martedì 14 gennaio 2014
Paolo Bernini vince il Premio Perlone 2013
L'onorevole Bernini si è aggiudicato l'ambito riconoscimento con il 26,96% delle preferenze battendo di strettissima misura la redazione di Mistero che negli ultimi giorni è riuscita a recuperare terreno piazzandosi al secondo posto con il 26,31% dei voti, scalzando così Beppe Grillo, Perlone uscente, con cui aveva ingaggiato fin dall'inizio una battaglia serrata. Purtroppo per lui, quest'anno il Beppone nazionale dovrà accontentarsi del terzo posto decretato dal 24,18% dei lettori.
In quarta posizione troviamo Rosario Marcianò che registra il 12,09% dei consensi mantenendo quindi una discreta media rispetto a complottisti storici del calibro di Massimo Mazzucco e Giulietto Chiesa, decisamente sottotono per i loro standard e rispettivamente votati dal 4,74% il primo e dal 4,58% il secondo.
In ultima posizione Tom Bosco che, con appena all'1,14%, conferma il trend negativo che stanno attraversando i complottisti di vecchia data ormai ampiamente surclassati dalle nuove leve.
Eccovi lo shot delle percentuali dei voti espressi:
E qui sotto il certificato del Premio Perlone 2013, che sarà recapitato al più presto al vincitore:
Ringraziamo tutti i lettori che hanno partecipato alle votazioni rendendo un successo anche l'edizione 2013 e rinnoviamo gli auguri per un felice 2014, come sempre ricco di Perle, Perlotte e soprattutto Perloni!
Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.
venerdì 27 dicembre 2013
Perlone 2013: i candidati
C'è un po' di stanca nel settore del complottismo, probabilmente perché i temi sono sempre quelli e sempre più ripetitivi, mentre la storia va avanti inesorabile senza curarsi delle teorie alternative e delle straordinarie rivelazioni che i complottisti continuano instancabilmente a propinarci.
Le novità di maggior rilievo in questo 2013 sono stati il rientro di Mazzucco in Italia (lui non lo ammetterà mai, ma non vede l'ora di ricevere finalmente di persona i Premi Perlone già vinti) e l'exploit del Movimento 5 Stelle in Parlamento, con tutta la carica di complottismo che ha sempre serpeggiato nei blog e nei circoli frequentati dai fan di Beppe Grillo.
E andiamo a scoprire i candidati di questa edizione, scelti sulla base degli accessi alle pagine di Perle e delle mail ricevute dai nostri lettori.
Quest'anno, a grande richiesta, entra nella rosa dei candidati la redazione di Mistero, la trasmissione televisiva di Italia 1 che si è distinta per aver ospitato numerose teorie e bufale ultra demenziali.
Dai morti che non si decompongono alle interviste a protagonisti di presunti rapimenti alieni (con tanto di dettagliata descrizione degli esperimenti fisici subiti, ingravidamento compreso), per arrivare all'indimenticabile puntata che ha mostrato una donna afflitta dalla compulsione a mangiare sassi, la trasmissione ha segnato i momenti più bassi toccati dalla televisione italiana.
Da segnalare, per le puntate di Mistero del 2013, anche il video dell'alieno in un torrente (in realtà un semplice tronco d'albero):
il video che riprende un teletrasporto (in realtà un video promozionale di un videogioco uscito un anno prima):
e il video che mostra una donna alle prese con un Poltergeist (in realtà il video è una scena tratta da una serie televisiva di fantasia):
Insomma, quella di Mistero è una candidatura meritatissima.
Massimo Mazzucco è gestore del sito Luogocomune e autore di una serie di video complottisti che lui si ostina a chiamare film. Nel 2013 ha lasciato Los Angeles, dove viveva da molti anni, ed è ritornato in Italia.
Con tutti i problemi che abbiamo, dovuti alla crisi, ci mancava solo lui. A Los Angeles hanno festeggiato per due giorni consecutivi quando hanno saputo della partenza...
Tra le prima cose che ha fatto al rientro in Italia c'è una conferenza con Tom Bosco (giustamente chiedete: e chi è Tom Bosco? Ve lo diciamo più sotto) sul tema: "Le Grandi Menzogne della Storia". C'è poco da fare, Mazzucco non cambia mai, persino la camicia blu che vediamo nella locandina è quella di sempre.
L'incontro, organizzato da Salusbellatrix (non è una malattia infettiva, ma un'associazione) a Serravalle, è stato suddiviso in due giorni: il primo venerdì 13 dicembre (venerdì 13 è proprio una data ideale, non c'è che dire) e l'altro il giorno successivo.
Nella locandina già leggiamo una cosa che non poteva mancare: "All'ingresso sarà previsto un contributo economico di autofinanziamento per l'Associazione".
"Contributo economico"... "Autofinanziamento"... Non si fa prima a dire che bisogna pagare e basta?
E' proprio come al Cinema.
Solo che al Cinema uno si diverte, mentre a vedere Mazzucco e Bosco gli si gonfiano a dismisura i marroni.
Pensate che il sabato era prevista la proiezione di un video di Mazzucco della durata di TRE ORE (!!!) a cui seguiva il dibattito! Roba da precipitarsi a prendere una corda per impiccarsi.
I polpettoni di Mazzucco fra l'altro sono regolarmente utilizzati dalla CIA come strumento di tortura. Dopo pochi minuti di visione, in genere i prigionieri confessano qualsiasi cosa. Sono più efficienti del waterboarding.
Giulietto Chiesa è una garanzia, non si è mai risparmiato nella produzione di Perle partecipando di diritto così a tutte le edizioni del nostro premio.
Indimenticabili le Perle sulle banconote e la sparizione delle y e sul petrolio, quelle del Cavallo di Troia e l'irraggiungibile invettiva contro noi glandi stlonzi!
Vincitore del Perlone 2011, anche quest'anno si è cimentato con successo in alcune Perle come quella sulla costituzione di un panel di "esperti" sull'11 settembre o quella sul confronto televisivo tra Barack Obama e Mitt Romney. Che altro dire se non... Giulietto forever!?
Rosario Marcianò alias Straker. Scia-chimista per eccellenza, già vincitore dell'edizione 2008, trascorre gran parte del suo tempo a guardare il cielo sopra la sua abitazione e a ficcare scie chimiche ovunque. Ne è ossessionato e probabilmente le sogna anche di notte. Come tutti i complottisti, non conosce il significato della parola humour e della satira e va su tutte le furie quando entra nel mirino di qualche debunker.
Quest'anno si è superato con una serie di Perle sul suo blog Tanker Enemy, che vanno dalla teoria che le scie degli aerei provocano l'Alzheimer a quella secondo cui il nubifragio in Sardegna sarebbe stato causato dalle medesime scie. Ma non è nemmeno il caso di citare troppi esempi: ogni post del suo blog è una Perla da incorniciare. Anzi... una Perlona!
Tom Bosco. Si tratta di un complottista ormai storico che abbiamo colpevolmente trascurato e i nostri lettori hanno preteso la sua candidatura al Perlone 2013, vista anche la sua partecipazione alle conferenze organizzate per Mazzucco, di cui abbiamo parlato sopra.
E' uno dei più convinti sostenitori del complotto dell'11 settembre, co-gestisce la Nexus Edizioni e non manca di allietarci anche con tante altre teorie complottiste, dalle scie chimiche ai cerchi nel grano.
A proposito di Tom Bosco e di Rosario Marcianò, va segnalato che i complottisti a volte sono così permeati della mania del complotto, da pensare che gli altri complottisti siano essi stessi al servizio del fantomatico complotto. Nel 2010, Marcianò denunciò i gestori del forum di Nexus accusandoli di aver "forato" la propria identità:
Non è la prima volta che succedono di queste cose e anzi molti complottisti hanno la querela facile anche nei confronti dei debunker, ricordiamo il caso di Giulietto Chiesa contro Paolo Attivissimo. E' una situazione paradossale, perché i complottisti ogni giorno lanciano accuse infamanti e diffamatorie nei confronti di personaggi politici e istituzionali, nonché di chiunque li contraddica o ne contesti le affermazioni. Ma quando vengono attaccati e ridicolizzati (giustamente, viste le panzane che propongono e le menzogne con cui infarciscono le loro sballate teorie) sono pronti a ricorrere a giudici e avvocati. In altre parole, si arrogano la libertà di dire ciò che gli pare ma la negano ai propri avversari.
Passiamo oltre.
Paolo Bernini. Il neo deputato del partito (ex movimento) 5 Stelle si è guadagnato da tempo una buona fama nella galassia complottista e quindi non poteva sfuggire al nostro stupidario, anche in considerazione della carica parlamentare ricoperta.
Quest'anno si è speso per il complotto dei microchip e per le teorie complottiste sull'11 settembre con le sue sperticate lodi a Zeitgeist, una delle produzioni complottiste più allucinate che si siano mai viste, ma siamo sicuri che non mancherà di regalarci ancora molte altre Perle di analogo tenore.
Beppe Grillo. Leader del partito (ex movimento) 5 Stelle, vincitore dell'ultima edizione 2012, da diverso tempo dà voce a teorie complottiste di vario genere.
Fin dal 1998 nei suoi spettacoli ha cominciato a pubblicizzare i complotti in ambito medico-scientifico: dalla teoria dell'inesistenza del virus HIV a quella dell'inutilità di farmaci e terapie oncologiche. Negli ultimi anni è stato ossessionato dalle nano-particelle che infestestano fatalmente l'aria e gli alimenti. A nostro avviso resta un comico eccezionale, anche quando si sforza di fare politica, e pertanto anche quest'anno la sua candidatura al Perlone è decisamente meritata.
e resteranno aperte fino al 6 gennaio 2014.
Buon voto a tutti!
Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.
martedì 2 aprile 2013
I microchip di Paolo Bernini
I parlamentari complottisti non sono una novità e se uno degli esempi più eclatanti è dato dal sempreverde Giulietto Chiesa, che durante il suo incarico di europarlamentare ha sfoggiato numerose e demenziali teorie complottiste (dall'11 settembre a HAARP), non sono mancate numerose interrogazioni parlamentari sulle "scie chimiche" (che è un po' come fare un'interrogazione parlamentare sulla licenza di volo di Babbo Natale).
Con le nuove elezioni, però, che hanno portato in Parlamento deputati e senatori eletti tra le fila del Movimento 5 Stelle, i cosiddetti "grillini", c'è da aspettarsi una notevole produzione di Perle (non solo complottiste, a dirla tutta) e saremo ben lieti di ospitarle anche grazie alla collaborazione dei nostri lettori con le loro segnalazioni.
Un buon inizio è rappresentato dalle affermazioni di Paolo Bernini, neo deputato alla Camera che, intervistato da un giornalista di Ballarò, avrebbe detto di credere alla storia dei microchip sottocutanei inseriti per controllare le azioni e i pensieri della gente.
La bufala dei microchip va di pari passo con quelle delle scie chimiche, del complotto dei vaccini e dell'inesistenza dell'HIV. La teoria vuole, infatti, che le patologie indotte dalle scie chimiche, i vaccini e i medicinali per curare l'AIDS siano tutti subdoli trucchetti per inoculare i famigerati microchip a nostra insaputa.
I microchip sottocutanei esistono, sia chiaro. Basti pensare a quelli inseriti negli animali domestici al fine di identificazione e tracciamento, ad esempio, ma ci sono anche chip (più o meno micro) inseriti a fini medici (ad esempio per controllare le funzioni vitali in pazienti sotto osservazione). La differenza tra i microchip "normali" e quelli complottisti sta nel fatto che i microchip complottisti sono innestati all'insaputa del portatore e hanno poteri straordinari, quali quello di consentire al capo della CIA di conoscere il colore della carta igienica che state usando nella vostra stanza da bagno a 100.000 km di distanza, o di indurvi a votare Mario Rossi piuttosto che Luigi Bianchi.
Ebbene, nell'intervista (andata in onda il 5 marzo 2013) a quelli di Ballarò, l'onorevole Paolo Bernini ha detto (trascrizione tratta dal blog di Paolo Attivissimo):
"Questo documentario si chiama... penso che la pronuncia sia “Zaigaist”. Mi ha fatto vedere il mondo in un modo completamente diverso. I media non... non fanno solo informazione, ma fanno... ma dirigono anche le... le scelte. È diviso in tre capitoli: religione, 11 settembre, che sarebbe inside job, la massoneria, alla fine il... cioè, il controllo globale. Non so se lo sapete, ma in America hanno già iniziato a mettere i microchip all'interno del corpo umano per registrare, per mettere i soldi, quindi è un controllo di tutta la popolazione. Quelle persone che se lo fanno iniettare non sanno a cosa vanno incontro. Con Internet, visto che molte coscienze si stanno svegliando, queste verità stanno venendo fuori. Infatti con il Movimento 5 Stelle siamo... usiamo molto Internet, siamo molto coscienti di questa cosa e... andremo là a portare la voce dei cittadini."
Le parole di Bernini sono state riprese da numerose testate giornalistiche e hanno fatto il giro del Web, soprattutto come esempio di massima demenzialità.
Paolo Bernini, però, ha smentito con una nota pubblicata su Facebook:
"Mi sono trovato la troupe televisiva Rai, senza preavviso, davanti casa. E’ rimasta in camera mia una buona mezz’ora. Se si potesse vedere l’intero filmato, chiunque potrebbe rendersi conto che ho parlato per ventinove minuti di come funzioni il Movimento 5 Stelle, di temi vicini al nostro mandato, dei miei studi e di come vivo. Poi mi è stato domandato che cosa fosse il filmato “Zeitgeist”. Lo conosco, l’ho visto e l’ho semplicemente descritto, rispondendo ad una domanda precisa. Anche sul microchip, la questione è semplice: ho riferito di quelli utilizzati per controllo biomedico, di cui si parla nel filmato. Riferire qualcosa non significa per forza farlo proprio, o sbaglio? Sono cosciente del fatto che il filmato contenga errori, ma mi incuriosisce lo sguardo “alternativo” che fornisce nella lettura della realtà. Punto.
Poi è stato fatto un abile lavoro di post-produzione, et voilà, il risultato è sotto gli occhi di tutti". ...
Bisogna riconoscere che guardando attentamente il filmato dell'intervista, si intuisce che non mostra come è stato introdotto l'argomento Zeitgeist (questo è il titolo corretto del film complottista citato dall'onorevole Bernini durante l'intervista) e presenta evidenti segni di montaggio.
Conoscendo i trucchetti a cui ricorrono i giornalisti nella fase dei montaggi video e la scorrettezza dimostrata in passato da certe redazioni, siamo ragionevolmente sicuri che l'intervista abbia mostrato solo ciò che la redazione di Ballarò ha voluto mostrare, nel modo in cui ha voluto mostrarlo.
Tuttavia, la posizione complottista di Bernini è abbastanza chiara e la sua smentita non è credibile per le ragioni che andiamo a spiegare.
Innanzitutto Bernini dice chiaro e tondo di aver visto Zeitgeist e che la visione di questo film gli ha cambiato il modo di vedere il mondo.
Ebbene, il film Zeitgeist è uno dei più scontati, banali, tediosi e idioti concentrati di complottismo che siano mai stati diffusi. Il solo fatto di citarlo in quel modo colloca irreversibilmente (salvo ravvedimento operoso) il buon Paolo Bernini tra i complottisti. Tra i peggiori complottisti, aggiungiamo.
Nella smentita, poi, Bernini dice di aver parlato dei microchip "utilizzati per controllo biomedico" mentre nell'intervista ha detto chiaro e tondo: "in America hanno già iniziato a mettere i microchip all'interno del corpo umano per registrare, per mettere i soldi, quindi è un controllo di tutta la popolazione". Il controllo biomedico, va da sé, non ha nulla a che fare con il "mettere i soldi" e tantomeno con il controllo di tutta la popolazione, che presuppone un controllo psichico (giacché movimenti, spese e comunicazioni sono già abbondantemente registrati attraverso i telefonini, le banche, le carte di credito e così via). Inoltre i microchip biomedici si usano anche nel resto del mondo, non solo in America.
E inoltre, a Bernini ben gli sta.
Dal suo curriculum (copia di backup) leggiamo che è laureato in Tecnologia della Comunicazione, quindi certi meccanismi dovrebbe conoscerli bene.
E sempre dal suo curriculum leggiamo una dichiarazione di intenti sconcertante:
In particolare, tra i punti del suo programma ha inserito:
Alfabetizzazione informatica per tutta la popolazione.
Lo sa che già da anni l'informatica è inserita nei programmi scolastici della scuola dell'obbligo?
Proporre campagne di sensibilizzazione sull’alimentazione corretta e sui cibi che si trovano nella grande distribuzione e soprattutto sull’impatto che hanno determinati cibi sul nostro territorio e sulla nostra persona.
Questo signore pensa che la gente non sappia cosa mangia? O che non sappia distinguere una Coca Cola da un succo di carota? Dovete sapere che Paolo Bernini è un vegano e quindi non mangia carne, non mangia pesce, né latte o uova e derivati. Ora, a noi poco importa come mangia Bernini, ma gradiremmo che rispettasse anche la volontà di chi vuole mangiare un pezzo di formaggio con il miele o un panino al salame con la birra. Ci sono cose più importanti a cui pensare, prima fra tutti fare in modo che gli italiani abbiano i soldi per comprarsi da mangiare...
Riportare la sovranità monetaria nel nostro Paese evitando che banche private come Bankitalia e BCE abbiano in mano il potere di produrre moneta senza restrizioni.
Ecco, questo è il tipico motto dei signoraggisti, ossia di coloro che credono al complotto del signoraggio e disconoscono la natura pubblica (e non privata) della Banca d'Italia e della BCE.
Nessun dubbio, quindi: Paolo Bernini è un complottista. Punto. Altro che smentite.
Legalizzare e sbrurocratizzare la produzione della canapa per tutti gli usi (alimentari, vestiari, produzione di energia e medicinale).
Ma sì. Ci facciamo il bagno nella canapa, così Bernini è contento... Una scatola di tonno non la potrete mangiare, in compenso potrete fumarvi la camicia di canapa... (ma Bernini lo sa che la canapa è già utilizzata legalmente nel settore tessile?).
Legalizzare la produzione di canapa indica per uso ricreativo togliendo così i profitti derivanti dal traffico di stupefacenti alla criminalità organizzata.
Bernini. Se vuoi fumarti i cannoni, fumati i cannoni, ma non scrivere idiozie per giustificarti. La criminalità organizzata vivrà benissimo con la cocaina, l'eroina, le droghe sintetiche... mai sentito parlare di questa roba?
Vietare la produzione di armi e la vendita a Stati esteri.
Come no. I soldati li mandiamo al fronte con i ciclamini, poliziotti e carabinieri affronteranno i rapinatori con le palle da tennis. Oppure Bernini vuole che le armi le compriamo tutte dall'estero (senza produrle e senza venderle)?
Vietare la caccia e tutti circo con qualsiasi animale.
Certamente. Infatti è atroce andare a caccia di fagiani. Se si uccidono migliaia di polli e conigli al giorno negli allevamenti intensivi, dopo averli tenuti prigionieri e all'ingrasso, è tutto ok.
Mah... peggio di così... povero Parlamento...
Ringraziamo per le segnalazioni: Einemass, Valerio, Chip72, Monica, Sir, Maxmax, Stefy, Birba, JJ.
Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.
























