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martedì 16 giugno 2009

Il Giornale: Perla a Mario Giordano

Questa volta la nostra Perla è tutta dedicata a Mario Giordano, direttore responsabile de "Il Giornale", che nella sua edizione online dell'11 giugno scorso ha pensato bene di pubblicare il trafiletto a firma di "Redazione" che vediamo nell'immagine di apertura.

"9/11 Nessun aereo sul Pentagono", è il titolo con cui il trafiletto dà voce alla trita e ritrita teoria complottista (che risale ormai a oltre sette anni fa) secondo cui al Pentagono non si è schiantato il Boeing 757 pilotato dal terrorista dirottatore Hani Hanjour, ma qualcos'altro.

In questi sette anni ne abbiamo sentite di tutti i colori: è stato un missile, è stato un caccia, è stato un caccia che ha sparato un missile, è stato un missile che ha sparato un caccia, è stato un camion pieno di esplosivo, è stato un aereo senza pilota, è stato un pilota senza aereo, è stato un UFO, è stato un raggio laser, è stato Goldrake, sono stati gli americani, sono stati gli israeliani, sono stati i cinesi, sono stati una tribù dell'Africa Nera....

Sette anni di teorie assurde e di argomentazioni allucinate sostenute da individui che nella migliore delle ipotesi avevano più di qualche rotella fuori posto.

Ed ecco spuntare, come un carciofo da un campo di papaveri da oppio, l'ennesimo articolo complottista "qualificato" dalla pubblicazione su un grande quotidiano nazionale.
Non è la prima volta che succede, sia chiaro.

Ma Mario Giordano ha sempre concesso ben poca corda a queste teorie, tant'è che ha interpretato il ruolo di "debunker" alla puntata del Maurizio Costanzo Show che ospitava Giulietto Chiesa in qualità di autore del film complottista "Zero", per cui sconcerta leggere certe boiate sul suo quotidiano.

E allora, cos'è successo? E' possibile che Giordano non abbia avuto alcuna consapevolezza di ciò che i suoi redattori si accingevano a scrivere?

Il mistero si è presto risolto: il trafiletto è solo un pezzetto di un articolo anti-complottisti pubblicato sul quotidiano. Eccone uno stralcio:


Purtroppo, il risultato dell'impaginazione dei box che compongono l'articolo, sul sito Web de Il Giornale, è stato davvero infelice e il trafiletto è finito fuori contesto (link).

Leggiamo il contenuto del trafiletto:

"A distruggere parte dell’edificio del Pentagono l’11 settembre 2001, non sarebbe stato un aereo ma un missile."

Almeno le idee sono chiare: non un UFO, non un drone, non un camion esplosivo... un missile!

"Diversi gli elementi a supporto della tesi: prima di tutto non è stato recuperato alcun rottame del Boeing 747 dell’American Airlines".

E mai saranno recuperati. Infatti contro il Pentagono si è schiantato un Boeing 757, che è un modello completamente diverso...

"Non solo: molte delle finestre dell’edificio sarebbero rimaste intatte: troppe per un impatto con un aereo."

In compenso resistono benissimo all'impatto di un missile...

Tutto qui. Il trafiletto non dice altro e nemmeno noi aggiungeremo altro, visto che è un semplice errore dell'impaginazione sul Web.
Siamo già stanchi di leggere idiozie sulle pagine dei quotidiani e periodici, e di recente anche su riviste pseudo-professionali che pur di ragranellare qualche centinaio di euro danno la patente di "peer reviewed" a colossali corbellerie (link).
Se adesso ci si mettono anche quelli de Il Giornale con simili sviste, siamo a posto...

E allora corrediamo questa Perla con una foto di Mario Giordano, nella speranza che lo aiuti a riflettere sull'opportunità di prestare maggiore attenzione al modo in cui viene impaginato il sito Web del quotidiano, prima che Il Giornale pubblichi anche la notizia che il Mostro di Loch Ness esiste...



Ringraziamo MA.R. per la segnalazione.


NOTA: Articolo aggiornato dopo aver ricevuto spiegazioni su quanto accaduto.

sabato 27 settembre 2008

Chiesa, il batterista

La rubrica della posta del complottista Giulietto Chiesa è sempre fonte di interessanti Perle.

Vediamo cosa ha scritto il sedicente sig. Claudio Baccianti al nostro europarlamentare candidato per il Perlone 2008:

Salve,
vi ho mandato una email dal titolo "non sarò più socio di
megachip", ormai 10 giorni fa, ed ho ripetuto l'invio qualche giorno fa.

Scusi, sig. Claudio, ma che scrive a fare? Se ha deciso di lasciare Megachip (meglio tardi che mai) che senso ha continuare a scrivere? Cosa si aspetta, che si strappino i capelli e le implorino di tornare?

Solitamente rispondete sempre e pubblicate le lettere sul sito.

Guardi, qualche volta Chiesa risponde perfino due volte alla stessa lettera...

Vista l'importanza della lettera che vi ho spedito e visto che sono un socio di Megachip,

Ma scusi, Claudio... non aveva detto che non sarà più socio? Perché insiste?

vorrei una risposta, almeno un commento. Con sincerità vi posso dire che una vostra eventuale mancanza di considerazione mi porterebbe a pensare male.

Ma allora, se non ne pensa male già ora, perché ha deciso di lasciarli?

Aspetterò ancora qualche giorno, non voglio mettervi fretta.
Saluti
Claudio Baccianti

No, non gli metta fretta... già quando sono tranquilli dicono un sacco di corbellerie... se poi si mette fretta...
Vediamo cosa risponde Chiesa:

I lettori devono sapere che il signor Baccianti, come si evince da questa lettera, è molto esigente. Esige che gli si risponda nei tempi che a lui paiono accettabili, altrimenti "pensa male".

Giulietto... ma che cavolo dici? Il sig. Claudio ha detto che non vi mette fretta, ha detto che potete rispondere con calma... lui pensa male solo se non gli rispondete affatto...
Possibile che ogni volta capisci fischi per fiaschi?
Quel poveretto ha scritto una cosa, e tu hai capito il contrario...

A me pare che "pensi male" a prescindere. La lettera risale ad agosto. Gli ho già risposto, privatamente, spiegandogli che il pagamento della quota
associativa di 25 euro non comporta per me l'obbligo di rispondere a tutte le
lettere. Specie a quelle che hanno un carattere insultante.

Capito l'antifona? A Megachip si pagano 25 euro e non avete diritto nemmeno a una risposta!

Il signor Baccianti, dopo avere consultato il sito dei kamikaze di Bush, e dopo essere rimasto folgorato dalle loro "argomentazioni", si dice - riassumo
per comodo collettivo - "disgustato" per la quantità inverosimile di errori
commessi dal sottoscritto e da Megachip (ma che errori! Falsificazioni
intenzionali!), nella lettera li elenca "quasi" tutti, accusandomi (ci) di avere
intenzionalmente disinformato il pubblico e comunica di abbandonare per questo
l'Associazione Megachip.

Scusa, Giulietto... dov'è che ti ha insultato, il sig. Claudio? Ha semplicemente detto le cose come stanno. Anzi, ti ha fatto un gran complimento.
Perché, vedi, il tuo film Zero è così pieno zeppo di corbellerie ed errori madornali, che le alternative sono due: o chi l'ha fatto è un totale imbecille, oppure l'ha fatto apposta.
Claudio ha scelto per te la seconda opzione: ci pare che ti voglia bene.


Aggiunge di augurarsi che coloro che hanno partecipato alla confezione di "Zero" non prenderanno parte a "Pandora", perchè, altrimenti, chissà che schifezza
l'informazione di "Pandora".

Infatti... pensiamo anche noi che sarà una schifezza, questa Pandora.
Non è meglio un Pandoro?

Questo il contenuto della lettera. Che io, ovviamente non pubblico perchè non è la prima volta che, con trucchetti del genere, i kamikaze di Bush vorrebbero farsi propaganda a mie e nostre spese.

Giulietto... ma quali kamikaze di Bush... ma quale propaganda... non l'hai ancora capito che non ti si fila nessuno? Se non ci fossimo noi di Perle a farti un po' di pubblicità...

Se qualcuno vuole andare a cercarli lo può fare direttamente, senza bisogno di passare da Megachip.

E - aggiungiamo noi - risparmia pure 25 euro!

Al signor Baccianti - che esige una risposta - vorrei solo ricordare quello che, nel film, proprio alle ultime battute, dice Bob Mc Illvaine, il padre del
ragazzo di 26 anni morto in una delle due torri gemelle: "Dovrebbero avere
vergogna quelli che non vogliono che si ricerchi la verità".

E qualcuno dovrebbe avere vergogna a strumentalizzare le vittime per raccattare soldi con DVD, libri e conferenze pieni di idiozie. Ti fischiano le orecchie, Giulietto? Tranquillo, è la pressione...

Se il signor Baccianti, ex socio di Megachip, ci avesse almeno ringraziato per il nostro (infelice e pieno di errori) sforzo per ricercare la verità, non avrei avuto molto da dirgli. Invece lui è "disgustato" del nostro tentativo di disinformare il pubblico. Lui si dimette da socio, pensate un pò, a causa del disgusto.

"Pensate un po'?" Cosa c'è da pensare, Giulietto? Forse che il disgusto non è una buona ragione per lasciarvi?

Ed è per questo che gli rispondo.
Ho già detto, in altre occasioni, che la gran parte delle scemenze del sito dei kamikaze di Bush sono appunto scemenze. Una vorrei citarne per tutte, visto che il signor Baccianti vi si sofferma: quella delle batterie a difesa del Pentagono. Dice che non le abbiamo fatte vedere, e abbiamo usato i cartoni animati. Ora io vorrei semplicemente ricordargli che nel film ci sono ben tre voci di esperti, molto esperti, che affermano la loro esistenza. E questo è un dato, non una nostra affermazione.

Ancora con questa storia delle batterie?
Giulietto, non ci sono le batterie!!!
E il tuo non è un dato, ma solo un'affermazione. Se fosse un dato, che bisogno avevi di inventarti i cartoni armati?
Ci mancava solo che chiamassi Topolino come "esperto".

Ma, oltre al dato, bisognerebbe che il signor Baccianti (lasciamo perdere i kamikaze di Bush) sapesse che l'esistenza di quelle batterie è cosa nota da decenni. Erano previste dal trattato ABM del 1972. E se lui pensa che gli USA, denunciandolo unilateralmente, si siano disfatti dei sistemi di difesa della capitale, credo di sbagli di grosso. Lui, non noi.

Urka... l'ignoranza di Chiesa è senza confini!!!
Lui pensa che gli americani abbiano denunciato il trattato ABM per disfarsi dei sistemi di difesa della capitale!!!

Giulietto... sveglia! Innanzitutto gli americani hanno denunciato il trattato nel 2002, quindi DOPO gli attacchi dell'11 settembre.
E sai perchè l'hanno fatto?
PERCHE' VOGLIONO COSTRUIRE UN SISTEMA DI DIFESA! NON DISFARSENE!

Infatti il trattato ABM proibiva di costruire sistemi difensivi!!!

Certo che il povero Chiesa deve avere qualche problema serio a livello neuronico: capisce tutto al contrario!

Se poi pensa che il Pentagono e i servizi segreti americani vadano a dire in giro dove si trovano, e consentano di farle filmare dal primo cinereporter che passa, lo invito a fare un viaggetto a Mosca. Anche là ci sono quelle postazioni, ma nessuno (salvo i satelliti spia) sa dove si trovano.

No, scusa, Chiesa... innanzitutto la tua cara Mosca è una cosa ben diversa da Washington D.C..
Hai presente roba come "democrazia", "libertà di parola", "libertà di stampa", "diritto di cronaca"?
No, eh? Non avevamo dubbi...

Poi, proprio i "satelliti spia" sono quelli che ci consentono di vedere anche ciò che qualcuno non vorrebbe farci vedere... e difatti a Mosca i missili ci sono.
A Washington no! E hai dovuto inventarteli con i cartoni animati!!!

E si dà il caso che noi non abbiamo i satelliti spia per sapere dove sono quelle di Washington.

NOI?
Noi chi? Di chi stai parlando? Ma ti sei fumato il cervello?
I satelliti spia ce li hanno gli americani, ce li hanno i russi... mica i cittadini qualsiasi!!!
E così come i satelliti occidentali riprendono i missili di Mosca, allo stesso modo i satelliti di Mosca dovrebbero riprendere quelli di Washington, se ci fossero.
E invece... cosa vedono? I cartoni animati di Chiesa!!!
E poi, Giulietto... sei rimasto un po' indietro. Ma lo sai che esistono satelliti fotografici di ogni tipo, mica solo quelli spia militari? Lo sai che le foto satellitari le trovi su Google? Quand'è che ti fai un corso di aggiornamento? Ti hanno informato che Lenin e Stalin sono morti?

Sebbene sappiamo per certo che ci sono, anche perchè immaginare che non ci siano significa non conoscer nulla dell'intero dibattito sulla politica del disarmo sviluppata da URSS e Stati Uniti nei decenni passati.

Infatti, tu dimostri di non conoscere proprio nulla.
Te lo ricordiamo noi: il trattato ABM proibiva i sistemi difensivi (tranne uno, che solo Mosca decise di installare e mantenere) e risale al lontano 1972. Tutti i trattati di disarmo successivi (SALT, START, ecc...) hanno riguardato i sistemi OFFENSIVI.

Giulietto, ogni tanto lo apri un libro di Storia? Anche uno da terza elementare andrebbe bene... meglio di niente!

La cosa più curiosa è che il sistema smantellato dagli americani era questo:



Che dite, un affare del genere si vede da un satellite?
E c'è un'altra cosa... i sistemi di cui parla Chiesa furono progettati per distruggere missili balistici nucleari a quote altissime, addirittura orbitali.
E pertanto, erano dotati a loro volta di una testata nucleare.
Ve lo immaginate che gli americani (ammesso che fossero stati ancora in possesso di un simile sistema nascosto sotto l'erba dei prati di Washington) per abbattere un Boeing dirottato lo colpiscono in pieno con un missile a testata atomica sopra la città di Washington?
Pensate al comunicato stampa: "Siamo riusciti a distruggere l'aereo dirottato che puntava sul Pentagono... incidentalmente l'esplosione ha raso a zero Washington e abbiamo qualche milione di vittime collaterali..."!!!

Vediamo cos'altro aggiunge il geniaccio:

Ho fatto questo unico esempio per dimostrare il livello di certe critiche al nostro film: livello scadente prima di tutto per incompetenza storica e politica.

E invece questo esempio ha dimostrato la tua somma e infinita ignoranza.
Che vuoi farci... sono gli effetti collaterali del complottismo!

Il resto, che non passo in rassegna (il perchè l'ho appena spiegato), viene perfettamente illustrato dalle regole aureee con cui lavorano i disinformatori (semi) professionali.

Uh... quanto astio... cosa ti sta bruciando, esattamente, Giulietto?

Basta ricordare il "sistema 3D-2S", a suo tempo ideato dagli uffici per l'inganno dell'opinione pubblica americana e mondiale. Applicandolo con cura, si scoprirà che i kamikaze di Bush usano esattamente le regole del "sistema 3D-2S".

3D-2S? L'hai letto su Topolino?

In che consiste? Le 3 D significano, in inglese, Delay, Distract, Discredit (Ritardare, Distrarre, Screditare). Delay indica come si deve bloccare una notizia imbarazzante fino a che abbia perduto ogni interesse. Distract indica come distrarre l'attenzione della gente, concentrandola su questioni inessenziali, o estranee al problema. Discredit significa denigrare le fonti d'informazione che non sono sotto controllo o che non sono completamente sotto controllo.

E cosa significano le 2S? Esse stanno per Spotlight (puntare l'obiettivo). Cioè mettere sotto luce solo ciò che non nuoce ai mentitori, di nuovo facendo vedere in grande luce ciò che non conta per scoprire la verità e lasciando nell'ombra ciò che è invece essenziale.
E la seconda S sta per Scapegoat (capro espiatorio): cioè operazione che consente di scaricare eventualmente la responsabilità su una persona, o un gruppo, già compromessi, o che sono stati manovrati, anche per lungo tempo, senza che si rendessero conto di essere stati manipolati. Ovvero su esecutori del delitto, ma marginali, e che, in caso di cattura non sono comunque in grado di far risalire la responsabilità ai veri mandanti, perchè non li conoscono.

Certo che sei proprio colto, Giulietto!
Infatti puntualmente vieni colto a dire corbellerie!
Ma quale 3D... ma quale 2S... cerchiamo di riportare le cose al giusto posto: chi usa i cartoni animati come "prova" sei tu!!!
Non c'è bisogno di sprecare 3D e 2S per smontare il tuo film, basta una sola D: DEMENZIALE!

Ecco, signor Baccianti, ritorni a leggersi le castronerie dei kamikaze di Bush tenendo presente le 3D e le 2S. Scoprirà che rientrano quasi tutte perfettamente in queste cinque categorie.
Cordiali saluti
Giulietto Chiesa

Legghi... Legghi... signor Claudio. Scoprirà che con i 25 euro risparmiati dall'abbonamento a Megachip, potrà pagarsi una pizza e una birra. I siti dei kamikaze di Bush, infatti, sono gratis. Non dovrà pagare per leggerli né per avere risposte!

PS Devo deluderla anche per Pandora. Io ci sarò. Lei non ci sarà. Ma può sempre guardarsi il TG!, tutte le sere. Vedrà che soddisfazione!

Beh... sempre meglio che guardarsi i cartoni animati di Chiesa e le sue fantomatiche batterie!


Si ringraziano per le segnalazioni: Marina_76, Ferrandez, Tanya, Eugenio M..

domenica 6 maggio 2007

Mazzucco ed il missile fantasma

Massimo Mazzucco, responsabile del sito Luogocomune e autore del documentario complottista "Inganno Globale", è solito sostenere (specialmente quando si trova in evidente difficoltà), che lui non ha mai detto che un missile ha colpito il Pentagono.In effetti, questa impostazione di facciata corrisponde a un suo preciso metodo di lavoro, da egli stesso enunciato in questo articolo :

"Questa logica del separare le "domande" dalle "risposte", è la stessa logica che io cerco di adottare in tutte le discussioni che riguardano l'11 settembre, ed è in fondo la stessa logica su cui è basata la nostra sezione 11 settembre: una cosa è domandarsi dove sia finito il Boeing che si è schiantato nel Pentagono, un'altra è sostenere che invece molto probabilmente è stato un missile Cruise. Se poni soltanto la domanda, nessuno dei debunkers potrà mai attaccarti nemmeno dipinto, mentre lui non aspetta altro che tu offra anche una risposta, per saltarti addosso e dirti che "non è possibile che fosse un Cruise perchè bli bli blu blu e bla bla".

Quindi il buon Mazzucco, dopo che nel suo documentario mostra foto di danni provocati da missili Cruise e adatta una serie di testimonianze affinché sembri che esse parlino di un "missile cruise" in riferimento all'attacco al Pentagono (vedi qui e qui ) ha la faccia tosta di dire "io non ho mai parlato di missili".

Mazzucco, però, si smentisce da solo. Leggiamo cos'altro scrive nello stesso articolo citato sopra:

"Una cosa è chiedersi "com'è possibile che un aereo scompaia per mezz'ora dagli schermi radar del paese più tecnologicamente avanzato del mondo?", un'altra è dire "lo hanno sostituito in volo con un missile, esattamente come nell'Operazione Northwoods".
Le prime sono domande, le seconde sono risposte. A torto o a ragione, io ho scelto di mettere nel film soltanto le prime. Questo in linea di massima, ovviamente, perchè è chiaro che qualche "suggerimento" devi pur darlo. Ma va sempre offerto, secondo me, come una semplice possibilità, e mai dato come un' imposizione certa (è stato così e basta). Se no l'altro si chiude a riccio, e tu hai sprecato il tuo tempo per niente."

Questo, invece, è ciò che scrive nel suo articolo "Analisi di un complotto":

"Ad esempio, c'è questa maledetta storia del Boeing nel Pentagono, dove il missile doveva distruggere almeno ottanta metri di facciata, e invece ha fatto un buchino talmente piccolo che anche i più deficienti dopo un pò hanno cominciato a sospettare che qualcosa non andasse."

E vediamo cosa scrive nell'articolo "Ancora Pentagono":

"L'alternativa, naturalmente, è che la scia appartenga a un qualche tipo di ordigno volante, lanciato dal velivolo, poco prima dello schianto.... ricordiamo che l'ipotesi del missile lanciato prima dell'impatto avrebbe almeno il pregio di spiegare anche il famoso foro d'uscita al terzo anello, tuttora in attesa di una QUALUNQUE altra spiegazione valida."

Ma c'è di più. Nella vecchia sezione "11 settembre" del suo sito (adesso sostituita da una sezione in cui le affermazioni più imbarazzanti sono sparite), alla voce "Cosa ha colpito il Pentagono", Mazzucco scriveva:

"A colpire il Pentagono sarebbe stato o un grosso missile con le ali, o molto più probabilmente un caccia, teleguidato, ed armato a sua volta di missili. Ridipinto, ovviamente, con colori e scritte della American Airlines."

Osservate le foto dello screen-shot qui sopra. Dite voi se non sta parlando di un missile cruise.

Come mai, allora, oggi Mazzucco rinnega il missile, o meglio afferma di non aver mai parlato di missile?

Probabilmente la ragione sta nel fatto che ormai anche i cospirazionisti più accaniti non possono più negare che sul Pentagono sia arrivato il Volo 77 e allora stanno adattando la teoria: l'aereo è arrivato, ma è passato sopra.

La nuova teoria si chiama "The Pentacon" e come potete leggere è abbracciata da alcuni dei "migliori" collaboratori di Mazzucco: Ashoka e Pier69.

E allora Mazzucco è costretto a cambiare teoria, e come si legge nello stesso articolo, nei commenti, scrive:

"Io non credo minimamente alla "coincidenza" della renovation: quella è stata fatta apposta per inserire la bomba (che è esplosa al momento dell'impatto, e che serviva a far scomparire l'aereo), e soprattutto hanno segato le traverse dell'edificio, pronti a farlo cadere nel caso non fosse venuto giù da solo. E infatti..."

Insomma, adesso Mazzucco parla di aereo abbinato a una bomba predisposta nel Pentagono e addirittura di "traverse segate"... Beh... se la teoria del missile era così imbarazzante da convincere Mazzucco a liberarsene e a rinnegarla... sembra proprio che la sua nuova teoria sia ancora più fantasiosa e cervellotica!