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giovedì 4 agosto 2011

Tragedia di Oslo: altre idiozie di Gianluca Freda

Ormai è del tutto chiaro ciò che è accaduto nel pomeriggio di venerdì scorso, 22 luglio, a Oslo.
Un pazzoide xenofobo nazionalista di nome Anders Behring Breivik, 32 anni, titolare di un'impresa agricola grazie alla quale si era procurato fertilizzanti chimici idonei – se opportunamente trattati e combinati – a realizzare sostanze esplosive, ha fatto esplodere un ordigno artigianale di grande potenza sistemato all'interno di un'autovettura parcheggiata vicino ad alcuni palazzi governativi, tra i quali l'ufficio del primo ministro norvegese Jens Stoltenberg.

L'esplosione ha provocato alcuni morti (otto, secondo fonti giornalistiche) e un certo numero di feriti, causando notevoli danni agli edifici circostanti.
Circa un'ora e mezza dopo la strage Breivik ha raggiunto in traghetto l'isola di Utoya, situata nel bel mezzo di un lago a poche decine di chilometri da Oslo e sede di un campo estivo giovanile gestito da un'organizzazione affiliata al partito labourista norvegese, che rappresenta la sinistra socialdemocratica del paese.
Armato di fucile e pistola semiautomatici, legalmente acquistati e detenuti, ha quindi aperto il fuoco indiscriminatamente contro gli ospiti del campo, uccidendone a decine (68, sempre secondo fonti giornalistiche).
All'arrivo delle forze di polizia, Breivik si è arreso senza opporre resistenza.
Il bilancio finale delle vittime ha continuato a crescere in conseguenza della morte di alcune persone che erano state gravemente ferite nel corso dei due attacchi.
Il folle, che già aveva pubblicato su Internet un documento nel quale preannunciava le proprie intenzioni e le motivazioni del gesto, ha confessato addossandosi tutta la responsabilità.
Il quadro della vicenda è quindi chiaro e mostra uno scenario ben delineato sia in ordine agli eventi che alle motivazioni.

Ma c'è gente, come Gianluca Freda - già protagonista di una nostra Perla nel 2009 che è riuscito a vedere il complotto anche in una situazione così lampante.
Come c'è riuscito? Bisogna chiederlo a uno psichiatra.

Ecco cosa ha scritto nel suo blog:

Fin dal termine della Seconda Guerra Mondiale, gli USA hanno ristrutturato la politica europea su basi anti-russe, favorendo in particolare i movimenti socialdemocratici filoamericani e isolando la destra europea anti-statunitense (…) che guarda alla Russia come ideale partner politico ed economico con cui rimpiazzare nel futuro la superpotenza americana in declino. Occorre dunque, ogni volta che sia possibile, demonizzarle (magari definendole “xenofobe” e “antisemite” a intervalli regolari) e screditarle, attribuendo ad esse la paternità di azioni ignominiose.

In parole povere, Freda sostiene che gli americani avrebbero organizzato l'attentato di Oslo per screditare la destra europea filo-russa e anti-americana.
Bisogna essere parecchio imbecilli per immaginare uno scenario simile... ma Freda va oltre: sa indicarci perfino il metodo utilizzato!
Infatti:

Quali metodi hanno utilizzato i servizi segreti per il doppio attentato? (…) Il primo sistema, piuttosto ben rodato, è quello di organizzare, contemporaneamente o a ridosso degli attentati, delle “esercitazioni militari” (…) Questo sistema è stato utilizzato, com’è noto, per gli attacchi dell’11 settembre negli Stati Uniti (...) Stesso discorso per gli attentati a Londra del 7 luglio 2005 (…) Qualcosa di simile è avvenuto per l’attacco “con autobomba” nel centro di Oslo (…) L’attacco era stato anticipato, mercoledì scorso, da una tipica “esercitazione” della polizia antiterrorismo proprio nel centro di Oslo.

Bene, uno dei nostri più attenti lettori, Skybuck, ha scoperto che la famosa esercitazione che secondo Freda sarebbe avvenuta "mercoledì scorso", in realtà risale al marzo del... 2010!

Questo è il link postato da Freda dell'articolo di stampa che parla dell'esercitazione e questo è il relativo shot:


Quest'altro è il link all'articolo originale completo (qui la copia di backup), e questo è il relativo shot di parte dell'articolo, dal quale si evince che esso è stato pubblicato il 17 marzo 2010:


In altre parole: o Gianluca Freda ha mentito per sostenere la sua ipotesi di complotto, oppure è così imbecille da non essersi reso conto che l'articolo secondo lui pubblicato "mercoledì scorso" era stato pubblicato "un anno e mezzo fa"!

Qui il link alla scoperta di Skybuck, che ringraziamo tantissimo.

Inutile dire che l'articolo di Freda è stato acriticamente riportato su parecchi siti, tutti campioni di menzogne e idiozie, come Luogocomune, Megachip, Stampa Libera, Comedonchisciotte e così via... ci sono proprio tutti, l'intera banda di idioti al completo.

Del resto, Freda non è stato l'unico a scrivere queste fregnacce.
La strada l'aveva tracciata il "super complottista" Webster Tarpley, e già si parla di testimonianze secondo cui “sono sicuro che si sparasse da due punti diversi dell'isola contemporaneamente”, proprio come con il caso Kennedy.

Stringi, stringi, i morti di Oslo serviranno a rimpolpare vendite di libri e film che meriterebbero di finire direttamente nella spazzatura e faranno guadagnare un po' di dollari (o euro) racimolati tra convegni e conferenze complottiste, una manna dal cielo visto che il decennale della tragedia del 9/11 è alle porte e un simile antipasto è ideale per rinfrescare un piatto ormai stantio.

E' un complottismo sciacallo e vigliacco: sciacallo perché sfrutta la disperazione, la tragedia e la paura; vigliacco perché non ha il coraggio di ammettere che gli autori di certe nefandezze sono spesso espressione di quelle stesse ideologie che sono alla base del complottismo.

Anders Behring Breivik è della stessa pasta di tanti complottisti, e in particolare quelli di ideologia neonazista, antisemita, antiamericana.

Un'ultima considerazione: la vicenda dimostra che non c'è nessuna prova che possa mai convincere un complottista della bontà della verità che va contestando.
Chiedono prove... chiedono filmati... a Oslo c'è tutto: prove, testimoni, filmati, un reo confesso...
Ma non c'è niente da fare: sostengono che è un complotto.
Buffoni.

giovedì 21 aprile 2011

Il complotto libico

Se qualcuno sperava che i complottisti potessero esimersi dall'immaginare che anche la crisi libica nasconda un grande complotto, ecco qui un articolo tradotto e pubblicato su Comedonchischiotte che dimostra ancora una volta l'immenso vuoto cerebrale che si nasconde sotto la calotta cranica di certa gente.

L'articolo si intitola “Sulla Libia ci nascondono un certo numero di realtà...” e già questo titolo è piuttosto rivelatore.

Ancora una volta ci sarebbe qualcuno che mette a punto un complotto destinato a rimanere segreto, un segreto che poi viene puntualmente svelato dai complottisti che scoprono la verità, grazie al loro formidabile acume e alla straordinaria capacità di usare mouse e tastiera connessi a Internet.

Vediamo alcuni passaggi dell'articolo, scritto da tale Louis Dalmas, tradotto da un certo “Filippo”, postato da Davide e pubblicato su Comedonchisciotte:

1) La "rivolta" libica non ha nulla a che fare con le rivolte popolari non-violente in Tunisia, Egitto e altri paesi arabi. Si tratta di un’opposizione politica di rivali di Gheddafi (…) molto diversa dalle giustificate manifestazioni spontanee di massa contro le ingiustizie e le disuguaglianze sociali in regimi semi-feudali.

Balle. In Egitto si sono avuti scontri e morti, musei saccheggiati e un inizio di guerra civile:

Altro che “non-violente”. L'unica differenza è che Mubarak ha deciso di togliere il disturbo prima che la situazione diventasse incontrollabile, mentre Gheddafi non ha esitato a scatenare le sue forze armate contro i rivoltosi. Probabilmente l'autore dell'articolo guardava il fondo di un bicchiere, anziché i giornali e telegiornali che seguivano la crisi egiziana.

2) Un dettaglio da notare: "la casa della ribellione" - a est della Libia, la Cirenaica - ha obiettivi religiosi e monarchici (completamente assenti nelle altre insurrezioni), e ha fornito più militanti di Al Qaeda e mandato più uomini a combattere l'invasione statunitense in Iraq, di tutti gli altri paesi arabi.

Dettaglio notato... ma che c'entra con l'articolo? Che significa? Comunque prendiamo atto (per atto di fede, visto che l'articolo non cita fonti) del fatto che i rivoltosi libici hanno obiettivi religiosi e monarchici (qualunque cosa ciò significhi...) e sono amici di Al Qaeda e odiati nemici degli americani.

3) La guerra non ha nulla a che fare con una spedizione umanitaria. Si tratta dell'ennesimo episodio della caccia ai capi di stato di medie dimensioni (Russia e Cina sono blocchi troppo grandi), che resistono al Nuovo Ordine Mondiale e al governo massonico degli Stati Uniti, loro portabandiera. Devono quindi essere eliminati uno dopo l'altro: Ceausescu, Milosevic, Noriega, Saddam Hussein, già fatto, restano Ahmadinejad, Lukashenko, Gbagbo, Chavez. L'unica somiglianza fra tutti questi capi di stato è la loro insubordinazione nazionalista verso i dettami del Nuovo Ordine, il che è sufficiente a designarli come bersaglio.

Un momento. Qui dice che la guerra in Libia è stata voluta perché Gheddafi resisteva “al governo massonico degli Stati Uniti”. Ma se appena poche righe sopra scriveva che i rivoltosi hanno propri obiettivi e sono anti-americani! E poi, come fa a essere una guerra voluta dagli americani, quando proprio gli americani sono stati i primi a ritirare il proprio appoggio agli attacchi contro Gheddafi?


4) Gheddafi ha probabilmente molte colpe, ma l'Human Development Index (HDI) del suo paese, è il più alto dell'Africa, ed il tasso di alfabetizzazione più elevato rispetto alla popolazione degli Stati Uniti. L'aspettativa di vita era di circa 78 anni, e la gente non è morta di fame come in Marocco, Tunisia e Bahrain. Con l'ascesa al potere di Gheddafi, i salari sono stati moltiplicati per 2 o 3 e dei servizi sociali e medici sono stati rafforzati.

Beh... se è per questo, anche la Germania di Hitler era molto efficiente... e durante il fascismo si è costruita mezza Italia, come testimoniano le innumerevoli opere civili e pubbliche realizzate in quel periodo. Dovremmo concludere che Hitler e Mussolini erano benefattori dell'umanità? Forse sta bene a quelli di Comedonchisciotte, noi però la pensiamo diversamente...

5) La ragione per l'intervento occidentale è evidentemente il petrolio. Il gigante inglese BP, ad esempio, ha oltre 15 miliardi di nuovi contratti offshore da difendere. Quando Gheddafi ha detto che non avrebbe più venduto il suo petrolio che alla Russia, Cina e India, ha fornito all'Occidente un buon motivo per l'attacco. (...)

Altre balle. Russia e Cina sono membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'ONU e l'attacco è stato autorizzato dal Consiglio senza che né l'una né l'altra abbiano opposto veti. Evidentemente questo articolo è stato scritto durante un delirio notturno post-indigestione.

6) Il concetto di ingerenza "umanitaria" è stato migliorato, è diventato preventivo...
Ma è sempre basato sulla menzogna: la "pulizia etnica" di Milosevic, le armi di distruzione di massa di Saddam), ed ora è giustificata da un processo alle intenzioni.
Non è neanche più necessario prendersi la briga di dire "il criminale ha commesso reati" (anche inventati), è sufficiente dire che li commetterà. Gheddafi non aveva ancora ucciso nessuno, ma "avrebbe annegato Bengasi in un bagno di sangue".

Davvero, vien da chiedersi cosa abbia fumato l'articolista. Infatti la ribellione contro Gheddafi è iniziata il 15 febbraio 2011, da subito sono intervenute le forze armate del regime e alla data del 7 marzo il numero delle vittime causate dalla repressione era già valutato nell'ordine delle migliaia, con i caccia e le artiglierie del rais che bersagliavano le città liberate e cecchini e mercenari che facevano il tiro al piccione contro i civili. Soltanto il 19 marzo sono iniziate le operazioni militari americane ed europee contro il regime libico. Come si fa a dire che “Gheddafi non aveva ancora ucciso nessuno”?

7) Come Milosevic una volta, Gheddafi è stato accusato all'inizio del "massacro" di civili. Nonostante la raffinatezza e la quantità dei nostri moderni mezzi di comunicazione, nessuna immagine televisiva ha potuto mostrare questi massacri. (...)

Si dà il caso che in Libia i mezzi di informazione erano controllati da Gheddafi... E si dà il caso che sia stato lo stesso Gheddafi a ordinare pubblicamente il massacro dei rivoltosi. Tuttavia, le immagini e i video ci sono: le hanno girate con i telefonini e sono state caricate su Internet ma l'articolista non ha visto niente di tutto questo...!

Insomma, l'articolo è un insieme di corbellerie prontamente tradotto e pubblicato su Comedonchisciotte, un sito che ha sempre ospitato immondizia di questo genere.
Questa volta però perfino i lettori restano un po' perplessi, come si evince dai loro commenti.

"L'unica cosa che non mi torna é: perché se Cina e Russia erano l'oggetto di futuri contratti di fornitura di petrolio, essi non hanno alla fine opposto il loro veto alla risoluzione...?" si chiede un certo Don-Kisciotte.

Mentre Ricbo nota: “...accomunare gentaglia come Ceausescu, Milosevic, Noriega, Saddam Hussein, Gaddafi e metterli dalla parte dei 'buoni' solo perché si opponevano e si oppongono all'imperialismo capitalista occidentale è francamente una grossa forzatura...”

E Radisol argutamente nota: “Curioso, le stesse persone quando combattono in Iraq contro l'invasione statunitense sono "resistenti" .... quando invece combattono Gheddafi sono servi della CIA”.

Eh sì, Radisol, hai visto proprio giusto, certa gente odia così tanto americani e occidentali (ossia il proprio stesso mondo) che i terroristi diventano buoni amici o agenti della CIA secondo convenienza.

Ma i terroristi, specialmente quelli integralisti, sono e restano sempre e solo spietati terroristi e a giocherellare con loro si rischia di fare una brutta fine, come dimostra la tragica vicenda di Vittorio Arrigoni...

Ringraziamo Luca per la segnalazione e i contributi.

giovedì 24 settembre 2009

Paolo Barnard, Come Don Chisciotte e... Audisio.

Paolo Barnard se ne va. Ha lasciato il sito ComeDonChisciotte, uno dei peggiori aggregatori di disinformazione del Web italiano, che ospita volentieri veri e propri articoli feccia di ogni genere (come questo di Antonio Caracciolo sull'Olocausto).

Chi è Paolo Barnard e perché ha lasciato ComeDonChisciotte?

Barnard è un giornalista che collaborava a Report (programma di Rai Tre che ha sfornato una impressionante sequenza di bufale anche complottiste) e che per un certo periodo ha abbracciato la causa complottista dell'11 settembre firmando perfino la petizione di Giulietto Chiesa per una riapertura dell'inchiesta sulla tragedia.

Ad ammetterlo è lo stesso Barnard:

“Tornare alla lucidità sull’11/9 significa solo una cosa: riaprire l’inchiesta, a 360 gradi, e per questo concessi la mia firma alla petizione di Giulietto Chiesa diversi anni fa.” (link)

La posizione di Barnard è curiosa, perché il giornalista è riuscito a incontrare un "pezzo grosso" di Al Qaeda (così dice) e ha verificato con mano la responsabilità di Osama Bin Laden negli attentati dell'11 settembre:

“Che senso ha l’undici di settembre? Cosa credevate di ottenere?” chiedo. Risponde: “So che avete pubblicato fiumi di carta sulle strategie di Bin Laden.. che spreco!. Voi non capite [...] Bin Laden è così. Lui segue solamente il principio islamico del Tawakol alla cieca [...] lui e i suoi uomini non pensano mai alle conseguenze di ciò che fanno, né riconoscono i limiti del loro potere. Hanno attaccato l’America così, alla cieca, convinti che l’intervento divino aggiusterà tutto. Non tengono conto della sproporzione delle forze in campo, né dei danni al mondo islamico, non pensano mai a nulla.” (link)

Barnard, per sua stessa ammissione, crede a queste parole.
Ma allora... scusa Barnard... ma che accidenti di nuova inchiesta vuoi sull'11 settembre?
A parte che di inchieste ce ne sono state a bizzeffe (due del Congresso, una giudiziaria, due tecniche, una dell'FBI... solo per citare le principali e senza nominare quelle giornalistiche) ma una volta che tu stesso hai appurato che gli attentati sono opera di Bin Laden, cos'altro ti serve? Piuttosto, leggiti un po' il materiale disponibile, così scoprirai che non servono altre inchieste.

Sia come sia, Barnard in qualche modo alla fine ha capito che le teorie complottiste sull'11 settembre sono una massa di baggianate.
E lo ha scritto chiaro e tondo:

“Guardate i primi dieci minuti di ‘11 Settembre 2001 Inganno Globale’ di Luogocomune.net [...] l’opera firmata Massimo Mazzucco e considerata come uno dei lavori più esaustivi sul cosiddetto complotto dell’11/9. La balordaggine e credulità cui lo spettatore è chiamato a piegarsi fa disperare.” (link)

“[...] le tesi dei complottisti dell’11/9 così come enunciate nei noti filmati in Rete - dove si sostiene che il governo americano fu il mandante ed esecutore degli attacchi - non superano il primo essenziale vaglio: quello della plausibilità. Anzi, a fronte di esso naufragano miseramente.” (link)

E ne ha anche per Zeitgeist, uno degli ultimi arrivi nel panorama complottista:

“Zeitgeist dà la misura dello sbando in cui versano l'antagonismo nazionale e internazionale. Ho visionato accuratamente i due filmati, volevo scrivere una serie di commenti, ma devo ammettere che il livello scientifico dei documentari di Peter Joseph è talmente miserevole da non meritare neppure un'analisi.[...] i cardini della critica di Zeitgeist al signoraggio bancario sono falsi e ignoranti delle più basilari regole monetarie internazionali (il signoraggio è un tema che merita ben più perizia). La ricostruzione dell'incidente del Golfo del Tonkino è il prodotto di chi non si è neppure scomodato a controllare le più note evidenze storiche oggi disponibili con un click del mouse.” (link)

Insomma, bisogna dare atto a Barnard di aver saputo prendere le distanze dal complottismo più becero e pagliaccio: quello di Mazzucco, Chiesa, Blondet e simili, per intenderci.

E cosa è successo?
E' successo che ComeDonChisciotte ha censurato Barnard. Non ha pubblicato i suoi articoli.
Ahi ahi ahi.... Ma allora questo significa che i gestori del sito filtrano gli articoli e i contributi pubblicati. E quindi li condividono. Buono a sapersi.

Del resto, sono essi stessi ad ammetterlo, come risulta dallo scambio di mail pubblicato da Barnard:

“Cari amici di CDC [...]
Ci sono due cose che mi hanno fatto storcere il naso su CDC. La prima è come avete ignorato i miei interventi sulla febbre del complotto 11/9 (Tornare alla lucidità sul "complotto" 11/9 & P.S.). La seconda è che avete parimenti ignorato il mio Carogna mangia Carogna.
E' davanti agli occhi di tutti come CDC sia un sito sbilanciato verso la teoria dell'auto attentato, e mi sembrava opportuno dare spazio a un ribilanciamento. In particolare, i miei pezzi fornivano una guida per i lettori oggi travolti dallo Tzunami delle teorie dei complotti selvaggi che stanno devastando la rete, affiché essi potessero districarsi con i loro mezzi, e non essere costretti ad aderire per semplice sudditanza intellettuale. [...]

Barnard

_________________

Ciao, Paolo
[...]
Per quanto riguarda l'11 settembre il nostro sito è sempre stato dalla parte di chi non crede alla versione ufficiale.[...]
__________________

Prendo atto che CDC fa 'parrocchia' sull'11/9 come da voi esplicitato in termini inequivocabili[...]
Vi comunico che cesso da questo momento di essere una vostra firma, e vi prego caldamente di non usufruire più del mio lavoro.

Paolo Barnard”

(link)

Bene, grazie alla vicenda Barnard sappiamo per certo che ComeDonChisciotte è dalla parte del peggior complottismo dell'11 settembre e censura ogni opinione contraria.
Noi lo abbiamo detto in più occasioni, ma fa piacere riscontrare ancora una volta che avevamo ragione e aggiungere questa Perla alla nostra "esposizione".

Prima di chiudere, però... c'è un'ultima chicca. Su vari siti la decisione di Barnard è stata oggetto di critiche feroci e insulti: non ci stupisce, conosciamo bene il bassissimo livello socio-intellettivo dei complottisti.
Non fa eccezione Luogocomune, con una bella discussione dedicata alla vicenda, nel corso della quale leggete un po' cosa scrive l'utente Audisio:

“'Sto Barnard è proprio fuori di testa.
Ci sono una marea di media disposti ad ospitare le sue rassicuranti teorie sulla paranoia complottista.
Vada lì e non rompa le palle a chi ha combattuto da 10 anni per la verità sull'11 settembre.”

E sì Audisio. 10 anni di combattimento. Peccato che siamo nel 2009, e gli attentati sono del 2001. Sono passati 8 anni. Tu combatti da 10. Evidentemente contro la tua ignoranza. E hai perso.

Ringraziamo per le segnalazioni: Spyro, Elisa da Como, G.D., Elena.

giovedì 13 agosto 2009

Air France 447: l'assalto dei complottisti

Come iene che si scagliano sulla preda inerme, ecco arrivare a frotte i complottisti pronti a rivelare l'ennesima verità su una tragedia che ha portato dolore e morte: il disastro dell'Air France 447.

Ricorderete che il velivolo è precipitato nell'Oceano Atlantico lo scorso 1° giugno, durante un volo dal Brasile alla Francia, provocando la morte delle 228 persone a bordo.
I tecnici stanno lavorando per scoprire le cause della tragedia, ma dai segnali di avaria trasmessi dal computer dell'aereo prima della sua distruzione, si evince che sul velivolo si è verificato un problema di natura tecnica.

Ed ecco che spunta fuori un articolo allucinato, scritto da un tizio sconosciuto sul Pakistan Daily e già rimosso da quel sito Web, intitolato: "So quel che è successo al volo Air France 447".

L'articolo è complottismo da quattro soldi, ma tosto è stato pubblicato su ComeDonChisciotte da "Davide" e prontamente tradotto da Micaela Marri: quando c'è da scrivere corbellerie, da quelle parti si industriano subito.

Cosa dice l'articolo? Cavolate.
Secondo il suo autore:

"Sospetto che il bersaglio del disastro fosse un francese ed un oppositore di Sarkozy, grande sostenitore dei programmi dell’amministrazione di Bush e di Obama nelle questioni finanziarie internazionali e sul Medio Oriente nonché sulle politiche di guerra al terrorismo."

La prova?

"Le vittime di questa carneficina erano di 32 stati. 61 erano francesi, 58 brasiliani e 26 erano tedeschi. Non c’erano israeliani o ebrei americani a bordo."

Capito? Il solito antisemitismo cui siamo abituati, e che evidentemente piace tanto a Come Don Chisciotte, a Davide, a Micaela Marri...

Più sotto viene riportato un altro articolo, scritto da un altro allucinato, tale Pietro Cambi.
Questo sembra uscito direttamente dal manicomio:

"...in questo caso si potrebbe pensare a una serie di microcariche messe, durante una visita di routine a terra, in Francia o in Brasile, in punti opportuni in zone di fragilità strutturale dell'aereo, ad esempio all'attaccatura delle ali, della coda, dei motori per garantire un collasso istantaneo e catastrofico."

Microcariche? Collasso istantaneo e catastrofico? Ma non bastano le idiozie dei complottisti sulle Twin Towers?

Ritroviamo lo stesso articolo, poi, su Stampa Libera, sito di tale Lino Bottaro, con questo commento introduttivo:

"Come ormai quasi tutto il mondo sa, gli aerei teleguidati da terra sono un realtà da molti anni e il 9/11, nel tragico episodio delle torri gemelle, abbiamo avuto una conferma della capacita di precisione del pilotaggio remoto. C’è ancora tuttavia qualcuno che non crede sia così ed allora basta ricordargli che i Cruise o missili da crociera, sono una realtà già da decenni. I droni che vengono usati nelle guerre di “democrazia” sia in Afganistan che a Gaza sono una triste realtà non un vaneggiamento di noi presunti complottisti.
Ora sappiamo che in quell’aereo c’erano anche 2 strenui oppositori della lobby delle armi: queste 2 persone erano sul volo Air France.
Entrambi erano contro i signori delle armi, coincidenze?

Ronald Dreyer...
Pablo Dreyfus...."


Accidenti. La logica di questo beota non fa una grinza.
L'11 settembre sono stati usati dei drone (aerei non pilotati). La prova? I drone esistono.
E quindi... il volo Air France è stato abbattuto.
"Che c'entra?", chiederete voi.
E che volete che vi rispondiamo: se uno è matto, è matto...

E perché l'hanno abbattuto? Perché a bordo c'erano due pacifisti.
Logico, no?

Ringraziamo Pioggia e Niccolò C. per le loro segnalazioni.