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sabato 9 gennaio 2016

Perlone 2015: i candidati

Uno... due... tre... partenza!!!

Anche quest'anno comincia la competizione per aggiudicarsi il Premio Perlone, edizione 2015, il riconoscimento annuale assegnato dai nostri lettori al complottista che si è distinto sopra tutti gli altri per aver elucubrato la baggianata più gigantesca dell'annata.

A dire il vero, come abbiamo già sottolineato in passato, c'è ormai sempre maggiore fiacca nel panorama complottista, così fiacca che qui su Perle siamo rimasti (felicemente) disoccupati.

Se non fosse per qualche revival dei soliti irriducibili alla spasmodica ricerca di visibilità per raggranellare un po' di quattrini con la vendita di qualche libro o DVD, non ci sarebbe quasi più motivo per assegnare il Premio Perlone, ma già molti lettori lamentano il diradarsi delle nostre Perle e non vogliamo privarli di questo appuntamento annuale, per cui eccoci qua a presentarvi i pretendenti per il titolo di Perlone 2015.


Giulietto Chiesa

L'intramontabile baffone, che ci ha conquistati con la sua maniacale abitudine a concentrarsi su dettagli insignificanti per trarne apocalittici presagi e paranoiche teorie di complotto, non si è fatto sfuggire la ghiotta occasione dei tragici attentati terroristici di Parigi per dare sfoggio di sé:


Le stragi parigine hanno prodotto l’inizio di un’enorme crociata che sta investendo tutto il mondo. Ma il fatto è che molto di ciò che ci hanno raccontato finora, quello che è stato mostrato a centinaia di milioni di persone, non regge alla minima verifica. Ci sono troppi elementi che non tornano. “Buchi neri” che sfidano, anzi, che demoliscono la ricostruzione ufficiale passano completamente sotto silenzio.

Al modico prezzo di euro 17,50 potrete acquistare l'edizione di lusso (brossura e alette) del volume "E' arrivata la bufera" e fare il pieno delle bufale che solo Giulietto riesce a dispensare con tanta disinvoltura e che si aggiunge a tante altre fatiche memorabili, come quella sull'ultima catastrofe o la misteriosa sparizione delle y o la riedizione del cavallo di Troia.

Se anziché spendere 17 euro e passa per un libro bufala, utilizzerete quella cifra per comprare e gustare un bel piattone di autentiche bufale campane ne guadagnerete in salute e buon umore...


Massimo Mazzucco

Anche il sempreverde ex regista Mazzucco non ha mancato di sciacallare sugli attentati di Parigi per sostenere le proprie teorie complottiste e ovviamente i responsabili dell'ennesimo complotto sono sempre loro: gli americani e la CIA.



Mazzucco è ossessionato dalla CIA, la ritiene responsabile di qualunque cosa succeda, dagli scandali sportivi a quelli automobilistici, è sempre colpa degli agenti segreti americani. Questa volta, però, negli incubi paranoici di Mazzucco è comparso un paladino capace di tener testa ai men in black: si tratta nientemeno che del leader russo Putin:


Un altro aspetto interessante dell'anno appena concluso sono i cosiddetti "scandali eterodiretti": mi riferisco al caso FIFA-Blatter, e al caso della Volkswagen. In ambedue le vicende infatti è fin troppo evidente la longa manu degli americani, che da una parte hanno cercato di colpire la Russia, chiedendo la revoca dell'assegnazione dei mondiali a loro favore, e dall'altra hanno cercato di colpire la Germania, che evidentemente non si era dimostrata abbastanza rigida nel voler imporre le sanzioni economiche alla Russia stessa.
Insomma, se vogliamo trarre una conclusione, abbiamo un 2015 nel quale gli americani stanno disperatamente cercando di restare alla guida del mondo, muovendo tutte le pedine di cui dispongono - anche le più sporche - sullo scacchiere internazionale. Ma per fortuna (nostra) hanno trovato un giocatore di scacchi altrettanto valido e preparato che gli ha impedito, almeno fino ad oggi, di continuare a fare i propri porci comodi.

Si noti che qualche anno fa lo stesso Mazzucco la pensasse ben diversamente su Putin, accusandolo di aver orchestrato ogni sorta di complotto e nefandezze, al pari degli odiati americani e dei loro alleati:


Da buon complottista, Mazzucco mescola e rimescola le carte a propria convenienza ma qui su Perle non scordiamo nulla...


Bebbe Grillo

Tra i vari movimenti e partiti politici che sovrabbondano in Italia, sicuramente il Movimento 5 Stelle è quello che annovera la dirigenza più complottista di tutti i tempi (basterà citare Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista, Roberto Fico, Carla Ruocco, Carlo Sibilia) e solo per questo il suo creatore, Beppe Grillo, si meriterebbe la candidatura al Perlone ma l'ex (?) comico non ha mai mancato di spendersi personalmente a favore delle teorie complottiste più strampalate, dalle nanoparticelle ai telefonini che cuociono il cervello, passando per la palla di gomma Biowashball che smacchia i vestiti senza detersivo fino all'inesistenza dell'AIDS e all'inutilità di medicine e vaccini.

E anche Grillo, nel suo blog, non ha mancato di ospitare teorie complottiste sui fatti di Parigi, insinuando connivenza e complicità dei servizi segreti francesi:


Rosario Marcianò

No, non poteva mancare nemmeno lui in questa tornata: Rosario Marcianò, l'uomo delle scie chimiche, quello che vede complotti e cospirazioni negli sbuffi di fumo e nelle nuvolette nel cielo, sostenendo che le scie degli aerei nel cielo sono sostanze chimiche disperse per avvelenare l'atmosfera e produrre effetti elettromagnetici di vario genere.
Questa volta, però, la sua candidatura non dipende dalle sue ridicole teorie sulle scie "comiche" ma dalla sua posizione complottista sugli attentati di Parigi:



Maurizio Blondet

Un altro complottista storico, Maurizio Blondet, che aveva lanciato i suoi anatemi contro donne e "negri", "zingari" e perfino contro la "soya", e che da qualche tempo si era un po' defilato rispetto ai suoi colleghi, è ritornato alla ribalta per dire la sua sugli attentati di Parigi, teorizzando addirittura che i terroristi kamikaze sarebbero esplosi per effetto di radiocomandi impartiti dagli immancabili agenti segreti:


Si può negare la candidatura a uno che spara simili idiozie? Certo che no.

Ecco, ci fermiamo qui, ai cinque candidati che rappresentano la crema del complottismo italiano: i più prolifici in termini di produzione di idiozie, i più anziani in termini di presenza sul "mercato" e i più popolari in termini di imbecilli che riescono a trascinarsi dietro (compresi, fra questi, molti giornalisti anche quotati).

Giulietto Chiesa. Credit: Réseau Voltaire
Massimo Mazzucco. Credit: Wikipedia
Beppe Grillo. Credit: Wikipedia
Rosario Marcianò. Credit: Nonciclopedia
Maurizio Blondet. Credit: Matrix


E avrete capito, a questo punto, che il comune denominatore di tutti e cinque, in questa edizione, è la loro posizione sugli attentati di Parigi, che hanno insanguinato la bellissima capitale francese all'inizio e alla fine del 2015.

Questa posizione comune, questo indecoroso sciacallaggio condiviso, è la dimostrazione più evidente che i complottisti non sono persone che, a fronte di un singolo e determinato avvenimento, nutrono dubbi e perplessità sullo svolgimento dei fatti o sulle ricostruzioni "ufficiali".
Semplicemente, qualsiasi cosa succeda, devono necessariamente elaborare una teoria complottista che gli consenta di raccattare un po' di spiccioli o qualche consenso a spese della massa di pecoroni pronti ad abboccare a simili baggianate.
Ecco perché tutti e cinque, nessuno escluso, hanno dato una lettura complottista (o l'hanno avallata) ai tragici eventi parigini.

E proprio per il profondo rispetto che meritano le vittime di questi vili attentati, ci è sembrato giusto tributare questa edizione del Premio Perlone a quei complottisti che meglio impersonano lo sciacallaggio perpetrato nei loro confronti.


Ricordiamo che il sondaggio è posto in alto a destra e non sono ammessi voti multipli.
Le votazioni si chiuderanno alla mezzanotte del 29 gennaio 2016.
Come sempre auguriamo buon voto a tutti!



Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

lunedì 30 aprile 2012

Maurizio Blondet contro i fagioli di "soya"

Sembra il titolo di un film di fantascienza e invece è una delle più recenti sparate di uno dei nostri più prolifici dispensatori di perle Maurizio Blondet che, dopo aver dedicato una serie di velenose esternazioni nei confronti di donne e "negri" (come ha preferito definirli lui), zingari (come ha preferito chiamarli lui) ed ebrei, ora non trova niente di meglio da fare se non prendersela addirittura con i fagioli di "soya", in un articolo a sua firma intitolato Soya il falso cibo! (clicca qui per andare al link di backup).

La domanda di partenza che pone Blondet in questo suo ennesimo capolavoro è la seguente:

CHI HA DIFFUSO TUTTE LE FAVOLE E I MITI SULLA SOYA COME FAGIOLO DEL BENESSERE E DELLA LONGEVITA’?

Bella domanda. Il mondo è pieno di imbecilli, e tra questi ce ne sono di quelli che si infilerebbero la "soya" anche nelle orecchie così come ci sono quelli che si alimenterebbero di sole e aria (ma poi zitti zitti mangiano pizza e birra) e quelli che parlano del grande complotto giudaico-massonico-americano-inglese.
Se la gente scrivesse solo cose vere e sensate, sicuramente la roba in giro sul Web si ridurrebbe drasticamente (e non ci sarebbe più un solo articolo di Blondet).

Ma vediamo dove vuole andare a parare Blondet:

Il responsabile è uno dei più potenti e segreti «poteri forti» del mondo: le multinazionali cerealicole note come «il Cartello del grano».

Ecco. Ci mancava solo il Cartello del Grano. Dopo la massoneria, dopo il cartello delle case farmaceutiche, il cartello dei banchieri, il complotto dei giudei, il complotto degli americani, la lobby delle industrie armiere, i Protocolli dei savi di Sion, ecco spuntare anche il complotto del grano!

A quando un bel complotto della carta igienica? O il cartello degli arrotini?
E che c'entra la "soya" con il grano? Possibile che adesso non possiamo nemmeno mangiarci un bel piatto di spaghetti senza temere che complottino nel nostro stomaco???

Qualche anno fa, in Svezia, una ragazzina ebbe un attacco d’asma dopo aver mangiato un hamburger in un noto fast-food, e ne morì.Le analisi rivelarono che la causa della morte era la piccola percentuale di soya (2,2 %) contenuta nella carne macinata, che aveva scatenato la fatale reazione anafilattica.

Succede, Blondet. La gente muore per le allergie, non lo sapevi? C'è gente che muore per una puntura di ape. Esiste quindi anche un complotto delle api?

Le successive indagini ordinate dal ministero della Sanità hanno appurato che cinque giovanissimi svedesi erano morti per shock da soya tra il 1993 e il 1996 e tutti ne avevano mangiata senza disturbi fino al giorno dell’attacco.Da allora in Svezia si cerca di limitare l’apporto di soya in tutti i bambini asmatici e che presentano altre allergie, specialmente alle noccioline americane.

Eccolo qui! Ci chiedevamo quando sarebbero spuntati gli ebrei e gli americani, ed eccole: sono le terribili noccioline americane!

Blondet, molta gente è allergica alla frutta secca, e alle arachidi in particolare. E' una cosa vecchia e risaputa: "L'allergia alle arachidi è, fra tutte le allergie alimentari, una delle più frequenti e più gravi".

Ma non si doveva parlare di "soya"? Hai cominciato con il cartello del grano, poi continui con le noccioline americane. Che c'entrano questi alimenti con la soya?

Il fatto ha indotto a riesaminare le meravigliose qualità che la pubblicità attribuisce alla soya (...)

Blondet ragiona così, capite? Uno muore per allergia alla "soya", e quindi si vanno a rivedere le qualità della soya. Come a dire che uno affoga in piscina e quindi si va a discutere se l'acqua fa bene...

Sta di fatto che prendendo spunto dall'episodio, Blondet si scaglia contro la "soya" mettendone in dubbio le qualità (ma senza fornire un accidenti di riscontro) e il processo di estrazione della lecitina di "soya" (che è comunque un prodotto differente dalla "soya").

Quindi;

Ma allora chi ha diffuso tutte le favole e i miti sulla soya come «fagiolo del benessere» e della longevità?Il responsabile è uno dei più potenti e segreti «poteri forti» del mondo: le multinazionali cerealicole note come «il Cartello del grano».

Non per contraddirti, Blondet, ma a osannare le virtù della soya sono soprattutto i vegetariani, che qualche volta sono paranoici al pari dei complottisti.

Si tratta di aziende colossali – Cargill, Continental, Bunge, Louis Dreyfuss, Archer Daniel Midland – dai nomi ignoti al grande pubblico: infatti non sono quotate in Borsa, appartenendo per lo più a singole potenti famiglie.Il loro business consiste principalmente nell’acquisto in blocco di interi raccolti di grano e cereali (ma anche cocco, cacao, olio di palma, arachidi) nei Paesi produttori, Argentina, Brasile, Ucraina, Africa, Australia ed Asia, e nella loro distribuzione mondiale.

Blondet, svegliati. Si chiama commercio. E' così che funziona il mondo, da secoli e millenni. Si acquista, si importa, si impacchetta, si vende, si esporta. Dall'olio di oliva ai pneumatici, l'industria funziona in questo modo. Non c'è nulla di strano, non c'è nessun misterioso cartello. E non scrivere corbellerie. Non è vero che non sono quotate in borsa. Guarda questa foto: è la Bunge che festeggiava il 10° anniversario di quotazione alla Borsa di New York:


Sì: quella è proprio Wall Street. Devi scrivere ancora molte idiozie o basta così?
Se hai fatto indigestione con la "soya" o non ti è piaciuto l'hamburger che ti hanno cucinato a pranzo, non puoi prendertela con i produttori agricoli di mezzo mondo, fattene una ragione.


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giovedì 15 luglio 2010

Il raggio energetico di Blondet e Di Stefano

Marconi ideò un raggio che fermava i mezzi a motore. Mussolini lo voleva, il Vaticano lo bloccò. Da quelle ricerche gli scienziati crearono l’alternativa a petrolio e nucleare. Nel 1999 l’invenzione stava per essere messa sul mercato, ma poi tutto fu insabbiato...

Accidenti, gente, la Perla che presentiamo oggi è un esemplare di tutto rispetto proveniente da una delle migliori colture del Web: parliamo del sito Effedieffe, l'allucinato portale pseudogiornalistico gestito dal sempreverde Maurizio Blondet (lo ricorderete di sicuro, è quel gran signore che definiva "pidocchi umani" gli zingari e sosteneva che donne e "negri" sono solo "bipedi socializzati").

Il nostro campione di tolleranza ci offre adesso un'altra delle sue sensazionali scoperte: il segretissimo raggio che dà energia gratis e che tutti nascondono "per inconfessabili interessi economici".

Vi siete incuriositi?
Bene, allora leggiamo qualche passaggio della Perla, che sebbene ospitata sul sito di Maurizio Blondet è stata pubblicata in origine nientemeno che da Il Giornale, in un articolo a firma di tale Rino Di Stefano.

"Negli anni Settanta [...] un gruppo di scienziati italiani ne avrebbe scoperto il segreto, ma questa nuova e stupefacente tecnologia [...] sarebbe stata volutamente occultata nella cassaforte di una misteriosa fondazione religiosa con sede nel Liechtenstein [...] l’incredibile storia [...] si potrebbe definire la scoperta epocale per eccellenza, e cioè la produzione di energia pulita senza alcuna emissione di radiazioni dannose."

Solo Blondet riesce a credere a simili capolavori di fantasia. Una fondazione religiosa nel Liechtenstein! Ma scusate, se l'invenzione è di un gruppo di scienziati italiani, come accidenti ha fatto a finire nel Liechtenstein?
Vi immaginate quel gruppo di scienziati che discute sulla questione?

Scienziato A: "Che abbiamo qui?"
Scienziato B: "Una scoperta eccezionale. Un'energia pulitissima e gratuita!"
Scienziato C: "Grandioso! Che ne facciamo?"
Scienziato A: "La nascondiamo!"
Scienziato B: "Giusto, così continueremo a vivere poveri e sfigati! E dove la nascondiamo?"
Scienziato A: "Ho una vecchia zia nel Liechtenstein, che ha una cassaforte..."

"Come ogni giallo che si rispetti, l’intricata vicenda che si nasconde dietro la genesi di questa scoperta è stata svelata quasi per caso. Lo ha fatto un imprenditore genovese che una decina d’anni fa si è trovato ad avere rapporti di affari con la fondazione che nasconde e gestisce il segreto di quello che, per semplicità, chiameremo «il raggio della morte»."

Ma scusate, non è che vogliamo rompere le balle a tutti i costi... però se quello è un raggio energetico pulito e gratuito, come accidenti viene in mente di chiamarlo "raggio della morte"? Certo che hanno uno strano concetto della "semplicità".

E poi, questa storia dell'imprenditore genovese... ma ve lo immaginate? Un tizio va nel Liechtenstein per vendere mercanzia a una fondazione religiosa, e tra un caffè e un cornetto quelli gli dicono: "Sa una cosa? Qui custodiamo il più grande segreto del mondo" e gli spiattellano tutto.
Come si può scrivere una simile idiozia?

"[...] la storia che stiamo per svelare nasce proprio da quello che, durante il fascismo, fu il mito per eccellenza: l’arma segreta che avrebbe rivoluzionato il corso della Seconda Guerra Mondiale. Sembrava soltanto una fantasia, ma non lo era. In quegli anni si diceva che persino Guglielmo Marconi stesse lavorando alla realizzazione del «raggio della morte». La cosa era solo parzialmente vera. Secondo quanto Mussolini disse al giornalista Ivanoe Fossati durante una delle sue ultime interviste, Marconi inventò un apparecchio che emetteva un raggio elettromagnetico in grado di bloccare qualunque motore dotato di impianto elettrico. Tale raggio, inoltre, mandava in corto circuito l’impianto stesso, provocandone l’incendio. Lo scienziato dette una dimostrazione, alla presenza del Duce del fascismo, ad Acilia, sulla strada di Ostia, quando bloccò auto e camion che transitavano sulla strada. A Orbetello, invece, riuscì a incendiare due aerei che si trovavano ad oltre due chilometri di distanza. Tuttavia, dice sempre Mussolini, Marconi si fece prendere dagli scrupoli religiosi. Non voleva essere ricordato dai posteri come colui che aveva provocato la morte di migliaia di persone, bensì solo come l’inventore della radio. [...]"

Sappiamo cosa state pensando. E' un pesce d'aprile? No. C'è una telecamera nascosta di "Scherzi a parte"? Nemmeno. Il Giornale ha proprio scritto queste cose.
Guglielmo Marconi, il raggio che blocca i motori e incendia gli aerei, provato a... Orbetello...
Ma non s'era detto che a scoprirlo erano stati un gruppo di scienziati italiani negli anni Settanta? E che c'entrano allora Mussolini e Guglielmo Marconi?

Ma andiamo avanti, e arriviamo al nostro miracolato imprenditore genovese:

"Tutto è cominciato - racconta Remondini - dal contatto che nel 1999 ho avuto con il dottor Renato Leonardi, direttore della Fondazione Internazionale Pace e Crescita, con sede a Vaduz, capitale del Liechtenstein. Il mio compito era quello di stipulare contratti per lo smaltimento di rifiuti solidi tramite le centrali termoelettriche polivalenti della Fondazione Internazionale Pace e Crescita. Non mi hanno detto dove queste centrali si trovassero, ma so per certo che esistono. Altrimenti non avrebbero fatto un contratto con me."

Scusate, scusate... Centrali termoelettriche polivalenti gestite da una fondazione che si chiama "Pace e Crescita"? Ma vi pare possibile immaginare una cosa più idiota?
E vi pare possibile firmare un contratto relativo a centrali termoelettriche senza nemmeno conoscere l'ubicazione delle centrali?
Fantastica, poi, la logica di quel tale Remondini: non sa dove si trovino le centrali ma sa per certo che esistono perché ha firmato un contratto con... Pace e Crescita!
Si può essere più beoti?
A un tipo del genere potete tranquillamente vendere il Colosseo e la Fontana di Trevi, tanto lui sarà convintissimo del vostro diritto di proprietà su quei monumenti, perché altrimenti non fareste di certo un contratto di vendita...

A voi lo shot dell'articolo de Il Giornale:


Abbiamo perfino trovato in giro una presunta copia del contratto di Remondini proveniente dal sito di Rino Di Stefano, il "giornalista" autore dell'articolo.

Ma non illudetevi che di fronte a una simile baggianata (vi consigliamo di leggerla tutta, è una delle cose più ridicole che si siano mai scritte) non ci siano una folta schiera di beoti pronti a crederci: date un'occhiata ai commenti al post di Effedieffe o all'articolo su Il Giornale.

Ad esempio, Ubaldo scrive:

"Articolo eccellente e veritiero. Finalmente un po' di informazione vera da "il Giornale"."

Un altro lettore, probabilmente in preda a chissà quali allucinazioni, rincara la dose:

"Secondo me è un messaggio per la flottiglia americana/israeliana che si dirige a sud dell'Iran."

Un messaggio per la flottiglia americana/israeliana?
Cos'è, un concorso a chi spara la corbelleria più grossa?

Ora, che sul sito di Blondet si dia spazio a un'idiozia come quella del "raggio della morte" di Orbetello e delle centrali elettriche di "Pace e Crescita", non ci meraviglia più di tanto, conoscendo il soggetto.

Ma che Il Giornale pubblichi una simile baggianata è l'ennesima dimostrazione che i media italiani e la spazzatura sono la stessa cosa, ma almeno la seconda ha il vantaggio che si può riciclare...

Ringraziamo per la segnalazione Enrico C., Claudio C., Ezio B., Simone B..


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mercoledì 15 ottobre 2008

Blondet: nessun testimone...

Anche se Maurizio Blondet ha trasformato il suo sito Effedieffe da sito aperto a sito accessibile solo agli abbonati (naturalmente paganti), persino nelle anteprime (accessibili a tutti) dei suoi articoli riesce a fornirci ottime Perle.

Una di esse ci arriva fresca fresca in occasione della morte di Joerg Haider, leader dell'estrema destra austriaca, schiantatosi con la sua autovettura pochi giorni fa.

La dinamica dell'evento è molto chiara, specialmente per il nostro infaticabile dispensatore di Perle, che tosto pubblica sul suo sito:


"ASSASSINATO HAIDER

Nessun testimone: Joerg Haider guidava da solo. La sua auto è uscita di strada presso Klagenfurth in Carinzia, e il 58enne politico austriaco è morto per gravi lesioni alla testa. Stava andando al compleanno di sua madre, 90 anni.

Aveva appena avuto un notevole successo alle elezioni austriache, con il suo nuovo partito, Alleanza per il Futuro dell’Austria (BZO, Bündnis Zukunft Österreich), ricevendo l’11% dei voti.

L’ebraismo internazionale aveva preso di mira Haider dal 1991: il suo mandato di governatore della Carinzia fu interrotto. Aveva detto che le politiche sociali del Terzo Reich avevano favorito l’occupazione.

Da allora fu ingaggiata una immensa campagna di stampa in tutta Europa contro di lui, con ampio ricorso alla menzogna: Haider aveva ereditato da un prozio un vasto terreno a Barental in Carinzia; si scrisse che il prozio aveva strappato la tenuta a un ebreo italiano (sic) che...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )."

Ohibò. Dunque, ci dice Blondet, Haider è stato assassinato!
E sa anche chi è stato: l'ebraismo internazionale! Non avevamo dubbi...

Così come non abbiamo dubbi sulla teoria di Haider secondo cui le "politiche sociali" del Terzo Reich favorivano l'occupazione: considerato il numero di ebrei avviati allo sterminio nei campi di concentramento e cremati nei relativi forni, siamo certi che si liberarono un sacco di posti di lavoro (lasciati dagli ebrei), si crearono nuovi posti di lavoro (aguzzini, soprattutto) e tanti tedeschi (rigorosamente ariani) occuparono i posti che erano stati degli ebrei.

Davvero una mirabile politica sociale.

Nessun testimone dell'assassinio, riporta Blondet sottolineando che "guidava solo".
Infatti, dovete sapere che un testimone è tale solo se sta seduto a fianco al guidatore...
Peraltro, se ci fosse stato un testimone simile, vista la dinamica dell'incidente, quasi sicuramente avrebbe fatto compagnia ad Haider nel Valhalla... per cui secondo la ferrea logica di Blondet, di testimoni non ce ne sarebbero stati comunque!

Lasciamo il mondo allucinato di Blondet e passiamo al mondo reale, leggendo quello che scrive la CNN:


L'austriaco Haider muore in un incidente d'auto.

Il politico austriaco Joerg Haider, leader dell'estrema destra (...) è morto sabato in un incidente d'auto, ha riferito la polizia austriaca.
Haider guidava da solo la sua auto di servizio (...) quando è uscito fuori strada (...)
La Polizia ha riferito che l'auto di Haider aveva appena sorpassato un'altra auto quando è uscito fuori strada, ha urtato un basamento di cemento e si è ribaltata più volte prima di arrestarsi in mezzo alla carreggiata.
La donna che guidava l'auto sorpassata ha chiamato i soccorsi (...)

Doppio ohibò!
Ma allora non è stato assassinato! E non è vero che non ci sono testimoni: c'è una donna che ha assistito all'incidente!
Ma cosa ha sognato Blondet? Cena troppo pesante prima di andare a letto?

E non è tutto.
Leggiamo la Repubblica:

"VIENNA - Joerg Haider era ubriaco al momento dell'incidente in cui ha perso la vita. Lo ha reso noto oggi l'ex braccio destro e successore del leader dell'estrema destra austriaca, Stefan Petzner. Haider, 58 anni, è morto in un incidente d'auto nella notte tra venerdì e sabato scorsi. Al momento dello schianto era solo a bordo e viaggiava a oltre 140 chilometri all'ora su un tratto di strada col limite di 70."

Ubriaco! E viaggiava a 140 chilometri orari su una strada con il limite di 70!
E mica lo dicono gli ebrei tanto "cari" a Blondet: lo dice uno dei suoi più stretti collaboratori!

Ahi ahi ahi Blondet... che brutta figura...

E ancora, la Repubblica del 12 ottobre scriveva:

"L'autopsia: Haider è morto sul colpo
I pm: "Guidava a velocità eccessiva"

VIENNA - Joerg Haider viaggiava a 142 chilometri orari quando, nella notte tra venerdì e sabato, ha avuto l'incidente d'auto in cui ha perso la vita: lo ha dichiarato oggi il capo della procura inquirente di Klagenfurt (Carinzia), Gottfried Kranz. In quel punto, la velocità consentita era di massimo 70 chilometri; appena cento metri più avanti, il limite scendeva a 50 chilometri."

C'è pure l'autopsia, Blondet.
Altro che assassinato dagli ebrei...

Naturalmente, su Wikipedia italiana non è mancata l'immediata incursione dei complottisti.
L'11 ottobre nella biogradia di Haider si poteva leggere, infatti...

"Jörg Haider è morto a causa di un incidente d'auto in Carinzia, nei pressi di Klagenfurt,[1] nonostante sia ancora valida l´ipotesei che Haider sia stato assassinato [2]

[1]. ^ Austria: è morto in un incidente stradale Joerg Haider, leader della destra. Corriere.it, 11-10-2008. URL consultato il 11-10-2008.
[2]. ^ http://www.effedieffe.com/content/view/4785/165/"

con tanto di citazione dell'articolo di Blondet che abbiamo citato in apertura!
E nella discussione, compare persino chi ha avuto il coraggio di scrivere:

"Non cominciamo a mischiare l'antisemitismo con le critiche al sionismo per cortesia. Blondet (e chi condivide il suo pensiero a riguardo) "punta il dito" contro sionismo, mossad, governo israeliano...etc E NON contro "gli ebrei"."

Ma ci "facci" il piacere... uno che abbia letto solo una minima parte degli scritti di Blondet sa molto bene cosa pensa degli ebrei... per non parlare degli zingari e dei neri, come abbiamo abbondantemente riportato in altre Perle su Blondet!

Del resto, il suo articolo parla chiaramente di "ebraismo internazionale", altro che sionisti e Mossad!

Ancora una volta Wikipedia si rivela meta privilegiata di complottisti e figuri di mezza tacca, fortuna ha voluto che alcuni utenti siano intervenuti a mettere le cose a posto e la voce è tornata "pulita".

Si ringraziano per le segnalazioni: DoroAtea; Niccolò C., Giovanni S.


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domenica 23 marzo 2008

Perle Pasquali

Buona Pasqua, amici lettori!

Abbiamo pensato di accompagnare questa giornata che è tradizionalmente legata ad auspici di pace, fratellanza e solidarietà, con una manciata di Perle freschissime raccolte in quel pozzo senza fondo che è il sito Luogocomune, curato da Massimo Mazzucco, patria dei complottisti italiani.

Se siete convinti che gli attentati dell'11 settembre 2001 siano stati opera degli stessi americani; che l'uomo non è mai stato sulla Luna; che gli alieni ed i militari si divertano a disegnare cerchi e altre figure geometriche nei campi di grano e a disseminare i cieli con misteriose sostanze chimiche, che gli ectraterrestri sono in mezzo a noi; che il mostro di Loch Ness esiste; che gli uragani e i maremoti sono opera della CIA; che il vostro vicino di casa è un agente del Mossad che vi spia e che i Pokemon sono una creazione del Pentagono... Luogocomune è il posto che fa per voi.

Se invece siete persone con un cervello funzionante, concedetevi qualche minuto di allegria con le Perle che vi segnaliamo oggi.

Partiamo da Paolo69, che irrompe sul forum di LC con una scoperta eccezionale:

"Durante le missioni apollo furono documentati incontri con vite aliene!"

Come no. C'erano pure Batman e Robin.

"Durante le missioni apollo , in particolare apollo 16 , di cui possiamo ammirare una foto qui , furono dìocumentati svariati incontri con vita extraterrestre.
I documenti sono sia fotografici che video , che audio.
Molte foto ufficiali riportate sul sito della nasa riprendono gli ufo che volano alle spalle degli astronauti , e senza ombra di dubbio , non sono riflessi."

Pensate un po'. Il più grande e sconvolgente segreto degli ultimi secoli... dov'era nascosto?
In un bunker della NASA?
Nel cuore del centro operativo della CIA?
Nella valigetta di un agente segreto ucciso in circostanze misteriose?

No: nientemeno che sul sito Web della NASA.
E ovviamente Paolo69, che non è mica un fesso come i 4-5 miliardi di individui che hanno visitato quel sito negli ultimi decenni, se n'è accorto.

E non è tutto.

"Anche i video trasmessi in diretta a che hanno visto milioni di persone , ritraevano un oggetto volante luminoso che seguiva da vicino l'atterraggio dem LM."

Per tutti i diavoli. C'era persino la diretta:
"Qui Houston... se potete dire a quell'astronave aliena di spostarsi un po' a destra, che ci rovina l'inquadratura..."

"Inoltre l'audio (e parliamo sempre di materiale ufficiale nasa) tra la base e gli astronauti aallunati , riportano frasi come "oddio sono giganti" ..."cosa dobbiamo fare"...ci vengono in contro"... "ci fanno segno di allontanarci" , " ci sono altre astronavi qui sul bordo del cratere"...."erano già qui"...etc etc."

C'era un intero nido di astronavi aliene! E giustamente gli astronauti dell'Apollo non sapevano dove parcheggiare. Cercavano di infilare il LEM in seconda fila ma quelli facevano segno di allontanarsi...
"T-e-r-r-e-s-t-r-i ----- q-u-i ------ p-a-s-s-o ----- c-a-r-r-a-b-i-l-e ---- s-u ----- t-u-t-t-o ----- i-l ----- b-o-r-d-o ----- d-e-l ----- c-r-a-t-e-r-e..."

E chiaramente gli astronauti Apollo non possono farci niente. Quelli avevano parcheggiato prima, "erano già qui" , fanno notare.

40 anni e nessuno si era accorto di tutto questo traffico lassù sulla Luna, documentato da foto, video e audio, sia in diretta che pubblicati sul Web!
Meno male che è arrivato Paolo69, gente!
Dovrebbero fargli una statua d'oro!

"ORA RAGAZZUOLI QUI POSSIAMO FARCI TUTTE LE MASTURBAZIONI MENTALI CHE VOGLIAMO , MA QUESTI SONO I FATTI ACCADUTI IN QUEI GIORNI."

Non c'è dubbio. Lo dice Paolo69 che... come abbiamo visto... è tutt'altro che fesso.

"Che poi per vari motivi la cosa sia stata insabbiata(ma neppure molto visto che ancora oggi possiamo ammirare le foto con gli ufo sullo sfondo sul sito ufficiale della nasa) , taciuta , tenuta segreta , sembra sia vero , ma di certo non cancella i fatti."

"Insabbiata... taciuta... tenuta segreta..." ?
Scusa Paolo... facci capire... prima hai detto che l'hanno trasmessa in diretta televisiva mondiale... che è tutto pubblicato sul sito Web della NASA...
In effetti, però, non hanno messo la freccia con la scritta "Astronavi aliene", vero...

"Mi stupisco come ancora ci si stupisca dei quotidiani avvistamenti di ufo o dei racconti di abduction."

C'è da stupirsi, in effetti. Come si può non credere agli UFO e alle abduction?

Eppure hanno fatto pure il film, "E.T.... telefono... casa...".
Più documentato di così.

"Ovviamente quel che vale per le scie vale anche per la luna , c'è sempre l'altra ipotesi valida , quello dell'uccello che passa di li' e lancia una scorreggia galattica che illumina il cielo (aveva mangiato meteore incandescenti)."

Si tratta in effetti di un'ipotesi molto valida... peraltro esposta con preciso rigore scientifico.
Ce ne sarebbe anche un'altra, ma andrebbe verificata con un elettroencefalogramma...

Al post di Paolo69 replica MaxGallo. Anche lui non è mica un fesso.
E' componente della Redazione di Luogocomune. Roba seria.

Leggiamo quel che scrive MaxGallo:

"Per come la vedo io la NASA potrebbe aver creato un piano "B".

Nel caso che il fake-moon sarebbe montato presso l'opinione pubblica, hanno previsto anche la "scappatoia" degli UFO facendo finta di censurare (ma non troppo) i dialoghi sui presunti UFO."

Ah ecco. Gli UFO sono il piano B della NASA.

Se qualcuno si fosse accorto che le missioni Apollo erano fasulle (così come sostiene Luogocomune), la NASA, per renderle più credibili, aveva inserito il discorso UFO.

Non fa una grinza.

E' come a dire che voi un giorno decidete di andare a giocare a calcetto invece che a lavorare.
Telefonate al datore di lavoro e gli dite: "Sto malissimo, oggi non posso venire a lavorare".
Questo è il piano A.
Se il datore di lavoro vi manda la visita fiscale e non vi trova malati a casa, allora passate al piano B.
Gli dite: "No, scusi, boss, la verità è che mentre stavo a letto, dalla finestra è arrivato un UFO, mi ha puntato uno strano raggio verde e mi ha rapito. Dopo avermi analizzato con strani strumenti mi hanno smollato su quel dannato campo di calcetto..."

Quello vi crede sicuro.

Questo MaxGallo ha una sagacia formidabile...

"Poi gli astronauti devono spiegarmi come hanno fatto a capire che gli UFO gli facevano segno di allontanarsi....."

Ma come. Max, un genio come te si perde su un dettaglio simile?
Probabilmente dicevano: "Sciò! Sciò! Pussa via, astronauta terrestre..."

Ma ecco che Paolo69 fornisce precise spiegazioni al collega:

"Max
non gli ufo , ma gli alieni gli avrebbero detto di non avvicinarsi..."

Capito Max?
Erano gli alieni che dicevano "Sciò sciò", mica gli UFO.

Tutti sanno che gli UFO e gli alieni sono due cose diverse, vero?

(Come dite, amici lettori? Non lo sapevate? Nemmeno noi! Ma non dite niente, se no ci facciamo la stessa figura che ha fatto MaxGallo...)

"...è avvenuto quando erano sulla superficie a bordo cratere , poco dopo che erano atterrati , probabilmente gli hanno fatto segnali con le braccia , qualcosa tipo : va via barbun!!
Oh almeno cosi' risulta dalle registrazioni."

Ci sono le registrazioni, Max!
Si vede chiaro... ci sono gli alieni che agitano le braccia e dicono: "Andate via! Andate via!"
(certo che questi alieni... hanno le braccia, parlano come noi... che razza di alieni sono?).

"Piano a , piano b e piano c , si , forse , ma le foto sono li' e le possono vedere tutti!!!!!!!!!"

Eh Paolo... mica vero... le foto stanno lì ma noi non vediamo un fico secco di quello che vedi tu.
Non vediamo alieni che agitano le braccia, non sentiamo alieni che dicono "Sciò sciò"...
Queste cose riesci a vederle solo tu, che hai una mente decisamente superiore a quella degli altri... terrestri!

A voi lo shot dello scambio di battute tra Paolo69 e MaxGallo:


Ma nella stessa discussione interviene un altro geniaccio.

Leggiamo cosa scrive Yarebon:

"...queste ipotesi anche a me sembrano meno campate per aria, più mi imbatto in esse più trovo conferme, oltre che per quanto riguarda il fenomeno abduction ho visto e letto molte testimonianze di persone che si ritrovano senza saperlo con microchip e mini impianti inseriti nel proprio corpo...."

Uh! Addirittura c'è gente che senza saperlo si ritrova con un microchip infilato nel corpo!
Ma... se non lo sanno, come fanno a scoprirlo?

Forse quando vanno a fare una radiografia...
"Allora dottore... come sto?"
"Guardi è tutto a posto, le vie respiratorie e i polmoni stanno bene... forse un po' di sinusite... nulla di grave... Ah sì, c'è poi quel microchip che ha dietro la nuca..."

O forse a causa di qualche interferenza.
"Caro, ti dispiace stare un po' più lontano dal televisore? Ogni volta che ti avvicini cambia canale..."

"...Rispondendo a Paolo69, vedendo le diverse prove fornite da Massimo, credo che non siamo andati sulla Luna, quindi quei fenomeni potrebbero essere accaduti sulla terra, dove in effetti ci sono tanti ufo ed oltretutto molti sono costruiti da noi terrestri (si costruivano ai tempi del nazismo, quindi sicuramente gli americani ne avranno costruiti molti)."

Anche Yarebon non è mica un fesso.
Giustamente, dice lui, Massimo (Mazzucco) ha provato che l'uomo non è mai andato sulla Luna (ma il Pulitzer a Mazzucco quando glielo danno? Che altro deve fare quest'uomo, scoprire la fine dei dinosauri?) e quindi come si spiegano gli UFO?
La risposta è semplice: mentre giravano le scene fasulle dell'Apollo, c'erano gli UFO che andavano e venivano dal set cinematografico.
Magari lì a fianco giravano Alien.

"Anch'io ho sentito le frasi stupite degli astronauti che affermavano di aver visto qualcosa di strano, ma ciò non vuol dire che l'abbiano visto sulla luna, questo appunto potrebbe essere un'opera di debunking, o meglio ancora chissà che gli astronauti non siano stati rapiti e come molti gli sia stato fatto il lavaggio del cervello, tanto che ora non ricordano nulla, proprio come i rapiti degli alieni. Ma sto andando troppo in là con la fantasia forse!"

Ma no... troppo in là con la fantasia? Ma dai!

Lo shot del post di Yarebon:


Ora... dite la verità, siete un po' curiosi.
Vorreste vederle queste immagini, queste astronavi, questi alieni che agitano le braccia e dicono agli astronauti: "Smammate!".

Già, dove sono queste immagini?

Ci pensa Ivan a mostrarcele. Anzi, a mostrarcela:


Contenti adesso?
Li vedete anche voi, ora, nel cerchietto, le astronavi parcheggiate sul bordo del cratere e tutti quegli alieni che agitano le braccia per far segno agli astronauti di andarsene?

Come dite?
Non vedete niente di tutto questo?

Ahi ahi ahi... allora non sarete mai degni di entrare a far parte della comunità di Luogocomune!

Ma Luogocomune ha altre verità da dispensarci.

In questo articolo: La fabbrica dei piccoli mostri Massimo Mazzucco presenta una prefazione di un altro complottista, Maurizio Blondet, a un libro allucinato scritto da Marcello Pamio (già membro di redazione della nota rivista complottista Nexus).

Cosa ci dice l'articolo?
Reggetevi forte: i videogiochi violenti sono un complotto del Pentagono!

"Marcello Pamio (www.disinformazione.it) ha scritto un breve libro sui videogiochi, nel quale descrive la parabola storica in cui degli innocenti passatempo si sono trasformati in una vera e propria “bambinaia elettronica” per i nostri figli, per poi essere presi in mano direttamente dal Pentagono, che li ha portati ad evolversi fino a far chiudere definitivamente il gap fra violenza virtuale e violenza reale. Con scopi che sembrano andare ben oltre il semplice profitto economico."

scrive Mazzucco.

Capito? La Play Station che avete regalato a vostro figlio è un diabolico aggeggio progettato dal Pentagono per impossessarsi delle menti dei vostri ragazzi!

Non avete capito?

Ve lo spiega meglio Blondet:

"Sì, esattamente quella è la fonte dei videogiochi: il Pentagono, e i suoi laboratori di psy-war, guerra psicologica. Ne ho avuto la certezza quando Il Foglio ha pubblicato, in data 28 giugno 2006, un articolo agghiacciante, dal titolo: "Progetto di rieducare i diciottenni di oggi alla possibilità reale della guerra". Un titolo che aveva almeno il merito di non usare giri di parole. Era firmato da Carlo Pelanda, soi-disant "esperto di scenari internazionali" molto vicino ai circoli neoconservatori e filo-isareliani americani."

E' chiaro adesso? Questo Carlo Pelanda scrive che i giovani di oggi sono impreparati all'evenienza di una guerra... e tanto basta a Blondet per concludere che i videogiochi sono progettati dal Pentagono nell'ambito di una gigantesca operazione di guerra psicologica!

Ovviamente, Carlo Pelanda - economista e giornalista, docente di politica ed economia internazionale - non ha niente a che vedere con i "circoli neo-conservatori e filo-israeliani americani", questa è una delle tante bufale con cui Blondet accompagna le sue fantasiose teorie, e che gli serve solo per infilare la sua consueta staffilata ad ebrei e israeliani.

Blondet se la prende addirittura con Lara Croft, famosa eroina virtuale del videogioco Tomb Raider (una specie di Indiana Jones femminile):

"...una delle tante tettone in calzoncini con quelle due pistole cal.45 sui flessuosi fianchi che affollano i vostri manga e videogiochi. E' la War-Venus, che già infiamma i vostri sogni erotici (virtuali). Ma probabilmente non ne conoscete il vero nome. Il vero nome viene da una tradizione antica, che il Pelanda e il suo think-tank di riferimento vogliono risuscitare per voi. E' la dea Kalì. Kali l'oscura, che danza sui campi della morte..."

Povera Lara Croft...

Blondet... Tomb Raider è un videogioco vecchio, risale al 1996... e non è altro - come abbiamo detto - che la versione femminile di Indiana Jones.
Altro che Dea Kalì...

Non manca poi un altro affondo contro gli ebrei:

"Mentre vi forniranno mimetica, armi e munizioni per le imminenti operazioni, cari giovani nostri, magari vi diranno che questa è la via della Mano Sinistra. Guardate meglio: è la via della Mano Sionista, che ha bisogno di voi come crociati del Nulla."

Il vizietto di Blondet è sempre quello, come abbiamo già avuto modo di evidenziare in varie Perle che lo riguardano.

E mentre Blondet dà l'ennesimo sfoggio dei suoi sentimenti anti-israeliani, Mazzucco non perde occasione per dare un'altra lezione di anti-americanismo, in un commento all'articolo:

"Noi italiani (europei in genere) abbiamo un background culturale solido, e siamo perfettamente in grado di distinguere certe cose. Gli americani sono diretti discendenti dei cow-boys, non hanno radici culturali, e la legge del più forte è ancora vividamente impressa nel loro DNA."

Nella foga di esprimere il suo risentimento anti-americano, però, Mazzucco ci regala una Perla che è testimonianza di infinita ignoranza.

Non tutti gli americani erano "cow-boy": questo termine indicava soltanto i mandriani ed era tipico delle regioni sud-occidentali degli Stati Uniti.

Deriva dallo spagnolo "vaquero" e dal messicano "charro".

Solo una piccola percentuale di americani era, quindi, cowboy, figura pressochè sconosciuta negli stati orientali e settentrionali.

Ma l'assurdità maggiore nella frase di Mazzucco sta nel fatto che gli americani in realtà discendono... proprio dagli europei!

Qualcuno dovrebbe spiegare a Mazzucco che i veri nativi americani furono i "pellerossa", e che furono proprio gli europei a conquistare, colonizzare e abitare gli Stati Uniti!

Davvero non c'è da spendere altri commenti su una simile dimostrazione di profonda ignoranza storica e culturale.

Chiudiamo con gli shot dell'articolo e del commento, e della composizione della redazione di Luogocomune:




Si ringrazia Axlman per le sue preziose segnalazioni.


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lunedì 26 novembre 2007

Se questa è una donna... anzi due!

Bellissima Perla di Blondet, quella segnalataci da un nostro lettore.

Risale all'aprile di quest'anno, ma è troppo bella per lasciarla stare, e fa in tempo a partecipare alle votazioni del Perlone del 2007.

In questo articolo, Blondet se la prende con una donna di ferro, una vera megera, a sentir lui.

Vediamo cosa scrive:


Nel 2002, Salahuddin era stato visitato a Teheran da una giornalista, Ira Silverman, «producer investigativo» della televisione NBC News.
Il lavoro della Silverman, ebrea, era quello di scoprire storia difficili e inchieste scottanti.
Per capire il genere, è stata la Silverman a imbastire per la NBC la (falsa) storia dei tentativi di Saddam Hussein di farsi la bomba atomica; lei ha preparato le inchieste sullo scandalo BCCI, la banca controllata dalla CIA e coinvolta nell’Iran-contra, e così via.
Ha intervistato Salahuddin per il New Yorker, e per lo stesso periodico ha rintracciato e intervistato un latitante famigerato, «Fat Larry» Iorrizo, ricercato dagli USA per aver evaso centinaia di milioni di dollari di tasse sui carburanti.
Oggi lavora ad uno sceneggiato-verità, dal titolo «Intaglio» (in italiano nel testo), in cui racconta come astutissimi terroristi - naturalmente islamici - si finanzino stampando banconote false da 100 dollari, praticamente identiche alle autentiche.
In ciò, la Silverman ha collaborato con un ex agente dei servizi segreti, Steve Berthold.
E’ anche molto attiva nell’American Jewish congress.
Insomma, una donna-chiave nell’apparato di ricerca e disinformazione mediatica contiguo al Mossad.
Difatti, tornata da Teheran, la Silverman ha scritto per il New Yorker un ritratto a tutto tondo su Salahuddin, affermando che la sua cattura «sarebbe un trionfo per il diritto americano», ma aggiungendo che «dal punto di vista dell’intelligence» il latitante «è più utile se lasciato sul posto», perché ha accesso ai circoli dell’apparato iraniano e a quanto pare anche con gente che conta in Afghanistan.
Non stupirà sapere che la Silverman è stata una buona amica sia di Shoffler, sia di Robert Levinson.

Non c'è dubbio che Blondet debba conoscerla molto bene, questa donna terribile.

Produttrice per la NBC, intervistatrice di Salahuddin, attiva nell'American Jewish Congress.

Bene.

Un consiglio per i maschietti: se vi capita di incontrare Blondet, camminate spalle al muro.

Perché, vedete, Ira Silverman è un uomo.

Anzi due.

Infatti Ira Silverman è un produttore e giornalista della NBC (oggi "in pensione") ed è lui che ha intervistato Salahuddin.

Trovate tutto in questo articolo del Financial Times:

In 2002, Ira Silverman, a former NBC chief investigative producer, went to Tehran to meet Mr Salahuddin and wrote about him in the New Yorker magazine. He noted that his capture "would be a triumph for law enforcement ", but also argued that "from an intelligence perspective " he would be "more useful left in place " because of his access to the inner circles in Iran.

Mr Silverman was also a friend of Mr Levinson and Mr Shoffler. Acquaintances believe he introduced Mr Lev­in­son to the fugitive with a documen­tary in mind. Mr Silverman declined to be interviewed for this article.

A US official, who asked not to be named, said US authorities also suspected that Mr Levinson was on a media mission. He did not name Mr Silverman.


E in questo elenco di giornalisti:

Ira Silverman is a retired television producer who worked at NBC News serving as investigative producer for the "NBC Nightly News with Tom Brokaw" and a writer and producer of award-winning documentaries and special reports. He was the recipient of two Emmys, two Dupont-Columbia Awards, two Overseas Press Club awards, the Peabody, and the Polk.

E in questa presentazione di congressisti:

Ira Silverman
Senior Producer, NBC News; Peabody Award Recipient for his reporting on B.C.C.I.

Invece, Ira Silverman che Blondet nomina come attivista nell'American Jewish Congress, è un'altra persona, un omonimo, maschio pure lui. E' morto addirittura nel 1991, ed era vice-presidente dell'American Jewish Committee, come spiega questo articolo del New York Times:

Ira Silverman, a influential leader of major Jewish groups who was the executive vice president of the American Jewish Committee from 1988 until last July when illness forced him to resign, died yesterday at Roosevelt Hospital. He was 46 years old and lived in Princeton, N.J.

Perla davvero incredibile, che non abbisogna di ulteriori commenti.


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lunedì 19 novembre 2007

Blondet e gli "zingari"

Ancora Maurizio Blondet con un articolo del 1° novembre 2007 dal titolo "La Casta ci fa ammazzare".

Uno stralcio:

Giuliano Amato, l'intelligentissimo, ha detto di temere soprattutto una cosa: che le tifoserie di Roma facciano spedizioni punitive contro i rom.
Dunque teme gli italiani, non i rom.

E' verso noi cittadini che esercita il sospetto e la prevenzione, non verso i delinquenti.
Siamo noi cittadini i sospetti razzisti, sospettabili per principio, non quei pidocchi umani che, abituati a succhiare il sangue del popolo rumeno, sono venuti a succhiare il nostro.
Ci chiediamo: se uno vuole sollevare i problemi dell'integrazione delle comunità rom nella nostra società, della profonda differenza di culture e della difficoltà a gestirne determinati profili, come quello dell'ordine pubblico e della sicurezza, è proprio necessario parlare di "pidocchi umani"?


Queste sono due immagini di altrettante bambine rom.

Le abbiamo scelte perché sorridono, e non è facile veder sorridere questi bambini, la cui unica colpa è quella di non essere nati in una accogliente famiglia occidentale.

Le abbiamo scelte perché non sono diverse da una qualsiasi bambina italiana.

Le abbiamo scelte perché questi occhi e questi sorrisi appartengono, secondo qualcuno, a "pidocchi umani".


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Blondet su "negri", donne e camorristi

Articolo di Maurizio Blondet del 1° novembre 2007.

Titolo: "Sulla «inferiorità mentale» del negro e di altri..."

Alcuni stralci:

Un mio giovane amico ingegnere, di nessuna propensione al razzismo - anzi ha lavorato due anni nell'Africa occidentale, sia per fare esperienza di lavoro duro, sia per «dare una mano» allo sviluppo laggiù - mi ha raccontato sgomento il seguente episodio.
Un giorno, in ufficio, il suo impiegato negro, giovane computerista gli dice di aver spedito una email d'affari.
«Ah peccato!», esclama l'ingegnere, «volevo rivederla, non era completa».
«Nulla di male, l'ho appena mandata!», grida il negro, e si precipita a ….strizzare con le mani il cavo del computer, quasi potesse con ciò rallentare la mail.
Persino i missionari, in privato, raccontano episodi del genere.
Come minimo, bisogna ammettere che i negri (anche quelli americani) rivelano immense stupefacenti lacune nel «sapere moderno», effetto di migliaia d'anni di un processo di civilizzazione cui non hanno partecipato.


[...] Una cosa infatti accomuna (salvo eccezioni) negri, donne, camorristi e tifoserie: tutti sono bipedi fortemente «socializzati».
Il che non significa che siano socievoli.
Significa che traggono tutto il loro sistema di convinzioni, di credenze, e di «valori» non dalla propria testa, ma dal gruppo a cui aderiscono.
Come esseri pensanti, non vivono in proprio, ma sono vissuti dal gruppo sociale.
In Africa o in America, se il negro pare meno intelligente, è essenzialmente perché la società negra non valorizza l'intelligenza.
Valorizza altre cose: i complessi rapporti di parentele, di amicizia e di solidarietà tribale; il machismo, la potenza sessuale, il «manas» dei capi, i poteri magici degli stregoni.
Nella società camorrista, i «valori» che vengono «promossi» e approvati sono ben noti: e il disprezzo collettivo schiaccia chi mostri, poniamo, un qualche interesse allo studio.
Fra le donne, non è l'intelligenza che conta davvero.
Contano altre cose, dalla socialità vigente alla chiacchiera salottiera, fino alla maternità...

Nell'articolo Blondet sviluppa e spiega il concetto che vuole esprimere.

Più o meno suona (a nostro avviso) in questo modo: "se queste categorie di persone (negri, donne e camorristi) appaiono meno intelligenti, non è questione di natura, ma di cultura sociale".

Prendiamo atto del ragionamento di Blondet, ma a noi quest'articolo puzza e non piace per niente.

Magari ci sbagliamo: sarebbe curioso sapere cosa ne pensano i neri e le donne.
Se volete scriverci, pubblicheremo le vostre osservazioni.

A proposito... per noi i neri sono neri, non "negri".
Conosciamo i ragionamenti di chi sostiene che "negro" non è un termine offensivo ma crediamo che siano i neri a dover decidere cosa è offensivo e cosa non lo è, per loro.

I neri che conosciamo noi preferiscono essere chiamati neri, non "negri".


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Blondet e Papa Wojtyla

L'articolo è datato (28 dicembre 2005), ma ci è stato segnalato da un lettore e si merita la menzione su Perle.

Il titolo: "Confermato: Wojtyla era ebreo".
Autore: Maurizio Blondet.

All'inizio dell'articolo: Allora era proprio vero: Giovanni Paolo II era ebreo".

Alla fine dell'articolo: "E' una questione su cui indagare a fondo, anziché proclamarlo «santo subito» senza accurata inchiesta".