Visualizzazione post con etichetta Giulietto Chiesa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giulietto Chiesa. Mostra tutti i post

sabato 9 gennaio 2016

Perlone 2015: i candidati

Uno... due... tre... partenza!!!

Anche quest'anno comincia la competizione per aggiudicarsi il Premio Perlone, edizione 2015, il riconoscimento annuale assegnato dai nostri lettori al complottista che si è distinto sopra tutti gli altri per aver elucubrato la baggianata più gigantesca dell'annata.

A dire il vero, come abbiamo già sottolineato in passato, c'è ormai sempre maggiore fiacca nel panorama complottista, così fiacca che qui su Perle siamo rimasti (felicemente) disoccupati.

Se non fosse per qualche revival dei soliti irriducibili alla spasmodica ricerca di visibilità per raggranellare un po' di quattrini con la vendita di qualche libro o DVD, non ci sarebbe quasi più motivo per assegnare il Premio Perlone, ma già molti lettori lamentano il diradarsi delle nostre Perle e non vogliamo privarli di questo appuntamento annuale, per cui eccoci qua a presentarvi i pretendenti per il titolo di Perlone 2015.


Giulietto Chiesa

L'intramontabile baffone, che ci ha conquistati con la sua maniacale abitudine a concentrarsi su dettagli insignificanti per trarne apocalittici presagi e paranoiche teorie di complotto, non si è fatto sfuggire la ghiotta occasione dei tragici attentati terroristici di Parigi per dare sfoggio di sé:


Le stragi parigine hanno prodotto l’inizio di un’enorme crociata che sta investendo tutto il mondo. Ma il fatto è che molto di ciò che ci hanno raccontato finora, quello che è stato mostrato a centinaia di milioni di persone, non regge alla minima verifica. Ci sono troppi elementi che non tornano. “Buchi neri” che sfidano, anzi, che demoliscono la ricostruzione ufficiale passano completamente sotto silenzio.

Al modico prezzo di euro 17,50 potrete acquistare l'edizione di lusso (brossura e alette) del volume "E' arrivata la bufera" e fare il pieno delle bufale che solo Giulietto riesce a dispensare con tanta disinvoltura e che si aggiunge a tante altre fatiche memorabili, come quella sull'ultima catastrofe o la misteriosa sparizione delle y o la riedizione del cavallo di Troia.

Se anziché spendere 17 euro e passa per un libro bufala, utilizzerete quella cifra per comprare e gustare un bel piattone di autentiche bufale campane ne guadagnerete in salute e buon umore...


Massimo Mazzucco

Anche il sempreverde ex regista Mazzucco non ha mancato di sciacallare sugli attentati di Parigi per sostenere le proprie teorie complottiste e ovviamente i responsabili dell'ennesimo complotto sono sempre loro: gli americani e la CIA.



Mazzucco è ossessionato dalla CIA, la ritiene responsabile di qualunque cosa succeda, dagli scandali sportivi a quelli automobilistici, è sempre colpa degli agenti segreti americani. Questa volta, però, negli incubi paranoici di Mazzucco è comparso un paladino capace di tener testa ai men in black: si tratta nientemeno che del leader russo Putin:


Un altro aspetto interessante dell'anno appena concluso sono i cosiddetti "scandali eterodiretti": mi riferisco al caso FIFA-Blatter, e al caso della Volkswagen. In ambedue le vicende infatti è fin troppo evidente la longa manu degli americani, che da una parte hanno cercato di colpire la Russia, chiedendo la revoca dell'assegnazione dei mondiali a loro favore, e dall'altra hanno cercato di colpire la Germania, che evidentemente non si era dimostrata abbastanza rigida nel voler imporre le sanzioni economiche alla Russia stessa.
Insomma, se vogliamo trarre una conclusione, abbiamo un 2015 nel quale gli americani stanno disperatamente cercando di restare alla guida del mondo, muovendo tutte le pedine di cui dispongono - anche le più sporche - sullo scacchiere internazionale. Ma per fortuna (nostra) hanno trovato un giocatore di scacchi altrettanto valido e preparato che gli ha impedito, almeno fino ad oggi, di continuare a fare i propri porci comodi.

Si noti che qualche anno fa lo stesso Mazzucco la pensasse ben diversamente su Putin, accusandolo di aver orchestrato ogni sorta di complotto e nefandezze, al pari degli odiati americani e dei loro alleati:


Da buon complottista, Mazzucco mescola e rimescola le carte a propria convenienza ma qui su Perle non scordiamo nulla...


Bebbe Grillo

Tra i vari movimenti e partiti politici che sovrabbondano in Italia, sicuramente il Movimento 5 Stelle è quello che annovera la dirigenza più complottista di tutti i tempi (basterà citare Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista, Roberto Fico, Carla Ruocco, Carlo Sibilia) e solo per questo il suo creatore, Beppe Grillo, si meriterebbe la candidatura al Perlone ma l'ex (?) comico non ha mai mancato di spendersi personalmente a favore delle teorie complottiste più strampalate, dalle nanoparticelle ai telefonini che cuociono il cervello, passando per la palla di gomma Biowashball che smacchia i vestiti senza detersivo fino all'inesistenza dell'AIDS e all'inutilità di medicine e vaccini.

E anche Grillo, nel suo blog, non ha mancato di ospitare teorie complottiste sui fatti di Parigi, insinuando connivenza e complicità dei servizi segreti francesi:


Rosario Marcianò

No, non poteva mancare nemmeno lui in questa tornata: Rosario Marcianò, l'uomo delle scie chimiche, quello che vede complotti e cospirazioni negli sbuffi di fumo e nelle nuvolette nel cielo, sostenendo che le scie degli aerei nel cielo sono sostanze chimiche disperse per avvelenare l'atmosfera e produrre effetti elettromagnetici di vario genere.
Questa volta, però, la sua candidatura non dipende dalle sue ridicole teorie sulle scie "comiche" ma dalla sua posizione complottista sugli attentati di Parigi:



Maurizio Blondet

Un altro complottista storico, Maurizio Blondet, che aveva lanciato i suoi anatemi contro donne e "negri", "zingari" e perfino contro la "soya", e che da qualche tempo si era un po' defilato rispetto ai suoi colleghi, è ritornato alla ribalta per dire la sua sugli attentati di Parigi, teorizzando addirittura che i terroristi kamikaze sarebbero esplosi per effetto di radiocomandi impartiti dagli immancabili agenti segreti:


Si può negare la candidatura a uno che spara simili idiozie? Certo che no.

Ecco, ci fermiamo qui, ai cinque candidati che rappresentano la crema del complottismo italiano: i più prolifici in termini di produzione di idiozie, i più anziani in termini di presenza sul "mercato" e i più popolari in termini di imbecilli che riescono a trascinarsi dietro (compresi, fra questi, molti giornalisti anche quotati).

Giulietto Chiesa. Credit: Réseau Voltaire
Massimo Mazzucco. Credit: Wikipedia
Beppe Grillo. Credit: Wikipedia
Rosario Marcianò. Credit: Nonciclopedia
Maurizio Blondet. Credit: Matrix


E avrete capito, a questo punto, che il comune denominatore di tutti e cinque, in questa edizione, è la loro posizione sugli attentati di Parigi, che hanno insanguinato la bellissima capitale francese all'inizio e alla fine del 2015.

Questa posizione comune, questo indecoroso sciacallaggio condiviso, è la dimostrazione più evidente che i complottisti non sono persone che, a fronte di un singolo e determinato avvenimento, nutrono dubbi e perplessità sullo svolgimento dei fatti o sulle ricostruzioni "ufficiali".
Semplicemente, qualsiasi cosa succeda, devono necessariamente elaborare una teoria complottista che gli consenta di raccattare un po' di spiccioli o qualche consenso a spese della massa di pecoroni pronti ad abboccare a simili baggianate.
Ecco perché tutti e cinque, nessuno escluso, hanno dato una lettura complottista (o l'hanno avallata) ai tragici eventi parigini.

E proprio per il profondo rispetto che meritano le vittime di questi vili attentati, ci è sembrato giusto tributare questa edizione del Premio Perlone a quei complottisti che meglio impersonano lo sciacallaggio perpetrato nei loro confronti.


Ricordiamo che il sondaggio è posto in alto a destra e non sono ammessi voti multipli.
Le votazioni si chiuderanno alla mezzanotte del 29 gennaio 2016.
Come sempre auguriamo buon voto a tutti!



Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

giovedì 1 gennaio 2015

Premio Perlone 2014: i candidati

Eccoci arrivati al nostro consueto appuntamento con il Premio Perlone, edizione 2014, che sarà assegnato sulla base delle preferenze che saranno espresse dai nostri lettori.

Il 2014 è stato un anno un po' giù di tono, sotto il profilo delle teorie complottiste, almeno qua in Italia.

Probabilmente preoccupati per le conseguenze della crisi economica che sta impoverendo migliaia di famiglie, gli italiani non hanno avuto gran voglia di perdere tempo con le baggianate dei complottisti e tanto meno di spendere soldi per comprare libri e DVD di nessuna utilità.

C'è anche da considerare che la gente si è stancata di sentir parlare di complottismo sull'11 settembre, di congiure sull'assassinio Kennedy, di signoraggio e scie chimiche e ha visto che in USA l'Amministrazione Obama, nonostante le sue posizioni politiche e ideologiche opposte a quelle dell'odiato Bush, ha avallato senza battere ciglio le cosiddette "verità ufficiali", ponendo una pietra tombale su tutte le fandonie alternative proposte da oltre un decennio.

Del resto, anche in Italia il succedersi di governi di ogni genere e colori non ha portato ad alcuna "rivelazione" sui terribili segreti paventati dai complottisti.

Che siano di destra o di centro o di sinistra, blu o rossi o gialli, i vari governi succedutisi nel tempo non hanno spostato di una virgola le posizioni nei confronti del terrorismo in generale e di Al Qaeda in particolare e non hanno mostrato alcuna preoccupazione per le scie di condensazione lasciate dagli aerei nel cielo né hanno ritenuto di mettere in discussione il valore del denaro e ancor meno di accusare gli americani per gli attentati dell'11 settembre.

Queste circostanze portano a una sola conclusione e tanta gente l'ha ben compresa: le teorie complottiste sono pura idiozia.

Di conseguenza, anche su Perle Complottiste ci siamo un po' rilassati e abbiamo pubblicato pochissimi post, pur continuando a monitorare con attenzione il panorama complottista e a raccogliere segnalazioni dei nostri lettori, sulla base delle quali abbiamo preparato la rosa di candidati al Premio Perlone 2014 che ora andiamo a illustrare.

I primi due candidati sono volti ben noti per chi ci segue, il giornalista (ex europarlamentare) Giulietto Chiesa e il webmaster del sito complottista Luogocomune (ed ex regista cinematografico) Massimo Mazzucco, accomunati dalla circostanza che per entrambi il 2014 è stato un anno particolare.

Giulietto Chiesa.

Infatti Giulietto Chiesa è stato arrestato dalle autorità dell'Estonia dove si trovava per una conferenza intitolata "La Russia è nemica dell'Europa?".  Persino in questa circostanza Giulietto Chiesa è riuscito a dare sfoggio della sua capacità di dire baggianate.
In una intervista al Giornale, Chiesa ha spiegato che si è trattato di un "arresto preventivo" per impedirgli di parlare delle vicende che riguardano i rapporti tra Europa e Russia:



E quando è stato rilasciato, dopo alcune ore, ha parlato di "deriva fascista" in Europa:


Un commento piuttosto curioso, considerato che la Storia insegna che certi metodi sono propri tanto dei regimi fascisti quanto di quelli comunisti per non parlare delle varie teocrazie in generale.

In più di un'occasione, come testimoniano le Perle che gli abbiamo dedicato in questi anni, il nostro amatissimo baffone è riuscito nella non facile impresa di smentire da sé le baggianate che andava raccontando. Questa volta è stato attento a non cadere in contraddizioni ma il povero Giulietto è perseguitato dalla mala sorte: ci ha pensato la moglie a smentirlo, parlando della vicenda sul quotidiano Repubblica:



Terminata la conferenza, il programma di Chiesa prevedeva il rientro in albergo e quindi lo spostamento alla stazione ferroviaria per prendere un treno diretto a Mosca. Una volta rientrato in albergo, l'ex europarlamentare è stato però raggiunto dalla polizia estone che gli ha comunicato che era in "stato di arresto" e sarebbe stato "espulso entro 48 ore".

Quindi Giulietto Chiesa è stato arrestato DOPO aver parlato alla conferenza, non prima, come ha tentato di far credere. E pertanto la sua storiella dell'arresto "preventivo" per evitare che parlasse, è stata l'ennesima fandonia partorita dal baffone.

Non si capisce bene se Chiesa sia stato espulso per essere entrato illegalmente in Estonia (come riportano alcune fonti) o per essere stato dichiarato persona non gradita dal governo estone.
E' molto probabile che Chiesa conosca la verità ma, visti i suoi precedenti, non possiamo fare alcun affidamento su ciò che racconta.
Di sicuro non si è trattato di un arresto preventivo per impedirgli di parlare e se le autorità estoni hanno ritenuto di liberarsene, avranno avuto i loro buoni motivi.
Sta di fatto che non possiamo esimerci dal candidare Chiesa anche per l'edizione 2014 del Perlone.


Massimo Mazzucco.

Per l'intramontabile Massimo Mazzucco,  il 2014 ha segnato il rientro in Italia dopo decine di anni trascorsi negli Stati Uniti:


Un rientro davvero sorprendente, perché qui in Italia, Mazzucco rischia di dover affrontare una citazione in giudizio per un vecchio contenzioso con la Intersos e di incorrere in ulteriori problemi per via del suo appoggio alle teorie dell'ex medico Simoncini che sostiene di poter curare il cancro con il bicarbonato.
Cosa ha spinto Mazzucco ad abbandonare la sua comoda residenza a Los Angeles? Non lo sappiamo e anche in questo caso non possiamo dar credito alle sue spiegazioni. Ciò che conta è che Mazzucco continua a sostenere ogni sorta di baggianata: dal complotto contro Kennedy all'auto-attentato dell'11 settembre, passando per finti sbarchi lunari e scie chimiche. Dove c'è una teoria del complotto, state pur certi che anche Mazzucco c'è.


Carlo Sibilia.

E a proposito di sbarchi lunari, dobbiamo segnalare la posizione di Carlo Sibilia, deputato grillino (Movimento Cinque Stelle) del quale postiamo la foto inserita nella sua pagina di Wikipedia, che consente di apprezzarne lo sguardo particolarmente acuto e intelligente:


Questo il messaggio che ha postato su Twitter in coincidenza con la ricorrenza dello sbarco sulla Luna:



Sibilia ha poi ribadito il concetto in un secondo messaggio di tenore analogo.

E' da anni che nel Movimento Cinque Stelle si registra una fitta presenza di complottisti.
Il meccanismo che li attira lì è molto semplice. La nostra esperienza con i complottisti, infatti, ci consente di affermare che nella stragrande maggioranza dei casi il complottista è una persona profondamente insoddisfatta di sé stessa e del mondo che lo circonda e che, non avendo la capacità di migliorare né l'una né l'altro, preferisce addossare ad altri la colpa di ciò che non riesce a capire o ad accettare, inventando fantomatici complotti.
Il Movimento di Grillo è un movimento nato sulla contestazione pura al sistema (ma con ben poche idee concrete per cambiarlo...) ed è stato inevitabile che insoddisfatti, contestatori e complottisti vi siano confluiti.
E qualcuno di loro, purtroppo, è riuscito finanche a diventare onorevole... persino se non sa far di conto.
Dal 20 luglio 1969 (data dello sbarco sulla Luna) al 20 luglio 2014, infatti, sono passati 45 anni, non 43.

Sibilia ha sbagliato anche quando ha scritto che "nessuno se la sente di dire che era una farsa".
La teoria del finto allunaggio, invece, è sostenuta da tanti complottisti e ne sono stati tratti numerosi libri e film.

Il problema è che nessuno è mai riuscito a dimostrarla, semplicemente perché è falsa. Quindi Sibilia avrebbe dovuto scrivere: "Dopo 45 anni nessuno è ancora riuscito a dimostrare che io e gli altri che sostengono la teoria del complotto lunare, non siamo emeriti imbecilli".


Rosario Marcianò
Rosario Marcianò.

Passando alle scie chimiche, dobbiamo ricandidare necessariamente Rosario Marcianò, che non solo è un instancabile sciachimista ma continua a regalarci Perle molto esilaranti.

Tra queste, una è recentissima. Si tratta di un suo post sul blog Tanker Enemy, in cui sostiene che i dizionari di grammatica, fino agli anni '80, non citavano le scie degli aerei perché non esistevano.

Quindi, spiega l'acuto Marcianò (che a dire il vero riprende un articolo pubblicato dal complottista Corrado Penna), gli aerei non lasciavano scie prima degli anni '80 e ciò prova che le scie che vediamo in cielo sono "chimiche", ossia sostanze disperse intenzionalmente dagli aerei in cielo (per infettarci, per cambiare il clima, per soggiogarci psicologicamente: le teorie abbondano):


Tutte queste conclusioni nascono dall'esame di una edizione del "Novissimo Melzi" del 1962, come si legge più avanti nel post di Marcianò:


Come si fa a dire, leggendo il solo Melzi edizione '62, che TUTTI i dizionari e le enciclopedie nel mondo non parlavano di scie degli aerei prima degli anni '80?

Non solo.
Marcianò, addirittura, adombra sospetti nei confronti del venditore di enciclopedie che avrebbe tentato, al momento di vendergli una nuova edizione, di ritirare la vecchia!
Anche i venditori di enciclopedie, quindi, sono complottisti, perché ritirando le vecchie edizioni intendono "cancellare la cultura del passato ... per sostituirla com un sapere manipolato".

Con Marcianò abbiamo imparato a superare il confine della paranoia maniacale e questo post è un altro splendido esempio dei suoi contorcimenti mentali.

Il fenomeno delle scie di condensazione, infatti, risale già almeno alla II Guerra Mondiale, e ciò è documentato dalle fotografie e dai video dell'epoca, con buona pace delle teorie di Marcianò.




Angelo Carannante
Angelo Carannante.

C'è chi guarda le scie degli aerei e vede programmi segreti di disseminazione di prodotti chimici e chi guarda le luci nei cieli e vede astronavi extraterrestri che visitano il pianeta con la complicità dei governi terrestri.

E' questo il caso di Angelo Carannante, Presidente del Centro Ufologico Mediterraneo, che a febbraio di quest'anno ha preso per buone le foto di un grosso "UFO" in volo sui cieli di Rivoli.

Qui sotto uno dei tanti articoli di stampa che hanno riportato la segnalazione del Centro Ufologico Mediterraneo:



L'UFO avrebbe sorvolato tranquillamente la città e il vicino aeroporto, senza destare alcun allarme.
A rendersi conto di questa strana assenza di allarmi sono stati gli stessi "ufologi":


Ma anziché cercare di trovare una spiegazione plausibile, hanno preferito continuare a credere nell'origine extraterrestre del fenomeno.

Ebbene... quelle luci sono soltanto le luci sulle piste da sci di Bielmonte, visibili quando gli impianti sciistici sono aperti di notte (proprio come nella notte in cui era stata scattata la foto). Queste sono foto scattate nella stessa posizione, ma una settimana dopo, da un abitante della zona, Giorgio Nosengo, che ha sottolineato come i residenti siano abituati a vedere i suggestivi giochi di luci sulla pista (e questo spiega la ragione per cui l'UFO non ha allarmato nessuno...):


Foto simili sono disponibili anche dalla stagione sciistica del 2013 e l'intera vicenda è stata ampiamente debunkata sul sito UFOofInterest:



Tommaso Minniti.

E arriviamo all'ultimo candidato, tale Tommaso Minniti (che sul Web si fa chiamare Tommix73), uno dei tanti complottisti che si danno da fare sul Web per ottenere un po' di notorietà:


Minniti ha organizzato un confronto fra il complottista Massimo Mazzucco e il giornalista Paolo Attivissimo e poi ha pubblicato sul Web una registrazione del dibattito, accuratamente tagliata in modo da favorire Mazzucco e le sue teorie.
Quando Attivissimo ha scoperto il broglio e ha inserito sul Web la registrazione integrale, Minniti ha tentato di oscurarla adducendo inesistenti violazioni di copyright.

La vicenda conferma che gli spacciatori di complottismo sono ben consapevoli dell'infondatezza delle proprie teorie e il loro scopo non è quello di accertare la verità (come dicono) ma di ingannare il maggior numero di persone, ricorrendo a qualsiasi trucco e stratagemma, proprio come truffatori.

Per saperne di più vi consigliamo di leggere i dettagliati articoli pubblicati da Paolo Attivissimo sul suo blog (primo articolo, secondo articolo) e di vedere il confronto fra il video originale e quello tagliato:



Con questa new entry concludiamo la presentazione dei candidati al Premio Perlone 2014.

Tre classici: Giulietto Chiesa, Massimo Mazzucco e Rosario Marcianò.
Tre emergenti: Carlo Sibilia, Angelo Carannante, Tommaso Minniti.
Potete esprimere il vostro voto nell'apposito riquadro nella colonna a destra del blog oppure seguendo questo link: Vota Il Perlone 2014.
Le votazioni resteranno aperte fino al 15 gennaio 2015.


Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

domenica 12 ottobre 2014

Giulietto Chiesa contro il NIST

Torniamo a parlare di Giulietto Chiesa che dopo anni e anni di ricerche, studi, libri, cartoni animati, film, conferenze, interviste e comparse televisive, durante i quali ha disperatamente e inutilmente tentato di persuaderci che gli americani si sono auto-inflitti gli attacchi dell'11 settembre 2001, riuscendo soltanto a convincerci che avrebbe fatto una carriera decisamente più sfolgorante se avesse lavorato in un circo,  ha ricevuto un'ennesima illuminazione dall'etereo mondo paranoico che lo ispira: il "NIST ha mentito".

Ora, dovete sapere che da 13 anni i complottisti (Giulietto Chiesa compreso) sostengono che le Torri Gemelle e l'edificio 7 del World Trade Center non sono crollati a causa degli impatti degli aerei dirottati e dei conseguenti incendi, bensì per effetto di cariche esplosive predisposte (a dire il vero c'è anche chi parla di ordigni nucleari, di raggi segreti, di UFO, di una specie di formaggio esplosivo spalmabile chiamato termite liquida... la gradazione della deficienza mentale dei complottisti ha vari stadi, qua parliamo di quello intermedio).

E dovete sapere che il NIST è un ente che stabilisce gli standard delle tecnologie costruttive e che ha analizzato i collassi del World Trade Center per questa ragione: ricostruire la dinamica dei collassi al fine di individuare le vulnerabilità delle strutture coinvolte nella tragedia e migliorare tecnologie e sistemi di sicurezza.

Il NIST ha pubblicato le sue conclusioni nell'ormai lontano 2005:


Le conclusioni del NIST sono scientifiche, documentate e indiscutibilmente qualificate ma soprattutto sono chiarissime: i grattacieli crollarono per effetto dei danni strutturali subiti dagli impatti e dell'indebolimento delle strutture in acciaio causato dal calore intenso degli incendi.
Ovviamente le conclusioni del NIST vanno in direzione opposta rispetto alle assurde teorie dei complottisti e le escludono impietosamente.

E' quindi davvero ridicolo che dopo 9 anni dalla pubblicazione dei rapporti, Giulietto Chiesa si ricordi soltanto ora di proclamare che il NIST ha mentito: per uno che da oltre dieci anni va sostenendo la teoria della demolizione con esplosivi, questa avrebbe dovuto essere una conclusione scontata già dal 2005.
Ma allora, in tutti questi anni, Giulietto di cosa andava parlando? Boh, dava fiato alla bocca, giusto per perdere e (soprattutto), far perdere tempo.

Ma vediamo cosa scrive, a proposito di questa sua eccezionale rivelazione  (l'articolo di Chiesa, la copia di backup a futura memoria):

Periodicamente, come sapete, vi informo dei lavori del Consensus Panel (qui troverete tutti i materiali di documentazione cui faccio riferimento in questo post).

Lo sappiamo, lo sappiamo... meno male che ci tieni sempre informati così non perdiamo nessuna delle Perle che scrivi... Per chi non lo sapesse, il Consensus Panel è il nome roboante con il quale una manica di complottisti svitati si auto-definisce.

I "materiali" di documentazione funzionano così: lo svitato A cita il lavoro dello svitato B che a sua volta cita il lavoro dello svitato C che cita il lavoro dello svitato A e il cerchio si chiude... è il carosello del manicomio.

Per dirvi, questa volta, che ci sono le prove che il Nist (National Institute for Standards and Technologies) ha mentito. E non una volta sola. Si tenga presente che il Nist è l’istituzione pubblica che, unica, ha avuto l’incarico dal governo americano di effettuare le analisi delle cause dei crolli che si sono susseguiti nel World Trade center l’11 settembre 2001. Ricordo qui la prima “stranezza”: il governo incarica un organo governativo tecnico di fare un’indagine in cui è implicato il governo stesso. E si limita a questo solo incarico, evitando accuratamente che altri enti, non direttamente dipendenti dal governo, ficchino il naso nelle questioni spinose.
Ma questo è un dettaglio.

Mica vero. Non è un dettaglio. E' un elemento fondamentale, che dimostra la profonda ignoranza (?) di Chiesa in materia.
Innanzitutto non è vero che il NIST sia l'unica istituzione pubblica incaricata dal Governo americano di accertare la dinamica dei collassi.
Infatti già nel 2002 la stessa tipologia di analisi era stata effettuata da un altro ente pubblico, la FEMA (link alla documentazione dell'ente):


Pertanto o Giulietto è un ignorante della materia che dice di conoscere e sulla quale dice di aver speso anni di ricerche (compreso il Consensus Panel) oppure è un bugiardo.
Scegliete voi.

Noi un'idea l'abbiamo, su quale opzione scegliere, perché più avanti nel suo articolo, lo stesso Chiesa cita proprio i rapporti della FEMA.

Ma andiamo avanti.

Secondo Chiesa è una stranezza che "il governo incarica un organo governativo tecnico di fare un’indagine in cui è implicato il governo stesso".

Ma che cavolo scrivi, Chiesa! Siete voi complottisti a dire che il governo americano è implicato, ma nel mondo reale le cose non stanno così per cui è del tutto normale che il governo americano abbia dato incarico al NIST di ricostruire le dinamiche dei collassi!

E ancora, Chiesa afferma che il governo americano avrebbe evitato accuratamente "che altri enti, non direttamente dipendenti dal governo, ficchino il naso nelle questioni spinose".

Ma anche qui, Chiesa mente o prende l'ennesima cantonata (perché non è detto che Chiesa sia un bugiardo patentato, a volte è così preso dalle idiozie di cui ama occuparsi che nemmeno si accorge delle baggianate che scrive).

Infatti oltre al NIST, oltre alla FEMA, ci sono stati numerosi enti pubblici e/o indipendenti che hanno studiato e analizzato i collassi.

In questa pagina curata dal sito Crono911.org, sono elencati (e si possono scaricare) ben NOVE rapporti, oltre quelli del NIST e della FEMA, compreso quello dello studio ingegneristico privato Bazant, quello cinese Lu-Jiang e quello del professor Astaneh, docente universitario di ingegneria strutturale.
E ce ne sono ancora altri, come quello Kodur.

Possibile che dopo anni e anni di ricerche, dopo tutto il lavoro nel Consensus Panel, né Chiesa né i suoi compagni di merenda si sono resi conto della mole di studi paralleli e indipendenti compiuti sui collassi del World Trade Center?
Difficile da credere.

Le affermazioni del Nist, secondo cui non sarebbe stato possibile esaminare le caratteristiche strutturali dell’acciaio del WTC-7, in quanto non sarebbero stati trovati reperti dell’acciaio del WTC-7 , sono false.

E invece non sono false, sono vere. Il NIST infatti, nel suo rapporto non dice che non furono trovati reperti del WTC-7 (non si è mica volatilizzato!) ma che l'incarico di ricostruire in modo specifico la dinamica del collasso del WTC-7 fu dato al NIST in epoca successiva rispetto a quello sui collassi delle Twin Tower (infatti il rapporto sul WTC-7 è del 2008 e quelli sulle Twin Tower sono del 2005) per cui i rottami del WTC-7 non erano più disponibili.
Più chiaro di così.

Ricordo a chi non lo sapesse, che l’allora sindaco di New York, Rudolph Giuliani, d’accordo con le autorità nazionali, organizzò una spettacolarmente rapida ripulitura del gigantesco cumulo di macerie, facendo in modo che tutte le tracce dell’evento sparissero il più presto possibile, e dunque risultassero impossibili ulteriori investigazioni.

Come no. Secondo Chiesa, le autorità americane avrebbero dovuto lasciare macerie e rottami nel bel mezzo di Manhattan per dieci anni...

Chiesa, anziché fare il professorino, dovrebbe ricordarsi che sotto quelle macerie c'erano migliaia di resti umani, tonnellate di materiali tossici, potenziali sopravvissuti in attesa di soccorso. Il minimo da fare era rimuoverle il più velocemente possibile.

E non è vero che i rottami furono fatti sparire in fretta e furia. Quest'affermazione è solo il parto della fantasia paranoica di Chiesa.

Infatti i rottami furono trasportati presso alcuni depositi da dove poi sarebbero stati riciclati ma non prima che fossero ispezionati e analizzati (compresi quelli del WTC-7) anche da ricercatori indipendenti, come il prof. Astaneh dell'Università della California che ha scritto un interessante rapporto sulle sue ricerche. Ecco un'immagine di Astaneh accanto ai rottami "scomparsi":


E non è tutto. Una serie di campioni dei rottami fu conservata a lungo in un hangar a disposizione dei ricercatori:


Altro che eliminati in fretta e furia!

Vediamo che altre baggianate scrive Chiesa:

Ricordo anche, sempre a chi se lo fosse dimenticato, che nelle oltre 500 pagine del “9-11 Commission Report”, non c’è il minimo cenno all’elefantiaco “dettaglio” del crollo del WTC-7, la infausta terza torre, crollata senza essere stata colpita da nessun aereo, alle 17:20 circa dello stesso, tragico, giorno.

Il 9-11 Report ha dedicato un capitolo di alcune decine di pagine alla descrizione cronologica degli eventi dell'11 settembre 2011, con particolare riferimento ai dirottamenti, agli impatti e alla reazione della difesa aerea. Il capitolo, intitolato "We have some planes" si conclude con la distruzione del volo United 93 e con l'autorizzazione presidenziale ad abbattere i velivoli ostili, ossia tra 10 e le 11 del mattino. Dato che il WTC7 collassò nel pomeriggio, è semplicemente questa la ragione per cui "non c'è il minimo cenno". Peraltro tutto il Word Trade Center andò distrutto per effetto dei collassi delle Torri Gemelle, quindi anche gli edifici WTC 3, 4, 5 e 6.

Dunque il NIST non è in grado di fare un’analisi metallografica dell’acciaio, perché – afferma (affermazione ripetuta numerose volte, in diversi papers) – che non si trovano più i reperti dell’acciaio, frettolosamente esportati in Cina per essere fusi lontano da occhi indiscreti.
Una tale analisi sarebbe stata cruciale per sostenere, o impugnare, la stessa tesi del NIST, secondo cui il WTC-7 sarebbe crollato per indebolimento delle strutture d’acciaio dell’edificio a causa di un furioso incendio.

Come abbiamo visto, l'affermazione di Chiesa è una menzogna. I reperti di acciaio furono conservati ed esaminati da vari ricercatori e smaltiti solo molto tempo dopo.

E non è vero che fu tutto esportato in Cina.
Addirittura una parte di acciaio (ben 24 tonnellate) fu riutilizzata nello scafo di una nave da guerra americana, la LPD-21, entrata in servizio nel 2007. Questa immagine mostra la fusione dell'acciaio proveniente dal World Trade Center destinato alla nave:


Ma non entriamo qui nel merito della versione (una delle versioni) del NIST. Qui si tratta di vedere se il NIST ha detto la verità. Ebbene: ha mentito. Lo dimostrano ben sei prove.
La prima viene dal Worcester Polytechnik Institute, e risale allo stesso 2001 attraverso le pagine del Journal of Mineral, Metals and Material Society (JOM), dove si può leggere che tre ricercatori, J.R. Barnett, R.R. Biederman, and R.D. Sisson, Jr., effettuarono in quell’anno una “Initial Microstructural Analysis of A36 Steel WTC Building 7,” (JOM , 53(12), 2001, p. 18). Dunque il Nist non trovò l’acciaio. E la Commissione Ufficiale gli credette, ma I tre scienziati, invece, trovarono i reperti e perfino li analizzarono accuratamente.

Guarda, Chiesa, che quell'analisi è stata pubblicata sul Web già nel 2001. Possibile che tu l'abbia scoperta solo ora?
Ed è, appunto, del 2001. Il rapporto del NIST sul WTC-7 è invece del 2008.

Ora te lo spieghiamo a parole semplici. Affidiamo il compito a Carletto, studente di scuola elementare, così riesci a capire il concetto. Se non ci arrivi, Carletto ti farà anche i disegnini.

Carletto: "Ciao Giulietto. Allora, l'11 settembre 2001 le Torri Gemelle, l'Edificio 7 e tutti gli altri edifici del Word Trade Center sono stati distrutti da un attacco terroristico. I rottami sono stati rimossi e spostati, sono stati studiati e analizzati anche dal NIST e soltanto dopo sono stati riciclati. Quando il NIST, anni dopo, ha avuto l'incarico di studiare il collasso dell'Edificio 7, ormai i rottami non erano più disponibili. Nel 2001 c'erano, nel 2005 non c'erano più. Ti è chiaro? Ti faccio il disegnino?".

Grazie, Carletto, speriamo che Giulietto abbia capito.

La seconda prova viene da un’agenzia del governo, una delle più importanti agenzie della sicurezza nazionale degli Usa, la Fema, Federal Emergency Management Agency. La quale, nel 2002, ammette di conoscere l’analisi dei tre professori di cui sopra. Ma la Commissione Ufficiale, invece, non se ne accorge, sebbene sia stata istituita proprio per indagare sui quei fatti e stia, in quei mesi, lavorando.
La terza prova è confermata dal Prof. Jonathan Barret (che è autore dello studio della Fema appena citato), il quale la riporta in luce sei anni dopo, in un documentario della Bbc del 2008.
La quarta prova viene ancora da quel rapporto della Fema, dove si scopre – leggendolo con più attenzione che nel passato – che c’era un’appendice (appendice D) dove si parlava estesamente di pezzi di metallo fuso estratti dalle macerie del WTC-7, accompagnando l’analisi con una foto di un pezzo di colonna di quell’edificio con travi ancora agganciate a due piani.

Eh sì, caro Giulietto. Anche la FEMA analizzò i rottami del WTC7. Vedi allora quanta gente ha analizzato quei rottami? E tu che dicevi che solo il NIST aveva fatto ricerche sui collassi! Vedi che hai detto l'ennesima baggianata? Chiedi scusa ai tuoi lettori, orsù...

Nell'immagine, uno dei reperti del WTC-7 esaminati dalla FEMA:



Continua Chiesa:

La quinta prova emerge nel 2005, tre anni dopo la prima menzogna, quando un altro studio del Nist (la mano destra non si ricorda quello che ha scritto la mano sinistra) fa riferimento ad “acciaio proveniente del WTC-7.” Cioè il Nist del 2005 smentisce il Nist del 2002.
Infine nel 2012 emerge la sesta prova. Un documento, pubblicato in base al Freedom of Information Act (Foia) , permette di vedere diverse fotografie in cui John Gross sta esaminando frammenti di acciaio del WTC-7. Basterà notare che John Gross fu uno degli autori principali del rapporto del Nist che attribuì all’incendio le cause del collasso verticale, in caduta libera, del WTC-7.

Dobbiamo chiamare di nuovo Carletto...

Carletto: "Caro Giulietto, ti ripeto che nel 2002, quando i rottami furono esaminati dai vari ricercatori compresi quelli del NIST, i rottami c'erano. Nel 2005, quando il NIST ebbe l'incarico di ricostruire la sequenza di collasso del WTC-7, i rottami erano stati riciclati. 2002 e 2005 sono due cose diverse. Si chiamano "anni". Dal 2002 al 2005 passano tre anni. In tre anni le cose cambiano. Il NIST del 2005 non smentisce il NIST del 2002. Il NIST nel 2002 ha visto i rottami e li ha esaminati. Il NIST nel 2005 ha scritto che i rottami non erano più disponibili. Dai che ti faccio il disegnino":


Le conclusioni di Chiesa:

Ora, in un paese normale, questo basterebbe per riaprire l’inchiesta, poiché le conclusioni del “9/11 Commission Report” si basarono sui dati di una relazione menzognera. Un’analisi metallografica dell’acciaio avrebbe dimostrato che nessun furioso incendio sarebbe stato in grado di “ammorbidire” la struttura portante di un grattacielo di 47 piani, al punto tale da farlo letteralmente afflosciare a terra in pochi secondi, verticalmente, dritto come un fuso. Ma non si troverà, negli Stati Uniti, un giudice inquirente disposto a incriminare il bugiardo John Gross.
Eppure c’è ancora gente che continua a credere che gli asini volano. E’ per questo che, da allora, passiamo di guerra in guerra.

In un paese normale, caro Chiesa, dovresti guadagnarti il pane seriamente, anziché perdere e far perdere tempo scrivendo corbellerie.

Innanzitutto l'analisi "metallografica" di cui parli è stata fatta, tant'è che tu stesso citi gli studi della FEMA e quelli sul rottame designato A36.
Inoltre i rottami delle Torri Gemelli, che erano alte 110 piani (ben più di 47!) e costruite anch'esse in acciaio, sono stati estesamente analizzati da centinaia di ricercatori (della FEMA, del NIST e di decine di altri enti indipendenti) che hanno dimostrato che l'acciaio si è ammorbidito eccome per effetto degli incendi ed è questa la causa principale dei collassi.
E non c'era sicuramente bisogno di queste analisi per accertare ciò che gli ingegneri strutturali conoscono bene da decenni.
Lo sanno anche i Vigili del Fuoco italiani, come si evince da questo specifico documento che può essere scaricato dal sito ufficiale dell'ente, nel quale sono richiamate direttive e disposizioni emanate addirittura nel 1961!
Come la mettiamo, Chiesa? Anche i Vigili del Fuoco italiani sono complici del paranoico complotto di cui vai cianciando?

Vi invitiamo a riflettere sulla marea di fandonie scritte da Chiesa.

Prima si è lamentato che il NIST sarebbe stato l'unico a analizzare i collassi, poi però lui stesso cita altri enti e ricercatori che li hanno analizzati e hanno persino esaminato i rottami, compresi quelli del WTC-7.

Poi, anziché prendere atto del fatto che tanti ricercatori, anche indipendenti, hanno esaminato e studiato i collassi e i rottami degli edifici collassati, fa finta di nulla e accusa il NIST (che a questo punto conta ben poco, visto che è soltanto uno dei tanti enti ad aver investigato) di aver mentito per aver detto (nel 2005) che i rottami del WTC-7 non erano più disponibili. Circostanza che invece è vera in quanto i rottami c'erano nel 2001, c'erano nel 2002 e sono stati esaminati, per poi venire avviati al riciclo per cui è pacifico che nel 2005 non c'erano più.

Infine, ha accusato il sindaco Giuliani e le autorità americane di aver fatto sparire i rottami per impedirne le analisi, e invece abbiamo visto che i rottami furono solo rimossi e spostati in altro sito, perfino conservati in apposito hangar al fine di consentire analisi e ricerche e passarono anni prima che fossero definitivamente dismessi e riciclati.

E non è tutto: ancora oggi sono disponibili parti di quei rottami.
Ad esempio, presso l'Intrepid Museum:


O presso il 9/11 Museum:


Non sono rottami del WTC-7 ma delle Twin Tower, questo perché il collasso del WTC-7 non provocò vittime e i rottami delle Torri Gemelle hanno un significato simbolico molto maggiore, ma in ogni caso la loro presenza attesta che i rottami non furono fatti "sparire" in fretta e furia, come dice Chiesa. Sono ancora qui.

E quindi, in conclusione, Chiesa accusa il NIST di aver mentito ma a conti fatti l'unico bugiardo è proprio lui... è la storia del bue che dà del cornuto all'asino...



Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

venerdì 27 dicembre 2013

Perlone 2013: i candidati

Anche quest'anno siamo arrivati al nostro consueto appuntamento con il Premio Perlone che in questa edizione vale per l'anno 2013.
C'è un po' di stanca nel settore del complottismo, probabilmente perché i temi sono sempre quelli e sempre più ripetitivi, mentre la storia va avanti inesorabile senza curarsi delle teorie alternative e delle straordinarie rivelazioni che i complottisti continuano instancabilmente a propinarci.

Le novità di maggior rilievo in questo 2013 sono stati il rientro di Mazzucco in Italia (lui non lo ammetterà mai, ma non vede l'ora di ricevere finalmente di persona i Premi Perlone già vinti) e l'exploit del Movimento 5 Stelle in Parlamento, con tutta la carica di complottismo che ha sempre serpeggiato nei blog e nei circoli frequentati dai fan di Beppe Grillo.

E andiamo a scoprire i candidati di questa edizione, scelti sulla base degli accessi alle pagine di Perle e delle mail ricevute dai nostri lettori.


Quest'anno, a grande richiesta, entra nella rosa dei candidati la redazione di Misterola trasmissione televisiva di Italia 1 che  si è distinta per aver ospitato numerose teorie e bufale ultra demenziali.
Dai morti che non si decompongono alle interviste a protagonisti di presunti rapimenti alieni (con tanto di dettagliata descrizione degli esperimenti fisici subiti, ingravidamento compreso), per arrivare all'indimenticabile puntata che ha mostrato una donna afflitta dalla compulsione a mangiare sassi, la trasmissione ha segnato i momenti più bassi toccati dalla televisione italiana.

Da segnalare, per le puntate di Mistero del 2013, anche il video dell'alieno in un torrente (in realtà un semplice tronco d'albero):


il video che riprende un teletrasporto (in realtà un video promozionale di un videogioco uscito un anno prima):


e il video che mostra una donna alle prese con un Poltergeist (in realtà il video è una scena tratta da una serie televisiva di fantasia):


Insomma, quella di Mistero è una candidatura meritatissima.

Massimo Mazzucco è gestore del sito Luogocomune e autore di una serie di video complottisti che lui si ostina a chiamare film. Nel 2013 ha lasciato Los Angeles, dove viveva da molti anni, ed è ritornato in Italia.
Con tutti i problemi che abbiamo, dovuti alla crisi, ci mancava solo lui. A Los Angeles hanno festeggiato per due giorni consecutivi quando hanno saputo della partenza...
Tra le prima cose che ha fatto al rientro in Italia c'è una conferenza con Tom Bosco (giustamente chiedete: e chi è Tom Bosco? Ve lo diciamo più sotto) sul tema: "Le Grandi Menzogne della Storia". C'è poco da fare, Mazzucco non cambia mai, persino la camicia blu che vediamo nella locandina è quella di sempre.

L'incontro, organizzato da Salusbellatrix (non è una malattia infettiva, ma un'associazione) a Serravalle, è stato suddiviso in due giorni: il primo venerdì 13 dicembre (venerdì 13 è proprio una data ideale, non c'è che dire) e l'altro il giorno successivo.

Nella locandina già leggiamo una cosa che non poteva mancare: "All'ingresso sarà previsto un contributo economico di autofinanziamento per l'Associazione".
"Contributo economico"... "Autofinanziamento"... Non si fa prima a dire che bisogna pagare e basta?
E' proprio come al Cinema.
Solo che al Cinema uno si diverte, mentre a vedere Mazzucco e Bosco gli si gonfiano a dismisura i marroni.
Pensate che il sabato era prevista la proiezione di un video di Mazzucco della durata di TRE ORE (!!!) a cui seguiva il dibattito! Roba da precipitarsi a prendere una corda per impiccarsi.
I polpettoni di Mazzucco fra l'altro sono regolarmente utilizzati dalla CIA come strumento di tortura. Dopo pochi minuti di visione, in genere i prigionieri confessano qualsiasi cosa. Sono più efficienti del waterboarding.

Giulietto Chiesa è una garanzia, non si è mai risparmiato nella produzione di Perle partecipando di diritto così a tutte le edizioni del nostro premio.
Indimenticabili le Perle sulle banconote e la sparizione delle y e sul petrolio, quelle del Cavallo di Troia e l'irraggiungibile invettiva contro noi glandi stlonzi!
Vincitore del Perlone 2011, anche quest'anno si è cimentato con successo in alcune Perle come quella sulla costituzione di un panel di "esperti" sull'11 settembre o quella sul confronto televisivo tra Barack Obama e Mitt Romney. Che altro dire se non... Giulietto forever!?

Rosario Marcianò alias Straker. Scia-chimista per eccellenza, già vincitore dell'edizione 2008, trascorre gran parte del suo tempo a guardare il cielo sopra la sua abitazione e a ficcare scie chimiche ovunque. Ne è ossessionato e probabilmente le sogna anche di notte. Come tutti i complottisti, non conosce il significato della parola humour e della satira e va su tutte le furie quando entra nel mirino di qualche debunker.
Quest'anno si è superato con una serie di Perle sul suo blog Tanker Enemy, che vanno dalla teoria che le scie degli aerei provocano l'Alzheimer a quella secondo cui il nubifragio in Sardegna sarebbe stato causato dalle medesime scie. Ma non è nemmeno il caso di citare troppi esempi: ogni post del suo blog è una Perla da incorniciare. Anzi... una Perlona!



Tom Bosco. Si tratta di un complottista ormai storico che abbiamo colpevolmente trascurato e i nostri lettori hanno preteso la sua candidatura al Perlone 2013, vista anche la sua partecipazione alle conferenze organizzate per Mazzucco, di cui abbiamo parlato sopra.
E' uno dei più convinti sostenitori del complotto dell'11 settembre, co-gestisce la Nexus Edizioni e non manca di allietarci anche con tante altre teorie complottiste, dalle scie chimiche ai cerchi nel grano.

A proposito di Tom Bosco e di Rosario Marcianò, va segnalato che i complottisti a volte sono così permeati della mania del complotto, da pensare che gli altri complottisti siano essi stessi al servizio del fantomatico complotto. Nel 2010, Marcianò denunciò i gestori del forum di Nexus accusandoli di aver "forato" la propria identità:


Non è la prima volta che succedono di queste cose e anzi molti complottisti hanno la querela facile anche nei confronti dei debunker, ricordiamo il caso di Giulietto Chiesa contro Paolo Attivissimo. E' una situazione paradossale, perché i complottisti ogni giorno lanciano accuse infamanti e diffamatorie nei confronti di personaggi politici e istituzionali, nonché di chiunque li contraddica o ne contesti le affermazioni. Ma quando vengono attaccati e ridicolizzati (giustamente, viste le panzane che propongono e le menzogne con cui infarciscono le loro sballate teorie) sono pronti a ricorrere a giudici e avvocati. In altre parole, si arrogano la libertà di dire ciò che gli pare ma la negano ai propri avversari.

Passiamo oltre.

Paolo Bernini. Il neo deputato del partito (ex movimento) 5 Stelle si è guadagnato da tempo una buona fama nella galassia complottista e quindi non poteva sfuggire al nostro stupidario, anche in considerazione della carica parlamentare ricoperta.
Quest'anno si è speso per il complotto dei microchip e per le teorie complottiste sull'11 settembre con le sue sperticate lodi a Zeitgeist, una delle produzioni complottiste più allucinate che si siano mai viste, ma siamo sicuri che non mancherà di regalarci ancora molte altre Perle di analogo tenore.

Beppe Grillo. Leader del partito (ex movimento) 5 Stelle, vincitore dell'ultima edizione 2012, da diverso tempo dà voce a teorie complottiste di vario genere.
Fin dal 1998 nei suoi spettacoli ha cominciato a pubblicizzare i complotti in ambito medico-scientifico: dalla teoria dell'inesistenza del virus HIV a quella dell'inutilità di farmaci e terapie oncologiche. Negli ultimi anni è stato ossessionato dalle nano-particelle che infestestano fatalmente l'aria e gli alimenti. A nostro avviso resta un comico eccezionale, anche quando si sforza di fare politica, e pertanto anche quest'anno la sua candidatura al Perlone è decisamente meritata.


Le votazioni si aprono con la pubblicazione di questo post
e resteranno aperte fino al 6 gennaio 2014.

Buon voto a tutti!

Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.