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venerdì 8 febbraio 2008

Luogocomune e l'informazione pilotata sul 9-11

Luogocomune vieta ai propri utenti e lettori di verificare le "informazioni" che fornisce?

Ufficialmente no, è ovvio.
Ma in pratica?

Esaminiamo il sottile metodo utilizzato dal suo Staff per impedire che agli iscritti venga la "malsana" idea di documentarsi un po' troppo, scoprendo così che la verità è un tantino diversa da quella propagandata sul sito.

Per i lettori più inesperti, precisiamo che Luogocomune è un sito web, gestito dal regista Massimo Mazzucco, che diffonde teorie cospirazioniste. Principalmente sostiene che gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 sono un clamoroso falso, messo in piedi da apparati governativi americani (e/o israeliani). Ma naturalmente non mancano diverse variazioni sul tema: ce n'è davvero per tutti i gusti.

Allo scopo di propagandare queste tesi, il sito ricorre ai classici espedienti del complottismo che riassumiamo:
a) prospettare una inquietante "Versione Ufficiale" alludendo che sia stata appositamente confezionata dagli organi ufficiali;
b) fornire una ricostruzione di questa fantomatica "Versione Ufficiale" opportunamente adattata e falsata in tutti i modi (im)possibili e (in)immaginabili;
c) attaccare la suddetta versione manipolata "dimostrandone" la falsità;
d) impedire con ogni mezzo che le nuove e vecchie leve (gli adepti) frequentino siti non complottisti onde evitare pericolose perdite di manovalanza alla causa (DVD, CD e gadget misti; in alcuni casi vere e proprie collette a fondo perduto).

Uno dei casi più emblematici nell'utilizzo di questi sapienti trucchetti, come abbiamo detto, è l'attentato dell'11 settembre, in cui tutto il repertorio viene messo puntualmente in atto.

Bisogna riconoscere che la tecnica trova gioco facile nel fatto che la stragrande maggioranza dei documenti e delle fonti che attestano come stanno effettivamente le cose, è letteralmente sommersa nel Web da migliaia e migliaia di siti complottisti e di informazioni squisitamente giornalistiche spesso obsolete e imprecise.

Un vero marasma nel quale è ben difficile districarsi se non si sa esattamente cosa e soprattutto dove cercare.

In più questo materiale, una volta trovato, non è di semplice consultazione. Si tratta frequentemente di documenti tecnici complessi, spesso strutturati su migliaia di pagine e rigorosamente in lingua inglese.

Ne è lampante dimostrazione il Rapporto Finale della Commissione Indipendente sui fatti dell'11 settembre 2001, abitualmente indicato dai complottisti come "Versione Ufficiale". Va chiarito che in realtà è solo uno dei tanti documenti esistenti, ufficiali e non, e consta di ben 585 pagine, tutte in inglese. Peraltro risale al 2004, e da allora si è resa disponibile un'ingente mole di documenti che i complottisti quasi sempre fingono di ignorare; si pensi agli atti del processo Moussaoui (il mancato attentatore), alle registrazioni telefoniche, ai dati delle scatole nere, ai rapporti sui quattro voli, ai dati radar, alle analisi tecniche dei collassi al WTC compiute da decine di enti e qualificati professionisti sparsi per il mondo.

Gli unici siti in lingua italiana che si preoccupano di raccogliere e rendere accessibile e comprensibile questa documentazione, sono Crono911 e Undicisettembre. Ad essi si aggiungono pochissimi blog, come quello di Henry62.

Ovviamente questi siti sono particolarmente irritanti per i leader complottisti, che hanno tutto l'interesse affinché il proprio pubblico non riesca ad informarsi seriamente e continui ad abbeverarsi presso la loro fonte di disinformazione.

A conferma di quanto appena esposto, se andiamo sulla Sezione 11 Settembre del sito Luogocomune (in cui un lettore si aspetta di trovare tutte le informazioni sulla questione), alla voce "Versione Ufficiale" troviamo solo un misero riquadro.

Peccato poi che il link porti a un filmato Youtube che non è altro che un estratto dal film "Inganno Globale" di Massimo Mazzucco, ossia dell'autore stesso del sito!

Un film che è stato sottoposto a spietate critiche proprio per il modo in cui si diletta a manipolare la versione ufficiale e i fatti certi e documentati ormai da tempo!

Scorrendo sempre la sezione dedicata all'11 Settembre, a fondo pagina, c'è un altro piccolo riquadro con la scritta "Le Fonti".
Qualcuno penserà: "Beh, in fin dei conti, se voglio consultare le fonti originarie, basta che seguo quel link! Non mi sembra poi tanto scorretto come andate raccontando..."

Provare per credere! Clikkando sul link si apre questa pagina intitolata, appunto, "LE FONTI", ma che di fonti ha solo il titolo.

Leggiamo l'introduzione:

"La Sezione 11 Settembre di Luogocomune.net è il corpo di lavoro principale da cui sono tratti sia il libro che il film intitolati INGANNO GLOBALE.

Questa pagina contiene il testo completo della narrazione del film (ma non quello delle interviste originali), con i riferimenti alle fonti per tutte le affermazioni più importanti, e vale anche per il libro, che ne segue da vicino la struttura."

Ancora una volta, ci ritroviamo davanti al film Inganno Globale, questa volta sotto forma testuale!

E difatti, nel capitolo dedicato alla versione ufficiale, non c'è un solo straccio di fonte, ma soltanto una ventina di righe di testo narrante del film!


Le fonti, invece, sono presenti nei capitoli successivi, ma non sono le "fonti della versione ufficiale", bensì quelle di Inganno Globale!

E come potrete constatare, per la maggior parte sono servizi dei media e altri siti complottisti, tutti in inglese. Di fonti veramente degne di questo nome c'è poco o nulla.
Di sicuro non c'è nulla che consenta a un lettore di leggersi, finalmente, la "versione ufficiale".

Ma cosa succede se qualcuno, nel forum di Luogocomune, commette l'errore di citare i siti in cui la "versione ufficiale" non solo può essere letta e scaricata, ma addirittura correttamente riportata e analizzata in lingua italiana?

Possiamo verificarlo in questa illuminante discussione.

"Utente Erik [rispondendo ad alcune perplessità dell'utente Aragorn79]:

Mi sto chiedendo se in questa settimana passata su Internet hai solo visionato documentari che sposano la tesi del complotto o hai anche provato a spulciare i tanti siti dove le presunte prove del complotto vengono analizzate nell'intento di smontarle e denunciarle come falsità. Hai visto, solo per fare un esempio, il blog di Paolo Attivissimo, o anche quello di Henry62? [...]"


Tosto interviene Gobbo (uno dei moderatori del forum):

"[...] per quanto riguarda il consiglio direi saggio del amico Erik di guardare anche altri siti per avere un’informazione più completa possibile,io dissento un po' non perché tu non ti debba fare una tua idea leggendo il più possibile e ragionando con la tua testa ma per il fatto che non capisco il motivo per cui tu debba andare sui siti da lui indicati dal momento che l’unico sito che credo ti darà tutte le risposte è solo 9-11 Comission Report. ..."

Insomma, il moderatore Gobbo "dissente", non gli va giù che Aragorn legga i siti suggeriti da Erik, e preferisce che il lettore confuso si legga il malloppone di 585 pagine in lingua inglese (risalente al 2004) redatto dalla Commissione, piuttosto che qualche sito che proponga documentazione in lingua italiana e aggiornatissima.

E ci si mette anche Fabrizio70, che richiama Erik all'ordine:

Erik anche se la tua non sembra una provocazione in realtà é una violazione della netiquette , in un forum non si invitano i partecipanti ad andare in altri forum (oltretutto pure sbagliati , le informazioni le rilasciano i siti ufficiali governativi)"

Addirittura una violazione della "netiquette"?
E che ha fatto di male Erik, se non segnalare un paio di siti a un lettore che chiedeva delucidazioni?
Come mai Fabrizio70, puro complottista di Luogocomune, tutto a un tratto dice che "le informazioni le rilasciano i siti ufficiali governativi"?

E' l'ultima cosa che uno si aspetta di sentire da un complottista!

Ma allora, se è così... Luogocomune andrebbe buttato per intero nella spazzatura, visto che pretende di fare informazione senza essere un "sito ufficiale governativo"!

I siti segnalati da Erik, oltretutto, si limitano a presentare (in modo chiaro e in lingua italiana) proprio le informazioni qualificate, anche quelle che provengono dalla comunità tecnica e scientifica e non solo quelle "governative".

Come mai Gobbo e Fabrizio70 hanno tanta premura che nessuno vada a curiosare in quei siti?

Ma vediamo cos'altro scrivono questi due diligenti guardiani del mantra luogocomunese:

"Fabrizio70 [sempre contro Erik]:

Il tuo comportamento da queste parti si chiama pubblicità , il tuo ruolo é quello dello "strillone" in questo forum...
se tu rispondevi correttamente con qualche sito governativo nessun problema...
per leggere questo sito occorre tempo , tempus fugit dicono i latini , quindi se un utente decide di "spendere" il suo tempo in questo sito non vedo per quale ragione tu inviti quest'utente a "spendere" il suo tempo in altri siti,c'è eccome la concorrenza , il nostro tempo non é infinito."

Accidenti che simpatia...

Ma cosa diamine c'entra il tempo? Il tempo è del lettore, e sarà pur libero di decidere come spenderselo, o no?

E poi... che significa "concorrenza"? Cos'è Luogocomune, una SPA dell'informazione?

"Il Gobbo:

...Erik cerco di spiegare con un esempio il mio pensiero. Se io per caso m’imbatto in un sito contro la Bibbia per controllare o per meglio dire per cercare di capire con la mia testa non è che cerco
in rete un secondo sito pro- Bibbia ma lo leggo direttamente cercando di farmi un idea del argomento in questione.
Venendo nel nostro caso il 9/11 Comission Report è la Bibbia che dovrebbe spiegare tutto quello che è successo quel giorno e se mai io avrò dei dubbi non ce bisogno di andare ne sul sito dell’Attivissimo ne su quello di altri. Se poi uno vuol fare un giro da quelle parti liberissimo ma a rigor del vero come gia detto bisogna andare alla fonte primaria e non perdere del tempo con quelle secondarie che come da logica e da definizione vengono costruite a partire da una fonte primaria..."

Il Gobbo quindi insiste: il Rapporto della Commissione è Bibbia, e non c'è alcuna ragione di visitare altri siti!
E lo dice lui, complottista, moderatore di un sito che - in base alla sua logica - sarebbe in cima alla lista di quelli da non visitare!

Davvero un fulgido esempio di coerenza e onestà intellettuale...

La cosa più curiosa in questo scambio di battute, però, è che nessuno dei "guardiani" del sito intervenuti si è accorto che un altro utente, Freebird, tra un commento e l'altro ha infilato questo bel gruzzolo di link:


"Freebird: [...] Ah,per le fonti.
Hai detto di aver visto Inganno Globale.

Qui viene debunkata http://www.crono911.net/ig/inganno.html

Qui una ricostruzione del 911
http://www.crono911.net/Crono911.pdf

Qui il sito 11 settembre
http://undicisettembre.blogspot.com/2006_07_01_archive.html

E qui un simpatico sito molto ironico e satirico sulle "Perle Complottiste"
http://complottismo.blogspot.com/"

Ci siamo pure noi di Perle Complottiste! Ma Il Gobbo e Fabrizio70, presi dalla foga "punitiva" nei confronti di Erik, non se ne sono nemmeno accorti!

Vediamo ora cosa accade in un'altra discussione, sempre su Luogocomune.

Sick-boy, che pure è un complottista DOC, commette l'errore di citare un link al sito Undicisettembre, ed è subito "bacchettato" da Paxtibi, moderatore e colonna portante di Luogocomune:


"Sick-boy:

...Qui l'articolo dell'insopportabile, per una volta minimamente sensato (nei contenuti eh, perchè le conclusioni sono il solito barile di letame)"


"Paxtibi:

...Non capisco poi perché linkare "quel sito", di commentatori intelligenti la rete è piena, tutti più indipendenti e intellettualmente onesti: non vedo il motivo di far girare il suo contatore delle visite. Se dovessi leggere tutte le pagine in cui si trovano due frasi intelligenti non basterebbero due vite. Meglio dedicare il tempo a leggere siti in cui di intelligenza ce n'è un po' di più..."

Insomma, che sia un problema di netiquette e di bibbie, come dicono Il Gobbo e Fabrizio70, o di "intelligenza", come dice Paxtibi, il succo è che su Luogocomune i lettori - complottisti e non - devono restare chiusi nel recinto, e guai a visitare siti che hanno il torto di dire le cose come stanno.

Non si capirebbe, infatti, la ragione per cui quei link provochino reazioni così vigorose, mentre altri siti possono essere linkati e pubblicizzati senza problemi.

Questo, è uno dei tanti esempi di utenti di Luogocomune che citano come fonte il proprio blog e lo pubblicizzano anche, senza scatenare alcuna reazione:

"SHM:

“…specifically devised the scenario of the Twin Towers being leveled by Middle Eastern terrorists using commercial airliners and even plastic box cutters to bypass security.”

http://bugietotali.blogspot.com/2007/11/non-solo-bojinka-perfect-terrorist-plan.html
_________________
http://bugietotali.blogspot.com/"

Notate come l'utente SHM (una nostra vecchia conoscenza) non solo cita il suo blog come fonte di una dichiarazione (alla faccia della bibbia), ma addirittura lo pubblicizza nella sua firma (alla faccia della pubblicità e della concorrenza).

E avete fatto caso al messaggio successivo? E' di Fabrizio70, lo stesso che si è scagliato lancia in resta contro Erik, che però adesso non ha assolutamente nulla da obiettare!

Sarà forse perché il sito di SHM è complottista, e quindi "approvato" dalla dirigenza?

Con quest'ultima Perla, concludiamo la nostra dimostrazione di uno dei principi fondamentali del sito Luogocomune e dei complottisti in genere:

Mai cercare la verità dove c'è rischio di trovarla.

giovedì 22 novembre 2007

Mazzucco e il buon dio Osama Bin Laden

Colpo gobbo di Massimo Mazzucco, il regista complottista responsabile del sito Luogocomune, che tenta lo sprint a pochi giorni dalla chiusura delle votazioni per il Premio Perlone 2007, con questo articolo intitolato:
"Intervista a Osama Bin Laden".

Il prolifico Mazzucco era stato da noi messo un po' in sordina, nel presentare le ultime perle di queste settimane, perchè i suoi precedenti capolavori avevano già raccolto una impressionante quantità di voti che minacciavano di ipotecare con largo anticipo il risultato finale.

Allo scopo di lasciare spazio anche ad altri complottisti che aspirano giustamente al Premio Perlone, avevamo preferito pubblicare le perle di altri autori, ma questa non possiamo proprio ignorarla.

Dunque, in quest'opera d'arte (non sappiamo se ideata di notte dopo una cena troppo pesante) il regista immagina di intervistare Osama Bin Laden.

Cercheremo di trascrivere i passi essenziali per sintetizzare il contenuto del racconto, la versione integrale è sul sito Luogocomune e come sempre ne abbiamo estratta copia a futura memoria.
I grassetti sono nostri:

Intervista a Osama Bin Laden

L’appuntamento era in un bar del centro, alle 7 di sera. Un uomo vestito di chiaro, con un distintivo colorato all’occhiello, mi attendeva seduto su uno dei primi sgabelli, vicino all’ingresso...

- Lei vuole incontrare Ushama bin Ladin – disse rimarcando l’esatta pronuncia araba del nome - della famiglia saudita dallo stesso cognome, giusto?

- Certo, lui.

- Si accomodi allora - mi disse, invitandomi ad entare nella hall di un grande hotel davanti al quale stavamo passando in quel momento. Io rimasi stupito, ma a quel punto non dissi più nulla. L’uomo mi condusse lungo un paio di corridoi, fino ad un piccolo ascensore celato in un angolo poco visibile, che ci portò fino all’ultimo piano dell’albergo...

... mi trovai di fronte ad un uomo che chiaramente non era bin Laden. Più solido dello sceicco, e di statura chiaramente inferiore, avrà avuto una cinquantina di anni al massimo. Vestiva all’occidentale, aveva i capelli scuri e folti e portava dei baffetti sottili, senza la minima ombra di barba. Portava in paio di occhialini con montatura di tartaruga, e solo quando mi sorrise, stringendomi la mano, ebbi per un attimo la sensazione di rivedere un volto familiare...

- Ma... - esitai io - forse si tratta di un caso di omonimia, ma io cercavo...

- Che io sappia, esiste un solo Osama bin Laden – disse ricalcando l’esatta pronuncia usata dal personaggio che mi aveva condotto da lui - e quello sono sicuramente io. Glielo posso garantire.

... Fortuna volle che trovassi un servizio che parlava proprio di terrorismo, e che portava anche, inserita in un riquadro, una foto di bin Laden...

... L’uomo guardò l’immagine per un solo istante e poi disse:
- Ma questo è Khamir, mio cugino! Non mi dica che si va spacciando per me, adesso! ... Mi deve perdonare – disse – ma io vivo chiuso qui dentro da più di quindici anni, e non so assolutamente più nulla di quello che accade nel mondo esterno.


- Beh, diciamo che l’undici settembre di qualche anno fa, il 2001 per essere precisi, è accaduto un fatto molto importante, che da allora condiziona praticamente tutto quello che accade nel mondo...

- E cosa avrebbe fatto di così terribile il mio caro cugino?... se ho deciso di disinteressarmi delle cose del mondo non è perchè le sentissi estranee a me stesso, o mi risultassero in qualunque modo incomprensibili, ma per l’esatto contrario: arrivati ad un certo punto si scopre che le cose non è più necessario conoscerle, perchè già le sappiamo. Dentro di noi, sappiamo già tutto quello che serve sapere... qualunque cosa lei mi racconti, non potrà mai stupirmi più di tanto. ...

- Nemmeno se le dicessi che le Torri Gemelle di New York sono state abbattute? E che oggi non esistono più?...

- E perchè mai dovrei stupirmi, scusi? Anzi, da quel che ricordo erano due giganti costosissimi da mantenere, tecnicamente obsoleti, e inoltre con il loro perimetro bloccavano il traffico in tutta la punta Sud di Manhattan. Era ora che le togliessero di mezzo, casomai... Mi sembra pure che fossero piene di amianto, se non ricordo male, e nessuno voleva assumersi l’onere di farlo rimuovere, perchè costava troppo...

Esatto – ripresi io – Ma è il modo in cui le hanno tolte di mezzo, che forse lei non conosce. Vede, le Torri Gemelle sono state colpite da alcuni dirottatori arabi, che hanno sequestrato degli aerei per condurli a sbattere contro di loro....

- ... non mi interessa l’aspetto formale delle cose, il “come” è accaduto un certo evento. Quello che conta è “cosa” è accaduto, il risultato finale. Le Torri davano fastidio? Sì. Sono cadute? Sì. E ora non danno più fastidio. Il succo della faccenda è tutto lì... Non se ne abbia a male, caro amico. Come le ho detto, si tratta di meccanismi enormi, più grandi di qualunque essere umano, che si ripetono identici a se stessi nel corso della storia. Noi siamo solo i burattini occasionali, ma non c’è modo di cambiarne veramente il corso... sia più ottimista, su! Cominci ad esempio a pubblicare da qualche parte questa mia intervista. Magari non succederà nulla, ma lei il suo dovere lo avrà fatto fino in fondo, e a quel punto starà agli altri decidere se prenderla o meno in considerazione.

Devo confessare che quella sera, dopo aver ricomposto in qualche modo i miei pensieri, e dopo aver cacciato a fatica un montante senso di nausea, provai una strana sensazione di serenità. Durò solo un attimo, ma fu sufficiente a ridarmi la voglia di vivere e di sorridere ad ogni nuovo giorno che nasce sulla Terra.

Massimo Mazzucco

Dunque... da dove iniziamo?
Partiamo dalle Perle in senso stretto. Che motivo avrebbe mai la CIA o chi per essa, di cambiare il nome del terrorista che tutti conoscono per Osama Bin Laden?
Se il terrorista si chiama Khamir o Osama, che gliene frega alla CIA? Dal momento che hai deciso di appioppare a Khamir un attentato, e utilizzare l'immagine di Khamir, perchè mai dovresti affibbiargli il nome del cugino Osama? Giusto per complicarti la vita?

Osama Bin Laden ha 57 (cinquantasette) fratelli, l'ultima volta che li hanno contati, figurarsi quant'è grande la famiglia e quante centinaia di persone sarebbero in grado di riconoscere Khamir e dire che non è Osama!
Perchè mai la CIA dovrebbe fare una cavolata del genere?

Non si sa, la risposta va probabilmente cercata in ciò che ha mangiato o consumato il regista prima di scrivere questo pezzo.

Poi il regista parte di nuovo con la sua brillante ipotesi che le Twin Towers sarebbero state abbattute perchè costose da mantenere e ostacolo per il traffico... già in altra occasione il regista aveva espresso questa teoria (è scritta persino in un suo libro) ed è semplicemente da manicomio pensare che per risparmiare qualche milione di dollari necessario a ristrutturare un paio di edifici e a montare un paio di semafori in più (ammesso che siano vere queste storielle della manutenzione e del traffico: Mazzucco sa inventarsi qualsiasi cosa...) si preferisca dirottare quattro aerei, distruggere un intero quartiere, colpire il Pentagono, ammazzare 3000 persone e scatenare una guerra!

La prima volta che leggemmo questa teoria pensammo che fosse il risultato di un bicchiere di troppo. Adesso che la rileggiamo, riproposta dalla stessa persona, sappiamo che non è questione di qualche grappino.

E poi... cosa vuol insinuare il regista con quel: "Cominci ad esempio a pubblicare da qualche parte questa mia intervista..."

Vuol far credere a qualche beone del suo sito che lui o chi per lui ha davvero intervistato il vero Osama Bin Laden?

Su Luogocomune c'è più di qualcuno pronto a bersi una storia simile...

Cosa dite? Non esiste gente così beota?

Leggete i commenti all'articolo:

- Bigdaddy: Che colpaccio Massimo...ma chi è stato il tuo contatto ?
- Leonardo: Scusate se faccio una domanda ingenua: è vera 'sta cosa oppure è solo un bel racconto?
- Jeronimo: ECCEZIONALE SCOOP
- Cavaliere: Immagino già la faccia di Bin Laden (purtroppo immagino ancora quella del cugino) mentre dice questa frase... e mi scompiscio troppo!
- Idefix: scusate ma non ho ancora capito se lo scritto elogiabile di Massimo sia un'invenzione o si tratta di realtà allucinante.

Otto ore dopo la pubblicazione dell'articolo e dopo commenti come quelli sopra citati, ancora non è presente alcun avviso o spiegazione di Massimo Mazzucco né di altri appartenenti allo Staff di Luogocomune, che smentisca che l'intervista sia vera.

Ma oltre a questa serie di Perle (l'articolo ne contiene altre, perché si spinge su tutta una serie di fantasie oniriche sull'attentato a Sadat e sulle vicende di altri personaggi di Al-Qaeda) l'articolo consente di fare alcune considerazioni di profilo psicologico da non sottovalutare.

L'intero racconto presenta un Bin Laden sereno, tranquillo, saggio, pacifico, affabile... sembra che l'autore stia entrando al cospetto di un dio, par quasi di sentire il tepore del caminetto e il suono melodico degli angioletti.

Un Bin Laden che sa tutto, conosce tutto, vive isolato e irraggiungibile, proprio come un dio.
Per raggiungerlo bisogna salire... in questo misterioso albergo, con questo misterioso ascensore... fino "all'ultimo piano". Il più alto. In paradiso, insomma.

Non a caso sul sito Luogocomune campeggia questa scheda, con il volto di Osama Bin Laden trasformato in un'immagine mistica, sfumata nei colori della pace.

E rileggete come descrive il momento dell'incontro: "quando mi sorrise, stringendomi la mano, ebbi per un attimo la sensazione di rivedere un volto familiare".
Perchè familiare? Ha detto che era del tutto diverso dall'Osama presentato su tutti i giornali.
Cos'ha di familiare per Mazzucco? Anche qui sembra quasi di intuire il rimando a un volto divino, a una figura familiare e, potremmo dire, paterna.

Sarebbe interessante sentire cosa ne pensa uno psicologo... o uno psichiatra.

Abbiamo idea che questa Perla farà parlare molto di sé...

Aggiornamenti (seguiamo l'evolversi della Perla)


Altri commenti di chi si è bevuto l'articolo di Mazzucco:

- Desbouvet: "Oh, sono molto contento. Ha proprio ragione, Ushama. Non importa "come" sono avvenuti i fatti, ma "cosa" essi sono. Io è da tempo che non mi schiodo di lì".

- Blade1960: "CIUMBIAAAAAA !!!!che bel pezzo di giornalismo vero,mamma mia Massimo che bomba!! Complimenti !!!! Adesso voglio proprio vedere i vari debunker che cosa saranno capaci di inventarsi per cercare di smontare anche questa." [Questo è il più beota di tutti... Se ha 47 anni come dice il nick, c'è da mandare un messaggio di solidarietà alla famiglia...]

- OhmyGod: "...quando l'immaginazione rasenta la genialità ne vien fuori ciò che non ti aspetti mentre ciò che ci attende travalica quell'immaginazione che in se non ha nulla di geniale,il sapere ciò ci rende immuni da una creata realtà...." [Questo commento lo inseriamo perchè offriamo pizza e birra a chi riesce a scoprire che cosa ha fumato questo tizio]

- ZR: "io mi domando invece.........Come ha fatto a ricordarsi tutte le battute, sia domande che risposte?"

- Paxtibi: "Le fonti Mazzucco, le fonti!" [Anche Paxtibi ci casca e ironizza sul fatto che non ha senso chiedere "le fonti" a Mazzucco perchè la fonte in questo caso è lo stesso Mazzucco].

Ore 09:30, del 23 novembre, a oltre ventiquattro ore dalla pubblicazione ancora nessun chiarimento nè di Mazzucco nè dei suoi collaboratori...

Alle 10:31 del 23 novembre Mazzucco ammette: l'intervista è una storiella inventata.

Chissà come c'è rimasto male Blade1960...

La smentita di Mazzucco su questo nostro post.

martedì 25 settembre 2007

Anarchia


Un vero articolo da delirio quello pubblicato da Paxtibi nella sezione news di Luogocomune, il 20 settembre 2007.

Parte da una tenebrosa citazione di Dostoevski:

"I demòni sono usciti dall'uomo russo e sono entrati nel branco dei porci, e cioè nei Necàev, nei Serno-Solov'ëvic e così via. Quelli sono affogati, o affogheranno senza dubbio, e l'uomo ormai guarito, da cui sono usciti i demòni, siede ai piedi di Gesù"

e continua con riferimenti a Goebbels e a Hobbes per portare il suo attacco all'entità "Stato" per concludere:

"... il confronto tra potere e anarchia non è un problema politico. È un problema biologico. È in gioco la sopravvivenza..."

Un Paxtibi anarchico, quindi?

Il dubbio ce lo toglie lui stesso, nelle risposte ai commenti dei lettori:

"Intanto non siamo nati senza leggi, ma con la legge naturale ben incisa nel nostro DNA, come tutti gli altri esseri viventi. Questa legge – per la nostra stessa sopravvivenza – ci impone la collaborazione, ed essendo naturale è l'unica imposizione accettabile".

"Se per democrazia intendi il potere al popolo, sono d'accordo con te, ma non ha niente a che vedere con il sistema attuale: qui il potere ce l'hanno in pochi, tutti gli altri zitti e obbedire.Dare il potere al popolo è un concetto che può avere un senso solo se il potere è distribuito in egual maniera tra tutti: l'unico sistema che rende questo possibile è un sistema anarchico".

"... per quale fottuto motivo dovremmo continuare a mantenere un branco di parassiti succhiasangue? Se tanto il mondo è duro, la vita ingiusta, il futuro incerto, almeno risparmiamoci lo spettacolo della cosca cocainomane che s'ingozza a nostre spese!"

"In pratica hai affermato che tra monarchia e democrazia non c'è differenza se non superficialmente, e che siamo schiavi come allora.Il che, ovviamente, non inficia la logica del mio ragionamento secondo cui il potere in entrambi i casi è illegittimo e, soprattutto, si basa su dogmi indimostrabili, proprio come una religione."

"... la gente non trae alcun vantaggio dal sistema di potere; possiamo tranquillamente aggiungere che ne riceve un notevole danno, visto che metà del nostro tempo lavorativo lo regaliamo alla casta regnante.Se in base a queste conclusioni tu pensi che dobbiamo rassegnarci alla situazione, va benissimo, ma io la penso diversamente. Mica per altro, ma quello che ci aspetta rassegnandoci non è affatto simpatico".

Non sembra che a Massimo Mazzucco, titolare del sito, la cosa dispiaccia.
In un commento, spiega:

"A questo punto, direi che la domanda fondamentale è questa: secondo voi l'uomo è mutato, anche se di pochissimo, nel corso della civiltà, o la sua natura rimane identica a sè stessa, nonostante i vari strati culturali si vadano sovrapponendo nei secoli?Perchè se muta, anche di pochissimo, allora quello di Paxtibi è soltanto un futuro molto lontano, ma se non muta nemmeno di quel poco....."

Interviene anche Ashoka, con una dotta citazione di Aristotele il cui concetto di base è:

"Comandare ed essere comandato non solo sono tra le cose necessarie, ma anzi tra le giovevoli, e certi esseri , subito dalla nascita, sono distinti, parte a essere comandati, parte a comandare..."

Paxtibi allora vuole l'anarchia totale? Leggiamo:

"Per quanto riguarda l'alternativa, mi sembra che ci sia poco da discutere, ho già detto qual è: una società senza imposizioni. Che non impedisce certo ai suoi componenti di associarsi, ad esempio, per formare un fondo previdenziale. O di destinare la parte del loro guadagno che reputano sufficiente alla sicurezza. O di associarsi in comuni autosufficienti".

"Se lo stato è un male, eliminandolo non si può che migliorare.Per il resto, non sono un indovino, le conclusioni a cui posso arrivare sono le stesse a cui puoi arrivare tu. Ma sinceramente, non vedo perché dovremmo aspettarci qualcosa di peggio dello stato, visto che abbiamo concluso che dallo stato la gente non ottiene niente di buono, e ne subisce di cotte e di crude, dalle missioni di pace alle pensioni dei politici alle manganellate in faccia.Cosa potrebbe succedere di così brutto, eliminandolo?"

"Non è che dall'oggi al domani uno cancella lo stato, è ovviamente un processo lungo.Ma se la direzione è quella giusta non mi sembra un'obiezione valida la lunghezza o la difficoltà del percorso: la strada dello stato è breve e in discesa, ma conduce al baratro".

Music-Band non ci sta:

"Non credo che l'anarchia sia attuabile senza una contemporanea "consapevolezza" e un alto grado di valori morali degli individui"

"Ma qui si tratta di essere realisti. L'unico modo per far finire questa situazione sarebbe un patatrac, (che a mio avviso non sembra poi così lontano) e in quel caso si avrebbe il caos da cui poi nascerebbero nuove forme di dittatura".

e Florizel lo bacchetta:

"Scusa, music-band, tu che problema intravedi nell'alternativa proposta?Cioè, nel sottrarsi ad un'oligarchia che a livello planetario stabilisce come, quanto, dove, e se debbano vivere milioni di individui?L'alternativa potrebbe essere peggiore, chiedi.Io non vedo nulla di peggiore in un sistema che non solo sta palesemente mandando in rovina popoli e territori, ma che impedisce anche la benchè minima autodifesa, sostituendosi invasivamente alla capacità decisionale dei singoli e delle moltitudini."

Pausania esprime un concetto secco:

"PS: lo Stato siamo noi."

Abbiamo riportato le citazioni in ordine non rigorosamente cronologico, al solo scopo di evidenziare i concetti espressi dai loro autori.

Chi è anarchico e chi no? Decidetelo voi, la discussione prosegue mentre scriviamo, la trovate qui.

Questo post non partecipa al premio Perlone 2007.


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