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lunedì 14 dicembre 2015

Beppe Grillo, AIDS, vaccini e amenità varie

Dobbiamo riconoscerglielo. Beppe Grillo in quanto a bufale non si è fatto mancare proprio niente andando a pescare persino le panzane più ridicole: dalle nanoparticelle di metallo negli alimenti, alla Biowashball, quella palla che doveva lavare i panni sporchi senza l'ausilio del detersivo, ai cellulari che cuocevano le uova quindi il cervello... (non che la cosa farebbe molta differenza per i complottisti, che il cervello ce l'hanno già ben cotto...).

Ma in tutta la sequela di corbellerie sparate da Grillo durante la sua carriera ce sono alcune proprio monumentali ma particolarmente pericolose perché si inseriscono in un ambito medico-scientifico assai scivoloso e insidioso.

Partendo dall'AIDS (secondo Grillo "la più grande bufala di questo secolo"), passando per i vaccini che (sempre secondo lui) farebbero male o comunque sarebbero inutili in quanto le malattie si estinguerebbero da sole, alla prevenzione oncologica che (sempre secondo l'opinione del comico prestatosi alla politica) sarebbe una tecnica pericolosa perché produce falsi positivi e quindi  favorirebbe gli interessi delle aziende farmaceutiche (Grillo si è perfino spinto ad affermare che in Svizzera avrebbero "scoperto" post mortem che molta gente aveva dei tumori con i quali conviveva così tranquillamente da ignorarne la presenza).

Questo ammasso di idiozie che ricordano da vicino le credenze medievali ha raggiunto l'apoteosi in Apocalisse morbida, uno dei suoi più famosi spettacoli registrato al Forum di Assago nel 1998, di cui restava, per chi se lo fosse (provvidenzialmente) perso, un memorabile DVD fatalmente sparito dal circuito online degli shop di Grillo ma ancora visionabile su YouTube.

A quel tempo Beppe Grillo non aveva ancora iniziato la sua (dis)avventura politica e sotto l'ombrello della comicità poteva dire qualsiasi cosa, per quanto fosse di pessimo gusto ironizzare su argomenti delicati come l'AIDS e il cancro basandosi sulle vaghe e fuorvianti nozioni apprese da blog e siti di "esperti alternativi".

La fiamma del complottismo, però, già stava consumando la sua lucidità.

I complottisti si ritengono più furbi e intelligenti delle persone normali, si considerano tuttologi unti dal Signore, fanno propria qualsiasi idiozia e sentono l'irrefrenabile impulso di condividere le loro "conoscenze" e "scoperte" con il resto dell'umanità (che a onor del vero ne farebbe volentieri a meno) e Beppe Grillo non ha fatto eccezione.

I temi negazionisti sull'AIDS hanno raccolto le maggiori adesioni proprio nelle varie comunità, reali e virtuali, dei grillini, sull'onda delle dichiarazioni espresse da Grillo in spettacoli come Apocalisse morbida.

Per questa ragione, qualche anno fa medici e malati hanno pensato bene di chiedergli spiegazioni attraverso una lettera aperta della LILA (Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids) in cui hanno sollecitato una posizione chiara, netta e attuale:

Egregio Beppe Grillo,
le scriviamo perché crediamo che sia venuto il momento di chiedere una sua chiara, aggiornata e seria presa di posizione sul tema Hiv/Aids, dato che il suo nome viene molto sbandierato, grazie a un suo spettacolo di qualche anno fa, in innumerevoli mail che riceviamo e post che affollano i social network nostri e altrui, compreso il suo blog.

Siamo perfettamente consapevoli che lo spettacolo teatrale di un comico, che si avvale di un particolare linguaggio, chiamiamolo iperbolico, non equivale a un programma politico. Altrettanto però non si può dire di parecchi suoi attuali estimatori, che quello spettacolo lo stanno usando contro di noi e contro il buonsenso. Quella, del resto, resta l'unica sua forte, esplicita, pubblica presa di posizione sull'argomento Hiv/Aids: in appoggio alle ipotesi negazioniste. Che oggi vengono riproposte, e con rinnovato vigore, anche facendosi forza della sua sottoscrizione.

Ma veniamo ai fatti. In un suo spettacolo risalente al 1998 lei ha affrontato il tema dell'Aids, definendolo senza mezzi termini “la più grande bufala di questo secolo”, negando il legame tra Hiv e Aids, ovvero negando che sia un virus trasmissibile che danneggia il sistema immunitario favorendo l'insorgere di patologie opportunistiche che possono portare alla morte. L'estratto è reperibile in versioni diverse, per esempio su YouTube. Lo spettacolo era “Apocalisse morbida”, trattava di temi medico scientifici e puntava il dito contro le case farmaceutiche e in generale il business della salute globale.

[...]

Egregio Beppe Grillo, dia una mano alle persone che vivono con l'Hiv e ai loro cari in questa lotta che ormai ha trent'anni e ancora non vede la fine. Alle persone, ai cittadini, che ancora con troppe difficoltà ricevono dalle istituzioni e dai media informazioni corrette e aggiornate, verificate da una comunità formata da medici, ricercatori, clinici, scienziati, ma anche da pazienti e attivisti. Dia una mano a tutti quelli che vivono nei paesi più poveri e che non possono essere curati anche perché l'Italia da anni non versa un euro al Fondo Globale di lotta a Aids, Tubercolosi e Malaria, neppure gli euro promessi.

Abbiamo bisogno di tutti, anche di lei. Abbiamo bisogno di tutto, tranne che di un suo video dove dice che l'Aids è la più grande bufala del secolo.

La lettera risale al 17 maggio 2012 ma Grillo si è guardato bene dal rispondere, anzi, ha deciso molto semplicemente di ignorarla del tutto.

Oggi, dopo aver atteso invano qualche parola, qualche cenno, qualche segnale di fumo (in effetti abbiamo scorto degli anelli all'orizzonte... ma erano le proposte di legge grilline per promuovere la produzione della canapa) abbiamo deciso di far luce su questo ambiguo silenzio da parte di Grillo.

Perché è ambiguo?
Grillo ha sempre fatto della trasparenza il suo cavallo di battaglia (almeno a parole) ma quando si tratta di prendere le distanze da posizioni irrazionali e immorali, che però hanno largo seguito tra i propri fan (con relativo apporto di voti) preferisce tacere o fingersi neutrale, magari concedendo ad altri un po' di spazio sul proprio blog sotto la dicitura "ho ricevuto e pubblico". Un sistema comodo per scrivere ciò che si vuole senza assumersene la responsabilità.

Così è stato nel 2006 quando "ospitò" una lettera del giornalista Giulietto Chiesa che annunciava la nascita del suo trash movie complottista Zero, sugli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001.
E' davvero credibile che Grillo (ma il discorso vale anche per il suo alter ego Casaleggio) non condivida i contenuti delle "lettere" che decide di propagandare attraverso il proprio blog?

Hai voglia, poi, a cercare di prendere le distanze da certe affermazioni, affidando il compito a qualche rappresentante del Movimento 5 Stelle che non può fare di meglio se non obiettare che le affermazioni negazioniste sull'AIDS appartengono a uno show datato... La verità è che per sconfessare certe affermazioni, a prescindere da quanto siano datate, è necessario prendere una posizione netta e chiara: Grillo non lo ha fatto.

Peraltro noi di Perle, che siamo curiosoni, abbiamo spulciato un po' del materiale prodotto dal comico in tanti anni e abbiamo scoperto che il monologo di Apocalisse morbida non è l'unica, e nemmeno l'ultima, circostanza in cui Grillo ha esternato pubblicamente le tesi negazioniste.
Purtroppo per lui, verba volant, scripta manent, e quelle tesi si possono ritrovare pari pari nel libro Tutto il Grillo che conta edito da Feltrinelli nel 2006, ben otto anni dopo quel Forum di Assago. Altro che "vecchio spettacolo"!

Anzi, quelle tesi oggi hanno acquisito il maggior "spessore" della nobile forma cartacea di TUTTO IL GRILLO CHE CONTA, a cui si aggiungono i DVD e i vari testi e filmati che rimbalzano in Rete a imperitura memoria!

Forse anche Tutto il Grillo che conta sparirà dalla circolazione come è successo per il DVD di Apocalisse Morbida, ma la Rete ha la sua memoria (e noi di Perle ci mettiamo il nostro...) e grazie al prezioso aiuto di Google Book possiamo mostrarvi i passaggi del libro che parlano di AIDS:

... l'Aids, la più grande bufala di questo secolo. Ma... cazzo, sta regredendo! Vi ricordate le previsioni apocalittiche dell'82? Sessanta milioni di sieropositivi dovremmo essere, tutte le puttane fosforescenti. Sta regredendo, e nessuno ci riesce a capire un cazzo. I Nobel, Dusberg, Mills, Nobel per la chimica, duecento scienziati stanno dicendo quello che un eretico [indica se stesso] e tanti eretici hanno detto da dieci anni. Gallo, Robert Gallo, di origini piemontesi - e sapete come sono i piemontesi: falsi -, scoprì il virus Hiv nel 1981. L'epidemia di Aids scoppiò nell'82. Prima scoprirono il virus e poi ci voleva l'epidemia, se no che cazzo di virus era? È come scoprire un assassino e poi ci vuole il morto, se no che cazzo di assassino è?
Dicono che è un virus, un retrovirus, che muta. Ogni cinque miliardi di dollari di finanziamento, muta. Sono finiti? Rimuto!

Le parole di Grillo sono sconcertanti. Parla dell'AIDS come fosse un'epidemia contagiosa, ignorando le vere modalità di insorgenza della malattia!

Abbiamo già detto che i complottisti si sentono infinitamente più intelligenti dei comuni mortali e Grillo non manca di sottolineare che lui ha capito già da dieci anni che l'AIDS è una bufala (e lo dice ancora nel 1998!) e si definisce un "eretico", portatore di verità e per questo isolato e quasi perseguitato, tant'è che aveva aperto lo spettacolo di Assago bardato con tanto di bastone e saio nero:


Nella circostanza il Grillo eretico era accompagnato dal sottofondo musicale Carmina Burana (canzoni medievali rielaborate) e sul maxischermo venivano proiettate immagini di uomini torturati e perseguitati:


Un novello Galileo, insomma, non fosse che Galileo era un uomo di scienza e basava le sue scoperte sull'osservazione e la sperimentazione, mentre Grillo è solo un comico e al massimo può osservare e sperimentare quanto facilmente il pubblico abbocchi alle sue corbellerie.

Per amor di precisione, poi, facciamo notare che i nomi esatti degli esperti nominati da Grillo sono Duesberg e Mullis, ma Duesberg non ha mai preso alcun Nobel.

Saremmo curiosi di sapere chi sarebbero gli altri fantomatici "duecento scienziati" a cui allude Grillo...

Di pessimo gusto, poi, le battute rivolte a Gallo e in generale ai piemontesi, che sarebbero "falsi": c'è proprio bisogno di offendere la gente per far ridere?

Secondo Grillo, quindi, HIV e AIDS sono una macchinazione a scopo di lucro dei ricercatori in combutta con le multinazionali farmaceutiche e ciò spiega la ragione per cui il 30 novembre 2012 (più di 6 mesi dopo la lettera della LILA) il suo blog abbia pubblicizzato il libro "denuncia" sul vaccino italiano contro l'HIV di Vittorio Agnoletto (che è proprio il fondatore della LILA).

E' come se Grillo volesse insinuare che anche il ricercatore abbia saltato la barricata arruolandosi tra i negazionisti, ma in realtà Agnoletto è portatore di una teoria diversa, che accusa le multinazionali di non voler realizzare un vaccino contro l'HIV per non pregiudicare i profitti ottenuti con ricerca e cure. Una teoria interessante ma pur sempre solo una teoria, tutta da dimostrare e poco realistica: se le multinazionali avessero davvero un simile potere, non avremmo mai avuto i vaccini che hanno debellato tante altre malattie.
La verità è che le multinazionali sanno sempre come guadagnare (persino dall'acqua, come dimostra il successo dei farmaci omeopatici) e non si farebbero sfuggire l'occasione di far soldi con un vaccino contro l'HIV.

Del resto i complottisti da molto tempo sostengono (avendolo appreso con certezza per mezzo di vie telepatiche direttamente dall'aldilà), che un gruppo di potere senza scrupoli, i famigerati "illuminati" o "padroni del mondo", custodisce in gran segreto (ma non per i complottisti che l'hanno subito scoperto) un'avanzatissima tecnologia, forse di origine aliena, basata su sostanze naturali e quindi completamente innocua, in grado di curare tutti i mali del mondo ma tenuta perfidamente nascosta per favorire lo sterminio dell'umanità o delle sue minoranze più scomode.

Grillo poteva esimersi dal credere alla teoria della pillola magica? Certo che no:

[...] magari c'è una pillola che costa trenta lire che guarisce dall'Aids. Magari c'è una foglia che se la trituri guarisci da un tumore...

Magari ci fosse, invece, una radice che faccia guarire dalla sindrome del complotto...

Insomma, Grillo ce l'ha a morte con le multinazionali farmaceutiche, che inventerebbero a bella posta malattie innocue o inesistenti per vendere farmaci e vaccini, tanto da indurre la popolazione ignara ad affidarsi a esami diagnostici inutili e pericolosi, come quelli per la prevenzione oncologica.

Il comico ha ribadito questo concetto nella prefazione del libro Farmakiller, edito da Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri nel 2008:

Quando la salute è messa in pericolo dai farmaci

Cosa vuol dire essere in salute?
La salute dipende dai farmaci, dalle cure disponibili o dalla tecnologia?
No, dipende dal livello socio-economico, dal clima, dall’alimentazione.
[...]
Nel marzo 2004 le case farmaceutiche hanno abbassato le soglie delle tre malattie più diffuse nel mondo occidentale: l’ipertensione, il colesterolo e il diabete, creando così, da un giorno all’altro, alcune centinaia di milioni di “malati” nuovi.
Il sano è colui il quale non sa ancora di essere malato.

La tematica è così importante per Grillo da inserirla anche nel programma del Movimento 5 Stelle, che nel capitolo dedicato all'informazione sanitaria recita:


"Informare sulla prevenzione primaria [...] e sui limiti della prevenzione secondaria (screening, diagnosi precoce, medicina predittiva), ridimensionandone la portata, perché spesso risponde a logiche commerciali".

Gli esami di screening, dunque, secondo Grillo e deputati del M5S risponderebbero a logiche commerciali... non sembra che il Grillo-pensiero sia cambiato affatto rispetto ai tempi di Apocalisse Morbida... è anzi più vivo e attuale che mai.

Evidentemente le corbellerie in stile Tutto quello che sai è falso di Russ Kick  hanno fatto scuola e hanno ispirato il buon Grillo che ha deciso di riproporle acriticamente ai suoi fan e al pubblico, prima come comico, poi come pseudo informatore, infine come politico, ma sempre come convinto complottista.

E come tutti i complottisti, vuoi per ingenuità e ignoranza, vuoi per presunzione di sé, vuoi per malafede, Grillo continuerà a credere e a propagandare le sue corbellerie senza che nulla possa fargli cambiare la sua distorta visione del mondo.

Nemmeno l'evidenza dei fatti.

Ma intanto l'HIV continua a mietere vittime...

Si ringrazia per le segnalazione: STIP.


Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

giovedì 11 ottobre 2012

Marco Ruggiero e l'AIDS: atto secondo

Qualche tempo fa vi abbiamo parlato del professor Marco Ruggiero, convinto sostenitore della teoria che il retrovirus HIV non provochi l'AIDS, motivo per cui l'Università di Firenze aveva deciso di verificare il contenuto dei suoi corsi di insegnamento e il suo ruolo nella vicenda dello yogurt (arricchito al GcMaf) proposto come medicinale capace di sconfiggere la malattia.

Intanto che l'indagine interna, voluta dal rettore Alberto Tesi, andava avanti, il prof. Ruggiero si è dimostrato piuttosto prolifico nel rilasciare interviste in cui ha cominciato ad ammorbidire le sue posizioni fin quasi ad "abiurare" quanto aveva precedentemente sostenuto a proposito di HIV e AIDS.

Nell'articolo Aids, l'inchiesta sul prof. (backup), pubblicato sulla Nazione il 24 marzo, l'insigne Ruggiero ha basato sostanzialmente la sua difesa sull'anonimato degli autori della lettera di denuncia di Hivforum, dalla quale è partita l'indagine dell'Università:

La lettera, dal contenuto diffamatorio nei miei confronti, è anonima.

E con questo? Una lettera anonima non ha valore probatorio, ma può servire a far avviare un'inchiesta ed è quest'ultima a stabilire se i fatti denunciati corrispondono al vero.
Del resto, anche se quella lettera fosse stata firmata Mario Rossi, sarebbe stata comunque necessaria un'inchiesta per accertare i fatti.
Non bastano nome e cognome a rendere affidabile un'affermazione, basti pensare alle innumerevoli corbellerie sfornate dai noti Giulietto Chiesa, Massimo Mazzucco, Rosario Marcianò...

Ed ecco un'altra intervista rilasciata all'Ansa e ripresa da Gonews (backup) il 17 aprile 2012 (grassetti nostri) :

"Sono al corrente che l'ateneo ha avviato un'indagine conoscitiva sulla mia attività, ma, al momento non sono stato né sentito dai suoi componenti, né informato del suo esito. In ogni caso, almeno finora, nessuno ha limitato le mie prerogative, né di insegnamento né di ricerca".
Lo ha detto Marco Ruggiero, docente di biologia molecolare nella facoltà di Scienze dell'università di Firenze, nei confronti del quale è stata aperta un'inchiesta interna per le posizioni 'revisionistiche' sul legame tra virus Hiv e Aids che Ruggiero avrebbe sostenuto di fronte ai suoi allievi. Del caso, aperto da tempo, sono oggi tornati a parlare alcuni quotidiani locali perché l'indagine conoscitiva, sollecitata ai vertici accademici fiorentini, tra gli altri, anche da lettere del direttore dell'istituto farmacologico Mario Negri Silvio Garattini e del gruppo di discussione online hiv forum.info, si é in questi giorni conclusa.
"Ovviamente nego ogni addebito che possa emergere - spiega Ruggiero - anche perché non ho mai insegnato nulla di irregolare ai miei allievi".
Quanto alle sue convinzioni "revisioniste" in materia di Aids, il professore spiega di ritenere che "l'Hiv non può essere ritenuto, da solo, causa necessaria e sufficiente a scatenare l'Aids: perché ciò accada, devono entrare in gioco altri co-fattori", dice. Aggiungendo subito che questa non è una idea sua ma "dello stesso scopritore dell'Aids e premio Nobel per la medicina nel 2008, Luc Montagnier, e di un altro premio Nobel, in questo caso per la chimica, Kary Banks Mullis: io non ho inventato nulla al riguardo, condivido solo questa posizione".
Se le sue attività e convinzioni sono da tempo nel mirino di molti, Ruggiero però spiega anche di avere "molti sostenitori": "la petizione di solidarietà nei miei confronti che è recentemente stata attivata su internet veleggia verso le 500 sottoscrizioni - dice - ed ogni settimana ricevo molte lettere di supporto, dall'Italia e non solo".

Ohi, la petizione di solidarietà... 500 sottoscrizioni non sono poi un gran numero, considerato che sul Web ci sono decine di migliaia di cogl... idioti che credono a tonnellate di corbellerie complottiste, compresa quella che l'AIDS non esiste.
Curioso, poi, che Ruggiero neghi ogni addebito, compresi quelli che dovessero emergere! Se emergono, caro Ruggiero, hai voglia a negare...
Comunque, Ruggiero è libero di credere a ciò che vuole, compresi gli asini volanti, ma quando si tratta di insegnare, la faccenda cambia. La libertà di insegnamento non include quella di insegnare corbellerie né di favorire il consumo di yogurt arricchito con qualche additivo.

Tra l'altro, Ruggiero si lamentava che i suoi detrattori fossero anonimi, ecco invece che spuntano un nome e cognome, e non sono nemmeno di uno qualunque: si tratta infatti di Silvio Garattini, direttore dell'istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri.

Se Ruggiero è a dir poco ambiguo (prima nega ogni addebito, poi però conferma di sostenere la teoria contestata), c'è chi fa peggio, come il giornalista Fabio Dalmasso, che l'11 aprile 2012, sul quotidiano indipendente Lettera43, ha scritto l'articolo  «Aids, l'Hiv non c'entra» - Firenze: il biologo Ruggiero nega il legame virus-sindrome (backup): 

A sostenerlo non è un pazzo visionario, ma il professor Marco Ruggiero, docente di biologia molecolare presso l’Università di Firenze. Per lui, il vero responsabile dell'Aids non è l'Hiv. Ma a causare la morte dei pazienti affetti da sindrome da immunodeficienza acquisita sarebbero i farmaci antiretrovirali che vengono usati per curarlo. Che potrebbero essere sostituiti con uno yogurt contenente la proteina Gc-Maf, capace da solo di combattere la malattia.

Ebbene, solamente una decina di giorni dopo, nell'intervista Aids, niente yogurt magico - Il biologo Ruggiero: «Mai detto che si può curare così» (backup), il 20 aprile 2012, Dalmasso ha scritto:

Non ha mai messo in dubbio l’associazione tra Hiv e Aids e né annunciato l'esistenza di uno yogurt in grado di curare la sindrome.

Avete capito bene. L'11 aprile Dalmasso scriveva che secondo Ruggiero l'HIV non provoca l'AIDS e che i farmaci antiretrovirali possono essere sostituiti dal super-yogurt... e neanche dieci giorni dopo, il 20 aprile, scriveva esattamente il contrario.
Complimenti...

Ma leggiamo un po' "la versione dei fatti" del prof Ruggiero:

Non ho mai messo in dubbio, né sarebbe possibile farlo, un’associazione tra infezione da Hiv e immunodeficienza. I dubbi esistono solo sul ruolo esatto di Hiv nella patogenesi dell’Aids, quindi nel rapporto causa-effetto.

Chiaro quel che dice, no?
Non ha mai messo in dubbio l'associazione HIV/AIDS.
Peccato per lui, però, che l'aveva detto nel suo illuminante intervento del video complottista La Scienza del Panico che riproponiamo a beneficio degli smemorati:


"[0:23:14] A rigor di logica, un farmaco che non aumenta la sopravvivenza, ma ha degli effetti collaterali che sono gli stessi dell'AIDS a mio parere è la causa dell'AIDS, o perlomeno di un certo numero di AIDS."

"[0:55:38] Sono convinto che la causa dell'AIDS sia essenzialmente chimica in Europa... nel mondo Occidentale, e invece legata a cause appunto come mancanza di acqua potabile e... malnutrizione in Africa, o nei paesi in via di sviluppo, se così li vogliamo definire."

Ancora peccato, per lui, che il 15 maggio 2009, durante la "Primavera di scienza di Vaiano" (screenshot), conferenza organizzata dal Gruppo di Lettura – Associazione Eccetera di Vaiano e patrocinata dal Comune di Vaiano e dalla Biblioteca "Franco Basaglia", Ruggiero presentò le teorie revisioniste ai ragazzi al punto da far crollare le loro certezze (backup) nelle evidenze scientifiche ormai assodate.

E sarà certo un caso che nel corso degli anni sono state presentate tesi negazioniste sull'AIDS dagli studenti di Ruggiero.

Con che coraggio Marco Ruggiero afferma di non aver mai messo in dubbio l'associazione fra HIV e AIDS?

Sta di fatto che l'inchiesta dell'Ateneo fiorentino si è conclusa con una sacrosanta ammonizione (backup) a Ruggiero che d'ora in poi è tenuto a rivedere e concordare il suo programma d’insegnamento con il responsabile del corso di laurea, sottoponendo ad attenta verifica gli argomenti delle tesi degli studenti; il professore è anche ammonito dal «pubblicare o far pubblicare notizie inesatte che coinvolgano l’Ateneo e ne ledano l’immagine, come già avvenuto in passato»; l'episodio è stato segnalato all’Ordine dei Medici.

Insomma, sembra proprio che non sia andata troppo bene per Ruggiero... e che avessero proprio ragione tutti quegli utenti di Hivforum che hanno messo in luce una vicenda così vergognosa.

Speriamo che anche le altre università si adoperino per controllare le esuberanze dei propri professori negazionisti e complottisti, così da non dover più vedere tesi in medicina come quella di Daniele Mandrioli (nuovo delfino di Duesberg) discussa a Bologna, sfacciatamente pubblicizzata e pubblicata su You Tube.

A certa gente bisognerebbe prendere la laurea, buttarla nel gabinetto e tirare lo sciacquone.
E se dovessero lamentarsi, basta rispondergli che non c'è associazione tra lo sciacquone e la loro tesi...


Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

mercoledì 4 aprile 2012

AIDS: il complotto dell'HIV all'Università di Firenze

Ci risiamo.

Dopo le teorie alternative sui vaccini e l'autismo e sui beveroni al bicarbonato di Tullio Simoncini, spacciati come cura universale per tutti i tipi di tumori, ora spunta fuori un super yogurt addizionato di proteine GcMAF capace di sconfiggere l'AIDS e il cancro.

Ovviamente, questi rimedi sarebbero "naturali" ed "economici" (così economici, sostengono i loro proponenti, da spingere le aziende farmaceutiche a osteggiarli per tutelare i propri guadagni).

Conti alla mano, però, i pazienti dovrebbero accedere a un mutuo per potersi pagare queste cure miracolose e se alla fine non restano in mutande è solo perché gli spacciatori di cure alternative (notoriamente compassionevoli) gli portano via anche quelle!

Ma questa volta chi sarebbe il genio incompreso di turno? Chi sarebbero i maghi che suggeriscono cure a base di yogurt e proteine killer? E chi avrebbe scoperto l'ennesima truffa perpetrata dalla malefica Big Pharma con la complicità dell'intera comunità scientifica (che se non ascolta i quattro gatti e le due galline complottiste di turno dev'essere per forza collusa) per spillare soldi alle povere ignare vittime di questo terribile complotto?

Ebbene, si parla di un gruppetto di eroi senza macchia, indefessi paladini della verità (alternativa...), i cosiddetti "dissidenti" capeggiati dal biologo Peter Duesberg, autore del libro AIDS. Il virus inventato, mentore del professore Marco Ruggiero che a sua volta nega il ruolo dell'HIV come origine dell'AIDS, direttamente da una cattedra dell'Università di Firenze.

La notizia di queste lezioni "alternative" ci giunge grazie al grido d'allarme lanciato dai ragazzi di Hivforum (qui il thread con gli aggiornamenti sul caso):

I malati di HIV e la grave preoccupazione per lo yoghurt del professor Marco Ruggiero

Siamo un gruppo di cittadini e malati riuniti nel forum HIVforum.info, dedicato all’aiuto di chi è stato contagiato dal virus HIV, e desideriamo portare all’attenzione di organizzazioni, media e opinione pubblica italiani e internazionali la nostra estrema preoccupazione per la disattenzione con cui l’Università di Firenze appare affrontare le teorie insegnate e le attività poste in essere dal professor Marco Ruggiero, ordinario presso il Dipartimento di Patologia e Oncologia Sperimentali, su un tema per noi di vitale interesse: quello dell’HIV quale causa dell’AIDS.

Il professor Ruggiero è da tempo internazionalmente noto per il suo contributo alle tesi “negazioniste”1, supportando in congressi, pubblicazioni e interventi pubblici la teoria -smentita da trent’anni di evidenze scientifiche- che nega che il virus dell’immunodeficienza umana sia l’agente causale della sindrome da immunodeficienza acquisita; lo stesso è relatore presso tale Università di tesi di laurea negazioniste2 ed è oggi cofirmatario di un articolo negazionista pubblicato dalla rivista “Italian Journal of Anatomy and Embryology”3 -della stessa Unversità- in cui, con un procedimento che riteniamo scientificamente scorretto dal punto epidemiologico e respinto dalle più prestigiose riviste scientifiche4, si nega ancora una volta il legame, da tempo definitivamente accertato sia in studi di laboratorio sia nella pratica clinica, tra l’infezione da HIV e l’AIDS.

Tale infondata teoria è insegnata anche all’interno dell’Università di Firenze (laurea in Scienze Biologiche) nel corso “La rivoluzione dell’immunoterapia: le prospettive per la cura del cancro e dell’AIDS”, nel cui programma è possibile leggere tra l’altro che s’insegnerà sul “ruolo del virus HIV nella patogenesi dell’AIDS; associazione ma non causalità” e che sperimentazioni cliniche avrebbero condotto “all’eradicazione… dell’infezione da HIV”, notizia non casualmente ignota a tutta la comunità scientifica: si tratta, infatti, di una gravissima falsificazione della realtà dei fatti.5

Noi chiediamo: quali effetti devastanti possono avere tali falsi insegnamenti sui futuri medici e sui loro pazienti?

Con gravissimi rischi per la salute pubblica e la vita dei malati, il professor Ruggiero sostiene che i farmaci antiretrovirali (gli unici che abbiano finora dimostrato, su milioni di pazienti, la capacità di impedire l’evoluzione della malattia e il suo decorso in AIDS, salvando così milioni di vite) siano la reale causa della morte per AIDS.6

[...]

È ben noto da anni che l’uso di pro- e prebiotici può avere effetti benefici sulla permeabilità della mucosa gastrointestinale danneggiata dall’HIV, ma gli studi presentati da Ruggiero non sono in grado di discriminare -nell’unico paziente sieropositivo, per di più in terapia antiretrovirale, che ha assunto lo yoghurt addizionato di Gc-MAF- se il modestissimo miglioramento della funzione immunitaria (un aumento di soli 32 linfociti T CD4+) dopo due mesi di questo “trattamento” sia dovuto alla proteina Gc-MAF, al semplice yoghurt, oppure -come sovente accade- si tratti di una fluttuazione casuale dei valori. Egli comunque nega che questo sia un beneficio apportato dagli antiretrovirali presi dal paziente.

La pericolosità di quest’ultima iniziativa, non è sfuggita alla professoressa Claudia Balotta, notissimo clinico dell’Ospedale Sacco di Milano il cui contributo alla lotta contro l’HIV è testimoniato da decenni di attività specifica, che sulla newsletter dell’associazione Anlaids dello scorso ottobre10 ha lanciato l’allarme, scrivendo tra l’altro che il “GcMAF è una sostanza… le cui proprietà sono state solo in parte identificate, non abbiamo alcuna evidenza provata che abbia un effetto terapeutico né per la cura dei tumori né nell’infezione da HIV. È legittimo, di conseguenza, che i ricercatori la valutino in studi controllati ma è molto pericoloso che se ne incoraggi l’acquisto e l’uso personale incontrollato”. La stessa professoressa rileva il rischio che “un certo numero di pazienti interrompano la terapia antiretrovirale e acquistino ad alto prezzo (€ 100 per dose, più spedizione) un composto la cui attività non è dimostrata, che consiste in uno yogurt putativamente contenente GcMAF (da loro definito probiotic preparation putatively containing GcMAF)”.

Altre fonti consentono addirittura di determinare come questo illusorio “trattamento” possa costare fino a 5.000 US$ (quindi quasi 4.000 €) a paziente.11

Nella convinzione del ruolo fondamentale della libertà di ricerca e di insegnamento, che trova addirittura protezione nell’articolo 33 della Costituzione della Repubblica, crediamo che, proprio per non svilire l’importanza della libertà accademica, sia necessario che il metodo scientifico trovi sempre rigorosa applicazione e che, a maggior ragione, l’Istituzione universitaria protegga il proprio prestigio e la qualità della formazione offerta contro teorie prive di fondamento scientifico e che minacciano la vita e la salute dei pazienti.

Abbiamo pertanto scritto al Rettore dell’Università di Firenze, chiedendogli di dissociare pubblicamente e nella maniera più netta l’Istituzione da lui guidata da questa cattiva scienza e da condotte che ci paiono anche deontologicamente criticabili E gli abbiamo rivolto lo stesso appello che ora Vi rivolgiamo, a difendere in ogni modo possibile i malati dalle teorie e dalle pratiche del professor Ruggiero, a molti docenti della medesima università, ai medici infettivologi, all’Istituto Superiore di Sanità, ai membri della Commissione Nazionale AIDS, ai politici della Commissione Igiene e Sanità e della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale del Senato della Repubblica e della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, alle associazioni dedicate all’HIV/AIDS, agli organi di stampa e ai principali siti italiani ed esteri dedicati all’infezione da HIV.

Certi che la nostra preoccupazione troverà in Voi risonanza, Vi preghiamo di dare la massima diffusione possibile al nostro appello, affinché più nessun paziente rischi di cadere vittima delle false speranze propagandate dal professor Ruggiero e decida di sospendere le terapie antiretrovirali che -sole- ci tengono in vita.

Grazie per l’attenzione,

il “gruppo HIVforum” www.hivforum.info


Riferimenti:
1. Si veda www.rethinkingaids.com/Default.aspx?tabid=60.
2. www.marcoruggiero.org/pdf/HIV%20and%20AIDS%20Thesis.pdf e http://aras.ab.ca/articles/scientific/20101021-Thesis-ChiaraMatteuzzi.pdf.
3. AIDS since 1984: No evidence for a new, viral epidemic not even in Africa, Vol. 116, n. 2: 73-92, 2011.
4. Tra le altre, si veda “Nature”: www.nature.com/news/paper-refuting-hiv-aids-link-secures-publication-1.9737.
5. www.unifi.it/clsbio/upload/sub/Rivoluzione%20immunoterapia.doc.
6. www.youtube.com/watch?v=2VCeQyaV3Bw.
7. Si veda il forum americano http://forums.questioningaids.com/showthread.php?t=7588, ma anche due forum italiani: www.lila.it/lilachat/forums/thread-view.asp?tid=99602&start=1, in particolare questa pagina: www.lila.it/lilachat/forums/thread-view.asp?tid=99602&start=1051; e www.pensieropositivo.eu/forums/nuovo-farmaco-t3128.html.
8. Si veda il poster presentato al 65° Congresso della Società Italiana di Anatomia e Istologia: http://hivskeptic.files.wordpress.com/2011/09/ruggieropresentazione-siai-2011.pdf.
9. Per esempio, si veda ancora la discussione in http://forums.questioningaids.com/showthread.php?t=7588.
10. www.anlaids.org/web/upload/image/immagini_interne/Newsletter/anlaids_bymail_ottobre_2011.pdf.
11. http://forums.phoenixrising.me/archive/index.php/t-13073.html?s=5750a52f48d8017af900b1671f859328.

Fa specie che ci sia voluta la denuncia di un gruppo di malati su Internet per aprire l'inchiesta interna all'ateneo fiorentino sull'operato di Ruggiero (qui l'annuncio del rettore Tesi), notizia riportata anche da Nature.
Evidentemente sono più informati dei programmi di corso e delle lezioni dei docenti nelle varie università più di quanto lo sono i responsabili delle università stesse!

E sì che - come fa notare Hivforum - tempo addietro Ruggiero, insieme a Duesberg e altri "fan" della teoria "HIV=NO AIDS", fra i quali Daniele Mandrioli, laureatosi a Bologna nel 2009 in Medicina e Chirurgia con una tesi dedicata all'argomento, aveva pubblicato un articolo su Italian Journal of Anatomy and Embryology, (full text, backup) la rivista scientifica dell'Università fiorentina, sotto la supervisione del suo direttore Paolo Romagnoli, Dipartimento di Anatomia Umana, Istologia e Medicina Legale dell’Università di Firenze.


O per meglio dire, aveva riproposto un articolo, secondo Duesberg più documentato e aggiornato, nonostante Medical Hypotheses, la prima rivista che l'aveva pubblicato nel 2009, avesse deciso di ritirarlo definitivamente a causa di possibili ripercussioni "dannose per la salute pubblica globale".

Pensate che intervistato nell'occasione da Il Fatto Quotidiano, Romagnoli aveva così difeso la scelta di pubblicare l'articolo negazionista (screenshot):

Romagnoli, interpellato dal fattoquotidiano.it, evidenzia come la rivista non abbia modo di dubitare che i dati dello studio siano stati falsificati e per questo ha ritenuto di pubblicare l’articolo. “Ipotesi considerate ‘eretiche’ – aggiunge Romagnoli – purché con qualche fondamento in dati empirici, hanno un ruolo nella ricerca scientifica nella misura in cui richiamano l’attenzione su dati di fatto non ben chiariti dalle teorie del momento e sollecitano a perfezionarle: non a sovvertirle, se non eccezionalmente, ma appunto a perfezionarle”.

Insomma, Romagnoli sostiene che quelle "ipotesi considerate ‘eretiche’" avrebbero "un ruolo nella ricerca scientifica nella misura in cui richiamano l’attenzione su dati di fatto non ben chiariti dalle teorie del momento".

Cosaaa??? Le teorie complottiste-negazioniste su HIV-AIDS avrebbero un "ruolo" nella ricerca scientifica? Ma dove vive Romagnoli? E quali sarebbero poi, di grazia, queste "teorie del momento"? Che l'HIV scatena l'AIDS? O, piuttosto, quelle proposte da Ruggiero, Duesberg e compagni?

La verità è che Romagnoli tira il sasso e poi nasconde la mano: se già non fosse bastato il background degli autori dell'articolo (che Romagnoli avrà pur dovuto considerare), nella pseudo ricerca in oggetto Duesberg e Ruggiero non soltanto paventano che il virus non causi affatto l'AIDS ma mettono in dubbio perfino la sua esistenza, nonostante già nel 2009 i ricercatori dell'Università della North Carolina abbiano decodificato il genoma dell'HIV!
E Romagnoli ci viene a parlare di "dati di fatto non ben chiariti", "fondamento in dati empirici"?
Ma per piacere!

Ma Ruggiero e Romagnoli erano gli unici a sapere? Pare proprio di no.
Il corso “La rivoluzione dell’immunoterapia: le prospettive per la cura del cancro e dell’AIDS” a cui fanno riferimento nella lettera, che all'alba del 1° aprile campeggia ancora (schermata integrale) su una pagina del sito dell'Università di Firenze, induce a una seria riflessione:


Come possiamo leggere il corso era programmato, eppure sembra che all'ateneo pochi ne fossero al corrente.
Leggiamo cosa ha scritto in risposta alla lettera di Hivforum (shot) il professor Marco Linari, Presidente del corso di laurea in Scienze Bologiche dell'Università di Firenze:

"[...]
a) l’insegnamento in questione è un corso ADE (Attività Didattica Elettiva) della facoltà di Medicina e non è un corso inserito nella programmazione didattica del nostro corso di laurea;

b) il Professor Ruggiero lo scorso anno mi propose, data la mancanza di corsi opzionali a Scienze Biologiche (l’astensione alla didattica dei ricercatori non aveva permesso di attivare molti corsi), di inserire quel corso tra quelli a scelta per gli studenti e fu messo un avviso sulla pagina web del corso di laurea. Dato che il corso era di medicina chiesi informazioni sulla possibilità di renderlo fruibile ai nostri studenti e dagli uffici centrali mi fu detto non solo che il corso non era fruibile ma che non avrebbe fatto acquisire agli studenti nessun credito formativo. L’avviso fu quindi rimosso dalla pagina web e andai personalmente dagli studenti a spiegare che quel corso non sarebbe stato riconosciuto dal nostro corso di laurea (nessun studente lo ha inserito nel suo piano di studi).

c) non sapevo dell’esistenza del documento al quale fate riferimento ma so per certo che il documento non deve essere presente sulla pagina web del nostro corso di laurea, dal momento che il corso non rientra nella nostra programmazione didattica, e mi attiverò per farlo rimuovere (i corsi consigliati agli studenti sono quelli riportati nella guida dello studente consultabile on-line sulla nostra pagina web)."

Insomma, "dagli uffici centrali" dissero che il corso "incriminato", inserito in medicina, "non era fruibile" e non sarebbe stato riconosciuto agli studenti. E a che minc... serve un corso che non è fruibile? Mistero. Ma... per curiosità, vengono pagati questo genere di corsi non fruibili?

Quello che sembra certo, come riporta nel suo curriculum lo stesso Ruggiero (p. 4), è che nel 2010 gli affidarono l'"insegnamento intitolato “Le basi chimiche dell’AIDS” del Dottorato di Ricerca in Scienze Chimiche dell’Università di Firenze (corso attivato nel Febbraio 2010)".


Ci chiediamo davvero come sia possibile e con quale criterio abbiano affidato proprio a qualcuno che non crede nemmeno al ruolo dell'HIV nell'AIDS, un corso sulle "basi chimiche" dell'AIDS!
In giro non c'era nessun'altro in grado di tenere un corso specialistico sull'argomento?

Oltretutto dallo stesso curriculum apprendiamo che già dal 1987 Ruggiero cominciò "la collaborazione con Peter Duesberg", e che successivamente è stato "arruolato" nel Board di Rethinking, gruppo di "rivalutazione scientifica" (così definiscono le loro vergognose teorie!) dell'AIDS, e non possiamo pensare che nessuno ne sapesse niente.

Da un file con la presentazione del Corso di Biologia Molecolare del 2008 abbiamo notato che Ruggiero introduce ben presto l'argomento sul presunto "virus inventato" (p. 14) nei suoi corsi:


"Altri contenuti

[...]
• Esempio di una lezione/seminario richiesta in passato dagli studenti: “Il virus inventato: l’AIDS non è dovuta ad un virus. Le basi molecolari di tali affermazioni”."

Insomma, quel tipo di lezioni erano state richieste "in passato dagli studenti" (e prima del 2008, visto che è passato), eh?

E allora vediamo quali studenti, e facciamo un riepilogo di chi all'interno dell'Università fiorentina era certamente al corrente delle teorie sostenute da Ruggiero:
  • lo stesso Ruggiero;
  • gli studenti dei corsi di Ruggiero, in particolare quelli che hanno presentato tesi di laurea basate sulle stesse corbellerie complottiste sostenute da lui;
  • lo studente Iacopo Petrocelli, che aveva redatto il documento (tesina, articolo?) dal titolo Sindrome da Immunodeficienza Acquisita(AIDS): interpretazioni e teorie alternative dei dati sperimentali (screenshot);
  • i professori che hanno assistito a quelle tesi, in qualità di relatori o correlatori, in particolare:
  • il prof. Massimo Gulisano*, correlatore della tesi di Matteo Prayer Galletti (screenshot) redatta nell'anno accademico 2007-2008;
  • la prof. Stefania Pacini*, correlatrice della tesi di Simone Scarpelli (screenshot) nell'anno accademico 2007-2008, relatrice della tesi di Chiara Matteuzzi (screenshot) nell'anno 2009-2010;
  • il dr. Vincenzo Crupi (Facoltà di Medicina e Chirugia Università di Firenze), correlatore della tesi di Jacopo Junio Valerio Branca (screenshot), anno accademico 2009-2010;
  • Paolo Romagnoli*, direttore della rivista scientifica IJAE e collega di Ruggiero;
  • qualcuno degli "uffici centrali" dell'Università, che avevano (presumibilmente) bocciato il corso di Ruggiero.
  • *Dip. Anatomia, Istologia e Medicina Legale Università di Firenze
Come c'era da aspettarsi, buona parte dei relatori/correlatori delle tesi sopracitate sottoscrivono anch'essi il pensiero di Ruggiero, come dimostra questo articolo negazionista (copia di backup) orgogliosamente segnalato anche dallo stesso ateneo fiorentino (screenshot completo):


E guarda caso, la maggior parte di loro ha collaborato anche ad alcune ricerche sulla famigerata proteina GcMAF di cui l'Ateneo aveva rigorosamente dato conto:
Ricercatori fiorentini a Conferenza mondiale su AIDS presentano un lavoro sulle terapie immunologiche personalizzate, 22/07/2010 (screenshot);
Medicina, pubblicato studio sulle terapie immunologiche - Realizzato da ricercatori fiorentini, 4/01/2011 (screenshot);
Immunologia e cancro al seno - Studio fiorentino pubblicato su Anticancer Research, 20/01/2012 (screenshot).
Il team Ruggiero si è occupato anche della ricerca HIV AND APOPTOSIS OF CANCER CELLS: THE KILLER’SPROMISES, che sostiene che l'HIV sarebbe un fattore di protezione contro lo sviluppo di tumori ed era stato presentato al Convegno Annuale della Associazione Italiana di Colture Cellulari (pdf).

Fra l'altro, vengono citati e ringraziati per gli studi sulla proteina anche dal sito europeo che la vende:

"We would like to thank Stefania Pacini • Gabriele Morucci • Tiziana Punzi • Massimo Gulisano • Marco Ruggiero

for their article published in the journal "Cancer Immunology and Immunotherapy:"

"Gc protein-derived macrophage-activating factor (GcMAF) stimulates cAMP formation in human mononuclear cells and inhibits angiogenesis in chick embryo chorionallantoic membrane assay".

Ricapitoliamo.
Almeno dal 2007 gli studenti studiavano che l'HIV non c'entra con l'AIDS (e comunque è innocuo), alcuni di loro davano tesi sull'argomento, diversi ricercatori e insegnanti avallavano le tesi e conducevano ricerche per smentire la correlazione HIV-AIDS e sul sito dell'ateneo ne veniva data puntuale notizia, veniva pubblicato un articolo negazionista sulla rivista scientifica IJAE... ma all'Università di Firenze nessuno sapeva niente.
Un quadretto davvero sconcertante.

Ma le sorprese non sono finite.
Il 15 maggio 2009 Ruggiero e le sue tesi negazioniste approdarono anche alla "Primavera di scienza di Vaiano" (screenshot), evento organizzato dal Gruppo di Lettura – Associazione Eccetera di Vaiano con il patrocinio del Comune di Vaiano e della Biblioteca "Franco Basaglia".


L'immagine qui sopra è la prima di un file di pura disinformazione intitolato "Armi biologiche a Vaiano, AIDS and biowarfare" prodotto da Ruggiero per il suo intervento "La ricerca biologica in campo militare".

Subito dopo aver accennato alle armi biologiche sovietiche e all'Unità 731, famigerata divisione dell'esercito giapponese che durante la Seconda Guerra Mondiale condusse terribili esperimenti sulla popolazione civile e sui prigionieri di guerra per testarne gli effetti in previsione di una futura guerra batteriologica, Ruggiero presenta questo titolo d'effetto (p. 30):


Vi starete chiedendo: cosa c'entrano HIV e AIDS con quello che doveva essere il tema del dibattito? Ruggiero sostiene che se lo sono inventato i militari americani il virus? No, no, non arriva a tanto.
Più semplicemente, quella presentazione introduce le ipotesi complottiste che gli stanno tanto a cuore, ovvero HIV=NO AIDS (p. 32),


che ovviamente con "la ricerca biologica in campo militare" c'entrano come i cavoli a merenda in quanto per Ruggiero il virus sarebbe "innocuo", ma sfruttato come "pretesto per somministrare farmaci letali" (p.36):


Vi risparmiamo l'analisi di tutto questo ammasso di dicerie complottiste (ben 174 pagine - l'orazione dev'essere stata lunghissima e noiossima!), basti guardare la prossima slide (p. 122) che da sola squalifica l'intera presentazione e la rende da immediata bocciatura:


Sarebbe come a dire che nei pazienti affetti da cirrosi epatica (a causa di epatite) non si sono registrati casi di contagio di cirrosi epatica! Sì, avete letto bene "contrarre AIDS", ci sono professori universitari e medici che insegnano corbellerie di portata galattica come queste!

Ovviamente, l'AIDS in quanto tale non è certo una malattia contagiosa visto che è uno stato di grave decadimento dell'organismo, che senza un'efficace azione del sistema immunitario (preso di mira dall'HIV) è esposto alla nefasta azione di tutti gli agenti infettivi, dai funghi ai batteri ai virus (le infezioni cosiddette opportunistiche), e predispone allo sviluppo di tumori. E quando il nostro sistema immunitario non funziona a dovere, anche una banale influenza può essere fatale.
Lo stesso tipo di debilitazione si riscontra per esempio nelle persone affette da neoplasie o anche gravi malattie croniche.

Ma volete vedere i risultati ottenuti da quella serata?


Questi ragazzi sono entrati normali e sono usciti dubbiosi: è l'effetto ammaliatore del complottismo! Nella circostanza, amplificato dal fatto che è stato un professorone (per giunta medico) dell'Università di Firenze a instillare questi dubbi sulla causa dell'AIDS.

Ruggiero, per non farsi mancare niente, ha partecipato anche a uno pseudo-documentario (molto pseudo) La Scienza del Panico, che ripete le teorie complottiste sull'origine dell'AIDS ricorrendo ai più classici trucchi cospirazionisti. Fateci caso, è simile ai filmetti di Mazzucco: e infatti Luogocomune l'ha già sponsorizzato (e non ci stupiremmo che una futura opera di copia-incolla mazzucchiana vertesse proprio sull'HIV).

E sentiamolo dalla stessa voce di Ruggiero che cos'è l'AIDS:


"[0:23:14] A rigor di logica, un farmaco che non aumenta la sopravvivenza, ma ha degli effetti collaterali che sono gli stessi dell'AIDS a mio parere è la causa dell'AIDS, o perlomeno di un certo numero di AIDS."

"[0:55:38] Sono convinto che la causa dell'AIDS sia essenzialmente chimica in Europa... nel mondo Occidentale, e invece legata a cause appunto come mancanza di acqua potabile eh... malnutrizione in Africa, o nei paesi in via di sviluppo, se così li vogliamo definire."

A rigor di logica? A noi sembra proprio che Ruggiero non sappia dove stia di casa la logica (non è che l'ha dimenticata nello yogurt arricchito durante una delle sue ricerche?).

Migliaia di ricercatori studiano ogni giorno l'HIV, è stato perfino decodificato il suo genoma, e nonostante queste plateali evidenze Ruggiero sostiene che sono gli "effetti collaterali" dei farmaci antiretrovirali (che servono per ritardare il più possibile l'evolversi della malattia) contro il virus a causare l'AIDS.
E' proprio vero il contrario: i farmaci aiutano il corpo a bloccare il virus (non eradicare)!
In ogni caso, se fosse vero quello che sostiene Ruggiero tutti i pazienti del mondo in cura, e non una minoranza che vuol credere in queste corbellerie, eviterebbero i farmaci come la peste (a onor del vero poi, i poveracci nel filmato che hanno smesso di curarsi non hanno l'aria di star molto bene. E poi diciamocelo: vedere persone che parlano della tossicità dei farmaci con la sigaretta accesa accanto fa un certo effetto).

Ma Ruggiero fa bene a specificare che è un suo parere...

Anche noi abbiamo un parere: è una vergogna che sulla rivista "scientifica" Italian Journal of Anatomy and Embriology dell'ateneo fiorentino sia stato pubblicato un articolo di un gruppo di "negazionisti" dell'AIDS, nemmeno "degno" di comparire sulla carta igienica.
E' una vergogna che sia stato designato all'insegnamento delle "basi dell'AIDS" un professore che mette in dubbio esplicitamente l'esistenza del fattore (l'HIV) che causa l'AIDS, specialmente in considerazione del fatto che costui è anche un medico (e stipendiato con i soldi dei contribuenti italiani, comprese le stesse vittime dell'HIV - pensate la beffa!).

E poi abbiamo un consiglio: il prof. Ruggiero dovrebbe farsi un bel giretto all'Università della North Carolina dove hanno decodificato l'HIV (ricordandosi di invitare anche Romagnoli, Duesberg e soci), nonché nei maggiori centri della ricerca scientifica in materia, per ampliare un po' i propri orizzonti conoscitivi.

E se dopo questo tour scientifico fosse ancora convinto che l'HIV non esista e che l'AIDS venga a causa degli antiretrovirali, beh... non resterebbe altro che consigliargli di darsi all'ippica!
Naturalmente è un nostro personalissimo consiglio... nonché un modestissimo contributo nella lotta contro HIV e AIDS.

* A proposito di tesi negazioniste su HIV/AIDS risponde anche Italiaxlascienza...


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