Visualizzazione post con etichetta Sertes. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sertes. Mostra tutti i post

lunedì 22 luglio 2013

Il complotto dell'Enterprise

La Perla di cui ci occupiamo oggi è un po' datata (risale infatti al 2012) ma ci è stata segnalata solo recentemente e comunque i suoi protagonisti sono sempre in prima linea quando si parla di imbecillità complottista.

Si tratta di un esempio davvero illuminante di come i complottisti riescano a vedere complotti perfino in eventi che ancora non si sono verificati e a rivendicare il merito di averli sventati allorquando è chiaro che non si verificheranno mai.

In particolare, in un articolo ripreso sul quel coacervo di complottismo d'accatto qual è il sito Luogocomune (degna creatura partorita dalla fantasia del regista Massimo Mazzucco) e tradotto dall'utente Sertes (alias di Riccardo Pizzirani, un altro complottista senza speranza di recupero alla vita normale), si sostiene che la portaerei americana Enterprise sarebbe stata inviata nel Golfo Persico al fine di farsi affondare dagli iraniani o addirittura di auto-affondarsi per dare la colpa agli iraniani.

Leggiamo insieme il testo che correda l'articolo:

Con il fallimento dell'embargo petrolifero per obbligare l'Iran ad uno scontro sullo stretto di Ormuz, gli Stati uniti e Israele stanno cercando un altro modo per dare inizio ad una guerra con l'Iran che vanno cercando da tempo.
Ma soprattutto devono far sembrare che sia stato l'Iran a dare inizio alle ostilità, per rendere politicamente più difficile per Russia e Cina appoggiare l'Iran.

L'ipotesi è affascinante ma ha un grosso punto debole: né gli americani né gli israeliani sono interessati a scatenare una guerra contro l'Iran. In particolare, gli americani hanno un bel da fare per tirarsi fuori dall'Afghanistan e dall'Iraq e non possono permettersi il lusso di impegnarsi in altre avventure simili. Quanto agli israeliani, se e quando decidessero di colpire l'Iran lo farebbero e basta, senza preoccuparsi delle reazioni russe o cinesi, come insegna la storia degli ultimi 60 anni.

Ora, ricordiamo che Israele ha dei precedenti nell'attaccare navi da guerra americane, dando la colpa ad altri, per indurre gli Stati Uniti ad attaccare i nemici di Israele. L'attacco israeliano alla USS Liberty, inizialmente attribuito all'Egitto, è l'esempio più conosciuto.

Dopo aver introdotto l'argomento con una premessa strampalata e infondata, ecco arrivare la prima menzogna mascherata da informazione storica, in ossequio al tipico modus operandi complottista.
E' del tutto falso, infatti, che gli israeliani abbiano cercato di incolpare l'Egitto dell'attacco.
Anzi, subito dopo l'attacco informarono le autorità americane di aver colpito la Liberty e si offrirono di prestare soccorso. Infatti furono gli israeliani a scambiare l'unità americana per una nave egiziana e non viceversa.

Oggi abbiamo la USS Enterprise, la nave più anziana della flotta, che ormai è alla fine, ed è programmata per essere smantellata il prossimo anno. Il suo nome è molto conosciuto anche per la serie televisiva di "Star Trek". 

Altra serie di bufale. La USS Enterprise è entrata in servizio nel 1962, mentre il primo episodio in assoluto della serie Star Trek è stato proiettato nel 1966, ossia quattro anni dopo. Quindi, semmai, sarebbero stati i produttori di Star Trek a ispirarsi al nome della portaerei e non viceversa.

Smantellare una portaerei nucleare è un'operazione estremamente costosa. La Enterprise è alimentata da 8 reattori nucleari, che vanno eliminati come tutti gli altri materiali di scarto nucleari, insieme a tutti i macchinari correlati.

Costosa finché si vuole, da oltre mezzo secolo questa è una prassi normale per l'US Navy, che ha in servizio numerose unità a propulsione nucleare e le smantella regolarmente al momento della radiazione. In questo momento l'US Navy ha in servizio oltre settanta sottomarini nucleari e 10 portaerei nucleari.

La Marina americana risparmierebbe una gran quantità di denaro, più di quanto vale l'acciaio da riciclare, se la Enterprise affondasse nel Golfo Persico, dove il disastro radioattivo diventerebbe un problema che riguarda qualcun altro.

L'acciaio di una nave non vale mai il costo di smantellamento. Ad esempio, lo smantellamento dei sottomarini nucleari russi costa intorno ai 10 milioni di dollari e i metalli recuperati (e l'acciaio dei sottomarini è di qualità molto più elevata rispetto a quello delle navi) hanno un valore di appena il 20% di quel costo. Non risulta però che ogni volta che c'è da smantellare una nave o un sottomarino, si scateni una guerra per farla affondare ed evitare di smantellarla! Non fosse altro perché una guerra costa molto, molto di più... solo un complottista può essere così idiota da immaginare una scemenza di tali proporzioni.

Perchè mandare una vecchia nave da guerra giunta alla fine della sua vita in una zona di pericolo? Per lo stesso motivo per cui Franklin Roosevelt spostò un gruppo di navi da guerra obsolete da San Diego a Pearl Harbor, mentre le portaerei e le navi più nuove erano ben lontane dalle Hawaii il 7 dicembre 1941.

Vecchia nave da guerra? L'Enterprise è indubbiamente vecchia, ma mantiene un valore militare immenso. Infatti nessun paese al mondo è in grado di costruire una portaerei nucleare di quelle dimensioni e persino le portaerei a propulsione convenzionale sono un sogno per molte marine.
L'Enterprise è grande il doppio rispetto alle portaerei avversarie più grandi (che sono solo due, una russa e una cinese), può operare fino a un centinaio tra aerei ed elicotteri da combattimento e ha un equipaggio di circa 5000 uomini. E' più potente della stragrande maggioranza delle forze aeree del mondo. Non è esattamente una bagnarola inutile. Semplicemente, gli americani possono permettersi di sostituirla con portaerei ancora più potenti, e lo fanno.

Ridicola anche la lettura complottista dell'attacco a Pearl Harbor. Le corazzate americane, nel 1941, erano navi moderne e allo stato dell'arte. La corazzata era considerata la regina dei mari e quasi nessuno aveva capito l'importanza che avrebbero assunto le portaerei nel prosieguo della guerra (non a caso, né i tedeschi né gli italiani ne possedevano). La flotta americana (portaerei e sottomarini compresi) fu spostata alle Hawaii proprio per fronteggiare le tensioni con il Giappone. Non solo le navi obsolete: tutta la flotta americana del Pacifico fu spostata da San Diego alle Hawaii. Si può essere più ignoranti? Come no: non c'è alcun limite alla capacità dei complottisti di peggiorare...

Israele ha 3 sottomarini Dolphin che gli ha fornito la Germania. Sono stati visti transitare nel Canale di Suez in passato, e potrebbero tranquillamente stare operando nel Golfo di Amman, o persino nel Golfo Persico a questo punto, in attesa di una vecchia e obsoleta nave da guerra, più utile come agnello sacrificale che come arma vera e propria.

Come si è detto, l'Enterprise è un'arma micidiale, altro che agnello sacrificale. I Dolphin (peraltro non sono tre, ma quattro), non sono battelli nucleari ma sottomarini a propulsione convenzionale, che pertanto devono periodicamente emergere in superficie per ricaricare le batterie. La loro presenza nel Golfo Persico sarebbe subito rilevata.

Una nave con marinai americani, che venga attaccata come Israele attaccò la USS Liberty, per poi incolpare l'obiettivo prescelto, l'Iran, grazie alla complicità dei media.

Beh, a questo punto, che bisogno c'è di usare sottomarini israeliani? Tanto vale usare quelli americani. La verità è che questi complottisti da strapazzo hanno semplicemente letto il libro Classe Nimitz di Patrick Robinson che inizia proprio con il misterioso affondamento di una portaerei nucleare americana, da parte di un sottomarino altrettanto misterioso.

Se siete d'accordo con questa analisi, per favore postate questo video ovunque compaia la notizia di questa portaerei. Se riusciamo a fargli dubitare che questa falsa operazione sarà creduta, forse rinunceranno a farla.

E questa è la ciliegina sulla Perla. Dato che questi beoti sanno perfettamente di aver scritto una marea di idiozie e che pertanto tali corbellerie resteranno lettera morta, mettono le mani avanti e dicono: se non dovesse succedere ciò che abbiamo previsto non è perché siamo idioti; semplicemente non è successo perché l'abbiamo previsto e smascherato.
Altro che postare video. Questi personaggi andrebbero rinchiusi tutti insieme in un manicomio con una bella camicia di forza complottista ben stretta.

In ogni caso, la CVN 65 Enterprise ha fatto la sua ultima crociera, è ritornata sana e salva ed è stata ritirata dal servizio alla fine del 2012 per essere poi avviata allo smantellamento. Con buona pace dei complottisti.

Non ci resta che dedicare un video a quella che è stata, fino all'ultimo giorno della sua carriera, una delle navi da guerra più potenti del mondo:


Altro che rottame obsoleto...

Ringraziamo C. per la segnalazione.

Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

mercoledì 7 dicembre 2011

Premio Perlone 2011: i candidati

Eccoci giunti al tradizionale appuntamento con il Premio Perlone, assegnato annualmente in ossequio ai voti espressi dai nostri lettori su una rosa di candidati scelti dal nostro Staff sulla base delle segnalazioni ricevute via mail.

Quest'anno utilizziamo un nuovo servizio online per il sondaggio, che dispone di migliori strumenti per individuare ed eliminare i voti multipli con i quali alcuni lettori hanno cercato di "barare" per far vincere il proprio beniamino.

Anche in questo caso non sarà possibile visualizzare il risultato parziale delle votazioni, per l'ovvio motivo che non vogliamo guastare la sorpresa al vincitore.

E veniamo alla presentazione dei candidati.

Giulietto Chiesa
E' un fedele candidato di tutte le edizioni del Premio Perlone, che però non è mai riuscito a vincere nonostante il nostro Staff abbia tifato per lui in più di un'occasione. Le Perle di Giulietto sono entrate nella storia del complottismo e quest'anno la sua produzione è stata estremamente importante sia in termini quantitativi che qualitativi. Segnaliamo le due Perle più recenti: quella del Cavallo di Troia e quella della querela a Paolo Attivissimo.

Riccardo Pizzirani, in arte Sertes
Complottista di lungo corso allevato nel gregge di Luogocomune, è entrato di prepotenza tra i candidati grazie alle sue parole di compiacimento per la morte di Steve Jobs.

Paolo Franceschetti
E' stato a lungo richiesto dai nostri lettori e finalmente gli abbiamo dedicato l'attenzione che meritava, con l'imperdibile Perla sull'alimentazione pranica.

Franco Cardini
E' lo storico che ancora nel 2011, dopo 10 anni dai tragici fatti dell'11 settembre, continua a brancolare nel buio alla ricerca della verità che più gli fa comodo e che continuerà a cercare ancora molto a lungo, visto che i fatti sono esattamente quelli che conosciamo.

Vituzzu
E' il "cumpare" per eccellenza di Wikipedia, l'amministratore (recentemente elevato a stewart) che ha messo su un bel gruppetto di potere del quale fa parte anche l'amministratore Piero Montesacro, complottista storico dell'enciclopedia "libera". Vituzzu non è complottista e Montesacro ha cercato di ricostruirsi una certa verginità spostando i propri contributi sulle voci dove può esplicare la sua avversione per gli americani. Non di meno lo strapotere e la superbia di Vituzzu (se va avanti così, prima o poi per raggiungere Wikipedia nella barra dell'indirizzo dovrete digitare wikipedia.vitu) hanno bisogno di sostegno e sono sempre di più i complottisti che lo sostengono sotto mentite spoglie, per cui il futuro non lascia presagire nulla di buono.

Gianluca Freda
E' uno di quei complottisti che sembrano appena usciti dalla centrifuga di una lavatrice di un manicomio ed è un'inesauribile fonte di scenari allucinanti e allucinati. I lettori ci segnalano le sue prodezze in numero infinitamente maggiore a ciò che riusciremo mai a pubblicare.

Corrado Malanga
Vede alieni e UFO ovunque, se gli parlate per cinque minuti vi fa venire l'ansia da rapimento alieno. Anche se nel 2011 è stato poco presente nelle nostre Perle, un gran numero di lettori ha sostenuto a gran voce la sua candidatura.

Edoardo Capuano
Gestore del sito ECPlanet, è una new entry su Perle ma anche in questo caso si tratta di un soggetto molto gettonato dai nostri lettori.

Massimo Mazzucco
Gestore del sito Luogocomune, tiene ancora banco tra i nostri lettori e non potrebbe essere diversamente, essendosi aggiudicato per ben due volte il Premio Perlone (edizioni 2007 e 2009). Seguendo l'etichetta a suo nome troverete tantissime Perle che lo riguardano ma segnaliamo che recentemente è stato platealmente sbugiardato su una delle sue frequenti richieste di soldi ai propri lettori.

Daniele Gullà
E' uno pseudoscienziato che è convinto di riuscire a rilevare fantasmi e presenze spiritiche un po' ovunque, è anche un personaggio molto permaloso che pretende di essere preso sul serio e non gradisce che si ironizzi sulle sue mirabolanti scoperte. Da qualche tempo è anche collaboratore del programma Mistero, una produzione di Italia Uno nonché fulgido esempio di TV spazzatura.

Adesso la parola spetta ai lettori, che potranno votare (una volta sola!) cliccando qui o dalla colonna laterale, in alto.

Le votazioni termineranno a fine anno e comunicheremo il vincitore nei primi giorni del 2012.

Buon voto a tutti!




Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

giovedì 27 ottobre 2011

Steve Jobs muore e Sertes esulta

Spesso ci scrivono dicendo che siamo un po' troppo duri con i complottisti... puntualmente rispondiamo che non lo siamo mai abbastanza.

E a ragione: la loro ottusità mentale non basta a ingenerare sentimenti di pietismo, di fronte al disgusto e al ribrezzo provocati dal loro modo di pensare e di odiare chi è più capace di loro e chi sa relazionarsi civilmente con il prossimo.

L'immagine in apertura è uno shot tratto dalla pagina Facebook di Riccardo Pizzirani, in arte Sertes, complottista di lungo corso e delfino del sito complottista Luogocomune gestito da Massimo Mazzucco.

Nella circostanza della morte di Steve Jobs, cofondatore di Apple e grande creativo nel mondo dell'informatica e della comunicazione, ecco cosa ha avuto il coraggio di scrivere:

Tumore 2 - Jobs 0 (ricordo l'uno a zero dell'andata con la Fallaci).
Oggi inizierà la celebrazione di quest'uomo pessimo, paladino della closed source, uno che faceva costruire i suoi telefonini nei campi di concentramento cinesi (...) Praticamente uno che ha unico merito di non essere Bill Gates.

Prontamente gli fa eco un altro appartenente alla stessa specie, tale Stefano Fait.

Quindi Riccardo Pizzirani gioisce della morte di Jobs, così come aveva gioito di quella di Oriana Fallaci, altra persona alla quale Sertes poteva solo sperare di lucidare i tacchi delle scarpe, tanto è il divario di intelligenza, cultura e signorilità che lo separa dai due scomparsi.

Del resto, che Sertes parlasse con la stessa grazia di uno Yeti è storia di sempre.
Basti leggere la fiorita espressione in questo suo intervento su Luogocomune:


Probabilmente Sertes non ha mai riflettuto sul fatto che deve proprio a persone come Steve Jobs l'opportunità di strimpellare su una tastiera e di veder apparire le boiate che scrive dall'altra parte del mondo...

Ma va bene così. A ciascuno il suo.
A Steve Jobs e a Oriana Fallaci il ricordo e l'affetto di centinaia di milioni di persone nel mondo.
A Sertes questa Perla, affinché tutti possano conoscerlo per ciò che è veramente.

Ringraziamo Hammer per la segnalazione.

giovedì 11 agosto 2011

I dieci punti di Sertes

Il 23 luglio si è tenuto a Bologna un confronto tra il giornalista "debunker" Paolo Attivissimo e il complottista Riccardo Pizzirani (in arte "Sertes") sul tema dell'11 settembre.

Sertes è una vecchia conoscenza del sito complottista Luogocomune ed è ritenuto (dagli iscritti a quel sito) uno dei complottisti più "ferrati" in materia di 11 settembre.

Sul tavolo del confronto, Sertes ha portato 10 punti che evidentemente, per un'occasione così speciale, devono essere i punti più forti della contestazione complottista nei confronti dei fatti dell'11 settembre 2001.

Noi li esamineremo in questa Perla non sotto il profilo del debunking (i particolari del confronto e le controdeduzioni di Attivissimo possono essere consultati nel sito del giornalista, a questo link e a quest'altro) ma sotto il più leggero profilo di analisi dello stato delle teorie complottiste oggi, dopo 10 anni di incessante (e inconcludente) rottura di balle.

Eccoli qui, i 10 punti di Sertes:

Punto 1: Il Vicepresidente Dick Cheney era nel centro di comando sotto la casa bianca quando il terzo aereo ha colpito il Pentagono? Il Ministro dei Trasporti Norman Mineta dice di si sotto giuramento, il rapporto ufficiale dice di no ignorando la sua testimonianza.

Bene. Ammettiamo che Sertes abbia ragione (e non è così).
E quindi? Che cambia? Mineta si è sbagliato. Quindi? Oppure Cheney era chiuso in bagno in quel momento. Beh? Cambia qualcosa nel fatto che un aereo ha colpito il Pentagono? No.
Questo è addirittura il primo punto nella lista di Sertes!!!
Dopo 10 anni il complottismo è arrivato a questo...

Punto 2: Crollo della torre 1: l'ipotesi di caduta libera dei pezzi di torri fatta nella ricostruzione comunemente accettata è discutibile e scarsamente documentata; eppure il NIST (National Institute of Standard Technology) aveva il mandato di far piena luce su come queste torri sono crollate.

Bene. Secondo Sertes l'ipotesi è discutibile (i migliori ingegneri strutturisti del mondo la pensano diversamente da lui ma è un dettaglio) e scarsamente documentata (sono solo qualche migliaio di pagine di inchieste e analisi...). E quindi? Questo cambia qualcosa nel fatto che la Torre 1 sia crollata? No.

Punto 3: la dinamica di caduta del blocco superiore non e' compatibile con la ricostruzione comunemente accettata. All'inizio del crollo della torre sud la cima del palazzo si è inclinata paurosamente di lato, ma poi tale rotazione si è arrestata senza motivo apparente. Perchè manca la spiegazione ufficiale di questo evento?

Ammettiamo che Sertes abbia ragione (e non è così: le spiegazioni ci sono). Quindi? La torre si è inclinata sì o no? Sì. E' venuta giù? Sì. Sertes mette in dubbio questi due fatti evidenti? No.
Questo è ciò che conta.

Punto 4: Il crollo del palazzo 7 è l'unico caso nella storia di grattacielo con struttura in acciaio ufficialmente crollato per soli incendi. E per tentare di spiegarlo la versione ufficiale è costretta ad introdurre un nuovo fenomeno fisico mai verificato prima: un "crollo progressivo indotto dagli incendi".

Allora. Il WTC 7 è crollato sì o no? Sì. E' il primo grattacielo che crolla così? Sì. Beh? Sertes in che mondo vive? Quanti grattacieli sono crollati nella storia dell'umanità? Mica i grattacieli crollano tutti i giorni! Per fortuna, aggiungiamo noi. Se per la prima volta si è verificato un crollo progressivo indotto da incendi, per la prima volta è crollato un grattacielo per un incendio. La cosa è così banale che davvero non si capisce il motivo per cui Sertes se ne stupisca!

Punto 5: Il crollo del palazzo 7 avviene con 2.25 secondi di caduta libera delle macerie attraverso il percorso di maggior resistenza. Per spiegare questo fenomeno il "crollo progressivo indotto dagli incendi" e' solo l'ultima di tante versioni ufficiali. Non e' che magari anche quest'ultima e' sbagliata?

Chissenefrega. E' venuto giù sì o no? Sì. Sotto gli occhi di tutti. La teoria del crollo progressivo potrebbe essere sbagliata? Certo. Tutto è possibile. Gli esseri umani sbagliano e anche le teorie potrebbero essere sbagliate. Intanto quella al momento spiega quanto accaduto.
Se e quando ce ne sarà una migliore, la nuova teoria sostituirà la vecchia. Resta il fatto che l'intero World Trade Center è andato distrutto, WTC 7 compreso. Punto.

Punto 6: Il NIST (National Institute of Standard Technology) è l'istituto incaricato di fornire le analisi tecniche dei crolli, ma ha dimostrato scarsa serietà e riluttanza nel rispondere alle richieste di informazione dei cittadini. Questo atteggiamento rende sospetta e discutibile la loro ricostruzione.

No no. Semmai si può dire che al NIST sono maleducati, ma per dire che la ricostruzione è sospetta e discutibile bisogna analizzare la ricostruzione e dimostrare che è sbagliata, non basta lamentarsi se non rispondono al telefono.
Chi sarebbero poi i cittadini che richiedono informazioni? Diciamo le cose come stanno: sono i rompiballe complottisti ai quali non vanno bene le 10.000 e passa pagine di spiegazioni pubblicate online dal NIST!!!

Punto 7: Uno studio di chimici professionisti, finora incontestato e passato attraverso un processo di "revisione tra pari" ha dimostrato la presenza di Nanothermite incombusta nei detriti del WTC, un materiale esplosivo e incendiario usato in ambito militare. Come ci e' arrivata al WTC?

La Nanotermite, in parole povere, è alluminio e ruggine. Chissà come ci sono arrivati l'alluminio e la ruggine nei grattacieli metallici del WTC...!!!

Punto 8: La presenza di acciaio fuso nel sito del WTC dimostra temperature di gran lunga superiori a quelle degli incendi, quindi a far sciogliere quell'acciaio dev'essere stato qualcos'altro.

In verità non c'è nessuna evidenza che al WTC ci fosse acciaio fuso. Le Twin Tower sono crollate, non si sono squagliate. Quella dell'acciaio fuso è una baggianata inventata dai complottisti, che poi se la sono contestata da soli.

Punto 9: Per quanto riguarda i danni alla facciata del Pentagono, la American Society of Civil Engineers ha presentato un rapporto in cui l'entità dei danni mostrati nelle fotografie del rapporto non è compatibile con l'ipotesi di un Boeing 757, che avrebbe provocato danni ben più estesi.

Eh. Protestate contro la American Society of Civil Engineers, se il loro rapporto non vi convince.
Sta di fatto che quelli sono tutti ingegneri e secondo loro i danni sono compatibili (a leggere Sertes sembrerebbe di capire che l'ASCE sostiene che i danni non fossero compatibili... invece l'ASCE dice esattamente il contrario).
Ma tutto questo che c'entra con il fatto che il Volo 77 si è schiantato contro il Pentagono?
In fin dei conti è la prima volta che un Boeing si schianta contro il Pentagono (e speriamo sia l'ultima) quindi dobbiamo accontentarci dei danni che abbiamo visto. Ai complottisti non piacciono, li volevano più grossi, più alti, non si capisce bene. Ma non possiamo farci niente, se i danni son quelli che sono.

Punto 10: Le testimonianze raccolte nell’area del Pentagono e le trascrizioni ufficiali dell’Army Center for Oral History indicano che il velivolo che ha colpito il Pentagono è passato su una rotta diversa da quella ufficiale. Anche queste testimonianze sono state ignorate dalla versione ufficiale.

Andiamo con ordine. Innanzitutto le testimonianze e le trascrizioni dicono chiaramente che un Boeing 757, e precisamente il Volo 77, si è schiantato contro il Pentagono.
Dove si è schiantato, lo abbiamo visto: la facciata è quella.
Se qualcuno dice di averlo visto arrivare un po' più a sinistra, qualcun altro dice di averlo visto arrivare un po' più a destra, qualcuno ricorda che era più alto, qualcun altro che era più basso... chissenefrega? Non basta che un testimone ti racconti cosa è successo, pretendi pure che ti tracci la rotta cartografica del velivolo? E poi che altro? Che ti calcoli esattamente quota e velocità?
Guarda, Sertes, che quelli sono testimoni. Mica apparecchiature autovelox.

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra?

Francamente, dopo 10 anni di "ricerche" è davvero un quadro misero misero... un povero debunker dovrebbe stare a disquisire se Cheney stava nel bunker della Casa Bianca o nel bagno della medesima struttura, e per quale motivo al NIST sono scortesi con i complottisti...

martedì 12 agosto 2008

L'autodemolizione di Sertes

Il simbolo del serpente che si morde la coda raffigura in modo esemplare l'epilogo a cui sono destinate le teorie complottiste che finiscono inesorabilmente per contraddire se stesse.

E' proprio inevitabile, tanto che un nostro amico debunker è solito dire: "Il miglior modo di discutere con un complottista è quello di non interromperlo quando parla. Lasciate che dica tutto ciò che vuole dire e finirà per rendersi ridicolo da solo".

Parole sante.
Ce lo dimostra il complottista Sertes, in un lungo post su Luogocomune intitolato "Controlled Demolition Inc.: Pull It".

Qual'è lo scopo supremo di quest'ennesima "opera d'arte" di Sertes?

Spieghiamo la questione.
Alcuni anni orsono Larry Silverstein, noto e ricco investitore immobiliare americano e locatario del World Trade Center, spiegò in un'intervista televisiva che nella tragica giornata dell'11 settembre 2001, quando le Twin Towers erano già crollate, i pompieri vennero a dirgli che c'erano ormai poche speranze di salvare il grattacielo WTC-7, in preda a incendi incontrollati.

Silverstein allora rispose che - viste le terribili perdite umane già subite quel giorno - non era il caso di rischiare altre vite ed era meglio "Pull It", cioè "ritirare", "tirare via" il contingente dei pompieri (link per saperne di più).

Il documentario con l'intervista di Silverstein andò in onda il 10 settembre del 2002 e da quel momento i complottisti ciclicamente ripropongono la teoria secondo cui il "Pull It" di Silverstein significherebbe "demolitelo" (con esplosivi, ovviamente, perché è questa la teoria complottista: il WTC7 crollò per l'effetto di esplosivi preposizionati all'interno dell'edificio).

L'affermazione complottista è di per sé ridicola: implicherebbe che Silverstein sia stato così idiota da confessare in televisione, a tutto il mondo, di aver ordinato la demolizione con esplosivi del WTC7.
Implicherebbe anche che Silverstein avesse il potere di dare un simile ordine... Soprattutto implicherebbe che i pompieri di New York (che hanno perso centinaia di uomini quel giorno) siano stati complici di una sanguinosa cospirazione... Tutto ciò per demolire con esplosivi un edificio che ormai era così danneggiato che in ogni caso lo si sarebbe dovuto smantellare o demolire successivamente!

Ma, con tutta evidenza, logica e razionalità non albergano nelle scatole craniche dei complottisti, e non fa eccezione Sertes che ci ripropone la medesima manfrina pubblicando l'intervista a un esperto di demolizioni.

Leggiamo cosa scrive Sertes.

Per prima cosa, cita l'ormai famosa frase di Silverstein (i grassetti sono di Sertes):

"I remember getting a call from the fire department commander, telling me that they were not sure they were gonna be able to contain the fire, and I said, 'We've had such terrible loss of life, maybe the smartest thing to do is pull it.' And they made that decision to pull and we watched the building collapse."

La frase non è riportata perfettamente.
A voler essere pignoletti, Silverstein ha dichiarato (in rosso le differenze):

"I remember getting a call from the, er, fire department commander, telling me that they were not sure they were gonna be able to contain the fire, and I said, 'You know, we've had such terrible loss of life, maybe the smartest thing to do is... is pull it.' And they made that decision to pull, and then we watched the building collapse."

A parte le imprecisioni sulla citazione, Sertes non ne riporta la traduzione in italiano.
Mossa furba: se lo facesse, infatti, chiunque capirebbe che quel "pull-it" può significare solo una cosa, in quel contesto.

Eccovi la traduzione corretta:

"Ricordo di aver ricevuto una chiamata dal, ehm, comandante dei pompieri, che mi diceva che non erano sicuri che sarebbero riusciti a contenere l'incendio, e io dissi: 'Sapete, abbiamo subito una perdita così terribile di vite umane, forse la cosa più intelligente da fare è... è ritirarsi.' E hanno preso la decisione di ritirarsi e poi abbiamo assistito al collasso dell'edificio."

Immaginate di sostituire "ritirarsi" con "demolirlo".
Se il WTC7 fosse stato già imbottito di cariche esplosive, pensate che i pompieri sarebbero stati tranquillamente lì intorno a cercare di spegnere gli incendi, con il rischio che quelle cariche gli esplodessero in faccia?
E se non fosse stato già imbottito di esplosivi, vi immaginate i pompieri che - per non rischiare altre vite - si infilano in quell'inferno di fuoco per piazzare le cariche esplosive? Cos'è... il valzer della stupidità?

A che pro, poi?
Se l'edificio era condannato tanto valeva aspettare. Al massimo lo si demoliva in tranquillità e sicurezza nelle settimane seguenti.
Oltretutto... da quando i pompieri si occupano di demolizioni controllate???
Infine, Silverstein conclude: "Abbiamo assistito al collasso dell'edificio".
Non dice: "Abbiamo assistito alla demolizione dell'edificio"!

Parla di collasso. Ed il WTC7 è collassato. E' crollato ("collapse" si traduce sia con "collasso" che con "crollo").

E difatti è proprio Sertes a precisare:

"Il celebre termine "pull it" di Siverstin si presta a molteplici interpretazioni."

Lo dice lui, badate bene! E' il serpente che si morde la coda (per inciso, da come ha scritto Silverstein, capiamo perché non ha riportato con precisione la sua frase in inglese).

Se si presta a molteplici interpretazioni, per quale accidenti di ragione vuoi interpretarlo come "demolire" invece che con il corretto significato rispetto al contesto in cui si trova???

A questo punto, Sertes inserisce l'intervista a Stacey Loizeaux, esperta di demolizioni controllate.

Quello che preme a Sertes è mostrare che Loizeaux usa il termine "pull".
Lo usa tre volte:

"[...] il palazzo stesso non erutta verso l'esterno. E' in realtà attirato verso l'interno, sopra sè stesso (Orig: It's actually being pulled in on top of itself).
[...] talvolta, abbiamo bisogno di abbattere edifici che sono a contatto di altri edifici. [...] Beh, basta tirarlo via (Orig: you just pull it away), lo stacchi da li.
[...] esso attirerà tutto se stesso lontano dal palazzo (Orig: it will pull itself completely away from the building)"

Il serpente si morde la coda di nuovo. Loizeaux usa il termine pull nel senso di "attirato verso l'interno", e poi "tirato via", e poi "attirato lontano".
E il bello è che la traduzione è dello stesso Sertes!

Quindi, se "pull" può significare anche "tirar via" e "attirare lontano"... si capisce subito che Silverstein stava dicendo proprio "tirar via i pompieri di lì"!
O forse Sertes pensa che Silverstein volesse dire: "Attirateli all'interno"???

Ma il bello deve ancora venire.
Di queste tre diverse traduzioni (che, ricordiamo, ha fatto lui stesso), Sertes ne sceglie solo una... guarda caso quella che gli fa più comodo:

"ATTIRATO. Il termine PULL ha quindi un senso diretto nel gergo dei demolitori."

Ma si è del tutto rimbambito?
"Attirare lontano" e "Tirare via" fa finta di non vederli più? Ha subito un istantaneo lavaggio del cervello e si è scordato di averli scritti?

E poi... cosa vorrebbe significare che attirare ha "un senso diretto nel gergo dei demolitori"?

Avrà ANCHE un senso nel gergo dei demolitori. Ma come abbiamo visto, ne ha diversi altri anche nel linguaggio comune.

Pure in italiano si può dire: "Tira un missile". E quindi? Significa forse che "tirare" ha solo il senso di lanciare un missile???
Se dite: "Tirami la palla", per caso vi arriva addosso un Cruise???

Il ragionamento di Sertes, oltre a contraddire se stesso, è di un'idiozia cosmica.

Ma non è finita... tenete a mente che il complottista riesce sempre ad essere ancor più idiota del record precedentemente stabilito.

Sertes, infatti, scrive nella sua conclusione:

"L'intervista mostra soprattutto la profonda competenza della persona che parla, maturata sul campo [...]
la Loizeaux ci conferma un ulteriore particolare: come demolire un palazzo d'acciaio? Non servono tante esplosioni, si utilizzano piuttosto le cariche a forma lineare. Parere d’esperto di demolizioni, con buona pace di tanti che sono disinformatori, o quantomeno che erano disinformati."

Ma la Loizeaux non dice nulla del genere!!!

Infatti l'esperta dice (e il bello è che è sempre Sertes a tradurre):

"Con un edificio di acciaio, usiamo qualcosa chiamato carica a forma lineare. (Orig: linear shaped charge) E' lo stesso esplosivo che utilizzano per scindere il serbatoio del carburante dallo Space Shuttle, durante il lancio."

Dove sta scritto che "non servono tante esplosioni"? Loizeaux non parla né di tante né di poche: non parla affatto di quantità. Parla solo del tipo di carica. Che è lineare. Non è tonda, non è quadrata, non è sferica, è lineare. Embe'? Esplode anche quella. O Sertes crede che tagli le colonne d'acciaio facendo "Buh"!?

Il vero disinformatore lo fa Sertes, e anche lo sbugiardamento se lo fa tutto da solo!

E poi, in tutto questo papiro di citazioni, Sertes sembra dimenticare una cosa fondamentale: Stacey Loizeaux, che lui stesso riconosce essere una dei massimi esperti di demolizioni controllate, non avanza il benché minimo dubbio sul fatto che il World Trade Center sia stato distrutto esclusivamente in conseguenza delle devastazioni direttamente o indirettamente provocate dallo schianto dei voli American 11 e United 175!!!

Anzi, un utente del forum JREF (gestito da James Randi, ricercatore di fama mondiale) ha scritto a Stacey Loizeaux in merito alle teorie complottiste sull'11 settembre e la risposta dell'esperta è stata (grassetti nostri):

"Thank for your email and your concern for the reputability of our organization.
Of course, we’ve been aware of the numerous ludicrous conspiracy theories floating around out there and have received literally thousands of emails containing everything from simple questions to unveiled threats. Our position up until now, as a family and a firm, has been that “to acknowledge the claim is to lend it credibility” and therefore, they should be ignored."

"La ringrazio per la sua mail e per la sua preoccupazione per l'immagine della nostra organizzazione. Naturalmente siamo a conoscenza delle numerose ridicole teorie cospirazioniste che girano là fuori e abbiamo ricevuto letteralmente migliaia di email di ogni genere, dalle semplici domande alle aperte minacce. La nostra posizione sinora, sia come famiglia che come società, è stata quella che rispondendo a tali affermazioni daremmo loro credibilità, pertanto vanno ignorate" [leggi la mail completa].

E a questo punto, Sertes si è autodemolito.
E' riuscito a dimostrare da solo che quanto va affermando è idiozia allo stato puro.

Ottimo lavoro Sertes, un debunker non avrebbe saputo fare di meglio.
A proposito, appena puoi, occupati anche del Pentagono e di United 93.

Si ringraziano: Sertes, Arena37, Lucy.

martedì 6 maggio 2008

Un anno di Perle Complottiste

E' passato un anno di Perle Complottiste: oggi è il nostro primo compleanno.
Quando abbiamo iniziato a pubblicare questo blog, non avevamo alcun altro obiettivo se non quello di farci quattro risate raccogliendo e commentando le corbellerie ("Perle") scritte e dette dai complottisti sul Web.

Una specie di museo della paranoia, dell'idiozia, dell'imbecillità, della comicità di questi personaggi che ovunque vedono complotti impossibili e che cercano di sostenere le loro visioni con argomentazioni ridicole e contraddittorie.

In questi mesi, il nostro obiettivo non è cambiato.

Non siamo un sito di debunking, non siamo un sito di ricerca, siamo solo una vetrina delle Perle: le raccogliamo e le mettiamo sui nostri scaffali con un bel cartellino di commento.

La nostra iniziativa ha raccolto il favore di molti lettori.

Non è tanto il numero dei "click" ad averci sorpreso, quanto la valanga di mail che abbiamo ricevuto: di sostegno, di apprezzamento, di critica ma anche di insulto.
Nel corso di quest'anno abbiamo imparato infatti che i complottisti hanno uno strano modo di concepire la libertà di espressione.

Ritengono di poter dire tutto, di avere il diritto di accusare chiunque senza la benché minima prova, ma quando qualcuno fa satira - semplice satira - su di loro, non va bene: si arrabbiano e invocano "la libertà di espressione" (a senso unico, evidentemente).

Eppure noi non abbiamo mai zittito nessuno!

Anzi... riportiamo proprio quello che dicono loro, lo mettiamo in bella mostra e lo commentiamo. Saremo pur liberi anche noi di esprimerci... o no?
Ma il complottista è fatto così: si sente investito di una fantomatica missione divina (nonché economica e politica) e guai a chi osa contraddirlo!
Secondo loro, se uno scrive una cosa del genere:

Ahmbar da Luogocomune: "Curioso che malgrado appaiano decine e decine di parti di aereo, per nessuna di queste sia stato esibito un numero identificativo di pezzi appartenenti a AA77"


noi non dovremmo mostrare questa:


E che dire di quelli che sono convinti di poter accusare chiunque dei più orribili delitti, senza uno straccio di prova, e poi pretendono controprove rigorose?

Wells: "Giovanotto, non invertiamo le parti.
Qui il complottista sono io, e dunque io posso essere vago, sibillino, approssimativo, maccheronico e possibilmente anche tendenzioso.
Tu sei un debunker, quindi devi essere preciso, tecnicamente rigoroso, e devi attenerti scrupolosamente alle fonti."



E' così che funziona... per loro...

Poi ci sono quelli che sostengono di aver scoperto tutto. Sono i più furbi tra i furbi.

Cosa ha colpito il Pentagono?
Sertes (da Luogocomune) lo sa molto bene:

"Un immagine dell'AGM-86B con la scritta "U.S. Air Force" al posto di "American Airlines"; nel caso bisogna anche disegnare i finestrini e aggiungere due motori posticci"


Motori posticci? Che dite, sarà il caso di fargli notare che l'AGM-86 ha le ali pieghevoli, retratte fino al momento del lancio, e che quindi è impossibile montare "motori posticci"? Di posticcio però qualcosa ci sarebbe: il suo commento!

Se lo facciamo notare (sotto: un AGM-86 appena sganciato, con le ali ancora in posizione retratta), si arrabbiano...


E cosa ha distrutto le Twin Towers?
Sigmatau (sempre da Luogocomune... non è colpa nostra se finiscono tutti lì) ha la risposta:

"Da parte mia il miglior modo di impiegare il tempo in maniera costruttiva non può essere che quello di portare avanti la validazione della ‘tesi alternativa’, cosa che farò riprendendo il discorso a proposito di ‘ordigni nucleari miniaturizzati’…


Ecco, lui impiega il tempo così e guai a fargli notare che è tempo perso...

Poi ci sono quelli che cercano buchi e rottami, ma evidentemente li cercano sotto il tappeto della propria casa...

Mazzucco (redattore di Luogocomune):

"Anche il volo UA93, un Boeing 757 della United che secondo la versione ufficiale è stato abbattuto dai passeggeri in rivolta, è precipitato in una zona rurale della Pennsylvania senza lasciare un solo frammento che permettesse di identificarlo".


... e non vedono che i "frammenti" ci sono eccome:


C'è anche chi produce film destinati a "rompere il muro del silenzio" pensando (sperando) che gli spettatori abbiano generose fette di prosciutto sugli occhi.

Dal film Zero, di Giulietto Chiesa:

"Se andate sul sito dell'FBI, c'è Osama bin Laden, e se andate nella pagina web di bin Laden, nella lista dei terroristi più ricercati dell'FBI, scoprirete che è stato accusato per gli attacchi del 1998 ma non per quelli dell'11 settembre".

Che dite, si arrabbia se gli mostriamo questo?


Si arrabbia, si arrabbia... altroché! E inveisce contro quelli che si permette di definire "i kamikaze di Bush" (per non dire di peggio) che osano contraddirlo!

E poi, saremo pur liberi di farci quattro risate guardando gli spettacolari video di Mercy75?
Come questo in cui sostiene che fa muovere il pendolino con i suoi asseriti poteri mentali:


o questi altri in cui risponde ai nostri post a colpi di esibizionismo?


Macchè... va su tutte le furie!

E a Stuarthwyman, che insulta gli appartenenti alle forze dell'ordine con parole come queste...

"Quindi abbiamo a che fare con uno sbirro?!!!
Adesso si spiega tutta quell’ignoranza: probabilmente ha la terza elementare e poi ha abbandonato la scuola, poveretto!!!"



...possiamo fargli notare che uno che scrive "pardon" con l'"h" e frasi come:

"il tutto per influenzare la comprensione al pubblico"
e
"E’ palmare che l’evidenza venendo annacquata da informazioni lacunose possa destare un falso presentimento…"


farebbe meglio a preoccuparsi della propria istruzione piuttosto che di quella altrui?

E invece no... non possiamo... altrimenti vanno su tutte le furie, aprono blog indignati, fanno video schizofrenici, scrivono lettere velenose, gridano alla congiura, giurano vendetta...

Beh, noi l'abbiamo fatto lo stesso.
E continueremo a farlo, con il sostegno e la collaborazione che non ci avete mai fatto mancare e di cui vi ringraziamo.


Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

venerdì 28 settembre 2007

Sertes e l'Affidabilità

E' di nuovo con noi il complottista Sertes, ancora una volta per merito di un delirante post relativo alle altrettanto deliranti affermazioni dei complottisti di "Architetti e Ingegneri per la verità sull'11 settembre", apparso sul solito Luogocomune.

Questo sito si spaccia per un gruppo di architetti e ingegneri che sostengono la teoria della demolizione controllata a mezzo di esplosivi delle Twin Towers e del WTC-Sette e qualche tempo fa il buon Paolo Attivissimo, giornalista antibufala, decise di verificare le credenziali del sito.

Lo fece in un modo semplicissimo: si iscrisse al sito sotto falso nome spacciandosi per un professionista del settore. Nessuno verificò le sue credenziali e Attivissimo scoprì così l'ennesima bufala.

Adesso Sertes, in questo freschissimo post (27 settembre 2007), scrive:

"Mi raccomando però, usate nome e cognome reali: vi ricordo che il giornalista Paolo Attivissimo ha recentemente tentato di infiltrarsi nel sito sotto falso nome (Massimo Dell'Affidabilità) e millantando qualifiche che non ha, ed è stato subito scoperto e cacciato.

Riccardo Pizzirani - Sertes"

Ma scusi signor Sertes, si rende conto di cosa ha scritto?

Attivissimo è stato subito scoperto e cacciato? Ma ha visto con che nome si è iscritto? "Massimo Dell'Affidabilità". In un sito di ingegneri complottisti! Avrebbero dovuto individuarlo all'istante, altro che subito!

Ma la Perla non finisce qui.

Infatti il giornalista Paolo Attivissimo, per l'occasione Massimo Dell'Affidabilità, non solo non è stato scoperto, ma è stato iscritto, registrato e inserito nell'elenco degli "esperti" del sito (come potete vedere nello screenshot qui a sinistra).

Eccolo lì, nello shot a fianco, l'Ingegnere Strutturale Massimo Dell'Affidabilità, Specialista Strutturale.

Altro che "subito scoperto e cacciato", l'hanno messo sulla loro pagina in Internet! Con quel nome!

E se non fosse stato proprio Attivissimo a svelare la bufala, in questo suo articolo, con tutta probabilità sarebbe ancora lì.

Complimenti ad Attivissimo, che ha dimostrato le sue qualità di cacciatore di bufale, e complimenti a Sertes, che ci ha regalato questa splendida Perla!!!

sabato 15 settembre 2007

La logica di Sertes - II

Avevamo già parlato di Sertes e della sua "logica" che possiamo "stimare" andando a leggere questa pagina.

Ci giunge ora la segnalazione di un'altra serie di perle "logiche" che probabilmente gli faranno scalare varie posizioni tra gli aspiranti al titolo di "Perlone 2007".

La fonte è ancora una volta il forum della rivista FOCUS, in particolare questa discussione: "Gli Stati Uniti sapevano tutto" (il titolo è già un programma).

Vediamo le Perle.

Sertes chiede:

(Lo shot a fianco è stato realizzato tagliando la parte centrale del post, troppo lungo per entrare nelle dimensioni dell'immagine. Abbiamo copia dell'intera discussione.)

"Nel sito degli Architects and Engineers for 9/11 truth sono elencati i 16 elementi in comune tra il "crollo" telle twin towers e le demolizioni controllate, e viene mostrato come contemporaneamente non si riscontra nessuno degli elementi di un crollo gravitazionale.

[...] Questo lo dicono 168 architetti ed ingenieri delle costruzioni, tutti professionisti

[...] Come mai nei tre "crolli" sono stati riscontrati più di dieci elementi in comune con le demolizioni controllate e nessun elemento in comune con i crolli gravitazionali?"

Gli replica John del sito Crono911:

"Magari questi 168 signori, dall'alto delle loro qualifiche professionali, possono provare a stendere un trattato o un'analisi scientificamente strutturata delle loro affermazioni, e sottoporla agli organi scientifici competenti, così come fa qualsiasi scienziato quando elabora una teoria o fa una scoperta. Avranno pur fatto una tesi all'università, sapranno come si mettono insieme due o trecento pagine di relazione tecnica. Che lo facciano, anzichè aprire la bocca a vanvera".

La domanda è imbarazzante, la risposta di Sertes... disarmante:

"Se facessero una relazione tecnica sarebbe difficile per chi non ha qualifiche ingenieristiche, come me e te, capire la portata delle loro scoperte".

Ma che cavolo dice Sertes? Se hanno fatto una scoperta, possono benissimo pubblicare una relazione scientifica ad uso degli esperti assieme a una spiegazione "terra terra" per i profani!

Questi 168 esperti non hanno niente da scrivere, questa è la verità!

Dopo questo scivolone, Sertes non si arrende (anche perché probabilmente non ha capito cosa gli sta accadendo nè il senso di quello che dice) e ne spara un'altra.
Quando gli viene fatto notare che le dichiarazioni di Khalid Sheikh Mohammed (KSM), organizzatore degli attentati dell'11 settembre, sono state fatte quando era un uomo libero, al giornalista arabo Yousri Fouda, Sertes non trova di meglio che ribattere:

"Le dichiarazioni di KSM non sono valide perchè sotto tortura..."

Ma quale tortura? Quelle dichiarazioni sono state rese quando era ancora libero e del tutto spontaneamente. Addirittura fu KSM a organizzare l'intervista e a convocare il giornalista!

Non contento, Sertes spara la sua "logica" illuminante:

"Durante questa fantomatica intervista Yousri Fouda sostiene che KSM si sarebbe assunto la paternità degli attacchi, ma senza parlare nè di esplosivi nè cutting charges. Ovvero secondo Yousri Fouda KSM avrebbe assunto la paternità degli attacchi così come li descrive la versione ufficiale, con i soli aerei".

Questa è una Perla da incorniciare. Sertes sostiene che le Twin Towers sono state demolite con esplosivi, e quando gli si fa notare che l'organizzatore degli attacchi li ha rivendicati in piena libertà, lui dice che quelle dichiarazioni non sono valide perché non parlano di esplosivi.

La logica di Sertes è un vero e proprio corto-circuito mentale. La dimostrazione che le Twin Towers sono state demolite con esplosivi, poggia quindi nel fatto che non ci sono dichiarazioni attendibili che smentiscano la teoria, perché tutte le dichiarazioni che non parlano di esplosivi, sono inattendibili perché non ne parlano. La dimostrazione logica è servita.

P.S.: Saremmo curiosi di capire, nella logica di Sertes, perché mai KSM dovrebbe essere stato torturato per dire ciò che aveva già detto quando era un uomo libero e come facevano KSM e Fouda a copiare la verità ufficiale, quando il rapporto ufficiale sui fatti dell'11 settembre è stato pubblicato nel 2004, mentre l'intervista è del 2002...

venerdì 6 luglio 2007

La logica di Sertes

Ci arriva fresca fresca la segnalazione di una stupenda perla di Sertes, altro complottista sbarcato da quell'immenso bacino del sito Luogocomune e approdato sul forum della rivista di divulgazione scientifica FOCUS.

Argomento della perla è l'Operazione Northwoods, un piano proposto dai militari americani nei primi anni '60, che suggeriva una serie di attacchi cubani simulati, allo scopo di giustificare un'invasione dell'isola.

Uno degli elementi del piano era costituito dalla simulazione di un abbattimento di un aereo carico di civili. L'aereo con i civili sarebbe stato sostituito in volo da un aereo radiocomandato che sarebbe stato fatto esplodere per incolpare i cubani.
L'aereo vero sarebbe atterrato al sicuro e segretamente su un'altra base aerea.

E allora scrive Sertes:

"Ecco, la domanda è sempre quella: che fine dovevano fare i "civilian passengers" una volta sbarcati dall'aereo originale che poi sarebbe stato sostituito col drone da abbattere?
Ricordiamoci che si tratta di persone che ufficialmente sarebbero dovute essere morte, queste persone che fine avrebbero fatto? L'FBI avrebbe dotato tutti di identità segrete, sperando poi che loro avrebbero mantenuto il segreto vita natrual durante, ovvero che un atto terroristico era stato falsificato dal loro governo democratico per permettere l'invasione di Cuba, e che loro erano in realtà vivi?
O gli avrebbero più semplicemente regalato una pistolettata nella nuca?"
(Linl alla Perla.

E bravo Sertes! Ma che logica sofisticata, come fa notare poco più sotto John di Crono911, nella stessa discussione:

"Ovviamente, Sertes, solo nella mente di un complottista come te può albergare una simile assurdità.
Ossia: prendere un aereo carico di passeggeri innocenti, scambiarlo con un aereo radiocomandato di cui simulare l'abbattimento, e poi far atterrare l'aereo vero in una base aerea, e quindi eliminare tutti i passeggeri con una pistolettata alla testa. Dopo di che, ovviamente, distruggere l'aereo vero.
Perchè naturalmente sarebbe troppo semplice far esplodere direttamente l'aereo carico di passeggeri, senza ricorrere a tutto questo marchingegno.
Di fronte alla tua logica, Sertes, mi inchino e non oso nemmeno abbozzare una risposta, perchè non riuscirei mai nemmeno ad avvicinarmi ai tuoi livelli di ragionamento".

Ma c'è un'altra perla di Sertes nelle sue parole:

"...Ricordiamoci che si tratta di persone che ufficialmente sarebbero dovute essere morte, queste persone che fine avrebbero fatto? L'FBI avrebbe dotato tutti di identità segrete, sperando poi che loro avrebbero mantenuto il segreto...?"

Ma cosa dice? Nell'Operazione Northwood c'è chiaramente scritto che l'aereo "would be loaded with the selected passengers, all boarded under carefully prepared aliases" ossia che l'aereo sarebbe stato caricato di passeggeri selezionati, tutti registrati a bordo con alias accuratamente preparati.
I nomi delle persone "morte per finta" sarebbero stati nomi fasulli, inventati.

Quindi "l'FBI" non avrebbe avuto alcun bisogno di dare una nuova identità ai passeggeri, come sostiene Sertes. Essi sarebbero rimasti con la loro identità normale, vivi e vegeti. A "morire" sarebbero stati solo degli alias inesistenti, creati apposta per l'evento.
Mai esistiti veramente, mai morti veramente.

Questa sì che è logica, questa sì che è una mossa intelligente, altro che le teorie di Sertes.
Ma poi perché Sertes parla dell' FBI ?
Da dove salta fuori l'FBI che non è mai citata nel brano (si parla di militari, si parla di CIA, ma di FBI proprio nulla)?

Con una mega-perla del genere, anzi tre, in un solo post, Sertes si candida a pieno titolo a raggiungere i primi posti della nostra classifica delle super-perle complottiste.