Visualizzazione post con etichetta Luogocomune. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Luogocomune. Mostra tutti i post

lunedì 22 luglio 2013

Il complotto dell'Enterprise

La Perla di cui ci occupiamo oggi è un po' datata (risale infatti al 2012) ma ci è stata segnalata solo recentemente e comunque i suoi protagonisti sono sempre in prima linea quando si parla di imbecillità complottista.

Si tratta di un esempio davvero illuminante di come i complottisti riescano a vedere complotti perfino in eventi che ancora non si sono verificati e a rivendicare il merito di averli sventati allorquando è chiaro che non si verificheranno mai.

In particolare, in un articolo ripreso sul quel coacervo di complottismo d'accatto qual è il sito Luogocomune (degna creatura partorita dalla fantasia del regista Massimo Mazzucco) e tradotto dall'utente Sertes (alias di Riccardo Pizzirani, un altro complottista senza speranza di recupero alla vita normale), si sostiene che la portaerei americana Enterprise sarebbe stata inviata nel Golfo Persico al fine di farsi affondare dagli iraniani o addirittura di auto-affondarsi per dare la colpa agli iraniani.

Leggiamo insieme il testo che correda l'articolo:

Con il fallimento dell'embargo petrolifero per obbligare l'Iran ad uno scontro sullo stretto di Ormuz, gli Stati uniti e Israele stanno cercando un altro modo per dare inizio ad una guerra con l'Iran che vanno cercando da tempo.
Ma soprattutto devono far sembrare che sia stato l'Iran a dare inizio alle ostilità, per rendere politicamente più difficile per Russia e Cina appoggiare l'Iran.

L'ipotesi è affascinante ma ha un grosso punto debole: né gli americani né gli israeliani sono interessati a scatenare una guerra contro l'Iran. In particolare, gli americani hanno un bel da fare per tirarsi fuori dall'Afghanistan e dall'Iraq e non possono permettersi il lusso di impegnarsi in altre avventure simili. Quanto agli israeliani, se e quando decidessero di colpire l'Iran lo farebbero e basta, senza preoccuparsi delle reazioni russe o cinesi, come insegna la storia degli ultimi 60 anni.

Ora, ricordiamo che Israele ha dei precedenti nell'attaccare navi da guerra americane, dando la colpa ad altri, per indurre gli Stati Uniti ad attaccare i nemici di Israele. L'attacco israeliano alla USS Liberty, inizialmente attribuito all'Egitto, è l'esempio più conosciuto.

Dopo aver introdotto l'argomento con una premessa strampalata e infondata, ecco arrivare la prima menzogna mascherata da informazione storica, in ossequio al tipico modus operandi complottista.
E' del tutto falso, infatti, che gli israeliani abbiano cercato di incolpare l'Egitto dell'attacco.
Anzi, subito dopo l'attacco informarono le autorità americane di aver colpito la Liberty e si offrirono di prestare soccorso. Infatti furono gli israeliani a scambiare l'unità americana per una nave egiziana e non viceversa.

Oggi abbiamo la USS Enterprise, la nave più anziana della flotta, che ormai è alla fine, ed è programmata per essere smantellata il prossimo anno. Il suo nome è molto conosciuto anche per la serie televisiva di "Star Trek". 

Altra serie di bufale. La USS Enterprise è entrata in servizio nel 1962, mentre il primo episodio in assoluto della serie Star Trek è stato proiettato nel 1966, ossia quattro anni dopo. Quindi, semmai, sarebbero stati i produttori di Star Trek a ispirarsi al nome della portaerei e non viceversa.

Smantellare una portaerei nucleare è un'operazione estremamente costosa. La Enterprise è alimentata da 8 reattori nucleari, che vanno eliminati come tutti gli altri materiali di scarto nucleari, insieme a tutti i macchinari correlati.

Costosa finché si vuole, da oltre mezzo secolo questa è una prassi normale per l'US Navy, che ha in servizio numerose unità a propulsione nucleare e le smantella regolarmente al momento della radiazione. In questo momento l'US Navy ha in servizio oltre settanta sottomarini nucleari e 10 portaerei nucleari.

La Marina americana risparmierebbe una gran quantità di denaro, più di quanto vale l'acciaio da riciclare, se la Enterprise affondasse nel Golfo Persico, dove il disastro radioattivo diventerebbe un problema che riguarda qualcun altro.

L'acciaio di una nave non vale mai il costo di smantellamento. Ad esempio, lo smantellamento dei sottomarini nucleari russi costa intorno ai 10 milioni di dollari e i metalli recuperati (e l'acciaio dei sottomarini è di qualità molto più elevata rispetto a quello delle navi) hanno un valore di appena il 20% di quel costo. Non risulta però che ogni volta che c'è da smantellare una nave o un sottomarino, si scateni una guerra per farla affondare ed evitare di smantellarla! Non fosse altro perché una guerra costa molto, molto di più... solo un complottista può essere così idiota da immaginare una scemenza di tali proporzioni.

Perchè mandare una vecchia nave da guerra giunta alla fine della sua vita in una zona di pericolo? Per lo stesso motivo per cui Franklin Roosevelt spostò un gruppo di navi da guerra obsolete da San Diego a Pearl Harbor, mentre le portaerei e le navi più nuove erano ben lontane dalle Hawaii il 7 dicembre 1941.

Vecchia nave da guerra? L'Enterprise è indubbiamente vecchia, ma mantiene un valore militare immenso. Infatti nessun paese al mondo è in grado di costruire una portaerei nucleare di quelle dimensioni e persino le portaerei a propulsione convenzionale sono un sogno per molte marine.
L'Enterprise è grande il doppio rispetto alle portaerei avversarie più grandi (che sono solo due, una russa e una cinese), può operare fino a un centinaio tra aerei ed elicotteri da combattimento e ha un equipaggio di circa 5000 uomini. E' più potente della stragrande maggioranza delle forze aeree del mondo. Non è esattamente una bagnarola inutile. Semplicemente, gli americani possono permettersi di sostituirla con portaerei ancora più potenti, e lo fanno.

Ridicola anche la lettura complottista dell'attacco a Pearl Harbor. Le corazzate americane, nel 1941, erano navi moderne e allo stato dell'arte. La corazzata era considerata la regina dei mari e quasi nessuno aveva capito l'importanza che avrebbero assunto le portaerei nel prosieguo della guerra (non a caso, né i tedeschi né gli italiani ne possedevano). La flotta americana (portaerei e sottomarini compresi) fu spostata alle Hawaii proprio per fronteggiare le tensioni con il Giappone. Non solo le navi obsolete: tutta la flotta americana del Pacifico fu spostata da San Diego alle Hawaii. Si può essere più ignoranti? Come no: non c'è alcun limite alla capacità dei complottisti di peggiorare...

Israele ha 3 sottomarini Dolphin che gli ha fornito la Germania. Sono stati visti transitare nel Canale di Suez in passato, e potrebbero tranquillamente stare operando nel Golfo di Amman, o persino nel Golfo Persico a questo punto, in attesa di una vecchia e obsoleta nave da guerra, più utile come agnello sacrificale che come arma vera e propria.

Come si è detto, l'Enterprise è un'arma micidiale, altro che agnello sacrificale. I Dolphin (peraltro non sono tre, ma quattro), non sono battelli nucleari ma sottomarini a propulsione convenzionale, che pertanto devono periodicamente emergere in superficie per ricaricare le batterie. La loro presenza nel Golfo Persico sarebbe subito rilevata.

Una nave con marinai americani, che venga attaccata come Israele attaccò la USS Liberty, per poi incolpare l'obiettivo prescelto, l'Iran, grazie alla complicità dei media.

Beh, a questo punto, che bisogno c'è di usare sottomarini israeliani? Tanto vale usare quelli americani. La verità è che questi complottisti da strapazzo hanno semplicemente letto il libro Classe Nimitz di Patrick Robinson che inizia proprio con il misterioso affondamento di una portaerei nucleare americana, da parte di un sottomarino altrettanto misterioso.

Se siete d'accordo con questa analisi, per favore postate questo video ovunque compaia la notizia di questa portaerei. Se riusciamo a fargli dubitare che questa falsa operazione sarà creduta, forse rinunceranno a farla.

E questa è la ciliegina sulla Perla. Dato che questi beoti sanno perfettamente di aver scritto una marea di idiozie e che pertanto tali corbellerie resteranno lettera morta, mettono le mani avanti e dicono: se non dovesse succedere ciò che abbiamo previsto non è perché siamo idioti; semplicemente non è successo perché l'abbiamo previsto e smascherato.
Altro che postare video. Questi personaggi andrebbero rinchiusi tutti insieme in un manicomio con una bella camicia di forza complottista ben stretta.

In ogni caso, la CVN 65 Enterprise ha fatto la sua ultima crociera, è ritornata sana e salva ed è stata ritirata dal servizio alla fine del 2012 per essere poi avviata allo smantellamento. Con buona pace dei complottisti.

Non ci resta che dedicare un video a quella che è stata, fino all'ultimo giorno della sua carriera, una delle navi da guerra più potenti del mondo:


Altro che rottame obsoleto...

Ringraziamo C. per la segnalazione.

Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

giovedì 4 agosto 2011

Tragedia di Oslo: altre idiozie di Gianluca Freda

Ormai è del tutto chiaro ciò che è accaduto nel pomeriggio di venerdì scorso, 22 luglio, a Oslo.
Un pazzoide xenofobo nazionalista di nome Anders Behring Breivik, 32 anni, titolare di un'impresa agricola grazie alla quale si era procurato fertilizzanti chimici idonei – se opportunamente trattati e combinati – a realizzare sostanze esplosive, ha fatto esplodere un ordigno artigianale di grande potenza sistemato all'interno di un'autovettura parcheggiata vicino ad alcuni palazzi governativi, tra i quali l'ufficio del primo ministro norvegese Jens Stoltenberg.

L'esplosione ha provocato alcuni morti (otto, secondo fonti giornalistiche) e un certo numero di feriti, causando notevoli danni agli edifici circostanti.
Circa un'ora e mezza dopo la strage Breivik ha raggiunto in traghetto l'isola di Utoya, situata nel bel mezzo di un lago a poche decine di chilometri da Oslo e sede di un campo estivo giovanile gestito da un'organizzazione affiliata al partito labourista norvegese, che rappresenta la sinistra socialdemocratica del paese.
Armato di fucile e pistola semiautomatici, legalmente acquistati e detenuti, ha quindi aperto il fuoco indiscriminatamente contro gli ospiti del campo, uccidendone a decine (68, sempre secondo fonti giornalistiche).
All'arrivo delle forze di polizia, Breivik si è arreso senza opporre resistenza.
Il bilancio finale delle vittime ha continuato a crescere in conseguenza della morte di alcune persone che erano state gravemente ferite nel corso dei due attacchi.
Il folle, che già aveva pubblicato su Internet un documento nel quale preannunciava le proprie intenzioni e le motivazioni del gesto, ha confessato addossandosi tutta la responsabilità.
Il quadro della vicenda è quindi chiaro e mostra uno scenario ben delineato sia in ordine agli eventi che alle motivazioni.

Ma c'è gente, come Gianluca Freda - già protagonista di una nostra Perla nel 2009 che è riuscito a vedere il complotto anche in una situazione così lampante.
Come c'è riuscito? Bisogna chiederlo a uno psichiatra.

Ecco cosa ha scritto nel suo blog:

Fin dal termine della Seconda Guerra Mondiale, gli USA hanno ristrutturato la politica europea su basi anti-russe, favorendo in particolare i movimenti socialdemocratici filoamericani e isolando la destra europea anti-statunitense (…) che guarda alla Russia come ideale partner politico ed economico con cui rimpiazzare nel futuro la superpotenza americana in declino. Occorre dunque, ogni volta che sia possibile, demonizzarle (magari definendole “xenofobe” e “antisemite” a intervalli regolari) e screditarle, attribuendo ad esse la paternità di azioni ignominiose.

In parole povere, Freda sostiene che gli americani avrebbero organizzato l'attentato di Oslo per screditare la destra europea filo-russa e anti-americana.
Bisogna essere parecchio imbecilli per immaginare uno scenario simile... ma Freda va oltre: sa indicarci perfino il metodo utilizzato!
Infatti:

Quali metodi hanno utilizzato i servizi segreti per il doppio attentato? (…) Il primo sistema, piuttosto ben rodato, è quello di organizzare, contemporaneamente o a ridosso degli attentati, delle “esercitazioni militari” (…) Questo sistema è stato utilizzato, com’è noto, per gli attacchi dell’11 settembre negli Stati Uniti (...) Stesso discorso per gli attentati a Londra del 7 luglio 2005 (…) Qualcosa di simile è avvenuto per l’attacco “con autobomba” nel centro di Oslo (…) L’attacco era stato anticipato, mercoledì scorso, da una tipica “esercitazione” della polizia antiterrorismo proprio nel centro di Oslo.

Bene, uno dei nostri più attenti lettori, Skybuck, ha scoperto che la famosa esercitazione che secondo Freda sarebbe avvenuta "mercoledì scorso", in realtà risale al marzo del... 2010!

Questo è il link postato da Freda dell'articolo di stampa che parla dell'esercitazione e questo è il relativo shot:


Quest'altro è il link all'articolo originale completo (qui la copia di backup), e questo è il relativo shot di parte dell'articolo, dal quale si evince che esso è stato pubblicato il 17 marzo 2010:


In altre parole: o Gianluca Freda ha mentito per sostenere la sua ipotesi di complotto, oppure è così imbecille da non essersi reso conto che l'articolo secondo lui pubblicato "mercoledì scorso" era stato pubblicato "un anno e mezzo fa"!

Qui il link alla scoperta di Skybuck, che ringraziamo tantissimo.

Inutile dire che l'articolo di Freda è stato acriticamente riportato su parecchi siti, tutti campioni di menzogne e idiozie, come Luogocomune, Megachip, Stampa Libera, Comedonchisciotte e così via... ci sono proprio tutti, l'intera banda di idioti al completo.

Del resto, Freda non è stato l'unico a scrivere queste fregnacce.
La strada l'aveva tracciata il "super complottista" Webster Tarpley, e già si parla di testimonianze secondo cui “sono sicuro che si sparasse da due punti diversi dell'isola contemporaneamente”, proprio come con il caso Kennedy.

Stringi, stringi, i morti di Oslo serviranno a rimpolpare vendite di libri e film che meriterebbero di finire direttamente nella spazzatura e faranno guadagnare un po' di dollari (o euro) racimolati tra convegni e conferenze complottiste, una manna dal cielo visto che il decennale della tragedia del 9/11 è alle porte e un simile antipasto è ideale per rinfrescare un piatto ormai stantio.

E' un complottismo sciacallo e vigliacco: sciacallo perché sfrutta la disperazione, la tragedia e la paura; vigliacco perché non ha il coraggio di ammettere che gli autori di certe nefandezze sono spesso espressione di quelle stesse ideologie che sono alla base del complottismo.

Anders Behring Breivik è della stessa pasta di tanti complottisti, e in particolare quelli di ideologia neonazista, antisemita, antiamericana.

Un'ultima considerazione: la vicenda dimostra che non c'è nessuna prova che possa mai convincere un complottista della bontà della verità che va contestando.
Chiedono prove... chiedono filmati... a Oslo c'è tutto: prove, testimoni, filmati, un reo confesso...
Ma non c'è niente da fare: sostengono che è un complotto.
Buffoni.

giovedì 30 giugno 2011

Il duro lavoro del complottista

Un interessante scambio di battute su un forum di Luogocomune ci permette di far luce sul duro e pericoloso lavoro che i complottisti di tutto il mondo affrontano con grande spirito di sacrificio.

L'argomento della discussione è la famigerata presenza di "nanotermite" tra le macerie di Ground Zero, che secondo i complottisti sarebbe la prova che le Twin Tower e il WTC-7 sono stati demoliti con esplosivi.

Per i lettori meno esperti, chiariamo che in realtà la "nanotermite" non è altro che polvere di alluminio unita a un ossidante, tipicamente l'ossido di ferro (ossia la ruggine), due sostanze che abbondavano negli edifici del World Trade Center. Solo la mente bacata dei complottisti poteva partorire l'idea della nanotermite, ultimo disperato tentativo di sostenere la teoria della demolizione controllata, dopo che il paventato utilizzo di esplosivi prima e di termite poi, si è rivelato incompatibile con le evidenze fattuali.

La nanotermite è composta da nanoparticelle, per cui i complottisti nella loro idiozia sostengono che un composto quasi invisibile sarebbe stato facile da piazzare sulle travi portanti del WTC, sarebbe bastato spruzzarlo.

In realtà, per quanto piccole possano essere le singole particelle di nanotermite, ne servirebbero comunque tonnellate e tonnellate per demolire un edificio, con spettacolari effetti pirotecnici, e servirebbero anche centinaia, se non migliaia, di inneschi e chilometri di cavi elettrici per l'azionamento dei detonatori.

Tutta roba che i complottisti non hanno mai trovato, per il semplice fatto che il Word Trade Center è stato distrutto dagli effetti degli attacchi terroristici dell'11 settembre, non certo per fantomatici complotti esplosivi.

Inoltre la nanotermite non è un esplosivo, anche se i militari hanno studiato la possibilità di impiegarla per il confezionamento di ordigni. Pertanto non avrebbe mai potuto garantire quei tempi di azione così rapidi necessari per demolire le Twin Tower in pochi secondi. Per saperne di più consigliamo la lettura di questo studio pubblicato su Serendipity.

Anche i massimi esperti di demolizioni esplosive, come l'italiano Danilo Coppe, hanno scartato senza mezzi termini la fondatezza delle fantasiose teorie complottiste, ed ecco come l'utente M4X commenta la circostanza, in questo scambio di battute con l'utente Andrea17 avvenuto il 12 e il 13 maggio 2011:


M4X
"Danilo Coppe: L'unica cosa che fa pozze di materiale fuso è appunto la termite"

Pagliaccio di merda, come al solito questa "gente", questi grandi "esperti" della minchia che con le loro dichiarazioni da quattro soldi danno chance su chance a quei pagliacci di Undisettembre e Paolo Stronzissimo di perseguire la loro campagna di disinformazione sistematica e CRIMINALE, speculando a loro volta sulla morte di 3000 e passa persone senza contare tutta la gente che è morta o sta morendo per problemi respiratori...

RABBIA E DISGUSTO. A QUESTA GENTE LI VA DETTO IN FACCIA, LA VERITA' E' CHE SONO PEGGIO DI CHI HA TIRATO GIU LE TORRI PERCHE' ALMENO CHI HA COMMESSO QUELL'ALTROCITA' QUALCOSA CI HA GUADAGNATO.

Dunque, M4X definisce "pagliaccio di merda" l'esperto di demolizioni Danilo Coppe, e chiama "Paolo Stronzissimo" il giornalista Paolo Attivissimo, che hanno l'unico torto di non condividere le fantasiose teorie dei complottisti.

Non c'è dubbio che si tratti di veri e propri insulti, pubblicati tranquillamente sul forum di Luogocomune gestito dal complottista Massimo Mazzucco il quale si è guardato bene dal rimuovere o moderare i termini usati da M4X.

Ricordiamolo: la prossima volta che un complottista si inalbera quando gli date dell'idiota o del paranoico, indirizzatelo su questa Perla.

M4X è il tipico complottista che vive in un mondo tutto suo. Secondo lui, chi sostiene che gli autori degli attacchi dell'11 settembre siano stati 19 terroristi al soldo di Al-Qaeda e che le Twin Tower sono venute giù a causa dei danni e degli incendi conseguenti allo schianto dei due aerei, il che è esattamente ciò che è avvenuto ed è esattamente ciò che sta scritto sui libri di storia ed è esattamente ciò che hanno dimostrato tonnellate di prove e decine di inchieste e processi... è un disinformatore!

Un Mazzucco che tagliuzza le interviste e accelera i filmati per alterare la percezione dei fatti da parte dello spettatore... è un paladino della verità!

E badate bene: secondo M4X, chi sostiene i fatti "specula" sui morti mentre chi - come Mazzucco - approfitta della tragedia per scroccare qualche manciata di dollari ai fessi disposti a comprare i suoi film complottisti, è un sant'uomo.

E vediamo cosa gli risponde Andrea17.

Andrea17

Quoto in pieno. Ma c'è anche da contare chi sta morendo in quella guerra immotivata in afghanistan.

Ecco un'affermazione tipica degli amici di talebani e terroristi. Guerra immotivata? L'Afghanistan era diventato un nido di vipere, dove Bin Laden e i suoi sgherri pianificavano e addestravano in tutta tranquillità i kamikaze destinati a far strage di americani e occidentali...

Capiamo che Andrea17 avrebbe voluto mandare ai talebani mazzi di fiori e cioccolatini, ma per fortuna nel mondo c'è chi la pensa diversamente.

C'e anche chi è morta o che gli si sono cambiate le vite per sempre a causa delle conseguenze economiche di quel giorno.

Eh già. Chissà se Andrea17 è riuscito a fare la connessione causale successiva: la colpa è proprio dei terroristi!

Le persone che a causa di quel giorno anno incontrato morte o cambiamenti irreversibili a causa di quell'auto attentato, Sono MILIONI.

Scusate, ma è possibile che a 17 anni costui ancora non conosca la differenza tra "anno" e "hanno"?

Però conosce il termine "auto attentato"...
Ma quale auto attentato, Andrea... l'attentato non era "auto" in alcun senso: non era un'auto ma erano aerei, non se lo sono fatto gli americani ma sono stati 19 terroristi arabi appartenenti ad Al Qaeda, con tanto di nome - cognome - data e luogo di nascita.

Anche noi siamo coinvolti perche adesso siamo qui al PC a rovinarci la vista e spendere soldi per la connessione in una battaglia che non vinceremo mai!!!

Tranquillo Andrea, se intendi riscrivere i libri di storia non ci riuscirai mai, perché la verità si basa sui fatti e non sulle corbellerie. Se intendi prendere in giro qualche milione di beoti e portare un po' di soldini nelle tasche di Mazzucco, Chiesa e compagni, la battaglia è stata già vinta.

Però non dare la colpa a Bush se ti rovini la vista al PC.

In realtà non è questione di occhi, ma di cervello.
E' quello che si è rovinato, a furia di correre dietro alle teorie complottiste.
Meglio faresti a tornare a scuola, piuttosto: "perche" si scrive con l'accento.

E non esagerare con le bazzeccole: la connessione non la paghi, a meno che tu non sia tra i pochi sfigati in tutto il mondo a non avere un abbonamento flat.

E probabilmente PC e ADSL te li hanno comprati e pagati mamma e papà.

Chi continua a sostenere la versione ufficiale non'o stante le prove, dimostrino chiaramente il contrario lo considero (se non è disinformato) responsabile dell'attentato e del fatto che i veri colpevoli sono ancora in circolazione.

"Non'o stante" ????????????
Ma sei sicuro di essere terrestre?

Nemmeno uno scimpanzé affetto dal Parkinson scriverebbe "nonostante" in quel modo!

Ma la cosa peggiore è che la gente non capisce che ci spacchiamo la schiena, e facciamo tanta fatica nel cercare informazioni anche pericolose solo per loro, e continua a rifiutare questo genere di informazioni.

Ti spacchi la schiena?

Secondo te, strimpellare quattro cavolate sulla tastiera del PC significa spaccarsi la schiena?
Ma vedi di andare a lavorare in miniera o a raccogliere i pomodori!

Informazioni pericolose? I N F O R M A Z I O N I P E R I C O L O S E ???

E quali sarebbero?

Che il buco del Pentagono è troppo piccolo e che le Twin Tower sono cadute troppo in fretta?
Roba trita e ritrita che infesta il Web da quasi dieci anni!
Per il nostro piccolo 007 con la schiena spaccata, queste sarebbero "informazioni pericolose"?

Tanto per farti un esempio secondo te un normale cittadino preferirebbe 11 settembre inganno globale o terminaitor 3?

Ma certo che la gente preferisce guardarsi un film di fantascienza o una commedia comica piuttosto che un mattone pieno di corbellerie come i film complottisti, e quelli di Mazzucco in particolare!

Farebbe bene anche a te, darti una "botta di vita".
Basta "spaccarti la schiena sul computer", basta rovinarti gli occhi mentre sei chiuso nel bagno!
Fa' una passeggiata fuori, prendi un po' di sole, vai al mare, esci con qualche ragazza, mangiati una pizza... vedrai che ti torna la vista, la schiena non ti farà più male e ti sentirai molto meglio.

E non correrai più il rischio di essere eliminato e sciolto nell'acido dagli uomini della CIA!

Ringraziamo Papageno per la segnalazione.

giovedì 9 giugno 2011

Mazzucco e Alberto Angela

Tra gli incubi ricorrenti di Massimo Mazzucco, un posto d'onore va riservato alla famiglia Angela, ossia a Piero e a suo figlio Alberto, conduttori di programmi di divulgazione storica, tecnica e scientifica.

Al contrario di tante altre trasmissioni televisive e di tanti altri conduttori sempre pronti a sacrificare la serietà e la verità sull'altare dell'audience, gli Angela si sono sempre distinti per la volontà di escludere i cospirazionisti e le loro sgangherate teorie dal contesto delle ricostruzioni e delle analisi dei fatti.

Una scelta che ha fatto impazzire Mazzucco, per ovvi motivi: con la scusa del confronto, infatti, i complottisti come Mazzucco riescono letteralmente a vendere la propria presenza e i propri filmati e a raccattare un po' di soldini sempre utili a chi preferisce raccontare corbellerie piuttosto che fare un lavoro vero.

Sul sito Luogocomune, gestito da Mazzucco, gli attacchi e gli insulti a Piero e Alberto Angela si sprecano, uniti a richieste di confronti e dibattiti che - ci auguriamo - non saranno mai accolti.

Di recente Mazzucco ha pubblicato un ennesimo video, su Youtube, in cui ha attaccato duramente la puntata che Alberto Angela ha dedicato alla tragedia dell'11 settembre (link al video, link alla copia su archive.org).

Sostanzialmente, Mazzucco contesta la "mancanza di contraddittorio", come se ogni trasmissione sull'11 settembre dovesse dar conto delle baggianate dei complottisti!

Mazzucco inizia il suo filmato richiamando la storiella che Larry Silverstein (l'immobiliere che gestiva le Twin Towers) la mattina dell'11 settembre annullò un "appuntamento di lavoro all'88° piano della Torre Nord" per andare "a fare un appuntamento dal suo dermatologo".

Basta questo primo passaggio a evidenziare le ragioni per cui i complottisti come Mazzucco resteranno sempre indegni di partecipare a qualsiasi contraddittorio in qualsiasi trasmissione o programma condotti da persone serie.

Infatti Silverstein non andò "a fare un appuntamento": l'appuntamento con il dermatologo lo aveva già. E visto che aveva un appuntamento con il dermatologo, non poteva certo avere nessun altro appuntamento - nella stessa ora - al World Trade Center (Financial Times, Wall Street Journal).

Mazzucco quindi, come al solito, ha distorto la verità per renderla più idonea a sostenere le proprie folli teorie: questa è la tecnica utilizzata da tutti i complottisti, proprio come i venditori di fumo che tentano di rifilarvi una fregatura.

Ed è questa la ragione per cui gente come Mazzucco non potrà mai essere un interlocutore o una controparte seria: resterà sempre e solo un fenomeno da baraccone, utile tutt'al più a qualche teleconduttore senza scrupoli per tirar su gli ascolti della propria trasmissione, ma in quanto tale non può pretendere di essere accolto a braccia aperte anche da chi non intende infangare la verità con certe idiozie.

Tra l'altro, si parla di 11 settembre, di attacchi terroristici, di aerei dirottati e strutture squarciate... cosa c'entrano le storielle di Larry Silverstein?
Il buon Silverstein è solo una persona come tante altre: non ha costruito le Twin Tower né ha dirottato gli aerei kamikaze né ha preso parte alle investigazioni sugli attentati.
Il racconto della sua giornata, è solo un racconto che nulla aggiunge e nulla toglie a quanto successo l'11 settembre.
Se un giorno vi rubassero la macchina non potete prendervela con vostra moglie se quel giorno l'ha usata per andare al dentista anziché al lavoro. Soprattutto, ciò che ha fatto vostra moglie non cambia di una virgola il fatto che vi abbiano rubato la macchina!

Ma i complottisti, non avendo argomentazioni serie e affidabili per sostenere le proprie teorie, devono necessariamente gettare nella pentola tutto quello che capita: coincidenze, racconti, favolette... e anche tante bugie. Le loro bugie.

In conclusione, Mazzucco farà meglio a convicersi che non è Alberto Angela che deve vergognarsi, bensì i complottisti come lui, che speculano sui morti e sulle tragedie per spargere menzogne e raccattare spiccioli.

Ringraziamo Zibì per la segnalazione.


Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

giovedì 28 aprile 2011

Marco Cedolin scopre il trucco inquinatore

Tra i più assidui frequentatori di Luogocomune (almeno a livello di articoli postati nella sezione Notizie del sito), c'è sicuramente Marco Cedolin, attivista impegnato in varie campagne "No" e "Anti".

Qualche volta vorremmo vedere qualcuno di questi attivisti "contro tutto" rimboccarsi le maniche e darsi da fare per proporre qualcosa di concreto, anziché limitarsi a criticare tutto quello che fanno gli altri (e in particolare occidentali, americani, israeliani e "imperialisti" in genere).

Invece no, sono sempre in prima fila quando c'è da criticare e spariscono come neve al sole quando c'è da fare.

E per "fare" non intendiamo manifestazioni, volantinaggi e raccolte di firme, ma progetti, proposte di legge, piani operativi, analisi economiche di fattibilità... insomma tutto quello che fanno coloro che governano e gestiscono le nostre società cercando di far coincidere centinaia di interessi contrapposti e di assicurare lo sviluppo e - soprattutto - la qualità di vita che tutti reclamano e alla quale nessuno è disposto a rinunciare (nemmeno quelli che gridano la rivoluzione proletaria...).

Verissimo che a volte si commettono errori, anche gravi.
Ma come recita un detto popolare, "chi lavora sbaglia".

Certo che a non lavorare e a criticare chi lavora, non si corre il rischio di sbagliare e si è sempre molto "alla moda"...

Se però le critiche fossero almeno ben articolate e argomentate, potrebbero anche risultare utili in qualche modo.

E invece no, spesso si scrivono grossi strafalcioni e Cedolin ne ha sfornati un sacco nel corso di questi anni, anche se - per una ragione o per l'altra - lo abbiamo trascurato.

Cerchiamo di rimediare con questa Perla, tratta da un articolo pubblicato su Luogocomune, quella gabbia di matti che ospita complottisti di ogni genere ed è gestita dal Massimo Mazzucco, altro campione del genere:



Il caos organizzato che ci aiuta a non pensare
di Marco Cedolin

Avete presente il trucco usato dai gestori d’inceneritori, acciaierie, cementifici ed impianti sui generis, per aggirare i limiti di legge concernenti le emissioni inquinanti? Costruiscono camini più alti e più grandi, per aumentare la quantità di aria presente nei fumi, facendo si che le sostanze nocive pur rimanendo inalterate nella quantità e pericolosità si distribuiscano su un’area più vasta e risultino percentualmente più diluite, rientrando così nei limiti come per incanto, nonostante continuino ad ammazzare la gente come e più di prima.

Qualcosa di molto simile accade anche nell'informazione generalista (che è poi l’unica ad incidere realmente sull’opinione pubblica) dove le emissioni inquinanti sono costituite dalle notizie che dovrebbero preoccuparci ed i camini più alti somigliano da vicino al marasma di spazzatura mediatica all’interno del quale esse affogano dopo una breve agonia.
(...)

Nell'articolo Cedolin fa la scoperta del secolo: i media si gettano a tuffo sulle notizie quando sono calde, per poi abbandonarle e farle cadere nel dimenticatoio.

Non per disilludere Cedolin, ma la stampa e la televisione funzionano in questo modo da sempre.
Così non fosse, ci ritroveremmo ancora oggi Vespa e Santoro a discutere dello sbarco in Normandia e dell'uccisione di Giulio Cesare...

Del resto, non è che le notizie si accodino staccando il bigliettino con il numeretto, per attendere pazientemente che i giornalisti finiscano di sviscerare a fondo - ma proprio a fondo - le notizie precedenti.

I fatti capitano tutti i giorni: disastri, guerre, crisi, problemi economici, cronaca nera, aumenti dei prezzi, scoperte, nascita, morte... ogni notizia ha una sua finestra di attenzione la cui grandezza è proporzionata all'importanza del fatto e al sopraggiungere di altre notizie.

Cedolin ancora non l'ha capito o semplicemente si rifiuta di accettarlo, ma è un problema suo.
Il mondo va avanti a prescindere dalle idee di Cedolin.

La cosa veramente curiosa, però, la Perla dell'articolo, sta nella prima affermazione (grassetti nostri):

Avete presente il trucco usato dai gestori d’inceneritori, acciaierie, cementifici ed impianti sui generis, per aggirare i limiti di legge concernenti le emissioni inquinanti? Costruiscono camini più alti e più grandi, per aumentare la quantità di aria presente nei fumi, facendo si che le sostanze nocive pur rimanendo inalterate nella quantità e pericolosità si distribuiscano su un’area più vasta e risultino percentualmente più diluite, rientrando così nei limiti come per incanto, nonostante continuino ad ammazzare la gente come e più di prima.

Pensate un po' quanto sono fessi quelli dei controlli ambientali.
Mica si sono accorti che industrie e inceneritori hanno ingrandito i camini per diluire i loro veleni e gabbare le analisi!
Marco Cedolin se n'è accorto, tutta la gente se n'è accorta, però gli ispettori non l'Inserisci linkhanno proprio capito!
Vi pare possibile?

Certo che no.
Infatti una breve ricerca ci fornisce un bel po' di documentazione (come questa o questa o questa) dalla quale risulta che Cedolin ha scritto una grossa fandonia.

A sentir lui, la rilevazione delle emissioni avverrebbe sulla base delle percentuali di sostanze nocive contenute nell'aria e nei fumi dispersi dalle aziende, quindi per gabbare il sistema basta costruire ciminiere ("camini") più lunghi e grandi.

La verità è ben diversa.
Infatti la rilevazione prende in considerazione i valori assoluti delle sostanze emesse.
Cedolin non solo ignora questo, ma ignora anche che la normativa tiene conto della concentrazione / diluizione / dispersione delle sostanze inquinanti e fissa con precisione regole e criteri di controllo.

In definitiva, i camini - anche quelli più grandi - sono costruiti e dimensionati nel rispetto dei criteri e delle prescrizioni imposte dalle necessità tecniche e dalla legge, non certo per aggirare le norme!
Esattamente il contrario di quello che va cianciando Cedolin.

Si può fare il cavaliere ambientalista senza conoscere informazioni così elementari?
Certo che sì, difatti Cedolin ci riesce perfettamente...

giovedì 11 novembre 2010

Mazzucco e le donne

Ogni tanto quelli di Luogocomune regalano dei momenti davvero spassosi.

Definirli Perle è perfino riduttivo: si tratta di vere e proprie esplicitazioni del modo in cui sragionano i complottisti.

Tuttavia tra una risata e l'altra si colgono sfumature interessanti per comprendere cosa si muove dietro certe teorie.

Capita che il sempreverde Massimo Mazzucco, ex regista e attuale gestore del sito Luogocomune, ha deciso di affrontare un tema insolito (per un complottista): le differenze “cerebrali” tra uomo e donna.

La circostanza incuriosisce perché la vera natura delle idee cospirazioniste affonda le sue radici nelle ideologie di stampo nazista, che hanno un modo molto particolare di considerare il ruolo della donna.

Il legame tra complottismo e nazismo spiega il motivo per cui le teorie complottiste spesso nascono e/o si amplificano negli Stati Uniti d'America, dove neonazismo e razzismo sono fenomeni certamente molto più significativi rispetto all'estremismo di sinistra (per non parlare dell'anti-americanismo).

Non è un caso che tutti (o quasi) gli esponenti del complottismo americano abbiano legami più o meno stretti con il neonazismo.

Né è un caso che sempre – o quasi sempre – le teorie complottiste puntino il dito contro Israele e contro una fantomatica “lobby ebraica”: l'antisemitismo, infatti, è un sentimento proprio dell'ideologia nazista.

Forse il più grande complottista non americano è Thierry Meyssan, uno dei padri del complottismo undicisettembrino, un personaggio estremamente vicino agli ambienti dell'integralismo islamico e alle fazioni filo-palestinesi... e quindi a quel neonazismo arabo che pochi conoscono ma che serpeggia e si insinua dove meno ci si aspetta.

Ad esempio, uno dei maggiori testimonial del complottismo, William Rodriguez, si è convertito all'Islam e ha partecipato a conferenze neonaziste.

Dicevamo del ruolo della donna nella società nazista, argomento spesso trascurato da storici e studiosi. Nella Germania nazista la donna aveva il compito di curare il focolare domestico e di generare figli. Erano perfino previsti riconoscimenti e incentivi per le donne che partorivano numerosi figli, fino ad arrivare alla Croce d'Onore d'oro per quelle che mettevano al mondo almeno OTTO figli.

Non sfuggirà che questa visione nazista della donna assomigli parecchio a quella islamica.
Ed ecco quindi che ben due grandi collanti, antisemitismo e ruolo della donna, legano assieme nazismo e fondamentalismo islamico.

Per queste ragioni è inevitabile incuriosirsi quando Mazzucco, il complottista italiano anti-americano che vive a... Los Angeles e che nutre forti simpatie per Maurizio Blondet improvvisamente se ne esca con un articolo nel quale si mette a disquisire delle differenze tra il cervello dell'uomo e quello della donna.

Leggiamo qualche passaggio:

Se chiedi ad un uomo dove sta il prosciutto in frigo, ti dirà “nel terzo ripiano in basso a destra”, se lo chiedi ad una donna ti dirà “di fianco all’insalata, sotto i formaggi”
(..)
Perchè?
Per quanto ovviamente vi siano delle eccezioni, il fatto stesso che si possano fare delle generalizzazioni di questo tipo significa che siamo di fronte ad una differenza sostanziale nel modo di operare dei due cervelli.
La cosa stupefacente è che non esista – almeno a quel che mi risulta - una adeguata letteratura scientifica in merito. Con delle differenze così palesi e marcate, infatti, ci si aspetterebbe di trovare dozzine e dozzine di ricerche di tipo psicologico su questo argomento, mentre sembra quasi che la differenza “operativa” dei due cervelli venga intenzionalmente ignorata dalla scienza ufficiale. (Forse perchè non sono in grado di spiegarla?)

Per introdurre un argomento così delicato, che ha ben poco a che spartire con il complottismo, specialmente quello sull'11 settembre che gli ha regalato qualche manciata di spiccioli, Mazzucco comincia con l'esporre la banalissima considerazione che uomo e donna hanno schemi mentali differenti e poi afferma che la "scienza ufficiale" non si è mai occupata a fondo della questione, quasi a sottintendere che ci sia qualche complotto per nascondere la verità. Tanto basta (o dovrebbe bastare) per dare in pasto l'argomento ai suoi fan, pronti a spalancare il cervello a qualsiasi corbelleria purché abbia il sapore del complotto.

L'affermazione a monte dell'esca lanciata da Mazzucco, però, è del tutto falsa (il che è tipico di tutti i complottisti e di Mazzucco in particolare). Basta qualche banale ricerca su Google (anche in italiano) per verificare che esistono non centinaia ma migliaia di studi scientifici sulle differenze cerebrali tra uomo e donna.
Tra i tanti risultati ottenuti dai motori di ricerca, ne postiamo giusto uno molto significativo (link al pdf) per l'elevato livello della fonte e per i riferimenti a numerosi altri studi citati nel testo.

Quindi Mazzucco ha detto una balla (l'ennesima), verosimilmente per giustificare la pubblicazione di un articolo sull'argomento.

Qual è la conclusione, il messaggio che Mazzucco ha inteso trasmettere ai propri adepti?
La conclusione, di fatto, è questa:

Non si tratta quindi di affermare che l’uomo sia “meglio” o “peggio” della donna, ma si tratta di riconoscere una differenza sostanziale nel modo di operare dei loro cervelli, in cui alla fine i vantaggi e gli svantaggi si equivalgono e si compenetrano. Dove non arriva l’uno arriva l’altro, e viceversa.

Dunque "si tratta di riconoscere una differenza sostanziale nel modo di operare tra il cervello dell'uomo e quello della donna".

E quindi? A quali conseguenze dovrebbe portare questo riconoscimento?
Mazzucco non lo dice e i suoi lettori, non sapendo che pesci prendere, danno libero sfogo a pensieri e considerazioni, alcune delle quali davvero spassose:

La donna è natura, l'uomo è cultura.
opppure...
L'uomo caccia, la donna pesca

scrive Calvero.

direi che questo argomento e' stato oggetto di varie ricerche, nelle quali si e' scoperto proprio quello che hai esposto tu nell'articolo

osserva Incredulo, di fatto smentendo l'assunto di Mazzucco secondo cui l'argomento sarebbe stato ignorato dalla scienza ufficiale.

Un altro iscritto, Benitoche, sentenzia:

Sig Mazzuco,i più grossi errori si fanno all'inizio
Nel sonno il cervello è più attivo ,questo è un dato di fatto acquisito giusto?
Se dicessimo che il cervello nella veglia diviene + attivo,saremo in errore(visione materialistica)perchè allora l'attivirà fisica del cervello significa "pensare"
Se siamo invece "ragionevoli",non possiamo propio dire che il cervello nella veglia ha un'attività più vivace che nel sonno
Quindi,l'attività corporea non può propio darci il pensiero
Se l'attività corporea potesse darcelo,esso dovrebbe consistere in una più forte attività corporea che il non pensare
Il non pensare consiste invece in una più forte attività corporea

Abbiamo cercato in giro qualcuno che riuscisse a tradurre il pensiero di Benitoche in una lingua comprensibile a noi terrestri, ma non l'abbiamo trovato.

Dal canto suo, anche Peo2001 smentisce Mazzucco:

la forte differenza sessuale del cervello è provata da molti studi abbastanza recenti

Insomma, sembra che tutti fossero a conoscenza delle differenze tra uomo e donna, compresi i relativi studi.
Solo Mazzucco ci è arrivato adesso, a 56 anni. Meglio tardi che mai...

Il povero Mazzucco è costretto a intervenire:

Mi auguro davvero che la discussione non caschi miseramente nell' "inferiore" o "superiore", ma che rimanga un tentativo di capire le differenze senza doverle per forza spiegare con una frasettina semplice semplice, di qualunque tipo.
Non sempre la sintesi è la conclusione migliore per una buona analisi.

Un tentativo di capire le differenze? Mazzucco ancora sta tentando di capire...?

Freeman, invece, sembra aver compreso bene dove è andato a parare Mazzucco:

Personalmente, sono convinto da lunghissima data che il dimorfismo sessuale nella specie umana cominci nel cervello, e provo piacere ogni volta che mi capita di imbattermi in qualche scritto che ha il coraggio di andare "contro corrente", rispetto al (finto)femminismo imperante. Del resto, non è certo un mistero che per certi compiti siano preferite e preferibili le donne, per altri gli uomini. Solo che nessuno ha il coraggio di dirlo apertamente, per paura di essere accusato di "discriminazione sessuale" (che è un come l'antisemitismo, torna buono per tutto senza che sia necessario dimostrare l'accusa).
Queste considerazioni faranno certamente torcere le budella alle femministe e a tutti i fedeli della neo-religione del politically correct, ma fortunatamente la biologia non è (ancora) un'opinione.

Poi arriva Peonia, che scrive un commento da incorniciare:

Non a caso l'Intelligenza Creatrice ha fatto sì che un Uomo e una Donna si attraggano e si uniscano per perpetuare la Specie.

Oddio, non è che ci voglia poi tutta questa intelligenza. Peraltro alcuni organismi si riproducono semplicemente dividendosi... e si perpetuano più che bene.

Diversi ma complementari, simili ma non uguali, perfetti nell'unione, che avviene (dovrebbe avvenire) in primis interiormente con le famose nozze alchemiche, in cui Maschile e Femminile si congiungono.

Nozze alchemiche? Che sono? Per Giove quanto siamo ignoranti...
Fortuna che ce lo spiega Peonia:

Indipendentemente da ogni identità sessuale, quando si riesce a fondere in se stessi «mascolino e femminino», ovvero, quando percettività e logica si uniscono, si produce il matrimonio alchemico.

Insomma, se uno fonde in se stesso mascolino e femminino senza riguardo all'identità sessuale, si produce forse un transessuale, per quanto ne sappiamo noi, ma probabilmente siamo retrogradi e oggi si dice "matrimonio alchemico".

Il discorso di Massimo è più "alto" della visione culturale del momento,di ogni momento, storico.

Ah ecco... insomma, se non riusciamo a capire cosa accidenti volesse dire Mazzucco il motivo è che lui è "troppo alto"... va al di là delle nostre "basse" capacità di comprensione...
Ma scusa Peonia, hai visto bene Mazzucco? E' quello che non è riuscito a distinguere un blog chiamato Shon dal sito della NASA...
Sarà che vola "troppo alto" e non riesce a leggere bene le scritte... mah...

E dopo un passaggio sulla medicina complementare, Peonia conclude:

Spero di essere stata chiara, volevo dire tante cose ma poi mi sono persa.....

Guarda, non ti ha capito nessuno. Ma su Luogocomune va benissimo così... sei "troppo alta"...

Eccone invece un altro che si è accorto che Mazzucco ha scritto una boiata, ma lo dice in punta di piedi (tra parentesi).
Infosauro:

Personalmente anch'io sono convinto che i 2 cervelli siano diversi (a dire il vero ricordavo di aver letto più di una ricerca a riguardo)

Poi arriva MauroCe, il quale cita addirittura Corrado Malanga:

Molto interessante a tale proposito è la spiegazione di Corrado Malanga sul funzionamento dei due emisferi del cervello, visti come due lettori della realtà olografica differenti.
In particolare l'emisfero sinistro leggerebbe in modo sequenziale la matrice con la quale per estrazione è rappresentabile il nostro mondo 'reale', per cui per andare da A a C devo passare necessariamente per B, leggendo sequenzialmente e quindi temporalmente gli eventi. L'emisfero destro invece collegherebbe istantaneamente i due punti A e C. La costruzione del nostro universo olografico (dico nostro perchè ognuno a questo punto ha il SUO ricostruito nel simulatore 3D che è il nostro cervello) sarebbe data dall'unione delle due letture. Questo spiegherebbe anche i fenomeni di DEJA-VU.
Le donne avrebbero quindi sviluppato più l'uso dell'emisfero destro, quello intuitivo che interpreta il mondo utilizzando le forme, i colori e le immagini, che sono molto più vicino all'archetipo rispetto alla PAROLA, che è molti strati sopra, separato da filtri culturali ed educativi che rallentano lo scambio tra la mente e il mondo reale.

Tenete presente che Corrado Malanga è uno che in altri tempi sarebbe stato rinchiuso con una camicia di forza, oggi gli permettono perfino di insegnare chimica... se fate una ricerca su Google capirete di che soggetto si tratta. A noi arrivano ogni settimana numerose segnalazioni sulle Perle di Malanga, anche se non abbiamo ancora avuto tempo di occuparcene.

Audisio, dal canto suo, commenta:

(...) le frontiere più avanzate della fisica quantistica
stanno sconfinando quasi nella magia e nel soprannaturale,
territori di elezione dell'universo femminile.
Vi invito a riflettere su queste mie considerazioni...

Dovrebbe invitare uno psichiatra, secondo noi...

Pensatore, probabilmente approfittando dei cinque minuti di aria, scrive:

Forse il cervello femminile mantiene più a lungo la sovrapposizione quantistica...

Gli fa eco Rafterry:

diverso tempo fa lessi "gli uomini vengono da marte, le donne vengono da venere", di jhon Gray.
l'argomento toccato riguarda proprio la differenza sostanziale dei due modi di pensare in relazione alla vita di coppia
(...)
usiamo dei "software" di procedimento mentale estremamente diversi.
Ho chiesto perchè fosse così a Madre Natura.
Mi ha risposto che se non fosse così sarebbe un gran casino (...)

Avete letto bene. Rafterry ha chiesto spiegazioni a Madre Natura.
Non chiedeteci come ha fatto: forse ha trovato il numero sulle Pagine Gialle o forse è così che si fa chiamare l'infermiere del reparto psichiatrico...

Il post di Manfred è un altro capolavoro:

(...) la donna ha continuato per molto tempo a salire in automobile come in natura andrebbe fatto, cioè come si entra in una grotta anche se artificiale, l'uomo invece si adeguato subitamente alle chimere del progresso.
Comunque non dipende dal cervello, ma dal legame più profondo della donna con la terra.

Le donne che salivano in auto nello stesso modo in cui entrerebbero in una grotta?
Ma da quale circo è saltato fuori questo Manfred?

E per ultimo (ma potremmo continuare a lungo, i post sono tanti e tutti meriterebbero una citazione), leggiamo cosa scrive Schottolo:

Non lo so se ha una qualche attinenza, ma durante il sonno viene prodotta una sostanza chiamata DMT, la più potente droga al mondo. Oltre una certa "dose" non ricordi nulla.. per questo al risveglio non ricordi quasi mai di aver fatto qualche sogno.

Schottolo ha le idee molto confuse, e questa non è una novità (semmai adesso ha dato un indizio su quale potrebbe essere la sostanza, o il tipo di sostanze, che determina il suo stato confusionale...).
Infatti:
1) la DMT è una droga a tutti gli effetti. Si spaccia, per intenderci.
2) il motivo per cui si dimentica o si ricorda un sogno è tutt'altro.
3) la questione non azzecca nulla con le differenze cerebrali tra uomo e donna.

Concludendo la nostra Perla, Mazzucco ha tirato fuori dal cilindro un articolo che sostiene la diversità tra uomini e donne, alcuni tra i suoi fedelissimi hanno capito il senso dell'articolo (quanto meno così dicono), altri non hanno capito una cippa, tutti hanno scritto una marea di corbellerie.
Lo shot con tutti i commenti è preservato a futura memoria a questo link.

giovedì 21 ottobre 2010

Massimo Mazzucco dai Taser all'Amerika...

Rieccolo, il Massimo Mazzucco di sempre, pronto a sputare veleno contro gli odiati "amerikani", contro i perfidi poliziotti e i giudici che li coprono, tutti complici del grande complotto ultra-segreto che lui - il Mazzucco - è riuscito a scoprire guardando la TV, strimpellando sulla tastiera del PC e mangiando pop corn comodamente stravaccato sulla sua poltrona.

E allora vediamo cosa ha propinato questa volta ai suoi (inde)fessi seguaci del sito Luogocomune, in questo "articolo" visualizzato nello shot di apertura.

L'ex regista-fotografo ha preso spunto da molto lontano: è partito da una vicenda di cronaca italiana - "la ragazza picchiata nel metrò di Roma" - per dire che i giornalisti farebbero bene a preoccuparsi di quanto avviene in America, dove i poliziotti sparano ai neri a sangue freddo.

Ovviamente, quando parliamo di America, parliamo di Stati Uniti d'America.

Infatti a Mazzucco non interessano affatto i soprusi e gli abusi di poliziotti e militari nei paesi anti americani del Sud America, compresa Cuba: per Mazzucco quegli altri sono tutti bravi ragazzi, veri chierichetti precisi e rispettosi dei diritti umani.

Nell'articolo, Mazzucco propone il video in cui un poliziotto - secondo lui - sparerebbe a sangue freddo contro un nero immobilizzato a terra, uccidendolo in una vera e propria esecuzione.

"Erano le due del mattino del giorno di capodanno."

Per tutti i diavoli.
Ma Mazzucco ha scritto questo articolo il 14 ottobre 2010 per parlare di un fatto avvenuto il giorno di Capodanno, cioè 10 mesi prima, il 1° gennaio 2010?
No, peggio! E' un fatto del 2009! 1° gennaio 2009, per l'esattezza.
Evidentemente l'ha appreso con un po' di ritardo... giusto 20 mesi dopo... Forse l'avrà letto sulla pagina del quotidiano che avvolgeva le zucchine comprate al mercato... boh! Poco importa: questo è Mazzucco!

Leggiamo ancora:

"Ad una stazione della metropolitana un giovane disarmato e immobilizzato, Oscar Grant, è stato ucciso con un colpo alla schiena da un poliziotto mentre era disteso a terra, a faccia in giù, sotto gli occhi di dozzine di testimoni inorriditi. Nonostante si sia trattato chiaramente di una “esecuzione” intenzionale - inutile dire che il poliziotto era bianco, e la vittima era un nero – l’assassino, John Mehserle, se l’è cavata con un verdetto di omicidio involontario. Ha sostenuto di “essersi sbagliato”, e di aver estratto la pistola al posto del taser, che intendeva usare per tranquillizzare l’irrequieto Grant."

Insomma, per dovere d'informazione ci sarebbe anche da dire che Oscar Grant non era proprio uno stinco di santo, visto che era stato più volte in prigione per traffico di droga e detenzione illegale di armi, e al momento del fatto era sotto l'effetto di alcool e pasticche... insomma, Grant era nero ma non era certo un innocuo agnellino: a Mazzucco non è passato per la testa che forse i poliziotti ci sono andati pesante perché era un pluripregiudicato sotto effetto di sostanze stupefacenti, e non perché era nero?

Non vogliamo certo dire che i pregiudicati debbano essere ammazzati a sangue freddo, sia chiaro: semplicemente il razzismo potrebbe non c'entrare un fico secco in questa storia.

"Naturalmente, per “taserizzare” il ragazzo aveva anche pensato bene di mettersi in piedi– come si evince chiaramente dal video – in modo da prendere meglio la mira."

Questa è davvero bella. Immaginate la scena: il poliziotto è lì a pochi centimetri dal corpo del giovane immobilizzato a faccia in giù. Potrebbe sparargli poggiando la pistola esattamente nel punto dove intende colpirlo. Secondo voi ha bisogno di alzarsi per "prendere meglio la mira"?

Ma come fa Mazzucco a scrivere simili idiozie? E pensare che ha avuto la pretesa di disquisire sull'omicidio Kennedy e di parlare di proiettili, fucili e posizioni di sparo...

Leggiamo oltre.

"Fra un mese si riunirà la giuria - composta esclusivamente di bianchi - che stabilirà una pena fra i due e 5 anni al massimo, dei quali probabilmente Mehserle sconterà circa la metà."

Eccolo, è proprio lui, il Mazzucco di sempre, il mistificatore che conosciamo bene.
Per come ha esposto i fatti, Mazzucco vorrebbe far credere che PRIMA c'è stato un verdetto per omicidio involontario, e POI si riunirà una giuria di bianchi per decidere la pena. Quasi che il verdetto sia stato emesso da un singolo giudice e alla giuria popolare spetti soltanto il compito di stabilire la pena.

Le cose stanno esattamente al contrario.
Infatti PRIMA si è riunita una giuria popolare che ha emesso il verdetto per omicidio involontario. Questo accadeva l'8 luglio 2010.
Il giudice, invece, stabilirà la pena, e non si tratta di una pena "fra i due e 5 anni al massimo", come dice Mazzucco, bensì di una pena da un minimo di cinque a un massimo di 14 anni (link).

E non è neppure vero che ne sconterà circa la metà: ne sconterà non meno dell'85%, proprio per decisione della giuria.
E non è del tutto vero che la giuria fosse tutta bianca: sette erano bianchi, cinque erano ispanici e asiatici. Non c'erano neri ma non erano nemmeno tutti bianchi.

Forse per Mazzucco esistono solo bianchi e neri, ma se ogni tanto mettesse il naso fuori dall'uscio della propria abitazione, oltre a procurarsi un quotidiano più recente scoprirebbe anche che esistono gialli, rossi, marroni...
Sia come sia, tutta questa storia dimostrerebbe, sempre secondo Mazzucco, che il "ragazzo" è stato ucciso in una vera e propria esecuzione, con la

"...complicità di un sistema giuridico, che da sempre protegge questo genere di azioni criminali da parte della polizia contro le minoranze del paese."

Senonché qualcuno, lì su Luogocomune, ha fatto notare che esistono numerosi video che hanno ripreso la tragedia, e tutto lascia pensare che effettivamente il poliziotto commise un tragico e banale errore, scambiando la propria pistola con il Taser:


"Ma voi lo avete visto il video?
Io ho visto il poliziotto, subito dopo lo sparo (1:10): era stupito!
Ha alzato lo sguardo verso il collega e poi lo ha ri abbassato verso la sua arma e lo ha fatto due volte!
Era disorientato!
Guardate il poliziotto di spalle, un attimo prima dello sparo si allontana dal corpo del povero ragazzo: si aspettava la scarica elettrica!
Secondo me davvero non voleva sparare.
Il ragionamento di MM resta giusto: di esempi di assassinii e di violenze della polizia (soprattutto sui neri) ne esistono a decine!
Ma forse.... forse stavolta no."

Qualcun altro ha evidenziato che effettivamente il Taser è molto simile a una pistola, postando questa immagine:


La situazione iniziava a prendere una piega che a Mazzucco non piaceva molto, ed ecco come è intervenuto:

"La pistola si porta a destra, il taser si porta a sinistra, proprio per evitare di sbagliarsi.
Se un poliziotto non sa nemmeno distinguere la destra dalla sinistra è meglio che stia a casa a fare la maglia."

Oh bella! La pistola a destra e il Taser a sinistra? E dove sta scritto? E se uno è mancino?

Non solo: Mazzucco ha idea di quanta gente muore in incidenti con le armi? C'è chi si spara o ammazza un malcapitato mentre pulisce una pistola, chi scambia il compagno di caccia per una lepre...

La cosa buffa, però, è che a parlare è proprio lui, Mazzucco: l'uomo che è riuscito a scambiare un sito chiamato SHON per il sito della NASA! Ricordate?

Povero Mazzucco, vorrebbe che la gente dimenticasse certe cose, ma ci siamo noi di Perle a tenere viva la memoria e a documentarla come si deve...

Quanto al razzismo americano contro i neri, Mazzucco dovrebbe riflettere sul fatto che il Presidente degli Stati Uniti è un nero, così come lo sono e lo sono stati altissimi vertici del Governo, delle forze armate e di tutti gli enti americani.
Ma per Mazzucco l'importante è sputare veleno contro l'America. Ecco cosa scrive:

"Questa è l’America. Questo è il grande paese di “libertà e democrazia“ di fronte al quale tutti i nostri politici - dall’estrema destra all’estrema sinistra - si genuflettono regolarmente, senza mai trovare la forza di esprimere un millesimo dello “sdegno”".

Sarebbe un'opinione come tante, non fosse che Massimo Mazzucco vive a... Los Angeles!
Ossia questo ex regista ed ex fotografo, vive in America, nell'America che tanto odia!
Ma che ci sta a fare? Perché non se ne torna in Italia, visto che campa a spese dei gonzi italiani vendendo loro patetici DVD fai-da-te ed elemosinando donazioni?

In un certo senso, quest'uomo piglia soldi di qui, dall'Italia, fregando gonzi ai quali fa credere che lui è un anti-americano convinto e verace, che il cancro si cura con bicarbinato e pinne di squalo grattugiate... poi se li va a spendere in hot dog e hamburger lì a Los Angeles, contribuendo a trasferire ricchezza dall'Italia agli USA!

Fantastico. Nemmeno Totò sarebbe riuscito a immaginare una situazione più esilarante.

Certo però uno che parla così male di un paese e poi ci vive preferendolo alla propria patria, ci fa proprio una miserrima figura...
Non fosse che su Luogocomune hanno un QI inferiore al numero di dita di una sola mano, l'avrebbero mandato a calci nel fondoschiena da un pezzo!

giovedì 30 settembre 2010

Il vaiolo si è suicidato

La battaglia di Massimo Mazzucco contro la medicina seria continua senza soste.

Il sempreverde titolare del sito Luogocomune, che di recente è tornato a sostenere la teoria dell'ex medico Tullio Simoncini secondo cui il cancro si cura ingerendo bicarbonato (interpretando a modo suo alcuni studi scientifici sulle proprietà dei farmaci anti-acido), il 6 settembre ha ospitato in prima pagina un articolo firmato da "Dusty" dal titolo: "Il debellamento del vaiolo" nel quale si sostiene che questa terribile malattia non è scomparsa grazie ai programmi di vaccinazione ma per altre cause.

La teoria non ci stupisce: certi complottisti sembrano affascinati dall'idea che la razza umana si estingua, un po' come certi personaggi malvagi dei fumetti, e a leggere le teorie di Mazzucco si ha la netta impressione che il suo desiderio più intimo sia proprio questo.

Dipendesse da lui, saremmo tutti già morti di malattie infettive, cancro o sgozzamento ad opera di qualche integralista islamico.

Ma leggiamo qualche passaggio dell'articolo di Dusty:

"[...] un diffuso luogo comune vuole infatti che il debellamento di tale malattia sia avvenuto grazie all'uso del vaccino, ma in realtà non si riesce a trovare un solo studio scientifico a supporto di questa ipotesi. Questo scritto intende anzi dimostrare quanto sia falsa ed infondata questa diffusa credenza, analizzando tutti i dati che è possibile reperire in merito."

Dunque, signor Dusty, la verità è che TU non riesci a trovare un solo studio scientifico che dia conto della storia del vaccino contro il vaiolo.
Ciò può essere dovuto al fatto che hai una patologica ignoranza, o hai bisogno di un buon oculista, o non sai usare decentemente un motore di ricerca o a tante altre ragioni, ma sta di fatto che gli studi scientifici ci sono, e anche in abbondanza.
Ti sarebbe bastato aprire la pagina di Wikipedia Inglese sull'argomento e leggere in fondo alla voce le 87 note di riferimenti bibliografici tra i quali sono compresi numerosi studi scientifici.
Non è difficile, nevvero?

Nell'articolo di Dusty, che lui definisce pomposamente "studio" (ma che non è farina del suo sacco) si portano a sostegno delle argomentazioni antivaccino una serie di dati riferiti a periodi temporali remotissimi (in termini di medicina).
Ad esempio (grassetti nostri):

"L'Inghilterra introdusse il vaccino antivaioloso nel 1798, e lo rese obbligatorio nel 1853 con il "Compulsory Vaccination Act", che però non fu ben accolto dalla popolazione, e venne quindi ulteriormente inasprito con una legge nel 1867. I dati disponibili confermano che malgrado tutte le costrizioni messe in atto dai governanti in quegli anni non ci furono significative variazioni nella mortalità per vaiolo [...]".

"Le statistiche dell'ospedale antivaioloso di Highgate mostrano che nel 1871 il 91% dei casi riguardava persone vaccinate e che, nel 1881, su un totale di 491 casi, 470 malati, cioè circa il 96%, erano stati vaccinati".

1798... 1881... Ma lo sa, Dusty, che la campagna di vaccinazione a livello mondiale partì solo nel 1950, mentre in Europa gli sforzi maggiori si concentrarono tra il 1900 e il 1914?
Che valore hanno, quindi, statistiche ricavate da dati di decenni prima, quando la vaccinazione era praticamente agli inizi della sua storia?

Non parliamo poi delle fonti dello "studio".
Tra esse ci sono le pubblicazioni di Gerhard Buchwald, un medico tedesco dichiaratamente anti-vaccinazione, e una serie di non meglio precisati "articoli" senza alcun riferimento che consenta di leggerli e valutarne l'attendibilità.
E così leggiamo, a proposito delle vaccinazioni in India:

"Secondo un rapporto dell'Agosto del 1967, fino ad allora si erano eseguiti 537 milioni di vaccinazioni antivaiolosa, su una popolazione di 511 milioni di abitanti."

"Un rapporto"? Quale rapporto? Dove sta? Chi l'ha scritto? Dusty non lo dice, l'unico riferimento è a un libro scritto dal "dott. Roberto Gava", un altro nemico dichiarato delle vaccinazioni.
Dusty o Gava dovrebbero spiegarci come si fa ad eseguire 537 milioni di vaccinazioni a una popolazione di 511 milioni di persone... non sono mica una o due vaccinazioni in più, parliamo di 26 milioni!

E così, quando lo studio cita un rapporto dell'OMS, non troviamo alcun riferimento a quel rapporto, bensì a qualche pubblicazione di Gava o di Buchwald.

Ad esempio:

"[...] nella relazione della Direzione Generale del Comitato Esecutivo dell'OMS relativa al programma di lotta al vaiolo del 1977 si legge: "Durante la lotta decennale per l'eliminazione del vaiolo è emerso che il vaiolo può diffondersi anche in una popolazione completamente vaccinata. Pertanto, si è adottata un'altra strategia: le vaccinazioni di massa sono state sostituite da un monitoraggio e da un trattamento mirato della malattia". [8]"

Andiamo a vedere la nota numero 8:

"[8] Buchwald G. "Vaccinazioni, il business della paura. Quello che ogni genitore dovrebbe sapere". CIVIS, Massagno (Lugano), 2000, pag. 159."

Inutile meravigliarsi: la qualità dei dati forniti nello studio di Dusty è quella che è: meno di zero.

E manco a dirlo, tutto lo "studio" di Dusty in realtà si basa quasi completamente sulle tesi del citato Roberto Gava. E' lo stesso Dusty ad ammetterlo:

"Tale articolo è basato principalmente sulla relativa sezione del libro "Le vaccinazioni pediatriche" di Roberto Gava, edizioni Salus 2008, pagine 179-190".

Ora, facciamo una riflessione. Il vaiolo mieteva milioni di morti all'anno.
Poi c'è stata una campagna di vaccinazione durata alcuni decenni, e il vaiolo è sparito.
Ma secondo Dusty, Mazzucco e compagnia, il merito non è della vaccinazione.

Secondo l'articolo, infatti, il merito è del "miglioramento delle condizioni igienico-alimentari".
Capito? Dato che i vostri trisavoli non si lavavano e mangiavano schifezze, morivano di vaiolo.
Poi hanno iniziato a usare il sapone e a mangiare le lasagne, e il vaiolo è scomparso...

Bene, a questi beoti bisognerebbe far notare che nel Terzo Mondo milioni di persone, ancora oggi, non hanno abbastanza acqua da bere (figuriamoci per lavarsi) e muoiono di fame e di sete... ma non muoiono di vaiolo.
Come si spiega?

Forse il vaiolo si è suicidato...

giovedì 17 giugno 2010

Mazzucco dice no al complottismo

Evviva!

Massimo Mazzucco, dalle pagine del sito Luogocomune, ha finalmente ripudiato il complottismo con un secco articolo dal titolo "Complottismo? No grazie!".

Non ci credete? Fate bene.

In effetti un po' tutti i complottisti non amano essere definiti complottisti.
Loro preferiscono fregiarsi di nomi più altisonanti, come "ricercatori della verità", "truthers", sostenitori di verità alternative, ecc...
Ma sempre complottisti restano...

E vediamo cosa scrive il "nostro":

Se la definizione di “complottismo” è “vedere dappertutto trame oscure e cospirazioni” (anche, teoricamente, dove non ce ne siano), allora luogocomune non è mai stato così lontano da questo atteggiamento mentale.

Come no. Infatti su Luogocomune non vedono mica cospirazioni dappertutto, che diamine.
Su Luogocomune si limitano a parlare di cospirazioni solo per pochissimi argomenti, e in particolare:

11 settembre
Missioni Apollo
Uragano Katrina
Brigate Rosse
Al Qaeda
Cure tumorali
Scie chimiche
Signoraggio bancario
Medicina ufficiale
UFO
Omicidio J.F. Kennedy
Omicidio Bob Kennedy
Vaccini
HAARP
Droghe leggere
Cerchi nel grano
Massoneria

e poche altre cosucce.
Ma vediamo cos'altro scrive Mazzucco:

Prendiamo ad esempio il caso dell’esplosione della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico. Poichè un caso simile viene anticipato in un film del 2009 (“Knowing”), è immediatamente nata in rete la voce che l’episodio faccia parte di un “piano globale”, del quale qualcuno sarebbe stato a conoscenza prima che l’incidente si verificasse.
(...) Prima di tutto, non è vero che il film “Knowing” preveda con esattezza l’incidente che si è verificato nel Golfo del Messico. Nello spezzone di TG che si vede nel film, l’annunciatore dice: “Questa sera, nel Golfo del Messico, una esplosione su una piattaforma petrolifera ha scatenato un incendio che è stato domato dopo tre ore. I responsabili non conoscono ancora la causa dell’esplosione, ma sospettano un malfunzionamento nel sistema di raffreddamento”.

Non conosciamo il film, ma sembra evidente che questo incidente non causi nessun disastro ecologico, mentre sappiamo che la sorte della vera piattaforma è stata molto diversa. L’incendio non è affatto stato domato, e l’esplosione finale ha portato al crollo della struttura ed al suo completo affondamento. Questo ha provocato la rottura dei condotti di estrazione, con conseguente dispersione del petrolio in mare aperto.

(...) Per un qualunque sceneggiatore di Hollywood immaginare un incidente del genere non solo non ha nulla di “profetico”, ma può addirittura risultare banale.

Insomma, Mazzucco sta liquidando come spazzatura le teorie complottiste secondo cui un film del 2009 aveva previsto il disastro ecologico nel Golfo del Messico.

La cosa sembrerebbe perfino credibile, non fosse che proprio Mazzucco, appena un mesetto fa, aveva scritto un intero articolo dedicato al gioco Illuminati Game, nel quale sottolineava le straordinarie somiglianze tra i disegni di alcune carte di quel gioco e i fatti avvenuti nel mondo in epoche recenti.
Questo scriveva Mazzucco a proposito del gioco di carte:

Si parla spesso in rete di un particolare gioco di carte, chiamato “Illuminati Card Game”, che appartiene ad una vasta serie di giochi basati sulle diverse teorie che riguardano gli Illuminati, i poteri occulti e il cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale. (*)

Ciò che rende questo gioco interessante è la presenza di molte carte che descrivono con anticipo (“Illuminati Card Game” è del 1994) eventi di portata mondiale che sono poi realmente accaduti.

Fra questi spiccano soprattutto la distruzione del Pentagono e delle Torri Gemelle, la cui rappresentazione grafica sembra addirittura ricalcata da una fotografia del fatto reale, avvenuto nel 2001.

Altre sorprendenti “coincidenze“ sono, ad esempio, la pandemia con tanto di “quarantena", la “manipolazione dei mercati finanziari”, oppure “l’esplosione del vulcano”, che ci ricordano da vicino eventi accaduti di recente.

Ci sono poi immagini più generiche, come la “riduzione della popolazione“, o la “riscrittura della storia“, che corrispondono sicuramente ai sogni più o meno nascosti degli Illuminati del “Nuovo Ordine Mondiale”.

(...) In realtà, a ben guardare, le carte degli Illuminati non rappresentano nulla di stupefacente, se non l’eventuale conferma che ciò che accade nel mondo sia spesso il risultato di una precisa volontà di un ristretto gruppo di persone. Il primo attentato al World Trade Center risale al 1993, indicando che un progetto di un attentato con esplosivi alle Torri Gemelle dovesse essere in circolazione almeno da quella data (che precede l’uscita del gioco di carte).

Che uomo, gente!
Un mese fa affermava che un vecchio gioco di carte dimostra che tutti gli eventi mondiali (eruzioni vulcaniche comprese) sono provocati da un misteriosa "setta", oggi afferma che un film del 2009 non poteva aver previsto ciò che sarebbe accaduto nel 2010!

A voi i due shot, uno vicino all'altro, per confrontare le due diverse e opposte filosofie:



Ringraziamo Buckaroo per la segnalazione, theDRAaKKaR, Andrea M. e Einemass per la correzione di alcuni refusi.

giovedì 6 maggio 2010

Mazzucco: "Le Carte degli Illuminati"

Massimo Mazzucco, dal sito Luogocomune, ritorna a colpire!

E questa volta se la prende con un gioco da tavolo, Illuminati Game, reo di aver previsto nientemeno che gli attentati dell'11 settembre.

Vediamo cosa scrive il nostro sempreverde regista complottista.



"Si parla spesso in rete di un particolare gioco di carte, chiamato “Illuminati Card Game” [...]
Ciò che rende questo gioco interessante è la presenza di molte carte che descrivono con anticipo (“Illuminati Card Game” è del 1994) eventi di portata mondiale che sono poi realmente accaduti."

Tanto per cominciare il gioco è nato nel 1981 e non nel 1994.
Ne esistono numerose versioni ed espansioni, nelle quali sono presenti centinaia di carte che - in ossequio alla teoria complottista degli Illuminati - illustrano tragedie, disastri e catastrofi di ogni genere.
Tra queste, c'è un'esplosione al Pentagono e una al World Trade Center.
E tanto basta a Mazzucco per dare sfogo alle sue fantasie:

"Fra questi spiccano soprattutto la distruzione del Pentagono e delle Torri Gemelle, la cui rappresentazione grafica sembra addirittura ricalcata da una fotografia del fatto reale, avvenuto nel 2001."

Probabilmente Mazzucco ha bisogno di un buon oculista.
La carta che mostra l'esplosione al Pentagono, la colloca proprio al centro della struttura: nel piazzale, per intenderci. Il fatto reale è che un aereo si è schiantato contro una parete della struttura.

L'altra carta mostra un'esplosione a una delle Torri Gemelle, con la parte superiore che crolla lateralmente.
Il fatto reale è che due aerei hanno colpito le Torri Gemelle, e queste sono collassate.

Come si fa a dire che le carte ricalcano le fotografie del fatto reale? Boh.
Ma conoscendo Mazzucco, nulla stupisce.

"Altre sorprendenti “coincidenze“ sono, ad esempio, la pandemia con tanto di “quarantena", la “manipolazione dei mercati finanziari”, oppure “l’esplosione del vulcano”, che ci ricordano da vicino eventi accaduti di recente."

Veramente si tratta di eventi piuttosto frequenti, e non solo di recente.
Le pandemie esistono da quando esiste la civiltà (basti pensare alla "Spagnola" del 1918 o alla Peste Nera del 1347). Piuttosto il bilancio delle vittime nelle pandemie moderne è decisamente più ridotto rispetto ai milioni di morti del passato.

I mercati finanziari sono manipolati da sempre, tant'è che i vari reati specifici (come l'insider trading o il più nostrano aggiotaggio) sono stati introdotti per questo.

E i vulcani esplodono ed eruttano, di solito. Apposta sono vulcani.

"Fra le varie possibilità, la spiegazione più probabile è che il creatore del gioco, Steve Jackson, abbia ricevuto informazioni riservate da qualcuno che era a conoscenza diretta dei progetti che circolavano nell’ambito del “Nuovo Ordine Mondiale”."

No Mazzucco. La spiegazione più probabile è che tu abbia avuto un'infanzia difficile, e vedi complotti ovunque...

"In realtà, a ben guardare, le carte degli Illuminati non rappresentano nulla di stupefacente, se non l’eventuale conferma che ciò che accade nel mondo sia spesso il risultato di una precisa volontà di un ristretto gruppo di persone. Il primo attentato al World Trade Center risale al 1993, indicando che un progetto di un attentato con esplosivi alle Torri Gemelle dovesse essere in circolazione almeno da quella data (che precede l’uscita del gioco di carte)."

Accidenti che intelligenza superiore.
Mazzucco ha incredibilmente capito che se qualcuno ha tentato di far saltare in aria le Torri Gemelle nel 1993, un progetto per farle saltare in aria esisteva già dal 1993!
Secondo voi ci è arrivato da solo a questa sorprendente conclusione, o si sarà fatto aiutare dagli iscritti di Luogocomune?