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sabato 13 febbraio 2016

Il Perlone 2015 assegnato a Beppe Grillo

Beppe Grillo,  ex (?) comico e leader del Movimento 5 Stelle si è aggiudicato il Premio Perlone 2015, bissando la vittoria già ottenuta nell'edizione 2012.

Il giusto riconoscimento è stato tributato dai nostri lettori che evidentemente hanno ritenuto di onorarlo ancora per le innumerevoli corbellerie complottiste a base di nanoparticelle, palle da bucato lavanti, telefonini cuocicervello, bufale mediche, o ancora signoraggio e fantomatiche morti sospette che Grillo ha dispensato e continua a dispensare nei suoi spettacoli e sulle pagine del suo blog e dei sui libri.

Dai nostri pannelli di controllo abbiamo seguito la competizione passo dopo passo e sin dall'inizio abbiamo capito che sarebbe stata una corsa senza storia: Beppone ha staccato subito tutti gli altri concorrenti e ha mantenuto un notevole margine di vantaggio fino alla fine, totalizzando ben il 41,15% delle preferenze, seguito dall'intramontabile Giulietto Chiesa che è riuscito a spuntare un dignitoso secondo posto con il 25,77% dei voti.

Rosario Marcianò ha conquistato il terzo posto con il 15,38% mentre Massimo Mazzucco e Maurizio Blondet si sono piazzati all'ultimo posto racimolando appena l'8,85% di voti.

Eccovi lo screenshot con le percentuali ottenute dai concorrenti:


I risultati di questa edizione confermano che il complottismo è in una fase di inesorabile declino, soprattutto per quella "vecchia guardia", ben rappresentata da Massimo Mazzucco, che si è giocata ogni credibilità parlando di cariche esplosive al World Trade Center e missili al Pentagono.

L'attenzione mediatica è decisamente calata e in ogni caso sempre più spesso tratta questo filone come un vero e proprio fenomeno da baraccone.

Non resta allora che congratularci con Beppe Grillo e consegnargli finalmente il meritatissimo attestato del Perlone 2015, nona edizione del premio più ambito dai complottisti:




Ringraziamo tutti i lettori che hanno partecipato al voto e stiamo a vedere che Perle, Perlotte e soprattutto Perloni ci porterà il 2016.


Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

sabato 9 gennaio 2016

Perlone 2015: i candidati

Uno... due... tre... partenza!!!

Anche quest'anno comincia la competizione per aggiudicarsi il Premio Perlone, edizione 2015, il riconoscimento annuale assegnato dai nostri lettori al complottista che si è distinto sopra tutti gli altri per aver elucubrato la baggianata più gigantesca dell'annata.

A dire il vero, come abbiamo già sottolineato in passato, c'è ormai sempre maggiore fiacca nel panorama complottista, così fiacca che qui su Perle siamo rimasti (felicemente) disoccupati.

Se non fosse per qualche revival dei soliti irriducibili alla spasmodica ricerca di visibilità per raggranellare un po' di quattrini con la vendita di qualche libro o DVD, non ci sarebbe quasi più motivo per assegnare il Premio Perlone, ma già molti lettori lamentano il diradarsi delle nostre Perle e non vogliamo privarli di questo appuntamento annuale, per cui eccoci qua a presentarvi i pretendenti per il titolo di Perlone 2015.


Giulietto Chiesa

L'intramontabile baffone, che ci ha conquistati con la sua maniacale abitudine a concentrarsi su dettagli insignificanti per trarne apocalittici presagi e paranoiche teorie di complotto, non si è fatto sfuggire la ghiotta occasione dei tragici attentati terroristici di Parigi per dare sfoggio di sé:


Le stragi parigine hanno prodotto l’inizio di un’enorme crociata che sta investendo tutto il mondo. Ma il fatto è che molto di ciò che ci hanno raccontato finora, quello che è stato mostrato a centinaia di milioni di persone, non regge alla minima verifica. Ci sono troppi elementi che non tornano. “Buchi neri” che sfidano, anzi, che demoliscono la ricostruzione ufficiale passano completamente sotto silenzio.

Al modico prezzo di euro 17,50 potrete acquistare l'edizione di lusso (brossura e alette) del volume "E' arrivata la bufera" e fare il pieno delle bufale che solo Giulietto riesce a dispensare con tanta disinvoltura e che si aggiunge a tante altre fatiche memorabili, come quella sull'ultima catastrofe o la misteriosa sparizione delle y o la riedizione del cavallo di Troia.

Se anziché spendere 17 euro e passa per un libro bufala, utilizzerete quella cifra per comprare e gustare un bel piattone di autentiche bufale campane ne guadagnerete in salute e buon umore...


Massimo Mazzucco

Anche il sempreverde ex regista Mazzucco non ha mancato di sciacallare sugli attentati di Parigi per sostenere le proprie teorie complottiste e ovviamente i responsabili dell'ennesimo complotto sono sempre loro: gli americani e la CIA.



Mazzucco è ossessionato dalla CIA, la ritiene responsabile di qualunque cosa succeda, dagli scandali sportivi a quelli automobilistici, è sempre colpa degli agenti segreti americani. Questa volta, però, negli incubi paranoici di Mazzucco è comparso un paladino capace di tener testa ai men in black: si tratta nientemeno che del leader russo Putin:


Un altro aspetto interessante dell'anno appena concluso sono i cosiddetti "scandali eterodiretti": mi riferisco al caso FIFA-Blatter, e al caso della Volkswagen. In ambedue le vicende infatti è fin troppo evidente la longa manu degli americani, che da una parte hanno cercato di colpire la Russia, chiedendo la revoca dell'assegnazione dei mondiali a loro favore, e dall'altra hanno cercato di colpire la Germania, che evidentemente non si era dimostrata abbastanza rigida nel voler imporre le sanzioni economiche alla Russia stessa.
Insomma, se vogliamo trarre una conclusione, abbiamo un 2015 nel quale gli americani stanno disperatamente cercando di restare alla guida del mondo, muovendo tutte le pedine di cui dispongono - anche le più sporche - sullo scacchiere internazionale. Ma per fortuna (nostra) hanno trovato un giocatore di scacchi altrettanto valido e preparato che gli ha impedito, almeno fino ad oggi, di continuare a fare i propri porci comodi.

Si noti che qualche anno fa lo stesso Mazzucco la pensasse ben diversamente su Putin, accusandolo di aver orchestrato ogni sorta di complotto e nefandezze, al pari degli odiati americani e dei loro alleati:


Da buon complottista, Mazzucco mescola e rimescola le carte a propria convenienza ma qui su Perle non scordiamo nulla...


Bebbe Grillo

Tra i vari movimenti e partiti politici che sovrabbondano in Italia, sicuramente il Movimento 5 Stelle è quello che annovera la dirigenza più complottista di tutti i tempi (basterà citare Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista, Roberto Fico, Carla Ruocco, Carlo Sibilia) e solo per questo il suo creatore, Beppe Grillo, si meriterebbe la candidatura al Perlone ma l'ex (?) comico non ha mai mancato di spendersi personalmente a favore delle teorie complottiste più strampalate, dalle nanoparticelle ai telefonini che cuociono il cervello, passando per la palla di gomma Biowashball che smacchia i vestiti senza detersivo fino all'inesistenza dell'AIDS e all'inutilità di medicine e vaccini.

E anche Grillo, nel suo blog, non ha mancato di ospitare teorie complottiste sui fatti di Parigi, insinuando connivenza e complicità dei servizi segreti francesi:


Rosario Marcianò

No, non poteva mancare nemmeno lui in questa tornata: Rosario Marcianò, l'uomo delle scie chimiche, quello che vede complotti e cospirazioni negli sbuffi di fumo e nelle nuvolette nel cielo, sostenendo che le scie degli aerei nel cielo sono sostanze chimiche disperse per avvelenare l'atmosfera e produrre effetti elettromagnetici di vario genere.
Questa volta, però, la sua candidatura non dipende dalle sue ridicole teorie sulle scie "comiche" ma dalla sua posizione complottista sugli attentati di Parigi:



Maurizio Blondet

Un altro complottista storico, Maurizio Blondet, che aveva lanciato i suoi anatemi contro donne e "negri", "zingari" e perfino contro la "soya", e che da qualche tempo si era un po' defilato rispetto ai suoi colleghi, è ritornato alla ribalta per dire la sua sugli attentati di Parigi, teorizzando addirittura che i terroristi kamikaze sarebbero esplosi per effetto di radiocomandi impartiti dagli immancabili agenti segreti:


Si può negare la candidatura a uno che spara simili idiozie? Certo che no.

Ecco, ci fermiamo qui, ai cinque candidati che rappresentano la crema del complottismo italiano: i più prolifici in termini di produzione di idiozie, i più anziani in termini di presenza sul "mercato" e i più popolari in termini di imbecilli che riescono a trascinarsi dietro (compresi, fra questi, molti giornalisti anche quotati).

Giulietto Chiesa. Credit: Réseau Voltaire
Massimo Mazzucco. Credit: Wikipedia
Beppe Grillo. Credit: Wikipedia
Rosario Marcianò. Credit: Nonciclopedia
Maurizio Blondet. Credit: Matrix


E avrete capito, a questo punto, che il comune denominatore di tutti e cinque, in questa edizione, è la loro posizione sugli attentati di Parigi, che hanno insanguinato la bellissima capitale francese all'inizio e alla fine del 2015.

Questa posizione comune, questo indecoroso sciacallaggio condiviso, è la dimostrazione più evidente che i complottisti non sono persone che, a fronte di un singolo e determinato avvenimento, nutrono dubbi e perplessità sullo svolgimento dei fatti o sulle ricostruzioni "ufficiali".
Semplicemente, qualsiasi cosa succeda, devono necessariamente elaborare una teoria complottista che gli consenta di raccattare un po' di spiccioli o qualche consenso a spese della massa di pecoroni pronti ad abboccare a simili baggianate.
Ecco perché tutti e cinque, nessuno escluso, hanno dato una lettura complottista (o l'hanno avallata) ai tragici eventi parigini.

E proprio per il profondo rispetto che meritano le vittime di questi vili attentati, ci è sembrato giusto tributare questa edizione del Premio Perlone a quei complottisti che meglio impersonano lo sciacallaggio perpetrato nei loro confronti.


Ricordiamo che il sondaggio è posto in alto a destra e non sono ammessi voti multipli.
Le votazioni si chiuderanno alla mezzanotte del 29 gennaio 2016.
Come sempre auguriamo buon voto a tutti!



Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

lunedì 14 dicembre 2015

Beppe Grillo, AIDS, vaccini e amenità varie

Dobbiamo riconoscerglielo. Beppe Grillo in quanto a bufale non si è fatto mancare proprio niente andando a pescare persino le panzane più ridicole: dalle nanoparticelle di metallo negli alimenti, alla Biowashball, quella palla che doveva lavare i panni sporchi senza l'ausilio del detersivo, ai cellulari che cuocevano le uova quindi il cervello... (non che la cosa farebbe molta differenza per i complottisti, che il cervello ce l'hanno già ben cotto...).

Ma in tutta la sequela di corbellerie sparate da Grillo durante la sua carriera ce sono alcune proprio monumentali ma particolarmente pericolose perché si inseriscono in un ambito medico-scientifico assai scivoloso e insidioso.

Partendo dall'AIDS (secondo Grillo "la più grande bufala di questo secolo"), passando per i vaccini che (sempre secondo lui) farebbero male o comunque sarebbero inutili in quanto le malattie si estinguerebbero da sole, alla prevenzione oncologica che (sempre secondo l'opinione del comico prestatosi alla politica) sarebbe una tecnica pericolosa perché produce falsi positivi e quindi  favorirebbe gli interessi delle aziende farmaceutiche (Grillo si è perfino spinto ad affermare che in Svizzera avrebbero "scoperto" post mortem che molta gente aveva dei tumori con i quali conviveva così tranquillamente da ignorarne la presenza).

Questo ammasso di idiozie che ricordano da vicino le credenze medievali ha raggiunto l'apoteosi in Apocalisse morbida, uno dei suoi più famosi spettacoli registrato al Forum di Assago nel 1998, di cui restava, per chi se lo fosse (provvidenzialmente) perso, un memorabile DVD fatalmente sparito dal circuito online degli shop di Grillo ma ancora visionabile su YouTube.

A quel tempo Beppe Grillo non aveva ancora iniziato la sua (dis)avventura politica e sotto l'ombrello della comicità poteva dire qualsiasi cosa, per quanto fosse di pessimo gusto ironizzare su argomenti delicati come l'AIDS e il cancro basandosi sulle vaghe e fuorvianti nozioni apprese da blog e siti di "esperti alternativi".

La fiamma del complottismo, però, già stava consumando la sua lucidità.

I complottisti si ritengono più furbi e intelligenti delle persone normali, si considerano tuttologi unti dal Signore, fanno propria qualsiasi idiozia e sentono l'irrefrenabile impulso di condividere le loro "conoscenze" e "scoperte" con il resto dell'umanità (che a onor del vero ne farebbe volentieri a meno) e Beppe Grillo non ha fatto eccezione.

I temi negazionisti sull'AIDS hanno raccolto le maggiori adesioni proprio nelle varie comunità, reali e virtuali, dei grillini, sull'onda delle dichiarazioni espresse da Grillo in spettacoli come Apocalisse morbida.

Per questa ragione, qualche anno fa medici e malati hanno pensato bene di chiedergli spiegazioni attraverso una lettera aperta della LILA (Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids) in cui hanno sollecitato una posizione chiara, netta e attuale:

Egregio Beppe Grillo,
le scriviamo perché crediamo che sia venuto il momento di chiedere una sua chiara, aggiornata e seria presa di posizione sul tema Hiv/Aids, dato che il suo nome viene molto sbandierato, grazie a un suo spettacolo di qualche anno fa, in innumerevoli mail che riceviamo e post che affollano i social network nostri e altrui, compreso il suo blog.

Siamo perfettamente consapevoli che lo spettacolo teatrale di un comico, che si avvale di un particolare linguaggio, chiamiamolo iperbolico, non equivale a un programma politico. Altrettanto però non si può dire di parecchi suoi attuali estimatori, che quello spettacolo lo stanno usando contro di noi e contro il buonsenso. Quella, del resto, resta l'unica sua forte, esplicita, pubblica presa di posizione sull'argomento Hiv/Aids: in appoggio alle ipotesi negazioniste. Che oggi vengono riproposte, e con rinnovato vigore, anche facendosi forza della sua sottoscrizione.

Ma veniamo ai fatti. In un suo spettacolo risalente al 1998 lei ha affrontato il tema dell'Aids, definendolo senza mezzi termini “la più grande bufala di questo secolo”, negando il legame tra Hiv e Aids, ovvero negando che sia un virus trasmissibile che danneggia il sistema immunitario favorendo l'insorgere di patologie opportunistiche che possono portare alla morte. L'estratto è reperibile in versioni diverse, per esempio su YouTube. Lo spettacolo era “Apocalisse morbida”, trattava di temi medico scientifici e puntava il dito contro le case farmaceutiche e in generale il business della salute globale.

[...]

Egregio Beppe Grillo, dia una mano alle persone che vivono con l'Hiv e ai loro cari in questa lotta che ormai ha trent'anni e ancora non vede la fine. Alle persone, ai cittadini, che ancora con troppe difficoltà ricevono dalle istituzioni e dai media informazioni corrette e aggiornate, verificate da una comunità formata da medici, ricercatori, clinici, scienziati, ma anche da pazienti e attivisti. Dia una mano a tutti quelli che vivono nei paesi più poveri e che non possono essere curati anche perché l'Italia da anni non versa un euro al Fondo Globale di lotta a Aids, Tubercolosi e Malaria, neppure gli euro promessi.

Abbiamo bisogno di tutti, anche di lei. Abbiamo bisogno di tutto, tranne che di un suo video dove dice che l'Aids è la più grande bufala del secolo.

La lettera risale al 17 maggio 2012 ma Grillo si è guardato bene dal rispondere, anzi, ha deciso molto semplicemente di ignorarla del tutto.

Oggi, dopo aver atteso invano qualche parola, qualche cenno, qualche segnale di fumo (in effetti abbiamo scorto degli anelli all'orizzonte... ma erano le proposte di legge grilline per promuovere la produzione della canapa) abbiamo deciso di far luce su questo ambiguo silenzio da parte di Grillo.

Perché è ambiguo?
Grillo ha sempre fatto della trasparenza il suo cavallo di battaglia (almeno a parole) ma quando si tratta di prendere le distanze da posizioni irrazionali e immorali, che però hanno largo seguito tra i propri fan (con relativo apporto di voti) preferisce tacere o fingersi neutrale, magari concedendo ad altri un po' di spazio sul proprio blog sotto la dicitura "ho ricevuto e pubblico". Un sistema comodo per scrivere ciò che si vuole senza assumersene la responsabilità.

Così è stato nel 2006 quando "ospitò" una lettera del giornalista Giulietto Chiesa che annunciava la nascita del suo trash movie complottista Zero, sugli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001.
E' davvero credibile che Grillo (ma il discorso vale anche per il suo alter ego Casaleggio) non condivida i contenuti delle "lettere" che decide di propagandare attraverso il proprio blog?

Hai voglia, poi, a cercare di prendere le distanze da certe affermazioni, affidando il compito a qualche rappresentante del Movimento 5 Stelle che non può fare di meglio se non obiettare che le affermazioni negazioniste sull'AIDS appartengono a uno show datato... La verità è che per sconfessare certe affermazioni, a prescindere da quanto siano datate, è necessario prendere una posizione netta e chiara: Grillo non lo ha fatto.

Peraltro noi di Perle, che siamo curiosoni, abbiamo spulciato un po' del materiale prodotto dal comico in tanti anni e abbiamo scoperto che il monologo di Apocalisse morbida non è l'unica, e nemmeno l'ultima, circostanza in cui Grillo ha esternato pubblicamente le tesi negazioniste.
Purtroppo per lui, verba volant, scripta manent, e quelle tesi si possono ritrovare pari pari nel libro Tutto il Grillo che conta edito da Feltrinelli nel 2006, ben otto anni dopo quel Forum di Assago. Altro che "vecchio spettacolo"!

Anzi, quelle tesi oggi hanno acquisito il maggior "spessore" della nobile forma cartacea di TUTTO IL GRILLO CHE CONTA, a cui si aggiungono i DVD e i vari testi e filmati che rimbalzano in Rete a imperitura memoria!

Forse anche Tutto il Grillo che conta sparirà dalla circolazione come è successo per il DVD di Apocalisse Morbida, ma la Rete ha la sua memoria (e noi di Perle ci mettiamo il nostro...) e grazie al prezioso aiuto di Google Book possiamo mostrarvi i passaggi del libro che parlano di AIDS:

... l'Aids, la più grande bufala di questo secolo. Ma... cazzo, sta regredendo! Vi ricordate le previsioni apocalittiche dell'82? Sessanta milioni di sieropositivi dovremmo essere, tutte le puttane fosforescenti. Sta regredendo, e nessuno ci riesce a capire un cazzo. I Nobel, Dusberg, Mills, Nobel per la chimica, duecento scienziati stanno dicendo quello che un eretico [indica se stesso] e tanti eretici hanno detto da dieci anni. Gallo, Robert Gallo, di origini piemontesi - e sapete come sono i piemontesi: falsi -, scoprì il virus Hiv nel 1981. L'epidemia di Aids scoppiò nell'82. Prima scoprirono il virus e poi ci voleva l'epidemia, se no che cazzo di virus era? È come scoprire un assassino e poi ci vuole il morto, se no che cazzo di assassino è?
Dicono che è un virus, un retrovirus, che muta. Ogni cinque miliardi di dollari di finanziamento, muta. Sono finiti? Rimuto!

Le parole di Grillo sono sconcertanti. Parla dell'AIDS come fosse un'epidemia contagiosa, ignorando le vere modalità di insorgenza della malattia!

Abbiamo già detto che i complottisti si sentono infinitamente più intelligenti dei comuni mortali e Grillo non manca di sottolineare che lui ha capito già da dieci anni che l'AIDS è una bufala (e lo dice ancora nel 1998!) e si definisce un "eretico", portatore di verità e per questo isolato e quasi perseguitato, tant'è che aveva aperto lo spettacolo di Assago bardato con tanto di bastone e saio nero:


Nella circostanza il Grillo eretico era accompagnato dal sottofondo musicale Carmina Burana (canzoni medievali rielaborate) e sul maxischermo venivano proiettate immagini di uomini torturati e perseguitati:


Un novello Galileo, insomma, non fosse che Galileo era un uomo di scienza e basava le sue scoperte sull'osservazione e la sperimentazione, mentre Grillo è solo un comico e al massimo può osservare e sperimentare quanto facilmente il pubblico abbocchi alle sue corbellerie.

Per amor di precisione, poi, facciamo notare che i nomi esatti degli esperti nominati da Grillo sono Duesberg e Mullis, ma Duesberg non ha mai preso alcun Nobel.

Saremmo curiosi di sapere chi sarebbero gli altri fantomatici "duecento scienziati" a cui allude Grillo...

Di pessimo gusto, poi, le battute rivolte a Gallo e in generale ai piemontesi, che sarebbero "falsi": c'è proprio bisogno di offendere la gente per far ridere?

Secondo Grillo, quindi, HIV e AIDS sono una macchinazione a scopo di lucro dei ricercatori in combutta con le multinazionali farmaceutiche e ciò spiega la ragione per cui il 30 novembre 2012 (più di 6 mesi dopo la lettera della LILA) il suo blog abbia pubblicizzato il libro "denuncia" sul vaccino italiano contro l'HIV di Vittorio Agnoletto (che è proprio il fondatore della LILA).

E' come se Grillo volesse insinuare che anche il ricercatore abbia saltato la barricata arruolandosi tra i negazionisti, ma in realtà Agnoletto è portatore di una teoria diversa, che accusa le multinazionali di non voler realizzare un vaccino contro l'HIV per non pregiudicare i profitti ottenuti con ricerca e cure. Una teoria interessante ma pur sempre solo una teoria, tutta da dimostrare e poco realistica: se le multinazionali avessero davvero un simile potere, non avremmo mai avuto i vaccini che hanno debellato tante altre malattie.
La verità è che le multinazionali sanno sempre come guadagnare (persino dall'acqua, come dimostra il successo dei farmaci omeopatici) e non si farebbero sfuggire l'occasione di far soldi con un vaccino contro l'HIV.

Del resto i complottisti da molto tempo sostengono (avendolo appreso con certezza per mezzo di vie telepatiche direttamente dall'aldilà), che un gruppo di potere senza scrupoli, i famigerati "illuminati" o "padroni del mondo", custodisce in gran segreto (ma non per i complottisti che l'hanno subito scoperto) un'avanzatissima tecnologia, forse di origine aliena, basata su sostanze naturali e quindi completamente innocua, in grado di curare tutti i mali del mondo ma tenuta perfidamente nascosta per favorire lo sterminio dell'umanità o delle sue minoranze più scomode.

Grillo poteva esimersi dal credere alla teoria della pillola magica? Certo che no:

[...] magari c'è una pillola che costa trenta lire che guarisce dall'Aids. Magari c'è una foglia che se la trituri guarisci da un tumore...

Magari ci fosse, invece, una radice che faccia guarire dalla sindrome del complotto...

Insomma, Grillo ce l'ha a morte con le multinazionali farmaceutiche, che inventerebbero a bella posta malattie innocue o inesistenti per vendere farmaci e vaccini, tanto da indurre la popolazione ignara ad affidarsi a esami diagnostici inutili e pericolosi, come quelli per la prevenzione oncologica.

Il comico ha ribadito questo concetto nella prefazione del libro Farmakiller, edito da Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri nel 2008:

Quando la salute è messa in pericolo dai farmaci

Cosa vuol dire essere in salute?
La salute dipende dai farmaci, dalle cure disponibili o dalla tecnologia?
No, dipende dal livello socio-economico, dal clima, dall’alimentazione.
[...]
Nel marzo 2004 le case farmaceutiche hanno abbassato le soglie delle tre malattie più diffuse nel mondo occidentale: l’ipertensione, il colesterolo e il diabete, creando così, da un giorno all’altro, alcune centinaia di milioni di “malati” nuovi.
Il sano è colui il quale non sa ancora di essere malato.

La tematica è così importante per Grillo da inserirla anche nel programma del Movimento 5 Stelle, che nel capitolo dedicato all'informazione sanitaria recita:


"Informare sulla prevenzione primaria [...] e sui limiti della prevenzione secondaria (screening, diagnosi precoce, medicina predittiva), ridimensionandone la portata, perché spesso risponde a logiche commerciali".

Gli esami di screening, dunque, secondo Grillo e deputati del M5S risponderebbero a logiche commerciali... non sembra che il Grillo-pensiero sia cambiato affatto rispetto ai tempi di Apocalisse Morbida... è anzi più vivo e attuale che mai.

Evidentemente le corbellerie in stile Tutto quello che sai è falso di Russ Kick  hanno fatto scuola e hanno ispirato il buon Grillo che ha deciso di riproporle acriticamente ai suoi fan e al pubblico, prima come comico, poi come pseudo informatore, infine come politico, ma sempre come convinto complottista.

E come tutti i complottisti, vuoi per ingenuità e ignoranza, vuoi per presunzione di sé, vuoi per malafede, Grillo continuerà a credere e a propagandare le sue corbellerie senza che nulla possa fargli cambiare la sua distorta visione del mondo.

Nemmeno l'evidenza dei fatti.

Ma intanto l'HIV continua a mietere vittime...

Si ringrazia per le segnalazione: STIP.


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venerdì 27 dicembre 2013

Perlone 2013: i candidati

Anche quest'anno siamo arrivati al nostro consueto appuntamento con il Premio Perlone che in questa edizione vale per l'anno 2013.
C'è un po' di stanca nel settore del complottismo, probabilmente perché i temi sono sempre quelli e sempre più ripetitivi, mentre la storia va avanti inesorabile senza curarsi delle teorie alternative e delle straordinarie rivelazioni che i complottisti continuano instancabilmente a propinarci.

Le novità di maggior rilievo in questo 2013 sono stati il rientro di Mazzucco in Italia (lui non lo ammetterà mai, ma non vede l'ora di ricevere finalmente di persona i Premi Perlone già vinti) e l'exploit del Movimento 5 Stelle in Parlamento, con tutta la carica di complottismo che ha sempre serpeggiato nei blog e nei circoli frequentati dai fan di Beppe Grillo.

E andiamo a scoprire i candidati di questa edizione, scelti sulla base degli accessi alle pagine di Perle e delle mail ricevute dai nostri lettori.


Quest'anno, a grande richiesta, entra nella rosa dei candidati la redazione di Misterola trasmissione televisiva di Italia 1 che  si è distinta per aver ospitato numerose teorie e bufale ultra demenziali.
Dai morti che non si decompongono alle interviste a protagonisti di presunti rapimenti alieni (con tanto di dettagliata descrizione degli esperimenti fisici subiti, ingravidamento compreso), per arrivare all'indimenticabile puntata che ha mostrato una donna afflitta dalla compulsione a mangiare sassi, la trasmissione ha segnato i momenti più bassi toccati dalla televisione italiana.

Da segnalare, per le puntate di Mistero del 2013, anche il video dell'alieno in un torrente (in realtà un semplice tronco d'albero):


il video che riprende un teletrasporto (in realtà un video promozionale di un videogioco uscito un anno prima):


e il video che mostra una donna alle prese con un Poltergeist (in realtà il video è una scena tratta da una serie televisiva di fantasia):


Insomma, quella di Mistero è una candidatura meritatissima.

Massimo Mazzucco è gestore del sito Luogocomune e autore di una serie di video complottisti che lui si ostina a chiamare film. Nel 2013 ha lasciato Los Angeles, dove viveva da molti anni, ed è ritornato in Italia.
Con tutti i problemi che abbiamo, dovuti alla crisi, ci mancava solo lui. A Los Angeles hanno festeggiato per due giorni consecutivi quando hanno saputo della partenza...
Tra le prima cose che ha fatto al rientro in Italia c'è una conferenza con Tom Bosco (giustamente chiedete: e chi è Tom Bosco? Ve lo diciamo più sotto) sul tema: "Le Grandi Menzogne della Storia". C'è poco da fare, Mazzucco non cambia mai, persino la camicia blu che vediamo nella locandina è quella di sempre.

L'incontro, organizzato da Salusbellatrix (non è una malattia infettiva, ma un'associazione) a Serravalle, è stato suddiviso in due giorni: il primo venerdì 13 dicembre (venerdì 13 è proprio una data ideale, non c'è che dire) e l'altro il giorno successivo.

Nella locandina già leggiamo una cosa che non poteva mancare: "All'ingresso sarà previsto un contributo economico di autofinanziamento per l'Associazione".
"Contributo economico"... "Autofinanziamento"... Non si fa prima a dire che bisogna pagare e basta?
E' proprio come al Cinema.
Solo che al Cinema uno si diverte, mentre a vedere Mazzucco e Bosco gli si gonfiano a dismisura i marroni.
Pensate che il sabato era prevista la proiezione di un video di Mazzucco della durata di TRE ORE (!!!) a cui seguiva il dibattito! Roba da precipitarsi a prendere una corda per impiccarsi.
I polpettoni di Mazzucco fra l'altro sono regolarmente utilizzati dalla CIA come strumento di tortura. Dopo pochi minuti di visione, in genere i prigionieri confessano qualsiasi cosa. Sono più efficienti del waterboarding.

Giulietto Chiesa è una garanzia, non si è mai risparmiato nella produzione di Perle partecipando di diritto così a tutte le edizioni del nostro premio.
Indimenticabili le Perle sulle banconote e la sparizione delle y e sul petrolio, quelle del Cavallo di Troia e l'irraggiungibile invettiva contro noi glandi stlonzi!
Vincitore del Perlone 2011, anche quest'anno si è cimentato con successo in alcune Perle come quella sulla costituzione di un panel di "esperti" sull'11 settembre o quella sul confronto televisivo tra Barack Obama e Mitt Romney. Che altro dire se non... Giulietto forever!?

Rosario Marcianò alias Straker. Scia-chimista per eccellenza, già vincitore dell'edizione 2008, trascorre gran parte del suo tempo a guardare il cielo sopra la sua abitazione e a ficcare scie chimiche ovunque. Ne è ossessionato e probabilmente le sogna anche di notte. Come tutti i complottisti, non conosce il significato della parola humour e della satira e va su tutte le furie quando entra nel mirino di qualche debunker.
Quest'anno si è superato con una serie di Perle sul suo blog Tanker Enemy, che vanno dalla teoria che le scie degli aerei provocano l'Alzheimer a quella secondo cui il nubifragio in Sardegna sarebbe stato causato dalle medesime scie. Ma non è nemmeno il caso di citare troppi esempi: ogni post del suo blog è una Perla da incorniciare. Anzi... una Perlona!



Tom Bosco. Si tratta di un complottista ormai storico che abbiamo colpevolmente trascurato e i nostri lettori hanno preteso la sua candidatura al Perlone 2013, vista anche la sua partecipazione alle conferenze organizzate per Mazzucco, di cui abbiamo parlato sopra.
E' uno dei più convinti sostenitori del complotto dell'11 settembre, co-gestisce la Nexus Edizioni e non manca di allietarci anche con tante altre teorie complottiste, dalle scie chimiche ai cerchi nel grano.

A proposito di Tom Bosco e di Rosario Marcianò, va segnalato che i complottisti a volte sono così permeati della mania del complotto, da pensare che gli altri complottisti siano essi stessi al servizio del fantomatico complotto. Nel 2010, Marcianò denunciò i gestori del forum di Nexus accusandoli di aver "forato" la propria identità:


Non è la prima volta che succedono di queste cose e anzi molti complottisti hanno la querela facile anche nei confronti dei debunker, ricordiamo il caso di Giulietto Chiesa contro Paolo Attivissimo. E' una situazione paradossale, perché i complottisti ogni giorno lanciano accuse infamanti e diffamatorie nei confronti di personaggi politici e istituzionali, nonché di chiunque li contraddica o ne contesti le affermazioni. Ma quando vengono attaccati e ridicolizzati (giustamente, viste le panzane che propongono e le menzogne con cui infarciscono le loro sballate teorie) sono pronti a ricorrere a giudici e avvocati. In altre parole, si arrogano la libertà di dire ciò che gli pare ma la negano ai propri avversari.

Passiamo oltre.

Paolo Bernini. Il neo deputato del partito (ex movimento) 5 Stelle si è guadagnato da tempo una buona fama nella galassia complottista e quindi non poteva sfuggire al nostro stupidario, anche in considerazione della carica parlamentare ricoperta.
Quest'anno si è speso per il complotto dei microchip e per le teorie complottiste sull'11 settembre con le sue sperticate lodi a Zeitgeist, una delle produzioni complottiste più allucinate che si siano mai viste, ma siamo sicuri che non mancherà di regalarci ancora molte altre Perle di analogo tenore.

Beppe Grillo. Leader del partito (ex movimento) 5 Stelle, vincitore dell'ultima edizione 2012, da diverso tempo dà voce a teorie complottiste di vario genere.
Fin dal 1998 nei suoi spettacoli ha cominciato a pubblicizzare i complotti in ambito medico-scientifico: dalla teoria dell'inesistenza del virus HIV a quella dell'inutilità di farmaci e terapie oncologiche. Negli ultimi anni è stato ossessionato dalle nano-particelle che infestestano fatalmente l'aria e gli alimenti. A nostro avviso resta un comico eccezionale, anche quando si sforza di fare politica, e pertanto anche quest'anno la sua candidatura al Perlone è decisamente meritata.


Le votazioni si aprono con la pubblicazione di questo post
e resteranno aperte fino al 6 gennaio 2014.

Buon voto a tutti!

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domenica 13 gennaio 2013

Beppe Grillo vince il Premio Perlone 2012


Dunque è toccato proprio a lui, al comico genovese che insegue le panzane complottiste sul signoraggio e sulle nanoparticelle, che crede nei miracolosi effetti detergenti delle palle di gomma, che insinua omicidi segreti e che ha fornito un formidabile assist a Giulietto Chiesa quando cercava di pubblicizzare la realizzazione del film Zero, che sostiene la teoria dell'autoattentato dell'11 settembre 2001. 

Beppe Grillo si è imposto con un 46,8% di preferenze, non la maggioranza assoluta ma ben oltre il secondo classificato, Roberto Giacobbo, che ha raccolto il 17,7% di voti, mentre Giulietto Chiesa si è piazzato al terzo posto con il 12,8 % di voti.
A seguire, Massimo Mazzucco (6,6%), Ferdinando Imposimato (5,8%) e Paolo Franceschetti (4,2%).


Non sappiamo quanto abbia influito, sulla vittoria di Grillo, la sua decisione di entrare in politica alla guida del Movimento 5 Stelle, ma certamente suscita qualche perplessità il fatto che un comico che si è fatto abbindolare dalle storielle complottiste anche su grandi temi quali il sistema monetario e gli attacchi dell'11 settembre (e chi ci segue da tempo sa che dietro queste teorie c'è una fortissima componente razzista e antisemita) raccolga elevati consensi in campo politico, dov'è in gioco il futuro del Paese.

Ma tant'è, i leader politici complottisti esistono (ne sono esempio il venezuelano Chavez e l'iraniano Ahmadinejad) e molti italiani evidentemente ne vogliono uno anche per sé.

Ecco quindi l'attestato del Perlone 2012, che anche i lettori potranno recapitare a Beppe Grillo per notificargli la vincita:


Non resta che augurare a tutti un buon 2013, ricco di Perle e... Perloni!

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domenica 9 dicembre 2012

Premio Perlone 2012: ecco i candidati

Ci siamo! Richiestissimo dai lettori, anche quest'anno è giunto l'appuntamento tanto atteso con l'ambito Premio Perlone, il riconoscimento annuale assegnato sulla base delle preferenze espresse dai nostri lettori, chiamati a scegliere da una rosa di candidati che si sono contraddistinti per "meriti sul campo".

Noterete che anche quest'anno per il sondaggio abbiamo deciso di collaudare un nuovo servizio online, che dispone di strumenti ancora più efficaci per individuare i voti multipli (anche centinaia!) con i quali alcuni visitatori particolarmente accaniti tentano "barare" allo scopo di far vincere il proprio campione prediletto.

Il nuovo sistema adottato è anche più efficiente nel nascondere i risultati parziali durante la votazione, in modo da non rovinare la sorpresa né al vincitore né ai nostri lettori.

E adesso andiamo a presentare i contendenti senza altri indugi.

A grande richiesta, quest'anno entra in lizza nientepopodimeno che Beppe Grillo, il famoso comico prestato alla politica che si è messo in evidenza per il suo progressivo avvicinamento alle più ridicole teorie del complottismo.
Dal timido aiutino fornito all'amico complottista Giulietto Chiesa in occasione del lancio del documentario Zero (filmetto complottista di mezza tacca che nelle intenzioni avrebbe dovuto sfondare le sale cinematografiche e invece ha finito per intasare i cestini dei rifiuti), alla bufala delle nanoparticelle di metallo che avvelenerebbero i nostri corpi passando attraverso i prodotti alimentari, fino ai suoi Grilli in occasione della dipartita di Gheddafi e in seguito alla morte di Don Verzè, il comico genovese si è guadagnato di diritto questa candidatura.

L'inossidabile Giulietto Chiesa è stato fedelissimo candidato di tutte le edizioni e ci ha sempre fornito un gran numero di gustosissime Perle per arricchire la collezione del nostro stupidario.
Mitiche quelle sulle banconote e la sparizione delle y e  sul petrolio per non parlare della Perla dedicata alla querela a Paolo Attivissimo. E come dimenticare le gaffe nel Cavallo di Troia e le invettive verso noi glandi stlonzi!?
L'anno scorso era finalmente riuscito ad accaparrarsi il tanto agognato Perlone (2011), degno tributo alle fatiche compiute in tanti anni di duro servizio complottista, e anche quest'anno si è cimentato con successo in alcune Perle come quella della costituzione del panel di "esperti" sull'11 settembre e quella sul confronto televisivo tra Barack Obama e Mitt Romney.

Paolo Franceschetti resta nella rosa dei candidati riproponendo una Perla un po' datata ma sempre molto apprezzata dai lettori, tanto che si può ormai considerare un suo cavallo di battaglia. Si tratta dell'alimentazione pranica, la teoria idiota secondo cui con una bella abbronzatura  si può fare a meno di nutrirsi di cibo.
Quest'anno Franceschetti si è persino superato sfornando una notevole trattazione dedicata a 6 Giorni Sulla Terra,  un cinepolpettone che parla di rapimenti alieni e altre baggianate simili.

Ferdinando Imposimato è un'altra new entry eccellente. Ex senatore ed ex  magistrato, è saltato in corsa sul carrozzone complottista con l'annuncio di voler presentare un ricorso al Tribunale Internazionale dell'Aia in merito agli attentati dell'11 settembre, che secondo lui sarebbero "un'operazione globale di terrorismo di Stato consentita dall'amministrazione degli USA". Ancora non sappiamo che fine abbia fatto la denuncia, anche se abbiamo la netta sensazione che l'attesa sarà molto lunga... Nel frattempo possiamo divertirci con le sue teorie cospirazioniste su vicende nostrane: dalla tragedia di Ustica all'attentato a Papa Giovanni Paolo II,  dal rapimento di Aldo Moro all'intreccio fra il progetto della TAV e l'assassinio di Borsellino e Falcone, ce n'è per tutti i gusti.

Roberto Giacobbo, giornalista e conduttotre televisivo del programma Voyager di Rai Due, è invece un candidato honoris causa, per l'eccezionale impegno profuso nel promuovere corbellerie di ogni genere sia su Voyager che nel suo libro 2012. La fine del mondo?. Dai teschi di cristallo alle piramidi d'Egitto, passando per le rivelazioni di Nostradamus (con l'apparizione di Maria), ha raggiunto il culmine proprio con le profezie dei Maya sulla fine del mondo del 2012, che, lo ricordiamo, dovrebbe avvenire il 21 dicembre corrente. Proprio l'arrivo di questa fatidica scadenza temporale ci ha convinti dell'opportunità di candidare Giacobbo prima che il mondo finisca.

Anche Massimo Mazzucco, inesauribile produttore di innumerevoli film-spazzatura realizzati con la tecnica copia-incolla-taglia-cuci-spaccia che spaziano dai complotti sull'11 settembre alla morte dei Kennedy, passando per la marijuana fino ad arrivare alla cura per il cancro a base di bicarbonato, dopo essersi aggiudicato le edizioni del 2007 e del 2009, concorrere alla competizione per la sesta volta.
Fra le sue più popolari Perle è doveroso citare quella in cui ha scambiato le fotografie del sito SHON per quelle della NASA o la finta intervista a Bin Laden a cui buona parte dei pecoroni che pascolano sul sito Luogocomune aveva puntualmente abboccato. Potrete trovare tutte le Perle che lo riguardano attraverso l'etichetta a suo nome ma segnaliamo anche quest'anno l'articolo che ha pizzicato e sbugiardato una delle tante collette attivate per spillare quattrini dal gregge dei suoi seguaci.

Un'altra novità di questa edizione è l'introduzione della possibilità di esprimere una preferenza diversa rispetto a quelle proposte dal sondaggio, inserendo il nome del proprio beniamino nell'ultimo campo della scheda di votazione.

A questo punto non resta che passare la parola ai lettori, chiamati a decretare il Perlone 2012 attraverso il sondaggio pubblicato in alto a destra di questa pagina.

Ricordiamo che le votazioni termineranno il 31 dicembre e nei primi giorni del 2013 (appena completate le operazioni di controllo della validità dei voti) proclameremo il vincitore.


Buon voto a tutti!


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