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giovedì 24 novembre 2011

Le menti deviate su Deviantart

Deviantart si definisce "il più grande social network di artisti" sul Web, con 19 milioni di utenti registrati e 45 milioni di visitatori mensili.

Conosciamo numerosi artisti che si guadagnano duramente la pagnotta e spesso stentano ad arrivare a fine mese, ma sfogliando le pagine di Deviantart e i siti dei vari gruppi affiliati, si ha la netta sensazione che buona parte di quei "19 milioni di utenti registrati" siano gran furboni che con la scusa di pasticciare su Photoshop (magari sul Mac comprato con i soldi di papà) hanno scansato la fatica di dover lavorare seriamente.

Su Deviantart gli "artisti" possono pubblicizzare e vendere le proprie opere e gestire un proprio spazio Web. Possono anche creare dei gruppi e uno di questo è DeviantItalia, un gruppo che riunisce "artisti" italiani e del cui staff fa parte un certo Quadraro.

Ci siamo sforzati di capire quale fosse il genere artistico di Quadraro, ma non ci siamo riusciti.

Dal punto di vista grafico il suo sito è un incubo. Una scimmia sotto effetto di LSD avrebbe saputo fare di meglio.
Immagini e disegni sembrano tutti provenienti da altri siti e altri autori, e appiccicate sulla pagina senza alcun criterio logico.

In compenso, le pagine di Quadraro sono piene zeppe di slogan anti-israeliani e pro-palestinesi, di immagini e video che ineggiano al comandante zapatista Marcos, di propaganda anti-occidentale e anti-americana.

Insomma, un altro rivoluzionario da tastiera, ossia uno di quei soggetti che predica la rivoluzione e la ribellione standosene comodamente seduto sulla poltrona a strimpellare sul computer.

Una delle pagine più curiose che Quadraro ha allestito per DeviantItalia è tutta dedicata al dittatore libico Gheddafi, che viene osannato con queste parole:

"- Elettricità domestica gratuita per tutti
- Acqua domestica gratuita per tutti
- Il prezzo della benzina è di 0,08 euro al litro
- Il costo della vita in Libia è molto meno caro di quello dei paesi occidentali.
Per esempio il costo di una mezza baguette di pane in Francia costa più o meno 0,40 euro, quando in Libia costa solo 0,11 euro.
Se volessimo comprare 40 mezze baguette si avrebbe un risparmio di 11,60 euro.
- Le banche libiche accordano prestiti senza interessi
- I cittadini non hanno tasse da pagare e l’IVA non esiste.
- Lo stato ha investito molto per creare nuovi posti di lavoro
- La Libia non ha debito pubblico, quando la Francia aveva 223 miliardi di debito nel Gennaio 2011, che sarebbe il 6,7% del PIL.
Questo debito per i paesi occidentali continua a crescere
- Il prezzo delle vetture (Chevrolet, Toyota, Nissan, Mitsubishi, Peugeot, Renault…) è al prezzo di costo
- Per ogni studente che vuole andare a studiare all’estero, il governo attribuisce una borsa di 1.627,11 Euro al mese.
- Tutti gli studenti diplomati ricevono lo stipendio medio della professione scelta se non riescono a trovare lavoro
- Quando una coppia si sposa, lo Stato paga il primo appartamento o casa (150 metri quadrati)
- Ogni famiglia libica, previa presentazione del libretto di famiglia, riceve un aiuto di 300 euro al mese
- Esistono dei posti chiamati « Jamaiya », dove si vendono a metà prezzo i prodotti alimentari per tutte le famiglie numerose,
previa presentazione del libretto di famiglia
- Tutti i pensionati ricevono un aiuto di 200 euro al mese, oltre la pensione.
- Per tutti gli impiegati pubblici in caso di mobilità necessaria attraverso la Libia, lo Stato fornisce una vettura e una casa a titolo gratuito.
Dopo qualche tempo questi beni diventano di proprietà dell’impiegato.
- Nel servizio pubblico, anche se la persona si assenta uno o due giorni,
non vi è alcuna riduzione di stipendio e non è richiesto alcun certificato medico
- Tutti i cittadini della Libia che non hanno una casa, possono iscriversi a una particolare organizzazione statale che gli attribuirà una casa senza alcuna spesa e senza credito. Il diritto alla casa è fondamentale in Libia. E una casa deve essere di chi la occupa.
- Tutti i cittadini libici che vogliono fare dei lavori nella propria casa possono iscriversi a una particolare organizzazione, e questi lavori saranno effettuati gratuitamente da aziende scelte dallo Stato.
- L’eguaglianza tra uomo e donna è un punto cardine per la Libia, le donne hanno accesso a importanti funzioni e posizioni di responsabilità.
- Ogni cittadino o cittadina della Libia si puo’ investire nella vita politica e nella gestione degli affari pubblici, a livello locale, regionale e nazionale, in un sistema di DEMOCRAZIA DIRETTA (iniziando dal Congresso popolare di base, permanente, fino ad arrivare al Congresso generale del popolo, il grande Congresso nazionale che si riunisce una volta all’anno). Se questo era lo stato di un dittatore non democratico allora preferisco la dittatura alla democrazia dei colonizzatori e alle GUERRE di pace!

Onore al Colonello Gheddafi"

Insomma, Gheddafi era un vero e proprio Santo, un benefattore dell'umanità, fatto fuori dal complotto giudaico-massonico-americano.
Grazie a lui un cittadino libico poteva godersi la bella vita senza lavorare: lo Stato gli passava casa, stipendio, viaggi all'estero.

Addirittura, lo stipendio elargito dallo Stato, ci spiega Quadraro, era commisurato all'attività lavorativa che uno avrebbe desiderato fare, senza necessità di lavorare veramente.

Certo, solo un imbecille a quel punto avrebbe dichiarato di voler fare l'operaio.
Ci immaginiamo la scena, nell'ufficio di collocamento di Tripoli.
Uno entrava e diceva: "Non trovo lavoro!".
E l'impiegato (uno dei pochi idioti che lavorava veramente in tutta la Libia) gli chiedeva: "Ah sì? E che cosa avrebbe voluto fare?".
E quello: "Il cacciatore di dinosauri".
E l'impiegato: "Accidenti, e quanto guadagna un cacciatore di dinosauri?"
E il disoccupato: "Una barca di soldi, almeno 100.000 dollari alla settimana".
E subito l'impiegato gli attribuiva uno stipendio di 100.000 dollari settimanali.

Ma se le cose stavano così, secondo voi perché il popolo libico ha ridotto Gheddafi in questo stato?


Forse il caviale era di cattiva qualità o forse era finito lo champagne, e i cittadini si sono arrabbiati al punto da linciare il colonnello?

O più probabilmente Quadraro è solo l'ennesimo contafrottole, rivoluzionario alla mattina e amico dei dittatori la sera, purché si tratti di rivoluzioni e dittatori anti-americani e anti-semiti...


Ringraziamo "Gino" per la segnalazione.

giovedì 10 novembre 2011

I grilli di Beppe Grillo

Beppe Grillo non è un ospite frequente di Perle Complottiste, per diverse ragioni.

La prima dipende dal fatto che in passato, escludendo qualche (incerta?) eccezione, non aveva una grande vena complottista, anzi aveva trattato in malo modo complottisti undicisettembrini e sciachimisti.

La seconda dipende dalla circostanza che Beppe Grillo... è un comico.
Prendere sul serio un comico non è affatto semplice, perché non è mai troppo chiaro il limite tra la battuta e l'affermazione seria, e Grillo sa sfruttare molto abilmente questa ambiguità per sfuggire alle critiche.

Per esempio in una puntata di Annozero del 9 giugno 2011 Grillo ha risposto seriamente a numerose domande ma quando l'intervistatrice ha citato un'osservazione critica nei suoi confronti, ha detto:

"Io non sono un Sindaco, sono un comico, non sono affidabile! Non sono affidabile per niente, sono il più disonesto del mondo, va bene? Non dovete votare me, non sono candidato, mi guadagno i soldi con il mio lavoro, pago le tasse, con queste tasse paghiamo gli stipendi di questi ebetini di Firenze..." [dal min. 3:55 circa]

Quindi è chiaro che Grillo quando gli conviene muove le masse dei suoi fan verso determinati obiettivi politici e ideologici, e quando vuole aggirare le critiche sottolinea che è soltanto un comico.

Sta di fatto che tra i "grillini" fioccano complottisti di ogni genere e lo stesso Grillo non nasconde le sue simpatie per le strampalate teorie sul signoraggio dando ampia pubblicità sul suo blog a Eugenio Benetazzo.

Il 21 ottobre Grillo ha dedicato un post all'uccisione di Gheddafi (screenshot completo) nel quale insinua non meglio specificati collegamenti tra la morte di Gheddafi, quella di Bin Laden e quella di Saddam, tutti rei di essere stati "alleati dell'Occidente".

La cosa curiosa è che Grillo, nella miglior tradizione complottista, suggerisce che è stato proprio l'Occidente (e in particolare la NATO) ad aver eliminato tutti e tre per chissà quali reconditi motivi, senza fornire tuttavia una valida ragione per cui una nazione (o un gruppo di nazioni) dovrebbe eliminare i propri alleati, ma tant'è.

Qualsiasi persona normale dotata di un po' di buonsenso, infatti, si rende perfettamente conto del fatto che le due affermazioni sono incompatibili: o non erano alleati, o non è stata la NATO a farli fuori.

Ma una persona normale sa anche che effettivamente Bin Laden, Gheddafi e Saddam sono stati eliminati dalle forze armate occidentali (o comunque grazie al loro determinante contributo) per cui l'unica conclusione logica e razionale è che non erano alleati.

Vediamo invece cosa scrive Beppe Grillo.

"E' morto un altro alleato dell'Occidente. Si chiamava Gheddafi. Le sue forze armate furono addestrate dall'Italia. Ha aiutato i servizi americani nella caccia ai terroristi islamici . Era un dittatore amico."

Insomma, un benefattore a sentire Grillo... A beneficio della sua memoria corta, è il caso di ricordare un po' del passato del Colonnello. Gheddafi ha fatto saltare in aria il volo Pan Am 103 uccidendo 270 persone; ha fatto mettere una bomba in una discoteca di Berlino frequentata da militari americani; ha finanziato e aiutato gruppi terroristici islamici e non in tutto il mondo in chiave antiamericana e antioccidentale. Per restituirgli il favore, gli americani hanno bombardato le sue abitazioni nel tentativo di ucciderlo.
Sempre Gheddafi ha ordinato la distruzione del volo UTA 772 zeppo di francesi, in segno di riconoscenza per il bombardamento francese su obiettivi libici in Ciad, avvenuto qualche anno prima.

Come faccia Grillo a sostenere che Gheddafi fosse amico e alleato di americani e occidentali, è davvero un mistero. Il fatto di aver raggiunto una specie di tregua dopo decenni di botte a suon di attentati e bombardamenti è un conto, ma da questo parlare di alleanza è tutt'altro discorso.

"Riforniva con il suo petrolio l'Europa e con il denaro libico le banche internazionali che lo adoravano. [...] Il sipario è calato su questa farsa. Il petrolio libico è ora a disposizione dell'Occidente."

A parte il fatto che qualunque banca adora i clienti che portano un sacco di soldi (anche quelli di Grillo) non si capisce per quale motivo dica che il pertolio libico sarebbe a disposizione dell'Occidente soltanto adesso. Non aveva appena finito di dirci che Gheddafi riforniva di petrolio l'Europa? Anche qui, si decida, o è l'una o è l'altra.

Continuando a leggere, a proposito di Bin Laden, Grillo scrive:

"Bin Laden, in rapporti per anni con la Cia, che aiutò gli americani nella guerra afgana contro i sovietici."

Si tratta di un classico cavallo di battaglia cospirazionista, che in realtà è una bufala. Gli americani non hanno mai avuto rapporti con Bin Laden ma hanno aiutato altri gruppi di guerriglieri afghani impegnati a contrastare le forze sovietiche ai tempi del conflitto in Afghanistan del 1979-1989, gli stessi gruppi riattivati nel 2001 per spazzare via i Talebani e gli uomini di Bin Laden.

Del resto, Bin Laden ha organizzato un attentato dopo l'altro contro gli Stati Uniti e l'Occidente, fino ad arrivare all'apocalisse dell'11 settembre 2001.
Solamente un complottista o un sempliciotto può pensare che Bin Laden fosse alleato degli occidentali... eppure è proprio ciò che sostiene Grillo.

E quanto a Saddam... Grillo scrive:

"Saddam Hussein, il laico, il baluardo contro il khomeinismo, armato per anni dall'Occidente nella sanguinosa guerra contro l'Iran e poi impiccato dopo l'occupazione dell'Iraq della Nato dovuta a inesistenti armi di distruzione di massa."

A Grillo gioverebbe un bel ripasso visto che durante la guerra tra Iran e Iraq gli americani (e gli israeliani) aiutarono soprattutto l'Iran. Qualcuno ricorderà senz'altro lo scandalo Irangate.
Del resto Saddam fu tradizionale cliente delle industrie militari sovietiche che gli fornirono praticamente tutti gli equipaggiamenti per le sue forze armate.
Quando Grillo scrive che l'Iraq è stato armato per anni dall'Occidente, scrive quindi una gigantesca baggianata.
Oltretutto, come si può sostenere che Saddam fosse "alleato" dell'Occidente, dopo la terribile batosta che proprio l'Occidente gli inflisse nel 1991 con la prima guerra del Golfo?
E ad impiccare Saddam non sono stati certo gli americani o la NATO, ma gli stessi iracheni.

Ma Grillo, in preda al suo abituale furore, scrive una corbelleria dopo l'altra e arriva perfino a mettere nello stesso minestrone l'ex presidente egiziano Mubarak:

"Mubarak, sostituito da un regime militare, che ha avuto forti legami per decenni con le potenze occidentali, ora più morto che vivo e trascinato su una barella in tribunale."

Innanzitutto ci pare vivo e vegeto, altro che "più morto che vivo". In secondo luogo, Mubarak ha governato proprio grazie al potere delle sue forze armate. Regime di tipo militare era prima, regime di tipo militare è ora. Non è che in concreto cambi chissà cosa. A dimissionare Mubarak, però, è stato il suo stesso popolo.

Certo che alla fine di questa lettura sembra quasi che Grillo abbia dei rimpianti per dittatori eliminati dalla propria gente e sanguinari terroristi che hanno avuto il ben servito.

A chiusura della Perla, consentiteci una riflessione molto, molto cattiva.
Nel suo blog Grillo ha inserito, in colonna laterale, un'accorata critica contro le istituzioni per la morte del ragazzino travolto da un tram a Milano.
Le dotte riflessioni di Grillo iniziano così:

"Un ragazzino è morto sotto a un tram a causa di una macchina in sosta vietata, come cento altre nella stessa via, ogni giorno, da mesi. Dov'erano i vigli in questo periodo?"

Ora, se c'è qualcuno che farebbe bene a zittirsi con un po' di eleganza quando si parla di tragedie della strada, quello è proprio Beppe Grillo, condannato con sentenza definitiva per omicidio colposo, avendo causato la morte di tre persone in un incidente stradale, tra cui un bambino di 8 anni.

Sia chiaro, gli incidenti possono capitare. Ma proprio perché possono capitare, e proprio perché la tragedia di Milano è una di quelle causate da una combinazione di fattori imponderabili, almeno in questa occasione Grillo avrebbe fatto meglio a tacere.

giovedì 21 aprile 2011

Il complotto libico

Se qualcuno sperava che i complottisti potessero esimersi dall'immaginare che anche la crisi libica nasconda un grande complotto, ecco qui un articolo tradotto e pubblicato su Comedonchischiotte che dimostra ancora una volta l'immenso vuoto cerebrale che si nasconde sotto la calotta cranica di certa gente.

L'articolo si intitola “Sulla Libia ci nascondono un certo numero di realtà...” e già questo titolo è piuttosto rivelatore.

Ancora una volta ci sarebbe qualcuno che mette a punto un complotto destinato a rimanere segreto, un segreto che poi viene puntualmente svelato dai complottisti che scoprono la verità, grazie al loro formidabile acume e alla straordinaria capacità di usare mouse e tastiera connessi a Internet.

Vediamo alcuni passaggi dell'articolo, scritto da tale Louis Dalmas, tradotto da un certo “Filippo”, postato da Davide e pubblicato su Comedonchisciotte:

1) La "rivolta" libica non ha nulla a che fare con le rivolte popolari non-violente in Tunisia, Egitto e altri paesi arabi. Si tratta di un’opposizione politica di rivali di Gheddafi (…) molto diversa dalle giustificate manifestazioni spontanee di massa contro le ingiustizie e le disuguaglianze sociali in regimi semi-feudali.

Balle. In Egitto si sono avuti scontri e morti, musei saccheggiati e un inizio di guerra civile:

Altro che “non-violente”. L'unica differenza è che Mubarak ha deciso di togliere il disturbo prima che la situazione diventasse incontrollabile, mentre Gheddafi non ha esitato a scatenare le sue forze armate contro i rivoltosi. Probabilmente l'autore dell'articolo guardava il fondo di un bicchiere, anziché i giornali e telegiornali che seguivano la crisi egiziana.

2) Un dettaglio da notare: "la casa della ribellione" - a est della Libia, la Cirenaica - ha obiettivi religiosi e monarchici (completamente assenti nelle altre insurrezioni), e ha fornito più militanti di Al Qaeda e mandato più uomini a combattere l'invasione statunitense in Iraq, di tutti gli altri paesi arabi.

Dettaglio notato... ma che c'entra con l'articolo? Che significa? Comunque prendiamo atto (per atto di fede, visto che l'articolo non cita fonti) del fatto che i rivoltosi libici hanno obiettivi religiosi e monarchici (qualunque cosa ciò significhi...) e sono amici di Al Qaeda e odiati nemici degli americani.

3) La guerra non ha nulla a che fare con una spedizione umanitaria. Si tratta dell'ennesimo episodio della caccia ai capi di stato di medie dimensioni (Russia e Cina sono blocchi troppo grandi), che resistono al Nuovo Ordine Mondiale e al governo massonico degli Stati Uniti, loro portabandiera. Devono quindi essere eliminati uno dopo l'altro: Ceausescu, Milosevic, Noriega, Saddam Hussein, già fatto, restano Ahmadinejad, Lukashenko, Gbagbo, Chavez. L'unica somiglianza fra tutti questi capi di stato è la loro insubordinazione nazionalista verso i dettami del Nuovo Ordine, il che è sufficiente a designarli come bersaglio.

Un momento. Qui dice che la guerra in Libia è stata voluta perché Gheddafi resisteva “al governo massonico degli Stati Uniti”. Ma se appena poche righe sopra scriveva che i rivoltosi hanno propri obiettivi e sono anti-americani! E poi, come fa a essere una guerra voluta dagli americani, quando proprio gli americani sono stati i primi a ritirare il proprio appoggio agli attacchi contro Gheddafi?


4) Gheddafi ha probabilmente molte colpe, ma l'Human Development Index (HDI) del suo paese, è il più alto dell'Africa, ed il tasso di alfabetizzazione più elevato rispetto alla popolazione degli Stati Uniti. L'aspettativa di vita era di circa 78 anni, e la gente non è morta di fame come in Marocco, Tunisia e Bahrain. Con l'ascesa al potere di Gheddafi, i salari sono stati moltiplicati per 2 o 3 e dei servizi sociali e medici sono stati rafforzati.

Beh... se è per questo, anche la Germania di Hitler era molto efficiente... e durante il fascismo si è costruita mezza Italia, come testimoniano le innumerevoli opere civili e pubbliche realizzate in quel periodo. Dovremmo concludere che Hitler e Mussolini erano benefattori dell'umanità? Forse sta bene a quelli di Comedonchisciotte, noi però la pensiamo diversamente...

5) La ragione per l'intervento occidentale è evidentemente il petrolio. Il gigante inglese BP, ad esempio, ha oltre 15 miliardi di nuovi contratti offshore da difendere. Quando Gheddafi ha detto che non avrebbe più venduto il suo petrolio che alla Russia, Cina e India, ha fornito all'Occidente un buon motivo per l'attacco. (...)

Altre balle. Russia e Cina sono membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'ONU e l'attacco è stato autorizzato dal Consiglio senza che né l'una né l'altra abbiano opposto veti. Evidentemente questo articolo è stato scritto durante un delirio notturno post-indigestione.

6) Il concetto di ingerenza "umanitaria" è stato migliorato, è diventato preventivo...
Ma è sempre basato sulla menzogna: la "pulizia etnica" di Milosevic, le armi di distruzione di massa di Saddam), ed ora è giustificata da un processo alle intenzioni.
Non è neanche più necessario prendersi la briga di dire "il criminale ha commesso reati" (anche inventati), è sufficiente dire che li commetterà. Gheddafi non aveva ancora ucciso nessuno, ma "avrebbe annegato Bengasi in un bagno di sangue".

Davvero, vien da chiedersi cosa abbia fumato l'articolista. Infatti la ribellione contro Gheddafi è iniziata il 15 febbraio 2011, da subito sono intervenute le forze armate del regime e alla data del 7 marzo il numero delle vittime causate dalla repressione era già valutato nell'ordine delle migliaia, con i caccia e le artiglierie del rais che bersagliavano le città liberate e cecchini e mercenari che facevano il tiro al piccione contro i civili. Soltanto il 19 marzo sono iniziate le operazioni militari americane ed europee contro il regime libico. Come si fa a dire che “Gheddafi non aveva ancora ucciso nessuno”?

7) Come Milosevic una volta, Gheddafi è stato accusato all'inizio del "massacro" di civili. Nonostante la raffinatezza e la quantità dei nostri moderni mezzi di comunicazione, nessuna immagine televisiva ha potuto mostrare questi massacri. (...)

Si dà il caso che in Libia i mezzi di informazione erano controllati da Gheddafi... E si dà il caso che sia stato lo stesso Gheddafi a ordinare pubblicamente il massacro dei rivoltosi. Tuttavia, le immagini e i video ci sono: le hanno girate con i telefonini e sono state caricate su Internet ma l'articolista non ha visto niente di tutto questo...!

Insomma, l'articolo è un insieme di corbellerie prontamente tradotto e pubblicato su Comedonchisciotte, un sito che ha sempre ospitato immondizia di questo genere.
Questa volta però perfino i lettori restano un po' perplessi, come si evince dai loro commenti.

"L'unica cosa che non mi torna é: perché se Cina e Russia erano l'oggetto di futuri contratti di fornitura di petrolio, essi non hanno alla fine opposto il loro veto alla risoluzione...?" si chiede un certo Don-Kisciotte.

Mentre Ricbo nota: “...accomunare gentaglia come Ceausescu, Milosevic, Noriega, Saddam Hussein, Gaddafi e metterli dalla parte dei 'buoni' solo perché si opponevano e si oppongono all'imperialismo capitalista occidentale è francamente una grossa forzatura...”

E Radisol argutamente nota: “Curioso, le stesse persone quando combattono in Iraq contro l'invasione statunitense sono "resistenti" .... quando invece combattono Gheddafi sono servi della CIA”.

Eh sì, Radisol, hai visto proprio giusto, certa gente odia così tanto americani e occidentali (ossia il proprio stesso mondo) che i terroristi diventano buoni amici o agenti della CIA secondo convenienza.

Ma i terroristi, specialmente quelli integralisti, sono e restano sempre e solo spietati terroristi e a giocherellare con loro si rischia di fare una brutta fine, come dimostra la tragica vicenda di Vittorio Arrigoni...

Ringraziamo Luca per la segnalazione e i contributi.