Visualizzazione post con etichetta Megachip. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Megachip. Mostra tutti i post

giovedì 4 agosto 2011

Tragedia di Oslo: altre idiozie di Gianluca Freda

Ormai è del tutto chiaro ciò che è accaduto nel pomeriggio di venerdì scorso, 22 luglio, a Oslo.
Un pazzoide xenofobo nazionalista di nome Anders Behring Breivik, 32 anni, titolare di un'impresa agricola grazie alla quale si era procurato fertilizzanti chimici idonei – se opportunamente trattati e combinati – a realizzare sostanze esplosive, ha fatto esplodere un ordigno artigianale di grande potenza sistemato all'interno di un'autovettura parcheggiata vicino ad alcuni palazzi governativi, tra i quali l'ufficio del primo ministro norvegese Jens Stoltenberg.

L'esplosione ha provocato alcuni morti (otto, secondo fonti giornalistiche) e un certo numero di feriti, causando notevoli danni agli edifici circostanti.
Circa un'ora e mezza dopo la strage Breivik ha raggiunto in traghetto l'isola di Utoya, situata nel bel mezzo di un lago a poche decine di chilometri da Oslo e sede di un campo estivo giovanile gestito da un'organizzazione affiliata al partito labourista norvegese, che rappresenta la sinistra socialdemocratica del paese.
Armato di fucile e pistola semiautomatici, legalmente acquistati e detenuti, ha quindi aperto il fuoco indiscriminatamente contro gli ospiti del campo, uccidendone a decine (68, sempre secondo fonti giornalistiche).
All'arrivo delle forze di polizia, Breivik si è arreso senza opporre resistenza.
Il bilancio finale delle vittime ha continuato a crescere in conseguenza della morte di alcune persone che erano state gravemente ferite nel corso dei due attacchi.
Il folle, che già aveva pubblicato su Internet un documento nel quale preannunciava le proprie intenzioni e le motivazioni del gesto, ha confessato addossandosi tutta la responsabilità.
Il quadro della vicenda è quindi chiaro e mostra uno scenario ben delineato sia in ordine agli eventi che alle motivazioni.

Ma c'è gente, come Gianluca Freda - già protagonista di una nostra Perla nel 2009 che è riuscito a vedere il complotto anche in una situazione così lampante.
Come c'è riuscito? Bisogna chiederlo a uno psichiatra.

Ecco cosa ha scritto nel suo blog:

Fin dal termine della Seconda Guerra Mondiale, gli USA hanno ristrutturato la politica europea su basi anti-russe, favorendo in particolare i movimenti socialdemocratici filoamericani e isolando la destra europea anti-statunitense (…) che guarda alla Russia come ideale partner politico ed economico con cui rimpiazzare nel futuro la superpotenza americana in declino. Occorre dunque, ogni volta che sia possibile, demonizzarle (magari definendole “xenofobe” e “antisemite” a intervalli regolari) e screditarle, attribuendo ad esse la paternità di azioni ignominiose.

In parole povere, Freda sostiene che gli americani avrebbero organizzato l'attentato di Oslo per screditare la destra europea filo-russa e anti-americana.
Bisogna essere parecchio imbecilli per immaginare uno scenario simile... ma Freda va oltre: sa indicarci perfino il metodo utilizzato!
Infatti:

Quali metodi hanno utilizzato i servizi segreti per il doppio attentato? (…) Il primo sistema, piuttosto ben rodato, è quello di organizzare, contemporaneamente o a ridosso degli attentati, delle “esercitazioni militari” (…) Questo sistema è stato utilizzato, com’è noto, per gli attacchi dell’11 settembre negli Stati Uniti (...) Stesso discorso per gli attentati a Londra del 7 luglio 2005 (…) Qualcosa di simile è avvenuto per l’attacco “con autobomba” nel centro di Oslo (…) L’attacco era stato anticipato, mercoledì scorso, da una tipica “esercitazione” della polizia antiterrorismo proprio nel centro di Oslo.

Bene, uno dei nostri più attenti lettori, Skybuck, ha scoperto che la famosa esercitazione che secondo Freda sarebbe avvenuta "mercoledì scorso", in realtà risale al marzo del... 2010!

Questo è il link postato da Freda dell'articolo di stampa che parla dell'esercitazione e questo è il relativo shot:


Quest'altro è il link all'articolo originale completo (qui la copia di backup), e questo è il relativo shot di parte dell'articolo, dal quale si evince che esso è stato pubblicato il 17 marzo 2010:


In altre parole: o Gianluca Freda ha mentito per sostenere la sua ipotesi di complotto, oppure è così imbecille da non essersi reso conto che l'articolo secondo lui pubblicato "mercoledì scorso" era stato pubblicato "un anno e mezzo fa"!

Qui il link alla scoperta di Skybuck, che ringraziamo tantissimo.

Inutile dire che l'articolo di Freda è stato acriticamente riportato su parecchi siti, tutti campioni di menzogne e idiozie, come Luogocomune, Megachip, Stampa Libera, Comedonchisciotte e così via... ci sono proprio tutti, l'intera banda di idioti al completo.

Del resto, Freda non è stato l'unico a scrivere queste fregnacce.
La strada l'aveva tracciata il "super complottista" Webster Tarpley, e già si parla di testimonianze secondo cui “sono sicuro che si sparasse da due punti diversi dell'isola contemporaneamente”, proprio come con il caso Kennedy.

Stringi, stringi, i morti di Oslo serviranno a rimpolpare vendite di libri e film che meriterebbero di finire direttamente nella spazzatura e faranno guadagnare un po' di dollari (o euro) racimolati tra convegni e conferenze complottiste, una manna dal cielo visto che il decennale della tragedia del 9/11 è alle porte e un simile antipasto è ideale per rinfrescare un piatto ormai stantio.

E' un complottismo sciacallo e vigliacco: sciacallo perché sfrutta la disperazione, la tragedia e la paura; vigliacco perché non ha il coraggio di ammettere che gli autori di certe nefandezze sono spesso espressione di quelle stesse ideologie che sono alla base del complottismo.

Anders Behring Breivik è della stessa pasta di tanti complottisti, e in particolare quelli di ideologia neonazista, antisemita, antiamericana.

Un'ultima considerazione: la vicenda dimostra che non c'è nessuna prova che possa mai convincere un complottista della bontà della verità che va contestando.
Chiedono prove... chiedono filmati... a Oslo c'è tutto: prove, testimoni, filmati, un reo confesso...
Ma non c'è niente da fare: sostengono che è un complotto.
Buffoni.

giovedì 4 marzo 2010

Zero: dalle sale ai... saldi

Ricordate il film Zero?
Sì, il film di Giulietto Chiesa, quello che doveva "rompere il muro del silenzio" (del resto, era solo il trecentesimo film uscito sullo stesso argomento...), realizzato grazie a un finanziamento popolare di circa 500.000 euro...

Rileggiamo assieme come veniva presentato al momento della sua realizzazione:

La pellicola vede la partecipazione di Dario Fo , Moni Ovadia , Lella Costa , Gore Vidal e decine di esponenti del movimento per la verità sull'11 settembre da tutto il mondo e, aspetto non trascurabile, contiene novità assolute sul fronte dell'indagine.

L'uscita nelle sale è prevista per i primi di Novembre. Il film è ormai realtà ma, proprio ora che siamo in vista del traguardo di un'impresa che sembrava quasi impossibile, ci troviamo a fare i conti con un problema assai rilevante costituito dal fatto che entro la fine del mese di settembre dovranno essere acquistati i diritti d'autore delle ultime immagini acquisite inserite nella pellicola.

Ecco quindi la necessità di rivolgerci a tutti coloro che credono in questo progetto per chiedervi di aiutarci con un contributo personale di almeno 100 euro, equivalente al costo di un secondo di immagini .

Insomma, l'uscita era prevista a Novembre (parliamo del 2007) nelle "sale", e Giulietto Chiesa mendicava quattrini per pagare imprecisati diritti d'autore: 100 euro per ogni secondo di immagine.

A pensarci bene, dato che il film mirava a raccattare 500.000 euro, fanno 5000 secondi di diritto d'autore, ossia poco più di 80 minuti. Il film dura 110 minuti... significa che praticamente è tutto copiato, a parte i titoli di testa e quelli di coda? Boh.

In ogni caso il rientro per i finanziatori era garantito:

Questo significa anche diventare in quota parte proprietari del film acquisendo il corrispondente diritto di partecipare agli utili derivanti dalla commercializzazione della pellicola. In particolare ad un contributo di 100 euro corrisponde una partecipazione pari allo 0,02% in considerazione del fatto che il budget complessivo ammonta a euro 500.000.

Insomma, con 100 euro si diventava proprietari dello 0,02% del film, e dato che il film era di imminente uscita nelle sale cinematografiche, sicuramente sarebbe stato un successone...

E invece nelle sale non è mai uscito (non quelle del circuito cinematografico, in ogni caso) e oggi eccolo qui in saldo:


Un vero affare: appena due euro e 99 centesimi.

Non è mica l'unico film complottista a fare questa fine.
Qui ne vediamo un bel po', nel cestone del supermercato, compreso Il Nuovo Secolo Americano, uno dei più recenti capolavori di Massimo Mazzucco:


Beh, che dire... la prossima volta che andate al supermercato date un'occhiata ai cestoni dei film in svendita: con pochi euro, assieme a patate e cavolfiori, potreste portavi a casa uno dei capolavori che hanno "sconvolto il mondo e rivoluzionato la storia"...


Si ringraziano theDRaKKaR e Zanzara per le segnalazioni.

sabato 27 settembre 2008

Chiesa, il batterista

La rubrica della posta del complottista Giulietto Chiesa è sempre fonte di interessanti Perle.

Vediamo cosa ha scritto il sedicente sig. Claudio Baccianti al nostro europarlamentare candidato per il Perlone 2008:

Salve,
vi ho mandato una email dal titolo "non sarò più socio di
megachip", ormai 10 giorni fa, ed ho ripetuto l'invio qualche giorno fa.

Scusi, sig. Claudio, ma che scrive a fare? Se ha deciso di lasciare Megachip (meglio tardi che mai) che senso ha continuare a scrivere? Cosa si aspetta, che si strappino i capelli e le implorino di tornare?

Solitamente rispondete sempre e pubblicate le lettere sul sito.

Guardi, qualche volta Chiesa risponde perfino due volte alla stessa lettera...

Vista l'importanza della lettera che vi ho spedito e visto che sono un socio di Megachip,

Ma scusi, Claudio... non aveva detto che non sarà più socio? Perché insiste?

vorrei una risposta, almeno un commento. Con sincerità vi posso dire che una vostra eventuale mancanza di considerazione mi porterebbe a pensare male.

Ma allora, se non ne pensa male già ora, perché ha deciso di lasciarli?

Aspetterò ancora qualche giorno, non voglio mettervi fretta.
Saluti
Claudio Baccianti

No, non gli metta fretta... già quando sono tranquilli dicono un sacco di corbellerie... se poi si mette fretta...
Vediamo cosa risponde Chiesa:

I lettori devono sapere che il signor Baccianti, come si evince da questa lettera, è molto esigente. Esige che gli si risponda nei tempi che a lui paiono accettabili, altrimenti "pensa male".

Giulietto... ma che cavolo dici? Il sig. Claudio ha detto che non vi mette fretta, ha detto che potete rispondere con calma... lui pensa male solo se non gli rispondete affatto...
Possibile che ogni volta capisci fischi per fiaschi?
Quel poveretto ha scritto una cosa, e tu hai capito il contrario...

A me pare che "pensi male" a prescindere. La lettera risale ad agosto. Gli ho già risposto, privatamente, spiegandogli che il pagamento della quota
associativa di 25 euro non comporta per me l'obbligo di rispondere a tutte le
lettere. Specie a quelle che hanno un carattere insultante.

Capito l'antifona? A Megachip si pagano 25 euro e non avete diritto nemmeno a una risposta!

Il signor Baccianti, dopo avere consultato il sito dei kamikaze di Bush, e dopo essere rimasto folgorato dalle loro "argomentazioni", si dice - riassumo
per comodo collettivo - "disgustato" per la quantità inverosimile di errori
commessi dal sottoscritto e da Megachip (ma che errori! Falsificazioni
intenzionali!), nella lettera li elenca "quasi" tutti, accusandomi (ci) di avere
intenzionalmente disinformato il pubblico e comunica di abbandonare per questo
l'Associazione Megachip.

Scusa, Giulietto... dov'è che ti ha insultato, il sig. Claudio? Ha semplicemente detto le cose come stanno. Anzi, ti ha fatto un gran complimento.
Perché, vedi, il tuo film Zero è così pieno zeppo di corbellerie ed errori madornali, che le alternative sono due: o chi l'ha fatto è un totale imbecille, oppure l'ha fatto apposta.
Claudio ha scelto per te la seconda opzione: ci pare che ti voglia bene.


Aggiunge di augurarsi che coloro che hanno partecipato alla confezione di "Zero" non prenderanno parte a "Pandora", perchè, altrimenti, chissà che schifezza
l'informazione di "Pandora".

Infatti... pensiamo anche noi che sarà una schifezza, questa Pandora.
Non è meglio un Pandoro?

Questo il contenuto della lettera. Che io, ovviamente non pubblico perchè non è la prima volta che, con trucchetti del genere, i kamikaze di Bush vorrebbero farsi propaganda a mie e nostre spese.

Giulietto... ma quali kamikaze di Bush... ma quale propaganda... non l'hai ancora capito che non ti si fila nessuno? Se non ci fossimo noi di Perle a farti un po' di pubblicità...

Se qualcuno vuole andare a cercarli lo può fare direttamente, senza bisogno di passare da Megachip.

E - aggiungiamo noi - risparmia pure 25 euro!

Al signor Baccianti - che esige una risposta - vorrei solo ricordare quello che, nel film, proprio alle ultime battute, dice Bob Mc Illvaine, il padre del
ragazzo di 26 anni morto in una delle due torri gemelle: "Dovrebbero avere
vergogna quelli che non vogliono che si ricerchi la verità".

E qualcuno dovrebbe avere vergogna a strumentalizzare le vittime per raccattare soldi con DVD, libri e conferenze pieni di idiozie. Ti fischiano le orecchie, Giulietto? Tranquillo, è la pressione...

Se il signor Baccianti, ex socio di Megachip, ci avesse almeno ringraziato per il nostro (infelice e pieno di errori) sforzo per ricercare la verità, non avrei avuto molto da dirgli. Invece lui è "disgustato" del nostro tentativo di disinformare il pubblico. Lui si dimette da socio, pensate un pò, a causa del disgusto.

"Pensate un po'?" Cosa c'è da pensare, Giulietto? Forse che il disgusto non è una buona ragione per lasciarvi?

Ed è per questo che gli rispondo.
Ho già detto, in altre occasioni, che la gran parte delle scemenze del sito dei kamikaze di Bush sono appunto scemenze. Una vorrei citarne per tutte, visto che il signor Baccianti vi si sofferma: quella delle batterie a difesa del Pentagono. Dice che non le abbiamo fatte vedere, e abbiamo usato i cartoni animati. Ora io vorrei semplicemente ricordargli che nel film ci sono ben tre voci di esperti, molto esperti, che affermano la loro esistenza. E questo è un dato, non una nostra affermazione.

Ancora con questa storia delle batterie?
Giulietto, non ci sono le batterie!!!
E il tuo non è un dato, ma solo un'affermazione. Se fosse un dato, che bisogno avevi di inventarti i cartoni armati?
Ci mancava solo che chiamassi Topolino come "esperto".

Ma, oltre al dato, bisognerebbe che il signor Baccianti (lasciamo perdere i kamikaze di Bush) sapesse che l'esistenza di quelle batterie è cosa nota da decenni. Erano previste dal trattato ABM del 1972. E se lui pensa che gli USA, denunciandolo unilateralmente, si siano disfatti dei sistemi di difesa della capitale, credo di sbagli di grosso. Lui, non noi.

Urka... l'ignoranza di Chiesa è senza confini!!!
Lui pensa che gli americani abbiano denunciato il trattato ABM per disfarsi dei sistemi di difesa della capitale!!!

Giulietto... sveglia! Innanzitutto gli americani hanno denunciato il trattato nel 2002, quindi DOPO gli attacchi dell'11 settembre.
E sai perchè l'hanno fatto?
PERCHE' VOGLIONO COSTRUIRE UN SISTEMA DI DIFESA! NON DISFARSENE!

Infatti il trattato ABM proibiva di costruire sistemi difensivi!!!

Certo che il povero Chiesa deve avere qualche problema serio a livello neuronico: capisce tutto al contrario!

Se poi pensa che il Pentagono e i servizi segreti americani vadano a dire in giro dove si trovano, e consentano di farle filmare dal primo cinereporter che passa, lo invito a fare un viaggetto a Mosca. Anche là ci sono quelle postazioni, ma nessuno (salvo i satelliti spia) sa dove si trovano.

No, scusa, Chiesa... innanzitutto la tua cara Mosca è una cosa ben diversa da Washington D.C..
Hai presente roba come "democrazia", "libertà di parola", "libertà di stampa", "diritto di cronaca"?
No, eh? Non avevamo dubbi...

Poi, proprio i "satelliti spia" sono quelli che ci consentono di vedere anche ciò che qualcuno non vorrebbe farci vedere... e difatti a Mosca i missili ci sono.
A Washington no! E hai dovuto inventarteli con i cartoni animati!!!

E si dà il caso che noi non abbiamo i satelliti spia per sapere dove sono quelle di Washington.

NOI?
Noi chi? Di chi stai parlando? Ma ti sei fumato il cervello?
I satelliti spia ce li hanno gli americani, ce li hanno i russi... mica i cittadini qualsiasi!!!
E così come i satelliti occidentali riprendono i missili di Mosca, allo stesso modo i satelliti di Mosca dovrebbero riprendere quelli di Washington, se ci fossero.
E invece... cosa vedono? I cartoni animati di Chiesa!!!
E poi, Giulietto... sei rimasto un po' indietro. Ma lo sai che esistono satelliti fotografici di ogni tipo, mica solo quelli spia militari? Lo sai che le foto satellitari le trovi su Google? Quand'è che ti fai un corso di aggiornamento? Ti hanno informato che Lenin e Stalin sono morti?

Sebbene sappiamo per certo che ci sono, anche perchè immaginare che non ci siano significa non conoscer nulla dell'intero dibattito sulla politica del disarmo sviluppata da URSS e Stati Uniti nei decenni passati.

Infatti, tu dimostri di non conoscere proprio nulla.
Te lo ricordiamo noi: il trattato ABM proibiva i sistemi difensivi (tranne uno, che solo Mosca decise di installare e mantenere) e risale al lontano 1972. Tutti i trattati di disarmo successivi (SALT, START, ecc...) hanno riguardato i sistemi OFFENSIVI.

Giulietto, ogni tanto lo apri un libro di Storia? Anche uno da terza elementare andrebbe bene... meglio di niente!

La cosa più curiosa è che il sistema smantellato dagli americani era questo:



Che dite, un affare del genere si vede da un satellite?
E c'è un'altra cosa... i sistemi di cui parla Chiesa furono progettati per distruggere missili balistici nucleari a quote altissime, addirittura orbitali.
E pertanto, erano dotati a loro volta di una testata nucleare.
Ve lo immaginate che gli americani (ammesso che fossero stati ancora in possesso di un simile sistema nascosto sotto l'erba dei prati di Washington) per abbattere un Boeing dirottato lo colpiscono in pieno con un missile a testata atomica sopra la città di Washington?
Pensate al comunicato stampa: "Siamo riusciti a distruggere l'aereo dirottato che puntava sul Pentagono... incidentalmente l'esplosione ha raso a zero Washington e abbiamo qualche milione di vittime collaterali..."!!!

Vediamo cos'altro aggiunge il geniaccio:

Ho fatto questo unico esempio per dimostrare il livello di certe critiche al nostro film: livello scadente prima di tutto per incompetenza storica e politica.

E invece questo esempio ha dimostrato la tua somma e infinita ignoranza.
Che vuoi farci... sono gli effetti collaterali del complottismo!

Il resto, che non passo in rassegna (il perchè l'ho appena spiegato), viene perfettamente illustrato dalle regole aureee con cui lavorano i disinformatori (semi) professionali.

Uh... quanto astio... cosa ti sta bruciando, esattamente, Giulietto?

Basta ricordare il "sistema 3D-2S", a suo tempo ideato dagli uffici per l'inganno dell'opinione pubblica americana e mondiale. Applicandolo con cura, si scoprirà che i kamikaze di Bush usano esattamente le regole del "sistema 3D-2S".

3D-2S? L'hai letto su Topolino?

In che consiste? Le 3 D significano, in inglese, Delay, Distract, Discredit (Ritardare, Distrarre, Screditare). Delay indica come si deve bloccare una notizia imbarazzante fino a che abbia perduto ogni interesse. Distract indica come distrarre l'attenzione della gente, concentrandola su questioni inessenziali, o estranee al problema. Discredit significa denigrare le fonti d'informazione che non sono sotto controllo o che non sono completamente sotto controllo.

E cosa significano le 2S? Esse stanno per Spotlight (puntare l'obiettivo). Cioè mettere sotto luce solo ciò che non nuoce ai mentitori, di nuovo facendo vedere in grande luce ciò che non conta per scoprire la verità e lasciando nell'ombra ciò che è invece essenziale.
E la seconda S sta per Scapegoat (capro espiatorio): cioè operazione che consente di scaricare eventualmente la responsabilità su una persona, o un gruppo, già compromessi, o che sono stati manovrati, anche per lungo tempo, senza che si rendessero conto di essere stati manipolati. Ovvero su esecutori del delitto, ma marginali, e che, in caso di cattura non sono comunque in grado di far risalire la responsabilità ai veri mandanti, perchè non li conoscono.

Certo che sei proprio colto, Giulietto!
Infatti puntualmente vieni colto a dire corbellerie!
Ma quale 3D... ma quale 2S... cerchiamo di riportare le cose al giusto posto: chi usa i cartoni animati come "prova" sei tu!!!
Non c'è bisogno di sprecare 3D e 2S per smontare il tuo film, basta una sola D: DEMENZIALE!

Ecco, signor Baccianti, ritorni a leggersi le castronerie dei kamikaze di Bush tenendo presente le 3D e le 2S. Scoprirà che rientrano quasi tutte perfettamente in queste cinque categorie.
Cordiali saluti
Giulietto Chiesa

Legghi... Legghi... signor Claudio. Scoprirà che con i 25 euro risparmiati dall'abbonamento a Megachip, potrà pagarsi una pizza e una birra. I siti dei kamikaze di Bush, infatti, sono gratis. Non dovrà pagare per leggerli né per avere risposte!

PS Devo deluderla anche per Pandora. Io ci sarò. Lei non ci sarà. Ma può sempre guardarsi il TG!, tutte le sere. Vedrà che soddisfazione!

Beh... sempre meglio che guardarsi i cartoni animati di Chiesa e le sue fantomatiche batterie!


Si ringraziano per le segnalazioni: Marina_76, Ferrandez, Tanya, Eugenio M..

domenica 17 febbraio 2008

A scuola di bufale con Giulietto Chiesa

A scuola di bufaleQuesta è più di una Perla.

Ci concediamo di dire che è una piccola indagine che ci porta a scoprire come si vende disinformazione a spese degli studenti.

Partiremo un po' da lontano, ma finiremo molto, molto vicino a noi!

Dunque, c'era una volta... no, non così lontano!

C'è un sito, che si chiama "Megachip - Democrazia nella Comunicazione".

Un bellissimo nome, non c'è che dire.

A proposito, avete mai fatto caso che quasi sempre le peggiori fregature si nascondono dietro una bellissima facciata o un accattivante slogan?

Per esempio, ricorderete che sul cancello d'ingresso al campo di Auschwitz, in Polonia, dove i nazisti sterminavano ogni giorno migliaia di ebrei, c'era (ed è rimasta a testimonianza), una grossa scritta: "Arbet Macht Frei", ossia "Il lavoro rende liberi".

Ma torniamo a Megachip.
In realtà non è un sito, ma un "periodico on-line":


Una cosa seria, insomma.

E' anche un'associazione, come viene dichiarato nella pagina di iscrizione e/o sottoscrizione.

Non si capisce bene però se Megachip è un periodico dell'omonima associazione, o l'associazione dell'omonimo periodico.

Comunque sia, l'associazione invita i lettori a non leggerli gratis per via della "ripulitura" di cui abbisogna il sito e a mandare un libero contributo o, in alternativa ("il modo più semplice", dicono), di iscriversi.
La quota annuale di iscrizione (pardon, "quota sociale") è pari a 25 euro, però se siete studenti o disoccupati avete diritto a uno sconto e potete versare soli 15 euro.


E qui la domanda sorge spontanea: un disoccupato come fa a dimostrare di essere disoccupato? Esibisce il "libretto di lavoro"? Un certificato?

E un rapinatore di banche, per esempio, che cos'è? E' un disoccupato?
Se studia la pianta della banca per un colpo è uno studente?

Sta di fatto che se uno sgobba per 8 ore a una catena di montaggio guadagnando 1200 euro al mese e pagandosi magari un affitto di 900 euro, deve versare 25 euro.
Se è un rapinatore di banche bastano 15 euro.
Sono gli scherzi della vita, e che ci vogliamo fare?

Ma vediamo chi sono i componenti direttivi di Megachip:


Guarda chi si rivede come Presidente: Giulietto Chiesa!

Il nostro insigne Giulietto Chiesa, europarlamentare, giornalista, autore del libro Zero, autore del film Zero, è una persona molto impegnata. Talmente tanto che in questo periodo appare in TV un po' dovunque: su Le Storie, al Maurizio Costanzo Show...
Ma quando trova il tempo di fare l'europarlamentare?

Eppure, nella dichiarazione di interessi finanziari, ha scritto che di professione fa il pensionato.

Poi si lamentano che l'Europa non va...

Curioso anche il "Comitato Scientifico" made in Megachip.
Scorriamo nomi e qualifiche: un prete coordinatore della comunità "Porto Genova"... giornalisti... registi... magistrati... scrittori... qualche sociologo... di scienziati nemmeno l'ombra.
Che razza di comitato scientifico è?

Però suona bene, dai... "Comitato Scientifico".
Roba seria.

Su tutte le pagine del sito c'è la pubblicità del film Zero - Inchiesta sull'11 settembre, recente film-bufala del filone complottista italiano, e la cosa non stupisce.

Il film è stato realizzato infatti da Chiesa, Fracassi, Trento e Torelli in collaborazione con Jormi Bianchi. I primi due e l'ultimo fanno parte della Redazione di Megachip, per cui la pubblicità è scontata.

Ma oltre a pubblicizzare questo film bufala cospirazionista, Megachip ospita anche un accorato appello di Chiesa: liberate i cinque cubani detenuti in USA.


E' davvero commovente che Chiesa si preoccupi tanto della sorte di queste cinque spie cubane (che peraltro hanno ammesso di esserlo) arrestate in USA, e non delle migliaia di persone detenute a Cuba (se non fucilate) per motivi ideologici.

Ma Chiesa evidentemente è tra le poche persone al mondo che continuano a pensare che Cuba è un bellissimo paradiso comunista, dove la mattina Fidel Castro in persona ti sveglia con un cappuccino e un cornetto e ti illustra le ultime malefatte degli sporchi capitalisti occidentali.

Quello che ci chiediamo è: ma se Cuba gli piace così tanto, perché mai Chiesa non si trasferisce lì?
Se uno può andare in quel paradiso di libertà, perché non ci è ancora andato e preferisce restare in questo terribile inferno illiberale a rompere le scatole a quelli che di quel Paradiso non ne vogliono sapere?

Perché secondo voi ha scritto: "Io con i cinque e tu?"

Cosa vorrebbe significare "con i cinque"? Quelli vivono a Cuba e adesso stanno in prigione in USA, mentre Chiesa se ne sta tranquillo in Europa con il suo bravo stipendiuccio da europarlamentare (appena 12.000 euro al mese, cioè oltre 1.000 volte lo stipendio medio di un lavoratore a Cuba). Altro che "sto con i cinque".

Non la capiamo bene questa storia, così come non capiamo bene perché il regista Mazzucco sparli sempre dell'America e degli americani, ma poi viva in una villetta a Los Angeles.

Sono cose che noi comuni mortali non possiamo capire...

Del resto, che Chiesa sia rimasto inchiodato ad altre epoche e altri luoghi è innegabile.

Pensate che il sito Megachip, nel pubblicare le proprie statistiche di accesso, scrive: "Anche questa è Glasnost!"

Come sarebbe "Glasnost"? Quello è un termine che si usava per la defunta URSS di Gorbacev, per indicare il processo di trasparenza che affrontò quel regime, poco prima del collasso...

Cosa c'entra con un sito libero in un mondo libero?

Santa nostalgia...

Torniamo a Megachip, Democrazia nella Comunicazione, che oltre a difendere il regime cubano contro gli "attacchi terroristici americani" e a sostenere le più strampalate ipotesi cospirazioniste sull'11 settembre 2001, ha anche un progetto per le scuole.


"I mezzi di comunicazione costituiscono un problema non solo sul versante politico e democratico, ma anche e soprattutto a livello educativo . Per questo Megachip propone da diversi anni progetti di educazione ai media e proposte formative e culturali. Per questo si è costituito all'interno di Megachip il Settore Scuola e Formazione, che coordina vari progetti in molte regioni italiane attraverso una rete di formatori e referenti territoriali."

Ma scherziamo?

Questo sito che pubblicizza e diffonde disinformazione a tutto spiano, e crede nelle più svariate teorie del complotto sull'11 settembre, avrebbe la pretesa di educare i giovani ai media?

Ci sarebbe da farsi una risata, non fosse che esistono scuole ed enti che hanno aderito a questo incredibile progetto!

Abbiamo scaricato dal sito di Megachip questo documento in cui sono elencati tutti i progetti dell'anno scolastico 2006/2007 in diverse regioni d'Italia.

Quest'altro documento elenca programmi, scuole ed enti interessati.

Eccone qui un esempio: il Liceo Scientifico Statale Giordano Bruno di Mestre - Venezia, con tanto di promozione della Provincia di Venezia.


Nel manifesto del progetto leggiamo:

"Venerdì 23 marzo 2007 h.11.13.00
gli studenti e i docenti delle scuole della Provincia, che partecipano al Progetto, incontrano Giulietto Chiesa".

Questo "pensionato" sta ovunque, è incredibile.

Altrettanto incredibile è leggere, sul manifesto del liceo Giordano Bruno, questo annuncio:

"martedì 5 dicembre 2006 h. 15-17
Come si conduce un’inchiesta: Sigfrido Ranucci".

Sigfrido Ranucci è il giornalista che ha fatto lo "scoop" sull'uso di fosforo bianco come arma chimica, proibita, da parte degli americani in Iraq.

Si dà il caso, però, che i proiettili al fosforo bianco sono usati da tutti gli eserciti a scopi incendiari, di illuminazione notturna e segnalazione fumogena.
E non sono armi chimiche proibite.

E questo giornalista dovrebbe spiegare ai giovani "Come si conduce un'inchiesta"?
Stiamo freschi...

Ma non è tutto.

Sempre sul sito del liceo, nell'ambito dello stesso progetto "formativo", scopriamo che il 24 gennaio 2008 è stato proiettato il film "Zero", con tanto di presentazione del "pensionato" Giulietto Chiesa:


Altro che informazione! Altro che formazione!

A questi studenti si insegna la disinformazione, si propinano baggianate colossali a tutto spiano e il tutto con il beneplacito del Ministero della Pubblica Istruzione?

Ma chi è responsabile di questa strabiliante Perla?

Un nome c'è, sempre sul sito del liceo:

"Responsabile e coordinatrice del progetto è la prof. Laura Di Lucia Coletti, insegnante di Italiano e Latino presso il liceo Giordano Bruno di Mestre e consigliera provinciale della Provincia di Venezia con Delega al Progetto Provincia Etica."

Siamo giunti al termine di questa nostra piccola indagine, che mostra come la peggiore disinformazione finisca tra i banchi delle scuole pubbliche e venga inculcata agli studenti che rappresentano il futuro del nostro Paese.

Una menzione speciale di Perla va senz'altro alla professoressa Di Lucia Coletti, e a tutti gli altri docenti, responsabili scolastici, rappresentanti istituzionali che hanno direttamente o indirettamente consentito una simile vergogna.

Non parteciperanno alle candidature per il Premio Perlone 2008, perché questa vicenda è troppo seria, ma una Perla Speciale fuori concorso la mettiamo da parte per loro e prima o poi troveremo il modo di consegnarla, magari con l'aiuto dei nostri lettori, che invitiamo a segnalare e denunciare in ogni sede quello che abbiamo qui evidenziato.


Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

giovedì 17 maggio 2007

Le perle di Giulietto Chiesa

Giulietto Chiesa è un po' l'ultimo arrivato nel circo dei grandi complottisti italiani, ma si è dato subito da fare, con varie apparizioni sui media, conferenze e un film in lavorazione.

Il tutto ruota attorno al portale informativo Megachip e a un "gruppo di lavoro" sull'11 settembre costituito in seno ad esso.

L'impostazione di partenza è la solita dei complottisti:

- Facciamo domande, vogliamo risposte;
- Non chiedeteci come e perché, non abbiamo fatto noi il complotto;
- Non abbiamo teorie, solo dubbi;
- Non sappiamo cosa è successo, sappiamo cosa non è successo.

Infatti Giulietto Chiesa scrive:

"Di fronte a tante inspiegabili stranezze che circondano un evento cruciale per la nostra storia comune, è doveroso porre domande e cercare risposte". (Presentazione progetto su Megachip)

E ancora, su una risposta a una lettera:

"Noi non sposiamo, collettivamente, nessuna specifica interpretazione dei singoli eventi e dei "non eventi" che hanno caratterizzato quella tremenda giornata... Noi non sappiamo cosa è accaduto davvero.... E non abbiamo la pretesa di dimostrare nulla."

In realtà Giulietto Chiesa le risposte ce le ha già: le sue.

Vediamo quali sono.

Dalla risposta di Chiesa a una lettera di un visitatore:

"lei sembra credere che il crollo delle Twin Towers sia effetto dell'impatto degli aerei. L'impatto c'è stato, ovviamente, ma il crollo non ci sarebbe stato se le due torri non fossero state fatte "brillare" da una demolizione controllata. Piccola controprova: l'edificio numero 7 si è afflosciato, alle 17,20 di quel pomeriggio, senza essere stato colpito da nessun aereo. Una spiegazione non c'è (quella ufficiale intendo dire). Le modalità del crollo sono le stesse delle Twin Towers: demolizione controllata. Naturalmente sorgono molte altre domande, una volta fissata questa. Io non ho delle risposte altrettanto precise, ma non spetta a me dare queste risposte, tocca a chi ci ha raccontato una enorme menzogna"

E bravo Giulietto, complottista perfetto.

Risposte non ne ha, teorie non ne ha, però sa che è stata una demolizione controllata a determinare la distruzione del World Trade Center.

Certamente per fare un'affermazione simile, Giulietto Chiesa deve essersi informato bene.

Infatti in un'altra risposta scrive:

"Mai nessun edificio in cemento armato è crollato in quel modo, in tutta la storia dell*edilizia moderna".

Ma come sarebbe, signor Chiesa? Non lo sa che le Twin Towers e il WTC7 erano costruiti in acciaio?

Ma dopo aggiunge:

"Supposto che alcune travi di acciaio si fossero fuse, non si spiega dove siano andate a finire quelle sottostanti, che non possono essersi fuse. Come mai tutte si sono polverizzate?"

Allora lo sa che era acciaio? Si era solo confuso? Può capitare, sono piccolezze. In fondo sta solo accusando il governo americano di aver ammazzato qualche migliaio di concittadini.

Però guardi che le travi di acciaio non si sono mica fuse, sig. Chiesa. Nessuno ha detto questo, solo i complottisti. E non si sono nemmeno polverizzate: ma come, non lo sa che c'è stata tutta una polemica sul fatto che l'acciaio del World Trade Center è stato venduto troppo rapidamente alle società di recupero metalli?

Certo che se dopo anni di ricerche questo è il suo livello di conoscenza... ma i 500.000 euro che sono stati chiesti alla gente per finanziare il suo film... a che sono serviti?

Però, a una domanda del tutto infondata (acciaio fuso, acciaio polverizzato) Chiesa risponde (e meno male che lui era quello che doveva fare domande per ricevere risposte) con la massima precisione:

"C'è una sola "teoria" che spiega l'accaduto: una demolizione controllata."

Quest'uomo, in altre parole, ha deciso cosa è successo, pur non avendo la minima cognizione di ciò che è successo.

Ottimo.