Visualizzazione post con etichetta vaccino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vaccino. Mostra tutti i post

lunedì 14 dicembre 2015

Beppe Grillo, AIDS, vaccini e amenità varie

Dobbiamo riconoscerglielo. Beppe Grillo in quanto a bufale non si è fatto mancare proprio niente andando a pescare persino le panzane più ridicole: dalle nanoparticelle di metallo negli alimenti, alla Biowashball, quella palla che doveva lavare i panni sporchi senza l'ausilio del detersivo, ai cellulari che cuocevano le uova quindi il cervello... (non che la cosa farebbe molta differenza per i complottisti, che il cervello ce l'hanno già ben cotto...).

Ma in tutta la sequela di corbellerie sparate da Grillo durante la sua carriera ce sono alcune proprio monumentali ma particolarmente pericolose perché si inseriscono in un ambito medico-scientifico assai scivoloso e insidioso.

Partendo dall'AIDS (secondo Grillo "la più grande bufala di questo secolo"), passando per i vaccini che (sempre secondo lui) farebbero male o comunque sarebbero inutili in quanto le malattie si estinguerebbero da sole, alla prevenzione oncologica che (sempre secondo l'opinione del comico prestatosi alla politica) sarebbe una tecnica pericolosa perché produce falsi positivi e quindi  favorirebbe gli interessi delle aziende farmaceutiche (Grillo si è perfino spinto ad affermare che in Svizzera avrebbero "scoperto" post mortem che molta gente aveva dei tumori con i quali conviveva così tranquillamente da ignorarne la presenza).

Questo ammasso di idiozie che ricordano da vicino le credenze medievali ha raggiunto l'apoteosi in Apocalisse morbida, uno dei suoi più famosi spettacoli registrato al Forum di Assago nel 1998, di cui restava, per chi se lo fosse (provvidenzialmente) perso, un memorabile DVD fatalmente sparito dal circuito online degli shop di Grillo ma ancora visionabile su YouTube.

A quel tempo Beppe Grillo non aveva ancora iniziato la sua (dis)avventura politica e sotto l'ombrello della comicità poteva dire qualsiasi cosa, per quanto fosse di pessimo gusto ironizzare su argomenti delicati come l'AIDS e il cancro basandosi sulle vaghe e fuorvianti nozioni apprese da blog e siti di "esperti alternativi".

La fiamma del complottismo, però, già stava consumando la sua lucidità.

I complottisti si ritengono più furbi e intelligenti delle persone normali, si considerano tuttologi unti dal Signore, fanno propria qualsiasi idiozia e sentono l'irrefrenabile impulso di condividere le loro "conoscenze" e "scoperte" con il resto dell'umanità (che a onor del vero ne farebbe volentieri a meno) e Beppe Grillo non ha fatto eccezione.

I temi negazionisti sull'AIDS hanno raccolto le maggiori adesioni proprio nelle varie comunità, reali e virtuali, dei grillini, sull'onda delle dichiarazioni espresse da Grillo in spettacoli come Apocalisse morbida.

Per questa ragione, qualche anno fa medici e malati hanno pensato bene di chiedergli spiegazioni attraverso una lettera aperta della LILA (Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids) in cui hanno sollecitato una posizione chiara, netta e attuale:

Egregio Beppe Grillo,
le scriviamo perché crediamo che sia venuto il momento di chiedere una sua chiara, aggiornata e seria presa di posizione sul tema Hiv/Aids, dato che il suo nome viene molto sbandierato, grazie a un suo spettacolo di qualche anno fa, in innumerevoli mail che riceviamo e post che affollano i social network nostri e altrui, compreso il suo blog.

Siamo perfettamente consapevoli che lo spettacolo teatrale di un comico, che si avvale di un particolare linguaggio, chiamiamolo iperbolico, non equivale a un programma politico. Altrettanto però non si può dire di parecchi suoi attuali estimatori, che quello spettacolo lo stanno usando contro di noi e contro il buonsenso. Quella, del resto, resta l'unica sua forte, esplicita, pubblica presa di posizione sull'argomento Hiv/Aids: in appoggio alle ipotesi negazioniste. Che oggi vengono riproposte, e con rinnovato vigore, anche facendosi forza della sua sottoscrizione.

Ma veniamo ai fatti. In un suo spettacolo risalente al 1998 lei ha affrontato il tema dell'Aids, definendolo senza mezzi termini “la più grande bufala di questo secolo”, negando il legame tra Hiv e Aids, ovvero negando che sia un virus trasmissibile che danneggia il sistema immunitario favorendo l'insorgere di patologie opportunistiche che possono portare alla morte. L'estratto è reperibile in versioni diverse, per esempio su YouTube. Lo spettacolo era “Apocalisse morbida”, trattava di temi medico scientifici e puntava il dito contro le case farmaceutiche e in generale il business della salute globale.

[...]

Egregio Beppe Grillo, dia una mano alle persone che vivono con l'Hiv e ai loro cari in questa lotta che ormai ha trent'anni e ancora non vede la fine. Alle persone, ai cittadini, che ancora con troppe difficoltà ricevono dalle istituzioni e dai media informazioni corrette e aggiornate, verificate da una comunità formata da medici, ricercatori, clinici, scienziati, ma anche da pazienti e attivisti. Dia una mano a tutti quelli che vivono nei paesi più poveri e che non possono essere curati anche perché l'Italia da anni non versa un euro al Fondo Globale di lotta a Aids, Tubercolosi e Malaria, neppure gli euro promessi.

Abbiamo bisogno di tutti, anche di lei. Abbiamo bisogno di tutto, tranne che di un suo video dove dice che l'Aids è la più grande bufala del secolo.

La lettera risale al 17 maggio 2012 ma Grillo si è guardato bene dal rispondere, anzi, ha deciso molto semplicemente di ignorarla del tutto.

Oggi, dopo aver atteso invano qualche parola, qualche cenno, qualche segnale di fumo (in effetti abbiamo scorto degli anelli all'orizzonte... ma erano le proposte di legge grilline per promuovere la produzione della canapa) abbiamo deciso di far luce su questo ambiguo silenzio da parte di Grillo.

Perché è ambiguo?
Grillo ha sempre fatto della trasparenza il suo cavallo di battaglia (almeno a parole) ma quando si tratta di prendere le distanze da posizioni irrazionali e immorali, che però hanno largo seguito tra i propri fan (con relativo apporto di voti) preferisce tacere o fingersi neutrale, magari concedendo ad altri un po' di spazio sul proprio blog sotto la dicitura "ho ricevuto e pubblico". Un sistema comodo per scrivere ciò che si vuole senza assumersene la responsabilità.

Così è stato nel 2006 quando "ospitò" una lettera del giornalista Giulietto Chiesa che annunciava la nascita del suo trash movie complottista Zero, sugli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001.
E' davvero credibile che Grillo (ma il discorso vale anche per il suo alter ego Casaleggio) non condivida i contenuti delle "lettere" che decide di propagandare attraverso il proprio blog?

Hai voglia, poi, a cercare di prendere le distanze da certe affermazioni, affidando il compito a qualche rappresentante del Movimento 5 Stelle che non può fare di meglio se non obiettare che le affermazioni negazioniste sull'AIDS appartengono a uno show datato... La verità è che per sconfessare certe affermazioni, a prescindere da quanto siano datate, è necessario prendere una posizione netta e chiara: Grillo non lo ha fatto.

Peraltro noi di Perle, che siamo curiosoni, abbiamo spulciato un po' del materiale prodotto dal comico in tanti anni e abbiamo scoperto che il monologo di Apocalisse morbida non è l'unica, e nemmeno l'ultima, circostanza in cui Grillo ha esternato pubblicamente le tesi negazioniste.
Purtroppo per lui, verba volant, scripta manent, e quelle tesi si possono ritrovare pari pari nel libro Tutto il Grillo che conta edito da Feltrinelli nel 2006, ben otto anni dopo quel Forum di Assago. Altro che "vecchio spettacolo"!

Anzi, quelle tesi oggi hanno acquisito il maggior "spessore" della nobile forma cartacea di TUTTO IL GRILLO CHE CONTA, a cui si aggiungono i DVD e i vari testi e filmati che rimbalzano in Rete a imperitura memoria!

Forse anche Tutto il Grillo che conta sparirà dalla circolazione come è successo per il DVD di Apocalisse Morbida, ma la Rete ha la sua memoria (e noi di Perle ci mettiamo il nostro...) e grazie al prezioso aiuto di Google Book possiamo mostrarvi i passaggi del libro che parlano di AIDS:

... l'Aids, la più grande bufala di questo secolo. Ma... cazzo, sta regredendo! Vi ricordate le previsioni apocalittiche dell'82? Sessanta milioni di sieropositivi dovremmo essere, tutte le puttane fosforescenti. Sta regredendo, e nessuno ci riesce a capire un cazzo. I Nobel, Dusberg, Mills, Nobel per la chimica, duecento scienziati stanno dicendo quello che un eretico [indica se stesso] e tanti eretici hanno detto da dieci anni. Gallo, Robert Gallo, di origini piemontesi - e sapete come sono i piemontesi: falsi -, scoprì il virus Hiv nel 1981. L'epidemia di Aids scoppiò nell'82. Prima scoprirono il virus e poi ci voleva l'epidemia, se no che cazzo di virus era? È come scoprire un assassino e poi ci vuole il morto, se no che cazzo di assassino è?
Dicono che è un virus, un retrovirus, che muta. Ogni cinque miliardi di dollari di finanziamento, muta. Sono finiti? Rimuto!

Le parole di Grillo sono sconcertanti. Parla dell'AIDS come fosse un'epidemia contagiosa, ignorando le vere modalità di insorgenza della malattia!

Abbiamo già detto che i complottisti si sentono infinitamente più intelligenti dei comuni mortali e Grillo non manca di sottolineare che lui ha capito già da dieci anni che l'AIDS è una bufala (e lo dice ancora nel 1998!) e si definisce un "eretico", portatore di verità e per questo isolato e quasi perseguitato, tant'è che aveva aperto lo spettacolo di Assago bardato con tanto di bastone e saio nero:


Nella circostanza il Grillo eretico era accompagnato dal sottofondo musicale Carmina Burana (canzoni medievali rielaborate) e sul maxischermo venivano proiettate immagini di uomini torturati e perseguitati:


Un novello Galileo, insomma, non fosse che Galileo era un uomo di scienza e basava le sue scoperte sull'osservazione e la sperimentazione, mentre Grillo è solo un comico e al massimo può osservare e sperimentare quanto facilmente il pubblico abbocchi alle sue corbellerie.

Per amor di precisione, poi, facciamo notare che i nomi esatti degli esperti nominati da Grillo sono Duesberg e Mullis, ma Duesberg non ha mai preso alcun Nobel.

Saremmo curiosi di sapere chi sarebbero gli altri fantomatici "duecento scienziati" a cui allude Grillo...

Di pessimo gusto, poi, le battute rivolte a Gallo e in generale ai piemontesi, che sarebbero "falsi": c'è proprio bisogno di offendere la gente per far ridere?

Secondo Grillo, quindi, HIV e AIDS sono una macchinazione a scopo di lucro dei ricercatori in combutta con le multinazionali farmaceutiche e ciò spiega la ragione per cui il 30 novembre 2012 (più di 6 mesi dopo la lettera della LILA) il suo blog abbia pubblicizzato il libro "denuncia" sul vaccino italiano contro l'HIV di Vittorio Agnoletto (che è proprio il fondatore della LILA).

E' come se Grillo volesse insinuare che anche il ricercatore abbia saltato la barricata arruolandosi tra i negazionisti, ma in realtà Agnoletto è portatore di una teoria diversa, che accusa le multinazionali di non voler realizzare un vaccino contro l'HIV per non pregiudicare i profitti ottenuti con ricerca e cure. Una teoria interessante ma pur sempre solo una teoria, tutta da dimostrare e poco realistica: se le multinazionali avessero davvero un simile potere, non avremmo mai avuto i vaccini che hanno debellato tante altre malattie.
La verità è che le multinazionali sanno sempre come guadagnare (persino dall'acqua, come dimostra il successo dei farmaci omeopatici) e non si farebbero sfuggire l'occasione di far soldi con un vaccino contro l'HIV.

Del resto i complottisti da molto tempo sostengono (avendolo appreso con certezza per mezzo di vie telepatiche direttamente dall'aldilà), che un gruppo di potere senza scrupoli, i famigerati "illuminati" o "padroni del mondo", custodisce in gran segreto (ma non per i complottisti che l'hanno subito scoperto) un'avanzatissima tecnologia, forse di origine aliena, basata su sostanze naturali e quindi completamente innocua, in grado di curare tutti i mali del mondo ma tenuta perfidamente nascosta per favorire lo sterminio dell'umanità o delle sue minoranze più scomode.

Grillo poteva esimersi dal credere alla teoria della pillola magica? Certo che no:

[...] magari c'è una pillola che costa trenta lire che guarisce dall'Aids. Magari c'è una foglia che se la trituri guarisci da un tumore...

Magari ci fosse, invece, una radice che faccia guarire dalla sindrome del complotto...

Insomma, Grillo ce l'ha a morte con le multinazionali farmaceutiche, che inventerebbero a bella posta malattie innocue o inesistenti per vendere farmaci e vaccini, tanto da indurre la popolazione ignara ad affidarsi a esami diagnostici inutili e pericolosi, come quelli per la prevenzione oncologica.

Il comico ha ribadito questo concetto nella prefazione del libro Farmakiller, edito da Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri nel 2008:

Quando la salute è messa in pericolo dai farmaci

Cosa vuol dire essere in salute?
La salute dipende dai farmaci, dalle cure disponibili o dalla tecnologia?
No, dipende dal livello socio-economico, dal clima, dall’alimentazione.
[...]
Nel marzo 2004 le case farmaceutiche hanno abbassato le soglie delle tre malattie più diffuse nel mondo occidentale: l’ipertensione, il colesterolo e il diabete, creando così, da un giorno all’altro, alcune centinaia di milioni di “malati” nuovi.
Il sano è colui il quale non sa ancora di essere malato.

La tematica è così importante per Grillo da inserirla anche nel programma del Movimento 5 Stelle, che nel capitolo dedicato all'informazione sanitaria recita:


"Informare sulla prevenzione primaria [...] e sui limiti della prevenzione secondaria (screening, diagnosi precoce, medicina predittiva), ridimensionandone la portata, perché spesso risponde a logiche commerciali".

Gli esami di screening, dunque, secondo Grillo e deputati del M5S risponderebbero a logiche commerciali... non sembra che il Grillo-pensiero sia cambiato affatto rispetto ai tempi di Apocalisse Morbida... è anzi più vivo e attuale che mai.

Evidentemente le corbellerie in stile Tutto quello che sai è falso di Russ Kick  hanno fatto scuola e hanno ispirato il buon Grillo che ha deciso di riproporle acriticamente ai suoi fan e al pubblico, prima come comico, poi come pseudo informatore, infine come politico, ma sempre come convinto complottista.

E come tutti i complottisti, vuoi per ingenuità e ignoranza, vuoi per presunzione di sé, vuoi per malafede, Grillo continuerà a credere e a propagandare le sue corbellerie senza che nulla possa fargli cambiare la sua distorta visione del mondo.

Nemmeno l'evidenza dei fatti.

Ma intanto l'HIV continua a mietere vittime...

Si ringrazia per le segnalazione: STIP.


Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

sabato 3 marzo 2012

Vaccini e autismo: MMR e Thimerosal

Oggi pubblichiamo un contributo del lettore Corrado Giuliani, verificato, adattato e sintetizzato dal nostro Staff.
Chi fosse interessato ad esaminare il lavoro completo può richiederlo al nostro indirizzo mail.

Si tratta di un'analisi molto seria su un argomento che si inserisce nel contesto delle teorie sul cosiddetto "complotto delle case farmaceutiche produttrici di vaccini".

Non è certamente la consueta "Perla", tuttavia abbiamo ritenuto importante pubblicarlo per offrire ai nostri lettori uno spunto di riflessione critica su un argomento molto serio e attuale.



Si fa un gran parlare, specialmente su Internet, del ruolo che avrebbero i vaccini nel generare diverse tipologie di malattie, e in particolare l’autismo.

Analizziamo la questione, partendo da un articolo (versione pdf) che è una sorta di review sull’argomento, redatta da uno dei massimi sostenitori di questa tesi, Massimo Montinari:

"La Prevenzione, il riconoscimento, la Cura del danno Biologico e neuro-comportamentale indotto dalle vaccinazioni infantili." By Massimo Montinari - Carlo Tonarelli - Associazione Universo Bambino - Associazione A.P.O.I. (pediatri omeopati italiani).

L'autore introduce l’argomento non mancando di sottolineare che

"L'uso dei vaccini per eliminare le malattie è una pratica introdotta negli Stati Uniti e da lì esportata in tutto il mondo, lasciando a parte le non trascurabili implicazioni economiche della questione, la medicina tradizionale è certamente favorevole all'uso più largo possibile dei vaccini."

Quindi, l'articolo prosegue sparando sentenze a raffica sulla presunta inefficacia dei vaccini, andando a disquisire sempre più nel dettaglio le cause.

Noi faremo il ragionamento a ritroso, cioè partiremo dalle conclusioni per arrivare ad analizzare sempre più nel dettaglio quanto sostiene Montinari. Ovvero che

"anche A.K. Akoberg e Thomas (21) hanno documentato la correlazione fra autismo ,malattia infiammatoria cronica e vaccinazione MPR."

Il vaccino MPR è un vaccino trivalente contro morbillo, parotite e rosolia (in inglese MMR).
Andando a leggere l'articolo in questione ci si accorge immediatamente che... dice una cosa diversa! Infatti (grassetti nostri):

"[...] Although the evidence for a link between measles infection, MMR vaccination, and IBD or autism is weak, a possible association between autism and some gastrointestinal abnormalities should be given careful consideration [...]."

"Inflammatory Bowel Disease, Autism, and the Measles, Mumps, and Rubella Vaccine." Akobeng, Anthony K.; Thomas, Adrian G.

Tradotto, gli autori sostengono che "la prova di un collegamento tra vaccino e autismo è debole", mentre una "possibile associazione tra l'autismo e anomalie gastrointestinali va attentamente considerata".

Gli stessi autori citano vari studi sulla correlazione tra vaccinazione MMR e morbo di Chron, ma anche in questo caso le analisi non hanno dimostrato tale correlazione (grassetti nostri):

"[...] Wakefield et al. (J Med Virol 1993;39:345-53) identified persistent measles virus infection in intestinal tissues of patients with Crohn's disease [...] However, other investigators, using more sensitive and specific assays, have not been able to reproduce these findings" (Lancet 1998;351:611-2) "[...] Two Swedish epidemiologic studies suggested a high risk of Crohn's disease in those exposed to measles in utero" (Lancet 1994;344:508-10; Lancet 1996;348:515-7). "Other researchers have found no such risk [...] Jones et al. completed a follow up of a large number of people exposed to viral illnesses, including measles, during gestation and a similar number of people not known to have been so exposed" (Lancet 1997;349:473). "No cases of IBD were reported in the measles group, but the disease developed in two patients in the control group [...] Exposure to MMR vaccine has not led to an increase in the incidence of Crohn's disease in Finland" (BMJ 1998;316:1745-6), "and there is no evidence to suggest that the introduction of a second MMR immunisation in the United Kingdom in 1994 has affected the incidence of the disease in children" (BMJ 1998;316:1745-6). "A 14-year prospective study of a large number of Finnish children who had had MMR vaccination at ages 14 through 18 months and 6 years, also found no evidence for MMR vaccine-associated inflammatory bowel disease or autism"r (Lancet 1998;351:1327-8).

In pratica, la correlazione che Montinari desume da questo articolo... non si trova all'interno dell'articolo stesso ma è una sua personalissima interpretazione!

Montinari, quindi, cita un'altra pubblicazione apparsa su Lancet nel 1999 intitolata

“MMR Vaccination and autism”, di Gwyndaf T. Roberts (Lancet, Volume 354, p. 951, 11 settembre 1999),

nella quale vengono criticati alcuni rapporti scientifici che affermano l’inconsistenza della relazione tra vaccino MMR e autismo.
Questo articolo citato da Montinari, però, non contiene alcun dato o ricerca scientifica ma esprime soltanto l'opinione personale del suo autore.

Al contrario, i rapporti che si vorrebbero criticare sono veri e propri rapporti scientifici, basati su studi, sperimentazioni e analisi statistiche, come il seguente:

"Autism and measles, mumps, and rubella vaccine: no epidemiological evidence for a causal association".

Tuttavia l'infondatezza delle teorie sull'associazione tra vaccino e autismo nasce principalmente da un articolo del 1998 intitolato

"Ileal-lymphoid-nodular hyperplasia, non-specific colitis and pervasive developmental disorder in children",

a sua volta richiamato da questa review critica:

"MMR vaccination and autism 1998:Déjà vu—pertussis and brain damage 1974?", Nicoll et al., 1998.

"The media excitement and public concern after a Lancet report linking measles, mumps, and rubella (MMR) vaccine with autism kindles a sense of déjà vu.
It is highly reminiscent of similar scares over pertussis in the 1970s which resulted in much suffering and many deaths from pertussis both in Britain and internationally."

In questo caso, dati alla mano, viene paragonato il caso del vaccino MMR con quello contro la pertosse. Da notare che anche in quella circostanza le voci su una presunta pericolosità del vaccino portarono a una diminuzione di vaccinazioni e il risultato finale fu il tragico aumento di decessi per pertosse.

A suffragare tale evidenza è un altro studio che mostra come i casi di pertosse furono da 10 a 100 volte inferiori nei paesi in cui il programma di vaccinazione fu condotto in maniera intensiva, rispetto a quelli in cui venne ostacolato dai movimenti antivaccinazione:

"Impact of the anti-vaccine movements on pertussis control: the untold story.

Pertussis incidence was 10 to 100 times lower in countries where high vaccine coverage was maintained than in countries where immunisation programs were compromised by anti-vaccine movements".

E ancora in

"Vaccine adverse events: causal or coincidental?"

si dimostra che a fronte di più di un milione e 600 mila casi totali di malattia nell’era pre-vaccinazioni (e su una popolazione decisamente inferiore), i 6650 casi registrati oggi sono un evento pur sempre drammatico ma numericamente del tutto trascurabile, segno che il vaccino funziona benissimo.
E allora si capisce che è assurdo (e alquanto sleale) tentare di spostare l’attenzione sugli 11.360 casi di eventi avversi, che sono una frazione minima (precisamente lo 0.8%) rispetto a tutte le vite salvate.

Tornando alla correlazione tra vaccino MMR e autismo, continuiamo a leggere l'articolo di Taylor e altri:

"Autism and measles, mumps, and rubella vaccine: no epidemiological evidence for a causal association", Prof Brent Taylor, FRCPCHa, Elizabeth Miller et Al. (1999).

"We identified 498 cases of autism [...] There was a steady increase in cases by year of birth with no sudden "step-up" or change in the trend line after the introduction of MMR vaccination. There was no difference in age at diagnosis between the cases vaccinated before or after 18 months of age and those never vaccinated. There was no temporal association between onset of autism within 1 or 2 years after vaccination with MMR (relative incidence compared with control period 0.94 [95% CI 0.60-1.47] and 1.09 [0.79-1.52]). Developmental regression was not clustered in the months after vaccination (relative incidence within 2 months and 4 months after MMR vaccination 0.92 [0.38-2.21] and 1.00 [0.52-1.95]). No significant temporal clustering for age at onset of parental concern was seen for cases of core autism or atypical autism with the exception of a single interval within 6 months of MMR vaccination. This appeared to be an artifact related to the difficulty of defining precisely the onset of symptoms in this disorder."

In sostanza non c'è alcuna correlazione tra autismo e vaccinazione. L'incidenza dell'autismo è identica sia negli individui non vaccinati che in quelli vaccinati.

Esattamente il contrario di quanto sostenuto da Montinari, il quale incalza chiamando in causa anche FDA (Food and Drug Administration) americana, e scrive:

"Il 21 Giugno 2000 la FDA [...] ha affermato che i bambini che ricevono dosi multiple di vaccini contenenti thimerosal (composto di mercurio) potrebbero essere esposti ad una quantità di mercurio che eccede i limiti federali. Il 1° Luglio 2000, la FDA ha inviato una lettera ai produttori di vaccini chiedendo la rimozione del Thimerosal [...]".

La fonte non è citata, ma l'abbiamo trovata noi: eccola qui.

Il Thimerosal è un audiuvante contenuto nei vaccini.
Dal momento che il Thimerosal contiene mercurio, e che il mercurio sarebbe un attivatore dell'autismo, ecco che - secondo Montinari - il vaccino provocherebbe l'autismo.

Ma l’FDA in realtà non ha detto nulla del genere: più semplicemente si è limitata a dire che il Thimerosal può provocare un innalzamento dei valori di mercurio nel corpo umano e quindi sarebbe meglio eliminarlo dal vaccino.
Sono stati effettuati numerosi studi per verificare se il Thimerosal potesse provocare forme di ritardo mentale o di autismo, come si può verificare in questa pagina web gestita dall'Istituto John Hopkins.

Vediamo cosa dicono questi studi.

"Early Thimerosal Exposure and Neuropsychological Outcomes at 7 to 10 Years." William W. Thompson, Ph.D., Cristofer Price, Sc.M., Barbara Goodson, Ph.D et al. N Engl J Med 2007; 357:1281-1292 September 27, 2007.

"CONCLUSIONS
Our study does not support a causal association between early exposure to mercury from thimerosal-containing vaccines and immune globulins and deficits in neuropsychological functioning at the age of 7 to 10 years."

Da uno studio citato dal Los Angeles Times:

"The analysis found that from 2004 to 2007, when exposure to Thimerosal dropped significantly for 3- to 5-year-olds, the rate continued to increase in that group from 3.0 to 4.1 per 1,000 children."


"Lack of association between measles-mumps-rubella vaccination and autism in children: a case-control study", Mrozek-Budzyn D, Kie?tyka A, Majewska R. Pediatr Infect Dis J. 2010 May;29(5):397-400.

"For children vaccinated before diagnosis, autism risk was lower in children vaccinated with MMR than in the nonvaccinated (OR: 0.17, 95% CI: 0.06-0.52) as well as to vaccinated with single measles vaccine (OR: 0.44, 95% CI: 0.22-0.91). The risk for vaccinated versus nonvaccinated (independent of vaccine type) was 0.28 (95% CI: 0.10-0.76). The risk connected with being vaccinated before onset of first symptoms was significantly lower only for MMR versus single vaccine (OR: 0.47, 95% CI: 0.22-0.99).
Conclusions: The study provides evidence against the association of autism with either MMR or a single measles vaccine."

Il succo di tutti questi studi è chiaro: non c'è alcuna correlazione tra Thimerosal e autismo. Non c'è differenza di incidenza dell'autismo tra chi ha assunto il vaccino MMR e/o il Thimerosal e chi non l'ha assunto. Anzi, addirittura si riscontrano casi in cui l'incidenza dell'autismo è più bassa tra quanti hanno assunto il vaccino rispetto a quelli che non l'hanno assunto.

Facciamo il punto della situazione.
Montinari sostiene che il vaccino MMR provoca l'autismo. Ma le sperimentazioni e gli studi scientifici dimostrano che non è così.
Poi Montinari dice che il Thimerosal, coadiuvante dei vaccini, provoca un aumento del mercurio nel corpo umano, che a sua volta può causare l'autismo. Ma anche in questo caso, le sperimentazioni e gli studi scientifici dimostrano che non è così.

Allora Montinari cambia tattica e afferma che il Thimerosal interagisce con l'HLA (un gruppo di antigene). Tra questi HLA ce ne sono alcuni che sarebbero alla base di patologie autoimmunitarie invalidanti.
La teoria di Montinari è che il Thimerosal attiverebbe gli effetti patologici di questi antigeni, su persone già predisposte alla malattia.
Questo è ciò che sostiene in questo articolo:

"Diagnostic Role of Immunogenetics in Post-Vaccine Diseases of the Central Nervous System (CNS): Preliminary Results", M. Montinari, B. Favoino, Angela Roberto.

"Gli alleli del Sistema HLA hanno un elevato poliformismo genetico e vengono ereditati come caratteri autosomici.
Lo studio delle malattie associate ai geni del Sistema HLA ha dimostrato che questo Complesso genetico può essere responsabile di una particolare suscèttibilità genetica, predisponente a varie malattie, caratterizzate prevalentemente da una patogenesi immunitaria.
L’osservazione che tra i componenti di molti vaccini utilizzati ci fosse il Thiomersal, per il quale non esistono chiare correlazioni dose-effetto [...] i cui effetti tossici sono caratterizzati essenzialmente da sintomatologie neurologiche [...]
DISCUSSIONE
Tutti i pazienti osservati presentavano diversi problemi fisici e le varie patologie che interessavano il SNC potrebbero essere dovute alla slatentizzazione di un danno autoimmunitario pre esistente [...]
Con questo studio, e con l’osservazione di alleli quali l’A3 ed il DR7, potrebbero essere identificati soggetti a rischio di insorgenza di patologie autoimmunitarie.
L’azione del Thiomersal contenuto quale eccipiente nei vaccini, la cui tossicità è indipendente dalla dose somministrata, potrebbe rappresentare la dimostrazione di come si possono cambiare determinati aminoacidi nella molecola delegata alla presentazione dell’antigene [...]".

Tuttavia gli studi posteriori a questo, e che abbiamo già citato, sembrano proprio smentire questa correlazione: con o senza vaccino, con o senza Thimerosal, l'incidenza delle patologie è sempre quella, con buona pace della teoria degli antigeni.

Noi da profani ci chiediamo: se i vaccini fossero così pericolosi per quale motivo l'autismo è una malattia rara?

Curiosamente, il Thimerosal non è presente in buona parte dei vaccini e non è mai stato presente nel vaccino MMR! La FDA ha pubblicato un'esauriente analisi completa di tabelle sull'uso del Thimerosal.

Montinari, del resto, non è l'unico ad avere in odio i vaccini.
Ad esempio c'è Roberto Gava, che ha pubblicato un articolo nel quale sostiene che le vaccinazioni fatte su bambini prematuri sono la causa di apnea, bradicardia o desaturazione di ossigeno.
Anche in questo caso si citano alcuni studi, e tra questi:

"Apnoea after immunization of preterm infants", Sanchez P. J. et al. J. Pediatr. 130: 746; 1997.

"Study design:
After the occurrence of apnea in two preterm infants following immunization with DTP and HibC, a prospective surveillance of 97 preterm infants younger than 37 weeks of gestation who were immunized with DTP (94 also received HibC at the same time) in the neonatal intensive care unit was performed to assess the frequency of adverse reactions and in particular, the occurrence of apnea. For each infant, data were recorded for a 3-day period before and after receipt of the immunization.
Results:
The majority of preterm infants tolerated immunizations with DTP and HibC without ill effects. However, 12 (12%) infants experienced a recurrence of apnea, and 11 (11%) had at least a 50% increase in the number of apneic and bradycardic episodes in the 72 hours after immunization. This occurred primarily among smaller preterm infants who were immunized at a lower weight (p=0.01), had experienced more severe apnea of prematurity (p=0.01), and had chronic lung disease (p=0.03)."

Anche in questo caso, la fonte dice una cosa ben diversa: la maggior parte dei neonati ha tollerato bene il vaccino. Si sono manifestati problemi solo in una percentuale ridotta di casi, in particolare, il 12% dei bambini ha manifestato l'apnea, mentre l'11% ha manifestato un aggravamento di manifestazioni pre-esistenti.
Se poi consideriamo che lo studio ha un valore molto limitato (non c'è alcun confronto fra pazienti vaccinati e pazienti non vaccinati) i risultati sono decisamente ancor più sfavorevoli alla tesi di Gava.

Gli altri studi citati da Gava non aggiungono molto al quadro complessivo, tenuto conto che i test sono stati condotti senza confronto.
E' interessante però sottolineare quanto esposto nello studio citato nella nota n. 5 dell'articolo di Gava:

"Adverse events following vaccination in premature infants", Sen S. et al. Acta Paediatr. 90: 916; 2001.

"Age at vaccination of 70 days or less was significantly associated with increased risk (p < 0.01). Of 27 babies vaccinated at 70 days or less, 9 (33.3%) developed major events compared with none when vaccinated over 70 d."

In pratica, il vaccino ha provocato problemi respiratori nel 33% dei casi quando è stato somministrato a bambini di età inferiore ai 70 giorni, e nessun problema nei bambini più grandi.
Questo lascia ritenere che l'età del neonato sia un fattore ben più influente rispetto alla presunta pericolosità del vaccino, che si è dimostrato del tutto innocuo su bambini di almeno 70 giorni di vita.

E difatti c'è un altro studio, effettuato correttamente raffrontando un gruppo di controllo a cui non è stato somministrato alcun vaccino, che ha evidenziato come non ci sia differenza tra bambini che hanno ricevuto il vaccino e bambini che non l'hanno ricevuto:

"Carbone, MDa, Betty McEntire, PhDb et al
RESULTS. In the diphtheria-tetanus-acellular pertussis group, 16.1% experienced at least 1 episode of prolonged apnea compared with 20.4% of control infants. One or more prolonged bradycardia events occurred in 58.1% of immunized infants and 56.1% of the control infants. The frequency of episodes was not significantly different between groups. The immunization group and the control group each had an average of 0.5 episodes of prolonged apnea. The mean number of prolonged bradycardia episodes was 2.6 in the immunization group and 2.7 in the control group." ("Absence of an Increase in Cardiorespiratory Events After Diphtheria-Tetanus-Acellular Pertussis Immunization in Preterm Infants: A Randomized, Multicenter Study Tracy").

In conclusione, gli studi scientifici più seri e qualificati escludono che i vaccini abbiano provocato i problemi di autismo paventati da Montinari o quelli respiratori paventati da Gava.
Spesso anche gli studi citati dai due autori dicono cose diverse, se non esattamente contrarie, alle loro tesi.

Qualsiasi persona di buon senso comprende che i medicinali, vaccini compresi, vanno usati con cautela ma nella maggior parte dei casi sono il "male minore". La somministrazione di un medicinale può comportare rischi, ma questi rischi sono enormemente inferiori rispetto a quelli determinati dalle patologie che si intendono curare o prevenire.
Gli allarmismi e le affermazioni nette di Molinari e Gava sono infondati e metodologicamente scorretti.

L'esperienza scientifica insegna che la mancata somministrazione dei vaccini ha spesso provocato un drammatico incremento di malattie e di decessi: una vera e propria strage. Non è mai successo, invece, il contrario.
Questo dato di fatto deve spingere a mantenere un forte senso critico nei confronti di certe affermazioni che non sono suffragate dal consenso della comunità medica e scientifica.

Ringraziamo anche Ulrike per alcune sue importanti precisazioni.


Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

giovedì 19 maggio 2011

Wikipedia e il Gardasil

Il Gardasil è un vaccino efficace contro il papillomavirus, un virus responsabile di gravi forme tumorali.

Come tutti i vaccini, è inviso ai complottisti, convinti che i medicinali servano ad ammazzare la gente anziché a salvarla.

Fin qui niente di strano.

La Perla, infatti, è altra: è la voce Gardasil sulla Wikipedia italiana.

Nel momento in cui scriviamo queste righe (qui il link a questa stesura della pagina), nel paragrafo Indicazioni e Uso della voce è scritto (grassetti nostri):

"Il vaccino quadrivalente anti-Hpv è l'unico con dati clinici in grado di dimostrare la prevenzione di patologie da Papillomavirus 6, 11, 16 e 18 nelle donne fino a 45 anni, con un'efficacia pari al 91%. Il dato è stato pubblicato sulla rivista scientifica "Lancet", ed è stata inoltrata alle autorità regolatorie richiesta di estensione delle indicazioni del prodotto. Però visto che le case farmaceutiche sono più interessate dal fare soldi anzichè il benessere della gente non si dice che sono morte parecchie persone poche ore dopo aver fatto il vaccino."

Nel paragrafo successivo è perfino scritto:

"[...] le case farmaceutiche testeranno il vaccino in africa facendolo passare per aiuti umanitari".

L'autore di quelle righe è sicuramente un complottista, ignorante e decerebrato come tutti i complottisti, uno dei tanti IP anonimi che nel sistema Wiki sono liberi di scrivere ciò che gli pare, visto che buona parte degli amministratori sono più preoccupati a coltivare i propri orticelli e a perpetuarsi nelle cariche piuttosto che a sorvegliare cosa viene pubblicato sotto il proprio naso.

Difatti abbiamo verificato che quell'affermazione (priva di fonti e sgrammaticata) è lì almeno dal 14 aprile 2011:


E prima ancora, la situazione era ancora peggiore. Ecco cosa c'era scritto il 10 dicembre 2010:


"ATTENZIONE questo tipo di vaccino ha portato alla morte o alla paralisi di tantissime donne negli Stati Uniti, dove negli ultimi anni c'è stata una forte campagna pubblicitaria fatta dalle case farmaceutiche."

Non si è trattato, quindi, di un'aggiunta dell'ultimo minuto non ancora vagliata dagli amministratori e dai patroller di Wiki, ma di modifiche inserite in un arco temporale ampio e con lo scopo preciso di inquinare la voce con un messaggio complottista.

Purtroppo questa è l'ennesima dimostrazione che il sistema Wiki, e in particolare quello della Wiki italiana, funziona molto male.

E la colpa, si badi bene, non è dei tanti imbecilli che inseriscono simili corbellerie.
Nel mondo ci sono centinaia di migliaia di idioti, per cui è normalissimo che scrivano anche su Wiki.

La colpa è dell'elevato numero di amministratori e utenti che sfruttano Wiki per i propri fini personali anziché vigilare sulla correttezza di voci e contributi.

Ringraziamo Dispenser per la segnalazione.


Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

giovedì 30 settembre 2010

Il vaiolo si è suicidato

La battaglia di Massimo Mazzucco contro la medicina seria continua senza soste.

Il sempreverde titolare del sito Luogocomune, che di recente è tornato a sostenere la teoria dell'ex medico Tullio Simoncini secondo cui il cancro si cura ingerendo bicarbonato (interpretando a modo suo alcuni studi scientifici sulle proprietà dei farmaci anti-acido), il 6 settembre ha ospitato in prima pagina un articolo firmato da "Dusty" dal titolo: "Il debellamento del vaiolo" nel quale si sostiene che questa terribile malattia non è scomparsa grazie ai programmi di vaccinazione ma per altre cause.

La teoria non ci stupisce: certi complottisti sembrano affascinati dall'idea che la razza umana si estingua, un po' come certi personaggi malvagi dei fumetti, e a leggere le teorie di Mazzucco si ha la netta impressione che il suo desiderio più intimo sia proprio questo.

Dipendesse da lui, saremmo tutti già morti di malattie infettive, cancro o sgozzamento ad opera di qualche integralista islamico.

Ma leggiamo qualche passaggio dell'articolo di Dusty:

"[...] un diffuso luogo comune vuole infatti che il debellamento di tale malattia sia avvenuto grazie all'uso del vaccino, ma in realtà non si riesce a trovare un solo studio scientifico a supporto di questa ipotesi. Questo scritto intende anzi dimostrare quanto sia falsa ed infondata questa diffusa credenza, analizzando tutti i dati che è possibile reperire in merito."

Dunque, signor Dusty, la verità è che TU non riesci a trovare un solo studio scientifico che dia conto della storia del vaccino contro il vaiolo.
Ciò può essere dovuto al fatto che hai una patologica ignoranza, o hai bisogno di un buon oculista, o non sai usare decentemente un motore di ricerca o a tante altre ragioni, ma sta di fatto che gli studi scientifici ci sono, e anche in abbondanza.
Ti sarebbe bastato aprire la pagina di Wikipedia Inglese sull'argomento e leggere in fondo alla voce le 87 note di riferimenti bibliografici tra i quali sono compresi numerosi studi scientifici.
Non è difficile, nevvero?

Nell'articolo di Dusty, che lui definisce pomposamente "studio" (ma che non è farina del suo sacco) si portano a sostegno delle argomentazioni antivaccino una serie di dati riferiti a periodi temporali remotissimi (in termini di medicina).
Ad esempio (grassetti nostri):

"L'Inghilterra introdusse il vaccino antivaioloso nel 1798, e lo rese obbligatorio nel 1853 con il "Compulsory Vaccination Act", che però non fu ben accolto dalla popolazione, e venne quindi ulteriormente inasprito con una legge nel 1867. I dati disponibili confermano che malgrado tutte le costrizioni messe in atto dai governanti in quegli anni non ci furono significative variazioni nella mortalità per vaiolo [...]".

"Le statistiche dell'ospedale antivaioloso di Highgate mostrano che nel 1871 il 91% dei casi riguardava persone vaccinate e che, nel 1881, su un totale di 491 casi, 470 malati, cioè circa il 96%, erano stati vaccinati".

1798... 1881... Ma lo sa, Dusty, che la campagna di vaccinazione a livello mondiale partì solo nel 1950, mentre in Europa gli sforzi maggiori si concentrarono tra il 1900 e il 1914?
Che valore hanno, quindi, statistiche ricavate da dati di decenni prima, quando la vaccinazione era praticamente agli inizi della sua storia?

Non parliamo poi delle fonti dello "studio".
Tra esse ci sono le pubblicazioni di Gerhard Buchwald, un medico tedesco dichiaratamente anti-vaccinazione, e una serie di non meglio precisati "articoli" senza alcun riferimento che consenta di leggerli e valutarne l'attendibilità.
E così leggiamo, a proposito delle vaccinazioni in India:

"Secondo un rapporto dell'Agosto del 1967, fino ad allora si erano eseguiti 537 milioni di vaccinazioni antivaiolosa, su una popolazione di 511 milioni di abitanti."

"Un rapporto"? Quale rapporto? Dove sta? Chi l'ha scritto? Dusty non lo dice, l'unico riferimento è a un libro scritto dal "dott. Roberto Gava", un altro nemico dichiarato delle vaccinazioni.
Dusty o Gava dovrebbero spiegarci come si fa ad eseguire 537 milioni di vaccinazioni a una popolazione di 511 milioni di persone... non sono mica una o due vaccinazioni in più, parliamo di 26 milioni!

E così, quando lo studio cita un rapporto dell'OMS, non troviamo alcun riferimento a quel rapporto, bensì a qualche pubblicazione di Gava o di Buchwald.

Ad esempio:

"[...] nella relazione della Direzione Generale del Comitato Esecutivo dell'OMS relativa al programma di lotta al vaiolo del 1977 si legge: "Durante la lotta decennale per l'eliminazione del vaiolo è emerso che il vaiolo può diffondersi anche in una popolazione completamente vaccinata. Pertanto, si è adottata un'altra strategia: le vaccinazioni di massa sono state sostituite da un monitoraggio e da un trattamento mirato della malattia". [8]"

Andiamo a vedere la nota numero 8:

"[8] Buchwald G. "Vaccinazioni, il business della paura. Quello che ogni genitore dovrebbe sapere". CIVIS, Massagno (Lugano), 2000, pag. 159."

Inutile meravigliarsi: la qualità dei dati forniti nello studio di Dusty è quella che è: meno di zero.

E manco a dirlo, tutto lo "studio" di Dusty in realtà si basa quasi completamente sulle tesi del citato Roberto Gava. E' lo stesso Dusty ad ammetterlo:

"Tale articolo è basato principalmente sulla relativa sezione del libro "Le vaccinazioni pediatriche" di Roberto Gava, edizioni Salus 2008, pagine 179-190".

Ora, facciamo una riflessione. Il vaiolo mieteva milioni di morti all'anno.
Poi c'è stata una campagna di vaccinazione durata alcuni decenni, e il vaiolo è sparito.
Ma secondo Dusty, Mazzucco e compagnia, il merito non è della vaccinazione.

Secondo l'articolo, infatti, il merito è del "miglioramento delle condizioni igienico-alimentari".
Capito? Dato che i vostri trisavoli non si lavavano e mangiavano schifezze, morivano di vaiolo.
Poi hanno iniziato a usare il sapone e a mangiare le lasagne, e il vaiolo è scomparso...

Bene, a questi beoti bisognerebbe far notare che nel Terzo Mondo milioni di persone, ancora oggi, non hanno abbastanza acqua da bere (figuriamoci per lavarsi) e muoiono di fame e di sete... ma non muoiono di vaiolo.
Come si spiega?

Forse il vaiolo si è suicidato...

giovedì 15 ottobre 2009

Romina Power e il vaccino malefico...

"Sia il vaccino che la stessa epidemia A/H1N1 sarebbero armi biologiche deliberatamente utilizzate per la riduzione della popolazione mondiale."

La frase sembra uscita dalla bocca di uno dei tanti complottisti fatti e allucinati che rappresentano l'ossatura portante di siti come Luogocomune o Megachip, partorita dal cervello (o qualunque cosa lo sostituisca) dei fratelli Marcianò su Tanker Enemy o proclamata in programmi demenziali quali Rebus o Voyager.

E invece l'autrice della Perla è la famosa cantante Romina Power.

Non è la prima volta che personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo manifestano le proprie idee complottiste: ne abbiamo tanti altri esempi, come Charlie Sheen e Dario Fo, giusto per citare qualche caso recente.

Essere belli e famosi non mette al riparo né dalla demenza senile né dall'idiozia, per cui la febbre del complotto può colpire chiunque, dalla casalinga sotto casa al grande scienziato.

La frase di Romina Power è tratta da una lettera che la cantante avrebbe inviato al Ministro della Salute per contestare la somministrazione in Italia del nuovo vaccino contro la cosiddetta "influenza suina" (detta anche A/H1N1), che ha già ucciso parecchia gente in paesi meno fortunati del nostro.

La lettera è stata pubblicata sul sito Scienza Verde e subito ripresa da centinaia di siti complottisti italiani e stranieri.

L'affermazione della donna prende a riferimento una non meglio specificata "ricerca" di tale Jane Burgermeister, nome che ci dice ben poco a parte l'assonanza con un noto amaro digestivo.

Il fatto che la Power possa dar credito a una simile corbelleria la dice lunga sul fatto che qualche rotella nella sua testa non gira nel modo migliore.
Non lo diciamo per fare un attacco personale: la sua posizione si qualifica già abbastanza bene da sola.
Lo diciamo per un dato di fatto: la Power non si è minimamente resa conto di essersi irreparabilmente contraddetta da sé.

Infatti in una parte della sua lettera scrive:

"... mentre l'influenza stagionale provoca fino a 5000 decessi ogni anno solo in Italia, in questi mesi la A/H1N1 ha provocato "soltanto" poco più di 700 decessi in tutto il mondo..."

mentre appena più sotto aggiunge:

"... sia il vaccino che la stessa epidemia A/H1N1 sarebbero armi biologiche deliberatamente utilizzate per la riduzione della popolazione mondiale."

Ma scusi, signora Romina Power... quest'epidemia è innocua, come dice sopra, o è una micidiale arma biologica, come dice sotto?
Si decida... perché con "700 decessi in tutto il mondo" ci pare davvero difficile che un'arma biologica possa ridurre gran che la popolazione mondiale (tanto vale puntare sulla morte per vecchiaia), a meno che non si sia disposti ad aspettare qualche millennio (ma in quel caso la gente sarebbe già morta di vecchiaia da un bel pezzo...).

Insomma, signora Romina Power... ha detto proprio una grandissima corbelleria.

Continui così, e vedrà che alla sua carriera artistica potrà aggiungere un prestigioso e ambitissimo premio Perlone!

Ringraziamo Paolo M. per la segnalazione.


Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.