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lunedì 22 luglio 2013

Il complotto dell'Enterprise

La Perla di cui ci occupiamo oggi è un po' datata (risale infatti al 2012) ma ci è stata segnalata solo recentemente e comunque i suoi protagonisti sono sempre in prima linea quando si parla di imbecillità complottista.

Si tratta di un esempio davvero illuminante di come i complottisti riescano a vedere complotti perfino in eventi che ancora non si sono verificati e a rivendicare il merito di averli sventati allorquando è chiaro che non si verificheranno mai.

In particolare, in un articolo ripreso sul quel coacervo di complottismo d'accatto qual è il sito Luogocomune (degna creatura partorita dalla fantasia del regista Massimo Mazzucco) e tradotto dall'utente Sertes (alias di Riccardo Pizzirani, un altro complottista senza speranza di recupero alla vita normale), si sostiene che la portaerei americana Enterprise sarebbe stata inviata nel Golfo Persico al fine di farsi affondare dagli iraniani o addirittura di auto-affondarsi per dare la colpa agli iraniani.

Leggiamo insieme il testo che correda l'articolo:

Con il fallimento dell'embargo petrolifero per obbligare l'Iran ad uno scontro sullo stretto di Ormuz, gli Stati uniti e Israele stanno cercando un altro modo per dare inizio ad una guerra con l'Iran che vanno cercando da tempo.
Ma soprattutto devono far sembrare che sia stato l'Iran a dare inizio alle ostilità, per rendere politicamente più difficile per Russia e Cina appoggiare l'Iran.

L'ipotesi è affascinante ma ha un grosso punto debole: né gli americani né gli israeliani sono interessati a scatenare una guerra contro l'Iran. In particolare, gli americani hanno un bel da fare per tirarsi fuori dall'Afghanistan e dall'Iraq e non possono permettersi il lusso di impegnarsi in altre avventure simili. Quanto agli israeliani, se e quando decidessero di colpire l'Iran lo farebbero e basta, senza preoccuparsi delle reazioni russe o cinesi, come insegna la storia degli ultimi 60 anni.

Ora, ricordiamo che Israele ha dei precedenti nell'attaccare navi da guerra americane, dando la colpa ad altri, per indurre gli Stati Uniti ad attaccare i nemici di Israele. L'attacco israeliano alla USS Liberty, inizialmente attribuito all'Egitto, è l'esempio più conosciuto.

Dopo aver introdotto l'argomento con una premessa strampalata e infondata, ecco arrivare la prima menzogna mascherata da informazione storica, in ossequio al tipico modus operandi complottista.
E' del tutto falso, infatti, che gli israeliani abbiano cercato di incolpare l'Egitto dell'attacco.
Anzi, subito dopo l'attacco informarono le autorità americane di aver colpito la Liberty e si offrirono di prestare soccorso. Infatti furono gli israeliani a scambiare l'unità americana per una nave egiziana e non viceversa.

Oggi abbiamo la USS Enterprise, la nave più anziana della flotta, che ormai è alla fine, ed è programmata per essere smantellata il prossimo anno. Il suo nome è molto conosciuto anche per la serie televisiva di "Star Trek". 

Altra serie di bufale. La USS Enterprise è entrata in servizio nel 1962, mentre il primo episodio in assoluto della serie Star Trek è stato proiettato nel 1966, ossia quattro anni dopo. Quindi, semmai, sarebbero stati i produttori di Star Trek a ispirarsi al nome della portaerei e non viceversa.

Smantellare una portaerei nucleare è un'operazione estremamente costosa. La Enterprise è alimentata da 8 reattori nucleari, che vanno eliminati come tutti gli altri materiali di scarto nucleari, insieme a tutti i macchinari correlati.

Costosa finché si vuole, da oltre mezzo secolo questa è una prassi normale per l'US Navy, che ha in servizio numerose unità a propulsione nucleare e le smantella regolarmente al momento della radiazione. In questo momento l'US Navy ha in servizio oltre settanta sottomarini nucleari e 10 portaerei nucleari.

La Marina americana risparmierebbe una gran quantità di denaro, più di quanto vale l'acciaio da riciclare, se la Enterprise affondasse nel Golfo Persico, dove il disastro radioattivo diventerebbe un problema che riguarda qualcun altro.

L'acciaio di una nave non vale mai il costo di smantellamento. Ad esempio, lo smantellamento dei sottomarini nucleari russi costa intorno ai 10 milioni di dollari e i metalli recuperati (e l'acciaio dei sottomarini è di qualità molto più elevata rispetto a quello delle navi) hanno un valore di appena il 20% di quel costo. Non risulta però che ogni volta che c'è da smantellare una nave o un sottomarino, si scateni una guerra per farla affondare ed evitare di smantellarla! Non fosse altro perché una guerra costa molto, molto di più... solo un complottista può essere così idiota da immaginare una scemenza di tali proporzioni.

Perchè mandare una vecchia nave da guerra giunta alla fine della sua vita in una zona di pericolo? Per lo stesso motivo per cui Franklin Roosevelt spostò un gruppo di navi da guerra obsolete da San Diego a Pearl Harbor, mentre le portaerei e le navi più nuove erano ben lontane dalle Hawaii il 7 dicembre 1941.

Vecchia nave da guerra? L'Enterprise è indubbiamente vecchia, ma mantiene un valore militare immenso. Infatti nessun paese al mondo è in grado di costruire una portaerei nucleare di quelle dimensioni e persino le portaerei a propulsione convenzionale sono un sogno per molte marine.
L'Enterprise è grande il doppio rispetto alle portaerei avversarie più grandi (che sono solo due, una russa e una cinese), può operare fino a un centinaio tra aerei ed elicotteri da combattimento e ha un equipaggio di circa 5000 uomini. E' più potente della stragrande maggioranza delle forze aeree del mondo. Non è esattamente una bagnarola inutile. Semplicemente, gli americani possono permettersi di sostituirla con portaerei ancora più potenti, e lo fanno.

Ridicola anche la lettura complottista dell'attacco a Pearl Harbor. Le corazzate americane, nel 1941, erano navi moderne e allo stato dell'arte. La corazzata era considerata la regina dei mari e quasi nessuno aveva capito l'importanza che avrebbero assunto le portaerei nel prosieguo della guerra (non a caso, né i tedeschi né gli italiani ne possedevano). La flotta americana (portaerei e sottomarini compresi) fu spostata alle Hawaii proprio per fronteggiare le tensioni con il Giappone. Non solo le navi obsolete: tutta la flotta americana del Pacifico fu spostata da San Diego alle Hawaii. Si può essere più ignoranti? Come no: non c'è alcun limite alla capacità dei complottisti di peggiorare...

Israele ha 3 sottomarini Dolphin che gli ha fornito la Germania. Sono stati visti transitare nel Canale di Suez in passato, e potrebbero tranquillamente stare operando nel Golfo di Amman, o persino nel Golfo Persico a questo punto, in attesa di una vecchia e obsoleta nave da guerra, più utile come agnello sacrificale che come arma vera e propria.

Come si è detto, l'Enterprise è un'arma micidiale, altro che agnello sacrificale. I Dolphin (peraltro non sono tre, ma quattro), non sono battelli nucleari ma sottomarini a propulsione convenzionale, che pertanto devono periodicamente emergere in superficie per ricaricare le batterie. La loro presenza nel Golfo Persico sarebbe subito rilevata.

Una nave con marinai americani, che venga attaccata come Israele attaccò la USS Liberty, per poi incolpare l'obiettivo prescelto, l'Iran, grazie alla complicità dei media.

Beh, a questo punto, che bisogno c'è di usare sottomarini israeliani? Tanto vale usare quelli americani. La verità è che questi complottisti da strapazzo hanno semplicemente letto il libro Classe Nimitz di Patrick Robinson che inizia proprio con il misterioso affondamento di una portaerei nucleare americana, da parte di un sottomarino altrettanto misterioso.

Se siete d'accordo con questa analisi, per favore postate questo video ovunque compaia la notizia di questa portaerei. Se riusciamo a fargli dubitare che questa falsa operazione sarà creduta, forse rinunceranno a farla.

E questa è la ciliegina sulla Perla. Dato che questi beoti sanno perfettamente di aver scritto una marea di idiozie e che pertanto tali corbellerie resteranno lettera morta, mettono le mani avanti e dicono: se non dovesse succedere ciò che abbiamo previsto non è perché siamo idioti; semplicemente non è successo perché l'abbiamo previsto e smascherato.
Altro che postare video. Questi personaggi andrebbero rinchiusi tutti insieme in un manicomio con una bella camicia di forza complottista ben stretta.

In ogni caso, la CVN 65 Enterprise ha fatto la sua ultima crociera, è ritornata sana e salva ed è stata ritirata dal servizio alla fine del 2012 per essere poi avviata allo smantellamento. Con buona pace dei complottisti.

Non ci resta che dedicare un video a quella che è stata, fino all'ultimo giorno della sua carriera, una delle navi da guerra più potenti del mondo:


Altro che rottame obsoleto...

Ringraziamo C. per la segnalazione.

Attenzione: se leggi questo post su un sito Web diverso da Perle Complottiste, è possibile che tu stia leggendo una riproduzione non autorizzata e i contenuti potrebbero differire da quelli originali.

giovedì 27 ottobre 2011

Steve Jobs muore e Sertes esulta

Spesso ci scrivono dicendo che siamo un po' troppo duri con i complottisti... puntualmente rispondiamo che non lo siamo mai abbastanza.

E a ragione: la loro ottusità mentale non basta a ingenerare sentimenti di pietismo, di fronte al disgusto e al ribrezzo provocati dal loro modo di pensare e di odiare chi è più capace di loro e chi sa relazionarsi civilmente con il prossimo.

L'immagine in apertura è uno shot tratto dalla pagina Facebook di Riccardo Pizzirani, in arte Sertes, complottista di lungo corso e delfino del sito complottista Luogocomune gestito da Massimo Mazzucco.

Nella circostanza della morte di Steve Jobs, cofondatore di Apple e grande creativo nel mondo dell'informatica e della comunicazione, ecco cosa ha avuto il coraggio di scrivere:

Tumore 2 - Jobs 0 (ricordo l'uno a zero dell'andata con la Fallaci).
Oggi inizierà la celebrazione di quest'uomo pessimo, paladino della closed source, uno che faceva costruire i suoi telefonini nei campi di concentramento cinesi (...) Praticamente uno che ha unico merito di non essere Bill Gates.

Prontamente gli fa eco un altro appartenente alla stessa specie, tale Stefano Fait.

Quindi Riccardo Pizzirani gioisce della morte di Jobs, così come aveva gioito di quella di Oriana Fallaci, altra persona alla quale Sertes poteva solo sperare di lucidare i tacchi delle scarpe, tanto è il divario di intelligenza, cultura e signorilità che lo separa dai due scomparsi.

Del resto, che Sertes parlasse con la stessa grazia di uno Yeti è storia di sempre.
Basti leggere la fiorita espressione in questo suo intervento su Luogocomune:


Probabilmente Sertes non ha mai riflettuto sul fatto che deve proprio a persone come Steve Jobs l'opportunità di strimpellare su una tastiera e di veder apparire le boiate che scrive dall'altra parte del mondo...

Ma va bene così. A ciascuno il suo.
A Steve Jobs e a Oriana Fallaci il ricordo e l'affetto di centinaia di milioni di persone nel mondo.
A Sertes questa Perla, affinché tutti possano conoscerlo per ciò che è veramente.

Ringraziamo Hammer per la segnalazione.

giovedì 11 agosto 2011

I dieci punti di Sertes

Il 23 luglio si è tenuto a Bologna un confronto tra il giornalista "debunker" Paolo Attivissimo e il complottista Riccardo Pizzirani (in arte "Sertes") sul tema dell'11 settembre.

Sertes è una vecchia conoscenza del sito complottista Luogocomune ed è ritenuto (dagli iscritti a quel sito) uno dei complottisti più "ferrati" in materia di 11 settembre.

Sul tavolo del confronto, Sertes ha portato 10 punti che evidentemente, per un'occasione così speciale, devono essere i punti più forti della contestazione complottista nei confronti dei fatti dell'11 settembre 2001.

Noi li esamineremo in questa Perla non sotto il profilo del debunking (i particolari del confronto e le controdeduzioni di Attivissimo possono essere consultati nel sito del giornalista, a questo link e a quest'altro) ma sotto il più leggero profilo di analisi dello stato delle teorie complottiste oggi, dopo 10 anni di incessante (e inconcludente) rottura di balle.

Eccoli qui, i 10 punti di Sertes:

Punto 1: Il Vicepresidente Dick Cheney era nel centro di comando sotto la casa bianca quando il terzo aereo ha colpito il Pentagono? Il Ministro dei Trasporti Norman Mineta dice di si sotto giuramento, il rapporto ufficiale dice di no ignorando la sua testimonianza.

Bene. Ammettiamo che Sertes abbia ragione (e non è così).
E quindi? Che cambia? Mineta si è sbagliato. Quindi? Oppure Cheney era chiuso in bagno in quel momento. Beh? Cambia qualcosa nel fatto che un aereo ha colpito il Pentagono? No.
Questo è addirittura il primo punto nella lista di Sertes!!!
Dopo 10 anni il complottismo è arrivato a questo...

Punto 2: Crollo della torre 1: l'ipotesi di caduta libera dei pezzi di torri fatta nella ricostruzione comunemente accettata è discutibile e scarsamente documentata; eppure il NIST (National Institute of Standard Technology) aveva il mandato di far piena luce su come queste torri sono crollate.

Bene. Secondo Sertes l'ipotesi è discutibile (i migliori ingegneri strutturisti del mondo la pensano diversamente da lui ma è un dettaglio) e scarsamente documentata (sono solo qualche migliaio di pagine di inchieste e analisi...). E quindi? Questo cambia qualcosa nel fatto che la Torre 1 sia crollata? No.

Punto 3: la dinamica di caduta del blocco superiore non e' compatibile con la ricostruzione comunemente accettata. All'inizio del crollo della torre sud la cima del palazzo si è inclinata paurosamente di lato, ma poi tale rotazione si è arrestata senza motivo apparente. Perchè manca la spiegazione ufficiale di questo evento?

Ammettiamo che Sertes abbia ragione (e non è così: le spiegazioni ci sono). Quindi? La torre si è inclinata sì o no? Sì. E' venuta giù? Sì. Sertes mette in dubbio questi due fatti evidenti? No.
Questo è ciò che conta.

Punto 4: Il crollo del palazzo 7 è l'unico caso nella storia di grattacielo con struttura in acciaio ufficialmente crollato per soli incendi. E per tentare di spiegarlo la versione ufficiale è costretta ad introdurre un nuovo fenomeno fisico mai verificato prima: un "crollo progressivo indotto dagli incendi".

Allora. Il WTC 7 è crollato sì o no? Sì. E' il primo grattacielo che crolla così? Sì. Beh? Sertes in che mondo vive? Quanti grattacieli sono crollati nella storia dell'umanità? Mica i grattacieli crollano tutti i giorni! Per fortuna, aggiungiamo noi. Se per la prima volta si è verificato un crollo progressivo indotto da incendi, per la prima volta è crollato un grattacielo per un incendio. La cosa è così banale che davvero non si capisce il motivo per cui Sertes se ne stupisca!

Punto 5: Il crollo del palazzo 7 avviene con 2.25 secondi di caduta libera delle macerie attraverso il percorso di maggior resistenza. Per spiegare questo fenomeno il "crollo progressivo indotto dagli incendi" e' solo l'ultima di tante versioni ufficiali. Non e' che magari anche quest'ultima e' sbagliata?

Chissenefrega. E' venuto giù sì o no? Sì. Sotto gli occhi di tutti. La teoria del crollo progressivo potrebbe essere sbagliata? Certo. Tutto è possibile. Gli esseri umani sbagliano e anche le teorie potrebbero essere sbagliate. Intanto quella al momento spiega quanto accaduto.
Se e quando ce ne sarà una migliore, la nuova teoria sostituirà la vecchia. Resta il fatto che l'intero World Trade Center è andato distrutto, WTC 7 compreso. Punto.

Punto 6: Il NIST (National Institute of Standard Technology) è l'istituto incaricato di fornire le analisi tecniche dei crolli, ma ha dimostrato scarsa serietà e riluttanza nel rispondere alle richieste di informazione dei cittadini. Questo atteggiamento rende sospetta e discutibile la loro ricostruzione.

No no. Semmai si può dire che al NIST sono maleducati, ma per dire che la ricostruzione è sospetta e discutibile bisogna analizzare la ricostruzione e dimostrare che è sbagliata, non basta lamentarsi se non rispondono al telefono.
Chi sarebbero poi i cittadini che richiedono informazioni? Diciamo le cose come stanno: sono i rompiballe complottisti ai quali non vanno bene le 10.000 e passa pagine di spiegazioni pubblicate online dal NIST!!!

Punto 7: Uno studio di chimici professionisti, finora incontestato e passato attraverso un processo di "revisione tra pari" ha dimostrato la presenza di Nanothermite incombusta nei detriti del WTC, un materiale esplosivo e incendiario usato in ambito militare. Come ci e' arrivata al WTC?

La Nanotermite, in parole povere, è alluminio e ruggine. Chissà come ci sono arrivati l'alluminio e la ruggine nei grattacieli metallici del WTC...!!!

Punto 8: La presenza di acciaio fuso nel sito del WTC dimostra temperature di gran lunga superiori a quelle degli incendi, quindi a far sciogliere quell'acciaio dev'essere stato qualcos'altro.

In verità non c'è nessuna evidenza che al WTC ci fosse acciaio fuso. Le Twin Tower sono crollate, non si sono squagliate. Quella dell'acciaio fuso è una baggianata inventata dai complottisti, che poi se la sono contestata da soli.

Punto 9: Per quanto riguarda i danni alla facciata del Pentagono, la American Society of Civil Engineers ha presentato un rapporto in cui l'entità dei danni mostrati nelle fotografie del rapporto non è compatibile con l'ipotesi di un Boeing 757, che avrebbe provocato danni ben più estesi.

Eh. Protestate contro la American Society of Civil Engineers, se il loro rapporto non vi convince.
Sta di fatto che quelli sono tutti ingegneri e secondo loro i danni sono compatibili (a leggere Sertes sembrerebbe di capire che l'ASCE sostiene che i danni non fossero compatibili... invece l'ASCE dice esattamente il contrario).
Ma tutto questo che c'entra con il fatto che il Volo 77 si è schiantato contro il Pentagono?
In fin dei conti è la prima volta che un Boeing si schianta contro il Pentagono (e speriamo sia l'ultima) quindi dobbiamo accontentarci dei danni che abbiamo visto. Ai complottisti non piacciono, li volevano più grossi, più alti, non si capisce bene. Ma non possiamo farci niente, se i danni son quelli che sono.

Punto 10: Le testimonianze raccolte nell’area del Pentagono e le trascrizioni ufficiali dell’Army Center for Oral History indicano che il velivolo che ha colpito il Pentagono è passato su una rotta diversa da quella ufficiale. Anche queste testimonianze sono state ignorate dalla versione ufficiale.

Andiamo con ordine. Innanzitutto le testimonianze e le trascrizioni dicono chiaramente che un Boeing 757, e precisamente il Volo 77, si è schiantato contro il Pentagono.
Dove si è schiantato, lo abbiamo visto: la facciata è quella.
Se qualcuno dice di averlo visto arrivare un po' più a sinistra, qualcun altro dice di averlo visto arrivare un po' più a destra, qualcuno ricorda che era più alto, qualcun altro che era più basso... chissenefrega? Non basta che un testimone ti racconti cosa è successo, pretendi pure che ti tracci la rotta cartografica del velivolo? E poi che altro? Che ti calcoli esattamente quota e velocità?
Guarda, Sertes, che quelli sono testimoni. Mica apparecchiature autovelox.

E dopo 10 anni, siamo a discutere se il Volo 77 è arrivato proprio lungo questa linea, o piuttosto è arrivato due metri più a sinistra, o due metri più a destra?

Francamente, dopo 10 anni di "ricerche" è davvero un quadro misero misero... un povero debunker dovrebbe stare a disquisire se Cheney stava nel bunker della Casa Bianca o nel bagno della medesima struttura, e per quale motivo al NIST sono scortesi con i complottisti...