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domenica 12 ottobre 2014

Giulietto Chiesa contro il NIST

Torniamo a parlare di Giulietto Chiesa che dopo anni e anni di ricerche, studi, libri, cartoni animati, film, conferenze, interviste e comparse televisive, durante i quali ha disperatamente e inutilmente tentato di persuaderci che gli americani si sono auto-inflitti gli attacchi dell'11 settembre 2001, riuscendo soltanto a convincerci che avrebbe fatto una carriera decisamente più sfolgorante se avesse lavorato in un circo,  ha ricevuto un'ennesima illuminazione dall'etereo mondo paranoico che lo ispira: il "NIST ha mentito".

Ora, dovete sapere che da 13 anni i complottisti (Giulietto Chiesa compreso) sostengono che le Torri Gemelle e l'edificio 7 del World Trade Center non sono crollati a causa degli impatti degli aerei dirottati e dei conseguenti incendi, bensì per effetto di cariche esplosive predisposte (a dire il vero c'è anche chi parla di ordigni nucleari, di raggi segreti, di UFO, di una specie di formaggio esplosivo spalmabile chiamato termite liquida... la gradazione della deficienza mentale dei complottisti ha vari stadi, qua parliamo di quello intermedio).

E dovete sapere che il NIST è un ente che stabilisce gli standard delle tecnologie costruttive e che ha analizzato i collassi del World Trade Center per questa ragione: ricostruire la dinamica dei collassi al fine di individuare le vulnerabilità delle strutture coinvolte nella tragedia e migliorare tecnologie e sistemi di sicurezza.

Il NIST ha pubblicato le sue conclusioni nell'ormai lontano 2005:


Le conclusioni del NIST sono scientifiche, documentate e indiscutibilmente qualificate ma soprattutto sono chiarissime: i grattacieli crollarono per effetto dei danni strutturali subiti dagli impatti e dell'indebolimento delle strutture in acciaio causato dal calore intenso degli incendi.
Ovviamente le conclusioni del NIST vanno in direzione opposta rispetto alle assurde teorie dei complottisti e le escludono impietosamente.

E' quindi davvero ridicolo che dopo 9 anni dalla pubblicazione dei rapporti, Giulietto Chiesa si ricordi soltanto ora di proclamare che il NIST ha mentito: per uno che da oltre dieci anni va sostenendo la teoria della demolizione con esplosivi, questa avrebbe dovuto essere una conclusione scontata già dal 2005.
Ma allora, in tutti questi anni, Giulietto di cosa andava parlando? Boh, dava fiato alla bocca, giusto per perdere e (soprattutto), far perdere tempo.

Ma vediamo cosa scrive, a proposito di questa sua eccezionale rivelazione  (l'articolo di Chiesa, la copia di backup a futura memoria):

Periodicamente, come sapete, vi informo dei lavori del Consensus Panel (qui troverete tutti i materiali di documentazione cui faccio riferimento in questo post).

Lo sappiamo, lo sappiamo... meno male che ci tieni sempre informati così non perdiamo nessuna delle Perle che scrivi... Per chi non lo sapesse, il Consensus Panel è il nome roboante con il quale una manica di complottisti svitati si auto-definisce.

I "materiali" di documentazione funzionano così: lo svitato A cita il lavoro dello svitato B che a sua volta cita il lavoro dello svitato C che cita il lavoro dello svitato A e il cerchio si chiude... è il carosello del manicomio.

Per dirvi, questa volta, che ci sono le prove che il Nist (National Institute for Standards and Technologies) ha mentito. E non una volta sola. Si tenga presente che il Nist è l’istituzione pubblica che, unica, ha avuto l’incarico dal governo americano di effettuare le analisi delle cause dei crolli che si sono susseguiti nel World Trade center l’11 settembre 2001. Ricordo qui la prima “stranezza”: il governo incarica un organo governativo tecnico di fare un’indagine in cui è implicato il governo stesso. E si limita a questo solo incarico, evitando accuratamente che altri enti, non direttamente dipendenti dal governo, ficchino il naso nelle questioni spinose.
Ma questo è un dettaglio.

Mica vero. Non è un dettaglio. E' un elemento fondamentale, che dimostra la profonda ignoranza (?) di Chiesa in materia.
Innanzitutto non è vero che il NIST sia l'unica istituzione pubblica incaricata dal Governo americano di accertare la dinamica dei collassi.
Infatti già nel 2002 la stessa tipologia di analisi era stata effettuata da un altro ente pubblico, la FEMA (link alla documentazione dell'ente):


Pertanto o Giulietto è un ignorante della materia che dice di conoscere e sulla quale dice di aver speso anni di ricerche (compreso il Consensus Panel) oppure è un bugiardo.
Scegliete voi.

Noi un'idea l'abbiamo, su quale opzione scegliere, perché più avanti nel suo articolo, lo stesso Chiesa cita proprio i rapporti della FEMA.

Ma andiamo avanti.

Secondo Chiesa è una stranezza che "il governo incarica un organo governativo tecnico di fare un’indagine in cui è implicato il governo stesso".

Ma che cavolo scrivi, Chiesa! Siete voi complottisti a dire che il governo americano è implicato, ma nel mondo reale le cose non stanno così per cui è del tutto normale che il governo americano abbia dato incarico al NIST di ricostruire le dinamiche dei collassi!

E ancora, Chiesa afferma che il governo americano avrebbe evitato accuratamente "che altri enti, non direttamente dipendenti dal governo, ficchino il naso nelle questioni spinose".

Ma anche qui, Chiesa mente o prende l'ennesima cantonata (perché non è detto che Chiesa sia un bugiardo patentato, a volte è così preso dalle idiozie di cui ama occuparsi che nemmeno si accorge delle baggianate che scrive).

Infatti oltre al NIST, oltre alla FEMA, ci sono stati numerosi enti pubblici e/o indipendenti che hanno studiato e analizzato i collassi.

In questa pagina curata dal sito Crono911.org, sono elencati (e si possono scaricare) ben NOVE rapporti, oltre quelli del NIST e della FEMA, compreso quello dello studio ingegneristico privato Bazant, quello cinese Lu-Jiang e quello del professor Astaneh, docente universitario di ingegneria strutturale.
E ce ne sono ancora altri, come quello Kodur.

Possibile che dopo anni e anni di ricerche, dopo tutto il lavoro nel Consensus Panel, né Chiesa né i suoi compagni di merenda si sono resi conto della mole di studi paralleli e indipendenti compiuti sui collassi del World Trade Center?
Difficile da credere.

Le affermazioni del Nist, secondo cui non sarebbe stato possibile esaminare le caratteristiche strutturali dell’acciaio del WTC-7, in quanto non sarebbero stati trovati reperti dell’acciaio del WTC-7 , sono false.

E invece non sono false, sono vere. Il NIST infatti, nel suo rapporto non dice che non furono trovati reperti del WTC-7 (non si è mica volatilizzato!) ma che l'incarico di ricostruire in modo specifico la dinamica del collasso del WTC-7 fu dato al NIST in epoca successiva rispetto a quello sui collassi delle Twin Tower (infatti il rapporto sul WTC-7 è del 2008 e quelli sulle Twin Tower sono del 2005) per cui i rottami del WTC-7 non erano più disponibili.
Più chiaro di così.

Ricordo a chi non lo sapesse, che l’allora sindaco di New York, Rudolph Giuliani, d’accordo con le autorità nazionali, organizzò una spettacolarmente rapida ripulitura del gigantesco cumulo di macerie, facendo in modo che tutte le tracce dell’evento sparissero il più presto possibile, e dunque risultassero impossibili ulteriori investigazioni.

Come no. Secondo Chiesa, le autorità americane avrebbero dovuto lasciare macerie e rottami nel bel mezzo di Manhattan per dieci anni...

Chiesa, anziché fare il professorino, dovrebbe ricordarsi che sotto quelle macerie c'erano migliaia di resti umani, tonnellate di materiali tossici, potenziali sopravvissuti in attesa di soccorso. Il minimo da fare era rimuoverle il più velocemente possibile.

E non è vero che i rottami furono fatti sparire in fretta e furia. Quest'affermazione è solo il parto della fantasia paranoica di Chiesa.

Infatti i rottami furono trasportati presso alcuni depositi da dove poi sarebbero stati riciclati ma non prima che fossero ispezionati e analizzati (compresi quelli del WTC-7) anche da ricercatori indipendenti, come il prof. Astaneh dell'Università della California che ha scritto un interessante rapporto sulle sue ricerche. Ecco un'immagine di Astaneh accanto ai rottami "scomparsi":


E non è tutto. Una serie di campioni dei rottami fu conservata a lungo in un hangar a disposizione dei ricercatori:


Altro che eliminati in fretta e furia!

Vediamo che altre baggianate scrive Chiesa:

Ricordo anche, sempre a chi se lo fosse dimenticato, che nelle oltre 500 pagine del “9-11 Commission Report”, non c’è il minimo cenno all’elefantiaco “dettaglio” del crollo del WTC-7, la infausta terza torre, crollata senza essere stata colpita da nessun aereo, alle 17:20 circa dello stesso, tragico, giorno.

Il 9-11 Report ha dedicato un capitolo di alcune decine di pagine alla descrizione cronologica degli eventi dell'11 settembre 2011, con particolare riferimento ai dirottamenti, agli impatti e alla reazione della difesa aerea. Il capitolo, intitolato "We have some planes" si conclude con la distruzione del volo United 93 e con l'autorizzazione presidenziale ad abbattere i velivoli ostili, ossia tra 10 e le 11 del mattino. Dato che il WTC7 collassò nel pomeriggio, è semplicemente questa la ragione per cui "non c'è il minimo cenno". Peraltro tutto il Word Trade Center andò distrutto per effetto dei collassi delle Torri Gemelle, quindi anche gli edifici WTC 3, 4, 5 e 6.

Dunque il NIST non è in grado di fare un’analisi metallografica dell’acciaio, perché – afferma (affermazione ripetuta numerose volte, in diversi papers) – che non si trovano più i reperti dell’acciaio, frettolosamente esportati in Cina per essere fusi lontano da occhi indiscreti.
Una tale analisi sarebbe stata cruciale per sostenere, o impugnare, la stessa tesi del NIST, secondo cui il WTC-7 sarebbe crollato per indebolimento delle strutture d’acciaio dell’edificio a causa di un furioso incendio.

Come abbiamo visto, l'affermazione di Chiesa è una menzogna. I reperti di acciaio furono conservati ed esaminati da vari ricercatori e smaltiti solo molto tempo dopo.

E non è vero che fu tutto esportato in Cina.
Addirittura una parte di acciaio (ben 24 tonnellate) fu riutilizzata nello scafo di una nave da guerra americana, la LPD-21, entrata in servizio nel 2007. Questa immagine mostra la fusione dell'acciaio proveniente dal World Trade Center destinato alla nave:


Ma non entriamo qui nel merito della versione (una delle versioni) del NIST. Qui si tratta di vedere se il NIST ha detto la verità. Ebbene: ha mentito. Lo dimostrano ben sei prove.
La prima viene dal Worcester Polytechnik Institute, e risale allo stesso 2001 attraverso le pagine del Journal of Mineral, Metals and Material Society (JOM), dove si può leggere che tre ricercatori, J.R. Barnett, R.R. Biederman, and R.D. Sisson, Jr., effettuarono in quell’anno una “Initial Microstructural Analysis of A36 Steel WTC Building 7,” (JOM , 53(12), 2001, p. 18). Dunque il Nist non trovò l’acciaio. E la Commissione Ufficiale gli credette, ma I tre scienziati, invece, trovarono i reperti e perfino li analizzarono accuratamente.

Guarda, Chiesa, che quell'analisi è stata pubblicata sul Web già nel 2001. Possibile che tu l'abbia scoperta solo ora?
Ed è, appunto, del 2001. Il rapporto del NIST sul WTC-7 è invece del 2008.

Ora te lo spieghiamo a parole semplici. Affidiamo il compito a Carletto, studente di scuola elementare, così riesci a capire il concetto. Se non ci arrivi, Carletto ti farà anche i disegnini.

Carletto: "Ciao Giulietto. Allora, l'11 settembre 2001 le Torri Gemelle, l'Edificio 7 e tutti gli altri edifici del Word Trade Center sono stati distrutti da un attacco terroristico. I rottami sono stati rimossi e spostati, sono stati studiati e analizzati anche dal NIST e soltanto dopo sono stati riciclati. Quando il NIST, anni dopo, ha avuto l'incarico di studiare il collasso dell'Edificio 7, ormai i rottami non erano più disponibili. Nel 2001 c'erano, nel 2005 non c'erano più. Ti è chiaro? Ti faccio il disegnino?".

Grazie, Carletto, speriamo che Giulietto abbia capito.

La seconda prova viene da un’agenzia del governo, una delle più importanti agenzie della sicurezza nazionale degli Usa, la Fema, Federal Emergency Management Agency. La quale, nel 2002, ammette di conoscere l’analisi dei tre professori di cui sopra. Ma la Commissione Ufficiale, invece, non se ne accorge, sebbene sia stata istituita proprio per indagare sui quei fatti e stia, in quei mesi, lavorando.
La terza prova è confermata dal Prof. Jonathan Barret (che è autore dello studio della Fema appena citato), il quale la riporta in luce sei anni dopo, in un documentario della Bbc del 2008.
La quarta prova viene ancora da quel rapporto della Fema, dove si scopre – leggendolo con più attenzione che nel passato – che c’era un’appendice (appendice D) dove si parlava estesamente di pezzi di metallo fuso estratti dalle macerie del WTC-7, accompagnando l’analisi con una foto di un pezzo di colonna di quell’edificio con travi ancora agganciate a due piani.

Eh sì, caro Giulietto. Anche la FEMA analizzò i rottami del WTC7. Vedi allora quanta gente ha analizzato quei rottami? E tu che dicevi che solo il NIST aveva fatto ricerche sui collassi! Vedi che hai detto l'ennesima baggianata? Chiedi scusa ai tuoi lettori, orsù...

Nell'immagine, uno dei reperti del WTC-7 esaminati dalla FEMA:



Continua Chiesa:

La quinta prova emerge nel 2005, tre anni dopo la prima menzogna, quando un altro studio del Nist (la mano destra non si ricorda quello che ha scritto la mano sinistra) fa riferimento ad “acciaio proveniente del WTC-7.” Cioè il Nist del 2005 smentisce il Nist del 2002.
Infine nel 2012 emerge la sesta prova. Un documento, pubblicato in base al Freedom of Information Act (Foia) , permette di vedere diverse fotografie in cui John Gross sta esaminando frammenti di acciaio del WTC-7. Basterà notare che John Gross fu uno degli autori principali del rapporto del Nist che attribuì all’incendio le cause del collasso verticale, in caduta libera, del WTC-7.

Dobbiamo chiamare di nuovo Carletto...

Carletto: "Caro Giulietto, ti ripeto che nel 2002, quando i rottami furono esaminati dai vari ricercatori compresi quelli del NIST, i rottami c'erano. Nel 2005, quando il NIST ebbe l'incarico di ricostruire la sequenza di collasso del WTC-7, i rottami erano stati riciclati. 2002 e 2005 sono due cose diverse. Si chiamano "anni". Dal 2002 al 2005 passano tre anni. In tre anni le cose cambiano. Il NIST del 2005 non smentisce il NIST del 2002. Il NIST nel 2002 ha visto i rottami e li ha esaminati. Il NIST nel 2005 ha scritto che i rottami non erano più disponibili. Dai che ti faccio il disegnino":


Le conclusioni di Chiesa:

Ora, in un paese normale, questo basterebbe per riaprire l’inchiesta, poiché le conclusioni del “9/11 Commission Report” si basarono sui dati di una relazione menzognera. Un’analisi metallografica dell’acciaio avrebbe dimostrato che nessun furioso incendio sarebbe stato in grado di “ammorbidire” la struttura portante di un grattacielo di 47 piani, al punto tale da farlo letteralmente afflosciare a terra in pochi secondi, verticalmente, dritto come un fuso. Ma non si troverà, negli Stati Uniti, un giudice inquirente disposto a incriminare il bugiardo John Gross.
Eppure c’è ancora gente che continua a credere che gli asini volano. E’ per questo che, da allora, passiamo di guerra in guerra.

In un paese normale, caro Chiesa, dovresti guadagnarti il pane seriamente, anziché perdere e far perdere tempo scrivendo corbellerie.

Innanzitutto l'analisi "metallografica" di cui parli è stata fatta, tant'è che tu stesso citi gli studi della FEMA e quelli sul rottame designato A36.
Inoltre i rottami delle Torri Gemelli, che erano alte 110 piani (ben più di 47!) e costruite anch'esse in acciaio, sono stati estesamente analizzati da centinaia di ricercatori (della FEMA, del NIST e di decine di altri enti indipendenti) che hanno dimostrato che l'acciaio si è ammorbidito eccome per effetto degli incendi ed è questa la causa principale dei collassi.
E non c'era sicuramente bisogno di queste analisi per accertare ciò che gli ingegneri strutturali conoscono bene da decenni.
Lo sanno anche i Vigili del Fuoco italiani, come si evince da questo specifico documento che può essere scaricato dal sito ufficiale dell'ente, nel quale sono richiamate direttive e disposizioni emanate addirittura nel 1961!
Come la mettiamo, Chiesa? Anche i Vigili del Fuoco italiani sono complici del paranoico complotto di cui vai cianciando?

Vi invitiamo a riflettere sulla marea di fandonie scritte da Chiesa.

Prima si è lamentato che il NIST sarebbe stato l'unico a analizzare i collassi, poi però lui stesso cita altri enti e ricercatori che li hanno analizzati e hanno persino esaminato i rottami, compresi quelli del WTC-7.

Poi, anziché prendere atto del fatto che tanti ricercatori, anche indipendenti, hanno esaminato e studiato i collassi e i rottami degli edifici collassati, fa finta di nulla e accusa il NIST (che a questo punto conta ben poco, visto che è soltanto uno dei tanti enti ad aver investigato) di aver mentito per aver detto (nel 2005) che i rottami del WTC-7 non erano più disponibili. Circostanza che invece è vera in quanto i rottami c'erano nel 2001, c'erano nel 2002 e sono stati esaminati, per poi venire avviati al riciclo per cui è pacifico che nel 2005 non c'erano più.

Infine, ha accusato il sindaco Giuliani e le autorità americane di aver fatto sparire i rottami per impedirne le analisi, e invece abbiamo visto che i rottami furono solo rimossi e spostati in altro sito, perfino conservati in apposito hangar al fine di consentire analisi e ricerche e passarono anni prima che fossero definitivamente dismessi e riciclati.

E non è tutto: ancora oggi sono disponibili parti di quei rottami.
Ad esempio, presso l'Intrepid Museum:


O presso il 9/11 Museum:


Non sono rottami del WTC-7 ma delle Twin Tower, questo perché il collasso del WTC-7 non provocò vittime e i rottami delle Torri Gemelle hanno un significato simbolico molto maggiore, ma in ogni caso la loro presenza attesta che i rottami non furono fatti "sparire" in fretta e furia, come dice Chiesa. Sono ancora qui.

E quindi, in conclusione, Chiesa accusa il NIST di aver mentito ma a conti fatti l'unico bugiardo è proprio lui... è la storia del bue che dà del cornuto all'asino...



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martedì 18 settembre 2012

Giulietto Chiesa insiste... e lo spread sale...

Giuliettooooo!!!!!
Maremma maiala... ma perché insisti?

E' arrivato un altro appuntamento con la ricorrenza dell'11 settembre, un'occasione d'oro per tacere e fare felici milioni di persone che hanno le scatole piene delle corbellerie che hai dispensato anno dopo anno su questo ineffabile complotto mega galattico... e invece eccoti qua, a ripetere la stessa cantilena: "l'11 settembre è un complotto, sono stati gli americani, abbiamo le prove, non ci sono più le mezze stagioni...".
Non se ne può più, lo capisci o no che non ti crede più nessuno?

Il primo anno uno è curioso, il secondo è interessato, il terzo è dubbioso, il quarto inizia a sbuffare... ma dopo 11 anni appena ti si vede in televisione o sul Web, viene la voglia di spararsi una flebo di acquaragia pur di non sentirti più!

Poi, davvero, siete diventate anche un po' comici, tu e gli altri complottisti.

Immaginiamo la scena: vi incontrate, tu e quell'altro campione di Mazzucco.

Tu dici: "E' stato un complotto, è certo."
E Mazzucco: "Sicuro, è stato un complotto."
Tu: "Abbiamo le prove."
Mazzucco: "Caz... Davvero? E io che pensavo che dicessimo solo cazzate."
Tu: "No, no, tranquillo, abbiamo le prove".
Mazzucco: "E dove sono?"
Tu: "Compra il mio film Zero, sono lì."
Mazzucco: "Non posso, non ho più un dollaro. Ho finito pure le cicorie che avevo comprato con l'ultima raccolta di fondi versati da quei beoti di Luogocomune, e sto mangiando i DVD di Inganno Globale con un po' di salsa di pomodoro..."
Tu: "Il solito sfigato. Tieni, ti regalo io una copia."
Mazzucco: "Grazie! (non è che mi regali anche un tramezzino?). Adesso lo guardo... Ma qui prove non ne vedo, sono le stesse cazzate che ho messo nel mio film..."
Tu: "Ma che dici? Guarda bene, vedi Dario Fo che fa il Boeing? Vedi il cartone animato che abbiamo fatto?"
Mazzucco: "Ma quelle non sono prove! Quelle vanno bene per i beoti di Luogocomune, ma per convincere il mondo non bastano!"
Tu: "Ah no?"
Mazzucco: "Eh no".
Tu: "Allora, aspetta, ho un'altra idea!"
Mazzucco: "Quale?"
Tu: "Facciamo un panel."
Mazzucco: "Sì, ho proprio fame, facciamo il pane."
Tu: "Il panel, non il pane!"
Mazzucco: "E che è?"
Tu: "E' un tavolo di esperti, cioè io e te. E qualche altro sfigato lo troviamo sicuro."
Mazzucco: "E poi?"
Tu: "E poi noi certifichiamo che ci sono le prove che la verità ufficiale è falsa!"
Mazzucco: "Non lo so... c'è qualcosa che non mi convince nel meccanismo..."
Tu: "Tranquillo, tranquillo, funzionerà."

O qualcosa del genere.
Infatti, vediamo cosa hai scritto nel post che hai pubblicato sul blog che gestisci su Il Fatto Quotidiano (lo shot è in apertura):

Continua il lavoro di ricerca della verità sull’11 settembre 2001.

Capirai, sono 11 anni che fate questo "lavoro di ricerca". L'unica scoperta che avete regalato al mondo, è quella dell'infinito grado di idiozia delle teorie complottiste...

Il panel di Consensus 911 (consensus911.org) ha individuato, con grande precisione e importanti dettagli, che tutte le (pochissime) immagini dei presunti 19 dirottatori dei quattro voli American Airlines e United Airlines sono state manomesse, o falsificate.

Perbacco. E chi sarebbero i super esperti di questo "panel di Consensus 911" (sembra il nome di un profumo...)? Andiamo a vedere... Dunque, nella lista dei membri troviamo una sfilza di complottisti, tra i quali lo stesso Giulietto Chiesa e Massimo Mazzucco, nonché poeti, professori di religione, attori, insegnanti di educazione fisica, assistenti sociali...

(...) Ora il panel internazionale di esperti (del quale mi onoro di fare parte) ha concluso che anche quelle pochissime immagini sono false. Per altro esse risultano manipolate (da chi?) in diversi modi e in diversi punti.

Ma ti rendi conto, Giulietto, di quanto siete ridicoli? Voi, complottisti, costituite un tavolo di esperti (voi stessi) e decidete che le immagini dei dirottatori sono false!

(...) risulta del tutto ridicola la scoperta della confessione di Atta in un bagaglio che avrebbe dovuto essere imbarcato sull’aereo destinato a schiantarsi contro la torre nord del World Trade Center. Mohammed Atta doveva proprio essere ubriaco per scrivere la confessione e poi portarsela con sé nella tomba.

Atta di sicuro non era ubriaco. In compenso voi dovreste sottoporvi a più di qualche test, e non solo sul tasso alcolemico. Infatti Atta non ha lasciato nessuna confessione! Quella ritrovata nel suo bagagliaio è una lista di istruzioni per i dirottatori. Alla faccia degli "esperti" del panel.

Il fatto è che tutta intera la storia del viaggio a Portland di Atta non sta in piedi comunque la si voglia utilizzare. Ve l’immaginate uno che ha organizzato il più grande atto terroristico della storia, che se ne va a Portland, rischiando seriamente di arrivare in ritardo all’appuntamento con il volo fatale in partenza da Boston?

Capirai. Tutto quel che dovevano fare era tornarsene in albergo e prendere un altro volo il giorno dopo.

Sarebbero bastati quindici minuti di ritardo e l’11 settembre non sarebbe proprio esistito.

Ma sarebbe esistito un 12 settembre, o un 13 settembre. Che cambiava?
Purtroppo i complottisti sarebbero esistiti comunque...

Chi ci crede? Gli sceneggiatori dell’11/9 devono avere fatto un pò di confusione. Questo vale, ancora più clamorosamente, per il video dei 5 (cinque) dirottatori del volo AA77 (quello su cui sarebbe stata imbarcata anche la signora Barbara Olson, che, secondo la vulgata ufficiale fece una telefonata al marito in cui gli fece la telecronaca della sua imminente fine in una telefonata che dorò zero secondi).

A noi pare, invece, che la confusione la stia facendo proprio tu assieme ai tuoi amichetti del panel.
Prima parli di "confessione" di Atta (e non è una confessione) adesso dici che Barbara Olson fece una telefonata che durò zero secondi.
Barbara Olson fece varie telefonate, e tutte ebbero una durata registrata con precisione dai computer della società telefonica. Risultano infatti registrate quattro telefonate attribuite a Barbara Olson: alle ore 09:15:34 (durata 1 minuto e 42 secondi), alle ore 09:20:15 (durata 4 minuti e 34 secondi), alle ore 09:25:48 (durata 2 minuti e 34 secondi) e alle ore 09:30:56 (durata 4 minuti e 20 secondi). Poi c'è almeno una quinta telefonata, nella quale la Olson non riuscì a connettersi: quella è l'unica che durò (ovviamente) 0 secondi. E' tutto spiegato sul 9/11 Commission Report, a pag. 9 e a pag. 455.

E' inutile andare avanti nell'esaminare le altri sensazionali "scoperte" del panel di Chiesa. Con queste premesse, possiamo aspettarci soltanto un mare di corbellerie.

Insomma, Giulietto, il tuo spread sta salendo sempre di più: è la differenza tra tutto ciò che farfugli e la verità.
E, detto tra noi, dovresti proprio vergognarti. Con ciò che hai scritto su Barbara Olson, vittima del Volo 77, hai proprio toccato il fondo.
Te lo diciamo noi, visto che Barbara Olson non può risponderti.
E le dedichiamo questa sua foto, con questo sorriso, che è anni luce lontano rispetto alla disgustosa vigliaccheria di voi complottisti:



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mercoledì 12 settembre 2012

Ferdinando Imposimato e l'11 settembre

Ferdinando Imposimato è presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione ed ex senatore e deputato. A lungo ha fatto parte della Commissione bicamerale Antimafia. Da magistrato ha istruito alcuni tra i più importanti processi sul terrorismo (il caso Aldo Moro, l'attentato al papa Giovanni Paolo II, il caso Bachelet). Ha scoperto la “pista bulgara” e altre connessioni terroristiche internazionali. Innumerevoli i processi contro mafia e camorra. Tra gli altri, ha istruito il caso Michele Sindona e il processo alla Banda della Magliana. È autore o co-autore di sette libri sul terrorismo internazionale, la corruzione statale, e di questioni connesse, nonché Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana. Da oggi, è anche candidato al Premio Perlone 2012.

L'ultima frase della sintetica biografia (pubblicata sul sito complottista Megachip) è aggiunta da noi. Da tempo ci era stata segnalata la nuova sparata complottista di Ferdinando Imposimato, che dopo aver immaginato e teorizzato complotti e cospirazioni di vario genere, è approdato anche a quelli sulla tragedia dell'11 settembre 2001.

Cosa spinge persone che hanno maturato esperienze professionali di tutto rispetto, ad abbracciare le più astruse corbellerie?

La risposta sta nelle leggi statistiche.
Nel mondo vivono più di 7 miliardi di persone. Se ipotizzassimo che a un certo punto della propria vita, a una persona su mille capita che le rotelle iniziano a girare in modo strambo, otterremmo un totale di 7 milioni di complottisti, di ogni età, nazionalità, sesso, religione, professione ecc...
Può succedere a un ingegnere o a un pilota, a un professore o a un magistrato.

Imposimato è quindi un normale prodotto statistico, che nel caso di specie si è convinto che l'11 settembre sia opera degli americani (o che comunque gli americani abbiano permesso o favorito gli attacchi), al punto da presentare un ricorso al tribunale internazionale dell'Aja.

Non è chiaro se Imposimato sia riuscito o meno a preparare e consegnare il ricorso (non dovrebbe essere una cosa troppo difficile: a giudicare da ciò che dicono i complottisti, le prove del complotto sono sotto gli occhi di tutti), ma i più maligni sostengono che quando lo farà ce ne accorgeremo subito, perché sentiremo le risate e le sghignazzate dei giudici internazionali.

Del resto, dopo ormai 11 anni che i complottisti ci martellano gli zebedei con teorie, libri e film, era ora che le loro "prove inequivocabili" fossero esibite a un giudice, piuttosto che alla massa di decerebrati che affollano forum e blog "alternativi".

Ma leggiamo cosa ha scritto Imposimato in questo testo pubblicato in questi giorni in cui si celebra l'anniversario della tragedia (una copia di backup dell'articolo su Megachip può essere visionata a questo link):

Gli attentati dell'11/9 sono stati un'operazione globale di terrorismo di Stato consentita dall'amministrazione degli USA, che sapeva già dell’azione ma è rimasta intenzionalmente non reattiva al fine di fare la guerra contro l'Afghanistan e l'Iraq.

Esaggerato (con due g)!!!
Davvero pensi che gli USA non avrebbero trovato un pretesto più semplice di quello di ammazzare tremila concittadini e di distruggere mezza New York?

Questa tesi ricorda un po' quella di Mazzucco, secondo cui gli americani avrebbero fatto tutto il casino per risolvere i problemi di traffico attorno al World Trade Center... (link).

Orsù, non sono proprio i complottisti a sostenere che gli americani giustificarono l'ingresso nella Guerra del Vietnam con qualche cannonata (cosiddetto Incidente del Tonkino) sparata contro bersagli inesistenti?

Per dirla in breve, gli eventi dell'11/9 erano un caso di Strategia della Tensione messa in atto dai poteri politici ed economici negli Stati Uniti per perseguire vantaggi in capo all'industria petrolifera e delle armi. Anche l'Italia è stata una vittima della "Strategia della Tensione" della CIA, attuata in Italia dai tempi della strage di Portella della Ginestra, in Sicilia, nel 1947, fino al 1993.

Come no, è sempre colpa della CIA.
Pensate che quando c'è stata la strage di Portella Della Ginestra, correva il 1° maggio del 1947 e la CIA nemmeno esisteva! Infatti la CIA è stata costituita il 18 settembre del 1947!

Meno male che Imposimato non fa più il magistrato...

Ci sono molte prove di una tale strategia, sia circostanziali che scientifiche.

Se sono come quelle per Portella Della Ginestra, siamo proprio a posto...

Le relazioni del National Institute of Standards and Technology (NIST), del 20 novembre 2005, hanno sancito le conclusioni di seguito esposte. Gli aerei che hanno colpito ciascuna delle torri gemelle hanno causato tanto una breccia quanto un'esplosione evidenziata da una gigantesca palla di fuoco.

Scusa Ferdinando Imposimato (ti spiace se ti chiamiamo Ferdy? a scrivere un nome così lungo ci viene il crampo del dattilografo prima di finire la Perla...), ma non è il NIST a sancire né la breccia, né tantomeno la palla di fuoco: le abbiamo viste tutti.

Il carburante rimanente fluiva verso i piani inferiori, alimentando gli incendi. Il calore degli incendi deformava le strutture degli edifici così che entrambe le torri sono crollate completamente da cima a fondo.

Ferdy, ma sei sicuro di aver letto i rapporti del NIST, e non l'Almanacco di Nonna Papera?
Perché il NIST non ha mai scritto che il calore "deformava le strutture", ma che il calore ha indebolito le travi in acciaio, che a un certo punto hanno ceduto sotto il peso dei piani soprastanti.

Molto poco è rimasto di quanto era di qualsiasi dimensione dopo questi eventi, a parte i frammenti in acciaio e in alluminio e i detriti polverizzati provenienti dai pavimenti in cemento.

Non capiamo il senso di questa tua affermazione, Ferdy.
Stai dicendo che i grattacieli si sono volatilizzati? Lo sai che migliaia di operai ci hanno messo mesi per rimuovere quello che tu definisci "molto poco"?

Anche l’edificio 7 del World Trade Center crollò: lo fece in un modo che risultava in contrasto con l'esperienza comune degli ingegneri.

Mannaggia alla miseria, mannaggia!
L'edificio 7, chiaramente, non era laureato, quello aveva a malapena la licenza elementare, e quindi non sapeva come doveva crollare.
Ferdy, ma che stai dicendo?
"L'esperienza comune degli ingegneri"? Ma quale esperienza comune! Quando mai è successo che due aerei di linea pieni di carburante hanno colpito ad alta velocità due grattacieli vicini alti più di 400 metri, provocandone il collasso e causando danni strutturali e incendi a tutti gli edifici circostanti?

Il rapporto finale del NIST ha affermato che gli attacchi aerei contro le torri gemelle erano la causa dei crolli per tutti e tre gli edifici: WTC1, WTC2 e WTC7.

No no... non ci siamo proprio. Ferdy, butta l'Almanacco di Nonna Papera e vai a prendere i rapporti del NIST. Sono migliaia e migliaia di pagine. E non è un "rapporto finale", ci sono molti rapporti separati. E quello sul WTC7 non afferma da nessuna parte che il crollo fu determinato dagli impatti. C'è pure una ricostruzione strutturale animata della sequenza di collasso.

Tutti e tre gli edifici sono crollati completamente, ma l'edificio 7 non fu colpito da un aereo.

Ferdy, dobbiamo darti una terribile notizia: tutto il World Trade Center è andato distrutto, e anche qualche altro edificio là vicino. Gli aerei hanno colpito i due grattacieli, il carburante si è sparso anche fuori, i due grattacieli sono crollati distruggendo tutto. Qualche edificio è andato distrutto subito, qualcun altro - come il WTC7 - è crollato poco dopo. E' un po' come l' "effetto domino", mai sentito nominare? Con un colpetto fai cadere un mattoncino, e quello ne fa cadere un altro, e poi un altro... alla fine cadono centinaia di mattoncini, eppure il colpetto era uno solo!

Il crollo totale del WTC7 ha violato l'esperienza comune ed era senza precedenti.

Basta che ti decidi, Ferdy. O si tratta di esperienza comune... o si tratta di una cosa senza precedenti.
Ti è chiaro il concetto? Hai compreso la differenza tra "esperienza comune" e fatto "senza precedenti"? Guarda che non sono mica sinonimi, eh?

Il rapporto del NIST non analizza la reale natura dei crolli.

Infatti. Il NIST ha scritto decine di migliaia di pagine per... descrivere il panorama di New York e la ricetta della Cheese Cake... Ma che cavolate dici, Ferdy?

Secondo gli esperti intervenuti nel corso delle Udienze di Toronto (“Toronto Hearings”, 8-11 settembre 2011), i crolli avevano caratteristiche che indicano esplosioni controllate.

Ah, ma noi conosciamo altri esperti che sostengono che i crolli avevano caratteristiche che indicano un attacco con raggi galattici sparati da Goldrake. Sono il salumiere che sta qua all'angolo, il postino e la cassiera del bar di fronte.

Sono esperti con i controfiocchi, almeno quanto quelli di Toronto, che furono:

Lance DeHaven-Smith (professore di scienze politiche)
David Ray Griffin (professore di filosofia della religione e teologia, in pensione)
Kevin Ryan (direttore di laboratorio di chimica)
Jay Kolar (insegnante di cinematografia, specializzato in teoria del film francese)
Paul Zarembka (professore di economia)
Barbara Honegger (analista e assistente speciale dell'assistente del presidente USA per la politica interna)
Richard Gage (membro dell'American Institute of Architects)
Michael Chossudovksy (professore emerito di economia)
Cynthia McKinney (ex membro del Congresso USA)
Graeme MacQueen (dottore in religione comparata, docente di studi religiosi)
David Chandler (insegnante di fisica)
Jonathan Cole (ingegnere)
Niels Harrit (docente di chimica in pensione)
Peter Dale Scott (professore d'inglese, ex diplomatico e poeta)
Laurie Manwell (dottoranda in neuroscienza comportamentale e tossicologia)
Mike Gravel (ex senatore USA)

Non c'è un solo ingegnere strutturista, né un esperto di esplosivi e demolizioni! Invece abbiamo filosofi, poeti, appassionati di film francesi, professori di religione...

Sono d'accordo con l’architetto Richard Gage e l’ingegnere Jon Cole, entrambi professionisti di grande esperienza, che sono arrivati alle loro conclusioni attraverso test affidabili, prove scientifiche, e la testimonianza visiva di persone insospettabili, tra cui i vigili del fuoco e le vittime. L'autorevole teologo David Ray Griffin ha descritto con grande precisione perché l'ipotesi di demolizione controllata dovrebbe essere presa in considerazione.

Come no. In questa foto, infatti, vediamo Richard Gage impegnato in uno dei suoi "test affidabili", con scatole di cartone...:


Che poi un teologo possa spiegare "con grande precisione" la validità della teoria delle demolizioni controllate la dice lunga sulla capacità critica di Imposimato...

Vari testimoni hanno sentito raffiche di esplosioni.

Sta' a vedere che era il 4 luglio, e non l'11 settembre.
Vedi, Ferdy, questa è una vecchia corbelleria dei complottisti, ottenuta giocando sui racconti dei testimoni, che qualche volta hanno usato espressioni colorite.
Il problema grosso di questo tipo di affermazioni, è che c'erano centinaia di telecamere puntate sulle Twin Tower e sul World Trade Center: le "raffiche di esplosioni", semplicemente, non ci sono.
Non si sentono. Non si vedono.

Secondo il NIST il crollo dell'edificio 7 è stato causato da incendi provocati dal crollo delle torri gemelle.

Bravo. Ma allora perché prima hai detto che secondo il NIST il crollo fu determinato dagli impatti?
A dire bugie e inesattezze, si corre il rischio di contraddirsi...

Il chimico e ricercatore indipendente Kevin Ryan, tuttavia, ha dimostrato che il NIST ha dato versioni contraddittorie del crollo dell'edificio 7.

E ci voleva un chimico per "dimostrarlo"? I rapporti del NIST sono stati tutti pubblicati online, ci sono stati vari rapporti preliminari, in cui si dava conto delle indagini e delle ipotesi, e poi c'è stato quello definitivo. Nessuna contraddizione: varie ipotesi, investigazioni, rapporto finale.
Non c'è niente di strano. Quello che è veramente strano è che un magistrato penale dovrebbe sapere bene come funziona un'investigazione!

In un rapporto preliminare del NIST dichiarava che il WTC7 fu distrutto a causa di incendi provocati da gasolio conservato nel palazzo, mentre in una seconda relazione questo combustibile non era più considerato come la causa del crollo dell'edificio.

Succede. Si fanno delle ipotesi (e non dichiarazioni) che poi vengono man mano scartate quando si rendono disponibili ulteriori elementi e scoperte. Si chiama metodo scientifico.
Pensa un po', Ferdy... con tutto quel carburante stipato nel WTC7, se ci fosse stato davvero qualcosa da nascondere, il NIST avrebbe avuto gioco facile nel dare la colpa a quello. E invece no, il NIST ha continuato a indagare, ha approfondito, e ha scoperto la vera causa del collasso.
Così lavorano gli enti scientifici seri, caro Ferdy, non come i complottisti, che prima formulano un'ipotesi ("è stata la CIA") e poi tentano di dimostrarla raccontando un sacco di corbellerie.

Il resto dello scritto di Imposimato continua su questa linea, presentando una serie di fatti e circostanze inventati di sana pianta o frutto di ipotesi giornalistiche poi rivelatesi infondate (come il ricovero di Osama Bin Laden  in un ospedale americano) o pescate fuori dal contesto e riassemblate a proprio piacimento (come le relazioni tra CIA ed FBI).
Un vero minestrone di affermazioni complottiste vecchie e nuove, c'è perfino quella che confondeva Mohamed Atta (capo dei dirottatori) con un omonimo responsabile di attività terroristiche contro Israele.
Roba vecchia di quasi dieci anni e smentita innumerevoli volte.

In conclusione, con le teorie di complotto sull'11 settembre, Imposimato ha toccato il fondo.
Riuscirà a far peggio? Non lo sappiamo, ma è probabile.
In compenso, potrebbe conquistarsi il Perlone del 2012, e sarebbe ampiamente meritato!

Ringraziamo Paolo e altri lettori che nel tempo ci hanno segnalato le Perle di Imposimato.


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