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sabato 9 gennaio 2016

Perlone 2015: i candidati

Uno... due... tre... partenza!!!

Anche quest'anno comincia la competizione per aggiudicarsi il Premio Perlone, edizione 2015, il riconoscimento annuale assegnato dai nostri lettori al complottista che si è distinto sopra tutti gli altri per aver elucubrato la baggianata più gigantesca dell'annata.

A dire il vero, come abbiamo già sottolineato in passato, c'è ormai sempre maggiore fiacca nel panorama complottista, così fiacca che qui su Perle siamo rimasti (felicemente) disoccupati.

Se non fosse per qualche revival dei soliti irriducibili alla spasmodica ricerca di visibilità per raggranellare un po' di quattrini con la vendita di qualche libro o DVD, non ci sarebbe quasi più motivo per assegnare il Premio Perlone, ma già molti lettori lamentano il diradarsi delle nostre Perle e non vogliamo privarli di questo appuntamento annuale, per cui eccoci qua a presentarvi i pretendenti per il titolo di Perlone 2015.


Giulietto Chiesa

L'intramontabile baffone, che ci ha conquistati con la sua maniacale abitudine a concentrarsi su dettagli insignificanti per trarne apocalittici presagi e paranoiche teorie di complotto, non si è fatto sfuggire la ghiotta occasione dei tragici attentati terroristici di Parigi per dare sfoggio di sé:


Le stragi parigine hanno prodotto l’inizio di un’enorme crociata che sta investendo tutto il mondo. Ma il fatto è che molto di ciò che ci hanno raccontato finora, quello che è stato mostrato a centinaia di milioni di persone, non regge alla minima verifica. Ci sono troppi elementi che non tornano. “Buchi neri” che sfidano, anzi, che demoliscono la ricostruzione ufficiale passano completamente sotto silenzio.

Al modico prezzo di euro 17,50 potrete acquistare l'edizione di lusso (brossura e alette) del volume "E' arrivata la bufera" e fare il pieno delle bufale che solo Giulietto riesce a dispensare con tanta disinvoltura e che si aggiunge a tante altre fatiche memorabili, come quella sull'ultima catastrofe o la misteriosa sparizione delle y o la riedizione del cavallo di Troia.

Se anziché spendere 17 euro e passa per un libro bufala, utilizzerete quella cifra per comprare e gustare un bel piattone di autentiche bufale campane ne guadagnerete in salute e buon umore...


Massimo Mazzucco

Anche il sempreverde ex regista Mazzucco non ha mancato di sciacallare sugli attentati di Parigi per sostenere le proprie teorie complottiste e ovviamente i responsabili dell'ennesimo complotto sono sempre loro: gli americani e la CIA.



Mazzucco è ossessionato dalla CIA, la ritiene responsabile di qualunque cosa succeda, dagli scandali sportivi a quelli automobilistici, è sempre colpa degli agenti segreti americani. Questa volta, però, negli incubi paranoici di Mazzucco è comparso un paladino capace di tener testa ai men in black: si tratta nientemeno che del leader russo Putin:


Un altro aspetto interessante dell'anno appena concluso sono i cosiddetti "scandali eterodiretti": mi riferisco al caso FIFA-Blatter, e al caso della Volkswagen. In ambedue le vicende infatti è fin troppo evidente la longa manu degli americani, che da una parte hanno cercato di colpire la Russia, chiedendo la revoca dell'assegnazione dei mondiali a loro favore, e dall'altra hanno cercato di colpire la Germania, che evidentemente non si era dimostrata abbastanza rigida nel voler imporre le sanzioni economiche alla Russia stessa.
Insomma, se vogliamo trarre una conclusione, abbiamo un 2015 nel quale gli americani stanno disperatamente cercando di restare alla guida del mondo, muovendo tutte le pedine di cui dispongono - anche le più sporche - sullo scacchiere internazionale. Ma per fortuna (nostra) hanno trovato un giocatore di scacchi altrettanto valido e preparato che gli ha impedito, almeno fino ad oggi, di continuare a fare i propri porci comodi.

Si noti che qualche anno fa lo stesso Mazzucco la pensasse ben diversamente su Putin, accusandolo di aver orchestrato ogni sorta di complotto e nefandezze, al pari degli odiati americani e dei loro alleati:


Da buon complottista, Mazzucco mescola e rimescola le carte a propria convenienza ma qui su Perle non scordiamo nulla...


Bebbe Grillo

Tra i vari movimenti e partiti politici che sovrabbondano in Italia, sicuramente il Movimento 5 Stelle è quello che annovera la dirigenza più complottista di tutti i tempi (basterà citare Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista, Roberto Fico, Carla Ruocco, Carlo Sibilia) e solo per questo il suo creatore, Beppe Grillo, si meriterebbe la candidatura al Perlone ma l'ex (?) comico non ha mai mancato di spendersi personalmente a favore delle teorie complottiste più strampalate, dalle nanoparticelle ai telefonini che cuociono il cervello, passando per la palla di gomma Biowashball che smacchia i vestiti senza detersivo fino all'inesistenza dell'AIDS e all'inutilità di medicine e vaccini.

E anche Grillo, nel suo blog, non ha mancato di ospitare teorie complottiste sui fatti di Parigi, insinuando connivenza e complicità dei servizi segreti francesi:


Rosario Marcianò

No, non poteva mancare nemmeno lui in questa tornata: Rosario Marcianò, l'uomo delle scie chimiche, quello che vede complotti e cospirazioni negli sbuffi di fumo e nelle nuvolette nel cielo, sostenendo che le scie degli aerei nel cielo sono sostanze chimiche disperse per avvelenare l'atmosfera e produrre effetti elettromagnetici di vario genere.
Questa volta, però, la sua candidatura non dipende dalle sue ridicole teorie sulle scie "comiche" ma dalla sua posizione complottista sugli attentati di Parigi:



Maurizio Blondet

Un altro complottista storico, Maurizio Blondet, che aveva lanciato i suoi anatemi contro donne e "negri", "zingari" e perfino contro la "soya", e che da qualche tempo si era un po' defilato rispetto ai suoi colleghi, è ritornato alla ribalta per dire la sua sugli attentati di Parigi, teorizzando addirittura che i terroristi kamikaze sarebbero esplosi per effetto di radiocomandi impartiti dagli immancabili agenti segreti:


Si può negare la candidatura a uno che spara simili idiozie? Certo che no.

Ecco, ci fermiamo qui, ai cinque candidati che rappresentano la crema del complottismo italiano: i più prolifici in termini di produzione di idiozie, i più anziani in termini di presenza sul "mercato" e i più popolari in termini di imbecilli che riescono a trascinarsi dietro (compresi, fra questi, molti giornalisti anche quotati).

Giulietto Chiesa. Credit: Réseau Voltaire
Massimo Mazzucco. Credit: Wikipedia
Beppe Grillo. Credit: Wikipedia
Rosario Marcianò. Credit: Nonciclopedia
Maurizio Blondet. Credit: Matrix


E avrete capito, a questo punto, che il comune denominatore di tutti e cinque, in questa edizione, è la loro posizione sugli attentati di Parigi, che hanno insanguinato la bellissima capitale francese all'inizio e alla fine del 2015.

Questa posizione comune, questo indecoroso sciacallaggio condiviso, è la dimostrazione più evidente che i complottisti non sono persone che, a fronte di un singolo e determinato avvenimento, nutrono dubbi e perplessità sullo svolgimento dei fatti o sulle ricostruzioni "ufficiali".
Semplicemente, qualsiasi cosa succeda, devono necessariamente elaborare una teoria complottista che gli consenta di raccattare un po' di spiccioli o qualche consenso a spese della massa di pecoroni pronti ad abboccare a simili baggianate.
Ecco perché tutti e cinque, nessuno escluso, hanno dato una lettura complottista (o l'hanno avallata) ai tragici eventi parigini.

E proprio per il profondo rispetto che meritano le vittime di questi vili attentati, ci è sembrato giusto tributare questa edizione del Premio Perlone a quei complottisti che meglio impersonano lo sciacallaggio perpetrato nei loro confronti.


Ricordiamo che il sondaggio è posto in alto a destra e non sono ammessi voti multipli.
Le votazioni si chiuderanno alla mezzanotte del 29 gennaio 2016.
Come sempre auguriamo buon voto a tutti!



Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

domenica 10 maggio 2015

Mazzucco e il mal di stomaco da terrorismo islamico

Ogni volta che il terrorismo (poco importa di quale matrice) mette a segno un attentato, il buon Massimo Mazzucco ha il mal di stomaco.

Avendo costruito un bel business commerciale basato sulla negazione dell'esistenza del terrorismo (soprattutto quello islamico) e sull'affermazione che gli attentati (in primis quelli dell'11 settembre 2001) sono organizzati dagli stessi governi delle nazioni che li subiscono, allorquando se ne verifica uno nuovo che rischia di far crollare le sue teorie è costretto a correre ai ripari e a inventarsi nuove baggianate.

In realtà non ci sarebbe alcun bisogno che lo faccia.

Il quoziente intellettivo dei suoi seguaci è così vicino allo zero assoluto che non c'è alcun rischio che qualcuno di loro si renda conto della quantità di idiozie che Mazzucco ha messo in giro negli ultimi anni.

In effetti non ci sono solo i seguaci, ci sono anche numerosi giornalisti che - ben disposti a mettere da parte qualsiasi principio morale pur di fare audience - sono sempre pronti a ospitare le teorie di Mazzucco e a prendere per i fondelli i propri ascoltatori e lettori.  Ma anche in questo caso Mazzucco non avrebbe alcun motivo di preoccuparsi: a giornalisti di livello così basso basta mostrare una carota e sostenere che si tratta di un missile nucleare miniaturizzato, per assicurarsi un invito a un talk show o per ottenere una intrigante intervista.

Mazzucco, però, non riesce a stare fermo.
Se c'è la possibilità di dire una baggianata, non può esimersi dal farlo. Non arriva ai livelli di Giulietto Chiesa (insuperabile maestro del genere) ma ci va molto vicino.

L'attacco terroristico contro la redazione di Charlie Hebdo, poi, è stato un duro colpo per i complottisti.

Le vittime dell'attacco, tanto per cominciare, erano giornalisti di una testata considerata anarchica, dissacrante e irriverente, un vero e proprio simbolo per le centinaia di migliaia di contestatori di tutto il mondo che costituiscono un importante "bacino di utenza" per gli spacciatori di complottismo.
Vederli tutti solidali nel condannare il terrorismo islamico è stato un brutto colpo per Mazzucco e per i suoi compagni di merenda.

Poi, c'è il problema dei filmati.
Mazzucco è sempre stato un estenuante tritura-testicoli sul fatto che  alcuni attentati non sarebbero ben documentati da riprese televisive o le riprese non sono chiarissime (si pensi allo schianto del Volo 77 contro il Pentagono o del Volo 11 contro il World Trade Center).

Qua, invece, i filmati ci sono: chiarissimi, spontanei, girati da normali cittadini o da colleghi delle vittime riparatisi sui tetti degli edifici. I complottisti, quindi, non possono parlare di video taroccati.

E allora, quando non ci sono baggianate migliori da poter sparare, cosa fa il complottista DOC come Mazzucco?
Ricorre alla teoria del "cui prodest", adattata alle esigenze del complottismo.
La teoria consiste nel sostenere che qualcuno ha tratto vantaggio dall'evento e affibbiare l'attentato a quel qualcuno, negando così la responsabilità dei veri attentatori.

Poco importa se il tutto abbia una qualche logica o meno, se effettivamente quel qualcuno abbia tratto vantaggio dall'evento o meno: l'importante è dire la baggianata, tanto c'è sempre chi è pronto a crederci.

E veniamo al post pubblicato da Mazzucco su Luogocomune il 7 gennaio 2015, lo stesso giorno dell'attentato:

Se io fossi Marine Le Pen, mi augurerei di tutto cuore un attentato come quello che è successo oggi a Parigi. Due uomini incappucciati che hanno massacrato 11 persone mentre urlavano "vendicheremo il Profeta" mi tornerebbero estremamente utili per portare avanti la mia campagna elettorale, basata sulla xenofobia e sulla Islamofobia in particolare. Se io fossi un sionista, mi augurerei di tutto cuore un attentato come quello che è successo oggi a Parigi. Due uomini incappucciati che hanno massacrato 11 persone mentre urlavano "vendicheremo il Profeta" mi tornerebbero certamente utili per riaffermare il concetto che l'Islam è una religione violenta, abominevole, e che per questo motivo tutti i musulmani sono dei nemici della pace e della democrazia. Se io fossi Francois Hollande mi augurerei di tutto cuore ... ... un attentato come quello che è successo oggi a Parigi. Due uomini incappucciati che hanno massacrato 11 persone mentre urlavano "vendicheremo il Profeta" mi tornerebbero estremamente utili per distrarre il popolo dagli attuali problemi e per lanciare un richiamo alla "unità nazionale", contro ogni forma di terrorismo e di attentato alla libertà di espressione. 

Il post di Mazzucco è delle ore 13:10, scritto proprio a caldo (l'attentato si era consumato meno un paio d'ore prima). L'ex regista, probabilmente, sperava che i terroristi fossero riusciti a dileguarsi o che di lì a poco si sarebbero fatti saltare in aria da qualche parte. In quel caso, sarebbero rimasti "due uomini incappucciati" che gridavano "vendicheremo il Profeta" e avrebbe potuto tranquillamente sostenere che erano stati i famigerati "men in black" della CIA ad aver compiuto l'ennesima messa in scena per incolpare i poveri innocenti e pacifici fondamentalisti islamici.

Purtroppo per Mazzucco, le cose sono andate diversamente, i due attentatori sono stati rintracciati, le loro identità sono state scoperte e non sono più due misteriosi uomini incappucciati e nemmeno agenti della CIA mascherati. Si trattava effettivamente di due fanatici fondamentalisti, due fratelli, con tanto di nome e cognome, amici, famiglie e precedenti. Braccati per due giorni dalle forze di Polizia, la loro fuga si concludeva in un magazzino, dove venivano circondati e uccisi. Con loro aveva agito un terzo individuo, anche questo identificato, che si asserragliava in un supermercato ebraico con numerosi ostaggi e veniva eliminato dalle forze speciali al termine di una sanguinosa sparatoria.
Tutto è avvenuto alla presenza di centinaia di testimoni, ostaggi compresi, con buona pace delle teorie complottiste di Mazzucco che avrebbe fatto meglio ad aspettare un po' prima di scrivere.

Se io fossi un musulmano convinto - e persino un fondamentalista - mi guarderei bene dal mettere in atto un attentato nel quale massacro 11 persone mentre urlo "vendicheremo il Profeta", prima di tutto perché il Profeta non ha nulla di particolare di cui essere vendicato, ed in secondo luogo perché non farei altro che contribuire alla lotta contro l'Islamismo che ormai pervade l'intero mondo occidentale. 

Evidentemente Mazzucco non sapeva più dove appigliarsi. Il motivo per cui gli attentatori parlavano di vendicare il Profeta, infatti, erano le vignette blasfeme che il giornale satirico parigino aveva dedicato a Maometto.
La fretta di scrivere qualcosa che spiegasse in chiave complottista quanto stava accadendo, ha precipitato il povero Mazzucco nell'ennesima infelice considerazione.

Non si capisce, poi, perché i musulmani fanatici "convinti e fondamentalisti" dovrebbero preoccuparsi di scatenare un conflitto di religione, visto che questo risultato rappresenta il loro obiettivo dichiarato!

Ma evidentemente il principio del cui prodest, per i media che stanno trasmettendo le notizie in tutto il mondo, non ha più alcun valore. Contano soltanto i fatti visibili, conta la superficie delle cose, conta il fatto che i due assassini abbiano urlato "vendicheremo il Profeta" per arrivare alla conclusione, certa ed irrevocabile, che siamo di fronte ad un'ennesima minaccia del "terrorismo islamico".
 Massimo Mazzucco

Il principio del "cui prodest" è quello in base al quale se piove, la colpa è di chi vende gli ombrelli.

Curioso poi che Mazzucco, quando gli conviene, neghi il valore dei fatti visibili: non era lui che contestava l'assenza di video per l'impatto del Volo AA77? Non era lui che contestava l'assenza dei rottami del volo American 77 sul prato davanti al Pentagono o intorno all'area dello schianto del volo United 93? Non è lui che ha perso anni a analizzare (a modo suo) le ombre e i riflessi sulle immagini delle missioni lunari Apollo?

Adesso che i video ci sono... e c'è pure l'audio... e tutto è chiaro e incontrovertibile... Mazzucco invoca il "cui prodest"!


Ringraziamo Max. C. per la segnalazione.


Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

giovedì 1 gennaio 2015

Premio Perlone 2014: i candidati

Eccoci arrivati al nostro consueto appuntamento con il Premio Perlone, edizione 2014, che sarà assegnato sulla base delle preferenze che saranno espresse dai nostri lettori.

Il 2014 è stato un anno un po' giù di tono, sotto il profilo delle teorie complottiste, almeno qua in Italia.

Probabilmente preoccupati per le conseguenze della crisi economica che sta impoverendo migliaia di famiglie, gli italiani non hanno avuto gran voglia di perdere tempo con le baggianate dei complottisti e tanto meno di spendere soldi per comprare libri e DVD di nessuna utilità.

C'è anche da considerare che la gente si è stancata di sentir parlare di complottismo sull'11 settembre, di congiure sull'assassinio Kennedy, di signoraggio e scie chimiche e ha visto che in USA l'Amministrazione Obama, nonostante le sue posizioni politiche e ideologiche opposte a quelle dell'odiato Bush, ha avallato senza battere ciglio le cosiddette "verità ufficiali", ponendo una pietra tombale su tutte le fandonie alternative proposte da oltre un decennio.

Del resto, anche in Italia il succedersi di governi di ogni genere e colori non ha portato ad alcuna "rivelazione" sui terribili segreti paventati dai complottisti.

Che siano di destra o di centro o di sinistra, blu o rossi o gialli, i vari governi succedutisi nel tempo non hanno spostato di una virgola le posizioni nei confronti del terrorismo in generale e di Al Qaeda in particolare e non hanno mostrato alcuna preoccupazione per le scie di condensazione lasciate dagli aerei nel cielo né hanno ritenuto di mettere in discussione il valore del denaro e ancor meno di accusare gli americani per gli attentati dell'11 settembre.

Queste circostanze portano a una sola conclusione e tanta gente l'ha ben compresa: le teorie complottiste sono pura idiozia.

Di conseguenza, anche su Perle Complottiste ci siamo un po' rilassati e abbiamo pubblicato pochissimi post, pur continuando a monitorare con attenzione il panorama complottista e a raccogliere segnalazioni dei nostri lettori, sulla base delle quali abbiamo preparato la rosa di candidati al Premio Perlone 2014 che ora andiamo a illustrare.

I primi due candidati sono volti ben noti per chi ci segue, il giornalista (ex europarlamentare) Giulietto Chiesa e il webmaster del sito complottista Luogocomune (ed ex regista cinematografico) Massimo Mazzucco, accomunati dalla circostanza che per entrambi il 2014 è stato un anno particolare.

Giulietto Chiesa.

Infatti Giulietto Chiesa è stato arrestato dalle autorità dell'Estonia dove si trovava per una conferenza intitolata "La Russia è nemica dell'Europa?".  Persino in questa circostanza Giulietto Chiesa è riuscito a dare sfoggio della sua capacità di dire baggianate.
In una intervista al Giornale, Chiesa ha spiegato che si è trattato di un "arresto preventivo" per impedirgli di parlare delle vicende che riguardano i rapporti tra Europa e Russia:



E quando è stato rilasciato, dopo alcune ore, ha parlato di "deriva fascista" in Europa:


Un commento piuttosto curioso, considerato che la Storia insegna che certi metodi sono propri tanto dei regimi fascisti quanto di quelli comunisti per non parlare delle varie teocrazie in generale.

In più di un'occasione, come testimoniano le Perle che gli abbiamo dedicato in questi anni, il nostro amatissimo baffone è riuscito nella non facile impresa di smentire da sé le baggianate che andava raccontando. Questa volta è stato attento a non cadere in contraddizioni ma il povero Giulietto è perseguitato dalla mala sorte: ci ha pensato la moglie a smentirlo, parlando della vicenda sul quotidiano Repubblica:



Terminata la conferenza, il programma di Chiesa prevedeva il rientro in albergo e quindi lo spostamento alla stazione ferroviaria per prendere un treno diretto a Mosca. Una volta rientrato in albergo, l'ex europarlamentare è stato però raggiunto dalla polizia estone che gli ha comunicato che era in "stato di arresto" e sarebbe stato "espulso entro 48 ore".

Quindi Giulietto Chiesa è stato arrestato DOPO aver parlato alla conferenza, non prima, come ha tentato di far credere. E pertanto la sua storiella dell'arresto "preventivo" per evitare che parlasse, è stata l'ennesima fandonia partorita dal baffone.

Non si capisce bene se Chiesa sia stato espulso per essere entrato illegalmente in Estonia (come riportano alcune fonti) o per essere stato dichiarato persona non gradita dal governo estone.
E' molto probabile che Chiesa conosca la verità ma, visti i suoi precedenti, non possiamo fare alcun affidamento su ciò che racconta.
Di sicuro non si è trattato di un arresto preventivo per impedirgli di parlare e se le autorità estoni hanno ritenuto di liberarsene, avranno avuto i loro buoni motivi.
Sta di fatto che non possiamo esimerci dal candidare Chiesa anche per l'edizione 2014 del Perlone.


Massimo Mazzucco.

Per l'intramontabile Massimo Mazzucco,  il 2014 ha segnato il rientro in Italia dopo decine di anni trascorsi negli Stati Uniti:


Un rientro davvero sorprendente, perché qui in Italia, Mazzucco rischia di dover affrontare una citazione in giudizio per un vecchio contenzioso con la Intersos e di incorrere in ulteriori problemi per via del suo appoggio alle teorie dell'ex medico Simoncini che sostiene di poter curare il cancro con il bicarbonato.
Cosa ha spinto Mazzucco ad abbandonare la sua comoda residenza a Los Angeles? Non lo sappiamo e anche in questo caso non possiamo dar credito alle sue spiegazioni. Ciò che conta è che Mazzucco continua a sostenere ogni sorta di baggianata: dal complotto contro Kennedy all'auto-attentato dell'11 settembre, passando per finti sbarchi lunari e scie chimiche. Dove c'è una teoria del complotto, state pur certi che anche Mazzucco c'è.


Carlo Sibilia.

E a proposito di sbarchi lunari, dobbiamo segnalare la posizione di Carlo Sibilia, deputato grillino (Movimento Cinque Stelle) del quale postiamo la foto inserita nella sua pagina di Wikipedia, che consente di apprezzarne lo sguardo particolarmente acuto e intelligente:


Questo il messaggio che ha postato su Twitter in coincidenza con la ricorrenza dello sbarco sulla Luna:



Sibilia ha poi ribadito il concetto in un secondo messaggio di tenore analogo.

E' da anni che nel Movimento Cinque Stelle si registra una fitta presenza di complottisti.
Il meccanismo che li attira lì è molto semplice. La nostra esperienza con i complottisti, infatti, ci consente di affermare che nella stragrande maggioranza dei casi il complottista è una persona profondamente insoddisfatta di sé stessa e del mondo che lo circonda e che, non avendo la capacità di migliorare né l'una né l'altro, preferisce addossare ad altri la colpa di ciò che non riesce a capire o ad accettare, inventando fantomatici complotti.
Il Movimento di Grillo è un movimento nato sulla contestazione pura al sistema (ma con ben poche idee concrete per cambiarlo...) ed è stato inevitabile che insoddisfatti, contestatori e complottisti vi siano confluiti.
E qualcuno di loro, purtroppo, è riuscito finanche a diventare onorevole... persino se non sa far di conto.
Dal 20 luglio 1969 (data dello sbarco sulla Luna) al 20 luglio 2014, infatti, sono passati 45 anni, non 43.

Sibilia ha sbagliato anche quando ha scritto che "nessuno se la sente di dire che era una farsa".
La teoria del finto allunaggio, invece, è sostenuta da tanti complottisti e ne sono stati tratti numerosi libri e film.

Il problema è che nessuno è mai riuscito a dimostrarla, semplicemente perché è falsa. Quindi Sibilia avrebbe dovuto scrivere: "Dopo 45 anni nessuno è ancora riuscito a dimostrare che io e gli altri che sostengono la teoria del complotto lunare, non siamo emeriti imbecilli".


Rosario Marcianò
Rosario Marcianò.

Passando alle scie chimiche, dobbiamo ricandidare necessariamente Rosario Marcianò, che non solo è un instancabile sciachimista ma continua a regalarci Perle molto esilaranti.

Tra queste, una è recentissima. Si tratta di un suo post sul blog Tanker Enemy, in cui sostiene che i dizionari di grammatica, fino agli anni '80, non citavano le scie degli aerei perché non esistevano.

Quindi, spiega l'acuto Marcianò (che a dire il vero riprende un articolo pubblicato dal complottista Corrado Penna), gli aerei non lasciavano scie prima degli anni '80 e ciò prova che le scie che vediamo in cielo sono "chimiche", ossia sostanze disperse intenzionalmente dagli aerei in cielo (per infettarci, per cambiare il clima, per soggiogarci psicologicamente: le teorie abbondano):


Tutte queste conclusioni nascono dall'esame di una edizione del "Novissimo Melzi" del 1962, come si legge più avanti nel post di Marcianò:


Come si fa a dire, leggendo il solo Melzi edizione '62, che TUTTI i dizionari e le enciclopedie nel mondo non parlavano di scie degli aerei prima degli anni '80?

Non solo.
Marcianò, addirittura, adombra sospetti nei confronti del venditore di enciclopedie che avrebbe tentato, al momento di vendergli una nuova edizione, di ritirare la vecchia!
Anche i venditori di enciclopedie, quindi, sono complottisti, perché ritirando le vecchie edizioni intendono "cancellare la cultura del passato ... per sostituirla com un sapere manipolato".

Con Marcianò abbiamo imparato a superare il confine della paranoia maniacale e questo post è un altro splendido esempio dei suoi contorcimenti mentali.

Il fenomeno delle scie di condensazione, infatti, risale già almeno alla II Guerra Mondiale, e ciò è documentato dalle fotografie e dai video dell'epoca, con buona pace delle teorie di Marcianò.




Angelo Carannante
Angelo Carannante.

C'è chi guarda le scie degli aerei e vede programmi segreti di disseminazione di prodotti chimici e chi guarda le luci nei cieli e vede astronavi extraterrestri che visitano il pianeta con la complicità dei governi terrestri.

E' questo il caso di Angelo Carannante, Presidente del Centro Ufologico Mediterraneo, che a febbraio di quest'anno ha preso per buone le foto di un grosso "UFO" in volo sui cieli di Rivoli.

Qui sotto uno dei tanti articoli di stampa che hanno riportato la segnalazione del Centro Ufologico Mediterraneo:



L'UFO avrebbe sorvolato tranquillamente la città e il vicino aeroporto, senza destare alcun allarme.
A rendersi conto di questa strana assenza di allarmi sono stati gli stessi "ufologi":


Ma anziché cercare di trovare una spiegazione plausibile, hanno preferito continuare a credere nell'origine extraterrestre del fenomeno.

Ebbene... quelle luci sono soltanto le luci sulle piste da sci di Bielmonte, visibili quando gli impianti sciistici sono aperti di notte (proprio come nella notte in cui era stata scattata la foto). Queste sono foto scattate nella stessa posizione, ma una settimana dopo, da un abitante della zona, Giorgio Nosengo, che ha sottolineato come i residenti siano abituati a vedere i suggestivi giochi di luci sulla pista (e questo spiega la ragione per cui l'UFO non ha allarmato nessuno...):


Foto simili sono disponibili anche dalla stagione sciistica del 2013 e l'intera vicenda è stata ampiamente debunkata sul sito UFOofInterest:



Tommaso Minniti.

E arriviamo all'ultimo candidato, tale Tommaso Minniti (che sul Web si fa chiamare Tommix73), uno dei tanti complottisti che si danno da fare sul Web per ottenere un po' di notorietà:


Minniti ha organizzato un confronto fra il complottista Massimo Mazzucco e il giornalista Paolo Attivissimo e poi ha pubblicato sul Web una registrazione del dibattito, accuratamente tagliata in modo da favorire Mazzucco e le sue teorie.
Quando Attivissimo ha scoperto il broglio e ha inserito sul Web la registrazione integrale, Minniti ha tentato di oscurarla adducendo inesistenti violazioni di copyright.

La vicenda conferma che gli spacciatori di complottismo sono ben consapevoli dell'infondatezza delle proprie teorie e il loro scopo non è quello di accertare la verità (come dicono) ma di ingannare il maggior numero di persone, ricorrendo a qualsiasi trucco e stratagemma, proprio come truffatori.

Per saperne di più vi consigliamo di leggere i dettagliati articoli pubblicati da Paolo Attivissimo sul suo blog (primo articolo, secondo articolo) e di vedere il confronto fra il video originale e quello tagliato:



Con questa new entry concludiamo la presentazione dei candidati al Premio Perlone 2014.

Tre classici: Giulietto Chiesa, Massimo Mazzucco e Rosario Marcianò.
Tre emergenti: Carlo Sibilia, Angelo Carannante, Tommaso Minniti.
Potete esprimere il vostro voto nell'apposito riquadro nella colonna a destra del blog oppure seguendo questo link: Vota Il Perlone 2014.
Le votazioni resteranno aperte fino al 15 gennaio 2015.


Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

venerdì 27 dicembre 2013

Perlone 2013: i candidati

Anche quest'anno siamo arrivati al nostro consueto appuntamento con il Premio Perlone che in questa edizione vale per l'anno 2013.
C'è un po' di stanca nel settore del complottismo, probabilmente perché i temi sono sempre quelli e sempre più ripetitivi, mentre la storia va avanti inesorabile senza curarsi delle teorie alternative e delle straordinarie rivelazioni che i complottisti continuano instancabilmente a propinarci.

Le novità di maggior rilievo in questo 2013 sono stati il rientro di Mazzucco in Italia (lui non lo ammetterà mai, ma non vede l'ora di ricevere finalmente di persona i Premi Perlone già vinti) e l'exploit del Movimento 5 Stelle in Parlamento, con tutta la carica di complottismo che ha sempre serpeggiato nei blog e nei circoli frequentati dai fan di Beppe Grillo.

E andiamo a scoprire i candidati di questa edizione, scelti sulla base degli accessi alle pagine di Perle e delle mail ricevute dai nostri lettori.


Quest'anno, a grande richiesta, entra nella rosa dei candidati la redazione di Misterola trasmissione televisiva di Italia 1 che  si è distinta per aver ospitato numerose teorie e bufale ultra demenziali.
Dai morti che non si decompongono alle interviste a protagonisti di presunti rapimenti alieni (con tanto di dettagliata descrizione degli esperimenti fisici subiti, ingravidamento compreso), per arrivare all'indimenticabile puntata che ha mostrato una donna afflitta dalla compulsione a mangiare sassi, la trasmissione ha segnato i momenti più bassi toccati dalla televisione italiana.

Da segnalare, per le puntate di Mistero del 2013, anche il video dell'alieno in un torrente (in realtà un semplice tronco d'albero):


il video che riprende un teletrasporto (in realtà un video promozionale di un videogioco uscito un anno prima):


e il video che mostra una donna alle prese con un Poltergeist (in realtà il video è una scena tratta da una serie televisiva di fantasia):


Insomma, quella di Mistero è una candidatura meritatissima.

Massimo Mazzucco è gestore del sito Luogocomune e autore di una serie di video complottisti che lui si ostina a chiamare film. Nel 2013 ha lasciato Los Angeles, dove viveva da molti anni, ed è ritornato in Italia.
Con tutti i problemi che abbiamo, dovuti alla crisi, ci mancava solo lui. A Los Angeles hanno festeggiato per due giorni consecutivi quando hanno saputo della partenza...
Tra le prima cose che ha fatto al rientro in Italia c'è una conferenza con Tom Bosco (giustamente chiedete: e chi è Tom Bosco? Ve lo diciamo più sotto) sul tema: "Le Grandi Menzogne della Storia". C'è poco da fare, Mazzucco non cambia mai, persino la camicia blu che vediamo nella locandina è quella di sempre.

L'incontro, organizzato da Salusbellatrix (non è una malattia infettiva, ma un'associazione) a Serravalle, è stato suddiviso in due giorni: il primo venerdì 13 dicembre (venerdì 13 è proprio una data ideale, non c'è che dire) e l'altro il giorno successivo.

Nella locandina già leggiamo una cosa che non poteva mancare: "All'ingresso sarà previsto un contributo economico di autofinanziamento per l'Associazione".
"Contributo economico"... "Autofinanziamento"... Non si fa prima a dire che bisogna pagare e basta?
E' proprio come al Cinema.
Solo che al Cinema uno si diverte, mentre a vedere Mazzucco e Bosco gli si gonfiano a dismisura i marroni.
Pensate che il sabato era prevista la proiezione di un video di Mazzucco della durata di TRE ORE (!!!) a cui seguiva il dibattito! Roba da precipitarsi a prendere una corda per impiccarsi.
I polpettoni di Mazzucco fra l'altro sono regolarmente utilizzati dalla CIA come strumento di tortura. Dopo pochi minuti di visione, in genere i prigionieri confessano qualsiasi cosa. Sono più efficienti del waterboarding.

Giulietto Chiesa è una garanzia, non si è mai risparmiato nella produzione di Perle partecipando di diritto così a tutte le edizioni del nostro premio.
Indimenticabili le Perle sulle banconote e la sparizione delle y e sul petrolio, quelle del Cavallo di Troia e l'irraggiungibile invettiva contro noi glandi stlonzi!
Vincitore del Perlone 2011, anche quest'anno si è cimentato con successo in alcune Perle come quella sulla costituzione di un panel di "esperti" sull'11 settembre o quella sul confronto televisivo tra Barack Obama e Mitt Romney. Che altro dire se non... Giulietto forever!?

Rosario Marcianò alias Straker. Scia-chimista per eccellenza, già vincitore dell'edizione 2008, trascorre gran parte del suo tempo a guardare il cielo sopra la sua abitazione e a ficcare scie chimiche ovunque. Ne è ossessionato e probabilmente le sogna anche di notte. Come tutti i complottisti, non conosce il significato della parola humour e della satira e va su tutte le furie quando entra nel mirino di qualche debunker.
Quest'anno si è superato con una serie di Perle sul suo blog Tanker Enemy, che vanno dalla teoria che le scie degli aerei provocano l'Alzheimer a quella secondo cui il nubifragio in Sardegna sarebbe stato causato dalle medesime scie. Ma non è nemmeno il caso di citare troppi esempi: ogni post del suo blog è una Perla da incorniciare. Anzi... una Perlona!



Tom Bosco. Si tratta di un complottista ormai storico che abbiamo colpevolmente trascurato e i nostri lettori hanno preteso la sua candidatura al Perlone 2013, vista anche la sua partecipazione alle conferenze organizzate per Mazzucco, di cui abbiamo parlato sopra.
E' uno dei più convinti sostenitori del complotto dell'11 settembre, co-gestisce la Nexus Edizioni e non manca di allietarci anche con tante altre teorie complottiste, dalle scie chimiche ai cerchi nel grano.

A proposito di Tom Bosco e di Rosario Marcianò, va segnalato che i complottisti a volte sono così permeati della mania del complotto, da pensare che gli altri complottisti siano essi stessi al servizio del fantomatico complotto. Nel 2010, Marcianò denunciò i gestori del forum di Nexus accusandoli di aver "forato" la propria identità:


Non è la prima volta che succedono di queste cose e anzi molti complottisti hanno la querela facile anche nei confronti dei debunker, ricordiamo il caso di Giulietto Chiesa contro Paolo Attivissimo. E' una situazione paradossale, perché i complottisti ogni giorno lanciano accuse infamanti e diffamatorie nei confronti di personaggi politici e istituzionali, nonché di chiunque li contraddica o ne contesti le affermazioni. Ma quando vengono attaccati e ridicolizzati (giustamente, viste le panzane che propongono e le menzogne con cui infarciscono le loro sballate teorie) sono pronti a ricorrere a giudici e avvocati. In altre parole, si arrogano la libertà di dire ciò che gli pare ma la negano ai propri avversari.

Passiamo oltre.

Paolo Bernini. Il neo deputato del partito (ex movimento) 5 Stelle si è guadagnato da tempo una buona fama nella galassia complottista e quindi non poteva sfuggire al nostro stupidario, anche in considerazione della carica parlamentare ricoperta.
Quest'anno si è speso per il complotto dei microchip e per le teorie complottiste sull'11 settembre con le sue sperticate lodi a Zeitgeist, una delle produzioni complottiste più allucinate che si siano mai viste, ma siamo sicuri che non mancherà di regalarci ancora molte altre Perle di analogo tenore.

Beppe Grillo. Leader del partito (ex movimento) 5 Stelle, vincitore dell'ultima edizione 2012, da diverso tempo dà voce a teorie complottiste di vario genere.
Fin dal 1998 nei suoi spettacoli ha cominciato a pubblicizzare i complotti in ambito medico-scientifico: dalla teoria dell'inesistenza del virus HIV a quella dell'inutilità di farmaci e terapie oncologiche. Negli ultimi anni è stato ossessionato dalle nano-particelle che infestestano fatalmente l'aria e gli alimenti. A nostro avviso resta un comico eccezionale, anche quando si sforza di fare politica, e pertanto anche quest'anno la sua candidatura al Perlone è decisamente meritata.


Le votazioni si aprono con la pubblicazione di questo post
e resteranno aperte fino al 6 gennaio 2014.

Buon voto a tutti!

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