice, World Trade Center, Missili su Lampedusa e ahimé chi più ne ha più ne metta, che ora sarebbero invece ancora presenti, così malfatte, in Wikipedia, squalificandola".

Ed ecco le risposte dei Nossignori:

"Il prezioso lavoro quale sarebbe? Insultare il progetto e diffamare i suoi amministratori? Forse sarò lento io, ma non vedo l'utilità per l'enciclopedia. Per quanto mi riguarda il sito può rimanere in blacklist. --Brownout(msg) 08:09, 12 nov 2008 (CET)".

Capito? Il geniaccio non vede l'utilità. Evidentemente le voci abominevoli che sono state modificate solo grazie alle nostre Wikiperle, a lui andavano bene com'erano prima. Non è che ci possano essere altre interpretazioni di fronte alla sua risposta.
E poco importa se quelle voci, grazie alla benevola tolleranza (e in qualche caso vera e propria complicità) di alcuni wikipediani e amministratori, insultavano e diffamavano e offendevano la memoria di migliaia di vittime di attentati terroristici e insinuavano spregevoli sospetti su gente innocente. Siamo noi quelli che insultano, capite?
Quelli decidono che sono morti 5 milioni di ebrei, insultando la memoria di un milione di gente massacrata e sterminata... e se alziamo la voce siamo noi quelli che insultano!

Tosto segue il commento di un altro Nossignore che scrive:

"Per quanto riguarda "Grazie a questo blog è stato possibile ripulire voci..." sinceramente non trovo argomenti a supporto di tale tesi.... --Melos (Merosu) 08:38, 12 nov 2008 (CET)".

Non trova "argomenti a supporto", dice occhio di lince...
Persino Ray Charles sarebbe riuscito a vederli: ci sono decine di pagine interamente riscritte dopo le nostre Wikiperle e fior di discussioni (e non solo su Wikipedia) che commentano i cambiamenti apportati grazie alle nostre critiche...

Del resto, persino Hal8999 (un wikipediano nei cui confronti non siamo stati certo generosi) scrive:

"Mi associo a TheDRaKKaR nel chiedere la rimozione di PC dalla black list. Come si puo' vedere dal nome stesso della pagina, sono backlistati siti che hanno inserito ripetutamente il link voci di wiki al fine di farmi promozione. Spam, appunto. PC fa un lavoro di debunking in certi versi encomiabile (voci 9/11), in altri un po' tirato per i capelli (tipo madre teresa di calcutta) ma comunque utile a spostare i riflettori su voci che altrimenti sarebbero rimaste in uno stato pietoso per anni (in effetti, erano gia' in uno stato pietoso da anni). Non ci piacciono i suoi metodi di debunking con attacchi agli ammnistratori? Altri siti o articoli sicuramente piu' offensivi non sono bloccati mi sembra paradossale bloccar proprio questo che, oltre agli attacchi, contiene utili critiche per migliorare le voci. --Hal8999 (msg) 19:51, 12 nov 2008 (CET)".

Eccola, sta tutta qui la differenza tra i Signori e i Nossignori.
The Drakkar - noi non sappiamo chi sia, è di certo uno dei nostri lettori più affezionati, a giudicare dai numerosi interventi che ha fatto su Wiki sostenendo le ragioni delle nostre critiche e dei nostri attacchi - il 3 dicembre ha annunciato che lascia Wiki, con queste parole:

"Grazie a tutti, è stata un'esperienza interessante. Purtroppo sono giunto alla conclusione che non vale la pena di partecipare a it.wiki. Chi vuole contattarmi, mi trova su en.wiki. L'utenza theDRaKKaR è definitivamente chiusa. --theDRaKKaR (msg) 15:17, 21 nov 2008 (CET)".

Ci dispiace. Non perché abbia lasciato Wiki, ma per il tempo che ha perso nel tentativo di migliorarla. Ci mancherai, The Drakkar (se ci leggi, fatti sentire via mail).

Hal8999 è un wikipediano che abbiamo attaccato anche duramente, eppure eccolo qui a dire pane al pane e vino al vino, e a difendere la verità (che dovrebbe essere un obiettivo primario di un'enciclopedia "libera"). Un comportamento da Signore, c'è poco da dire.

Ma servirà a poco. I Nossignori su Wiki italiana sono troppi, tutti impegnati a insinuare i propri punti di vista mascherandoli da voci neutrali. I wikipediani sinceri e corretti sono in netta inferiorità, come dimostra la decisione di The Drakkar.
Ci crediate o no, molti wikipediani che ci scrivono ci chiedono di non pubblicare il loro wiki-nick: temono ritorsioni su Wiki. E questo è davvero sconcertante.

Però, a Brownout e a Melos e agli invertebrati che affollano Wikipedia presidiandola come fosse il loro humus esclusivo, una cosa dobbiamo dirla: visto come funziona Wiki e viste le oscenità che vi sono scritte, siamo davvero contenti che i link al nostro sito siano oscurati.
Finire nella Blacklist di questa Wikipedia italiana è un onore, specialmente in considerazione del fatto che nessuno di noi ha mai scritto una virgola né spammato il nostro link su Wiki.
Se i wikipediani ci hanno citato così spesso nelle loro discussioni, al punto da far venire il mal di stomaco a Brownout, a Melos e a qualche altro, evidentemente ci leggono tanto...


Ringraziamo per le segnalazioni: Giovanni, Aria80, David87, Giovanni S..


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domenica 27 gennaio 2008

Olocausto

27 gennaio, Giorno della Memoria.

Lo Staff di Perle Complottiste ha deciso di ricordare la tragedia dell'Olocausto con un logo tematico realizzato dal nostro grafico, che resterà visibile in intestazione per tutta la giornata.

Un corpo senza vita, un uomo ridotto a pelle e ossa, una lacrima: sono questi i simboli che abbiamo scelto per integrare il logo.

Curiosando nei siti Web alla ricerca di Perle, abbiamo verificato quanto spesso il negazionismo dell'Olocausto e l'antisemitismo si accompagnino alle teorie cospirazioniste, con il malcelato intento di aggredire i valori, la cultura, la storia e i sentimenti democratici della civiltà in cui viviamo.

Non è un caso che il meccanismo: "Negazione della verità con il pretesto di voler ricercare la verità" sia straordinariamente identico in entrambe le "scuole", quella cospirazionista e quella negazionista.

Lo Staff